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Quando i ventricoli sono più vuoti possibili,gli atri sono più pieni possibili.Anche la pressione del

sangue negli Atri diventa maggiore(stra-pieni di sangue) ,mentre quella nei ventricoli

diminuisce(si svuotano) .Si aprono le valvole Atrio-Ventricolari poiché negli atri c’è più pressione

che nei ventricoli

9) Il sangue passa da Atri a Ventricoli seguendo il GRADIENTE DI PRESSIONE (riempimento

passivo dei ventricoli)

Man mano che si riempiono i ventricoli e gli atri si svuotano,la differenza di pressione di riduce

(FENOMENO PASSIVO dovuto solo al gradiente di pressione) —>

10)A circa i 2/3 dello svuotamento degli Atri interviene la CONTRAZIONE ATTIVA degli Atri:

Contrazione Nodo-Seno-atriale—>la depolarizzazionee del Nodo SenoAtriale determina la

contrazione degli Atri che strizzati si svuotano del tutto e i ventricoli vengono riempiti con tutto il

sangue possibile.

11)Svuotamento COMPLETO degli Atri e riempimento COMPLETO dei Ventricoli

12)Questo è il momento in cui Il potenziale d’azione passa dal Nodo SenoAtriale al Fascio di His

infiammando il miocardio

L’ELETTROCARDIOGRAMMA (ECG)—>

Registra l’attività cardiaca intesa come lo

5)

spostamento complessivo di cariche elettriche nel cuore(è la somma di tutti i potenziali

d’azione che si muovono lungo tutte le cellule cardiache)

Posiziono dei rilevatori(ELETTRODI) in punti del corpo precisi

Elettrocardiogramma STANDARD o a 12 Rilevazioni

Ci sono 12 diversi grafici senza assi (voltaggio in millivolt sull’asse Y e tempo in

millisecondi su asse x) che rappresentano 12 diversi modi di guardare lo spostamento di

cariche elettriche

—>sono le 12 DERIVAZIONI

Di queste 12 distinguo:

-6 DERIVAZIONI PERIFERICHE—> 4 Elettrodi (polso e caviglie)

E’ come se guardassi il cuore da lontano ,nei sei punti di un’ideale triangolo

(i vertici del triangolo (aVL,aVR,aVF) e i punti di mezzo dei lati(D1-D2-D3) )

Il triangolo è con apice in basso e base in alto.

-6 DERIVAZIONI PRECORDIALI—>

si indicano con la lettera V(V1-V2-V3-V4-V5-V6)=

guardare il cuore il più vicino possibile,dal davanti .

Dei 4 elettrodi :

- Elettrodo di messa-a Terra—> serve per evitare interferenze,si scarica a terra parte

dell’elettricità che fa interferenza

-Uno sul polso Destro

-Uno sul polso Sinistro

-Uno nell’arto inferiore (caviglia)

COSA VEDO SULL’ECG?

Serve per fare diagnosi su varie patologie (ESAME DIAGNOSTICO)

Cosa deve essere presente su ogni striscia :

-Ripetizione Ritmica di onde. SEQUENZA DI ONDE ECG

1)

La Linea isoelettrica si trasforma in una prima onda (ONDA P),spostamento verso l’alto

(DEFLESSIONE POSITIVA) e corrisponde all’espressione della DEPOLARIZZAZIONE

DEGLI ATRI

2)TRATTO ISOELETTRICO ,

rappresenta il passaggio del potenziale.d’azione dal

SenoAtriale al Atrio-Ventricolare PER PASSARE DA ATRI A VENTRICOLI (Intervallo PQ)

51

3)Deflessione molto più ampia dell’onda P=COMPLESSO QRS,rappresenta la

DEPOLARIZZAZIONE DEI VENTRICOLI.Si chiama così poiché si compone di

un’onda negativa(Q),una positiva (R) e una negativa(S)

4)TRATTO ISOELETTRICO

5)Onda T,rappresenta la RIPOLARIZZAZIONE DEI VENTRICOLI

LINEA PIATTA=Linea ISOELETTRICA—>

non registra cariche elettriche o perché sono

troppo piccole (il potenziale d’azione interessa poche cellule)

Cosa guardare?

Anomalie :

-del Ritmo

-della forma LEGGE DI STARLING

Per il muscolo cardiaco “Legge di Starling”—>Esiste una regola che mette in

relazione il grado di riempimento del ventricolo con la forza che il ventricolo è in

grado di sviluppare.

La forza di contrazione è tanto maggiore quanto maggiore è il grado di riempimento

del ventricolo.

Se lo riempio oltre un certo limite però il ventricolo si sfianca (PATOLOGIA)

La forza che il ventricolo è in grado sviluppare non dipende solo dal suo tessuto

muscolare ma anche da quanto è riempito ,dal contenuto.

Per il muscolo esiste la regola della “Lunghezza ottimale”—>è in grado di darmi la

massima forza di contrazione

APPARATO CIRCOLATORIO

PICCOLA CIRCOLAZIONE

Inizia dal ventricolo destro con l’Arteria Polmonare (sangue venoso)che si porta verso l’alto e nello

spazio mediastino si divide in ramo destro e sinistro.Ciascun ramo entra nel rispettivo polmone e

qui si ramifica in arterie via via più piccole—>Arteriole ramificandosi originano i Capillari polmonari

che terminano confluendo in Venule (sangue arterioso)

Le Venule si raggruppano in vene ;escono da ciascun polmone in numero di 2 vene polmonari dal

polmone destro e 2 vene dal sinistro. GRANDE CIRCOLAZIONE

Inizia dal VENTRICOLO SINISTRO con l’ARTERIA AORTA,percorso più lungo della

Polmonare,suddivisibile in tratti :

-TRATTO AORTA ASCENDENTE—>Si porta verso l’alto e verso destra(siamo nel Mediastino)

-TRATTO ARCO DELL’AORTA—>Descrive una curvatura che da destra si porta a sinistra

-TRATTO AORTA DISCENDENTE—>Scende in basso rimanendo nello spazio mediastino stando

vicino al lato sinistro della colonna vertebrale.Continuando a scendere esce dal torace ,attraversa

l’ORIFIZIO AORTICO del Diaframma ed entra nella cavità addominale.

E’ a sua volta suddivisibile in :

AORTA DISCENDENTE TORACICA e AORTA DISCENDENTE ADDOMINALE 52

L’aorta addominale termina in corrispondenza della 4L dividendosi nei sue due rami

terminali :ARTERIA ILIACA COMUNE di destra e di sinistra

Durante il suo percorso l’Aorta emette molti rami collaterali.

AORTA ASCENDENTE

Dall’Aorta Ascendente nascono due rami:CORONARIA DESTRA e CORONARIA SINISTRA

ARCO AORTA

Dall’Arco nascono 3 rami collaterali che procedendo da destra verso sinistra:

-A destra —>TRONCO ARTERIOSO BRACHIO-CEFALICO =ARTERIA ANONIMA—>Irrora arto

superiore,regione del collo e testa.Poco dopo la sua origine si biforca nei due rami terminali:

ARTERIA SUCCLAVIA di DESTRA (parte che irrora il braccio destro ) e ARTERIA CAROTIDE

COMUNE di DESTRA.(irrora la metà destra della testa)

-In mezzo—>ARTERIA CAROTIDE COMUNE SINISTRA

-A sinistra—>ARTERIA SUCCLAVIA di Sinistra

PERCORSO ARTERIA SUCCLAVIA di destra(uguale a quello della Succlavia

Sinistra ,cambiando il lato)

Nasce nello spazio MEDIASTINO a livello del Tronco Arterioso Brachio-Cefalico e si porta

lateralmente ,passando sotto la clavicola,esce dallo spazio mediastino,dalla gabbia toracica ed

entra nella regione dell’Ascella—>qui diventa ARTERIA ASCELLARE

Sempre in posizione laterale,dopo aver percorso la regione ascellare,entra nella regione del

braccio (passa vicino all’Omero)—>diventa ARTERIA OMERALE/o BRACHIALE

L’arteria Brachiale arriva nella regione del gomito dove termina biforcandosi nei due rami

terminali:ARTERIA RADIALE e ARTERIA ULNARE .Queste percorrono l’avambraccio stando

vicine alle rispettive ossa.Arrivate nella regione del polso,terminano con numerosi rami per

l’irrorazione della mano

Quando cerchiamo il polso—>Cerchiamo l’ARTERIA RADIALE.

Dalla Succlavia alla Radiale/Ulnare nascono numerosi rami collaterali usati soprattutto per irrorare

numerosi muscoli dell’Arto superiore.

Tra i tanti Rami collaterali che nascono,dalla Succlavia,prima di diventare ascellare, è bene sapere

che nasce l’ARTERIA VERTEBRALE (ramo collaterale ) destra e sinistra (a seconda del lato

considerato).

L’arteria vertebrale,nello spazio Medastino,si porta verso l’alto e attraversa tutti i Fori presenti a

livello dei 7 processi traversi delle vertebre cervicali ,attraverso i FORI INTER-VERTEBRALI

L’arteria vertebrale di destra e di sinistra attraversato il foro dell’Atlante,entrano nel Foro Occipitale

e provvederanno a irrorare le strutture dell’Encefalo.

PERCORSO CARODITE COMUNE di destra

Nasce dal tronco arterioso Brachio-Cefalico e si porta verso l’alto ed entra nello spazio del

collo,dopo essere uscita dallo spazio Mediastino.

La regione del collo la attraversa dal basso verso l’alto ,rimanendo coperta dal MUSCOLO

STERNOCLEIDOMASTOIDEO contribuendo a formare IL FASCIO VASCOLARE NERVOSO del

collo.Arrivata all’angolo della mandibola,si biforca nei suoi due rami terminali:ARTERIA CAROTIDE

INTERNA di destra e ARTERIA CAROTIDE ESTERNA di destra (stessa cosa la fa la carotide

comune di sinistra)

L’ARTERIA CAROTIDE INTERNA—>Prosegue verso l’alto,attraversa le ossa della scatola cranica

e passando attraverso un canale osseo entra nel Neuro-cranio

L’arteria carotide interna di destra e di sinistra contribuiscono a irrorare strutture

dell’Encefalo ,insieme alle Arterie Vertebrali (di destra e di sinistra)

L’ARTERIA CAROTIDE ESTERNA—>A livello dell’angolo della mandibola,con una serie di rami

laterali(almeno una trentina)irrora lo Splancno-cranio.

