Appunti di istituzioni di diritto pubblico
Appunti di Fabrizio Maltinti
Forme di stato
Le forme di stato hanno a che fare con l'elemento strutturale: unitario, federale, ecc. Altri ipotizzano che le forme di stato derivino dal rapporto tra governanti e governati: totalitarismo, stato liberale, stato monarchico, repubblica, ecc.
Elementi costitutivi dello stato
Sono quegli elementi in presenza dei quali si può dire che si sia in presenza di uno stato:
- Territorio
- Popolo
- Sovranità: esterna (indipendenza), interna (supremazia)
In base al dato strutturale: unitario, composto, federale, monarchico, repubblicano, ecc.
- Monarchia: re dinastico
- Repubblica: presidente repubblica rappresentativo
- Unitario: un solo potere sovrano
- Composto federale: due poteri sovrani
In base alla loro realizzazione storica
- Stato feudale: (ordinamento feudale)
- Stato assoluto: (3 poteri accentrati nel sovrano)
- Stato liberale: (1789-1848) nascita traumatica, costituzioni ottriate (Octroyées)
Capisaldi:
- Ascesa della borghesia
- Rappresentatività
- Legalità
Principi:
- Supremazia della legge
- Uguaglianza (formale)
- Libertà (prevalentemente libertà economiche volute dalla borghesia; c.d. libertà negative)
Stato sociale: completamento delle conquiste dello stato liberale; quindi, accanto all'uguaglianza formale, si acquisisce l'uguaglianza sostanziale dei cittadini e l'acquisizione delle libertà positive, le libertà, cioè, nello stato; in altri termini, lo stato interviene per garantire ai cittadini i fondamentali diritti (diritto alla salute, all'istruzione, ecc.). Nello stato sociale non viene tutelato “l'individuo” – come nello stato liberale – ma la “persona” con tutta la sua sfera sociale (famiglia, scuola, ecc.). Con lo stato sociale nasce il suffragio universale e, anche se mancano ancora i partiti di massa, i diritti sociali entrano nelle agende politiche.
Forme di governo
Per forme di governo, si intendono le relazioni che intercorrono tra gli organi dello stato “apparato” (Presidente della Repubblica, governo, parlamento, organi costituzionali, ecc.)
Famiglie di forme di governo
- Parlamentare
- Presidenziale
- Semi-presidenziale
Governo parlamentare: è quello in cui il parlamento dà la fiducia al governo; quindi, il governo è legato al parlamento da questo rapporto fiduciario.
Governo presidenziale: (es. USA) il governo non ha bisogno della fiducia del parlamento perché il presidente della repubblica viene eletto dal popolo (è anche premier capo del partito di maggioranza).
Governo semi-presidenziale: (es. Francia) è un mix delle due precedenti forme di governo; ad esempio, in Francia, il presidente della repubblica viene eletto dal popolo, mentre il governo deve ricevere la fiducia del parlamento.
Forme di governo proprie dell'Italia
- Procedimento di formazione del governo (consuetudine costituzionale):
- Consultazioni del presidente della repubblica con i partiti e con figure di rilevanza costituzionale (ex presidenti della repubblica, presidenti di camera e senato) allo scopo di trovare una convergenza su di una personalità intorno alla quale potrebbe consolidarsi una maggioranza parlamentare;
- Assegnazione dell'incarico ad un potenziale premier che, di prassi, accetta con riserva;
- Il presidente del consiglio incaricato, dopo aver condotto contatti a suo livello per verificare la maggioranza ed individuare i ministri, sale al quirinale per accettare l'incarico e presentare al presidente della repubblica la lista dei ministri;
- Giuramento del presidente del consiglio e dei ministri.
- Procedimento di legittimazione del governo: il nuovo governo, entro 10 giorni dalla nomina, si presenta (separatamente) alle due camere per ottenere la fiducia di entrambe.
- La fiducia si ottiene attraverso la mozione di fiducia che viene motivata dai gruppi politici e votata con appello nominale.
- Se il governo non ottiene la fiducia, il governo non esiste ed il presidente della repubblica dovrà ricominciare la trafila per identificare un nuovo presidente del consiglio.
