Sessione 1: Introduzione alla contabilità generale
Il sistema di contabilità generale d’impresa è una procedura che si propone di determinare il reddito d’esercizio e il capitale di funzionamento d’impresa con la redazione periodica dei bilanci.
- Contabilità significa che lo strumento più importante per determinare il reddito d’esercizio è il conto;
- Generale, vuol dire che si tratta di una determinazione derivante dalla considerazione di tutta l’attività economica svolta dall’impresa;
- D’impresa indica che ci si riferisce solamente ad aziende di produzione operanti in diversi settori e mercati caratterizzati da concorrenza.
Perché si fa la contabilità?
Perché l’azienda deve comunicare con l’esterno gli accadimenti aziendali (cioè che cosa fa e come lo fa), che viene fatto attraverso sistemi di rilevazione. Questo perché ci sono potenziali investitori, fornitori, clienti, istituzioni, banche, che hanno un’esigenza informativa di conoscenza dell’azienda e del suo funzionamento.
Qual è lo strumento per contabilizzare?
Lo strumento per contabilizzare è: il bilancio, che sintetizza l’andamento della società e i suoi risultati, accadimenti, eventi aziendali. Il bilancio è formato da 3 prospetti (stato patrimoniale, conto economico, rendiconto finanziario).
Quali sono le grandezze di valore in ogni prospetto?
Le operazioni contabili sono diverse e si sviluppano diversamente in ogni azienda e hanno grandezze di riferimento diverse (almeno 3, in ogni prospetto).
- Nel C.E. la grandezza del valore è definita dal risultato economico;
- Nello S.P. dal Patrimonio Netto;
- Nel Rendiconto Finanziario dai Flussi di cassa.
L'economicità e gli equilibri finanziari
L’economicità è un fattore che serve per capire se un’azienda è in funzionamento e soddisfa certi equilibri (sono 3) e quindi serve per valutare in modo positivo o negativo un’azienda. Questi equilibri sono:
- Economico (o reddituale): Output prodotto > Input consumato, ovvero i ricavi conseguiti devono essere adeguati a remunerare i fattori produttivi impiegati.
- Patrimoniale: Capitale destinato a rimanere durevolmente in azienda.
- Finanziario: Serve per capire se l’impresa è capace di far fronte in modo tempestivo ed economico alle obbligazioni assunte.
Cosa devo rilevare per ogni equilibrio?
Equilibrio finanziario ≠ eq. Economico, perché costi e ricavi li rilevo al sorgere dell’operazione, mentre entrate e uscite alla fine dell’operazione. Per quanto riguarda l’equilibrio patrimoniale invece devo rilevare una voce contabile che esprima quello che poi sarà l’uscita e l’entrata monetaria futura, cioè i debiti e i crediti, che sono appunto sostituti temporanei della manifestazione finanziaria. I debiti e i crediti sono a tutti gli effetti delle dilazioni di pagamento: il credito è come un impiego di capitale, è come se prestassi soldi; mentre il debito è come una fonte: infatti il mancato pagamento immediato è una sorta di finanziamento.
Da cosa è caratterizzata l'economicità?
L’economicità è caratterizzata da due concetti:
- Durabilità: capacità di permanere nel tempo;
- Autonomia: capacità di operare senza il ricorso a sostegni esterni
L’impresa è autonoma se è in grado di crescere e svilupparsi utilizzando il capitale conferito e generando ricchezza incrementale con la gestione dei processi produttivi.
Ragioneria
Insieme di tecniche di contabilità, che rileva operazioni elementari di scambio che poi vengono ricongiunte per riferirle ai processi economici ed alle combinazioni economiche parziali o generali, vengono convertite in un linguaggio idoneo a rappresentarle e vengono registrate nel bilancio.
Per fare ciò, si utilizzano i conti, fatti attraverso il metodo della partita doppia (in ogni rilevazione, due sono gli aspetti che devo rilevare), che classifica le operazioni con due aspetti (finanziario ed economico).
Aspetto finanziario: riguarda tutti quei valori numerari, cioè quelli che hanno a che fare con la moneta e la sua variazione (anche futura).
- Certi (denaro in moneta di conto)
- Assimilati (crediti o debiti)
- Presunti (crediti e debiti in valute estere)
- Crediti e debiti di finanziamento e di prestito, che hanno per oggetto di scambio proprio risorse monetarie, che devono essere restituite con gli interessi.