AORTA DISCENDENTE TORACICA (rami collaterali)

Nascono 12 paia di arterie =ARTERIE INTER-COSTALI—>Ciascuna arteria intercostale dalla sua

origine segue il bordo inferiore della rispettiva costa ed emette i rami collaterali per l’irrorazione

53

delle strutture della Gabbia Toracica.Ciascun arteria intercostale inoltre emette un ramo collaterale

che entra nel canale vertebrale e va a irrorare il Midollo Spinale.

Dall’aorta toracica nascono altri rami :

-ARTERIE BRONCHIALI

-ARTERIE PERICARDICE

-ARTERIE ESOFAGEE AORTA DISCENDENTE ADDOMINALE

Emette una serie di rami collaterali:

-ARTERIA RENALE destra e ARTERIA RENALE sinistra—>irrorano rene e depurano il sangue al

contemporaneo

-ARTERIA TRIPODE (tre piedi)CELìACO —>arteria che poco dopo la sua origine si triforca in:

ARTERAI EPATICA COMUNE ,—>irrora il Fegato ,Colecisti,Vie Biliari

ARTERIA GASTRICA SINISTRA,—>irrora lo stomaco

ARTERIA SPLENICA /o LIENALE—>irrora la Milza e il Pancreas

-ARTERIA MESENTERICA SUPERIORE (sotto l’arteria tripode celiaco)—>serve per irrorare tutto

l’intestino tenue e circa la metà dell’intestino crasso

-ARTERIA MESENTERICA INFERIORE—>serve per irrorare quello che avanza dell’intestino

crasso

-ARTERIA TESTICOLARE/o ARTERIA OVARICA di destra e di sinistra / ARTERIE GONADICHE

l’AORTA DISCENDENTE ADDOMINALE termina con ARTERIA ILIACA COMUNE (di destra e di

sinistra) ARTERI ILIACA COMUNE di sinistra

L’ARTERIA ILIACA COMUNE per la sua origine come biforcazione dell’aorta addominale,si porta

in basso verso sinistra e lateralmente nella cavità addominale ,e dopo un breve tratto si biforca

nelle due arterie terminali:ARTERIA ILIACA INTERNA o IPOGASTRICA di sinistra e ARTERIA

ILIACA ESTERNA di destra.

IPOGASTRICA—>rimane nella parte bassa della cavità addominale e con una serie di rami

collaterali irrora organi della parte bassa della cavità addominale( VESCICA,ORGANI APPARTO

GENITALE,MUSCOLI,OSSO DELL’ANCA)

ESTERNA—>Prosegue verso il basso e lateralmente ;esce dalla cavità addominale ed entra

nell’arto inferiore(regione della coscia);diventa ARTERIA FEMORALE ;questa prosegue verso il

basso diventando sempre più posteriore e man mano che scende,accostando il Femore.Arrivata

nella regione del Ginocchio e diventa ARTERIA POPLITEA

Si divide in :

ARTERIA TIBIALE ANTERIORE—>scende sulla tibia davanti

ARTERIA TIBIALE POSTERIORE

ARTERIA PERONEA

Arrivate nella regione del piede si ramificano per irrorare il piede e durante il percorso queste

arterie danno rami collaterali (a partire dall’iliaca).

VENE DELLA GRANDE CIRCOLAZIONE

Sistema Vena cava superiore

Porta al cuore il sangue che fluisce dalla metà superiore del corpo.Si forma nello spazio

mediastino dalla confluenza del TRONCO VENOSO BRACHIO -CEFALICO di destra e TRONCO

VENOSO BRACHIO-CEFALICO di sinistra (il più lungo è il tronco di sinistra).

Dalla sua origine si porta verso il basso con decorso rettilineo e dopo 4-5 cm raggiunge l’atrio

destro del cuore.La vena riceve un unico affluente venoso (VENA AZYGOS),la quale raccoglie il

sangue che refluisce dalle vene intercostali. 54

Abbiamo 12 paia di vene intercostali che confluiscono nella vena cava superiore ma non in modo

diretto:Confluiscono nella VENA AZYGOS che si occupa di raccogliere il sangue proveniente dalle

12 paia di vene e di portarlo alla Vena cava superiore (è più corta e non avrebbe spazio per

accogliere le 12 paia di vene)

Ciascun TRONCO VENOSO BRACHIO CEFALICO è una grossa vena che si forma nello spazio

mediastinico dalla confluenza di due grosse vene:

-Vena GIUGULARE INTERNA che arriva dall’alto

-VENA SUCCLAVIA (da destra o da sinistra a seconda del tronco preso in considerazione ) che

arriva dal lato

Dalla sua origine si dirige verso il basso e medialmente ,quello di sin con decorso più lungo perché

passa a destra per confluisce con la vena cava superiore e completare il suo decorso.

LA VENA SUCCLAVIA—>Porta il sangue che refluisce dall’arto superiore.E’ la continuazione della

Vena Ascellare quando quest’ultima passa sotto alla clavicola ed entra nello spazio mediastinico.

Si trova affiancata all’arteria succlavia ma il percorso di sangue è opposto.

Ricorda:La vena ascellare origina dalla vena brachiale,la quale a sua volta origina dalla confluenza

della vena radiale e ulnare.

LA VENA GIUGULARE INTERNA—>Si forma nella regione della base del cranio (parte alta del

collo).Raccoglie il sangue che confluisce nel Neurocranio e che circola nei SENI VENOSI

CEREBRALI

Il sangue venoso si raccoglie in strutture della Dura madre chiamate SENI VENOSI

CEREBRALI,che non sono cilindri ma sono spazi riempiti di sangue venoso

L’arteria carotide interna dalla sua biforcazione va verso l’alto

La vena giugulare interna nasce nella parte alta del collo

Dalla sua origine si porta verso il basso rimanendo coperta dallo STERNO-CLEIDO MASTOIDEO

Nel suo decorso riceve numerosi affluenti da vene che portano il sangue che defluisce dalle varie

strutture dello splancocranio

Questa vena continua poi ascende e viene incrociata dal tendine intermedio dell’OMOIOIDEO

Questa vena arrivata alla base del collo ,entra nello spazio mediastino dove termina confluendo

con la vena succlavia di quel lato per formare il TRONCO BRACHIO-CEFALICO di quel lato

Sistema Vena Cava Inferiore

Porta al cuore il fluisce dalla metà inferiore del corpo.Nasce a livello della cavità addominale (dove

termina l’Aorta ,stando sul lato destro della 4L).Nasce dalla confluenza delle due VENE ILIACHE

COMUNI (di destra e di sinistra).

Dalla sua origine la cava inferiore si porta verso l’alto con decorso rettilineo (è molto più lunga

della Cava Superiore e del Tratto addominale dell’Aorta).Arrivata in corrispondenza del Diaframma

attraversa l’Orifizio della Vena Cava inferiore ed esce dalla cavità addominale ;entra nella cavità

Toracica.Termina entrando nel lato destro del cuore.

Riceve affluenti durante il suo decorso:

-VENE TESTICOLARI o OVARICHE (sangue che refluisce dalle gonadi)

-VENE RENALI

-VENE SOVRA-EPATICHE (solitamente sono 3)—>portano alla cava il sangue refluito dal fegato.

Sistema VENE ILIACHE COMUNI

Ciascuna vena iliaca comune origina dalla confluenza della vena iliaca interna ed esterna di quel

lato, nella cavità addominale.

La vena iliaca interna è chiamata VENA IPOGASTRICA,riceve affluenti dagli organi della parte

bassa della cavità addominale (CAVITÀ PELVICA) in cui c’è vescica urinaria,ultima parte del

Crasso,Strutture apparato genitale

La vena iliaca esterna si forma come continuazione della VENA FEMORALE nella cavità

addominale.La vena femorale si forma dalla VENA POPLITEA quando questa esce dalla regione

del ginocchio ed entra nella coscia.

La vena Poplitea nasce nella parte bassa del ginocchio posteriormente dalla confluenza delle tre

vene:TIBIALE ANTERIORE,TIBIALE POSTERIORE e PERONEA le quali raccolgono il sangue

che defluisce dal piede. 55

CHE FINE FA IL SANGUE CHE TORNA INDIETRO DALLA MILZA E DALL’INTESTINO?

C’è un percorso —>SISTEMA DELLA VENA PORTA

La vena porta origina nella cavità addominale dalla confluenza della VENA MESENTERICA

SUPERIORE ,VENA MESENTERICA INFERIORE e VENA SPLENICA

La vena porta dalla sua origine si porta verso l’alto e verso destra ed entra nel fegato per portagli il

sangue prima che vada nella Vena Cava Inferiore

Arrivano al fegato sostanze che è obbligatorio che vengano rimaneggiate provenienti da intestino

e milza (Bilirubina )

Il sistema venoso comprende due tipi di vene :

-SISTEMA VENOSO PROFONDO (Vena cava inferiore e superiore)

-SISTEMA VENOSO SUPERFICIALE

Non sono distretti separati .Il destino delle Superficiali è confluire nelle Vene Profonde.

Tra le tante superficiali ce ne sono alcune che fanno da collegamento poiché iniziano come

Superficiali e terminano come profonde:

Arti inferiori—>-VENA GRANDE SAFENA e VENA PICCOLA SAFENA

La grande safena inizia nella regione del piede medialmente e prosegue risalendo lungo gambe e

coscia sempre stando sulla superficie mediale ;confluisce nella Vena Femorale.

La piccola si forma nella regione posteriore del piede sulla linea mediana e si porta verso l’alto

percorrendo la gamba posteriormente e terminando nella VENA POPLITEA

Durante questo percorso raccoglie rami affluenti delle vene superficiali.

Arti superiori—>VENA CEFALICA e VENA BASILICA

SISTEMA LINFATICO

E’ un tessuto in cui la parte fluida è simile al sangue e la parte corpuscolare è costituita da

LINFOCITI (LINFA)

Accanto alla circolazione sanguigna c’è la circolazione linfatica:serve per far circolare la LINFA

STRUTTURE:

-VASI LINFATICI=organi cavi con pareti più sottili a quelle delle vene.La circolazione linfatica,che

serve a raccogliere la linfa, inizia con i CAPILLARI LINFATICI nell’interstizio;questi hanno una

struttura simile ai capillari sanguigni,e si trovano in tutti i tessuti del corpo accanto ai capillari

sanguigni.

