DIRITTO INTERNAZIONALE
SECONDA LEZIONE
2/10/2020
Il diritto internazionale è l’ordinamento giuridico della comunità internazionale, e le
componenti principali sono gli stati. Nell’ordinamento giuridico internazionale il ruolo
dell’individuo è del tutto marginale. La buona parte interessa gli stati e gli individui
contano come gli animali domestici del nostro ordinamento. L’unica possibilità è fare
pressione sui nostri ordinamenti. Ciò non vuol dire che non ci sono parti che vanno a
tutelare e difendere i nostri diritti.
L’accertamento del diritto nel diritto internazionale lo fa l’ARBITRO (istituto dell’
ARBITRATO).
3 step FUNZIONE ESECUTIVA = imprescindibile per l’esistenza di un ordinamento,
necessario per assicurare l’esistenza del diritto. Le norme giuridiche sono quelle
socialmente garantite. Se non ci sono le sanzioni si ha qualcosa di diverso della norma
giuridica, sono norme etiche...
diritto morbido rappresenta l’idea di una norma giuridica che non ha la sanzione,
diventa particolarmente importante per gli internazionalisti perché detto ordinamento
è il diritto della comunità anorganica. Nel diritto internazionale non c’è un governo,
Non. C’è un apparato istituzionale è il corpo sociale che provvede attraverso l’auto
tutela e il farsi giustizia da se CONTROMISURE O RAPPRESAGLIE, legittima difesa ,
POSSIBILITÀ CHE l’ordinamento concede a chi subisce una condotta illecita di agire nei
confronti di chi la adotta. Se uno stato risultasse aggredito con la forza può reagire allo
stesso modo. FARSI GIUSTIZIA DA SE è un istituto che non è estraneo al diritto interno.
Nell’ordinamento interno è vietato farsi giustizia da se, ma nel diritto penale in
situazioni di pericolo esiste l’istituto della legittima difesa. La principale forma di
garanzia del diritto internazionale che diventa espressione della funzione esecutiva è
L’AUTOTUTELA. Forma di garanzia non istituzionalizzata, rimessa alla scelta dello stato
vittima e di quelli che vogliono soccorrere. IUS EST FACTUM. La comunità
internazionale somiglia ad una comunità di diritto privato. Il rispetto delle regole è
rimessa alla valutazione discrezionale delle parti.
Vengono rispettati piu reati internazionali che quelli nazionali.
ESISTE IL DIRITTO INTERNAZIONALE
la problematica giuridica del fondamento giuridico del diritto internazionale
Cioè interrogarsi circa il perché della giuridica obbligatorietà delle norme e su cosa si
fonda il diritto internazionale.
1 teoria
GIUSNATURALISMO = per i giusnaturalisti il fondamento giuridico sarebbe
rappresentato da un gruppo di regole che prendono il nome di diritto naturale
Cioè principi posti da dio nel cuore degli uomini.
1856 viene abolita la tratta degli schiavi, conquiste recentissime. 70 ani fa Cassino fu
distrutta.
Principi posti da dio nel cuore degli uomini definizione di Suarez . La MORALE e
Un concetto assolutamente relativo nello spazio e nel tempo, negli anni 50 baciarsi in
un luogo pubblico in Italia era considerato contrario al buon costume, e i fidanzati
andavano a Parigi. Anche il costume due pezzi doveva avere dei requisiti. Perché si
rispetta il diritto internazionale non è certo il diritto naturale che ce lo può dire, non ci
forniscono uno schematico modo che ci porta a comprendere cio.
POSITIVISMO = questo riconduce il fondamento giuridico sull’accordo patto. Tutte le
norme internazionali si rispettano in quanto frutto della determinazione negoziale degli
stati ( ACCORDO). Diritto di coordinamento e gli stati sarebbero dovuti al rispetto di
questo diritto nella misura che avrebbero voluto. I positivisti non possono di certo
negare l’esistenza delle consuetudini, ma le declassano a delle pattuizioni tacite.
Secondo i positivisti sarebbero degli accordi taciti derivanti da comportamenti
concludenti. L’accordo ill patto, il contratto ,il trattato espresso o tacito vincola le parti
contraenti e non i soggetti terzi. I soggetti che non abbiano partecipato alla
pattuizione non possono tenersi tenuti al rispetto delle norme. Principio di intangibilità
della sfera giuridica altrui. In linea di massima vale il principio che il trattato non può
creare obblighi a stati non facenti parte dell’accordo.
