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Diritto ecclesiastico

Diritto di fonte statale che si occupa del fenomeno religioso a 360 gradi, sia a livello individuale che a livello di gruppo.

Fonti del diritto ecclesiastico

  • Unilaterali statali.
  • Unilaterali confessionali (rinvii).
  • Bilaterali (concordati).

Diritto ecclesiastico → Statale.

Diritto canonico → Diritto della Chiesa.

Ius Publicum Ecclesiasticum → Diritto canonico.

Ius Ecclesiasticum In Civitate Positum → Diritto ecclesiastico.

Ambito di giurisdizione del diritto ecclesiastico

(diritto dello Stato) Vs Ambito del diritto canonico (diritto della Chiesa Cattolica).

Per capire questa distinzione metaforicamente si ritiene che l’art.7 della Costituzione sia un muro ordinamentale tra i due ordinamenti, per superarlo si usano accordi di vario tipo.

La Chiesa Cattolica ha un ordinamento giuridico primario, mentre le altre religioni ne hanno uno secondario.

Cenni sul diritto canonico

“Kάνον” dal Greco "regola", quindi è un’espressione tautologica. Usato per distinguere le leggi della Chiesa (i canoni) da un’altra fonte normativa, cioè i "νομοί" (νομός = legge fatta dallo stato).

Codex iuris canonici” è il codice di diritto canonico, scritto in Latino.

Fonti di produzione del diritto canonico

Bisogna distinguere il diritto divino (Dio creatore della norma) da quello umano (uomo autore della legge).

Il diritto divino si distingue a sua volta in diritto rivelato o positivo (costituito dalle sacre scritture) e diritto naturale ("complesso dei principi impressi da Dio nella coscienza dell’uomo" cit. San Tommaso).

Delitti contro la religione e l'unità della Chiesa (canone 1364)

  • Apostasia.
  • Eresia.
  • Scisma.

Scisma

Storia dell'apostolo Pietro: cosa c’entra il Papa o Gesù Cristo con Roma?

San Pietro nasce in Palestina e muore a Roma quindi per un fatto di traduzione si ritiene che, poiché l’ultima sede in cui Pietro ha esercitato la funzione di vescovo è stata Roma, tutti i discendenti di Pietro siano Papi.

Questa traduzione non è sempre stata accettata: fin quando ci fu oltre Pietro anche l’imperatore allora andò bene. Quando nel 476 d.C. Roma non fu più la sede imperiale a favore di Costantinopoli, si inizia ad insinuare un dubbio: se la sede imperiale è a Bisanzio allora l’arcivescovo di Bisanzio sarebbe dovuto diventare capo della Chiesa.

Nel 1054 avviene lo scisma tra la Chiesa d'Occidente e quella d'Oriente. Lo scisma si ha quando qualcuno afferma che il vescovo di Roma non sia il Papa e quindi non sia il capo della Chiesa.

Lo scisma del 1054 avvenne sulla base del fatto che la Chiesa d'Oriente non considerasse il Papa come tale (eresia), da qui il Papa e l’arcivescovo di Bisanzio si scomunicarono a vicenda. Lo scisma durò circa 900 anni, fino al 1964.

Nel 1054 “la Chiesa smette di respirare con due polmoni”; da questo momento bisogna distinguere tra Chiesa Cattolica e Chiesa Ortodossa. ὀ Ortodossi: deriva dal Greco (ρθός + δόξα) cioè "retta dottrina". ὀ Cattolici: deriva dal Greco (κατά + λός) cioè “universale”.

Lo scisma quindi parte dalla considerazione per cui debba essere Papa il vescovo della città in cui vi sia la sede dell’imperatore.

Cosa succede dopo la caduta di Bisanzio nel 1453 a causa dell’invasione dei Turchi?

L’ultimo imperatore europeo era a Mosca, perché gli Zar si rifacevano agli imperatori romani e per questo Mosca era considerata la terza Roma.

Il patriarca di Mosca pensa ancora di essere il capo della Chiesa, tanto che il Papa e il Patriarca nel 1964 si incontrarono “in campo neutro” a Gerusalemme, dato che solo così potevano accettare la non superiorità di entrambi.

Quindi la diatriba Cattolici-Ortodossi non è mai stata superata. Scismatici sono gli Ortodossi, così come i Protestanti, perché non riconoscono il Papa come capo della Chiesa Universale.

Eresia

ἵ Dal Greco "α ρεσις" (scelta), ossia andare contro un principio di fede, contro un dogma (assunto che deve essere accettato).

