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BIOETICA

La finalità della bioetica è quella di definire i comportamenti adeguati, corretti negli argomenti scientifici.

Ribandendo quello che si deve fare e quello che non si può fare. Il diritto non è astratto ma valutabile nel contesto

singolo. Riguarda prime slide sulla nascita nella bioetica.

concreto, in questo caso l’individuo

La nascita della bioetica è dovuta a causa delle nuove sfide nate dal progresso tecnologico/scientifico.

Il termine bioetica nasce nel 1970/71. Il problema della morale della bioetica è quello di definire i soggetti di diritto,

la bioetica laica offre una prospettiva più possibilista per quanto riguarda l’estensione dei soggetti di diritto e i doveri

che devono essere tutelati riguardo ai soggetti di diritto.

A partire dagli anni 70 il dibattito sulla bioetica e i suoi temi si fa sempre più presente e coinvolgendo, in un dibattito

bioetico il quale viene svolto in comitati di bioetica che presiedono presso enti di ricerca e cura, persone di

estrazione diversa. Cosa vuol dire? Nei paesi anglosassoni la bioetica nasce con una vocazione plurale inclusiva.

Questo vuol dire che si cerca di coinvolgere soggetti che per origine culturale, origine etnica ecc siano diversi e

che quindi siano portatori di messaggi e problematiche diverse. Questo implica che il dibattito risulti estremamente

comune, si raggiunge un’analisi

vivo, a cosa porta? A causa di questa diversità non si giunge ad una soluzione e

ad una impostazione che contenga poche linee guida/principi (non derogabili) i quali rappresentano le regole di

base che devono essere rispettate da tutti. Questa viene definita soluzione mediata. Nel 1971 si inaugura il

Kennedy Institute for Ethics (Washington D.C.). a distanza di pochi mesi dalla nascita della bioetica, in senso

formale e sostanziale, trovi subito la espressione istituzionale immediata nella formazione di un istituto importante

per la bioetica nel quale avvengono dibattiti riguardo particolari problemi di etica scientifica.

La bioetica si incomincia poi a diffondere in Europa e questa comporta la formazione di un dibattito molto

partecipato in merito a differenti interpretazioni del significato della bioetica.

La bioetica e le sue possibili estensioni:

 Bioetica= branca dell’etica riguardante nascita, morte, cura degli esseri umani, problemi normativi legati a

questioni come aborto, eutanasia, accanimento terapeutico, trapianto di organi, trattamento degli embrioni,

manipolazione genetica.

 Bioetica= scienza della sopravvivenza dell’uomo nel pianeta (biologia, ecologia, etica). Questa concezione

deriva da una considerazione pessimistica dell’impatto della tecnologia sul pianeta (catastrofe ecologica,

non tutto quello che è possibile fare è anche moralmente lecito. Tale ultima posizione è sostenuta dal

dell’uomo, vede un rapporto tra uomo e pianeta.

filosofo Hans Jonas). Più che i problemi

Scopo della bioetica relativamente alle sue possibili estensioni:

 Visione pessimistica della scienza e del suo impatto sull’uomo= la bioetica come argine allo strapotere delle

(ne soffocano l’individualità);

tecniche

 Visione ottimistica della scienza intesa quale possibilità di conoscenza e dominio della ragione= la bioetica

rappresenta un momento di discussione e di presa d’atto delle prospettive future (la scienza è sempre

positiva, gli uomini hanno diritto di eliminare la sofferenza, hanno diritto di migliorare la loro vita e allungarla

e non importa a che prezzo).

Queste due visioni sono trasversali, quindi possono essere sostenute sia da laici o religiosi.

Bioetica laica e religiosa, paradigmi a confronto:

 Bioetica laica= qualità della vita (autonomia, tolleranza, funzionalismo);

 Bioetica religiosa= sacralità della vita (personalismo ontologico).

Autonomia: assunto di base della bioetica laica, implica:

 La facoltà e la capacità del singolo di regolarsi liberamente;

 L’indipendenza, la libertà di agire;

 Inoltre, il principio di autonomia riconosce il diritto dell’individuo di autodeterminarsi;

 Una società moderna e democrazia accoglie completamente questa istanza;

 Infatti, la società moderna riconosce agli individui la possibilità di prendere decisioni consapevoli riguardo

alle questioni personali.

Riflessi del principio di autonomia nella pratica medica:

 Il paziente ha il diritto di rifiutare il trattamento e di prendere parte al processo decisionale;

 Questa rivendicazione all’autonomia del soggetto può essere intesa anche come reazione al tradizionale

paternalismo medico (senso di benevola superiorità nei confronti del malato, percepito come debole e non

autonomo).

