Appunti di Fisiologia 1
Tratto dai libri Fisiologia di Cindy L. Stanfield e Fondamenti di Fisiologia Umana di Lauralee Sherwood, dagli 1
appunti delle lezioni e dalle slide fornite a lezione
APPUNTI DI FISIOLOGIA 1 GIULIA SOFIA CHINDAMO
INTRODUZIONE ALLA FISIOLOGIA
Organizzazione dell’organismo
LA CELLULA: STRUTTURA E FUNZIONE
Biomolecole
Struttura della cellula
Adesioni cellula-cellula
Funzioni generali della cellula
Sintesi proteica
METABOLISMO CELLULARE
Tipi di reazioni metaboliche
Reazioni metaboliche ed energia
Velocità delle reazioni
Ossidazione del glucosio: la principale reazione del metabolismo energetico
Fasi dell’ossidazione del glucosio: glicolisi, ciclo di Krebs e fosforilazione ossidativa
TRASPORTI DI MEMBRANA
Fattori che influenzano la direzione del trasporto 2
Velocità di trasporto
Trasporto passivo
Trasporto attivo
Osmosi: trasporto passivo di acqua attraverso le membrane
Trasporto di materiale all’interno di compartimenti delimitati da membrana
Trasporto epiteliale: movimento di molecole attraverso due membrane
MESSAGGERI CHIMICI
Messaggeri chimici
Meccanismi di trasduzione del segnale
IL SISTEMA ENDOCRINO: GHIANDOLE ENDOCRINE E AZIONI ORMONALI
Organi endocrini primari
Azioni ormonali sulle cellule bersaglio
CELLULE NERVOSE E SEGNALI ELETTRICI
Panoramica del sistema nervoso
Fisiologia delle cellule eccitabili
Il potenziale di membrana
APPUNTI DI FISIOLOGIA 1 GIULIA SOFIA CHINDAMO
I canali ionici
Le caratteristiche della corrente ionica
La cinetica di apertura e chiusura del canale (gating)
Le fasi della depolarizzazione
I meccanismi di refrattarietà
I meccanismi di modulazione dei canali ionici
Il potenziale di membrana (2)
L’equazione di Nernst
Il potenziale di membrana dei neuroni
La costante di tempo
I segnali elettrici sono dovuti a variazioni del potenziale di membrana
Descrizione delle variazioni del potenziale di membrana
Potenziali graduati
Potenziali graduati sono decrementali
I potenziali graduati possono essere depolarizzanti o iperpolarizzanti
Sommazione dei potenziali graduati 3
Potenziali d’azione
Il principio del tutto o nulla nel potenziale d’azione
Periodi refrattari
La tecnica del voltage clamp
Le neurotossine
La propagazione del potenziale d’azione
TRASMISSIONE SINAPTICA E INTEGRAZIONE NEURONALE
Trasmissione sinaptica
Quale ruolo funzionale svolgono le sinapsi elettriche?