Esempio di dogma: infallibilità del Papa (si ritiene infallibile quando agisce "ex cattedra" cioè nell’esercizio delle sue funzioni e in materia di fede e di costume). La pena per l'eresia è la scomunica automatica.

Di eresie ne sono state compiute tantissime, perché Gesù Cristo non ha scritto pressoché nulla (Vangeli canonici e apocrifi).

Esempi di eresia

Il vescovo Ario mise in dubbio la natura duale di Cristo (Duofisismo) e fondò una religione che affermava l’unica natura di Cristo (solo uomo) motivandola così: "Se io affermo che qualcuno nasce, sto dicendo che prima non esisteva, allora non è eterno, quindi non è Dio. Ma se così fosse il sacrificio di Cristo varrebbe poco, perché sarebbe il sacrificio di un uomo." La disputa viene vinta dai Duofisisti: ancora oggi diciamo "generato e non creato" perché Cristo c'è sempre stato.

ῖ Un altro esempio di eresia è quello dei Docettisti (δοκε ν = apparire), i quali criticano sia i Duofisisti che Ario affermando che Gesù fosse solo Dio, apparso agli uomini sotto forma di immagine. La prova di ciò è nel Vangelo dato che Gesù riesce a camminare sulle acque perché non ha alcun fisico proprio.

Anche questa è un’eresia perché se fosse vero allora Gesù non sarebbe mai morto, non avrebbe mai sofferto e non sarebbe mai risorto. Il dogma è una verità data; un esempio di dogma è quello della transustanziazione.

Transustanziazione

"Mutamento della sostanza". Lo vediamo quando il prete benedice l'ostia e il vino che diventano il corpo e il sangue di Cristo.

Come nasce questo dogma? Al principio c'è l'episodio biblico delle nozze di Cana ma nessuno mai lo aveva elevato a dogma.

Nel luglio del 1264 a Praga, ad un monaco, Pietro da Praga viene un dubbio: "Se benedico ostia e vino diventano veramente corpo e sangue di Cristo?".

Preso da questo interrogativo, il monaco fa un viaggio per cercare chiarimenti e si reca ad Urbino, dal Papa. Durante il viaggio viene ospitato a Bolsena presso un parroco; durante la notte va nel tabernacolo, prende il pane e quando lo spezza esce del sangue.

L’indomani torna dal Papa e gli racconta l’accaduto, si recano entrambi a Bolsena e trovano le prove. Il Papa durante la cattività avignonese proclamerà il dogma.

Molti secoli dopo degli scienziati decidono di fare un esperimento, rifacendo il pane con le stesse sostanze, riproducendo le stesse condizioni ambientali e non facendolo consacrare. Una volta spezzato dal pane uscì del sangue.

La motivazione scientifica è la seguente: quello che esce dal pane sembra essere sangue ma analizzandolo non lo è poiché si tratta di prodigiosina, la secrezione di un batterio che nasce in determinate condizioni ambientali.

È considerato eretico chi accetta la fede anche per il 99% ma sceglie di non credere al restante 1%.

Apostasia

Apostata è colui che rifiuta la fede nella sua interezza. Esempio: chi si professa ateo pur essendo stato battezzato oppure chi si converte ad altra religione. La sanzione è sempre quella della scomunica.

Caratteristiche del diritto canonico

  • Elasticità, flessibilità, duttilità.
  • Razionalità ed obbligatorietà della norma.
  • Equità, πιείκεια, caritas.
  • Fine ultimo del “salus animarum”.
  • Diritto personale (can. 11) → Come il diritto romano si applicava ai cives, il diritto canonico si applica dovunque vi siano dei Cattolici; si tratta quindi di un diritto non territoriale, ma che ha valore transnazionale.
  • Diversa concezione del principio di legalità:
    • Pentimento che porta alla disapplicazione della pena.
    • Previsione nel can.1149 prevede della “norma penale in bianco” per cui è possibile punire ex post un comportamento che abbia una gravità tale per cui necessita una punizione anche se questa non era contemplata da alcuna norma penale quando il comportamento era stato compiuto.

Perché la Chiesa ha bisogno del diritto?

È quanto di più umano ci possa essere, quindi sembrerebbe un controsenso. Ma la Chiesa è come una medaglia a due facce: una spirituale/trascendentale che non ha bisogno di diritto (dapprima κκλησία = comunità) che come tutte le comunità ha bisogno di un diritto come afferma Cicerone nel "De Officiis": “Ubi societas, ibi ius”.

Che tipo di diritto è?

