APPUNTI DI
BIOETICA
UNIVERSITA’ DI MODENA E REGGIO EMILIA
Laura Ventura
1
Programma diviso in 3 parti:
• →
Parte manualistica/istituzionale studiare il manuale integralmente + appunti
1 testo a scelta di quelli consigliati: inquadramento dell’autore (profilo biografico, posizione
• bioeticistica, struttura e contenuto del testo)
”Un’etica senza dio”;
• Eugenio Lecaldano: antologia divisa in 2 parti: introduzione
dell’autore (giustificazione teorica alla sua bioetica laica: etica che prescinde dal fatto che una
religione possa determinare un comportamento morale corretto), testi classici della bioetica
laica.
Bioeticista italiano, professore di filosofia morale, problemi del rapporto tra scienza e filosofia.
che nasce in anni ‘70-‘80. Bioetica come etica applicata.
della vita. Termine
Bioetica=etica
→
Etos=Etica si occupa di tutelare e definire i diritti dei viventi;
→
Bios=Vita organica-funzionale ma al termine bioetica conferisce un significato particolare.
‘70-‘80,
Infatti, il concetto di vita cambia negli anni quindi anche la bioetica comincia a delineare
caratteristiche molto diverse dalla filosofia morale.
dell’attenzione di un eticista (filosofo morale), bisogna capire a che
Se gli esseri viventi sono oggetto
tipo di vita tende a riferirsi: diritto alla vita, alla salute, al lavoro,… se gli organismi a cui si riferiscono
cambiano, vuol dire che c’è un allargamento dei diritti.
questi concetti
La filosofia morale è una branca tradizionale della filosofia ed ha istituito un aspetto fondamentale
della riflessione filosofica. →
IV secolo a.C. classifica le branche della filosofia e con esse
ARISTOTELE: filosofia morale;
le linee di sviluppo del pensiero umano.
Aristotele divide la filosofia in filosofia teoretica e pratica. Prima di lui Platone.
• speculazione (pensiero filosofico) che ha una dimensione solo teorica, cioè ha
Teoretica:
come scopo solo la conoscenza (non vuole definire un modo di comportarsi).
Questa è a sua volta divisa in 3 branche:
(studio dell’essere supremo, della sostanzialità delle cose)
- Teologia
- Matematica
- Fisica (studio della natura: fisica propriamente detta, chimica, biologia, fenomeni
naturali).
Fino alla rivoluzione scientifica (1500-1600), lo studio della natura viene considerato teoretico. Oggi
ha anche una finalità pratica ed applicativa.
Questo ci dice come era la concezione della natura della scienza in passato.
Perché lo studio della natura era solo contemplativo (per pura conoscenza)? (Medicina a parte)
1. Non esistevano mezzi tecnologici a supporto
concetto preponderante a partire dall’età cristiana). Le
2. Nascita di religioni monoteiste:
religioni monoteiste (cristianesimo e islamismo) partono dall’assunto che la natura è creata
da Dio: la natura non è frutto del caso, ma di un disegno provvidenziale. Se Dio ha voluto
porre questo ordine, c’è un motivo. l’espressione
La natura è sempre stata considerata quasi una divinità a cui portare rispetto o
della divinità. Quindi intervenire in maniera violenta modificandone le leggi equivale a
compiere un’empietà.
è quel tipo di riflessione che l’uomo compie che ha uno scopo pratico, cioè
• Filosofia pratica:
si prefigge lo scopo di cambiare la realtà. Pensiero utile a trasformare la realtà (NON interiore
→ per quello basta la filosofia contemplativa), che ha il suo luogo nella comunità, nella città,
nello stato. 2
che trasferisce noi stessi all’esterno; questa azione come finalità ha l’altro,
Azione=qualcosa Quindi l’azione deve essere pilotata dal pensiero: un’azione senza
non noi stessi.
consapevolezza diventa pericolosa anche e soprattutto per la comunità.
La filosofia pratica si divide in:
- Economia: capire quali sono le risorse, qual è la retribuzione per ogni tipo di mansione,
quali sono le strutture produttive per la società, comune è possibile avere fonti di
sostentamento.
- Politica: arte del governo.
- Morale: riflessione sul comportamento che il singolo ha nei confronti degli altri. È la forma
dell’azione verso gli altri; se l’azione è basata su dei valori.
