Estratto del documento

Norme, stato, cittadinanza, forme di stato

Diritto

Diritto = complesso di regole di condotta finalizzate a disciplinare i rapporti tra i componenti di una collettività. Repressione di comportamenti socialmente pericolosi. Funzioni: Allocazione di beni e servizi, istituzione e assegnazione dei poteri pubblici. Legge (in senso tecnico) = atto con cui un’assemblea rappresentativa esprime la propria volontà.

Norme giuridiche e ordinamento giuridico

Caratteristiche della norma giuridica:

  • Generalità → è indirizzata ad una cerchia indeterminata di soggetti
  • Astrattezza → suscettibile di applicazione ripetuta nel tempo
  • Esteriorità → disciplina l’attività esterna del soggetto
  • Novità → capacità di introdurre nuove regole
  • Imperatività → l’adesione alla regola può essere imposta

Statualità delle norme giuridiche → sono elaborate dallo Stato e lo Stato è l’unico che può imporre una sanzione per la loro inosservanza.

Ordinamento giuridico = insieme coerente delle norme prodotte dallo Stato. Classificazioni in base a:

  • Rapporto con il territorio → territoriali + non territoriali
  • Rapporti con altri ordinamenti → indipendenti + derivati
  • Fini perseguiti → generali + particolari
  • Natura del vincolo associativo → volontario + necessario

Stato

Lo stato è una forma di organizzazione politica. Lo Stato è un ordinamento:

  • Sovrano → la sovranità è esercitata dallo Stato
  • A fini generali → può perseguire qualsiasi obiettivo
  • Necessario → è un ente che deve esserci nel panorama attuale
  • Territoriale

1648 pace di Westfalia = fine guerra dei trent’anni → nascita Stato + nascita diritto internazionale. Stato è costituito da sovranità + territorio + popolo.

Sovranità = insieme dei poteri (legislativo, esecutivo e giudiziario) riconosciuti allo Stato. Territorio = ambito territoriale soggetto alla potestà di imperio dello Stato → terraferma + piattaforma continentale + mare territoriale. Popolo = insieme dei cittadini (coloro che ricevono lo status di cittadino dallo Stato). Popolazione = insieme di soggetti che in un dato periodo di tempo risiedono sul territorio dello Stato. Nazione = insieme di soggetti legati tra loro da vincoli di varia natura (etnico, storico, culturale..).

Popolo è la nozione giuridica, popolazione è la nozione statistica, nazione è la nozione sociologica.

Sovranità

Interna → poteri di comando in un territorio. Esterna → indipendenza rispetto ad altri Stati. Principio di esclusività: nessun altro può imporre delle norme sui consociati. Tendenza attuale alla progressiva limitazione della sovranità. Oggi il rapporto tra territorio e sovranità è meno intenso del passato in virtù della globalizzazione dell’economia.

Cittadinanza

Alla cittadinanza sono correlati i diritti politici. Cittadinanza italiana si acquisisce:

  • Per nascita (ius sanguinis + ius soli)
  • Su richiesta (particolari requisiti richiesti dalla legge)

Ius sanguinis = cittadino è colui che è figlio di cittadini (come in Italia). Ius soli = cittadino è colui che nasce sul territorio dello Stato. Essa si perde automaticamente o per rinuncia. Non si perde mai per motivi politici (art. 22 della costituzione). La cittadinanza italiana è affiancata dalla cittadinanza europea.

Forme di stato

Forma di Stato = modo in cui si strutturano il rapporto tra sovranità e popolo. Dipende dai principi, valori e fini che lo Stato si prefigge. Classificazioni in base a:

  • Capo dello stato → monarchia vs. repubblica
  • Ordine cronologico → “classificazione diacronica” (crescita della tutela delle situazioni soggettive)
  • Articolazione del potere politico → “classificazione sincronica”

Forme di stato in senso diacronico

Regime patrimoniale → assetto feudale. Viene prima della nascita dello Stato. Rapporto di fiducia tra i feudatari (proprietari della terra). Finalità: difesa comune da minacce esterne.

1 - Stato assoluto (‘600 circa) Concentrazione dei poteri → il capo dello Stato esercita tutti e 3 i poteri. 1bis - Stato di polizia (‘700 circa) È un tipo di Stato assoluto (assolutismo illuminato). Finalità: benessere dei sudditi e soddisfazione dei loro interessi (il re decide quali interessi). Il re è soggetto alla legge.

