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L’uomo nel momento in cui prende consapevolezza di sé stesso si chiede come alleviare le

sofferenze e procrastinare la morte.

Con le mummie analizzate dalla tac sono stati trovati tatuaggi e artrosi. 5 mila a.C. tatuaggi fatti

con il carbone. Circoli intorno a ginocchia e spalle. Non tatuaggi ma tentativi di ridurre artrosi,

attraverso il carbone. Tentativo avanzato, avevano individuato la sede della malattia e avevano

capito di avvicinarsi e somministrato cose che per loro erano benefiche e la somministravano

sotto cute. È stato perfezionato nel corso dei secoli. Approccio primordiale. La medicina si

consolida nell’età egizia e nasce nell’antichità. Essa però ha bisogno dei farmaci. Il medico curava

con diete e metodi strani, attingendo alla cultura popolare che spesso individuava nelle piante i

rimedi. Gli speziali infatti crescono in parallelo alla medicina. Decotti, estratti e tisane. Erano frati

che conoscevano le piante. La medicina ha bisogno subito del farmaco. In epoca romana un punto

di arrivo insuperato per molti secoli. La civiltà basata sull’esercito, esso aveva rispetto per il

soldato, aveva un valore immateriale, il soldato andava salvato non lasciato sul campo. Medici che

curavano le ferite. Si interveniva chirurgicamente e inventarono gli strumenti chirurgici uguali a

quelli attuali che si usano nelle sale operatorie. I disegni di questi oggetti sono rimasti uguali.

Avevano bisogno di qualcosa che superasse il dolore, avevano l’oppio, un analgesico. Utile per

interventi chirurgici. Se l’intervento durava di due ore avevano bisogno di due ore di copertura.

Non poteva essere un decotto che poi scendeva di effetto, per questo hanno capito anche la

forma per preparare il farmaco. Spugne imbevute che si seccavano al sole e se le portavano nel

campo. Ne staccavano un mezzo e lo mettevano in bocca la paziente. Grande quanto lungo

l’intervento. Approccio completo a un problema farmacologico. Lo sviluppo delle conoscenze in

base alle erbe non viene interrotto. Nel medioevo si disperde. Sono gli speziali a mantenere quelle

conoscenze che venivano dalle credenze popolari. Anche i cani il falasco quando il cane sente

problemi lo mangia. Attività diuretica. Le bestie cercano erbe differenti al pascolo. L’accumulo

delle esperienze. Non ci si meraviglia dell’uomo. Tanti decotti ancora vengono usati come malva,

ortica. In erboristeria le stesse cose di quello che preparavano gli speziali. Oggi in maniera più

precisa. I principi attivi vengono conosciuti e messi in mano del farmacista. L’aspirina deriva da

acido salicilico da un tipo di salice.

Una pianta ti dà un beneficio rispetto ad un altro. Le domande portano a staccare per accostarsi

alla chimica. Questo meccanismo scatta nell’alchimia. Mai una scienza perché sbagliati i

presupposti ma i principi erano adeguati. L’alchimia plasmava la materia. Gli alchimisti purificano

sostanze inorganiche con organiche e sperimentavano esplosioni. Un esempio è la polvere da

sparo. Si cerca una logica delle reazioni chimiche. Dall’alchimia deriva un poco alla volta la chimica.

La chimica capisce le reazioni, determinano una serie di fenomeni. Quando si è capito che è la

chimica che instaura una serie di reazioni chimiche sfruttabili come medicine. Molto spesso non si

conoscevano. Bisogna però trovare il giusto equilibrio e le influenze metaboliche associate. La

vaccinazione nasce in india nel 1000 d.C. pustole della peste essiccate e inalate. Un primo

approccio farmacologico. Nasce poi il concetto di disinfettante e sterilizzazione dell’800, non

troppo indietro nel tempo. Lo capisce un medico a Vienna per evitare la morte delle madri nel

parto. Con la forma aldeide dell’alcol etilico. Aspirina 123 anni fa, abbassa febbre, riduce stati

infiammatori, toglie il dolore. Poi primi antibiotici, antibatterici, scende la mortalità infantile. La

vita media in Italia sale. Prima aspettativa di vita di 42 anni. Difterite pertosse, varicella, morbillo,

parotite uccidevano. L’ascesso dentale. Da 42 anni a 87 si arriva. Per il 90% dai farmaci e la falsa

credenza che possono essere sostituiti con nutrizione e stile di vita non regge. La genetica influisce

e se metto il resto di fianco alla farmacologia le chance aumentano.

LESSICO

Farmaco: identifica qualunque sostanza in grado di esercitare un effetto sui sistemi viventi.