La bioetica è una filosofia morale (quindi pratica), un’etica applicata a problemi specifici e ad un
concetto di vita più allargato che implica un allargamento dei diritti nella società della tecnica.
Questi diritti si sono allargati per 2 motivi:
Nel corso del 1900 sono successe cose notevoli: guerre, olocausti,…
• → il concetto di diritto
e di tutela dei diritti umani è diventato molto più sensibile. Soprattutto nel secondo conflitto
mondiale, suscitato da ideologie tiranniche, degenerate, che hanno ribaltato l’idea di umanità,
l’Europa e l’occidente hanno riflettuto sulla necessità di definire i diritti umani ed allargarli
anche al di fuori della religione e dell’etnia.
‘70-‘80
• Negli anni anche le donne si sono mosse; diritti degli animali, del pianeta (ecologia).
Quindi la vita oggi è intesa in senso solidale: solidarietà tra gli esseri viventi.
la possibilità dell’uomo di
Si è potenziata intervenire sulla natura e sulla vita: questi studi hanno dato
all’uomo lo strumento di intervento nella realtà biologica (ex eutanasia).
Il diritto e la tutela si devono esprimere ed articolare anche sulle fasi della nostra vita: nascita,
genitorialità, morte.
La prima volta che il termine bioetica viene impiegato nel 1970-71, da un oncologo americano (Van
“bioetica: un ponte verso il futuro”) che aveva capito che l’etica tradizionale non era
Potter:
sufficiente a dare delle risposte nella società della tecnica ed era necessario guardare oltre e
considerare l’uomo come elemento di un organismo più complesso che è il pianeta.
Secondo Van potter “L’uomo è un cancro per il pianeta”: insostenibilità che metterebbe a repentaglio
la nostra specie e il pianeta. Egli usò per la prima volta il termine bioetica in senso allargato; vi è
quindi la proposta di nuova concezione del vivente, che deve regolare non solo il pensiero di scienziati
e politici, ma dovrebbe diventare patrimonio di ogni essere umano che acquisisca una consapevolezza
di sé sempre maggiore.
neozelandese, quando parla della propria visione filosofica parla di un
Peter Singer, uomo antiquato
legato ad una vecchia morale (morale giudaico-cristiana, dei 10 comandamenti) e di una rivoluzione
copernicana dell’uomo, cioè un uomo e un’idea di bios completamente rivoluzionari.
L’idea di dignità personale (e quindi del diritto) è un’idea che va evolvendosi nel tempo; la bioetica,
laica e non, riguarda sempre i diritti e chi è degno di questi diritti.
→
Diritti individui
Quanti tipi di bioetica esistono
Convenzionalmente ne esistono 2:
a quale religione ci riferiamo? A quella cattolica. Nel cristianesimo esistono chiese
1. Religiosa:
diverse (cattolica, ortodossa, protestante: luterani, calvinisti). Perché il problema della
bioetica interessa più i cattolici? 3
• La chiesa cattolica è quella istituzione religiosa temporale che esprime nel pontefice
un’autorità in senso dottrinale riconosciuta e assoluta. I cattolici credono che la retta fede passi
attraverso una interpretazione ufficiale dei testi e che tutti i fedeli cattolici non possono che
abbracciare il più possibile quella che è un’interpretazione dei testi ufficiale. Ci si attiene ad
una dottrina ufficiale e quindi, una chiesa che ha un magistero è una chiesa che si esprime
sulla contemporaneità: eutanasia, sessualità, matrimonio, aborto.
Esiste una bioetica cattolica perché esiste un pensiero cattolico ufficiale.
• →
Le altre chiese sono nate dal concetto del qualsiasi fedele può attingere alla
libero esame
fonte della sua fede, dando una propria interpretazione personale ai testi sacri.
La è raggiunta da ogni fedele in maniera personale.
grazia → →
2. di una bioetiche laiche); il laico è soprattutto
Laica (più Laicismo=antidogmatismo
antidogmatico. Vi sono laici molto forti e altri più deboli, non tutti i laici sono allineati.
4
PARADIGMI DELLA LAICITA’
Distinguiamo:
1. Laici in senso debole
2. Laici in senso forte
1. Laici in senso debole
Coloro che predicano quelle che sono le cose fondamentali della laicità:
• Antidogmatismo
• (concetto di vita allargata, accettazione del fatto che la natura e la società siano in
Tolleranza
evoluzione) dall’utilitarismo anglosassone: un
• →
(riconoscimento della libertà individuale
Autonomia
uomo ha la libertà di fare scelte autonome fino a che non ledono la libertà degli altri).