2 - Stato liberale Si sviluppa il modo di produzione capitalistico + emerge la borghesia → nascita di un’economia basata sulla produzione industriale. 1689 Bill of Rights (Inghilterra) + 1787 Rivoluzione americana (contro l’Inghilterra) + 1789 Rivoluzione francese (contro il potere assoluto). Finalità: tutela dei diritti fondamentali (es. diritto di proprietà, iniziativa economica, libertà religiosa..). Diritto di proprietà viene visto alla base della felicità, al riparo da un’autorità arbitraria. Libertà negative → si realizzano senza l’intervento dei pubblici poteri (es. libertà di culto). Separazione dei poteri → pubblici poteri organizzati al fine di garantire i diritti. Principio rappresentativo → sovranità attribuita alla nazione. Divieto di mandato imperativo = l’eletto non ha vincoli con l’elettore.

Stato di diritto + principio di legalità = l’esercizio del potere è vincolato al rispetto di norme giuridiche → nessuno è al di sopra della legge. Stato leggicentrico = la legge è al vertice del sistema normativo. Costituzione (flessibile) = statuto organizzativo dei poteri pubblici funzionale alla garanzia dei diritti fondamentali → la legge può essere in contrasto con la costituzione. Uguaglianza formale. Suffragio censitario → diritti politici attribuiti in base al censo (reddito) per far sì che la borghesia resti al centro del sistema. Solo chi ha alto reddito può votare/essere votato → Stato monoclasse (classe borghese). Laissez-faire → intervento statale in economia limitato a difesa e ordine pubblico. Rappresentanza privatistica ha schema trilaterale (rappresentante + rappresentato + terzo). Rappresentanza politica ha schema bilaterale di rapporti (rappresentante + rappresentato).

Fra le 2 guerre lo Stato liberale entra in crisi perché si basa su rapporto diretto individuo-stato (ora si sviluppano sindacati e partici politici) e non riesce a migliorare la vita delle persone. Come rispondere alla crisi dello stato liberale:

  • Negazione dello Stato liberale e affermazione dello Stato autoritario/totalitario
  • Negazione dello Stato liberale e affermazione dello Stato socialista
  • Ripresa dei presupposti dello Stato liberale e affermazione dello Stato sociale

3a - Stato autoritario/totalitario Gli unici diritti dell’individuo sono quelli riconosciuti dallo Stato. Gli interessi dello Stato prevalgono su quelli dell’individuo. NO principio rappresentativo → potere appartiene allo Stato + partito unico. La differenza autoritario vs. totalitario dipende dall’intensità con cui lo Stato esercita il potere.

3b - Stato socialista Sotto certi punti di vista è un tipo di Stato totalitario. NO diritti economici, NO iniziativa economica + proprietà pubblica dei mezzi di produzione. NO principio rappresentativo + partito unico. Diritti riconosciuti ma solo se sono funzionali all’istituzione di una società socialista.

3c - Stato sociale/democratico pluralista (es. Repubblica di Weimer) Principio rappresentativo → sovrano scelto dal popolo. Suffragio universale → diritti politici non vengono più riconosciuti in maniera parziale ma su base universale. Nello stato liberale gli eletti rappresentavano gli interessi borghesi, ora vengono rappresentati interessi diversificati → partiti politici di massa (non più Stato monoclasse). Costituzione (rigida) = insieme dei valori che devono coesistere → la legge non può essere in contrasto con la costituzione. Introduzione di meccanismi per garantire l’effettiva superiorità della costituzione → giustizia costituzionale. Uguaglianza sostanziale → Stato rimuove ostacoli per permettere a tutti di arrivare agli stessi risultati (vengono garantiti diritti sociali/a prestazione). Si basa sempre sul principio di maggioranza ma con un limita → deve esistere un’area dove non si può decidere a maggioranza. Si devono preservare le minoranze e non si può attentare al pluralismo che è garantito dalla costituzione. Maggior intervento dello Stato in economia.

Forme di stato in senso sincronico

Stato unitario (es. Francia napoleonica) Potere tutto concentrato nel governo centrale, che controlla il territorio attraverso organi da lui direttamente dipendenti che fanno capo al prefetto. Prefetto = colui che rappresenta l’autorità centrale in periferia.

Stato composto/federale (es. USA) Gli Stati autonomi si accordano e formano una federazione → ciascuno Stato rinuncia a legiferare su determinate materie, trasferendo la competenza ad un organo legislativo federale. Riparto di competenza legislativa → la costituzione specifica le materie di competenza del legislativo federale, sul resto legiferano i singoli Stati. Conflitti fra Stati membri e Stato federale vengono risolti da un organo federale (Corte costituzionale). Gli Stati decidono congiuntamente nell’ambito di un parlamento federale → costituzione federale. Ognuno degli Stati ha una propria costituzione e hanno un proprio potere legislativo, esecutivo e giudiziario. Lo Stato federale è uno Stato composto? Secondo la dottrina tradizionale sì ma oggi prevale il no perché non possiamo dire che gli enti che compongono la federazione sono ancora dei veri Stati (hanno ancora le caratteristiche tipiche dello Stato = indipendenza + originarietà?). Sono degli Stati di nome ma non di fatto → allora lo Stato federale è un tipo di Stato unitario.