Trasmissione sinaptica diretta
Meccanismi di trasmissione sinaptica
Recettori del glutammato
Recettori di GABA e glicina
Recettori
Integrazione neuronale
Recettori metabotropici
APPUNTI DI FISIOLOGIA 1 GIULIA SOFIA CHINDAMO
SISTEMA NERVOSO CENTRALE
L’encefalo
IL SISTEMA NERVOSO: SISTEMA MOTORIO AUTONOMO E SOMATICO
Il sistema nervoso autonomo
Il sistema nervoso somatico
LA CONTRAZIONE MUSCOLARE
La giunzione neuromuscolare
Struttura del muscolo scheletrico
Basi muscolari della contrazione del muscolo scheletrico
Metabolismo del muscolo scheletrico
IL MUSCOLO LISCIO
IL SISTEMA CARDIOCIRCOLATORIO: FUNZIONE CARDIACA
Visione d’insieme del sistema cardiocircolatorio
Circolazione del sangue attraverso cuore e vasi sanguigni
Anatomia del cuore
Attività elettrica del cuore 4
Ciclo cardiaco
Gittata cardiaca e suo controllo
I VASI SANGUIGNI E LA PRESSIONE SANGUIGNA
IL SISTEMA RESPIRATORIO: LA VENTILAZIONE POLMONARE
Breve sintesi della funzione respiratoria
Anatomia del sistema respiratorio
Forze che intervengono nella ventilazione polmonare
Fattori che influenzano la ventilazione polmonare
Significato clinico dei volumi respiratori e dei flussi d’aria
IL SISTEMA RESPIRATORIO: LO SCAMBIO DEI GAS E LA REGOLAZIONE DEL RESPIRO
Panoramica della circolazione polmonare
La diffusione dei gas
Gli scambi di ossigeno e anidride carbonica
Il trasporto di gas nel sangue
La regolazione centrale della ventilazione
Il controllo della ventilazione da parte dei chemocettori
APPUNTI DI FISIOLOGIA 1 GIULIA SOFIA CHINDAMO
La regolazione locale della ventilazione e della perfusione
Il sistema respiratorio nell’omeostasi acido-base
IL SISTEMA URINARIO: LA FUNZIONE RENALE
Funzioni del sistema urinario
Anatomia del sistema urinario
Processi fondamentali di scambio renale
Proprietà distrettuali dei tubuli renali
Escrezione
IL SISTEMA GASTROINTESTINALE
Panoramica dei processi del sistema gastrointestinale
Anatomia funzionale del sistema gastrointestinale
Digestione e assorbimento dei nutrienti e dell’acqua
Principi generali della regolazione gastrointestinale
Secrezione gastrointestinale e sua regolazione
Motilità gastrointestinale e sua regolazione
Glossario 5
APPUNTI DI FISIOLOGIA 1 GIULIA SOFIA CHINDAMO 6
APPUNTI DI FISIOLOGIA 1 GIULIA SOFIA CHINDAMO
INTRODUZIONE ALLA FISIOLOGIA
Organizzazione dell’organismo
Nonostante ognuna delle cellule del corpo, che rappresentano la più piccola unità vivente, sia capace da sola
di realizzare i propri processi vitali di base, i vari tipi cellulari sono specializzati per svolgere funzioni diverse,
tutte importanti per il funzionamento dell’organismo nel suo insieme.
Le cellule sono raggruppate insieme a formare tessuti, che a loro volta formano gli organi. Le cellule possono
essere raggruppate in quattro principali categorie:
• Neuroni
• Cellule muscolari
• Cellule epiteliali
• Cellule connettivali
Qualsiasi insieme di cellule che svolgono funzioni simili è definito tessuto. Generalmente, quando due o più
tessuti si combinano tra loro a costruire strutture che svolgono particolari strutture, queste strutture sono
detti organi. I vari organi sono strutturati in sistemi, ovvero insiemi di organi che lavorano congiuntamente
per svolgere alcune funzioni.
Per poter vivere, le cellule devono ricevere ossigeno e nutrienti dall’ambiente circostante e devono rilasciare
in esso anidride carbonica e altri prodotti di scarto. La maggior parte delle cellule non è in diretto contatto
con il sangue, ma è circondata da un fluido di separazione che scambia le varie sostanze con il sangue. Poiché
tale fluido forma l’ambiente più prossimo alla maggior parte delle cellule dell’organismo, viene chiamato
ambiente interno (il termine “ambiente interno” viene usato anche per definire il fluido che nel sangue
circonda le cellule ematiche). 7
Il costituente più abbondante dell’organismo è l’acqua, che agisce da solvente nei confronti della
maggioranza di soluti che si trovano nei liquidi corporei.