Aspetto economico: riguarda tutti quei valori non numerari Es: costi, ricavi e tutto ciò che è attinente al Patrimonio Netto.
Il sistema dei valori
Il sistema dei valori sorge con l’impresa e successivamente subisce continue modifiche a seguito della rilevazione dei valori connessi alle operazioni di gestione. In definitiva, la contabilità rileva “variazioni di valori” derivanti dalla gestione d’impresa.
Quando un’operazione la si deve rilevare?
Il sistema dei valori nasce da operazioni di scambio monetario. Lo scambio (o negoziazione) è l’operazione di gestione esterna più rilevante per le imprese perché, come accennato, consente loro di acquisire fattori produttivi, di vendere i risultati della produzione e di realizzare i redditi; lo scambio collega l’impresa con un’altra e consiste in una prestazione e in una controprestazione, che quando sono costituite da moneta o valori sostitutivi (debiti e crediti), lo scambio è detto monetario.
Lo scambio si svolge in diverse fasi:
- Trattativa: definizione delle principali condizioni di scambio, in merito ai prezzi, quantità, qualità, pagamento, garanzie;
- Stipula del contratto; le parti si impegnano a dare esecuzione delle condizioni di scambio nei tempi e condizioni stabiliti;
- Esecuzione: consegna beni e merci;
- Emissione del documento formale (fattura, ricevuta);
- Pagamento;
- Termine garanzie.
L’operazione si deve rilevare in presenza di un documento, per esempio la fattura, che contiene tutte le informazioni e i dati utili a definire in modo oggettivo l’entità dei valori di scambio. Il sistema dei valori è espresso in moneta perché consente di conferire omogeneità alle differenti classi di beni, diritti, obbligazioni, ecc. che possono sorgere dall’attività d’impresa.
La moneta può rappresentare unità di misura dei valori se utilizzata in termini relativi e sistematici:
- In termini relativi significa essere consapevoli della variabilità del potere di acquisto della moneta; quando l’inflazione erode il potere di acquisto della moneta, essa non misura più i valori in termini omogenei e quindi s’impongono correttivi.
- In termini sistematici significa tenere conto delle relazioni di interdipendenza e complementarità che caratterizzano tutti i valori monetari derivanti dalle operazioni d’impresa.
La classificazione dei valori
I valori raccolti dal sistema di contabilità generale originati da scambi si distinguono in:
- Valori numerari (o finanziari) collegati alla regolazione monetaria dello scambio (alla movimentazione dei flussi di denaro in entrata o in uscita)
- Valori non numerari (economici e di capitale) collegati all’oggetto dello scambio (movimentazione di flussi di ricchezza reale quali beni o servizi)
- Costi e ricavi d’esercizio
- Investimenti
- Valori di capitale
Valori Finanziari Attivi Denaro e crediti (+) (dare) Valori Finanziari Passivi debiti (-) (avere) Valori Economici Positivi di Reddito Ricavo (perché è un’uscita di ricchezza reale, di un prodotto per esempio) (-) (avere) Valori Economici Negativi di Reddito Costo (perché è un’entrata di ricchezza reale) (+) (dare) Valori Economici di Capitale Capitale (-) (avere) e le sue parti ideali (+ o -) (dare o avere)
Classificazione dei valori
Variazione finanziaria Attiva Aumento di denaro o di entrata assimilata (credito), + (+) = + (dare) Diminuzione di uscita assimilata (debito) - (-) = + (dare) Variazione finanziaria Passiva Diminuzione di denaro o di entrata assimilata (credito) - (+) = - (avere) Aumento di uscita assimilata + (-) = - (avere) Variazione economica Positiva Aumento di ricavo o di capitale + (-) = - (avere) Riduzione di costo - (+) = - (avere) Variazione economica negativa Aumento di costo + (+) = + (dare) Riduzione di ricavo o di capitale - (-) = + (dare) N.B. Ci sono dei valori patrimoniali che si comportano come dei valori economici positivi di reddito (i ricavi): Il C.S. e le riserve, che avranno il segno (-), qualora vi sia un aumento di tali voci, segno (+), in caso di diminuzione.
Il conto
- Il conto è lo strumento di raccolta dei valori finanziari ed economici che si formano nel corso della gestione.