Vengono impiegati sia come strumento terapeutico in grado di intervenire su processi patologici

che come strumenti sperimentali per la comprensione di eventi biologici. Vengono usate sostanze

che vengono usati come prevenzione, o per accelerare la diagnosi della malattia.

Una molecola in grado di interagire con materia vivente ha il molteplice scopo di prevenire curare

o diagnosticare la malattia. Rimane un nesso tra farmaco vivente e malattia. La malattia c’è perché

va curata prevenuta o diagnosticata. Mancando il termine malattia viene meno anche la necessità

del farmaco. Deve agire in pertinenza a uno stato patologico. Da quelle di origine nervosa a quelli

infettive e degenerative croniche. Conosciamo un limite, il farmaco è utile quando c’è l’esigenza di

intervenire su una malattia. In prevenzione primaria ancora non c’è la malattia, la rimborsabilità

dipende anche dalla diagnosi. In prevenzione a dosaggi bassi non c’è l’esenzione dalla spesa. Se in

famigli tutti ipercolesterolemici, ma ho ancora i valori borderline. Il medico ti dice di prendere dei

farmaci in basso dosaggio, ancora non hai la patologia ma entro breve potresti svilupparla.

Prevengo da subito per evitare il minimo danno. Questo vincolo tra farmaco e malattia è

indissolubile. Il doping è una manovra, illecito pensando alla legislazione sui farmaci. Il

fondamento che regola la prescrizione dei farmaci dice che se non c’è malattia il farmaco non

serve.

Se prendo un farmaco da non malato per modificare la performance, non ti difendi dalla malattia

ma ti esponi ad essa, non ho il vantaggio ma rimangono gli effetti avversi. L’uso del farmaco come

doping è illegale perché non c’è la presenza di malattia.

Il farmaco interviene in senso positivo nei confronti di quella malattia. In maniera selettiva e

quello che fa la differenza tra farmaco e alimento è la dose. Se voglio abbassare le proteine

plasmatiche posso mangiare alcuni elementi in quantità elevate se uso il farmaco bastano pochi

mg con la compressa. Interazione specifica e selettiva da parte del farmaco. Danno un effetto

benefico e positivo.

Su un contesto più clinico diventa medicina. Il farmaco include anche le sostanze per la diagnosi e

profilassi, con medicina il farmaco che cura la mattia sensibile, presente, diagnosticata. Un

farmaco per esame diagnostico non è una medicina. Se ho il mal di testa prendo la medicina. La

medicina calata nel contesto della patologia avvertita, sensibile. Il farmaco è un termine più

ampio.

Il farmaco non è lontano dal termine di droga.

Droga: indica una miscela di sostanze biologicamente attive. Nel linguaggio corrente (non

farmacologico) si intende un farmaco dotato di effetti psicotropi, generalmente assunto a scopi

voluttuari e che spesso produce dipendenza fisica.

Non è del drogato e basta. La parte della pianta medicinale che contiene il più alto tenore di

principio attivo. La droga della canapa sono le infiorescenze non le radici. Su una thc la radice no.

La parte della pianta o della matrice che contiene maggiori quantità del principio attivo. La

farmacia ha radici nella botanica, nello speziale. I farmaci sono tanti che arrivano da vegetali. Tra

quelli più attivi sono diventati di pertinenza del farmacista come digitalis purpurea, sono molecole

cardioattive molto potenti. Salvavita. Non possono essere di pertinenza dell’erboristeria. Sono

molecole che producono effetti avversi gravi. È importante avere idea della potenza della droga.

Le molecole delle piante officinali convertite in medicinali e controllate dalla componente medica.

Molti farmaci derivano da specie botaniche, una matrice naturale.

Con l’incremento della tecnologia si è iniziato a estrarre il principio attivo, mi trovo con soluzione

con thc e senza infiorescenza. Ho estratto il principio attivo, la pianta non la vedo più. Il thc è

purificato. L’ulteriore passo è purificare una molecola di origine biologica e ridurla, ossidarla

modificarla chimicamente per migliorare il profilo migliore, un derivato più efficace. Aspirina acido

dalla corteccia del salice. Modifica in post sintesi per formare l’acido salicidico. Deriva da una base

naturale ma la chimica mette a disposizione entità chimiche non naturali che vantano di

potenzialità non naturali. Se gli antibiotici come la penicillina derivano dal mondo naturale, i

batteri potevano averla incontrata in natura e aver sviluppato una resistenza. La avvantaggia

perché loro già conoscevano. Avevano una memoria della tossicità di queste sostanze. Molti

batteri avevano imparato a diventare resistenti a certi antibiotici naturali. I batteri hanno la

possibilità di stimolare la resistenza. Se somministro un’entità chimica inesistente e inventata

dall’uomo i batteri non la conoscono ed è più difficile divenirne resistente.

