Estratto del documento

13 e 14.03

L’essere vivente avverte sempre dei bisogni, tant’è che è proprio il soddisfacimento di questi desideri che ci porta ad operare, a creare le condizioni e ad apportare i mezzi per tentare di soddisfarli nella misura più elevata possibile.

Gli psicologi individuano:

  • Problemi: richiedono delle soluzioni specifiche ed adeguate.
  • Desideri: una volta soddisfatto, il desiderio non si presenta più.
  • Bisogni: evidenziano, come i desideri, qualcosa che ci rode dentro. Una volta soddisfatto il bisogno, questo si ripresenta. Gli interventi risolutivi non sono definitivi, quindi si alternano bisogno e soddisfazione con un andamento sinusoidale, ciclico.
  • Mancanze: qualcosa che ci manca ma di cui non ne avvertiamo l’essenzialità.

Le cose e gli oggetti che servono ad esaudire le nostre esigenze, i nostri bisogni, sono i beni. Ovviamente ci sono beni più urgenti e beni meno urgenti. La scala dei beni varia a seconda del tempo e dello spazio e dipende quindi dal momento in cui si individua e dall’area territoriale in cui vivono le persone che sono oggetto di indagine.

Una prima distinzione, all’interno dei beni, è tra i beni materiali e i beni immateriali o servizi. Ad oggi la nostra scala dei bisogni vede ai primi posti bisogni per la cui soddisfazione necessitiamo di servizi, piuttosto che di beni materiali. Siamo infatti in una società dei servizi.

Ovviamente non è solo il possedere quel bene che calma il nostro bisogno. Noi dobbiamo godere del bene, appropriarci del contenuto di questo, come se si trattasse di uno scrigno. Il bene è infatti qualcosa atto a soddisfare i bisogni che contiene valore. Il valore è quindi l’essenza del bene e si differenzia dall’utilità, cioè la capacità del bene di soddisfare il bisogno.

I beni materiali sono tesaurizzabili, il loro uso può essere rimandato nel tempo. I beni immateriali no! I servizi avvengono anche se non ne godiamo. È cumulabile invece il diritto a godere di un determinato servizio, come ad esempio l’abbonamento dell’autobus o un contratto di locazione. Il tesaurizzare è importante perché quando cumuli diventa una tua ricchezza, il tuo patrimonio, cioè tutto ciò che hai cumulato.

Per soddisfare un bisogno bisogna quindi consumare il bene, distruggerlo. Alcuni beni sono durevoli, o a fecondità ripetuta, altri invece sono a fecondità semplice, o a singolo uso. Questi cedono il loro valore in un unico atto di utilizzo, mentre i beni a fecondità ripetuta rilasciano valore in modo graduale, nel tempo.

Nonostante questo i beni, tutti, vanno rinnovati perché prima o poi si consumano, esauriscono il loro valore. Nei beni a fecondità semplice il rinnovo è pressante. Questi sono detti anche beni “annuali”, mentre quelli a fecondità ripetuta sono detti anche “pluriennali” o strutturali. L’anno è l’unità di misura della grandezza del tempo e quindi un fenomeno inferiore all’anno è come se si manifestasse in un solo istante.

Un altro modo per definirli è “a veloce rigiro” e a “lento rigiro”, dove rigiro sta, appunto, per rinnovo. I servizi sono tutti beni di attivazione, beni a fecondità semplice, mentre la casa o l’auto sono beni strutturali, a fecondità ripetuta.

Nelle aziende troviamo sia beni annuali che beni pluriennali. I primi fanno muovere la struttura, mentre i secondi ne costituiscono lo scheletro.

Un’altra distinzione viene fatta tra beni economici e beni non economici. I beni economici sono tutti quelli rari, scarsi, disponibili in quantità limitata. Per averli siamo disposti a pagare un prezzo e ad acquistarli nel mercato, luogo dove si incontrano coloro che offrono i beni economici e chi intende acquistarli.

Però questa distinzione non ha più ragione di esistere perché tutti i beni, anche l’aria che respiriamo o l’acqua che beviamo, tutti sono scarsi e rari. Tutti i beni sono, quindi, economici!

Se in antichità i beni erano solo naturali, con il tempo e con il progresso tendiamo sempre di più ad utilizzare dei beni strumentali, o beni intermedi, per andare a creare, ad assemblare nuovi beni. Tutto ciò avviene nell’azienda, il luogo dove si assembla valore, dove si produce valore partendo dai beni naturali, attraverso i processi di lavorazione.

