FISIC
INTRODUZION
La fisica fornisce i concetti alla base di ogni altra scienza naturale.
In particolare la fisica degli atomi è alla base della chimica moderna e della
biologia molecolare. Inoltre aiuta a sviluppare capacità di ragionamento per
risolvere problemi scientifici di qualsiasi natura.
Galileo Galilei ha stabilito una linea di demarcazione tra la scienza naturale dei
tempo antichi e la moderna fisica, stabilendo che il mondo naturale è osservabile
attraverso dei processi di misurazione e che le grandezze fisiche che andiamo a
misurare sono legate tra di loro da leggi esprimibili in forma matematica.
Egli creò il metodo sperimentale, fondamentale ancora oggi per studiare i
fenomeni naturali.
Studiare fisica significa individuare, capire e ricordare solo i principi e le leggi
fondamentali, senza imparare a memoria centinaia di dati e formule.
LE GRANDEZZE FISICHE
Una grandezza fisica è la proprietà misurabile di un fenomeno, corpo o sostanza,
che può essere distinta qualitativamente e quantitativamente, mediante un numero
o un vettore, in assegnate unità di misura ed eventualmente in un prefissato
riferimento.
Le grandezze si dividono in:
Fondamentali: le loro unità sono definite da costanti fondamentali della fisica.
• Lunghezza: [m]
• Tempi: [s]
• Massa: [m]
• Temperatura: [K]
• Intensità di corrente elettrica: [A]
• Intensità luminosa: [cd]
• Quantità di sostanza: [mol]
•
Derivate: dipendono dalle grandezze fondamentali attraverso operazioni
• matematiche.
Ad esempio l'energia è una grandezza derivata, definita da masse, lunghezze e
• tempi.
[1J= 1Kg m t ]
• 2 -2
Alessia Piffer 1
A E :
PREFISSI COMUNEMENTE USATI
Tera, T: 10 12
Giga, G: 10 9
Mega, M: 10 6
Kilo, K: 10 3
Centi, c: 10 -2
Milli, m: 10 -3
Micro, 10 -6
µ:
Nano, n: 10 -9
NOTAZIONE SCIENTIFICA
È molto importante nell'espressione dei valori numerici delle grandezze fisiche, è
una notazione matematica comoda per scrivere numeri molto grandi o molto
piccoli.
Consiste nell'esprimere un valore come un numero compreso tra uno e 9
moltiplicato per una potenza di 10.
CIFRE SIGIFICATIVE
Sono tutte le cifre conosciute con precisione del valore numerico di una grandezza,
cioè tutte le cifre che si conoscono in modo affidabile più l'ultima cifra stimata,
perciò più cifre significative si hanno più precisa è la misurazione.
Nei calcoli quando due o più grandezze vengono sommate, sottratte, moltiplicate
o divise, il risultato ha un numero di cifre significative pari a quello della grandezza
meno precisa e la approssimazione deve essere fatta solo a fine del calcolo e non
ad ogni passaggio.
APPROCCIO SCIENTIFICO ALLA SOLUZIONE DEI
PROBLEMI
Leggere e rileggere.
• Annotare le informazioni date.
• Disegnare l'eventuale figura.
• Identificare i quesiti del problema.
• Identificare l'ambito fisico del problema.
• Riflettere su quali principi possono essere applicati al problema.
• Lavorare il più possibile con le formule e sostituire i numeri solo quando davvero
• necessario e solo dopo aver messo ogni valore nell'unità di misura del sistema
internazionale.
STIME IN ORDINE DI GRANDEZZA
Significa fare una stima arrotondata alla potenza di 10 più vicina al valore che
rappresenta una grandezza.
Alessia Piffer 2
: : : : :
GRAFICI
Sull'asse verticale va messa la variabile dipendente, sull'asse orizzontale quella
indipendente, il legame tra le due variabili è una funzione y(x) rappresentata nel
grafico.
Alessia Piffer 3
: Le forz
Forze a lungo raggio [N
Lo scopo della meccanica è quello di studiare le interazioni tra i corpi e come
questi possono modificarne lo stato di moto.
Newton comprese che un'interazione tra due corpi può sempre essere descritta in
termini di due forze, ognuna esercitata da un corpo sull'altro.
Le forze a lungo raggio sono forze che si manifestano tra corpi non a contatto tra
loro.
Le forze a lungo raggio sono dette fondamentali e comprendono:
Forza di gravità: agisce tra due masse.
