Esame di biochimica È un credito (l’esame è 8+1), ci
Come funziona il laboratorio e il corso, che è da 9 crediti?
sono tre lezioni frontali per il laboratorio e tre esperienze di laboratorio (due erogate a
distanza e una in presenza nelle prime due settimane di Novembre). Da ora a Dicembre ci
sono 63 ore ma dovrebbero essere 64+8 quindi le ore segnate fino a Dicembre non sono
sufficienti, quindi il corso sarà allungato fino a Gennaio, probabilmente di 9 ore. Il prof di
laboratorio si chiama Bemporad.
-> per il libro meglio Lehninger che l’altro, per avere una base, ci sono
anche più edizioni. La biochimica si aggancia con vari corsi: la
microbiologia, citologia e chimica organica. Per quando riguarda i corsi
futuri ci sarà fisiologia, farmacologia… è un aggancio tra le materie
passate e le materie più specialistiche successive.
Esame: può essere sia in presenza che in remoto a seconda di come scegliamo:
- in presenza: pre esame scritto con formule e vie metaboliche, come autovalutazione
non ha voto, e l’esame vero e proprio orale si basa su quel compitino e si collega ad
altri argomenti
- Da remoto: non esiste la parte scritta che non ha voto, ma si fa comunque un esame
tutto orale ma scrivendo delle formule quindi alla fine è la stessa cosa ma senza
autovalutazione (con foglio alzato, non come si fece a chimica).
Cosa è il corso? Vedere come le molecole si organizzano tra di loro per costituire le
macromolecole che costituiscono il nostro organismo e poi come si assemblano a
formare una cellula, vedere come da un monomero si forma un polimero che poi da luogo
ad una struttura cellulare ->BIOCHIMICA STRUTTURALE. un'altra parte sarà dedicata a
come i nutrienti sono usati dal nostro organismo per produrre energia, il viaggio
dell’alimento nel nostro corpo, ma anche il viaggio inverso da molecole piccole come si
costruisce tutto ciò di cui il nostro organismo ha bisogno.
Quanto sono grosse le molecole di cui parliamo? Ad esempio un aminoacido io non
posso vederlo in alcun modo, nemmeno con l’imaging più avanzato si può vedere un
aminoacido, li posso vedere solo quando si arriva ad avere dei composti
macromolecolari. Noi lavoriamo con macromolecole e con aggregati di molecole ad es.
la proteina è un aggregato di aminoacidi.
I monomeri si aggregano a formare i polimeri che noi studiamo, non studiamo il DNA, il
suo metabolismo, parleremo anche di nucleotidi che infatti devono essere sintetizzati e
degradati.
Un concetto di chimica che non ci possiamo dimenticare sono quei composti che hanno
una geometria tetraedrica, ha una geometria tetraedrica il gruppo fosfato che porta
energia da una parte all’altra; inoltre intorno ad un legame singolo i sostituenti possono
ruotare ma in un doppio no perché il legame doppio è un legame rigido, e hanno
implicazioni nella struttura delle proteine. È importante anche ricordarsi il concetto di cis e
trans ma anche chiare e achirale. La differenza tra un’aldeide e un chetone è quello che ci
servirà per distinguere fruttosio dal glucosio, inoltre i nostri trigliceridi sono fatti da acidi
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carbossilici, il legame fosfoanidridico è il legame grazie a cui l’ATP può portare energia al
nostro corpo.
Nella biochimica ci interessano i legami deboli, ovvero non c’è un legame ma c’è
un’interazione che può essere :
- Elettrostatica
- A idrogeno
- Idrofobica
Si chiamano deboli perché i due atomi sono legati in maniera debole e qualsiasi
perturbazione può andare a rompere questo legame. Un legame è debole quando è da
solo, ma l’UNIONE FA LA FORZA: la struttura di una proteina è tale perché tanti legami
deboli lavorano insieme per determinare una struttura che è molto stabile, come il DNA, i
legami sono tutti ad idrogeno, ma serve addirittura un enzima per aprirlo, più legami ad
idrogeno me la tengono ferma. I legami deboli si instaurano anche tra gruppi polari come i
carbossilici negativamente o amminici positivamente, si instaurano legami elettrostatici
che mi mantengono stabile una struttura.
Bisogna anche considerare l’acqua: se nel citosol della mia cellula possono starci dentro
un sacco di enzimi e di metaboliti che poi funzionano è perchè queste molecole sono
solubili, il citosol è fatta di sostanza acquosa e una molecola è solubile quando è
circondata da molecole di acqua. Il glucosio e il suo polimero, il glicogeno, sono molecole
solubili che infatti sono circondati da acqua di idratazione. Quando due molecole
interagiscono e formano un aggregato, l’aggregato si forma perchè è stata eliminata
l’acqua di idratazione che è quindi ciò che mi rende solubile una molecola ma anche con
che viene eliminato quando si forma un aggregato ad esempio substrato-enzima.