Una volta che i capillari si sono formati e distribuiti nei tessuti ,il loro destino è quello di

raggrupparsi in vasi di calibro via via sempre maggiore (analogia con il sistema venoso)—>Si

formano vasi linfatici che creano un intreccio di vasi .Sulla strada di questi vasi linfatici sono

intercalati i LINFONODI

-LINFONOIDI o LINFO-GHIANDOLE

Sono stazioni poste tra i vari vasi linfatici.I LINFONODI sono aggregati di linfociti visivamente sono

piccoli pallini ,strutture di forma nodulare.

Alcuni linfociti che arrivano trasportati dai vasi,stimolano altri linfociti o scambiano informazioni

modificando recettori sulla loro membrana plasmatica (interagiscono tra di loro) finalizzare alla

difesa dell’organismo ;poi riprendono il cammino lungo la strada dei vasi linfatica

Nei linfonodi si organizzano le risposte di difesa

La maggior parte dei vasi linfatici si confluiscono nel più grosso dei vasi linfatici=DOTTO

TORACICO,che si forma nella CAVITÀ ADDOMINALE raccogliendo i vasi provenienti da addome

e arti inferiori .

Il dotto toracico si porta verso l’alto,attraversa il diaframma passando nell’ORIFIZIO AORTICO e

passa nel Torace.Nel torace percorre lo spazio mediastino dal basso verso l’alto stando vicino alla

colonna vertebrale fino a confluire nelle vene (nel punto di confluenza della vena giugulare di 56

sinistra con la succlavia di sinistra per formare il TRONCO-VENOSO BRACHIO-CEFALICO di

sinistra).Dunque tutti i vasi linfatici terminano nel SISTEMA VENOSO(il 70% in particolare

terminano nel tronco-venoso brachio cefalico di sinistra)

LA MILZA

Può essere considerata un grosso linfonodo;sono contenuti tantissimi linfociti ed è un organo

importante per i meccanismi di difesa

FISIOLOGIADEL SANGUE

LA PRESSIONE SANGUIGNA

PRESSIONE=Forza che agisce su una superficie .

La pressione sanguigna è distinguibile in:

-Pressione arteriosa

—>SISTOLICA è il valore MASSIMO;DIASTOLICA è il valore MINIMO

Unità di misura=mmHg

La pressione oscilla tra un max e un min per ATTIVITA’ DEL CUORE e ELASTICITÀ ARTERIE

Tutto nasce dalla forza di spinta del cuore e quando i ventricoli si contraggono,il sangue viene

spinto nelle arterie e queste avendo una componente elastica si dilatano per accoglierlo.Questa

dilatazione torna buona quando il ventricolo si rilassa per accogliere il sangue e la parete elastica

delle arterie che aveva accolto il sangue restituisce parte di questa energia per spingere il sangue

nel momento in cui il cuore non si sta contraendo.L’elasticità delle arterie permette al sangue di

progredire quando il cuore non si sta contraendo

SFIGMOMANOMETRO:

-camera d’aria collegata alla pompa

-bracciale

-valvola per regolare il flusso d’aria

-quadrante che indica la pressione dell’aria nella camera d’aria—>e la pressione del sangue?

Il sangue che circola nelle arterie non provoca rumore percepibile con il rilevatore di suoni

(fonendoscopio)

La camera d’aria gonfiandosi schiaccia la pelle,sottocute,muscoli,arterie e vene fino a provocare la

chiusura dell’arteria BRACHIALE —>se metto il fonendoscopio quando l’arteria è chiusa non sento

rumore.Comincio allora a togliere un pochino di aria fino a che non sento il battito.

L’arteria riesce ad essere aperta sono nel picco alto della pressione (massima)=Pressione che ha

il sangue nei picchi .Quando il sangue passa in un’arteria ristretta crea una turbolenza percepita

come rumore dal Fonendoscopio—>Il valore di pressione dell’aria è uguale alla pressione che ha il

sangue quando è alla sua massima forza di spinta. FATTORI INFLUENTI

• ATTIVITÀ CARDIACA—>Dipende da FORZA CONTRATTILE e da VOLEMIA (che si

influenzano a vicenda).

La FORZA CONTRATTILE è legata all’efficienza della pompa cardiaca e al SISTEMA NERVOSO

AUTONOMO(ORTO e PARA ,agendo sulla pendenza di depolarizzazione spontanea).

Esistono BARO-RECETTORI /BAROCETTORI=cellule nervose specializzate che mandano info

sui livelli di pressione del sangue,in base al grado di stiramento delle arterie (Aorta e Carotide) ,al

SNC.Si trovano a livello dell’ARCO DELL’AORTA e a livello della biforcazione della CAROTIDE (a

destra e a sinistra),ossia nel SENO CAROTIDEO

La VOLEMIA ,il volume ematico è regolato dalla quantità di acqua nell’acqua,dall’IDRATAZIONE e

dagli ORMONI (ADH,prodotto dalla Neuroipofisi e ALDOSTERONE,prodotto dalla regione corticale

del Surrene,ghiandola endocrina al di sopra del rene)

• RESISTENZA PERIFERICA ,direttamente proporzionale alla VISCOSITÀ del liquido e

inversamente proporzionale al RAGGIO del condotto alla quarta

La VISCOSITÀ (densità ) più è maggiore più alta sarà la pressione.Ci sono fattori patologici che

rendono più viscoso il sangue:

-AUMENTO GR (globuli rossi) 57

-ERITROPOIETINA (EPO)—>ormone che stimola il midollo osseo a produrre più gr

Usata come Dopping poiché permette che più ossigeno venga trasportato ai tessuti.Questo si

ripercuote sulla salute dell’individuo perché l’ematocrito (normalmente 40-45%) aumenta dato che

la parte corpuscolata aumenta—>aumenta la viscosità,la pressione e la spinta del sangue sui vasi

sanguigni con rischio di emorragie a livello di piccoli vasi.

-AUMENTO PROTEINE (in particolare Immunoglobuline della classe M che sono molto pesanti)

Il RAGGIO delle Arteriole è regolabile —>se aumenta anche di poco, la resistenza periferica

diminuisce

Il raggio delle Arterie è controllato dal

-SNA (ORTO-SIMPATICO restringe le arteriole;il PARASIMPATICO dilata le arteriole riducendo le

resistenze periferiche )

-ANGIOTENSINA—>E’ una sostanza che riduce il raggio delle ARTERIOLE ,aumenta le

resistenze periferiche e la pressione

Le Arteriole sono vasi di resistenza e intanto che il sangue le attraversa perde l’energia e quando

entra nei capillari la Pressione è circa 40 mmHg,è più bassa di quella che c’era nelle arterie poiché

ha attraversato le arteriole.Le Arteriose danno loro resistenza (fanno aumentare la pressione prima

di loro e diminuire dopo).Quando il sangue entra nei capillari perde l’OSCILLAZIONE di pressione

(entra nei capillari con una pressione fissa).La differenza tra massima e minima vale solo nelle

Arterie.

Man mano che il sangue percorre i capillari e si allontana dal cuore ,riduce poco per volta la sua

pressione;entra con una Pressione di circa 40 mmHg e vi esce con una Pressione di circa 15

mmHg

-Pressione capillare—>

Il Capillare inizia da una suddivisione di un Arteriola(estremo

arterioso) e finisce per dare origine ad una Venula(estremo venoso).Il sangue entra nel capillare

con una pressione di circa 40mmHg,man mano che lo percorre diminuisce fino a 15 mmHg in

prossimità dell’estremo venoso.

Nei capillari avvengono gli scambi di gas tra sangue e cellule.Le cellule hanno bisogno di

nutrienti(Glucosio e Ossigeno in particolare) per i processi metabolici (Glicolisi Aerobia) e

producono sostanze di scarto come l’Urea accumulata nel citoplasma che se trattenuta intossica ,o

la CO2,e che è quindi da eliminare.

1° problema:Come fa il glucosio e le varie sostanze nutritive che sono nel sangue ad andare

nell’interstizio e poi penetrare nelle cellule ;Come fa l’urea e le altre sostanze di scarto ad uscire

dall’interstizio e confluire nel sangue ? SCAMBI CAPILLARI

Esistono due tipi di pressioni presenti nei capillari:

-PRESSIONE IDROSTATICA (Pi)=forza con cui il sangue preme contro i vasi sanguigni.Il suo

valore si riduce progressivamente (massima all’estremo arterioso e minima all’estremo

venoso).Oscilla tra 40mmHg e 15 mmHg nei capillari

PRESSIONE OSMOTICA=Abbiamo una soluzione (soluto nel solvente),tenuta in due contenitori

separati da una membrana semipermeabile (i due contenitori hanno soluto a concentrazione

diversa).

Si definisce osmosi il passaggio di acqua dalla sol meno concentrata a quella più concentrata per

diluirla (uniformare le concentrazioni)

Membrana semipermeabile —>fa passare SOLO ACQUA (solvente) e non le particelle

(soluto),dalla soluzione meno concentrata a quella più concentrata ;al contrario di ciò che accade

nella membrana permeabile.

La pressione osmotica del sangue è legata alla CONCENTRAZIONE DELLO IONE SODIO,ma

non è il responsabile del movimento di liquidi attraverso i capillari perché?

La membrana del capillare è permeabile al Sodio quindi vuol dire che la sua concentrazione dentro

e fuori dal capillare(nell’interstizio) è la stessa (si distribuisce secondo il gradiente di

concentrazione). 58

Sodio ce n’è tanto nel sangue quanto nell’interstizio quindi non è la pressione osmotica data dal

Sodio a far muovere il liquido

-PRESSIONE ONCOTICA

ALBUMINA—>Rimane dentro il capillare e non passa perché la barriera del capillare non è

permeabile a questa proteina che è quella presente in maggior quantità nel sangue (3g per 100 ml

di sangue).Non attraversa la parete del capillare quindi è in grado di realizzare una pressione

osmotica particolare (PRESSIONE COLLOIDO-OSMOTICA o PRESSIONE ONCOTICA)

E’ una molecola ad alta concentrazione nel sangue che attraversa il capillare e bassa

concentrazione nell’interstizio.

Questa Pc-o è di circa -25mmHg—>Il segno MENO indica la forza di risucchio ,che tende a tirare

dentro l’acqua.Forza di attrazione del liquido dall’interstizio verso il capillare data dalla

concentrazione di Albumina.