• Forza elettromagnetica: agisce tra due cariche elettriche.
• Forza forte: si manifesta a livello nucleare.
• Forza debole: si manifesta a livello nucleare.
•
Una figura fondamentale della meccanica classica è Newton.
Le forze sono grandezze vettoriali (possiedono intensità, direzione e verso) e si
misurano in Newton.
I vettori si indicano come F e si rappresentano graficamente come frecce
Per sommare due vettori A e B ottenendo un vettore C si usa il metodo punta-coda
o del parallelogramma
Il risultato del prodotto di uno scalare per un vettore è un vettore che ha stessa
direzione del vettore dato, stesso verso se lo scalare è positivo, verso opposto se è
negativo e come modulo il modulo del vettore per il modulo
dello scalare.
Ogni vettore può essere scomposto nelle sue componenti
cartesiane,
Ogni vettore V e V può essere visto come modulo di V (o
x y x
V ) moltiplicato per il suo versore i (j).
y
Alessia Piffer 4
e ]
V = V cosα
x
V = V sinα
y
Forza di gravit
GM M
1 2
F = , G=6,67・10 Nm /Kg
-11 2 2
r 2
Quindi il peso è la forza di attrazione gravitazionale che la Terra esercita su una
massa.
Possiamo assumere come distanza tra i due corpi il raggio della terra, così facendo
otterremo una costante moltiplicata per la massa del corpo gravitazionalmente
attratto.
Tale costante è detta accelerazione di gravità g=9,81N/kg=9,81m/s 2
Newton non chiarì il motivo per cui due corpi esercitassero forze reciproche pur
non trovandosi a contatto.
Oggi risolviamo il quesito introducendo il concetto di campo gravitazionale g=F/
m.
Mentre la forza dipende sia dal corpo che attrae sia dal corpo attratto il campo
dipende solo dalla massa del corpo che attrae.
Forze di contatto [N
Le forze di contatto sono il risultato macroscopico di un gran numero di forze a
lungo raggio che si sviluppano tra atomi alla superficie dei due corpi.
Forza normale (reazione vincolare): agisce in direzione perpendicolare alla
• superficie di contatto.
Attrito: agisce in direzione parallela alla superficie di contatto
• Statico: si manifesta su corpi fermi ai quali impedisce di scivolare.
• Dinamico: si manifesta su copri in movimento e ne rallenta il moto.
•
Tensione: forza trasmessa attraverso una fune da un estremo a un'altro.
• Forza elastica: è la forza esercitata da una molla sulla massa ad essa applicata.
•
Forza normal
Equivale alla componente perpendicolare della forza peso
Forza di attrito
F= µ N
s
Forza elastic
F=-Kx
Alessia Piffer 5
a e à ]
Prima legge della dinamica o legge di inerzi
Se un corpo puntiforme non è soggetto a forze o è soggetto a forze la cui risultante
è nulla allora la sua velocità non cambia nel tempo.
Tale principio è valido solo nei sistemi inerziali, nei sistemi non inerziali (accelerati)
possono nascere le cosiddette forze apparenti.
Con corpo puntiforme si intende un corpo le cui dimensioni sono
significativamente minori rispetto alle grandezze del sistema considerato.
L'inerzia di un corpo è la misura della resistenza di un corpo ai cambiamenti del
suo stato di moto.
Seconda legge della dinamic
Si chiama forza risultante la somma vettoriale ∑F di tutte le forze applicate a un
corpo.
La forza risultante agente su un corpo è direttamente proporzionale
all'accelerazione del corpo e la costante di proporzionalità è chiamata massa.
∑F=ma, da qui l'unità di misura della forza 1N=1 Kg m/s 2
Perciò se un corpo ha accelerazione nulla, cioè la sua velocità non cambia, la
somma delle forze ad esso applicate è nulla.
La massa di un corpo è una misura della sua inerzia, ossia la resistenza nel cambiare
il proprio stato di moto (ovvero la sua velocità) sotto l'azione di una forza.
Terza legge della dinamica o principio di azione e reazion
Quando due corpi interagiscono le forze esercitate l'uno sull'altro sono uguali in
modulo e direzione ma in verso opposto.
La somma di queste forze non si cancella perchè esse sono applicate a corpi
diversi.
