Didattica delle lingue
Principi di glottodidattica
I principi di glottodidattica sostengono che non si possono insegnare le lingue direttamente, ma si possono solo creare le condizioni affinché si apprendano. La glottodidattica, o didattica delle lingue, è l'insegnamento di una lingua secondo princìpi scientifici.
Tipologie di lingue studiate
La didattica delle lingue si occupa di diverse tipologie di lingue:
- Materne: si imparano dai genitori, ascoltando.
- Straniere: apprese in contesto scolastico.
- Seconde: lingua della comunità, ad esempio parlando inglese in GB per necessità.
- Etniche: non ufficiali ma parlate solo nelle comunità, come l'italiano in Brasile.
- Classiche: latino e greco antico.
Glottodidattica: scienza interdisciplinare
La glottodidattica è una scienza interdisciplinare teorico-pratica che necessita di altre discipline quali psicologia, scienze della cultura, scienze del linguaggio e scienze della formazione. È pratica perché mira a risolvere problemi.
Modello didattico tripolare
Il modello didattico è tripolare:
- Studente
- Docente
- Disciplina
La persona e il funzionamento del cervello
Il funzionamento del cervello è studiato attraverso diverse discipline:
- Neurolinguistica: come funziona il cervello.
- Psicologia: come si mette in moto il cervello.
- Psicolinguistica: come è organizzato il software per l'acquisizione linguistica.
Ogni persona ha il proprio stile cognitivo e di apprendimento, con tempi e ritmi personali, e proviene da esperienze uniche di vita.
Il cervello
L'hardware del cervello si basa su:
- Bi-modalità: due emisferi, destro e sinistro.
- Direzionalità: dal globale all'analitico, ovvero da destra verso sinistra.
Il software è rappresentato dalla lingua.
Le ipotesi di Krashen
- Acquisizione e apprendimento.
- Input comprensibile.
- Ordine naturale.
- Filtro affettivo.
- Funzione di monitor.
LAD e LASS
LAD (Language Acquisition Device) e LASS (Language Acquisition Support System) sono concetti chiave. L'insegnante fornisce l'input e favorisce il passaggio dall'emisfero destro a quello sinistro.
Acquisizione vs. apprendimento
| Acquisizione | Apprendimento |
|---|---|
| Inconscia | Conscio |
| Rapida da utilizzare | Lento e difficile da riutilizzare |
| Spontanea | Strutturato |
Per apprendere una lingua è necessario che l'input sia reso comprensibile e collocato nell'ordine naturale. Ad esempio, i + 1 dove i è quello che già si conosce e 1 è ciò che non si sa ma si capirà attraverso ciò che già si sa. L'ordine naturale prevede che si impari prima il presente poi il passato, prima la forma attiva e poi quella passiva.
Interlingua e motivazione
L'interlingua rappresenta lo studio tra la conoscenza della lingua materna e quella che si vuole imparare. Una condizione essenziale per l'apprendimento è l'assenza del filtro affettivo, ossia situazioni di paura o ansia. Energia e motivazione (dovere, piacere, bisogno) sono fondamentali.
Creazione di un'unità didattica
Le unità didattiche contengono molte unità di apprendimento, che sono le unità minime, le lezioni. Ogni unità è un episodio unitario, limitato e breve, basato sulla bi-modalità del cervello e sulla direzionalità, con un nucleo fatto di globalità, analisi e sintesi. La motivazione costante è essenziale, ottenuta attraverso una varietà di tecniche e il coinvolgimento di tutte le modalità. La fase iniziale della lezione prevede la presentazione per stimolare la curiosità.
Globalità
La percezione globale dell'evento include la gerarchizzazione delle abilità:
- Abilità primarie: ascoltare, parlare, leggere, scrivere (sequenza naturale per imparare la lingua materna).
- Abilità integrate: tradurre, prendere appunti, riassumere.
Le tecniche per un approccio globale al testo includono sfruttamento della ridondanza, formulazione di ipotesi e ricerca di analogie con eventi noti.
Analisi
L'analisi richiede di attirare l'attenzione su parti specifiche, di far ripetere espressioni e di reimpiegare i materiali. Le tecniche includono cloze, incastro, dettato e giochi.
Sintesi
La sintesi prevede riflessioni su atti linguistici, aspetti grammaticali e temi culturali, con tecniche adatte come sottolineare, cerchiettare e usare griglie.
Dall'unità di apprendimento a quella didattica
I moduli UD devono essere flessibili, integrabili e concludersi con un test. L'UD diventa una rete di UA con motivazione iniziale, globalità, analisi e sintesi, verifica, rinforzo e recupero.
Ambiente scolastico
- Ambiente innaturale.
- Esposizione naturale.
- Necessità di programmazione.
- Necessità di valutazione.
È fondamentale mantenere alta la motivazione e il controllo.
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Didattica delle lingue moderne - appunti
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