Se fosse fondata la teoria positivista gli stati di nuova fondazione non sarebbero tenuti
al rispetto delle precedenti consuetudini, questo è sconfessato dalla prassi. La prassi
specie quella dei tribunali prende in considerazione anche atti antecedenti. I tribunali
internazionali ci confermano l’esistenza delle norme eteronome e quindi che gli stati
subiscono. Non è tutto frutto dell’autonomia negoziale degli stati, e quindi le norme
vengono adottate e osservate da tutti gli stati anche dai nuovi.
La dottrina positivista per questi motivi non può essere accolta. Gli stati di nuova
formazione avevano tutti gli interessi a non sentirsi vincolati al rispetto delle norme
consuetudinarie, a loro estranee. I fautori piu recenti di questa teoria sono ancora oggi
di lingua russa . Il positivismo nasce in Germania con il TRIECHEL, trattati contratto,
trattati normativi.
Dottrina positivista dottrina. sostanzialmente sconfessata dai fatti.l’accordo si può
modificare solo con il consenso di tuti i contraenti.
DA STAMPARE
Carta delle nazioni unite ONU
Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati 1969
Progetto di Articoli sulla responsabilità internazionale degli stati approvato nel
2001
2 teoria
KELSEN dottrina del NORMATIVISMO PURO per kelsen il fondamento giuridico di tutte
le norme riposa sulla GROUND NORM e immagina il sistema giuridico come una
piramide rovesciata e alla base c’è la ground norm. IL CONTRATTO FA LEGGE TRA LE
PARTI, il fondamento giuridico del contratto è la legge. La costituzione ha stabilito ciò.
Si rispetta tutto per La ground norm per kelsen. La ground norm si rispetta perché è
così IPOTESI ORIGINARIA E INDIMOSTRABILE. Non possiamo ritenerci soddisfatti.
IUS EST FACTUM
LEZIONE N°4. 09/10/2020
Il diritto internazionale esiste perché esistono una comunità di stati. La teoria
preferibile è quella che definisce lo stato come l’organizzazione sovrana di una certa
comunità. Sovranità significa che lo stato debba effettivamente esercitare un potere di
controllo rispetto agli amministrati (popolo). Ci possono essere entità che si
definiscono stati ma in verità stati non sono, e cosi al contrario. Lo stato sovrano è
anche indipendente ciò vuol dire che il suo potere non deve essere mutuato da un
altra formazione sociale. L’esistenza di uno stato sovrano e quindi persona giuridica
internazionale va misurato nella pratica CRITERIO DI EFFETTIVITà, esso è realistico,
cioe lo stato deve essere sovrano alla prova dei fatti. Bisogna sgombrare il campo da
teorie datate che ponevano l’esistenza di uno stato ad un atto di riconoscimento.
Problematica del riconoscimento degli stati, questo è un atto UNILATERALE.
Formalmente l’atto di riconoscimento è un atto unilaterale attraverso il quale l’autore
dell’atto si impegna a non contestare la legittimità giuridica di una determinata
situazione (riconosciuta). Difronte alla venuta in esistenza di un nuovo stato è come se
si fossero sempre arrogati il diritto di sancire attraverso il riconoscimento la venuta ad
esistenza dello stesso. E si è posta la questione secondo una parte della dottrina il
riconoscimento avrebbe avuto efficacia costitutiva, un altra parte invece ha sostenuto
che il riconoscimento avrebbe avuto solo un efficacia dichiarativa, cioe come una
sospensione, e nel momento in cui fosse riconosciuto esisterebbe, l’ultima teoria
sottolinea e evidenza la natura diplomatica del riconoscimento che è quella che
accogliamo. Il riconoscimento per questa viene intesa come un segno che gli stati
intendono stabilire delle normali azioni diplomatiche (gli stati diventano amici). Alla
prova dei fatti si c o prende che il riconoscimento non può essere una condizione di
efficacia della persona giuridica stato e tantomeno per la sua esistenza.
Lo stato esiste a prescindere degli atteggiamenti benevoli o meno degli altri stati.
DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO
È una materia per certi versi abbastanza lontana dal diritto internazionale pubblico ma
per altri versi no. Il diritto internazionale privato è una branca del diritto privato e sono
un complesso di norme di diritto interno attraverso le quali il governatore nazionale
disciplina delle fattispecie caratterizzate da elementi di estraneità. Ad esempio se
concludi un contratto con una società straniera stiamo determinando una fattispecie
determinata da elementi di estraneità. Gli ordinamenti avvertono un esigenza di
istituire una disciplina ad oc per questi tipo di fattispecie. La tecnica seguita in tutti i
paesi del mondo si fonda per motivi vari sulle norme di rinvio cioè richiamando
all’interno dello stato l’applicazione di un ordinamento straniero che a giudizio del
legislatore interno presenta il maggior grado di affidamento della fattispecie. Il diritto
internazionale privato si fonda sulla norma di rinvio, norma strumentale che rinvia a
norme di altre nazioni e le applica. La nostra cassazione da sempre ha ribadito il
concetto che : si deve applicare attraverso il richiamo internazionale - privatistico ,
attraverso il rinvio, anche se l’ordinamento di uno stato non è stato riconosciuto dalla
REPUBBLICA ITALIANA.
Uno datato riconosce un altro volendo suggellare l’intenzione di istaurare rapporti
diplomatici con l altra formazione.
RICONOSCIMENTI DE IURE
RICONOSCIMENTI DE FACTO : tacito, si può avere nel momento in cui uno stato
concludesse un trattato con un altro.
Uno stato non riconosce un altro stato per :
circostanze di opportunità politica. Per il diritto internazionale l’ ISIS era uno
stato ma nessuno stato voleva trattare con un paese di terroristi dichiarati, ma
quello stato è esistito e forse esiste ancora un pochetto. All’atto pratico tendere
una mano è come dire trattiamo facciamo accordi, scambiamo diplomatici?
Gli stati esistono perché riescono ad affermare il proprio potere sovrano il tutto
misurato sulla base del criterio dell’EFFETTIVITà.
GLI STATI FEDERATI
Lo stato federale riunisce una serie di enti statali di minore rilievo che sono gli stati
federati. Nonostante godano di una certa autonomia sul piano delle relazioni
internazionali e abbiano l’appellativo di stato nella sostanza, in taluni casi possono
concludere accordi internazionali. Deve essere chiaro che ogni ipotesi di federalismo si
traduce i un ipotesi di decentramento istituzionale. Solo l’ipotesi di decentramento
costituzionale, in realtà lo stato federato opera quale organo dello federale (stato
centrale). Quindi qualunque azione compie il Texas ad esempio ne risente sempre lo
stato centrale. La responsabilità è esclusiva del governo centrale. Lo stato federato
altro non è che un atto territoriale appartenente ad uno stato centrale e per quanto si
fregi dell’appellativo di stato è dipendente da un altro stato.
Stato padrone e stato vassallo tra impero ottomano e Egitto, dove l’Egitto diventa
stato vassallo di quello ottomano.
PROTETTORATO
È un rapporto che scaturisce da un accordo internazionale ACCORDO DI PROTEZIONE
(trattati) che ha ad oggetto il dovere di protezione da parte di una potenza straniera e
dall’altro lato può intervenire con il diritto internazionale dello stato protetto. All’atto
pratico questi stati protetti perdevano la loro indipendenza.
GOVERNI IN ESILIO
Durante la 2 guerra mondiale quale conseguenza diretta di politica aggressiva molti
governi si rifugiarono a Londra e le potenze alleate continuavano ad intrattenere dei
rapporti diplomatici come se fossero i diretti interessati. Un governo in esilio è un
governo che non controlla un popolo e nn un territorio e quindi non può esistere.
Quello che è successo durante la seconda guerra mondiale era soltanto per questioni
politiche.
GOVERNO FANTOCCIO
La potenza vincitrice di un conflitto per motivi politici può trovare conveniente far
istituire un governo autonomo formalmente, ma che in realtà dipende in tutto e per
tutto dal governo vincitore. Pensare al governo di VICHY. Ma ancora adesso a Cipro la
repubblica turco-cipriota dipende in tutto e per tutto dalla Turchia. Questo non è un
soggetto di diritto internazionale.
MICRO STATI
Formazioni statuali con propria costituzione governo e parlamento che riguardano
delle popolazioni e dei territori esigui. Es San Marino, Andorra, monaco....
L’esistenza di questi risiedono in storia particolarissime, ma l’esistenza di questi è
sopratutto perché sono dei paradisi fiscali, non si pagano tasse, ci sono agevolazioni..
la prassi è un po’ contraddittoria perché per esempio il Principato di monaco presentò
domanda di ammissione alla Società delle Nazioni antecedete delle nazioni unite.
Questa domanda fu respinta. Memorerei di questa esperienza non ripresentarono
domanda all nazioni unite, ma il principato di monaco è membro dell’organizzazione
mondiale della sanità e per essere questo deve essere uno stato che fa domanda.