Il diagramma di corpo libero è un diagramma che consiste nel disegnare
un'idealizzazione del corpo in esame insieme a tutte le forse che agiscono
su di esso, va fatto in ogni problema in cui vengono coinvolte forze e va
fatto per ogni corpo di cui di studia il moto.
Alessia Piffer 6
a a e
Velocità e accelerazion
Spazio [m
Lo spazio viene misurato secondo un sistema di riferimento che assegna istante per
istante la posizione di un corpo puntiforme nello spazio tridimensionale, ovvero
l'assegnazione di un sistema di riferimento cartesiano ortogonale in cui la posizione
di un punto in ogni istante è identificata rispetto all'origine.
Posizion
La posizione descrive la collocazione di un oggetto rispetto a un punto di
riferimento di origine.
Il vettore posizione è il vettore che congiunge il punto della posizione all'origine.
Spostament
Il vettore spostamento rappresenta la variazione della
posizione di un oggetto puntiforme e dipende soltanto
dalle posizioni iniziali e finale.
Traiettori
La traiettoria è l'insieme delle posizioni nello spazio al
variare del tempo.
Velocità [m/s
La velocità è un vettore che misura quanto rapidamente e in quale direzione
orientata un oggetto puntiforme si muove.
La velocità media è la velocità costante che produrrebbe lo stesso spostamento Δs
in un tempo Δt.
Δs
v =
media Δt
La velocità istantanea è la velocità media misurata per un Δt→0, graficamente è
rappresentata dalla tangente alla traiettoria nel punto considerato.
Δs ds ∫
v = lim = s = vdt
perciò
Δt→0 Δt dt
Legge orari
È il grafico che mette in relazione una lunghezza con un tempo
Teorema di Composizione delle velocità di galile
Un oggetto in moto sopra un sistema di riferimento in movimento, per un
osservatore esterno, ha velocità v velocità dell'oggetto + u velocità del sistema.
Ciò vale per velocità che non sono vicine alla velocità della luce.
Alessia Piffer 7
e a ] a o ] e o
Accelerazione [m/s
2
L'accelerazione è un vettore che misura quanto rapidamente e in quale direzione
varia la velocità.
L'accelerazione media è l'accelerazione costante che produrrebbe la stessa
variazione di velocità Δv in un tempo Δt
Δv
a =
media Δt
L'accelerazione istantanea è l'accelerazione media misurata per un Δt→0.
2
Δv dv d s ∫
a = lim = = v = a dt
perciò
Δt→0 Δt dt dt 2
Quantità di moto [Kg m/s
La quantità di moto è una grandezza vettoriale definita dal prodotto tra la velocità
di un corpo e la sua massa.
In termini di questa grandezza si può riformulare la seconda legge della dinamica.
F=ma=mdv/dt=dp/dt
Teorema dell'impuls
Se la risultante delle forze applicate a un corpo è nulla allora la quantità di moto si
conserva.
Questo fatto è ben visibile in un sistema di particelle in cui le forze sono solo
interne (cioè applicate dalle particelle del sistema su altre particelle del sistema),
dove la risultante è sempre zero per la terza legge della dinamica.
Alessia Piffer 8
o
] ]
Moti in una e due dimension
Moto rettilineo uniform
È un moto unidimensionale la cui velocità non varia nel tempo, ovvero di un corpo
puntiforme non soggetto a forze o soggetto a forze la cui somma risultante è nulla.
Legge orari
s=s +vΔt
0
dx=vdt
x(t) t
∫ ∫
d x′ = vdt′ perciò x(t)-x = v(t-0) da cui x(t)= x +vt
0 0
x 0
0
Moto rettilineo uniformemente accelerat
È un moto unidimensionale la cui accelerazione non varia nel tempo, ovvero di un
corpo puntiforme soggetto a una forza costante.
Legge orari
s= s + v Δt+aΔt /2
2
0 0
dx=vdt
x(t) t
∫ ∫
d x′ = (v + at′
)dt′ perciò x(t)-x =v t+at /2
2
0 0
0
x 0
0
Formul
v=v +aΔt
0
dv=adt
v(t) t
∫ ∫
dv′ = a dt′ perciò v(t)-v =a(t-0) da cui v(t)=v +at
0 0
v0 0
Caduta liber
Rappresenta un caso particolare di moto uniformemente accelerato, nel quale
l'accelerazione è data dalla forza di gravità (mg), che agisce verticalmente.
Per questo la legge oraria viene scritta lungo la direzione y orientata con positività
verso l'alto.