La bioetica in senso debole è una comunità morale e sociale ampia dialogante
bioetica del metodo:
e cooperante sui grandi temi che riguardino la bioetica e che possa adoperarsi a diffondere una buona
pratica in maniera capillare.
2. Laici in senso forte escludono l’idea di Dio dai loro discorsi; un laico
Coloro che si comportano come se Dio non fosse:
in senso forte non è necessariamente ateo, però afferma che la religione sia un fatto privato ed intimo.
pone dei limiti: un’etica senza dio; propone
La bioetica in senso forte è una Bioetica del contenuto:
un approccio, più che procedurale, filosofico. Finalità di creare una comunità politica e manifestare
una visione diversa delle cose.
Tanto più è laico, meno regole di base vi sono.
Qual è la critica che muovono i cattolici a questo tipo di impostazione laica? Non alla tolleranza, ma
soprattutto all’accezione della bioetica forte in senso anti-spiritualistico: la scissione tra momento
→
pubblico e privato relativismo.
Papa Benedetto 16 è stato uno dei pontefici più impegnati a colpire il relativismo: secondo i cattolici
è un modo di essere scissi, ipocriti. Relegare la religione a fatto privato significa, per i cattolici,
sminuirla (per il cristiano il cammino deve essere coerente).
che testimonia la fede, uomo/donna di principio. Comunque la professione dei propri
Martire=colui
valori è atto di coraggio, di maturità, assunzione di responsabilità (che paradossalmente allinea il
laico illuminista, per il quale il concetto di cittadinanza implica il raggiungimento della maggiore età;
nel cattolico la maturità è quella di accettare che vi siano dei dogmi ai quali bisogna dar seguito a
qualsiasi costo).
Bioetica laica/religiosa che i cattolici, da una parte, e i laici, dall’altra, hanno sui
Paradigmi che derivano dalla concezione
diritti e sulla (questi paradigmi spiegano quali sono le prerogative dei vari enti della natura)
natura Natura
→ →
NATURA definizione delle prerogative dei vari enti naturali definizione dei diritti
Sia laici che cattolici declinano la definizione di natura considerando lo statuto degli enti naturali.
Vengono definite le singole condizioni vitali: un malato ha lo stesso valore di un essere umano
perfettamente funzionale? Gli animali hanno lo stesso valore dell’uomo? A seconda della risposta,
cambia il range degli enti a cui sono estesi i diritti.
1. Paradigma della sacralità della vita (cattolici)
Parte dal presupposto che tutto ciò che esiste in natura sia frutto della Si fa riferimento
creazione.
all’atto di creazione di cui parlano i testi sacri, ovvero al libro del “Genesi” (testimonianza di una
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rivelazione. Il testo sacro è trascendente, perché rivela la presenza del divino nella storia e nel mondo
- quindi nella natura) in cui viene descritta la creazione del mondo da parte di dio. Secondo ebrei e
cristiani questa descrizione non ha nulla di metaforico, ma rispecchia la realtà. Dio separa la luce
dalle tenebre, le acque dalla terra,… (popola il mondo delle forme, degli animali e, alla fine, l’uomo)
attraverso un’intelligenza che può imprimere la “sophia” (saggezza) a tutto ciò che crea, secondo la
sua essenza, secondo un piano/disegno/progetto (tutto è predeterminato, creato con un Di questa
fine).
finalità l’uomo è il momento centrale: uomo creato ad immagine e somiglianza. Dopo il peccato
originale, lo scopo dell’uomo è quello di ricongiungersi al padre.
Concetto di natura che ne deriva:
La natura è opera di dio, quindi anche noi siamo legati a dio, ma siamo più di una creatura: siamo i
suoi figli; questa relazionalità “parentale” poggia sulla frase della genesi “ad immagine e
somiglianza”, per renderci partecipi del divino. L’uomo fa parte della natura, ma se ne distacca
perché in lui risiede un principio di immortalità, che non appartiene alle cose del mondo, ma che gli
è stata attribuita dal suo legame con il divino. La vita è stata conferita all’uomo, come un dono, e
questo vincola l’uomo ad alcune regole/principi che non sono derogabili (non possono non essere
la natura è sacra in quanto frutto di un progetto divino; e l’uomo con essa.