La Pc.o è COSTANTE lungo tutto il capillare ;mentre la Pressione idrostatica diminuisce

gradualmente

Nelle arterie e nelle vene questa pressione non esercita i suoi effetti poiché la membrana è

permeabile

Il capillare ha la parete semipermeabile—>lascia passare ACQUA e tutte le particelle più piccole

dell’Albumina(la più piccola delle proteine).Quindi tutte le altre proteine

(gl.rossi;gl.bianchi;piastrine..)non passano con questo meccanismo.

Il glucosio e l’urea sono molecole più piccole dell’Albumina

In ogni punto del capillare avviene un bilancio tra queste due pressioni:

La Pi tende a buttare fuori l’H20 (spinge contro le pareti);

La Pco tende a tirare dentro.

A livello dell’ESTREMO ARTERIOSO (dall’inizio fino a circa metà capillare) si ha un movimento

netto di liquidi e ciò che è disciolto da capillare a interstizio poiché prevale la forza di spinta della

pressione idrostatica sulla forza di attrazione (in valori assoluti)

A livello dell’ESTREMO VENOSO la pressione idrostatica è diminuita drasticamente dunque

diventerà ad un certo punto più bassa della pressione coloido-osmotica e si ha un movimento di

liquidi dall’interstizio verso il capillare

Grazie al bilancio di queste due pressioni le cellule riescono a nutrirsi e a eliminare le sostanze di

scarto.

Al netto sembra esserci una tendenza del liquido a uscire e ad accumularsi di più nell’interstizio

(sembra esserci uno sbilancio di liquido) ;questo è impedito dai vasi linfatici che si riempiono

poiché drenano il surplus di liquido dell’interstizio e incanalato—>Intervengono i Capillari

LINFATICI

Se danneggio un vaso si può perdere la capacità di drenare il surplus di liquido nell’interstizio con

formazione di Edema.Oppure può aumentare la pressione idrostatica all’estremità venosa a causa

di un trombo venoso con conseguente formazione di Edema.

Oppure se diminuisce l’Albumina (Cirrosi Epatica ad esempio) si ha un alterazione della Pressione

Collido-Osmotica

-Pressione venosa—>Il distretto venoso è quello con massima riduzione della Pi

E’ necessario misurarla solo in alcuni casi :

-Ipotizzo scompensi cardiaci (il sangue tende a ristagnare negli atri e questo si ripercuote nelle

vene che confluiscono nelle vene cave)

La pressione venosa centrale (PVC) ha valori normali di 1/2mmHg;

la misurazione può essere effettuata anche con metodica manuale(ENDOVENA) e prevede come

unità di misura il Cm di H20 —>Bisogna incanalare la giugulare o la succlavia e si fa arrivare il

catetere alla Vena cava superiore

Il catetere è collegato ad un’ asticella collegata ad una colonna d’H20 graduata in cm (valore= 0-12

cmH20)

Tutto quello che abbiamo detto ha a che fare con i capillari della GRANDE CIRCOLAZIONE 59

Nella PICCOLA CIRCOLAZIONE la pressione Oncotica non varia;mentre la pressione idrostatica è

molto più bassa.

Nell’Arteria POLMONARE il valore medio della Pi è di circa 25mmHg (mentre nell’aorta,che ha la

sua stessa portata, era 120/80)—>le pressioni nel circolo polmonare,rispetto alla circolazione

sistemica,sono molto più basse

Nei capillari polmonari la Pi è molto più bassa;qui possono avvenire sono gli scambi di gas —>La

Pi all’inizio del capillare è 10 mmHg e alla fine è 2mmHg circa.

In ogni punto del capillare polmonare la Pi è’ sempre MINORE della Pco —>il liquido è sempre in

ENTRATA e l’interstizio ha il minimo spessore possibile.In condizioni fisiologiche non può avvenire

il ristagno di liquido nell’intestizio

EDEMA POLMONARE—>Emergenza medica causata dal Pi >Pco—>liquido stravasa in interstizio

e alveoli rendendo impossibili gli scambi gassosi.

APPARATO RESPIRATORIO

Serve per realizzare gli SCAMBI RESPIRATORI,l’O2 entra nel sangue e la CO2 ,che si trova nel

sangue,esce nell’aria.

Composto da:

-VIE AEREE—>conducono l’aria in entrata o in uscita dai polmoni

Suddivise in

SUPERIORI: NASO + CAVITÀ NASALI + FARINGE + LARINGE

INFERIORI: TRACHEA + BRONCHI (nel Torace)

-POLMONI—>Polmoni nobili ,dove fisicamente avvengono gli scambi respiratori.

NASO o PIRAMIDE NASALE

Regione di ingresso e di uscita dell’area.Struttura dello splancnocranio

Ha uno scheletro superiormente osseo e inferiormente cartilagineo ;contiene l’ingresso delle cavità

nasali (NARICI)

CAVITÀ NASALI

Cavità dello Splancnocranio piuttosto ampie con pareti ossee (vedi ossa ) ricoperte da una

mucosa formata da tessuto EPITELIALE PSEUDOSTRATIFICATO appoggiato su un solido strato

di CONNETTIVO LASSO

Questa mucosa ha il compito di —>riscaldare e umidificare l’aria in ingresso e di trattenere con le

ciglia eventuali particelle,polveri inquinanti sufficientemente grandi.(filtra l’aria introdotta)

Sono in comunicazione con delle altre cavità ,chiamate SENI PARANASALI —>questi seni

paradossali sono scavati in alcune ossa del Cranio :

-nell’osso FRONTALE (seno Frontale)

-nell’osso MASCELLARE (seno Mascellare)

-nello SFENOIDE (seno Sfenoidale)

-masse laterali dell’ETMOIDE (seni Etmoidali)

Questi Seni Paranasali quando si infiammano fanno venire la Sinusite

A livello delle Cavità Nasali c’è anche lo sbocco dei Dotti Lacrimali

Le Cavità Nasali comunicano con la Faringe attraverso le COANE (una a destra e una sinistra)

FARINGE

E’ un organo facente parte anche dell’Apparato digerente .E’ un organo cavo che si trova dietro

alle cavità nasali e alla cavità orale 60

Può essere suddivisa:

-Parte superiore (RINOFARINGE)—>A livello della Rinofaringe c’è l’orifizio di sbocco della TUBA

DI EUSTACHIO che collega l’Orecchio Medio con la Faringe.

Nella sua regione superiore c’è la TONSILLE DENOIDEA o ADENOIDI (è un aggregato di tessuto

linfatico).Il tessuto Linfatico serve a sorvegliare eventuali germi che possono entrare nelle vie

aeree

-Parte intermedia(OROFARINGE)—>Si trova dietro la cavità orale ed è l’unica parte esplorabile

con l’esame obiettivo .Il confine tra cavità orale e Oro-faringe è chiamata ISTMO DELLE FAUCI.

A livello dell’Istmo delle Fauci ,lateralmente ci sono altri due aggregati di tessuto linfatico

(TONSILLE PALATINE) e sono a sorveglianza di possibili germi all’ingresso nelle cavità orali

-Parte inferiore (IPOFARINGE o LARINGOFARINGE)—>Presenta anteriormente

un’apertura ,chiamata ADITUS LARINGEO, per il collegamento con la Laringe.

Questa apertura è CHIUSA al momento della DEGLUTIZIONE per impedire al cibo di prendere la

strada sbagliata (ab ingestis).Termina collegandosi inferiormente con l’ESOFAGO,tratto

successivo del tubo digerente (il cibo va nell’esofago e non nella laringe poiché l’aditus laringeo si

chiude)

LARINGE

Ultimo tratto delle vie aeree superiori e si trova davanti all’Esofago

Caratteristica della Laringe è lo SCHELETRO CARTILAGINEO che gli permette di essere sempre

aperta.Le cartilagini sono 4:

-CARTILAGINE EPIGLOTTIDE—>è la cartilagine superiore ,con una forma a foglia;rivestita dalla

mucosa forma l’ADITUS LARINGEO (si muove per chiudere il passaggio durante deglutizione)

-CARTILAGINE TIROIDEA—>è la più estesa e ha la forma di due lamine che si incontrano sulla

linea mediana descrivendo un angolo aperto posteriormente

Il punto in cui queste due lamine si incontrano è il POMO D’ADAMO .In vicinanza si dispone la

GHIANDOLA TIROIDE .

-CARTILAGINE ARITENOIDEA—>è una cartilagine PARI (una a destra e una a sinistra) di forma

piramidale.Sono il punto di ancoraggio delle CORDE VOCALI (strutture connettivali in grado di

vibrare )

-CARTILAGINE CRICOIDEA—>a forma di anello e fa da supporto alla Cartilagine Aritenoidea + fa

da confine con la Trachea (l’organo successivo delle vie aree/ inferiori) VIE AEREE INFERIORI

TRACHEA

Organo cavo che si trova nel torace (parte anteriore dello SPAZIO MEDIASTINICO). Si trova dietro

allo sterno e davanti all’Esofago.

Ha un’impalcatura formata da tanti anelli di cartilagine tenuti insieme da tessuto connettivo denso

—>questi anelli posti uno su l’altro fa si che rimanga sempre aperta e la rendono rigida.

La trachea è la continuazione della Laringe (Cartilagine Cricoidea)

Se seziono trasversalmente la trachea salta all’occhio che gli anelli sono aperti posteriormente

—>sono anelli aperti posteriormente poiché vi è l’Esofago (che fa parte del tubo digerente e

collega faringe con stomaco ) e quando introduco cibo e acqua l’esofago deve potersi dilatare

L’Esofago è un organo cavo con pareti solitamente attaccate e quando ci passa il Bolo deve

potersi dilatare ;se ci fosse cartilagine anche posteriormente l’esofago avrebbe una capacità

limitata di dilatarsi.

Trachea ed Esofago sono in stretta vicinanza

Tumore esofago—>Rischio è che crescendo perfori la trachea

Malattia trachea—>una grossa infiammazione alla trachea si può propagare all’esofago

La Trachea come organo cavo ha una parete di vari strati:

-PARTE INTERNA=TONACA MUCOSA di epitelio PSEUDOSTRATIFICATO o CILIATO (come

l’epitelio di tutte le vie aeree) e poggia su un sottile strato di tessuto connettivo lasso

-PARTE CARTILAGINEA—>Anelli tenuti insieme da connettivo denso 61

-PARTE ESTERNA=TESSUTO CONNETTIVO LASSO e fa anche parte della parte più esterna

dell’Esofago

La Trachea termina nello spazio mediastinico anteriore dividendosi nei due bronchi :BRONCO

PRINCIPALE DI DESTRA e BRONCO PRINCIPALE DI SINISTRA

Il punto di biforcazione della Trachea viene anche chiamato CARENA TRACHEALE.