- Il conto è: Istituito: quando ne è precisato l’oggetto e la denominazione; Acceso o aperto: con la rilevazione della prima variazione di conto positiva o negativa; Chiuso se il saldo del conto è iscritto nella sezione opposta rispetto a quella in cui è presente.
I conti hanno diverse classificazioni:
- I conti a quantità rilevano le quantità fisiche di un determinato bene; il conto a valore invece, rileva le quantità monetarie; infine, alcuni conti possono rilevare contestualmente le quantità fisiche e monetarie, che devono essere espresse con un’unica moneta.
- I conti unilaterali sono movimentati solamente in dare o solamente in avere, in generale sono quelli economici; i conti bilaterali invece possono essere movimentati sia in dare, sia in avere e di solito hanno questa caratteristica i conti finanziari.
Il piano dei conti e il mastro
- Il piano dei conti esprime il sistema di conti in uso nell’impresa e rispecchia il suo sistema dei valori. Infatti, è strettamente disegnato in base alla realtà gestionale della specifica impresa.
- Il mastro è la rappresentazione grafica del conto.
Eccezioni nella partita doppia
- Ogni fatto di gestione deve essere osservabile due aspetti: contemporaneamente sotto l’aspetto finanziario e l’aspetto economico.
- Ci possono essere delle eccezioni.
- In ogni momento il totale degli importi iscritti in dare è uguale al totale degli importi iscritti in avere.
Libro giornale
Rileva le variazioni dei valori nei conti -che si verificano giorno per giorno- analiticamente ed in ordine cronologico. L’obbligatorietà del libro giornale è sancita dall’art. 2214 del Codice civile.
Libro mastro
- Il libro mastro è costituito dall’insieme di tutti i conti utilizzati, previsti dal piano dei conti, per rilevare i valori delle operazioni di gestione che vengono registrate cronologicamente nel libro giornale; e per la determinazione periodica del reddito di esercizio e del capitale di bilancio.
- Non è obbligatoriamente previsto dalle norme del Codice civile, ma è fortemente raccomandato.
- I conti sono organizzati secondo vari livelli di analiticità (conti elementari aggregati in classi omogenee di ordine superiore).
Il bilancio di verifica
È una sorta di bozza del bilancio, in cui si riepilogano tutti i conti interessati dalle rilevazioni sia con riferimento alle variazioni positive e negative sia in relazione ai saldi dare o avere.
L’imposta sul valore aggiunto
È una tassa riscossa dalla Pubblica Amministrazione in ogni negoziazione. Deve figurare nei conti.
Sessione 2: Gli acquisti
Le operazioni di acquisto si dividono in:
- Acquisti di beni: entrata di ricchezza reale.
- Acquisti di servizi: es: consulenze da parte di professionisti.
- Acquisti di Immobilizzazioni: le immobilizzazioni sono beni ad utilità pluriennale (es: macchinari, attrezzature, automezzi).
- Acquisti sui Mercati esteri, che si dividono in: mercati intracomunitari (nella CEE) o extracomunitari (extra CEE).
La differenza tra questi mercati è la valuta. In quelli intracomunitari si utilizza l’euro, negli altri altre valute.
La corretta valorizzazione dell'operazione
L’operazione va rilevata quando avviene uno scambio monetario, disciplinato da un documento chiamato fattura. Per convenzione, la data degli accadimenti viene fatta coincidere con la data dei relativi documenti.
Degli acquisti devo rilevare due aspetti: economico e finanziario.
- Economico: entrata di ricchezza reale (costo, che andrà messa con il segno + nel dare)
- Finanziario: creazione di un debito (che andrà messo con il segno -, in avere), creazione di IVA a credito.
Nel caso di un acquisto, l’IVA va segnata a parte, non come se fosse un costo aggiuntivo, ma come se fosse una VFA, un credito, che ho io nei confronti dello Stato, perché sto pagando qualcosa in più rispetto a quello che dovrei pagare.
I tre requisiti delle operazioni per essere assoggettate a IVA
- Oggettivo: l’IVA è applicata su cessioni di beni o prestazioni di servizi (anche se gratuiti);
- Soggettivo: l’IVA è applicata su tutte le operazioni effettuate da un imprenditore e non da un privato. (Infatti le imprese hanno la Partita IVA per questo motivo.)
- Territoriale: se effettuate nel territorio dello stato.