→
rispettati) →
Per vita, si parla di ne deriva il concetto di possiede una propria irripetibile
vita UMANA persona:
singolarità; ha un valore in quanto tale, che prescinde da età, sesso, etnia, ecc.: tutti gli esseri umani
hanno lo stesso valore, in quanto figli di dio. Per questo ogni persona è da tutelare.
Da questa concezione di vita derivano 3 concetti:
• uomo e natura sono frutto della creazione
Creaturalità:
• →
se una vita è sacra è indisponibile/inviolabile crea dei limiti intorno alle
Non disponibilità:
cose.
Sacro=spazio, nel mondo, che è pervaso dal divino; spazio di divinità che è accanto a noi,
dall’uomo, a meno che non sia iniziato.
invalicabile
Esempi pratici: suicidio, aborto: per i laici tutte le forme di scelta sono frutto di un
bilanciamento (morale antidogmatica, il fine dell’uomo è l’umanità)
• Inviolabilità
Il è accettato dal cattolico; ciò che non è accettato è il
concetto di evoluzione CASO.
Dallo studio dei fossili si è osservata l’esistenza di specie → questo concetto si contrappone
estinte
a quello della finalità. L’estinzione è spiegata dal caso.
2. Paradigma della qualità della vita (laici)
è cultura, per i cattolici è sacra. La natura ha una storia: l’evoluzione è la storia della natura;
Natura
la natura cambia aspetto in maniera imprevedibile.
Il giudizio e il valore della vita sono dati dalla qualità della vita stessa: una vita è degna di essere
vissuta?
➔ il valore della vita è determinato dalla presenza o assenza di
Funzionalismo/funzionalità:
determinate funzioni; se vengono meno funzioni che riducono la qualità della vita, la vita è
pregiudicata. La vita è un bene relativo all’esistenza di determinate circostanze.
Antidogmatismo
• chi decide sulla qualità della vita è SOLO il soggetto interessato: non lo stato,
Autonomia: →
né la società. autonomia su lavoro, affetti, salute, genitorialità, relazioni sociali
anticipata di trattamento)
Testamento biologico (dichiarazione
• non posso imporre il mio punto di vista (a meno che non sia per la salvaguardia
Tolleranza:
del bene comune) sugli altri. Tolleranza sulla scelta di altri.
Dalla tolleranza derivano:
- Disponibilità
- Violabilità 6
Un paradigma laico è costituito da principi comuni:
• Autonomia
Tolleranza: come misura dell’umana convivenza
•
• Antidogmatismo
Ragionare come “dio non fosse”
•
• Assumere la qualità della vita come principio fondamentale su cui basare la dignità della vita
L’umanità della morale (non la sacralità)
•
• Disponibilità della vita
• La natura è data dal caso
Conoscenza: è un valore, non c’è limite
• ad essa
• La sofferenza, se possibile, va evitata: assume a volte un ruolo funzionalista: da essa dipende
la qualità della vita
• Accetta il pluralismo come valore: dal punto di vista politico si riflette con la democrazia.
BIOETICA LAICA IN SENSO DEBOLE
Un laico include tutti: una commissione deve includere voci diverse. Un laico in senso debole deve
creare una commissione che deve includere voci diverse e ha a che fare con problemi esistenziali
importantissimi: salute, fine vita, sessualità.
Come si può arrivare ad una mediazione su un tema così sentito come quello dell’eutanasia?
Chi è animato da una forte sensibilità religiosa si oppone ad affrontare il tema dell’eutanasia. Ma
comunque si tenta di arrivare ad una soluzione di mediazione estrema (che non è migliore per
nessuno, danno minore) che possa essere condivisa e che sia operativamente sostenibile.
Le norme a cui ci si attiene deve essere molto o poco articolata?
Devono esserci molte norme per poter tenere insieme molte persone? Devo esserci poche norme che
→
non possono non essere accettate da persone civili principi di base.
Si parte dall’assunto che una norma non è valida per sempre: di volta in volta può essere cambiata a
seconda delle circostanze; NON è norma assoluta.
Abbiamo già inconsapevole esperienza di come una norma possa essere mutata: tutte le leggi possono
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