Controllo di gestione: ripasso
Bilancio d'esercizio secondo la normativa civilistica e i principi contabili nazionali OIC
Il bilancio d'esercizio è composto da:
- Stato Patrimoniale
- Rappresenta il capitale di funzionamento investito nell'azienda attraverso l'esposizione di fonti e impieghi.
- Orizzonte temporale di riferimento: momento della chiusura dell'esercizio (prospetto statico – grandezze stock).
- Rappresenta un ponte tra passato e futuro.
- Grandezza fondamentale: totale attivo (capitale di funzionamento).
- Espone le rimanenze attive e passive dell'esercizio: Crediti, Debiti, Liquidità, Patrimonio netto, Costi sospesi (rinviati al futuro), Ricavi sospesi (rinviati al futuro).
- Conto Economico
- Rappresenta la formazione del risultato economico del periodo attraverso il confronto tra i flussi di ricavi e di costi di competenza dell'esercizio amministrativo.
- Orizzonte temporale di riferimento: l'intero esercizio (prospetto dinamico – grandezze flusso).
- Grandezza fondamentale: utile/perdita dell'esercizio.
- Principio di competenza economica.
- Formazione del reddito esposta in diverse aree: caratteristica ed extracaratteristica (A e B), finanziaria (C e D), tributaria.
- Nota Integrativa
- Spiegazione dei criteri di valutazione.
- Dettaglio di voci specifiche (es. immobilizzazioni tecniche, voci residuali, ecc.).
- Precisazioni circa inserimento di elementi in specifiche voci.
- Dettaglio di variazioni quantitative.
- Inserimento di dati aggiuntivi (previsti da art. 2427 e altri del c.c.).
- Rendiconto finanziario
- Relazione sulla Gestione (allegata al bilancio)
- Presenta il commento degli amministratori sulla gestione trascorsa, mettendo in relazione i dati e la strategia.
- Inquadra l'azienda nel suo mercato, offrendo informazioni circa la sua situazione competitiva e le sue performance economico-finanziarie.
- Contiene inoltre informazioni su:
- Evoluzione prevedibile della gestione.
- Attività di ricerca e sviluppo.
- Rapporti con le aziende consociate.
- Numero e valore delle azioni proprie possedute e scambiate.
- Politiche di gestione del rischio finanziario.
Rendiconto finanziario
Il rendiconto finanziario è un prospetto di natura contabile in grado di evidenziare la dinamica finanziaria dell'azienda. Se l'obiettivo è conoscere la variazione dal 1/1/21 al 31/12/21 della risorsa finanziaria, si prendono i due stati patrimoniali, si fa la differenza tra le disponibilità liquide del 31/12/20 e quelle del 31/12/21 e si capisce così se la cassa/banca è aumentata o diminuita. Serve per capire le cause delle variazioni, positive o negative, di una definita risorsa finanziaria o monetaria nel periodo temporale preso a riferimento.
Benefici informativi del rendiconto finanziario
- Perché, nonostante la crescita del fatturato, sta aumentando lo scoperto di conto corrente?
- L'azienda ha abbastanza risorse per rimborsare i prestiti bancari, secondo le scadenze predeterminate, senza compromettere l'equilibrio finanziario?
- L'azienda ha abbastanza risorse da dedicare agli investimenti e al proprio sviluppo quantitativo e qualitativo?
Fornisce informazioni utili per valutare la situazione finanziaria dell'azienda nell'esercizio di riferimento. Permette di valutare la liquidità generata/assorbita dall'attività operativa e le modalità di impiego/copertura. Offre indicazioni circa la capacità dell'azienda di affrontare gli impegni finanziari nel breve termine.
Tipologie
Il momento fondamentale per la costruzione del rendiconto finanziario riguarda la selezione della risorsa finanziaria o monetaria di riferimento:
- Liquidità immediata o disponibilità monetarie.
- Liquidità netta o disponibilità monetarie nette (liquidità immediata - debiti finanziari a breve termine).
- Posizione finanziaria netta a breve (liquidità immediata + crediti finanziari a breve termine - debiti finanziari a breve termine).
- Capitale circolante netto finanziario o in senso lato [attività a breve (liquidità immediate, i crediti e le rimanenze) - i debiti a breve termine].