Stato regionale Lo Stato conferisce parte del proprio potere legislativo a enti territoriali (regioni, province..). Gli enti territoriali hanno un loro potere esecutivo → giunta presieduta dal governatore. Gli enti territoriali non hanno un loro potere giudiziario. L’autonomia potrebbe non essere attribuita in modo uguale a tutti gli enti (es. regioni a statuto speciale). Riparto di competenza legislativa → lo Stato può legiferare su tutto eccetto sulle materie la cui competenza è stata attribuita agli enti territoriali. Nel tempo si sono verificati 2 fenomeni:

  • Belgio inizialmente accentrato si trasforma in federazione
  • Revisione costituzionale italiana del 2001 → art. 117 lo stato ha competenza su determinate materie, su tutto il resto hanno competenza le regioni

Caratteri comuni regionale-federale:

  • Diversi livelli di governo dotati di autonomia politica → Stati federali + regioni/province
  • Distribuzione delle competenze legislative
  • Garanzia costituzionale delle competenze di ciascun livello → riparto di competenza legislativa garantito dalla costituzione

Caratteri diversi regionale-federale:

  • Processo storico di formazione
  • Potestà degli Stati federati di dotarsi autonomamente di una costituzione
  • Partecipazione al procedimento di revisione costituzionale → regioni non partecipano, se non in misura minima
  • Presenza di una seconda Camera rappresentativa delle entità federale
  • Riparto di competenza legislativa
  • Esercizio della funzione giurisdizionale

Federalismo duale vs. federalismo cooperativo Federalismo duale (spesso nel contesto dello Stato liberale) → rigida separazione delle competenze. Federalismo cooperativo (spesso nel contesto dello Stato di democrazia pluralista) → integrazione delle rispettive competenze + periferia immessa nel processo di formazione delle leggi centrali.

Unione europea

Unione europea

Nella confederazione i deliberati degli organi comuni si indirizzano agli Stati, non i cittadini degli Stati membri della confederazione + i giudici non li possono usare per risolvere controversie → è compito degli Stati tradurre in norme statali ciò che viene deliberato dagli organi comuni. Diretta applicabilità → i deliberati dell’UE (regolamenti e direttive) entrano direttamente nell’ordinamento statale, creano diritti/doveri in capo ai cittadini e devono essere usati dai giudici statali per risolvere controversie. In caso di contrasto prevale la norma dell’UE. L’UE esercita una parte della sovranità statale (esclude in parte il principio di esclusività). L’Italia l’ha fatto con l’Art. 11 della costituzione → “l’Italia consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le nazioni”. Questo articolo era stato pensato per l’ONU ma è stato utilizzato pure per cedere parte della propria sovranità all’UE. Solo nel 2001 è stato inserito un riferimento nell’art. 117 → “La potestà legislativa è esercitata nel rispetto della costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali”. Fino a Maastricht c’erano CEE + CECA + EURATOM. Con Maastricht → CEE + CECA + EURATOM = Comunità Europea (CE). All’interno dell’UE ci sono 3 ordini:

  • CE → i paesi membri dell’UE deliberano insieme attraverso gli organi dell’UE (metodo unitario)
  • Politica Estera e di Sicurezza Comune (PESC) → i paesi membri decidono individualmente ma è necessaria l’unanimità
  • Cooperazione per la Giustizia e gli Affari Interni (CGAI) → i paesi membri decidono individualmente ma è necessaria l’unanimità

Trattato di Lisbona 2009 → CE + PESC + CGAI = Unione Europea (UE). Anche PESC e CGAI rientrano tra le politiche dell’UE e quindi le delibere vengono prese da organi dell’UE.

Struttura organizzativa

Consiglio europeo (presidente della Commissione + capi di governo/stato) Traccia l’indirizzo politico generale dell’UE.

Consiglio (ministri degli stati membri in base alla materia su cui bisogna deliberare) Presieduto da ciascun capo di governo a turno per 6 mesi; approva regolamenti e direttive.