Il volume dell’acqua contenuta in tutto il corpo è definito acqua corporea totale (Total Body Water, TBW) e
corrisponde al volume totale di liquido racchiuso dallo strato epiteliale esterno. L’acqua corporea totale
comprende sia l’acqua che si trova nel liquido contenuto nelle cellule, chiamato liquido intracellulare
(IntraCellular Fluid, ICF), che l’acqua che si trova all’esterno delle cellule, definito liquido extracellulare
(ExtraCellular Fluid, ECF).
Il liquido intracellulare e quello extracellulare sono separati dalle membrane cellulari.
Circa il 20% del volume totale di liquido extracellulare si trova nel sangue, mentre la parte restante di esso si
trova all’esterno del sangue. La parte che è presente nel sangue (cioè la parte liquida noncellulare del sangue
stesso) è il plasma. La parte che si trova all’esterno del sangue e che è a contatto con la maggior parte delle
cellule dell’organismo si chiama liquido interstiziale (ISF). Il plasma e il liquido interstiziale sono molto simili
come composizione.
CELLULA – STRUTTURA E FUNZIONE
Biomolecole
I quattro tipi principali di biomolecole sono:
• i carboidrati, che sono molecole polari, includono i monosaccaridi, i disaccaridi e i polisaccaridi.
• i lipidi, che sono generalmente molecole non polari, includono i trigliceridi, i fosfolipidi, gli
eicosanoidi e gli steroidi; i fosfolipidi sono molecole anfipatiche.
• le proteine sono polimeri di amminoacidi.
APPUNTI DI FISIOLOGIA 1 GIULIA SOFIA CHINDAMO
• gli acidi nucleici comprendono DNA ed RNA e sono polimeri di nucleotidi.
Struttura cellulare
La membrana plasmatica separa la cellula dal fluido extracellulare; è costituita da un doppio strato di
fosfolipidi con proteine e colesterolo immersi all’interno del doppio strato.
I carboidrati si trovano sulla superficie esterna della membrana come glicolipidi o glicoproteine.
Il nucleo (all’interno della cellula) contiene DNA.
Il citoplasma (anch’esso all’interno della cellula) è costituito da citosol e organuli.
Il citosol contiene enzimi, depositi di glicogeno e trigliceridi e vescicole secretorie.
Gli organuli includono il reticolo endoplasmatico liscio e rugoso, l’apparato del Golgi, i mitocondri, i lisosomi
e i perossisomi, e i ribosomi.
Il citoscheletro conferisce alle cellule la loro forma, fornisce supporto strutturale, trasporta varie sostanze
all’interno della cellula, mantiene gli organuli in sospensione, contribuisce all’adesione fra le cellule per
formare i tessuti e produce la contrazione o il movimento in alcuni tipi di cellule.
Il citoscheletro è formato da filamenti proteici che includono microfilamenti, filamenti intermedi e
microtubuli.
Adesioni cellula-cellula
Tre tipi di strutture di adesione connettono le cellule tra loro:
• le giunzioni serrate si trovano comunemente nei tessuti epiteliali, dove limitano il movimento delle 8
molecole attraverso lo spazio interstiziale che esiste tra le cellule. Proteine chiamate occludine
legano insieme due cellule adiacenti in modo tale da generare un’adesione pressoché impermeabile.
Le molecole polari che non possono attraversare il doppio strato lipidico non possono, in genere,
neanche muoversi tra le cellule connesse da giunzioni serrate.
• i desmosomi sono giunzioni resistenti tra cellule, presenti tipicamente in tessuti sottoposti a stress.
Filamenti proteici si estendono da una placca situata in prossimità della membrana plasmatica nel
punto in cui le due cellule aderiscono. Alcuni di questi filamenti si trovano all’interno delle cellule
(filamenti intracellulari), mentre le caderine (filamenti intercellulari) si estendono nello spazio
intercellulare e collegano insieme le due cellule.