- Capitale circolante netto caratteristico o gestionale o in senso stretto (crediti commerciali a breve termine + rimanenze di materie prime e prodotti - debiti commerciali a breve termine).
Il nuovo art. 2423 c.1 cod. civ.
Definizione dell'obbligo: "Gli amministratori devono redigere il bilancio di esercizio, costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal rendiconto finanziario e dalla nota integrativa". Il rendiconto finanziario è obbligatorio per tutte le società di capitali dal 2016, a eccezione di quelle che redigono il bilancio abbreviato e delle microimprese.
Il nuovo art. 2425-ter cod. civ.
Definizione del rendiconto finanziario: "Dal quale risultano, per l'esercizio a cui è riferito il bilancio e per quello precedente, l'ammontare e la composizione delle disponibilità liquide, all'inizio e alla fine dell'esercizio, ed i flussi finanziari dell'esercizio derivanti dall'attività operativa, da quella di investimento, da quella di finanziamento, ivi comprese, con autonoma indicazione, le operazioni con i soci". In vigore a partire dai bilanci 2016.
Capiamo che il rendiconto finanziario si riferisce a un esercizio che è un documento fisso perché riporta i flussi finanziari dell'esercizio e la risorsa finanziaria scelta dal legislatore è quella delle disponibilità liquide. L'analisi delle cause dei flussi di cassa avviene raggruppando le voci in 3 categorie:
- Attività operativa
- Attività di investimento
- Attività di finanziamento
Contenuto del rendiconto finanziario
Principale risorsa finanziaria di riferimento: disponibilità liquide = tutti i flussi in entrata e in uscita avvenuti nell'esercizio. Le voci a cui si fanno riferimento sono quelle di stato patrimoniale, dove troviamo: depositi bancari e postali, assegni, denaro, valori in cassa (anche in valuta estera).
Perché è stata fatta questa scelta dal legislatore?
- Perché è quella più oggettiva rispetto alle altre possibilità che, in misura più o meno ampia, lasciano spazio a un po' di soggettività e discrezionalità.
- È quella che permette di essere interpretata in modo più semplice anche a non esperti.
- In questa direzione va anche il principio contabile internazionale (anche se vi sono delle piccole differenze).
Orizzonte temporale di riferimento è l'intero esercizio, è un prospetto dinamico e contiene grandezze flusso come il conto economico. Espone le cause di variazione, positive o negative, delle disponibilità liquide avvenute nel periodo amministrativo (nei 12 mesi precedenti), fornendo informazioni circa la capacità dell'azienda di generare cassa.
Logica finanziaria: mi devo dimenticare del principio di competenza economica, ci interessano solo le entrate e le uscite. Nota bene: deve essere chiara la differenza tra flussi economici e flussi finanziari: i flussi finanziari (o flussi di cassa) rappresentano un aumento o una diminuzione delle disponibilità liquide.
Flusso di disponibilità liquide
Il flusso di cassa di 200x+1 qual è? Vado a vedere le disponibilità liquide e il flusso è dato dalla differenza tra le disponibilità che vi erano nell'anno 200x e nell'anno 200x+1. Nota bene: il flusso è -100 e non 100 perché io non sono interessato allo stock, quindi al valore che ho in cassa all'anno x+1, ma sono interessato alla variazione che le mie disponibilità hanno avuto dall'anno x all'anno x+1.
OIC 10 Aspetti formali
- Ha una forma di presentazione a scalare: perché si parte da una determinata voce e poi si fanno somme algebriche più o meno e arriva alla determinazione del flusso di cassa.
- La struttura è rigida, lo schema è imposto dal codice civile.
- Possibilità di raggruppare, aggiungere e suddividere voci: può essere fatto solo se questo aumenta la trasparenza informativa del rendiconto finanziario.
- Sono vietati i compensi di partite, es. terza riga interessi passivi/(interessi attivi) si potrebbero averne sia l'uno che l'altro in una azienda e bisogna avere 2 righe con segni diversi, non si può fare una voce unica.
- Obbligo di indicare i valori dell'esercizio precedente.