Un’altra cosa fondamentale sono i concetti di bioenergetica, ma in particolare noi
dobbiamo considerare che il glucosio alla fine diventa energia per il nostro corpo perchè
fa una serie di reazioni che possono avvenire o meno a secondo che siano esoergoniche
o endoergoniche, se le reazioni invece non possono avvenire hanno bisogno di qualcuno
che dia loro energia, e lo fa l’ATP che è la nostra moneta di scambio energetico, interviene
nelle reazioni che altrimenti non avverrebbero permette al glucosio di trasformarsi in
piruvato e in energia. Quindi ci serviranno i concetti di velocità di reazione e il deltaG cioè
la variazione di energia libera, se è minore di zero allora la reazione avviene
spontaneamente altrimenti ha bisogno di aiuto.
Il metabolismo, è fatto da una serie di reazioni cataboliche (distruzione dei nutrienti)
esoergoniche (perchè si produce energia e i costituenti di una molecola organica), le
reazioni anaboliche sono invece quelle in cui si parte da precursori più semplici per
arrivare a macromolecole, ma anche la sintesi ha bisogno di energia quindi mi servirà
l’ATP che si è prodotta nel catabolismo.
Tutto il metabolismo è una grossa OSSIDO-RIDUZIONE perchè nel catabolismo dai
composti più complessi che sono ridotti si ottengono composti più ossidati (la CO2 è più
ossidata dei gruppi CHOH che ci sono nel glucosio), chi è invece quindi che si riduce? I
coenzimi
Gli aminoacidi hanno delle costanti di dissociazioni quindi ci serve anche ricordare il
concetto di pka. Es se ho ph di 4,78 vuol dire che sotto quel valore l’acido non è
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dissociato, ha l’idrogeno in più, a ph superiore è
nella forma dissociata. Se prendo l’istidina,
amminoacido particolare, ha la pka simile al ph
della cellula quindi per variazioni piccole del ph
intracellulare che è intorno a 7, l’istidina può
trovarsi in forma protonata o deprotonata. Una
forma protonata è una forma che può donare un
idrogeno, una forma deprotonata può acquistare
un idrogeno, quindi l’acido è una specie che è in
grado di rilasciare idrogeni mentre la base è int
grado di acquistare idrogeni. Ci saranno
amminoacidi che funzionano come basi, altri
come acidi e in mezzo ci sta l’istidina che può
funzionare in entrambi i modi.
Carboidrati
Il primo è un aldoso, il secondo è un chetoso; il glucosio serve per l’energia, il fruttosio è
prodotto nella glicolisi. Ci sono le forme a D o a L che dipende dalla posizione del gruppo
ossidrili più lontano da quello aldeidico, quasi tutti sono nella forma L . Se uno vede il
glucosio e il galattosio vede che sono due zuccheri, come si definiscono? EPIMERI.
Anche le forme anomeriche alfa e beta sono importanti: gli zuccheri possono esistere in
una conformazione chiusa ed aperta. Ma in soluzione sono in equilibrio quindi posso
scriverle nel modo in cui mi piace, a volte per esempio se parto dalla forma aperta mi
viene tutto spontaneo, in forma chiusa è più difficile, quindi scriveremo il GLUCOSIO
APERTO perchè ci fa più comodo, il glucosio libero tanto si trova in queste due forme.
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Non è la stessa cosa scriverlo aperto o chiuso quando il glucosio va a formare delle
catene, va a polimerizzare allora a quel punto la forma che permette la polimerizzazione è
quella chiusa e sarà importante definire se durante la chiusura dell’anello il carbonio 1
anomerico si è chiuso dando luogo alla forma alfa o quella che è la forma beta. La
cellulosa è insolubile, è prebiotica, serve per i batteri che si trovano nel mio organismo.
I monosaccaridi sono legati ad alcool ed Amine con legami glicosidici e vanno a formare
dei derivati. Quindi un derivato di un monosaccaride è uno zucchero a cui ad uno dei
gruppi ossidrili è attaccato qualcosa’altro, o un gruppo acetilammina che può attaccarsi
al glucosio o al lattosio.