Quindi quando noi parliamo di economia aziendale intendiamo tutte quelle cose rare e scarse impiegate dalle aziende, cioè da quelle entità che assemblano valore. Generiamo aziende per assemblare valore e queste aziende sono in continuo cambiamento perché i nostri bisogni cambiano e cambia anche la scala di questi. Cambiando i bisogni cambiano, ovviamente, anche i beni che sono necessari a soddisfarli.

Le funzioni economiche

  • Consumo: utilizzare il valore distruggendo il bene. La distruzione è necessaria per soddisfare i bisogni, per appropriarsi del valore intrinseco ai beni o ai servizi.
  • Produzione: creare, assemblare valore per soddisfare i bisogni.
  • Risparmio: la parte non consumata delle risorse disponibili.
  • Investimento: si utilizza il risparmio per rinnovare i beni intermedi, gli strumenti.

Consumo, produzione, risparmio e investimento sono misurabili in termini quantitativo-monetari e sono fra loro correlabili: si può consumare solo ciò che è stato prodotto e si può investire solo ciò che è stato risparmiato! Sono 4 grandezze economiche legate tra di loro. Il valore sta quindi nei beni e nei servizi, non nel danaro, che invece è uno strumento per acquisire o produrre beni. Quando l’economia del danaro prende il sopravvento su quella dei servizi la crisi è assicurata.

Innovazione: aggiunta dagli aziendalisti perché le aziende senza innovazione muoiono. È l’applicazione a fini produttivi di scoperte effettuate dai laboratori di ricerca. Il laboratorio di ricerca privilegiato è l’università. L’innovazione implica uno studio e il successo aziendale è sempre dovuto all’innovazione, mentre l’innovazione non sempre porta al successo. Ad esempio la creazione di un Galestro rosso fu un fallimento, le innovazioni hanno successo se si indovina il momento culturale!

Esistono due tipi di innovazioni: quelle di prodotto e quelle di processo.

Le innovazioni di prodotto ampliano i beni fabbricati o i servizi resi. È l’ampliamento dell’orizzonte culturale degli individui che fa nascere nuovi bisogni che attendono di essere soddisfatti con nuovi beni.

Le innovazioni di processo si dividono in innovazioni di tipo tecnico, organizzativo e gestionale. La conduzione degli affari, il budget, la contabilità sono tutti strumenti gestionali.

20.03

Metafore dell’azienda

  • Entità.
  • Individuo.
  • Soggetto.
  • Attore.
  • Unità.
  • Insieme di …
  • Sistema.
  • Organismo.
  • Cellula.

Unità economica/o perché utilizza risorse scarse, rare! È unità non solo nel senso di essere unitario, ma anche nel senso di unicità. Ogni azienda è distinta e diversa dai suoi simili. Si può parlare quindi di “unità nella molteplicità” in quanto ogni essere, ogni azienda, è irripetibile, è una singolarità non clonabile. Ogni azienda ha quindi una sua specifica cultura che muta nel tempo e che deriva dal confronto/scontro con la cultura dell’ambiente in cui è inserita: è questo che la rende irripetibile.

Attore: l’azienda è attore che agisce in uno scenario socio-economico, svolgendo la funzione di creare valore sintetizzando beni e servizi per soddisfare i bisogni degli uomini, sempre in cambiamento.

Cellula: l’azienda è cellula del tessuto socio-economico, ogni cellula vive della vita dell’altra e come le cellule del corpo umano, se una cellula è malata la malattia si propaga alle cellule adiacenti, creando un negativo effetto domino. All’interno di questo tessuto vi si trovano aziende molto diverse fra loro ma tutte sono collegate sinergicamente attraverso la costituzione di reticoli di comunicazione di diversa ampiezza. Ci sono poi dei consorzi e delle associazioni fra aziende, utili per lo scambio di informazioni e conoscenze.

A seconda di come si vede l’azienda, sono sorte delle interpretazioni teoriche su questa entità, interpretazioni che prendono il nome di teorie aziendali. Queste non si sono presentate in una rigorosa successione temporale, ma come un fiume carsico sono state formate, accettate, condivise, diffuse, sviluppate e mano a mano sono gradatamente declinate. Nello stesso momento temporale possono coesistere più teorie.

  1. Teoria contrattualistica: gli aziendalisti che sostengono questa teoria vedono l’azienda come un insieme coordinato di contratti, cioè quelle forme di relazioni codificate dal codice civile. Una posizione simile esalta la dimensione giuridica dell’azienda che sì, è importante, ma questa teoria coglie solo un aspetto del complesso fenomeno aziendale! Inoltre bisogna considerare che molte volte la legge avviene solo dopo la manifestazione di alcuni fenomeni, ed è quindi necessario in questi casi disciplinare e definire per similitudine, magari guardando al diritto di altri Stati. Ad esempio il contratto di Leasing, che in Italia è nato molto dopo rispetto ad altri paesi.