Un’altra importante parola è progetto, autonomia e progetto sono legati. Il concetto di progetto implica

un’assunzione di responsabilità, ad esempio, durante le terapie è presente il consenso informato da parte del

paziente. Secondo i laici una vita ha valore se regolata da un progetto. Autonomia significa libertà di poter scegliere

un progetto. Esistono alcune pratiche terapeutiche le quali hanno obbligato le persone a compiere alcune azioni

come i vaccini obbligatori oppure obbligatorietà di mantenere le mascherine a causa Covid. In questi casi viene

limitata la libertà personale poiché può recare un danno ad altre persone.

L’autonomia implica:

1. Responsabilità, maturità riguardo le scelte che effettua durante la vita. Risulta una visione anti-

che l’interlocutore necessita di una guida poiché il quale necessita di

paternalistica. Paternalismo significa

essa. Un soggetto di diritto maturo deve essere anche un soggetto che possiede un bagaglio di conoscenze

che gli permetta di possedere un pensiero critico.

con la libertà degli altri causando un danno? L’autonomia si gioca soprattutto su un

2. La libertà non confligge

campo privato, esempio le scelte sessuali, di orientamento sessuale. Progetto di vita riguardo alla situazione

familiare. La fine della vita. Quando l’autonomia si declina dal punto di vista pubblico, sorgono dei problemi.

L’autonomia è lecita fino a che non crea un danno ad altri individui e per questo motivo la tua autonomia

nel pubblico viene frenata dall’impossibilità di andare a ledere o creare danno al prossimo.

Tolleranza: assunto base della bioetica laica, può essere descritta come:

 L’atteggiamento teorico e pratico di chi, in fatto di religione, politica, etica, arte, rispetta le convinzioni altrui,

anche se profondamente diverse da quelle cui egli aderisce; viene quindi definita la capacità di ascolto e

quella di comprendere e difendere le ragioni di chi ci sta vicino.

 Rispettandole, quindi, non ne impedisce la estrinsecazione, la manifestazione;

 La persona tollerante consente dunque agli altri di assumere un comportamento e di operare delle scelte

diverse dalle proprie.

Questo principio di tolleranza viene mostrato nei principi educativi del ragazzo, vengono dati al ragazzo numerose

ideologie al fine di stimolare un pensiero critico in esso in modo tale anche da aumentare le sue possibilità di scelta.

Tolleranza illimitata? Naturalmente anche il principio della tolleranza trova un limite laddove consente azioni lesive

dei diritti altrui. Karl Popper, la società aperta e i suoi nemici: “La tolleranza illimitata porta alla scomparsa della

tolleranza. Se estendiamo l’illimitata tolleranza a coloro che sono intolleranti, se non siamo disposti a difendere una

con essi”.

società tollerante contro gli attacchi degli intolleranti, allora i tolleranti saranno distrutti e la tolleranza La

ha il limite nell’intolleranza altrui.

tolleranza, quindi,

Tolleranza e danno: una posizione condivisa, in merito a quelli che debbono essere i limiti della tolleranza, richiama

il pensiero anglosassone. In particolar modo le idee di John Stuart Mill. Saggi sulla libertà: un individuo è libero di

raggiungere la propria felicità come meglio crede e nessuno può costringerlo a fare qualcosa con la motivazione

che è meglio per lui, ma potrà al massimo consigliarlo. L’unico caso in cui si può interferire sulla libertà di azione è

quando la libertà provochi un danno a qualcun altro.

Funzionalismo: assunto della bioetica laica (non per tutti i laici). Considera la persona soprattutto nel suo aspetto

funzionale. Il semplice vivere non è un bene in sé, in questa ottica. Infatti, dipende da come la vita è connotata, dal

punto di vista delle funzioni, delle scelte, delle capacità che ciascuno di noi ha di determinare il proprio percorso

personale. Un soggetto di diritto viene considerato tale se sia in grado di intendere e di volere o che abbia auto-

coscienza e se riesce ad esprimere durante la sua vivenza i suoi progetti che si era proposto di fare nella propria

vita. Se questi non possono essere più realizzati, la qualità della vita perde di significato. Quindi si chiede se la vita

ora che ha perso tutto il valore iniziale ha senso continuarla. I diritti che vengono garantiti all’individuo sono estesi

solo all’essere umano o anche ad altre specie/ad individui che hanno auto-coscienza. Il funzionalismo gira su due

presupposti, chi sono i soggetti di diritto e la qualità della vita riguardo al proprio progetto.

il clero crede che l’uomo intrattenga dio come rapporto di familiarità e non dispone della propria

Sacralità della vita:

vita. Ci sono 3 punti fondamentali:

 Creaturalità: (rapporto di filiazione, di relazione con il divino, di dono della vita);

 Non disponibilità: l’uomo non è completamente arbitrio del proprio destino (no indipendenza e autonomia);

 Inviolabilità: sacralità, che rimanda ad un concetto di limite).