- Dettaglio delle disponibilità liquide, non basta sapere il totale delle disponibilità liquide, bisogna ricopiare le voci dello stato patrimoniale.
Il rendiconto finanziario suddivide le cause che provocano delle variazioni nella cassa in 3 aree gestionali:
- Attività operativa
- Incassi o uscite di denaro
- Attività caratteristica: operazioni connesse all'acquisizione, produzione e distribuzione di beni e alla fornitura di servizi.
- Attività extra caratteristiche: operazioni non ricomprese nell'attività di investimento e di finanziamento: risarcimento di una assicurazione, incassi di interessi attivi e pagamento di quelli passivi, incasso da dividendi da partecipazione.
- Attività di investimento
- Operazioni di acquisto e di vendita di immobilizzazioni: materiali, immateriali e finanziarie.
- Finanziarie non immobilizzate.
- Attività di finanziamento
- Operazioni di ottenimento e di restituzione delle disponibilità liquide sotto forma di capitale di rischio e di capitale di debito.
Flussi attività operativa + Flussi attività di investimento + Flussi attività di finanziamento = Incremento/Decremento disponibilità liquide.
Struttura del rendiconto finanziario: esempio 1
Come sono cambiate le disponibilità liquide negli esercizi 200x e 200x+1?
Nel 200x sono diminuite perché da 400 è diventato 200. A primo impatto sembrerebbe cosa negativa ma dobbiamo andare a vedere le cause:
- Flusso A vediamo +500, cosa positiva, vuol dire che il flusso finanziario dell'attività operativa ha generato nuova liquidità.
- Flusso B abbiamo un -600, significa che il deflusso di denaro dovuto alle attività di investimento è maggiore del deflusso in denaro dovuto a eventuali dismissioni, e questo è positivo perché l'impresa investe.
- Flusso C -100, magari sto rimborsando del debito, quindi anche se abbiamo avuto un decremento della liquidità diamo un giudizio positivo.
Cosa succede nell'anno dopo 200x+1?
- Flusso A: vediamo che la liquidità aumenta, da 200 passa a 500 arrivando a 700. Evidentemente gli investimenti fatti l'anno prima incominciano a dare i loro frutti.
- Flusso B, abbiamo -250, stiamo ancora investendo, bene.
- Flusso C, -150. Continuano a rimborsare debiti o pagare dividendi tali per cui al netto delle operazioni abbiamo una diminuzione dei flussi di cassa.
Complessivamente abbiamo +300, significa che dal punto di vista finanziario abbiamo una situazione che migliora ancora.
Struttura del rendiconto finanziario: esempio 2
Come sono cambiate le disponibilità liquide nell'esercizio x?
Incremento delle disponibilità liquide +500. Quali sono le cause?
- Flusso A +900, positivo.
- Flusso B -450, stiamo investendo, positivo.
- Flusso C +50, vuol dire che ho ottenuto un finanziamento o abbiamo ceduto delle azioni proprie, che è un modo mascherato per dismettere le partecipazioni andando così ad incassare.
Struttura del rendiconto finanziario: esempio 3
Come sono cambiate le disponibilità liquide nell'esercizio x?
Abbiamo un incremento delle disponibilità liquide +15. Quali sono le cause?
- Flusso A -500, quindi l'attività operativa assorbe liquidità (significa che abbiamo incassato meno rispetto ai fattori produttivi che abbiamo dovuto pagare) e che siamo riusciti a coprire queste liquidità assorbita attraverso i
- Flusso B +250, dismetto parte della mia struttura per generare liquidità.
- Flusso C +265, mi sono indebitato o ci sono stati apporti dai soci.
Questa situazione vista così non è molto positiva, ma se il flusso B fosse stato leggermente negativo o addirittura nullo, poteva essere la situazione tipica di un'impresa appena costituita.
Flusso finanziario dell'attività operativa
Per determinare questo flusso esistono 2 metodi:
Metodo diretto
(Incassi - pagamenti): tutti i flussi in entrata - tutti i deflussi collegati all'attività operativa. (Metodo meno usato perché ci vuole un sistema informatico contabile molto dettagliato che consenta di distinguere tutti i flussi in entrata e uscita in relazione all'attività operativa di finanziamento e investimento.)