BRONCHI

Ultimo tratto delle vie aeree,nascono dalla biforcazione della Trachea con il nome di Bronco

Principale destro e sinistro.

Entrambe i bronchi si portano rispettivamente in basso e a destra/o sinistra ed entrano nel

polmone di destra/o sinistra.

Sono contenuti nella CAVITÀ TORACICA e nello Spazio Medaistinico solo per il primo

tratto.Quando ciascun bronco entra nel rispettivo polmone ,si ramifica in varie diramazioni,in

bronchi via via sempre più piccoli.I primi sono i Bronchi Principali poi si suddividono in Bronchi

LOBALI ,poi BRONCHI SEGMENTALI,poi BRONCHI SUB-SEGMENTALI e così via.

E’ importante ricordare la STRUTTURA:

All’inizio i bronchi sono costituiti da un’impalcatura formata da ANELLI CHIUSI DI CARTILAGINE

questo garantisce che i bronchi siano sempre aperti per permettere il passaggio dell’aria.

Man mano che i bronchi si assottigliano,anche gli anelli di cartilagine si assottigliano ;da un certo

punto in poi l’impalcatura cambia e la cartilagine è sostituita da anelli di CELLULE MUSCOLARI

LISCE

BRONCHIOLI=Diramazioni di bronchi quando gli anelli di cartilagine vengono sostituiti da cellule

muscolari lisce

Dai Bronchioli in giù contraendo e dilatando le cellule muscolari,il calibro dei bronchioli è

modificabile e si modifica così il calibro di aria.Il Sistema ORTO e PARASIMPATICO agiscono sulle

cellule muscolari lisce dei bronchioli

L’Asma Bronchiale —>è una contrazione anomala delle c.muscolari lisce dei bronchioli così che

l’aria rimane intrappolato e non viene scambiata.Posso usare un ANTI-COLINERGICO (blocca il

parasimpatico) oppure un BETA-ADRENERGICO (stimola l’ortosimpatico)

I Bronchioli continuano a modificarsi fino a terminare con tante piccole dilatazioni ,ALVEOLI

(piccola insenatura)

ALVEOLI=Dilatazioni delle parti più piccole dei bronchi.E’ una struttura a forma di sacchetto.

Man mano che i bronchioli si assottigliano anche l’Epitelio pseudostartificato si assottiglia e si

riduce sempre più fino ad appiattirsi ;a Livello degli alveoli assume l’aspetto di un EPITELIO

PAVIMENTOSO SEMPLICE (formato da PNEUMOCITI DI 1° TIPO)

Questo Epitelio appoggia su un sottile strato di CONNETTIVO LASSO

Ciascun alveolo è circondato da un CAPILLARE POLMONARE,che è esito della suddivisone di

un arteriola della piccola circolazione e finisce confluendo in una Venula .I Capillari polmonari

rappresentano la sede in cui avvengono gli SCAMBI GASSOSI.Per Far avvenire questi scambi

sono necessarie 3 cose:

-Parete alveoli il più sottile possibile

-Parete capillare il più sottile possibile

-Parete tra alveolo-capillare il più sottile possibile

EPITELIO DEL CAPILLARE POLMONARE—>Endotelio (epitelio pavimentoso semplice) che

appoggia su un sottile strato di CONNETTIVO LASSO

Il percorso dei gas per passare da aria a sangue o viceversa comprende il superamento di una

barriera che si chiama BARRIERA ALVEOLO-CAPILLARE formata da:

-parete alveoli (Pneumociti di 1° tipo)

-connettivo lasso

-parete capillare (Endotelio)

PATOLOGIA—>Questa barriera è sottilissimo e se diventa più spessa vi saranno complicazioni

sugli scambi respiratori PNEUMOCITI DI 2° TIPO

62

Tra i Pneumociti di 1° tipo ci sono gli Pneumociti di 2° tipo ,responsabili della produzione di

SURFACTANTE ALVEOLARE ,sostanza di natura lipidica che riduce la tensione superficiale

dell’alveolo I POLMONI

STRUTTURA MACROSCOPICA DEI POLMONI=Sono gli organi dell’apparato respiratorio dove

fisicamente avvengono gli scambi gassosi.Sono organi pari contenuti nella gabbia toracica e

occupano la maggior parte del volume della Gabbia Toracica.Non sono simmetrici—>Il polmone di

sinistra è più piccolo perché deve cedere un po’ di spazio al Cuore.Hanno una forma conica in cui

si possono riconoscere 3 superfici :

-Faccia Laterale che guarda le coste—>FACCIA COSTALE

-Faccia Mediale che guarda il mediastino —>FACCIA MEDIASTINICA

-Faccia Inferiore che poggia sul diaframma—>FACCIA DIAFRAMMATICA

La faccia inferiore non è piatta ma è CONCAVA poiché si adatta alla convessità del diaframma

A livello della Faccia Mediastinica è riconoscibile una struttura ,ILO DEL POLMONE —>Ilo vuol

dire porta d’ingresso .L’ilo del polmone è la zona dove entra BRONCO PRINCIPALE ,ramo

ARTERIA POLMONARE ed escono le due VENE POLMONARI

Il polmone di destra—> è percorso da 2 incisure o SCISSURE,che separano il polmone in

zone( LOBI ).Sono visibili 3 LOBI :

-LOBO SUPERIORE

-LOBO MEDIO

-LOBO INFERIORE

Il polmone di sinistra—> è percorso da 1 Scissura .Sono visibili 2 LOBI

-LOBO SUPERIORE

-LOBO INFERIORE STRUTTURA MICROSCOPICA

I polmoni sono formati dalle diramazioni dei Bronchi fino agli Alveoli ;le diramazioni della piccola

circolazione;il tutto tenuto insieme da tessuto connettivo denso molto ricco di FIBRE ELASTICHE

I polmoni sono strutture molto elastiche

STRUTTURA DI RIVESTIMENTO DEI POLMONI (Le Pleure)

I Polmoni sono rivestiti da una struttura di rivestimento chiamata PLEURA;stessa composizione

del PERICARDIO (riveste il cuore) e del PERITONEO (riveste tubo digerente e altri organi del

digerente) —>sono MEMBRANE SIEROSE

LA PLEURA(vale anche per le altre due membrane sierose)

E’ un sacchetto, contenente un liquido, che avvolge il polmone.E’ formata da 2 foglietti tra di loro in

continuità :uno appiccicato al Polmone (FOGLIETTO VISCERALE),e uno più lontano dal polmone

(FOGLIETTO PARIETALE) attaccato alla parete toracica

Sono in continuità a livello dell’ILO del Polmone

LIQUIDO PLEURICO—>Contenuto tra il Foglietto Viscerale e il Foglietto Parietale

Le Membrane Sierose a cosa servono?

Il cuore si contrae senza attrito grazie al liquido che fa avvenire i movimenti con meno attrito

I Polmoni sono attaccati alla gabbia toracica e grazie alla Pleura si espandono quando la gabbia

toracica si espande.

I polmoni si possono espandere durante l’Inspirazione —>Le coste si sollevano e tirano la pleura

parietale che tira la Viscerale che tira il polmone;

FISIOLOGIA DELLA RESPIRAZIONE

Scopo respirazione=far arrivare 02 nelle cellule e portar via il prodotto di scarto della Glicolisi

aerobia,Co2 63

Il processo della respirazione comprende 3 fasi che avvengono contemporaneamente:

FASE DI VENTILAZIONE—>Movimentare l’aria tra dentro e fuori gli alveoli

FASE DI DIFFUSIONE—>Far passare i gas attraverso la barriera alveolo-capillare

FASE DI TRASPORTO—>Trasportare i gas nel sangue

FASE DI VENTILAZIONE

Si compone di due momenti:

-INSPIRAZIONE

-ESPIRAZIONE

Frequenza respiratoria=misura la funzionalità della respirazione .Quante volte il torace si alza e

si abbassa è visibile a colpo d’occhio ma per contare bene gli atti respiratori metto una mano sul

torace e guardo co l’orologio in un minuto quante inspirazioni e espirazioni ci sono

E’ il numero di atti al minuti—>12-20 atti/min

La fase attiva (in cui si spende energia) è l’Inspirazione—>I muscoli che determinano la dilatazione

della gabbia toracica sono i MUSCOLI INSPIRATORI :

Muscoli inspiratori principali =Diaframma (obbligatorio)

Muscoli inspiratori accessori=SternocleidoMastoideo,Piccolo Pettorale,Scaleno

Muscoli intercostali esterni

La fase passiva è l’Espirazione—>Anche questa in casi particolari necessita di un’attivazione di

MUSCOLI ESPIRATORI:

Muscoli intercostali interni

Muscoli Addominali SEQUENZA EVENTI NELL’ INSPIRAZIONE

1)Attivazione dei centri respiratori nel tronco encefalico.Il respiro inizia nel SNC ,precisamente nel

Tronco Encefalico (Ponte e Bulbo)

Questi centri ricevono info dai CHEMORECETTORI,cellule specializzate che si trovano nell’Aorta

che analizzano la concentrazione dei gas (O2 e CO2) nel sangue e che mandano il comando al

Tronco Encefali di attivare il NERVO FRENICO—>il diaframma si contrae,la cupola si abbassa e le

coste si sollevano—>la gabbai toracica aumenta il suo volume

Le coste esercitano una trazione sulla PLEURA PARIETALE che a sua volta tira la PLEURA

VISCERALE e questa distende,dilata i polmoni.I polmoni sono elastici ed essendoci dentro gli

alveoli,anche questi si distendono—>

Se aumento il volume dell’Alveolo per la LEGGE DEI GAS/di Boyle (A parità di T la P del gas è

inversamente proporzionale al V) PxV=K—> la Pressione dell’aria ,che poco prima era uguale a

quella atmosferica,diminuisce quindi Palv<Patm—>l’aria è obbligata a entrare negli alveoli

L’ARIA INSPIRATA=E’ una miscela di gas;Azoto/N2(78%),Ossigeno/O2 (21%),CO2 (0,04%).