L’acido sialico so che è un monomero di uno zucchero, molto modificato, ha un gruppo
COH invece che un gruppo ossidrilico. Pagina 4 di 104
Quindi gli zuccheri possono essere modificati
perchè hanno un gruppo fosfato; oppure gli
amminozuccheri che possono essere modificati,le
glucosammine vanno a costruire dei polimeri che
formano l’esoscheletro degli insetti, i cabroidrati
sono modificati con gruppi acetili che danno
rigidità.
Gli zuccheri possono unirsi tra di loro e il primo livello con cui si uniscono sono i
disaccaridi (due zuccheri legati
insieme):
1: maltosio: glucosio+glucosio
legame alfa 1-4
2: Saccarosio: glucosio+fruttosio
con legame alfa 1-2
3: lattosio: galattosio+glucosio
con legame beta 1-4
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I polisaccaridi (es. glicogeno e amido) sono formati dall’unione di glucosio, sono lunghe
catene che vanno a formare l’amilosio che è un polimero formato tutto da residui di
glucosio legati da legame alfa 1-4, quando la molecola è ramificata oltre ad esserci legami
alfa 1-4 sono presenti dei legami alfa 1-6 ovvero avvengono tra il gruppo ossidirilco del
carbonio 1 di uno zucchero e il gruppo ossidirilico del carbonio in posizione 6.
Questa struttura si trova anche nel glicogeno, quali sono le differenze tra glicogeno e
amido? Anche il glicogeno è fatto da una lunga catena di glucosi legati da alfa 1-4 da cui
partono delle ramificazioni che sono molte di più di quelle che si trovano
nell’amilopectina. Queste ramificazioni vedremo danno un forte significato energetico nel
senso che mi permettono di produrre in modo molto veloce dal glicogeno, tanto ATP
quando ho bisogno di energia, una struttura non è mai a caso. Quindi il glicogeno è
ramificato perchè è il suo modo di produrre tanta energia in tempo breve.
Poi ci sono altri
polisaccaridi
come la
cellulosa e la
chitina ma la
cosa
fondamentale è
da ricordarsi la
cellulosa, il
legame beta 1-6
si indica con la
stanghetta
verso l’alto
perchè il gruppo
ossidrilico
coinvolto nel
legame era verso l’alto; il legame invece alfa 1-4 metto stanghetta di sotto.
I polisaccaridi li troveremo legati agli zuccheri come il glicogeno dei muscoli, l’amido del
pane… ma i polisaccaridi sono in tutto il nostro corpo e hanno un ruolo strutturale, sulle
membrane si trovano residui di zucchero, sulle proteine si trovano residui di zucchero… si
chiameranno glicosamminoglicani, quindi i carboidrati hanno molti più ruoli di quanti ci si
possa immaginare.
L’acido ialuronico è idrofilo, da turgidità alla pelle , l’acido ialuronico è una componente
della matrice extrcellulare.gli zuccheri non sono solo energia, hanno un ruolo strutturale!!
Anche lo stesso cheratansolfato che mi forma lo scheletro, è misto di composizione
quindi gli zuccheri sono ovunque.
Glicoconiugati: proteoglicani, glicoproteine, glicolipidi
I glicoconiugati vanno a costituire la branca della glicobiologia ovvero la branca della
biochimica che studia le macromolecole in cui gli zuccheri sono attaccati ad altre
molecole come proteine o lipidi. Sono tutte strutture in cui la parte saccaridi del
carboidrato è legato a proteina o lipidi. Queste strutture non rientrano nel metabolismo
energetico, non le consumo per produrre energia, hanno funzione di conferire struttura
alla cellula o certe funzionalità. Pagina 6 di 104
Proteoglicani: sono molecole fatte da proteine e catene di polisaccaridi, si trovano sul
lato esterno della superficie cellulare, uniti a proteine sia mediante legami covalenti che
mediante interazioni deboli con i gruppi carichi negativamente dei glicosaminoglicani .
Alle proteine si attaccano i polisaccaridi formati da residui di glucosio e galattosio
modificati da un acetile. Nella costituzione del tessuto una cellula è in contatto con l’altra
cellula e la riconosce o non la riconosce a seconda degli zuccheri a cui le varie proteine
sono legate quindi la parte saccarifica permette il riconoscimento o l’adesione cellula-
cellula. Due cellule che aderiscono tra di loro vanno formare un tappeto di cellule che poi
costituiranno un tessuto, cellule che invece non aderiscono non sentono l’adesione e
quindi continuano a crescere: caratteristica dei tessuti tumorali in cui le cellule crescono
in maniera incontrollata proprio perchè non c’è un corretto riconoscimento.
Glicoproteine:oligosaccaridi legati covalentemente a proteine di superficie. Sono
riconosciuti dalle lectine. Sono sia extracellulari che di membrana che citoplasmatiche.