Molecole di sintesi hanno anche il vantaggio di essere molecole che noi conosciamo, ne ottengono

tanti derivati con piccole modifiche. Il brevetto tiene in considerazione tutte le altre molecole che

possono derivare da quel processo sintetico. Potrebbero essercene alcune più attive tra quelle.

Questo dà un vantaggio. Una molecola di sintesi si pensava che erano le classiche sostanze

chimiche, come catene di carbonio che danno luogo a sostituti di metallo alogeni o non metalli. Le

molecole oggi sulle quali si incentra il lavoro è sviluppare molecole come enzimi rna messaggeri,

catene peptidiche, enti biologici veri e propri. I vaccini genetici sono molecole di farmaco attivo

che coincidono con un mRNA. La farmacologia di oggi si applica fino ad arrivare a cellule che

aggrediscono determinati tumori. Sono farmaci che non teniamo in tasca ma altri tipi di approcci.

Anche quelli sono farmaci.

Il doping pensiamo lo steroide anabolizzante. Non è più quello del futuro, il doping diventa doping

genetico. Le stesse tecnologie utilizzate per vaccini di covid saranno utilizzate per produrre

modificazioni stabili ai sensi del doping. Ha la sciato l’impronta per produrre anche doping. Già

atleti si iniettano mrna della miogenina in gruppi muscolari e il muscolo cresce non per lo steroide

ma l’mrna che fa codificare un fattore miogenico. Io non lo trovo più lo modifico stabilmente e

sfuggirà ai controlli antidoping.

I farmaci tradizionali come aspirina si chiamano small molecules. Rispetto ai biologici, il vaccino ad

mRNA è grande non sono small molecules. 100 e 1000 hanno come peso molecolare. Entità

chimiche aliene del nostro metabolismo, molecole a sé. Non modifica stabilmente come la sintesi

dell’mRNA.

Farmacologia: branca scientifica che studia i farmaci e le interazioni reciproche che hanno luogo

tra questi e gli organismi viventi.

Farmacologia generale: è quella branca delle scienze farmacologiche che analizza i meccanismi

generali che sottendono all'azione dei farmaci. Essa è classicamente suddivisa in farmacodinamica

e farmacocinetica, molto sinteticamente definiti da Benet nell'introduzione alla IX edizione del

Goodman and Gilman: ciò che il farmaco fa al corpo (farmacodinamica) e ciò che il corpo fa al

farmaco (farmacocinetica).

È attenta a due aspetti formativi dello studio. Perché interagisce positivamente con uno stato

patologico. Chiarisce il meccanismo d’azione, stabilisce il motivo dell’evento causale dell’aspetto

positivo che è diventato un effetto atteso e naturale per noi. Il beneficio è atteso da noi dopo aver

preso il farmaco. “Quando fa effetto”.

Se soffri di cefalea a grappolo non muori ma hai mal di testa. Oggi con il farmaco vivi una vita

normale. La qualità della vita è migliorata. La farmacologia studia il meccanismo d’azione perché

da questo studio può arrivare anche il miglioramento, posso affinare il farmaco. Mette a nudo il

meccanismo della patologia. Mi posso accorgere che se un farmaco cura due patologie posso

concludere che le due patologie abbiano lo stesso meccanismo di alterazione biologica. Molte

malattie autoimmuni riconosciute perché sensibili a immunosoppressori.

Come il Morbo di Crohn, malattia autoimmune. I farmaci immunosoppressori hanno prodotto

miglioramenti sul Morbo significa che riconosce il farmaco e ha quel meccanismo di malattia

autoimmune.

Tutti i farmaci possono avere degli effetti avversi, un rischio intrinseco. Alcuni effetti tossici ed

alcuni collaterali. I secondi se sparo un proiettile colpisco il bersaglio lo distruggo e le schegge

determinano danni nelle zone limitrofe. Io so già che se sparo avviene indesideratamente. Avviene

per forza usando quel proiettile. Un effetto indesiderato insito del meccanismo d’azione di quel

farmaco.

Ipertensivi, abbassano la pressione arteriose ma agisce anche sul miocardio. L’effetto avverso è

quello indipendente dal meccanismo d’azione. Se molto specifico non crea effetto tossico. Se

agisce a livello sistemico va bene ad esempio per il sistema nervoso ma male per il fegato. La

farmacologia diventa anche tossicologia.

L’effetto avverso risponde sempre allo stesso requisito, invariabilmente legati a dosi ed effetti.