La Ventilazione si occupa di far entrare l’O2 NELL’ESPIRAZIONE

Il Diaframma smette di contrarsi poiché il nervo frenico smette di dare potenziali d’azione

Il polmone,le fibre elastiche dell’interstizio e gli alveoli che erano stati distesi, tendono a ritornare

alla loro lunghezza originale —>Accorcio il polmone e le fibre elastiche (l’elasticità del polmone ha

due componenti:Fibre elastiche del Tessuto Connettivo + Tensione superficiale dell’Aveolo che ha

la tendenza a rimanere il più piccolo possibile )

Anche l’Aveolo che si era disteso ,ritorna ora al suo volume e si rimpicciolisce —>la P.alv aumenta

—>P.alv>P.atm—>L’aria è costretta a USCIRE (va da dove c’è tanta P a dove c’è poca P)

Mentre l’aria entra ricca di O2,quella che esce è piena di C02

Queste quantità/il volume di aria scambiate possono essere misurate:Posso capire se il problema

riguarda la diffusione o la ventilazione =SPIROMETRIA con lo Spirometro 64

VOLUMI POLMONARI

VOLUME CORRENTE=quantità di aria introdotta nei due polmoni a riposo (500 ml)

VOLUME DI RISERVA INSPIRATORIA=quantità di aria che può essere ulteriormente introdotta a

partire dal termine dell’inspirazione della respirazione tranquilla fino alla massima capacità

respiratoria. (3 L)

VOLUME DI RISERVA ESPIRATORIA=Quantità di aria che posso ulteriormente espellere fino alla

massima capacità di spremitura dei polmoni (1L )

SOMMANDO QUESTI 3 VOLUMI—>Ottengo la massima quantità di aria movimentabile dai

Polmoni= CAPACITÀ VITALE

VOLUME RESIDUO=La quantità di aria che rimane nei polmoni al termine della Massima

Espirazione (1,2 L)

CAPACITÀ VITALE (quantità di aria scambiabile) + VOLUME RESIDUO(aria non scambiabile)

=Quantità massima di aria che può essere contenuta nei polmoni

SPIROMETRIA

Capacità vitale forzata (CVF1) in 1 secondo =soffiare in un tubo e misuro in 1 secondo quanta

capacità vitale riesco a buttare fuori (80% della capacità vitale)

TENSIONE SUPERFICIALE ALVEOLARE

La struttura polare dell’acqua genera fORZE DI ATTRAZIONE che fa tendere le molecole a stare le

molecole più vicine possibile e le molecole assumono la conformazione il più piccola e stretta

possibile —>TENSIONE SUPERFICIALE

LEGGE DI LAPLACE =Esiste una relazione tra Tensione Superficiale (Forza ) e la pressione

genera da questa forza di attrazione tra le molecole e il raggio della goccia/bolla—>la P è

inversamente proporzionale al Raggio—> Più è piccolo il raggio più è forte l’attrazione che tiene

unite le molecole

Gli alveoli sono una bolla di aria rivestite da superficie acquosa—>più è piccolo l’alveolo più

è alta la P che le molecole d’acqua esercitano per tenere stretta la bolla ed è più difficile

distendere l’alveolo.Per questo motivo il neonato, in cui gli alveolo sono fisiologicamente più piccoli

(è grande la pressione esercita dalle molecole d’acqua sull’alveolo che difficilmente si riesce a

dilatare solo con la forza del diaframma) ,non ha la forza sufficiente per aprire i polmoni —>

interviene il Surfactante Superficiale (molecola lipidica che si interpone tra le molecole d’acqua per

ridurne la superficie di tensione dell’alveolo ).

Se non c’è il Surfactante il bambino non vive

Il rischio della sopravvivenza del bambino prematuro è la possibilità che i pneumatici di 2° tipo non

producano Surfactante (senza questa sostanza non respira)

FASE DI DIFFUSIONE

L’aria è arrivata negli alveoli e come fa O2 ad entrare nel sangue?

Qui ci concentriamo sui singoli gas,in particolari su OSSIGENO e ANIDRIDE CARBONICA

In una miscela di gas la P tot è data dalla somma delle P dei singoli gas

DIFFUSIONE=passaggio di una sostanza attraverso una barriera permeabile a quella sostanza

secondo il suo gradiente di concentrazione con lo scopo di uniformare le concentrazioni.

La legge che regola le diffusioni : D=k(P1-P2)x A / S

Il passaggio dell’O2 dall’alveolo al sangue ,attraverso la barriera capillare,è direttamente

proporzionale alla differenza di P del gas che c’è tra alveolo e sangue ;è direttamente

proporzionale alla superficie di scambio (A) (della barriera);è inversamente proporzionale allo

spessore della barriera alveolo capillare 65

k—>è una costante propria di ogni gas

Normalmente nella barriera alveolo-capillare sono fissi SUPERFICIE e SPESSORE ,mentre la

differenza di pressione di O2 nei due compartimenti è ciò che varia ed è ciò che determina il

passaggio dl gas.

Il sangue entra nel capillare polmonare con una pO2 =40 mmHg

Nell’alveolo pO2=100 mmHg

Per la legge di diffusione —>L’O2 va da dove ce n’è tanto a dove ce n’è poco per gradiente di

concentrazione (passa DA ALVEOLO a CAPILLARE).

Il sistema è APERTO ,si ha continuamente la fase di Ventilazione ,la p02 nell’alveolo è sempre 100

mmHg quindi l’equilibrio si ha quando anche la pO2 del capillare è anch’essa 100mmHg

Il sangue esce dal capillare con una pO2 =100 mmHg

Fino alla circolazione sistemica non avvengono scambi quindi vi arriva con una pO2 di 100 mmHg

ANIDRIDE CARBONICA

Il sangue entra con pCo2 nel capillare = 45 mmHg

Il sangue entra nell’alveolo con pCo2=40 mmHg

La Co2 va dal capillare all’Alveolo dove la pCo2 è minore.

A questo punto la Co2 diffonde/esce dal capillare con una pCo2 = 40 mmHg

COSTANTE

k di CO2 è maggiore di quella di O2 perché il dislivello di pressione è minore

FASE DI TRASPORTO

Come vengono trasportati i gas nel sangue? TRASPORTO OSSIGENO

L’O2 non è solubile in H20;viene trasportato dall’ EMOGOBLINA(proteina). L’O2 si lega all’atomo

di Fe del gruppo Eme (componente lipidica)

attaccato alla catena globinica dell’emoglobina

L’EMOGLOBINA è contenuta nei globuli rossi * vedi globuli rossi

SATURAZIONE DELL’Hb per O2—>Il SATURIMETRO serve a capire se abbiamo una buona

capacità di trasporto di O2.Sulla base del colore che viene letto sull’unghia ,viene indicato un

numero:Percentuale della saturazione,ossia capacità di legame dell’Hb per O2

100 %=massimo valore (saturazione normale)

0 %=minimo valore

Limiti del saturimetro—>L’unghia deve essere leggibile (senza smalto),necessita di un buon

afflusso di sangue (se uno è ipoteso il sangue non raggiunge la periferia con una buona forza e il

macchinario non riesce a leggere;se uno ha un’aritmia la macchina no riesce a fare la media

giusta ) SATURAZIONE e PO2

C’è una relazione tra SATURAZIONE di Hb per O2 e la PO2 (pressione di ossigeno)

—>Inversamente proporzionali —>* vedi CURVA DI LEGAME dell’ EMOGLOBINA per O2

La relazione segue un’andamento a S ,non è lineare—>quali sono i vantaggi?

I vantaggi sono identificati in 2 regioni,due ambiti diversi in cui è importante che l’Hb abbia un

diverso :

-REGIONE PLATEAU=Anche grosse variazioni di Po2 non determinano grosse variazioni della

Saturazione (se questa è 80-100%).Qui ci sono i valori di P02 nell’ambito dei capillari alveolari

(esprime la relazione tra P02 e saturazione che c’è nei capillari alveolari, dove la P02 è circa 100

mmHg).L’Hb si attacca a 02 nei capillari alveolari

-REGIONE DI MAX PENDENZA=Per valori di P02 che i sono in periferia ,anche modificando di

poco la P02,la saturazione cambia tantissimo .E’ nella regione dei capillari della circolazione

66

generale(il sangue entra per cedere 02 alle cellule) in cui la Po2 è bassa (40 mmHg) e più si

abbassa la P02 più l’Hb cede l’O2.L’Hb cede 02 ai poveri (come Robin Wood) nei capillari

sistemici

Ci sono altri fattori che influenzano questo legame :FATTORI ESTERNI—>

-TEMPERATURA

-PH della soluzione

-PRESSIONE di CO2 della soluzione

Aumento T o Aumento pCo2 o Diminuzione PH(acidosi)—>Sono condizioni che aumentano il

Surplus di Energia e si ha uno stato di sofferenza cellulare—>Le cellule necessitano di più 02

Spostamento curva verso Destra poiché Hb stacca più ossigeno a parità di p02

TRASPORTO ANIDRIDE CARBONICA

E’ solubile in H20—>H20+CO2=H2CO3 Acido carbonico —>è instabile e si dissocia in H+ +

HCO3-

La Co2 è il prodotto della glicolisi aerobia e viene trasportata sotto forma di Ione bicarbonato .