Commissione (presidente + 27 commissari) Il presidente della Commissione viene proposto dal Consiglio europeo, tenuto conto delle elezioni, al parlamento che lo approva a maggioranza qualificata (dura 2 anni e mezzo). Il presidente della commissione, in accordo con il consiglio, sceglie i commissari in base alle nomine proposte dagli Stati; il presidente può chiedere le dimissioni dei commissari. Il parlamento deve approvare l’intera commissione; il parlamento può costringere la commissione a dimettersi con una mozione di censura. Ha potere di iniziativa degli atti normativi (regolamenti e direttive), vigila sul rispetto dei trattati, stabilisce l’entità dei finanziamenti agli stati membri.

Parlamento (750 rappresentanti degli stati membri eletti a suffragio universale per 5 anni) I seggi sono attribuiti in proporzione alla popolazione degli stati. Elegge presidente della Commissione, approva l’intera Commissione, approva regolamenti e direttive. Ha potere di iniziativa normativa indiretta (approva/rigetta proposte della Commissione). Ha potere di controllo sulla Commissione → commissioni temporanee d’inchiesta, presentazione di interrogazioni, mozione di censura.

Corte di giustizia (tanti giudici quanti sono gli stati membri) Assicura il rispetto del diritto comunitario.

Corte dei conti Esamine le entrate e le spese degli organi dell’UE.

Comitato economico e sociale (rappresentanti delle diverse categorie economiche e sociali) Organo consultivo di Consiglio, Commissione e Parlamento. Esprime i suoi pareri.

Comitato delle regioni (rappresentanti delle collettività regionali e locali) Esprime le istanze ed è organo consultivo.

Principi dell’UE

  • Principio di proporzionalità regressiva → i paesi con una dimensione minore hanno più seggi in parlamento di quanti ne avrebbero secondo il profilo meramente proporzionale
  • Principio di attribuzione → le competenze dell’UE sono quelle previste dai trattati
  • Principio di auto integrazione del diritto comunitario → l’UE può esercitare i poteri necessari per realizzare gli scopi del trattato pur se questo non lo prevede espressamente
  • Principio dei poteri impliciti → l’attribuzione di una certa competenza all’UE comporta anche quella del potere di adottare tutte le misure necessarie per il suo esercizio efficace
  • Principio di proporzionalità → l’UE deve usare solo i mezzi strettamente necessari per conseguire gli obiettivi, senza ricorrere a misure eccessive rispetto agli obiettivi stessi
  • Principio di sussidiarietà → in casi di competenze attribuite sia all’UE che agli stati membri è necessario stabilire, volta per volta, quale intervento sia più adatto a perseguire l’obiettivo
  • Principio di leale cooperazione → gli stati devono adempiere agli obblighi comunitari ed evitare comportamenti che possono compromettere il perseguimento degli obiettivi comunitari

Forme di governo

Forme di governo

Forma di governo = modo in cui si strutturano i rapporti tra gli organi dello Stato (capo dello Stato + parlamento + governo). Sono organi che partecipano alla funzione di indirizzo politico (organi politicamente attivi). Capo dello Stato e governo condividono il potere esecutivo. Governo formato da componente monocratica (presidente del consiglio) + componente collegiale (consiglio dei ministri).

Monarchia costituzionale

Si afferma nel passaggio da stato assoluto a stato liberale (nasce in Inghilterra a fine 600, poi in...

Anteprima
Vedrai una selezione di 15 pagine su 70
Riassunto di Diritto Pubblico Pag. 1 Riassunto di Diritto Pubblico Pag. 2
Anteprima di 15 pagg. su 70.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto di Diritto Pubblico Pag. 6
Anteprima di 15 pagg. su 70.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto di Diritto Pubblico Pag. 11
Anteprima di 15 pagg. su 70.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto di Diritto Pubblico Pag. 16
Anteprima di 15 pagg. su 70.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto di Diritto Pubblico Pag. 21
Anteprima di 15 pagg. su 70.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto di Diritto Pubblico Pag. 26
Anteprima di 15 pagg. su 70.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto di Diritto Pubblico Pag. 31
Anteprima di 15 pagg. su 70.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto di Diritto Pubblico Pag. 36
Anteprima di 15 pagg. su 70.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto di Diritto Pubblico Pag. 41
Anteprima di 15 pagg. su 70.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto di Diritto Pubblico Pag. 46
Anteprima di 15 pagg. su 70.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto di Diritto Pubblico Pag. 51
Anteprima di 15 pagg. su 70.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto di Diritto Pubblico Pag. 56
Anteprima di 15 pagg. su 70.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto di Diritto Pubblico Pag. 61
Anteprima di 15 pagg. su 70.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto di Diritto Pubblico Pag. 66
1 su 70
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze giuridiche IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Fabiomere di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto pubblico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano o del prof Ciammariconi Anna.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community