- Diversa dalla mozione di fiducia, è la mozione di sfiducia (MDS).
- La MDS presuppone che vi sia in carica un governo che, in precedenza, aveva ottenuto la fiducia. La MDS può essere proposta da 1/10 dei membri di una camera. La discussione della MDS non può avvenire prima che siano trascorsi 3 giorni dalla sua presentazione.
- Se il governo viene sfiduciato, il presidente del consiglio sale al quirinale per rassegnare le dimissioni.
- Il presidente della repubblica riavvierà, quindi, nuove consultazioni per verificare se esista in parlamento una nuova maggioranza. Se vi sono i numeri per una nuova maggioranza, incaricherà un nuovo presidente del consiglio (o lo stesso dimissionario, se il caso lo richiede) che rifarà tutto il percorso istituzionale per ottenere la fiducia dal parlamento. Laddove il presidente della repubblica ritenga che i “numeri” per una nuova maggioranza non vi siano, scioglie le camere ed indice nuove elezioni.
- Altro aspetto della discussione è la questione di fiducia (QDF).
- La QDF viene posta dal governo per far approvare dei decreti legge dei quali teme di non avere i numeri per farli approvare ed anche per bloccare l'ostruzionismo parlamentare delle opposizioni.
Parlamento in seduta comune
(630 Camera deputati + 315 Senato + 5 Senatori a vita)
Il parlamento si riunisce in seduta comune in caso di:
- Elezioni del presidente della repubblica (+ rappresentanti delle regioni)
- Giuramento del presidente della repubblica (senza regioni)
- Messa in stato d’accusa del presidente della repubblica
- Elezione dei 5 giudici della corte costituzionale
- Elezioni di 1/3 dei componenti “laici” del C.S.M.
Il parlamento in seduta comune, viene presieduto dal presidente della camera dei deputati, ed il regolamento che viene adottato è quello, appunto, della camera.
Sistemi elettorali
- Maggioritario: i seggi vengono distribuiti al partito che ha preso il maggior numero di voti: più governabilità
- Proporzionale: i seggi sono suddivisi in maniera proporzionale in base alle percentuali di voto di ciascun partito: più rappresentatività
Fonti del diritto
Sono fonti del diritto, tutti gli atti idonei a produrre diritto.
- Fonti atto
- Fonti fatto
- Fonti scritte
- Fonti non scritte
- Fonti di cognizione
- Fonti di produzione
Può accadere che una stessa materia possa essere regolata da fonti diverse. Pertanto, in caso di antinomie, si applicheranno taluni principi/criteri:
- Principio/Criterio gerarchico
- Principio/Criterio cronologico
- Principio/Criterio delle competenze
Criterio gerarchico
Le fonti sono raggruppate in forma gerarchica:
- Costituzione
- Leggi ordinarie + D.L. + D.Lvo
- Regolamenti governativi
- Consuetudini
In caso di violazione del principio gerarchico, il giudice annullerà la norma che violata le principio. In questo caso la fonte annullata non è mai esistita (ex tunc);
Criterio cronologico
Tra fonti dello stesso grado, le leggi più nuove abrogano le leggi/norme più vecchie (ex nunc) ma non le annullano;
Criterio delle competenze
Sono leggi che sfuggono al principio gerarchico ma obbediscono ad un principio territoriale, ad esempio, le leggi regionali od i regolamenti parlamentari.
Iter legislativo
Leggi ordinarie (1° grado)
Formazione delle leggi ordinarie:
- Iniziativa costitutiva integrativa efficacia
- Proposta di legge: nel parlamento
- Singolo o più parlamentari
- Commissioni competenti
- CNEL
- 50.000 cittadini
- Disegno di legge:
- Governo
- Procedimento ordinario (Comm. referente)
- Procedimento decentrato (Comm. deliberante)
- Procedimento misto
Il presidente della repubblica promulga la legge, quindi la legge viene pubblicata sulla G.U. e, dopo una vacatio legis di 15 giorni, diventa efficace.
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