In periferia le cellule sono fabbriche di Co2—>si forma tanto ione bicarbonato a livello dei capillari

della circolazione sistemica—>lo Ione inizia a circolare nel sangue—>ridiventa Co2 q livello dei

capillari polmonari

Nel capillare la Co2 viene sottratta per differenza di pressione e ciò fa si che l’equilibrio si

ristabilisca

Nei capillari della Circolazione Sistemica avvengono due tipi di scambi:

-SCAMBI LIQUIDI (Urea e Glucosio)—>regolati da Pressione idrostataica e pressione

Colloidosmotica

-SCAMBI GASSOSI (O2 e CO2)—>Il sangue entra con P02=100mmHg ed esce con P02 =40

mmHg e nel frattempo entra nelle cellule dei tessuti

Le cellule producono Co2 quindi nell’interstizio c0’è una PC02=45mmHg ,la Co2 entra nel capillare

(dove la PCo2 è più bassa=40mmHg) e diventa Ione Bicarbonato —>il sangue esce dal capillare

con una PCo2=45mmHg

Il sangue finché non entra nei capillari alveolari non varia di PCo2—>quindi entra nei capillari

alveolari con PCo2=45mmHg —>nell’alveolo la PCo2=40mmHg—>quindi la Co2 entra nell’alveolo

—>il sangue esce dal capillare alveolare con PCo2=40 mmHg

Il sangue entra con P02=40 mmHg nel capillare alveolare—>nell’alveolo la P02= 100mmHg quindi

l’O2 passa nei capillari alveolari e il sangue esce con una P02=100mmHg

Nei capillari alveolari NON POSSONO AVVENIRE scambi NON gassosi poiché la COLLOIDO-

OSMOTICA è sempre 25 mmH ed è sempre maggiore della Pressione Idrostatica (questo li rende

diversi dai capillari sistemici dove possono avvenire scambi liquidi)

RAPPORTO VENTILAZIONE/PERFUSIONE

*Vedi Libro

PERFUSIONE POLMONARE=Flusso di sangue nei capillari alveolari

VENTILAZIONE=Flusso d’aria negli alveoli EMOGASANALISI

E’ un esame per determinare la PRESSIONE DEI VARI GAS nel sangue;

Deve misurare la P nel sangue ARTERIOSO per capire se c’è una buona ossigenazione

Il prelievo arterioso è più complicato poiché le arterie sono più profonde

SITO di prelievo:

-ARTERIA RADIALE(più facile)

oppure 67

-ARTERIA FEMORALE

oppure

-ARTERIA BRACHIALE

Cosa cerco da questo prelievo?

-Valore di P02=100 mmHg

-Valore di PCO2=40 mmHg

-Ph sangue=è la concentrazione di H+ —> 7,35-7,45

ACIDOSI—>PH< 7,35

ALCALOSI —> PH >7,45

Il Ph è legato anche all’attività respiratoria ,poichè il Ph è influenzato dall’attività dei polmoni e dai

Reni

-Sa02=97/100 %

]= 24mmol/L

-[HCO3 APPARATO DIGERENTE

SCOPO

1)Rendere chimicamente semplici le macromolecole/digerire

2)Assorbire nutrienti dal sangue

ORGANI

Tubo digerente,canale che attraversa tutto il corpo e che prende nomi diversi durante il suo tragitto

fino all’orifizio anale,tratto che lo mette in comunicazione con l’esterno :

-cavità orale

-faringe

-esofago

-stomaco

-intestino—>Si divide in Tenue (Duodeno è il primo tratto di circa 20 cm e Tenue Mesenterico/Ileo

e Digiuno)e Crasso (Colon Ascendente ,Trasverso , Discendente e Sigmoideo; Retto suddiviso in

Ampolla Rettale e Canale Anale)

Ghiandole annesse (Esocrine) che riversano il loro secreto in varie parti del tubo digerente:

-Ghiandole salivari

-Fegato e vie biliari

-Pancreas CAVITÀ ORALE

Cavità dello Splancnocranio con pareti soprattutto muscolari—>

Parete anteriore si apre all’esterno tramite le labbra

Parete posteriore presenta un’apertura chiamata ISTMO DELLE FAUCI ed è il collegamento con

l’Orofaringe.

Lateralmente è delimitata dai muscoli mimici e in particolare dal Buccinatore.

Superiormente è delimitata dal PALATO DURO (anteriore,formato dalla porzione orizzontale

dell’osso mascellare e dell’osso palatino )e dal PALATO MOLLE (formato da muscoli )

Il pavimento/Parete inferiore è formata dai muscoli SOPRAIOIDEI(Miloioideo in particolare)

Le pareti sono rivestite da una mucosa formata da un epitelio pavimento stratificato non

cheratinizzato (a differenza dell’epidermide che è cheratinizzato) che appoggia su tessuto

connettivo lasso. 68

Dentro la cavità orale ci sono :

LINGUA—>Organo muscolare che serve per il rimescolamento del cibo + Produzione suono +

Sede organo del gusto.Formato da vari muscoli striati scheletrici (volontari) disposti in vario modo

che permettono alla lingua di muoversi in varie direzioni per rimescolare il cibo.Possiamo

riconoscere una BASE/RADICE ,porzione posteriore,che è fissata alla Cartilagine Epiglottide della

Laringe

Da una porzione anteriore più estesa chiamata CORPO,che è invece mobile

A livello del Corpo ci sono cellule nervose specializzate (costituiscono l’ORGANO DEL

GUSTO)che trasformano le informazioni chimiche in potenziali d’azione

La parte Inferiore è molto ricca di Vasi Sanguigni e questa vascolarizzazione è molto utilizzata pr la

SOMMINISTRAZIONE SUB-LINGUALE dei farmaci che sono rapidamente assorbiti (ad esempio

TRINITRINA per gli attacchi di cuore che in breve tempo migliora la ossigenazione del cuore)

DENTI—>Organi dotati di particolare resistenza e durezza.Sono più resistenti delle ossa.Sono

allocati a livello dei PROCESSI ALVEOLARI sull’osso mascellare e sull’osso mandibolare

Formano 2 arcate con la concavità rivolta posteriormente ,seguendo la curvatura dell’osso:

-ARCATA DENTARIA SUPERIORE

-ARCATA DENTARIA INFERIORE

ADULTO=32 DENTI(16+16)

Ciascuna arcata è suddivisibile in due emiarcate che contengono ciascuna 8 denti

Ogni EMIARCATA è costituita da:

2 INCISIVI—>La Corona ha una forma affilata e hanno un’unica Radice

1 CANINO—>Ha la Corona appuntita

2 PREMOLARI—>Corona a forma cubica,hanno una Radice singola

3 MOLARI—>Corona a forma cubica,hanno una Radice doppia o tripla

I primi 5 denti di ogni emiarcata vengono sostituiti ,hanno due dentizioni —>dopo qualche mese

erompono i primi denti (DENTIZIONE DECIDUA/denti da latte) che sono destinati ad essere

rinnovati .Gli ultimi 3 di ogni emiarcata(I molari) nascono come definitivi e non vengono sostituiti

In ciascun dente riconosciamo una parte visibile (CORONA)e una parte interna(RADICE) inserita

nel processo alveolare dell’osso mascellare o alveolare.La parte di confine tra Corona e Radice

prende il nome di COLLETTO.

La parte più esterna del dente(parte più resistente poiché più ricchi di fosfato e calcio ):

—> nella radice è più a contatto con l’osso e si chiama CEMENTO

—>nella corona si chiama SMALTO

All’interno del dente(del cemento o dello smalto) c’è la DENTINA,in cui ci sono cellule che sono

equivalenti agli osteoblasti,o dei condrociti o dei fibroblasti

La parte più interna è la Polpa

POLPA=ci sono i vasi sanguigni e i nervi per la vascolarizzazione e l’innervazione dei denti

INCISIVI e CANINI—>Operano una lacerazione più grossolana del cibo

PREMOLARI e MOLARI—> Tritolano il cibo

DENTE DEL GIUDIZIO—>E’ il molare che erompe per ultimo

SALIVA—>Secreto delle ghiandole salivari (esocrine) che fanno parte delle Ghiandole annesse

del Tubo Digerente

Le ghiandole salivari sono suddivise in:

GHIANDOLE SALIVARI MINORI—>Sono sotto alla mucosa della cavità orale,soprattutto a livello

del palato duro e del palato molle

GHIANDOLE SALIVARI MAGGIORI—>

-PAROTIDE (è la più grossa):si trova nello Splancnocranio,fuori dalla Cavità orale;davanti

all’orecchio,subito sotto alla cute(apparato di rivestimento) e sopra ai muscoli mimici del volto

Ha una struttura TUBULO-ACINOSA-RAMIFICATA.

Il suo dotto escretore è il DOTTO DI STENONE,sbuca nella cavità orale in corrispondenza del 2°

molare superiore 69

-SOTTOLINGUALE:Struttura tubulo-acinosa-ramificata;Il suo dotto escretore sbuca a livello del

pavimento della cavità orale ,a livello della faccia inferiore del corpo della lingua

-SOTTOMANDIBOLARE:Struttura tubulo-acinosa-ramificata.Anche il suo dotto escretore sbuca //

SALIVA:Acqua+Amilasi salivari/PTIALINA(inizia la digestione chimica dei Carboidrati/Polisaccaridi

in oligosaccaridi) + Lisozima (potere antibatterico,limita la crescita batterica ) + Immunoglobuline

classe A (IgA)—>

-Funzione digestiva

-Funzione di amalgamare il cibo

-Funzione di sorveglianza batterica e immunitaria FARINGE

Aditus laringeo —>Faringe-Laringe

Nella struttura dell’Istmo delle Fauci ci sono le TONSILLE PALATINE (organi del sistema

immunitario,e sono aggregati dei linfociti),che sorvegliano la porta d’ingresso del tubo digerente

ESOFAGO

La Faringe si continua con l’Esofago

Collega ala Faringe con lo Stomaco;tratto relativamente lungo che attraversa 3 regioni corporee:

-ESOFAGO/porzione CERVICALE—>Percorre la regione del collo,stando dietro alla Laringe

-ESOFAGO TORACICA (la più lunga)—>Prima la percorre stando dietro la Trachea(gli anelli della

Trachea sono aperti posteriormente per permettere all’Esofago di distendersi).Quando la Trachea

termina,l’esofago sta dietro al cuore. E’ in vicinanza anche con l’Aorta (sul lato sinistro).Percorre il

mediastino stando davanti alla colonna Vertebrale

Un altro rapporto di vicinanza ce l’ha con il Nervo Vago

Arrivato alla base del collo,entra nel torace e occupa lo spazio mediastino che percorre dall’alto

verso il basso dove incontra l’orifizio Esofageo del Diaframma

-ESOFAGO ADDOMINALE—>Attraversato l’orifizio esofageo entra nella cavità addominale e

subito si collega allo stomaco .