  2. Teoria sistemica: è una teoria di origine ingegneristica che vede l’azienda come un sistema, un insieme di parti scelte razionalmente, opportunamente, sia dal punto di vista quantitativo che dal punto di vista qualitativo in maniera da costituire un tutto unitario tendente al raggiungimento di un determinato obiettivo. Il sistema è costituito da più parti: il lavoro e gli strumenti. Queste parti devono essere organizzate. Questa teoria è anglosassone e sottopone il sistema allo strumento matematico-statistico; questa teoria però non va bene dal momento che l’azienda è fatta anche di persone e non solo di strumenti e danaro da investire. Non si può mettere le persone all’interno di sistemi matematici.

Ne consegue quindi che tanto l’orientamento giuridico quanto quello sistemico concepiscono l’uomo funzionale all’orientamento medesimo e non viceversa. In queste due teorie l’uomo soggiace alla legge matematica o giuridica.

  1. Teoria organicistica: ricolloca l’uomo al centro della storia. Tutte le istituzioni esistono in funzione delle necessità dell’uomo. Vede l’azienda come un organismo vivente, dotato di un’anima. In questa teoria si enfatizza l’uomo rispetto agli strumenti e si crede che il vero valore dell’azienda sia nei dipendenti. È una teoria nata grazie all’intuizione di Ceccherelli, che insegnava all’università di Firenze. I suoi assistenti erano Ripabelli, che lo sostituisce poi a Firenze, Giannessi, che va a Pisa, e Ponzanelli, che va a Siena e insegna al Catturi. Per questo si parla anche di Scuola toscana.

21.03

Perché l’azienda è un organismo vivente?

Il primo motivo è che percorre le stesse fasi della traiettoria di vita di qualunque essere vivente: gestazione, nascita, crescita, maturità, declino e la morte. Per le aziende, vista la continuità del suo operare a cui mira, si cerca di evitare la sua morte. Per evitare la morte è necessaria l’innovazione, sia nei prodotti che nei processi. Se non innovano non possono cambiare e quindi se non cambiano, se non si adattano ai cambiamenti dell’ambiente, muoiono.

L’innovazione è necessaria per il cambiamento e quindi per permettere all’azienda di continuare ad assolvere la sua funzione nel tempo. La funzione delle aziende è quella di assemblare valore e il fine è quello di soddisfare i bisogni umani. Se mettiamo le fasi in un sistema di assi ortogonali vien fuori una figura molto simile ad altri fenomeni, come il grafico legato alla vita di un bene, di un prodotto. Coloro che fanno marketing propongono la stessa curva della vita dell’azienda.

Il secondo motivo per cui le aziende sono degli organismi viventi è il fatto che l’azienda comunica il suo modo di essere. Ogni atto di comunicazione è una relazione che instaura con l’ambiente e i viventi utilizzano codici diversi a seconda della loro natura! Chi ha vita comunica, la comunicazione è espressione di vita.

Come comunicano le aziende? Con due codici particolari! Il primo è il dato contabile, il numero. L’azienda è un polo di relazioni. L’azienda si relaziona con altre aziende dunque l’azienda è un polo di flussi relazionali e questo concetto di flusso è molto caro al Catturi! Il flusso è un concetto che tutti noi abbiamo, il flusso esprime movimento, dinamicità, il fatto che qualcosa parte da un’origine e poi arriva a destinazione muovendosi.

Nei flussi relazionali cosa parte e cosa arriva? Il valore!! In questo caso valori etici, valori culturali. Quando io mi relaziono con un simile io tento di trasferire valori di cui io sono portatore. La comunicazione altro non è che il tentativo di trasferire dei propri valori e su questo si basano anche i politici, che lanciano messaggi che sintetizzano valori in cui si spera credano. E questi valori si spera che siano condivisi e questo significa comunicare! Quindi i messaggi pubblicitari hanno come obiettivo la condivisione di valori.

Le relazioni che l’azienda instaura possono essere sintetizzate in dei simboli, dei segni sintetici, cioè il dato, il numero! Il dato quantitativo, che esprime una quantità di oggetti che vanno e che vengono dall’azienda, è espresso spesso in moneta e quindi si parla di dato quantitativo-monetario.