È elastico, duttile perché il suo scopo è evitare che i cittadini utilizzino la violenza per decidere le controverse fra loro (diritto come strumento di pacificazione). Ma il diritto ecclesiastico è anch'esso così? Lo è in parte. Il vero fine è quello della “salus animarum”, cioè della salvezza delle anime.

Il rischio dell’ingiustizia è dietro l’angolo se si applica pedissequamente il diritto. Il fine è molto più alto rispetto al diritto che conosciamo: il diritto canonico quindi è un mezzo che serve per realizzare la salvezza delle anime, dunque non potrebbe esserci mai un’ingiustizia perché verrebbe meno il fine ultimo.

Equità canonica

ἐ Ammortizza l’impatto del diritto. Non è un concetto canonico in senso stretto perché l’" πιείκεια" è un concetto aristotelico in base al quale è necessario disapplicare la legge nel caso in cui sia ingiusta. Non è quindi un concetto canonico perché il diritto canonico non è mai ingiusto.

L’equità canonica nasce nella Court of Chancery in cui il cancelliere creava diritto, ma tutti i cancellieri, in quanto canonisti, si rifacevano al diritto canonico. Quindi il diritto inglese è sostanzialmente un riflesso del diritto di equità.

Esempio: Istituto del trust che affonda le sue radici nell’istituto delle "fiducie" di diritto canonico.

Rapporto tra Chiesa particolare e Chiesa universale

La chiesa universale nasce dalla somma delle chiese particolari, anche se il risultato finale consiste in un qualcosa di più di una mera somma algebrica (parallelismo con un'orchestra = chiese particolari come un insieme di strumenti).

Gerarchia del governo della Chiesa

Romano Pontefice

Vescovo di Roma e monarca assoluto.

Collegio dei vescovi

Riunione di tutti i vescovi del mondo, dotata di collegialità immanente, cioè da sempre esistita. Il Papa esercita un potere di comando e controllo su tutti i vescovi.

Concilio Ecumenico

Concilio per cui tutti i vescovi del mondo sono chiamati a raccolta a Roma. Soltanto 20 Concili Ecumenici si sono svolti nella storia della Chiesa, l'ultimo, il Concilio Vaticano II, si è svolto dal 1962 al 1965 sotto Papa Giovanni XIII e sotto Papa Paolo VI. I Concili sono stati utilizzati per imprimere dei cambiamenti nella dottrina della Chiesa. Nel caso del Concilio Vaticano II, si decise di non celebrare più le messe in lingua latina. I primi 4 Concili Ecumenici sono stati paragonati ai 4 Vangeli, data la loro importanza. Questi 3 sono stabiliti dal diritto divino positivo.

Sinodo dei vescovi

Sinodo (dal Greco συν + οδός, cioè "sulla stessa strada"). Strumento molto importante e molto semplice da azionare, usato dal Papa per coinvolgere i vescovi in alcuni processi decisionali. Presenta un numero più esiguo di partecipanti rispetto al collegio dei vescovi, in quanto vi partecipano solo dei rappresentanti.

Collegio cardinalizio

Curia Romana

È la segreteria di stato e il segretario di stato, che è anche vice-Papa, si occupa della diplomazia con gli stati con cui la Chiesa intrattiene rapporti e del rapporto con le chiese particolari.

Legati pontifici

Si tratta degli ambasciatori (nuntii) e dei consoli (pronuntii), presenti in tutti gli stati a contatto con la Chiesa Cattolica. Questi 4 sono stabiliti dal diritto canonico.

Funzioni del governo della chiesa (tria munera ecclesia)

  • Funzione di insegnare ("munus docendi" - potere legislativo).
  • Funzione di santificare ("munus santificandi" - potere esecutivo).
  • Funzione giurisdizionale ("munus regendi" - potere giurisdizionale).

Nel diritto canonico non esiste la divisione dei poteri: il Papa è legislatore, giudice e capo del governo. Esiste soltanto la divisione funzionale, cioè la delega di tali poteri da parte del Papa ad altri organi.

Tribunali apostolici della Curia Romana ("munus Iudicandi")

  • Rota Romana (giudice di merito di appello riguardo le cause di nullità matrimoniale).
  • Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica (diviso nelle due sezioni del consiglio di stato e nella cassazione).
  • Supremo Tribunale della Penitenziaria (tribunale di coscienza).

Soggetti passivi della legge (destinatari della legge)

Si tratta dei fedeli cioè dei battezzati, che al loro volta si dividono in laici e chierici. Sia i laici che i chierici sono religiosi, cioè coloro che hanno professato pubblicamente, solennemente e perpetuamente i "tria consilia evangelica", cioè castità, povertà ed obbedienza.

