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Appunti di Ergonomia

CdL Disegno Industriale, a.a. 2018/2019, Prof. A. Brischetto 1

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1. Definizione ​

Ergonomia: termine coniato alla fine degli anni ’40 dai due sostantivi greci ergon (= lavoro) e

nomos (

= norma, controllo), significa letteralmente “​ norma del lavoro”. Con l’avvento della tecnologia, è

sorto il problema della “grandezza delle macchine” → renderle intuitive, evitare che l’operatore sbagli il

metodo di utilizzo del prodotto.

Sicurezza e qualità del lavoro hanno portato allo sviluppo di questa disciplina. Con l’innovazione, i rami

dell’ergonomia si sono evoluti.

H.Murrell: “Adattare il lavoro all’uomo”.

E. Grandjean: “

Lo studio del comportamento dell’uomo durante il lavoro.”

E. Mc Cormick: “Progettare il lavoro, l’abitazione, l’organizzazione in termini umani.”

G.Cribini: “Oggetto dell’ergonomia sono tutte le relazioni che i soggetti umani stabiliscono e aggiustano

nel corso delle proprie attività attraverso interrelazioni con l’ambiente, con gli oggetti, con gli strumenti di

lavoro e con altri oggetti.”

S. Pheasant: “L’ergonomia è la scienza del lavoro, delle persone che lavorano e dei modi in cui

lavorano, degli strumenti e delle attrezzature che utilizzano, dei luoghi nei quali lavorano, e degli a

spetti

psicosociali delle situazioni di lavoro

.”

L’Ergonomia (o human factors) è la disciplina scientifica che studia l’interazione tra le persone e gli

altri elementi di un sistema, e la professione che applica i principi teorici, i dati e i metodi di

progettazione (dell’Ergonomia) con l’obiettivo di ottimizzare il benessere delle persone e la performance

complessiva del sistema. I professionisti di ergonomia, gli ergonomi​ , contribuiscono alla pianificazione,

al progetto e alla valutazione di attività, compiti di lavoro, ambienti e sistemi con l’obiettivo di renderli

compatibili con i bisogni, le capacità e le limitazioni delle persone.

or

L’Ergonomia è inoltre la disciplina che studia l’interazione tra gli individui e gli altri elementi di un sistema

nello svolgimento di una determinata attività. Obiettivo dell’ergonomia: accrescere il benessere

dell’uomo e la performance complessiva del sistema attraverso l’ottimizzazione della compatibilità

uomo-sistema.

Quanto si utilizza un oggetto, ad esempio Rhino, man mano che si procede nel suo apprendimento si

verifica un appagamento a livello emotivo.

Interazione: oggetto di interesse e di intervento dell’ergonomia → il rapporto che l’individuo stabilisce - o

può stabilire - con i prodotti, gli ambienti e i sistemi tecnologici e sociali con i quali svolge le sue attività di

lavoro e di vita quotidiana.

Es. “Pharmacy-connected GlowCaps” - VITALITY. Progettato per una fascia d’età alta, ripreso dai vecchi

sistemi di “monitoraggio” dei neonati. Presenza di un’alimentazione costante, continua, è un prodotto

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solito → blister con presenza di sensore che monitora l’apertura/chiusura del prodotto. I bisogni

dell’utente sono stati analizzati attentamente, grazie anche ad un’analisi dei metodi di organizzazione

dell’utente stesso. ​ ​ ​ ​

L’attenta analisi di utente / prodotto / contesto, per soddisfare un bisogno, è fondamentale.

1.1 Presupposti dell’approccio ergonomico

Multidisciplinarità: l’integrazione di conoscenze e strumenti di intervento provenienti da differenti settori

disciplinari (in particolare la fisiologia, l’antropometria, la biomeccanica, la psicologia, le discipline

politecniche) rivolti allo studio e alla valutazione delle caratteristiche e delle capacità fisiche, sensoriali e

psico-percettive dell’uomo.

Centralità dell’utente: il ruolo dell’individuo-utilizzatore come centro di interesse e obiettivo specifico

dell’intervento ergonomico.

1.2 Ergonomia per il design

L’obiettivo è individuare, immaginare e interpretare le esigenze e le aspettative delle persone nel loro

​ ​

rapporto con gli artefatti. Tradurre in soluzioni progettuali innovative e guidare il processo di sviluppo

di realizzazione del prodotto, garantendo la sua rispondenza alle esigenze ed aspettative degli utenti.