Metodo indiretto
Sfrutta le informazioni dello stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa. Si parte dal risultato economico di esercizio e si va a correggere quell'importo per neutralizzare tutte quelle voci che hanno sportato la variazione di cassa, per fare in modo che dal risultato di natura economica si arrivi al risultato finanziario.
Si neutralizzano: le imposte, interessi attivi/passivi, dividendi e plusvalenze/minusvalenze derivanti dalla cessione di attività (fanno parte dell'attività operativa), perché, pur essendo voci dell'attività operativa, non è detto che abbiano provocato un'entrata/uscita di denaro.
Nota bene: dovendo depurare l'utile da queste voci, queste dovranno essere considerate con i segni opposti: + imposte, + interessi passivi, - interessi attivi, - dividendi, - plusvalenze, + minusvalenze.
Rettifiche per elementi non monetari che non hanno avuto contropartita nel capitale circolante netto
Per completare questa sezione è importante conoscere le voci del capitale circolante netto:
- Rimanenze materie prime
- Rimanenze prodotti
- Crediti commerciali (vs clienti)
- Debiti commerciali (-)
Nota bene: nella voce accantonamento ai fondi non va considerato l'accantonamento a fondo svalutazione crediti che tocca i crediti commerciali e l'accantonamento TFR pensione.
Variazione del capitale circolante netto
Consideriamo tali voci perché ci permettono di tenere conto che i costi e i ricavi del conto economico di competenza economica non è detto che abbiano già provocato delle entrate/uscite di denaro, ma potrei aver avuto delle entrate/uscite di denaro legate a costi ricavi non di competenza economica.
- Decremento/(incremento) delle rimanenze:
- Se aumentate, segno -: aumentato degli impieghi significa che abbiamo assorbito liquidità.
- Se diminuite, segno +: diminuzione degli impieghi significa che abbiamo generato liquidità.
- Decremento/(incremento) dei crediti vs clienti:
- Se aumentati, segno -: significa che non solo i crediti in essere li ho ancora tutti, ma parte dei ricavi di vendita che ho avuto quest'anno non si sono ancora tradotti in liquidità ma è andata a incrementare i crediti.
- Se diminuiti, segno +: è perché i clienti mi hanno rimborsato e quindi avrò un'entrata di liquidità.
- Incremento/(decremento) dei debiti verso fornitori:
- Se aumentano, segno +: i debiti sono aumentati, vuol dire che non tutti i costi di competenza economica che abbiamo rappresentato nel Conto Economico si sono tradotti in un'uscita ma alcuni sono ancora debiti.
- Se diminuiti, segno -: significa che abbiamo rimborsato dei debiti verso fornitori già esistenti l'anno scorso e quindi non di competenza economica.
- Decremento/(incremento) ratei e risconti attivi:
- Ratei attivi:
- Se aumentano, segno -: uscita di denaro.
- Se diminuiti, segno +: entrata di denaro.
- Risconti attivi:
- Se aumentano, segno -: uscita di denaro.
- Se diminuiti, segno +: entrata di denaro.
- Ratei attivi:
- Incremento/(decremento) ratei e risconti passivi:
- Ratei passivi:
- Se aumentano, segno +: entrata di denaro.
- Se diminuiti, segno -: uscita di denaro.
- Risconti passivi:
- Se aumentano, segno +: entrata di denaro.
- Se diminuiti, segno -: uscita di denaro.
- Ratei passivi:
- Altre variazioni del capitale circolante netto:
- Fa riferimento a crediti/debiti commerciali ma non vs clienti/fornitori (es. crediti tributari che non devono essere dovuti a imposte sul reddito perché altrimenti andrebbero considerati nella voce imposte pagate, rimborso IVA debiti vs istituti previdenziali, debiti rappresentati da titoli di credito solo se operativi no ad esempio se derivano da vendita impianti, ecc).
Perché è interessante dal punto di vista interpretativo?
Ci fa vedere la propensione che ha l'impresa nel privilegiare gli aspetti della redditività piuttosto che quelli della liquidità. In più possiamo capire così quale sia la nostra forza contrattuale nei confronti dei debiti verso fornitori.
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