Efficacia ed effetti avversi e collaterali. Dose basa non ho effetto voluto. Se aumento dosaggio

aumenta l’efficacia. Concetto di dose/risposta. la sapidità del sale nell’acqua dipende dalla

concentrazione. Legame di dose risposta. Se troppo alto non è necessario. Basso non ha effetto.

Invece della sapidità è la reazione antibatterica o la pressione arteriosa. Aumentando le dosi arrivo

ad aumento di effetti collaterali. Eccessivo sale.

Gli omeopati invece di arricchire la medicina di principio attivo, la impoveriscono. Prendono il

rame e lo diluiscono in 10 litri e vanno avanti. Nella soluzione finale è probabile che il rame non ci

sia più per niente. Dopo 11 diluizioni. Il preparato omeopatico prende sferule di zucchero, girano e

ci buttano un po’ di quella soluzione. Acqua fresca. Le sferule vengono essiccate e vendute. Se io

non ti do niente ma mi prendo cura di te tu stai meglio. Il placebo si abbassa la glicemia. Un

diabetico con finto medicinale migliora la glicemia. Il placebo esiste. Se ho il farmaco e senza devo

dimostrare migliore del placebo. Sennò il farmaco non lo vendo. Il farmaco te lo ammetto se

migliore di quello esistente. Non c’è uno studio che dimostra che gli omeopatici sono migliori del

placebo. Prendo una caramella e la spaccio per farmaco.

Dopo la somministrazione, deglutito, assorbito, una parte modificato dal fegato, una parte sfugge

e interagisce tramite circolazione con i compartimenti cellulari.

La farmaco cinetica e quello che l’organismo fa al farmaco. Dopo un po’ di tempo viene espulso. Se

rimanesse lì un neonato enterico rimane giallo a vita. Non elimino più il colorante. Il farmaco poi

ha un suo effetto sull’organismo.

L’aspirina tende ad essere eliminata dopo 8 ore. La farmaco dinamica è ciò che il farmaco fa al

corpo. (L’aspirina toglie il mal di testa).

Per alcuni farmaci il controllo avviene pre gara per altri ad agosto anche se la gara è a settembre.

Per fattori farmacocinetici e farmacodinamici.

La sperimentazione nei vaccini è avvenuta in maniera minore ma comunque rispettate regole

precise e specifiche che misuravano effetti avversi. Il risultato di molto anticipato per il campione

enorme di sperimentazione.

Farmacologia molecolare: la branca della farmacologia che affronta il problema di comprendere la

natura/struttura delle molecole dell'organismo con cui i farmaci interagiscono e/o gli eventi

molecolari che sottendono agli effetti cellulari e/o sistemici dei farmaci.

Farmacocinetica: è la branca della farmacologia che identifica e descrive gli eventi a cui è

sottoposto un farmaco quando viene a contatto con un organismo: assorbimento, distribuzione ed

eliminazione/metabolismo. La conoscenza di questi eventi nei loro aspetti quantitativi permette di

adattare il dosaggio di un farmaco al singolo individuo limitando gli errori, in eccesso o in difetto,

responsabili di possibili effetti tossici o di inefficacia/inutilità della terapia.

Farmacologia clinica: è la branca della farmacologia che studia e applica la metodologia per una

corretta valutazione della efficacia terapeutica e della sicurezza d'uso di un farmaco nell'uomo. Lo

studio del farmaco è suddiviso in diverse fasi che coprono sia il periodo precedente che quello

successivo alla sua immissione in commercio.

Farmacoeconomia: è quello che sta dietro i rapporti economici del farmaco. studia i rapporti di

costo/beneficio di un trattamento farmacologico dal punto di vista economico. Lo studio affronta

anche i problemi più generali di come l'uso dei farmaci si ripercuota su altri indici economici, come

la spesa sanitaria e la gestione economica della salute. Sono oggetto della Farmacoeconomia

anche i problemi relativi ai rapporti tra economia e industria farmaceutica, tra attività produttiva e

ricerca farmaceutica e lo sviluppo dell'economia di un paese. La spesa farmaceutica cresce all’età

media dell’aspettativa di vita. È un fattore viziato. Aumenta il costo della vita.

Farmaco genetica: studia la differenza dell’effetto dei farmaci nei confronti del polimorfismo

genetico. Alcuni più suscettibili all’azione di un farmaco altri meno. La differenza dipende da

variabili interindividuali, alcuni farmaci sono più efficaci che in altri.

Farmacogenomica: promuove le interazioni con il genoma. ottimizza la scelta e la dose di un

farmaco in modo che la terapia adottata sia la più adatta per ciascun individuo suddivide

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Scienze biologiche BIO/14 Farmacologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher eliacens di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Farmacologia applicata all'esercizio fisico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi "Carlo Bo" di Urbino o del prof Sestili Piero.
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