1.3 Design & Ergonomia per l’innovazione

Immaginazione:​ l’invenzione e la creatività pensano, l’immaginazione vede.

Invenzione: tutto ciò che prima non c’era. Riguarda soluzioni pratiche - scientifiche, non si pone

problemi di estetica.

Creatività: tutto ciò che prima non c’era, ma

realizzabile, in modo essenziale e globale.

Innovazione nella concezione di un nuovo prodotto

nasce dall’interpretazione:

​ ​ ​

- di nuovi bisogni, di nuovi modi di vita​ , di

nuovi desideri e aspirazioni

- consapevoli o inconsapevoli

- delle possibilità offerte dall’applicazione di

nuove tecnologie e/o nuovi materiali

Es. “Green-Cuisine” by Philips, “TechPrincess” by

Whirlpool, “Flow, Magical Controller”

Progetto → è la capacità di immaginare un’innovazione e di immaginare e realizzare i modi e le

condizioni per realizzarla, ossia: le forme, i materiali, le tecnologie, le procedure e le tecniche di

realizzazione, le strategie.

​ ​

Progettare → presuppone la sintesi di creatività​ , innovazione e realizzabilità tecnica.

Es. “BeoSound Orbit” concept for Bang & Olufsen

​ ​

La qualità del prodotto coincide, in ergonomia, con la sua capacità di rispondere ai bisogni ed alle

​ ​

aspettative d

ei suoi utilizzatori. Normann ad esempio sostiene “sappiamo veramente cosa le persone

vogliono?” → non si può fare troppo affidamento ai bisogni e desideri delle persone, perchè non sempre

viene trovata la soluzione adatta a tutti.

TM

Es. “Dyson Cyclone V10 ” - Absolute, azienda fondata che propose subito modelli di elettrodomestici

stile “alieno”, con l’invenzione poi del filtro ciclonico che sostituiva i soliti sacchi per la polvere. Dyson, in

Italia, ha un solo corrispondente per riparazioni, ciò dimostra come un prodotto (a prezzo elevato)

garantisce un’ottima qualità, concetto ormai non sempre presente nel mercato odierno. Rispetto alle

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scope elettriche e vecchi aspirapolveri è molto più leggero, facile da pulire, facile da utilizzare e

soprattutto utilizzabile in diversi ambienti (casa, macchina, lettiera ecc).

1.4 Human Centred Design ​ ​

L’utente è al centro del progetto. Pertanto è un modo di operare che mette al centro le persone.

“Osservare le persone, generare idee, produrre i prototipi e testarli. Ripetere l’iter fino a quando siete

​ ​

soddisfatti..”. → Norman’s - HCD Process. Requisito: un qualcosa richiesto, affinché il determinato

bisogno venga soddisfatto.

- progettare per le persone​ : portare nel progetto, e nella cultura progettuale, le conoscenze sulle

caratteristiche e le capacità delle persone

- interpretare le esigenze degli utenti: contribuire al processo di progettazione e realizzazione

dei prodotti industriali con metodi di indagine e di valutazione dei bisogni e delle aspettative degli

utenti, ossia di coloro che utilizzeranno il prodotto

1.5 Inclusive Design

"La progettazione di prodotti e / o servizi tradizionali

accessibili e accessibili da quante più persone

ragionevolmente possibili ... senza la necessità di

adattamenti speciali o di design specializzato." (British

Standards Institute, 2005).

Ogni decisione di progettazione ha il potenziale di

includere o escludere i clienti. Il design inclusivo

enfatizza il contributo che la comprensione della diversità

degli utenti fa per informare queste decisioni e quindi

includere il maggior numero possibile di persone. La

diversità degli utenti copre la variazione delle capacità,

delle esigenze e delle aspirazioni.

2. Concetto di Interazione

Oggetto di interesse e di intervento dell’ergonomia è l’​ interazione: ossia il rapporto che l’individuo

stabilisce - o può stabilire - con i prodotti, gli ambienti e i sistemi tecnologici e sociali (​ persone

) con i quali

svolge le sue attività di lavoro e di vita quotidiana.

L’Ergonomia per il Design è:

- una filosofia di intervento progettuale che individua nell’utente - nelle sue esigenze e nelle sue

aspettative - il punto di partenza e l’obiettivo centrale del progetto

- un approccio metodologico capace di individuare ed interpretare tali esigenze ed aspettative e

di valutare i livelli di usabilità e di benes

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher GeorgePatru di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Laboratorio di Ergonomia e Design e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Brischetto Alessia.
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