Si tratta di una grande semplificazione, però la moneta è uno schiacciasassi, macchina che passava sui sassi di una strada per levigarli prima di passarci il catrame, del valore. La moneta schiaccia i valori, li porta tutti allo stesso livello. Se io al supermercato compro 1 kg di pere e spendo 10 €, un kg di arance e spendo 5 €, alla fine dico: ho speso 15 €, ma ho perso la qualità dell’acquisto! Dentro a quei 15 euro ci sono pere e arance ma questa diversità si perde nel valore monetario.

Quando le aziende determinano il fatturato annuo, il valore delle vendite che realizzano in un anno, che il prodotto sia venduto in Sudafrica o in Irlanda all’azienda non interessa ma si tratta in realtà di cose, di dati molto importanti che però spariscono quando si lavora con i dati monetari. Le storie non esistono più, come gli ambienti e le culture.

Quando un’azienda incorpora un’altra azienda gli stupidi sommano il valore degli impianti, dei crediti, delle attrezzature … ma è sbagliato! Non è così semplice perché quando c’è la fusione o l’incorporazione, si incorporano uomini, donne con la loro storia e la loro cultura e molte volte queste fusioni producono effetti negativi perché c’è uno scontro di culture, che però non sono considerate dal dato monetario.

Tuttavia le aziende comunicano con i dati contabili, espressione sintetica di una relazione aziendale che può essere espressa in termini quantitativi o monetari. Ma perché contabile? Perché di dati le aziende ne producono moltissimi e quindi per ricordarseli vengono inseriti, memorizzati, in molteplici prospetti che si chiamano conti. Quindi i dati relativi alle relazioni aziendali sono memorizzati in conti e quindi sono dati contabili!

I dati contabili esprimono la dinamica delle aziende e quindi ecco perché si fa storia della contabilità, dei conti. Prendendo i dati contabili e analizzandoli dall’interno si possono percepire le relazioni che l’azienda ha instaurato, che dipendono dal sistema dei valori che l’azienda stessa possiede. Quindi è un’introspezione culturale che si compie attraverso l’analisi dei dati contabili.

Inoltre studiando la cultura dell’azienda posso interpretare la cultura antropologica e quindi diventa affascinante lo studio della storia della contabilità.

L’azienda comunica i propri valori anche e soprattutto con i prodotti fabbricati e con i servizi resi. Il prodotto fabbricato da un’azienda è sintesi della cultura dell’azienda stessa, è sintesi, manifestazione, della tecnologia usata, delle abilità di coloro che operano nell’azienda, della professionalità dei dipendenti. È manifestazione dei modelli organizzativi adottati, della cultura aziendale, quindi.

In una piazza si affacciano gli sportelli di molte banche ma se noi abbiamo bisogni di un servizio andiamo in una banca e non nell’altra. Le motivazioni possono essere diverse: per tradizioni familiari, perché vi conosco qualcuno, perché la modulistica è semplice, perché l’organizzazione interna è attraente, perché la ragazza allo sportello è carina.

Dunque quell’operazione sintetizza tutti questi valori perché la stessa operazione l’avrebbe fatta anche la banca accanto ma noi abbiamo scelto questa perché ci dà dei valori che l’altra non ci dà. Quando si sceglie un prodotto si scelgono anche i valori dell’azienda che lo ha fabbricato.

Un tempo ci fu una campagna contro i palloni di calcio di una certa azienda, perché erano fabbricati da bambini. Si diceva di non comprare quei palloni per non condividere i valori di tale azienda, della sua cultura. Nel prodotto/servizio si sintetizzano dunque i valori, la cultura dell’azienda e quindi è anche questo un mezzo di comunicazione!

Il dato contabile è sintesi e simbolo di vita aziendale ed esprime la correlazione esistente tra cultura aziendale e cultura antropologica. Quindi è vero anche che il d.c. è uno strumento efficace per interpretare i segni dei tempi. Ogni operazione di acquisto o di vendita di beni è un atto di comunicazione e quindi

Anteprima
Vedrai una selezione di 7 pagine su 28
Economia aziendale - Appunti Pag. 1 Economia aziendale - Appunti Pag. 2
Anteprima di 7 pagg. su 28.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Economia aziendale - Appunti Pag. 6
Anteprima di 7 pagg. su 28.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Economia aziendale - Appunti Pag. 11
Anteprima di 7 pagg. su 28.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Economia aziendale - Appunti Pag. 16
Anteprima di 7 pagg. su 28.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Economia aziendale - Appunti Pag. 21
Anteprima di 7 pagg. su 28.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Economia aziendale - Appunti Pag. 26
1 su 28
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher alice.betti.54 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università per stranieri di Siena o del prof Catturi Giuseppe.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community