Gli anticorpi stessi sono delle glicoproteine.
Il quadratino verde è lo scheletro della catena, mentre i
rombi sono i pezzettini della catena polipetidica. Quindi una
glicoproteina è una proteina con una struttura dove
attaccati ci sono dei residui di zuccheri. Può essere un
anticorpo, può essere una proteina extracellulare. La parte
dello zucchero è fatto da una serie limitata di carboidrati
che vanno a fare questi alberelli che è una sorta di codice
con cui vengono descritte tutte le glicoproteine. Sulla
struttura vedo Asn che è l’asparagina, ovvero un aminoacido, questo vuol dire che il
punto in cui lo zucchero si attacca in modo covalente una proteina è presente come
aminoacido l’asparagina. Se ingrandisco il punto in cui lo zucchero si lega
covalentemente vedo che ho un’asparagina inserita in una catena polipeptidica, avrò il
carbonio alfa a cui è attaccata l’asparagina, a cui si attacca uno zucchero modificato con
il gruppo acetile ad esempio ad andare a formare GlcNAc.
Quindi IN UNA GLICORPTEINA GLI ZUCCHERI SONO ATTACCATI ALLA CATENA
LATERALE DI UN’ASPARAGINA ATTRAVERSO UN LEGAME COVALENTE
GlcNAc: N acetil glucosammina
Gal: galattosio non modificato
Neu5Ac: Acido Acetil neurammico
Al posto dell’asparagina posso avere anche Serina e Treonina, quindi la parte zuccherina
può essere attaccata alla parte di Serina e Treonina. Negli organismi superiori le
glicoproteine di solito sono attaccate ad un residuo di asparagina formando il legame N-
glicosidico, invece il legame O-glicosidico avviene attraverso la serina o la treonina è
molto meno frequente.
Quindi gli zuccheri sono formati da una serie di zuccheri di cui noi conosciamo la
composizione e che sono importanti per il riconoscimento cellula-cellula. I gruppi
sanguigni A B 0 sono tali perchè la parte dei carboidrati è diversa tra i vari gruppi, infatti la
parte saccaridica che si trova sulla superficie dei globuli rossi avrà diversa struttura.
Lectine: proteine che legano i carboidrati. La complessità e la diversità delle catene
glicosidiche fa si che i carboidrati siano molecole in grado di portare molte informazioni
(codice saccaridico). Pagina 7 di 104
Alcuni esempi: selectine; emoagglutinina (lectina del virus dell’influenza, essenziale per la
penetrazione nelle cellule ospiti, riconosce residui di acido sialico legati a galattosio).
-> ultimamente si parla di codice saccaridico, il codice porta un’informazione specifica di
riconoscimento o no, una parte della biochimica studia proprio le glicoproteine.
Sono proteine che vanno e legare i carboidrati e possono mediare il riconoscimento
cellula-cellula ma anche il riconoscimento tra un antigene esterno e la membrana
cellulare.
Glicolipidi: sono formati da lipidi e zuccheri, oligosaccaridi conuigati ai lipidi (nel tessuto
nervoso partecipano alla conduzione degli impulsi; in altri tessuti permettono la
trasduzione del segnale all’interno delle cellule). Gangliosidi: glicolipidi contenenti acido
sialico.
C’è una parte idrofobica, che saranno tutte le code che sono degli acidi grassi quindi un
glicolipide è una struttura formata da una parte lipidica e da una parte zuccherina, sono
importanti per le risposte immunologiche che diamo a degli agenti patogeni. I glicolipidi
non sono solo strutture batteriche, ci sono anche nel nostro organismo, i glicolipidi si
trovano ad esempio a costituire le membrane del tessuto nervoso, la parte zuccherina è
molto ricca di acido sialico, derivato di uno zucchero, e sono abbondanti nelle membrane
del tessuto nervoso.
Lipidi
Hanno vari tipi di ruoli:
1) di riserva e quindi costruiscono la più straordinaria riserva energetica del nostro
organismo, a parità di peso sono 3 volte più energetici dei carboidrati-> ci
concentriamo su questo
2) Strutturali come i fosfolipidi della membrana
3) Come segnale ovvero una molecola va ad attivare una cascata di eventi che porta
un’informazione dall’esterno della cellula a dentro una cellula o dentro il nucleo.
I lipidi passano indenni dal stomaco, vengono scissi, trasportati nel sangue ed arrivano ai
vari tessuti. Un LIPIDE È IDROFOBICO E QUINDI HA DELLE PROBLEMATICHE, non può
andare a circolare liberamente nel sangue, io mangio la pasta, l’amido ha
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