• le giunzioni comunicanti sono costituite da regioni di membrana che contengono proteine, chiamate
connessoni, che formano canali che collegano il citoplasma di due cellule adiacenti. Questi canali
consentono a ioni e piccole molecole di passare tra cellule adiacenti.
Funzioni generali della cellula
Le funzioni generali svolte da quasi tutte le cellule includono:
• il metabolismo, ovvero tutte le reazioni chimiche che si verificano nell’organismo; può essere diviso
in due classi di reazioni:
✓ reazioni anaboliche, mediante le quali si ha la sintesi di grandi molecole a partire da molecole
più piccole e ciò richiede un apporto di energia;
✓ reazioni cataboliche, che consistono nella degradazione di grandi molecole in molecole più
piccole con conseguente rilascio di energia.
• il trasporto cellulare di molecole attraverso le membrane
• la comunicazione intercellulare
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Sintesi proteica
I geni che si trovano nel DNA contengono i codici per la sintesi proteica, che vengono trascritti nell’mRNA
all’interno del nucleo.
L’mRNA si sposta nel citoplasma, dove viene tradotto dai ribosomi per sintetizzare le proteine.
Nel momento in cui una proteina è stata sintetizzata nel citosol, la sequenza leader determina se la proteina
resterà nel citosol stesso, o entrerà in un mitocondrio, in un perossisoma o nel nucleo.
Le proteine sintetizzate in associazione con il reticolo endoplasmatico verranno infine impacchettate
all’interno di vescicole dall’apparato del Golgi e indirizzate all’appropriata destinazione cellulare o secrete
dalla cellula stessa.
METABOLISMO CELLULARE
Tipi di reazioni metaboliche
Il metabolismo è l’insieme di tutte le reazioni chimiche che si svolgono nelle cellule di un organismo; le
reazioni del metabolismo energetico sono coinvolte specificamente negli scambi energetici.
Le reazioni cataboliche generano prodotti più piccoli a partire da reagenti più grandi; le reazioni anaboliche
generano prodotti più grandi a partire da reagenti piccoli.
Le tre reazioni metaboliche più comuni sono: idrolisi e condensazione, fosforilazione e defosforilazione e
ossidoriduzione.
Reazioni metaboliche ed energia 9
Le reazioni metaboliche permettono alle cellule di trasformare materie prime ricavate dall’ambiente in
componenti strutturali e funzionali e inoltre permettono alle cellule di rifornirsi di energia.
Due forme di energia sono riconoscibili: l’energia cinetica (associata con il movimento) e l’energia potenziale
(energia immagazzinata che può essere trasformata in cinetica).
La variazione di energia di una reazione ne determina la direzione. Le reazioni cataboliche (esoergoniche)
sono, in genere, reazioni che liberano energia e che procedono spontaneamente; le reazioni anaboliche
(endoergoniche) richiedono energia per procedere.
L’equilibrio chimico è raggiunto quando i livelli di energia dei prodotti e dei reagenti sono uguali.
Una reazione può essere fatta procedere in una delle due direzioni variando la concentrazione dei reagenti
o dei prodotti, in accordo con la legge d’azione di massa.
La velocità di una reazione è limitata dalla sua energia di attivazione, in quanto le molecole devono passare
attraverso uno stato di transizione ad alta energia prima di poter reagire.
Velocità delle reazioni
I fattori che influenzano la velocità di una reazione sono la concentrazione dei reagenti e dei prodotti, la
temperatura e l’altezza della barriera di energia di attivazione.
Le reazioni metaboliche sono catalizzate da enzimi, una forma di speciali biomolecole (di solito proteine).
Essi agiscono su particolari substrati per generare e rilasciare un prodotto.
Molti enzimi per poter funzionare hanno bisogno di cofattori non proteici. Importanti cofattori sono il NAD+
e il FAD, che trasportano elettroni tra le reazioni.