Bisogna riconoscere che porre condizioni dimensionali all’esistenza di uno stato non è
corretto perché il discorso della sovranità l’abbiamo improntato sul piano dell’
effettività. C’è poi la questione della santa sede governo dello stato del vaticano,
micro stato in estensione 0,44 chilometri quadrati, quartiere di roma cinto dalle mura
vaticane. La popolazione della Città del Vaticano meno di mille unità e sono tutti
soggetti che lavorano alle dipendenze dello stato vaticano. Si può parlare di uno stato
che conta di pochi palazzi e cosi pochi abitanti? Della santa sede non si è mai dubitato
de rilievo che ha nelle organizzazioni internazionali. Potere immenso politico
economico e morale. Sono soggetti di diritto internazionale senza ombra di dubbio. La
santa sede è l’espressione di una entità sovrana di difficilissima qualificazione.
Cosa succede se c’è una guerra civile?
Se gli insorti riuscissero ad acquisire il controllo piu o meno permanente/continuativo
di una significativa porzione del territorio dello stato allora gli insorti diventano
soggetti di diritto internazionale, non prima.
Non è necessario che si rispetti con timore il criterio della continuità geografica.
Durante la guerra del VIETNAM i vietcong controllavano le campagne e i villaggi
mentre gli americani controllavano le grandi città, controllo a macchia di leopardo, se
nessuno controlla niente abbiamo lo stato fallito, lo stato non esiste più, es. Somali, in
qualche modo pure la Libia. Tutto rimesso alla valutazione pratica, la guerra civ ile
determina l’estinzione dello stato se nessuna potenza dovesse riuscire a prendere il
controllo.
POPOLI
I popoli non sono soggetti di diritto internazionali, nemmeno le nazioni. Da Pasquale
stanislao mancini ha fatto l’ipotesi di nazioni sono soggetti di diritto internazionale,
questa personalità ha è importante perché ha inventato il diritto internazionale
privato. Questa teoria aveva un risvolto di natura storico politica, periodo di
formazione del regno di Italia e Germania. Il riconoscimento non è costitutivo della
personalità giuridica e non l’è mai stato è solo un atto di politico diplomatico che ci
aiuta a comprendere le dinamiche evolutive delle dinamiche internazionali. Con il
congresso di Vienna 1815 si riordinano i vari governi europei che erano stati
sconquassati da Napoleone. Con il congresso di Vienna si stabilisce il criterio di
LEGITTIMITÀ DINASTICA e che dunque siano governate da casate reali , il colpo d stato
non è ammesso. Verso la fine dell’800 si fa strada al principio di LEGITTIMITÀ, e il
principio di nazionalità che si sostituisce al principio di legittimità dinastica. Inizi 900 si
afferma il principio dell’EFFETTIVITÀ come motivo espiatore dell’esistenza. Ne 1930
viene formulata dal ministro degli esteri messicano la dottrina estrada, poi viene la 2
guerra mondiale e sulle ceneri di questa nasce la comunità internazionale
contemporanea e l’affermazione dei diritti umani. Adesso la tendenza è non prestare
riconoscimento a quegli stati che non garantiscono i diritti umani fondamentali, infatti
nessuno stato al mondo ha riconosciuto l’ISIS. Il riconoscimento sia ben chiaro rimane
un atto indifferente rispetto all’esistenza dello stato.
PRINCIPIO DI AUTODETERMINAZIONE DEI POPOLI
Le norme di diritto cogente (cioe norme inderogabili) in internazionale sono
pochissime si contano sulle dita della mano. Uno di questi rari principi di diritto
internazionale cogente è il principio di autodeterminazione dei popoli: diritto di un
popolo a autogovernarsi libero dal gioco straniero con piena facoltà di scelta del suo
regime sociale e dunque di esser rappresentato da un proprio governo. Il popolo di
diritti non ne ha perché lo schema che si profila non è un diritto soggettivo, ma è ciò
che in teoria generale del diritto si definisce un diritto riflesso cioè una semplice
situazione di vantaggio materiale di cui un soggetto gode quale conseguenza indiretta
di rapporti giuridici che si svolgono tra diversi soggetti.
LEZIONE N°5 15/10/2020
La comunità internazionale è costituita essenzialmente da stati, lasciando interdere
che ci sono altri soggetti accanto agli stati. Accanto agli stati ci sono l oranizzazioni
internazionali, FENOMENO ASSOCIATIVO, COME NEL DIRITTO INTERNO LE PRSON
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