Bioetica religiosa (principalmente bioetica cattolica):

Personalismo ontologico: assunto di base della bioetica religiosa. Quando si parla di bioetica religiosa si fa

riferimento soprattutto alla bioetica cattolica. La bioetica cattolica, infatti, è regolata più strettamente da alcuni

principi che fanno parte del magistero della chiesa, inderogabili, e non negoziabili. Personalismo ontologico: implica

la centralità assoluta della persona. La persona umana è il fine della vita associata. Per persona, in senso cristiano

e cattolico si intende ogni essere umano considerato quale unità di corpo e spirito, unica ed indisponibile, dotato

quindi di una dignità intrinseca naturale.

Il laico dipende dalle situazioni, il cattolico invece ha delle scelte obbligatorie in una direzione, come sposarsi

oppure essere eterosessuale.

La bioetica laica è contro la bioetica religiosa?

Manifesto della bioetica laica, pubblicato da Flamigni, Massarenti, Mori nel 1996:

 “Noi laici non osteggiamo la dimensione religiosa. La apprezziamo per quanto possa contribuire alla

formazione di una coscienza etica diffusa. Quando sono in gioco scelte difficili, come quelle della bioetica,

il problema per il laico non è quello di imporre una visione superiore, ma di garantire che gli individui possano

decidere per proprio conto (autonomia e tolleranza) ponderando i valori talvolta tra loro confliggenti che

quelle scelte coinvolgono, evitando di mettere a repentaglio le loro credenze e i loro valori”.

Paradigmi diversi-etiche diverse-scelte diverse:

 La inconciliabilità dei paradigmi (laico e religioso) si misura nei ‘casi cruciali’ (bioetica di frontiera);

 Come comportarsi quando si è di fronte ad un paziente incurabile; non cosciente; ridotto ad uno stadio di

vita vegetativa?

 Qualità della vita? Sacralità della vita?

 Spesso, di fronte alle scelte tragiche, affiora la inconciliabilità dei paradigmi (soluzioni antitetiche ispirate da

impostazioni dottrinali, dogmatiche ed etiche antitetiche).

La conciliabilità dei due paradigmi è spesso impossibile oppure difficile. Si cerca infatti di trovare i punti in comune

sulle basi di autonomia, tolleranza ecc.

Bioetica cattolica della sacralità della vita. I punti di riferimento:

 Chiesa di Roma, teologi cattolici;

 Esiste un indirizzo, un Magistero (Insegnamento) ufficiale riconosciuto, che rappresenta la linea ortodossa

(risposta univoca a questioni delicate).

Il papa è infallibile nella traduzione e interpretazione dei libri cattolici e come effettua il suo “lavoro”. Non si tollera

al di fuori di certi limiti un’autonomia di pensiero che possono avere preti e personale cristiano. Che cosa significa

che la chiesa ha una risposta univoca a questioni delicate? Per i cattolici la vita è sacra e deve essere rispettata in

qualsiasi situazione ci si trovi mentre per i laici si possono avere idee diverse in condizioni diverse. I cattolici

prescindono dalla situazione in cui si trovano poiché ci sono degli imperativi morali non negoziabili (gravidanza non

puoi abortire).

Insegnamento ufficiale della Chiesa cattolica romana: filosofia e ragione

La chiesa ha dovuto pronunciarsi riguardo tecniche e metodologie che andavano contro i principi cattolici.

L’insegnamento ufficiale della chiesa cattolica romana deriva dalla lettura del vecchio e del nuovo testamento

(vangeli). L’ambizione della chiesa cattolica romana è quella far convergere la filosofia, la religione e la ragione.

Non vogliono quindi apparire come una religione che contempla solo la parola di Dio. Ma mettendo il presupposto

Dio abbia creato l’universo, tutte le persone che ragionano arrivano sempre alle stesse conclusioni che esista

che

un creatore che ha creato l’universo e che tutto quello che c’è in natura non è frutto del caso (Darwin) ma il frutto

di una mente superiore.