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La velocità delle reazioni catalizzate dagli enzimi è influenzata dalla velocità catalitica dell’enzima, dall’affinità
enzima-substrato, dalla concentrazione dell’enzima e dalla concentrazione del substrato. Anche la
temperatura e il pH dei reagenti possono influenzare la velocità della reazione.
Alcuni enzimi possiedono dei siti regolatori specifici per particolari modulatori, molecole che, legandosi
all’enzima, ne alterano l’attività.
Nella regolazione allosterica il legame del modulatore è reversibile. Nella regolazione covalente l’attività
dell’enzima viene modificata dal legame covalente di un gruppo chimico (spesso un gruppo fosfato) a uno
specifico sito dell’enzima.
Le vie metaboliche vengono frequentemente regolate dall’inibizione a feedback, nella quale un enzima viene
inibito in maniera allosterica dal prodotto di una reazione a valle. A volte gli enzimi vengono stimolati da
prodotti intermedi che si trovano a monte (attivazione a feedforward).
Ossidazione del glucosio: la principale reazione del metabolismo energetico
Le cellule ottengono la maggior parte della loro energia dall’ossidazione del glucosio: C6H12O6 + 6 O2 → 6
CO2 + 6 H2O. Questa energia viene utilizzata dalle cellule per sintetizzare ATP. Successivamente le cellule
utilizzeranno l’energia rilasciata dalla scissione (idrolisi) dell’ATP per svolgere lavoro.
Fasi dell’ossidazione del glucosio: glicolisi, ciclo di Krebs e fosforilazione ossidativa
L’ossidazione del glucosio avviene in tre passaggi: (1) la glicolisi (nel citosol), (2) il ciclo di Krebs (nella matrice
mitocondriale); (3) la fosforilazione ossidativa (nella membrana mitocondriale interna).
La fosforilazione ossidativa comprende due processi che avvengono simultaneamente: (1) il movimento di
elettroni lungo la catena di trasporto degli elettroni e (2) l’accoppiamento chemiosmotico. 10
Per ogni molecola di glucosio sono sintetizzate quattro molecole di ATP durante la fosforilazione a livello del
substrato nella glicolisi e nel ciclo di Krebs.
6 molecole di CO2, 10 NADH e 2 FADH2 vengono anche prodotte nella ossidazione del glucosio.
Successivamente, il NADH e il FADH2 cedono i loro elettroni (idrogeni) alla catena di trasporto degli elettroni,
ove reagiranno con l’ossigeno per formare acqua.
L’energia liberata in questo processo è utilizzata per sintetizzare ATP grazie alla fosforilazione ossidativa,
responsabile della produzione della maggior parte dell’ATP generato dalla completa ossidazione di una
molecola di glucosio (28 su 32 molecole totali).
TRASPORTI DI MEMBRANA
Fattori che influenzano la direzione del trasporto
Le molecole che attraversano le membrane cellulari possono muoversi sia per diffusione semplice attraverso
il doppio strato lipidico sia per trasporto mediato, che coinvolge proteine trasportatrici specializzate.
Il trasporto attivo richiede energia ed è svolto da speciali proteine chiamate pompe.
Il trasporto passivo non richiede energia e comprende la diffusione semplice e alcune forme di trasporto
mediato.
Le molecole trasportate sono in genere influenzate da tre tipi di forze: (1) forze chimiche, dovute alla
presenza di gradienti di concentrazione; (2) forze elettriche, che dipendono dall’influenza esercitata dal
potenziale di membrana cellulare sul movimento degli ioni; (3) forze elettrochimiche, una combinazione di
forze elettriche e forze chimiche che rappresentano la forza totale netta che agisce sulle molecole.
APPUNTI DI FISIOLOGIA 1 GIULIA SOFIA CHINDAMO
Le molecole trasportate passivamente si muovono nel
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Fisiologia cellulare (fisiologia 1) appunti
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Appunti Fisiologia Marina 1
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Appunti Fisiologia - parte 1