Eccezioni (da vedere nel libro) Per quanto riguarda le prestazioni di servizi, sono stabilite differenti regole a seconda che il servizio venga prestato nei confronti di imprenditori/società commerciali oppure soggetti non esercenti attività d’impresa. Nel primo caso si considera territoriale l’operazione effettuata nei confronti di committenti nazionali mentre, nel secondo caso, rileva ai fini dell’individuazione della territorialità il domicilio dei prestatori di servizi.
Operazioni esenti e escluse
- Operazioni esenti: operazioni bancarie creditizie o di finanziamento (manca requisito oggettivo);
- Operazioni escluse: esportazioni extracomunitarie (manca il requisito della territorialità);
Le fasi di rilevazione dell’Acquisto
- Liquidazione: rilevazione del costo e del correlato debito di regolamento;
- Pagamento: permutazione finanziaria (estinzione del debito, che porta ad un’uscita di cassa o banca).
ECCEZIONE! Il P.D. nelle operazioni rileva due aspetti: economico e finanziario MA nel pagamento NON rilevo l’aspetto economico. Infatti, si chiama Permuta Finanziaria, perché rilevo SOLO l’aspetto finanziario.
Materie prime c/acquisti Data x Iva ns/credito x Debiti v/fornitori x Debiti v/fornitori Data x Banca x c/c x
Acquisti di beni: rettifiche di Valore
Le rettifiche di Valore sono modifiche di valore, da fare descrivendo quello che sta succedendo. Una rettifica si presenta principalmente in due situazioni:
- Restituzione al fornitore di merci difettose o non conformi a quanto ordinato;
- Concessione da parte del venditore di particolari sconti, premi o abbuoni conseguenti al raggiungimento di determinate soglie quantitative di acquisti in un lasso definito di tempo.
La rettifica si deve registrare in contabilità come una variazione economica di segno opposto rispetto a quella che si determina in caso di acquisto di beni o di servizi. Ogni rettifica deve comportare la nascita di nuovi conti. Ciò principalmente, per rispettare l’esigenza di garantire l’omogeneità di valori rappresentati all’interno dei conti, per evitare di confondere gli interlocutori, ma anche perché i resi o gli sconti potrebbero essere riferiti ad acquisti compiuti nell’esercizio precedente ed ormai chiusi. Una rettifica la si rileva in presenza di un documento chiamato “Nota di credito”.
Materie prime c/acquisti Data x Iva ns/credito x Debiti v/fornitori x Debiti v/fornitori Data x Iva ns/credito x Resi su acquisti x
Sconti
- Sconti inseriti in fattura, dove il costo d’acquisto (VEN) è lo sconto (VEP), sono rilevati separatamente. N.B!: l’IVA la rilevo sulla differenza tra il costo e lo sconto. Si potrebbe anche inserire il conto del costo rettificato dello sconto, ma non sarebbe analitico, in quanto lo sconto non sarebbe visibile. Materie prime c/acquisti Data x Iva ns/credito x Sconti attivi x Debiti v/fornitori x
- Sconti effettuati in un momento successivo con “Nota di credito” (rilevazioni analoghe a quelle viste in Precedenza) Materie prime c/acquisti Data x Iva ns/credito x Debiti v/fornitori x Debiti v/fornitori Data x Iva ns/credito x Sconti attivi x
Immobilizzazioni (materiali e immateriali)
Rappresentano beni e fattori di produzione di uso durevole e di durata pluriennale utilizzati nell’attività di impresa, destinati perciò a non vedere esaurita la propria utilità nel corso di un solo esercizio. Esempio di immobilizzazioni materiali sono i terreni, i fabbricati, i macchinari, gli automezzi, mentre tipiche immobilizzazioni immateriali sono i brevetti o i software. Le immobilizzazioni, a livello contabile, concorrono allo svolgimento del processo produttivo nei vari esercizi, attraverso un processo di ammortamento, che rappresenta l’utilità apportata, o meglio “ceduta” dal bene in ogni esercizio, per la realizzazione dei ricavi.
Modalità di acquisto
- Acquisto da terzi
- Costruzione “in economia”: ossia, la produzione interna all’azienda dell’immobilizzazione.
Acquisto da terzi
- Tipico acquisto da un fornitore esterno con fattura
- L’acquisizione di immobilizzazioni, si comporta come un acquisto normale, eccetto per il fatto che il valore dell’immobilizzazione, deve essere iscritto nella sezione dare del conto intestato alla natura dell’immobilizzazione (“macch...
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