 Condanna del dogmatismo estremo e fiducia nella ragione;

 Il progetto di Dio per l’uomo prevede un piano razionale. La chiesa per questo motivo ha l’obiettivo di

conversione al cristianesimo;

 nell’essere umano durante la sua creazione;

La Creazione è frutto del Logos (intelligenza divina), travasato

 Legge naturale: una legge ispirata divinamente ma che esprime il senso logico della realtà. Si richiama a

valori universali, che non dovrebbero appartenere solo ai cristiani, ma a tutta l’umanità.

ha una visione molto meno ecumenica e non c’è nemmeno la figura del sacerdote il quale spiega

Il protestantesimo

le varie sacre scritture ma ogni persona le interpreta a suo modo. Fino poi ad arrivare alla religione ebraica che

risulta molto chiusa ed è molto difficoltoso convertirsi poiché si basa su fondamenti etnici, riguardanti solo il loro

popolo.

Legge naturale e concetto di natura (bioetica cattolica):

 Il concetto di legge naturale prevede un piano divino nel mondo. Progetto intelligente;

 che comprende prima di tutto l’uomo, si riflette nella natura;

Tale progetto intelligente,

 Quindi la natura ha un suo ordine, una legge naturale, appunto (legge divina ma che rispecchia un piano

razionale: l’uomo, creato ad immagine e somiglianza di Dio, dispone quindi di una seppur piccola parte di

quella Ragione trascendente e divina che ha creato e organizzato il mondo).

L’ordine divino delle cose non può essere mutato secondo l’arbitrio umano;

1.

2. La natura rispecchia questo ordine. Conoscendo, attraverso la ragione, questo ordine, si arriva alla

conoscenza di Dio.

Sacralità della vita: significato

 Creaturalità: rapporto di filiazione, di relazione con il divino, di dono della vita;

 Non disponibilità: l’uomo non è completamente arbitro del proprio destino, non si riconosce piena

indipendenza, autonomia. Siamo legati da un rapporto di filiazione con Dio;

 Inviolabilità: sacralità che rimanda ad un concetto limite.

Prime riflessioni: paradigmi a confronto (creaturalità):

Creaturalità della natura per i cattolici. I laici, invece, sostengono una visione evolutiva della natura. I laici esprimono

inoltre una visione culturale (quindi evolutiva non solo in senso biologico ma anche sociale, filosofico, etc.) della

natura. I laici pongono dunque una relazione fra natura e cultura, nel senso che:

1. La natura non è immobile, frutto di un progetto dato una volta per tutte;

2. La natura non è percepita, intesa allo stesso modo a prescindere dalle differenze di contesto storico,

culturale, sociale ed economico.

Paradigmi a confronto (non disponibilità):

disponibilità per i cattolici, mentre per i laici esiste un’autonomia delle scelte.

Non

Paradigmi a confronto (inviolabilità):

Inviolabilità e sacralità della vita per i cattolici. Qualità della vita per i laici (spesso accompagnata da una valutazione

funzionalistica che condiziona il diritto alla vita, la qualità della vita dipende dal progetto individuale).

Cosa si intende per vita (bioetica cattolica):

 Vita umana (l’inviolabilità riguarda solo gli esseri umani, concepiti come persone, ma non gli animali);

 Vita umana innocente;

 La vita non è sempre prioritaria, come valore. Possono esistere valori più alti (sacrificio di sé, martirio);

 La vita è da considerarsi non solo biologicamente ma esiste anche una dimensione spirituale.

La chiesa di Roma e le leggi morali:

 Intermediazione fra l’uomo e Dio;

 Retta interpretazione (ragione, filosofia e Sacre Scritture).

Enciclica: è una lettera apostolica indirizzata dal Papa ai vescovi e ai fedeli di tutto il mondo su argomenti riguardanti

la dottrina cattolica o particolari situazioni religiose, politiche o sociali.

Enciclica Veritatis splendor-contenuto:

 Sono le prime due parole che hanno dato il titolo a questa enciclica di Papa Giovanni Paolo II;

 L’uomo di fronte al bene ed al male;

 Contraddizione fra libertà e scelta del bene;

 Risposta al relativismo morale (la legge morale è universale, per tutte le persone delle differenti culture,

essendo radicata nella stessa condizione umana);

 Autorità della Chiesa cattol

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Stekk.22 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Bioetica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia o del prof Cavarra Berenice.
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