Perciò ogni corpo nel vuoto, in assenza di altre forze, cade con la stessa
accelerazione.
Ciò è dimostrato tramite un esperimento che vede come attrezzatura il tubo di
Newton.
Alessia Piffer 9


 
  
e a
a a e o i
Moto armoinc
È il moto di un corpo che si muove in seguito all'azione di una forza di richiamo,
ovvero una forza sempre diretta verso un punto di equilibrio stabile e direttamente
proporzionale allo spostamento del corpo dalla posizione di equilibrio.
Questa forza ha sempre verso opposto allo spostamento
Forza elastic
Ad esempio per una molla la forza F è la forza di richiamo e k è la costante di
x
richiamo.
L'equazione che descrive il moto armonico semplice è un'equazione differenziale di
secondo ordine:
Le funzioni ottenute sono periodiche, ovvero la x varia tra un valore massimo e un
valore minimo.
Il periodo T è quel valore di tempo per il quale ωt=2π.
è la velocità angolare del moto.
ω
A è l'ampiezza del moto, cioè il massimo spostamento dalla posizione di equilibrio.
Aω = v Aω = a
2
max max
La velocità si annulla agli estremi dell'oscillazione, mentre l'accelerazione è
massima.
La velocità è massima al punto di equilibrio, mentre
l'accelerazione è nulla.
Se ci fosse attrito il moto armonico verrebbe smorzato,
con un'ampiezza che andrebbe via via riducendosi nel
tempo fino ad annullarsi.
All'aumentare dell'attrito questo fenomeno è sempre più
Alessia Piffer 10
a o
accentuato, fino ad arrivare a situazioni nelle quali non viene nemmeno compiuto
un periodo di moto armonico, ma l'oggetto tende solo a raggiungere il punto di
equilibrio e a fermarvisi.
resistenza dell'ari
L'attrito dei fluidi è detto viscosità.
Se in un moto di caduta libera la resistenza dell'aria non è trascurabile
allora il diagramma di corpo libero verrà modificato per tenere conto
anche di questa componente.
∑F =F -w=ma, dove F è la forza di attrito
y d d
F =bv , dove b è un coefficiente che dipende dalle dimensioni del corpo.
2
d
Si deduce che la forza di attrito non è una forza costante perchè v varia in funzione
del tempo, in particolare nella caduta libera v aumenta, di conseguenza anche la
forza di attrito è sempre maggiore procedendo lungo il moto, fino ad arrivare a un
momento in cui F =w.
d
In questo momento F -w=0 perciò ma=0 e perciò da questo momento in poi il
d
corpo comincia a muoversi di moto rettilineo uniforme.
mg
v =
Si definisce velocità limite la velocità alla quale si verifica questo
l b
fenomeno.
Moto parabolic
È un moto in due dimensioni composto da un moto rettilineo
uniforme lungo l'asse x ed un moto rettilineo uniformemente
accelerato con accelerazione -g lungo y.
Moto circolare uniform
Sono moti nei quali un corpo si muove lungo una circonferenza, percorrendola
interamente o in parte (moto del pendolo) percorrendo archi uguali in tempi uguali.
Si definisce periodo T il tempo necessario a percorrere una circonferenza.
Si definisce frequenza f l'inverso del periodo e si misura in s o Hz, rappresenta il
-1
numero di giri compiuti in un secondo.
Δθ Δθ
ω = ω = lim
media Δt→0
Δt Δt
Si definisce velocità angolare ω l'angolo =s/r (con s=arco di circonferenza
corrispondente) percorso dal moto in un intervallo di tempo t.
Alessia Piffer 11
o a e
Essendo un vettore ha direzione perpendicolare al piano del moto e verso uscente
per rotazioni antiorarie, entrante per rotazioni orarie.
2π
ω = = 2π f
Essa è costante in modulo e vale sempre T
Poichè Δs= rΔ allora v =ω r.
media media
La stessa relazione vale per i valori istantanei.
La velocità lineare v di una particella che si muove di moto circolare ha sempre
direzione tangente alla circonferenza e verso di rotazione.
2πr
v = = 2πr f
Essa è costante in modulo e vale sempre .
T
Poichè la direzione del vettore velocità varia nel tempo allora il corpo
è soggetto a un'accelerazione.
Essa ha una componente lungo la direzione radiale, che se presente
da sola determina un moto uniforme, ed una eventuale tangenziale.
Ciò significa che di volta in volta
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