Controllo di gestione
Capitolo 1 – Pianificazione e controllo di gestione: che cosa è e che cosa non è.
1.1. Contenuti e logiche
Il controllo di gestione è un sistema direzionale (o meccanismo operativo) con cui i manager ai vari livelli si accertano che la gestione aziendale si stia svolgendo in condizioni di efficienza ed efficacia tali da permettere il raggiungimento degli obiettivi di fondo della gestione stessa, stabiliti in sede di pianificazione strategica.
Nella sua accezione più completa serve per:
- guida le scelte dei manager ai vari livelli organizzativi verso obiettivi di gestione prestabiliti
- responsabilizzare i manager stessi sui risultati conseguiti, sempre in rapporto agli obiettivi della gestione
Per chiarire a livello intuitivo che cosa è un sistema di controllo di gestione, possiamo fare l'esempio di un termometro dotato di un sensore per la misurazione della temperatura ambientale esterna. Esso è infatti in grado di cogliere tempestivamente i segnali di improvviso irrigidimento del clima. L'esempio è riduttivo, ma dà un'idea immediata di ciò che il controllo di gestione è e di cosa non è. In primo luogo, fa intuire – trasferendo il concetto alla realtà aziendale – che spesso non bastano esperienza e buon senso per gestire correttamente un organismo tanto complesso, ma occorrono strumenti idonei che “costringano” a monitorare il reale andamento della gestione e evitare risultati sgradevoli.
In secondo luogo, l'esempio ci dice che neanche il più sofisticato sistema di monitoraggio e controllo – da solo – è in grado di assicurare la bontà dei risultati (efficienza ed efficacia della gestione), indispensabili sono le qualità manageriali, la disponibilità di risorse finanziarie, il possesso di tecnologie d'avanguardia, etc.
Il sistema di controllo di gestione è articolabile in due componenti:
- La struttura Essa è a sua volta distinguibile in due componenti:
- l’articolazione dell’azienda in sub sistemi che formano oggetto di monitoraggio (es. centri di responsabilità)
- l’insieme delle metodologie di misurazione contabile ed extra-contabile (e i relativi supporti tecnico-informatici), mediante le quali vengono quantitificati i risultati dei sub-sistemi di cui sopra.
- Il processo Il processo è la componente “dinamica” del sistema. Riguarda sia le modalità tecnico-organizzative del budget e del reporting, sia aspetti come lo “stile di controllo”, che è il comportamento manageriale (più o meno partecipativo, burocratico, etc.)
Il primo e fondamentale attore del controllo di gestione è la direzione aziendale, intesa come insieme di manager dotati delle leve decisionali (e delle responsabilità) necessarie e sufficienti per gestire risorse operanti ai vari livelli della struttura organizzativa. Tutti i manager ai vari livelli sono coinvolti nel processo di controllo gestionale. I Controller, sebbene esercitino un ruolo fondamentale nella progettazione del sistema, non controllano la gestione.
Controllo di gestione
Capitolo 1 – Pianificazione e controllo di gestione: che cosa è e che cosa non è.
1.1. Contenuti e logiche
Il controllo di gestione è un sistema direzionale (o meccanismo operativo) con cui i manager ai vari livelli si accertano che la gestione aziendale si stia svolgendo in condizioni di efficienza ed efficacia tali da permettere il raggiungimento degli obiettivi di fondo della gestione stessa, stabiliti in sede di pianificazione strategica.
Nella sua accezione più completa serve per:
- guidare le scelte dei manager ai vari livelli organizzativi verso obiettivi di gestione prestabiliti
- responsabilizzare i manager stessi sui risultati conseguiti, sempre in rapporto agli obiettivi della gestione
Per chiarire a livello intuitivo che cosa è un sistema di controllo di gestione, possiamo fare l’esempio di un termometro dotato di un sensore per la misurazione della temperatura ambientale esterna. Esso è infatti in grado di cogliere tempestivamente i segnali di improvviso irrigidimento del clima. L’esempio è riduttivo, ma dà un’idea immediata di ciò che il controllo di gestione è e di cosa non è. In primo luogo, fa intuire – trasferendo il concetto alla realtà aziendale – che spesso non bastano esperienza e buon senso per gestire correttamente un organismo tanto complesso, ma occorrono strumenti idonei che “costringano” a monitorare il reale andamento della gestione e evitare risultati agecovoli.
In secondo luogo, l’esempio ci dice che neanche il più sofisticato sistema di monitoraggio e controllo – da solo – è in grado di assicurare la bontà dei risultati (efficienza ed efficacia della gestione); indispensabili sono le qualità manageriali, la disponibilità di risorse finanziarie, il possesso di tecnologie d’avanguardia, etc.
Il sistema di controllo di gestione è articolabile in due componenti:
- La struttura
- Essa è a sua volta distinguib
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