I chierici sono coloro i quali hanno ricevuto il sacramento dell'Ordine (soltanto gli uomini, non le donne) e si dividono in:

  • Diaconi (permanenti o transeunti).
  • Presbiteri (es. preti).
  • Episcopali (vescovi, arcivescovi e cardinali).

Arcidiocesi → Circondata da diocesi "suffraganee" e a capo della quale vi è un arcivescovo "metropolita", che supervisiona le diocesi "suffraganee".

I laici sono tutti coloro i quali non sono chierici, anche le suore lo sono. Per il diritto statale il laico è colui il quale si dimostra essere neutro alla religione, mentre il laicista è colui il quale si schiera contro il fenomeno religioso.

Popolo di Dio → Laici + chierici.

Sentenza di nullità matrimoniale

Opera anche in presenza di figli perché riguarda soltanto i coniugi. La Chiesa ammette la separazione, la quale comporta soltanto il venir meno dell'obbligo di coabitare ma non di quello di fedeltà.

Stato → Separazione come anticamera del divorzio.

Chiesa → Separazione come condizione permanente, in quanto il vincolo rimane comunque in vita.

La Chiesa non ammette il divorzio. Per la Chiesa Cattolica, anche in seguito al divorzio, il vincolo del matrimonio permane. Il giudice italiano pone fine soltanto agli effetti civili del matrimonio concordatario, mentre gli effetti religiosi permangono (giurisdizione limitata).

Matrimonio concordatario → Matrimonio religioso con effetti civili.

Gli effetti religiosi del matrimonio si possono rimuovere solo con una dichiarazione del tribunale.

Divorzio vs nullità canonica

Divorzio → Effetti "ex nunc" (da ora)

Nullità canonica → Effetti "ex tunc" (da allora)

La Chiesa contempla solo la nullità con effetti "ex tunc" e non anche il divorzio con effetti "ex nunc", seguendo una "fictio iuris" per cui il matrimonio è come se non fosse mai avvenuto.

Nullità canonica → Sentenza dichiarativa → Accerta un fatto già esistente (ex tunc).

Annullamento o divorzio → Sentenza costitutiva → Effetti innovativi (ex nunc).

Cardinali

Cardini su cui si regge la Chiesa. Il perché vestano di rosso è legato a due tesi:

  • Richiamano i senatori romani, essendo anch'essi dei senatori ma del Papa.
  • Poiché hanno difeso la Chiesa fino all'ultimo sangue.

I cardinali vengono nominati dal Papa tra i vescovi più meritevoli e più competenti; la nomina avviene nei concistori. I cardinali prefetti sono quelli che operano come ministri del Papa nelle curie romane, il più importante fra di essi è il segretario di stato.

Elezione del Papa

La funzione principale dei cardinali è quella di eleggere il Papa e ciò avviene dal 1059. A tal fine i cardinali si riuniscono nel conclave ("cum" + "clave", cioè chiusi a chiave) che si svolge nella Cappella Sistina. Il collegio cardinalizio è formato da 120 membri, 10 volte il numero degli Apostoli, i quali non sono tutti cardinali elettori. Al collegio cardinalizio possono partecipare soltanto i cardinali che abbiano compiuto almeno 80 anni.

Gerarchia nel cardinalato

  • Cardinali diaconi.
  • Cardinali presbiteri → Lo si diventa dopo essere stati per 10 anni cardinali diaconi.
  • Cardinali vescovi → Sei cardinali a cui il Papa ha assegnato le sei diocesi suburbicarie + i patriarchi delle chiese orientali fedeli a Roma.
  • Cardinale decano → Scelto tra i sei cardinali vescovi; è il cardinale a cui è assegnata la diocesi di Ostia e che ha il potere di dirigere il collegio cardinalizio riunito per l'elezione del Papa. Il cardinale decano, una volta eletto il Papa, gli chiede se voglia accettare o meno l'elezione di Pontefice Romano. In caso di risposta negativa la procedura ricomincia da capo, al contrario il cardinale chiede al Papa il nome che vorrà usare.

L'annuncio del nuovo Papa dopo la sua elezione avviene da parte del cardinale protodiacono, cioè il cardinale diacono più anziano tra i cardinali diaconi per nomina e non per età. A chiudere le porte del conclave è solitamente il cardinale più giovane tra tutti. I cardinali diocesani sono i

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Scienze giuridiche IUS/11 Diritto canonico e diritto ecclesiastico

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher FlavioLongo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto ecclesiastico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Palermo o del prof Ferrante Mario.
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