CARDIAS=punto di contatto tra Esofago e Stomaco

La struttura dell’Esofago è molto simile a quello dello Stomaco e dell’Intestino:

PARETE—>Tonache sovrapposte:

-TONACA MUCOSA (strato più interno a contatto con i cibi):epitelio pavimento stratificato non

cheratinizzato

-TONACA SOTTOMUCOSA (riveste la mucosa):Tessuto Connettivo Lasso

-TONACA MUSCOLARE :NelL’Esofago è formata da due strati di cellule muscolari LISCE (il più

interno ha le cellule disposte in modo circolare ,lo strato più estero ha le cellule disposte in modo

longitudinale).L’utilità di avere cellule disposte in direzioni diverse è quella di muovere l’esofago in

modo coordinato per far progredire il cibo dalla Faringe allo Stomaco (PERISTALSI).Contraendosi

in modo coordinato il boccone progredisce verso lo stomaco .La peristalsi è un fenomeno

involontario e favorita dal Parasimpatico e inibita dall’Ortosimpatico

-TONACA SIEROSA/AVVENTIZZIA:Tessuto Connettivo Lasso

TERMINOLOGIA DI RIFERIMNETO DEI SETTORI DELLA CAVITÀ ADDOMINALE

Tracciare linee di riferimento per evidenziare i 9 settori:

Linea orizzontale che tocca la parte bassa dell’arcata costale;

Identifico le spine iliache e traccio un’altra linea orizzontale

Identifico la Clavicola (sul suo punto di mezzo) e traccio una linea verticale dal punto di mezzo fino

alla Sinfisi Pubica

Settore centrale=MESO-GASTRIO

Settore mediano-superiore=EPI-GASTRIO

Settore inferiore-mediano=IPO-GASTRIO 70

Settori laterali superiori=IPO-CONDRIO(sotto alla cartilagine) SINISTRO

Settori laterali centrali=FIANCO DESTRO e FIANCO SINISTRO

Settori laterali inferiori=FOSSA ILIACA DESTRA e SINISTRA

STOMACO

Si trova nella cavità addominale e occupa in genere la posizione EPI / MESO-GASTRICA

Forma di sacchetto rovesciato

Si divide in 3 parti :

-FONDO (porzione superiore)

-CORPO

-Piloro—>Antro Pilorico (connesso al corpo) + Canale Pilorico (sbocca nel duodeno)

PILORO =punto di collegamento con intestino

E’ formato da due facce(anteriore,posteriore) e due curvatre (piccola e concava verso dx;grande e

convessa verso sn) Dal punto di vista MICROSCOPICO

Presenta 4 tonache:

1)TONACA MUCOSA—> epitelio semplice.

Nella tonaca mucosa ci sono anche tante ghiandole tubulari che sbucano nel lume dello stomaco.

Queste ghiandole tubulari semplici sono formate da due tipi di cellule:

-parietali

-principali

Queste cellule producono HCL. CELLULE PRINCIPALI

Le cellule PRINCIPALI producono pepsinogeno, che è un pro-enzima( così com’è non ha attività

enzimatica, ma se modificata ha la capacità di attivarsi)—> si attiva quando viene riversato nel

tubulo della ghiandola(ambiente acido) , diventando l’enzima PEPSINA. La pepsina è un enzima in

grado di scindere i legami che vi sono tra le proteine. È così potente che se viene lasciato libero di

agire senza protezione, danneggia le cellule dello stomaco.

L’ulcera peptica o la gastrite —>sono causate dall’azione della pepsina sulle cellule senza più

protezione. CELLULE MUCIPARE

La sicura delle cellule sono delle altre cellule chiamate cellule MUCIPARE( che producono muco) .

queste cellule producono una sostanza formata da immunopolisaccaridi che formano uno strato

protettivo sulla mucosa.

L’ulcera avviene quando si danneggia questo strato protettivo. SECRETO

Il SECRETO di queste ghiandole dello stomaco si chiama SUCCO GASTRICO, formato da HCL +

H20 + pepsina.

Nello stomaco si ha una prima digestione delle proteine. CELLULE G

Tra le altre cellule contenute nella mucosa abbiamo un ultimo tipo di cellule: CELLULE G

Queste cellule sono dette cellule g perché producono la GASTRINA. Quest’ormone stimola le

cellule delle ghiandole dello stomaco a produrre più Succo Gastrico (quando arriva il cibo viene

prodotto più succo gastrico). Stimolazioni:

Il NERVO VAGO dice alle cellule G di produrre Gastrina—>la Gastrina dice alle cellule Tubulari di

produrre pepsina—> produzione di succhi gastrici.

Un altro stimolo è la distensione dello stomaco: DISTENSIONE STOMACO—> sensori mandano

segnali al sistema nervoso autonomo—> Nervo Vago richiama cellule g —> cellule g producono

Gastrina.

2)TONACA SOTTOMUCOSA—> strato di tessuto connettivo lasso 71

3) TONACA MUSCOLARE—> 3 strati di cellule muscolari lisce:

-strato esterno di fibre longitudinali

-strato intermedio di fibre circolari

-strato interno di fibre oblique

Le fibre sono disposte in modo da consentire la contrazione più ampia possibile e i movimenti

molto vari dello stomaco .

Nello stomaco il cibo viene rimescolato—> il succo gastrico viene a contatto con il cibo.

Lo stomaco è circondato dai plessi ortosimpatici e parasimpatici che regolano sia l’attività

muscolare che l’attività secretoria.

La contrazione delle cellule muscolari lisce è comandata dal sistema nervoso autonomo (SNA)—

>la stimolazione parasimpatica aumenta l’attività muscolare ,mente la stimolazione ortosimpatica

favorisce l’inibizione e il rilasciamento muscolare

La tonaca muscolare spinge in avanti le sostanze da una porzione all’altra del tubo digerente

attraverso contrazioni =PERISTALSI

Quando la Peristalsi ha raggiunto un livello di rimescolamento del cibo ottimale( ciò è deciso

sempre dal sistema nervoso autonomo parasimpatico) a questo punto si apre la valvola

PIROLO( presente tra stomaco e intestino). PILORO

È circondato da un anello di cellule muscolari lisce(SFINTERE PILORICO), che va a chiudere

l’antro gastrico. Questo anello viene tenuto contratto durante la peristalsi. Dopo di che le cellule del

pirolo si rilasciano e le cellule strizzano lo stomaco per far uscire il bolo fuori dal Pirolo e farlo

entrare nell’intestino tenue. CARDIAS

Il passaggio tra esofago e stomaco si chiama CARDIAS. Il cardias non è una vera e propria

valvola. Il cardias non lascia risalire il cibo e i succhi gastrici nuovamente nell’esofago grazie alla

sua conformazione e alla sua angolatura( se torna indietro si ha reflusso Gastro Esofageo).

Tonaca avventizia: tessuto connetivo lasso

PERITONEO= è come un sacchetto che ricopre lo stomaco .

INTESTINO TENUE

Intestino tenue: formato da DUODENO + INTESTINO TENUE MESENTERICO. DUODENO

Il duodeno —>è la prima parte dell’intestino tenue. È lungo circa 20/25 cm ( dei 7 metri di intestino

tenue), quindi solo una piccola parte , ma importantissima. Il duodeno ha una forma a c, con

concavità rivolta verso sinistra. Con la sua concavità circonda la testa del pancreas( sono

praticamente attaccati, infatti in caso di tumore al pancreas è necessario togliere anche il

duodeno). Nel duodeno si riconoscono 4 tratti. Il più importante è la seconda porzione, chiamata

anche PARTE DISCENDENTE. Nella seconda porzione c’è una sporgenza molto importante, con

un buco al centro. Questa sporgenza è chiamata PAPILLA DUODENALE MAGGIORE.

Papilla Duodenale Maggiore

Rappresenta lo sbocco per due condotti, che sono il condotto COLEDOCO ( quello che arriva

dall’alto, e porta la BILE) e condotto PANCREATICO principale, che porta il SUCCO

PANCREATICO, quindi ciò che è prodotto dal Pancreas Esocrino.

Questa Papilla è formata da cellule muscolari lisce —>anello di cellule muscolari lisce serve a

stringere e dilatare lo sbocco. Questo anello prende il nome di SFINTERE di ODDI. Questo anello

se lo tengo aperto passano bile e succo pancreatico(durante la digestione). Quando il duodeno è

vuoto lo sfintere è chiuso.

Quando il contenuto alimentare c’è lo sfintere si apre. Papilla Duodenale minore

Per quanto riguarda la struttura c’è anche un rilievo più piccolo chiamato PAPILLA DUODENALE

MINORE, dove sbuca il DOTTO PANCREATICO ACCESSORIO 72

STRUTTURA DUODENO:

Tonaca Mucosa—> epitelio cilindrico semplice

Tonaca Sotto-mucosa—> tessuto connettivo lasso

Tonaca muscolare—> due strati di cellule muscolari lisce. Esterno longitudinale e interno cilindrico.

Tonaca sierosa—> tessuto connettivo lasso. TENUE MESENTERICO

Intestino tenue mesenterico ( digiuno/ileo) —>

È il tratto più lungo del tubo digerente. È lungo circa 7 metri. Occupa di fatto tutta la cavità

addominale .

Inizia come continuazione del Duodeno. Occupa un po’ tutti i quadranti della cavità addominale e

termina collegandosi con l’intestino Crasso in corrispondenza della Fossa Iliaca Destra.

Il punto di collegamento tra intestino Tenue e intestino Crasso è chiamata VALVOLA ILEO

CIECALE.

Tutto il percorso è formato da pieghe che creano una serie di anse, chiamate ANSE INTESTINALI.

Tutto l’intestino tenue è ricoperto da PERITONEO. Il Peritoneo non è una membrana sola ma

proprio un sacchetto, come il pericardio e la pleura con una parte Viscerale e una Parietale.

L’intestino tenue si può spostare—>per esempio durante un’operazione, ma è tenuto ancorato alla

cavità addominale. Cosa lo tiene ancorato? Una struttura un po’ giallastra chiamata MESENTERE

Mesentere =“sta in mezzo all’intestino”. Mesentere

Questo Mesentere rappresenta l’attaccatura del Peritoneo alla cavità addominale. Il Mesentere è

la stessa cosa della pleura a livello del nido del polmone.

Il Mesentere è formato da due foglietti che dalla cavità addominale si spostano per ancorare

l’intestino. Dentro nel mesentere scorrono i vasi sanguigni, come l’arteria mesenterica superiore e

inferiore, che irrorano i vari tratti dell’intestino, e anche la vena mesenterica superiore e inferiore.

Se prendiamo un’ansa intestinale e la guardiamo , anche a occhio nudo vediamo che la sua

superficie non è liscia ma presenta una serie di pieghette .

Queste pieghe si chiamano PIEGHE INTESTINALI con cui l’intestino si ripiega nella cavità

addominale

L’intestino Tenue è l’organo dove terminano i processi di digestione e dove avvengono tutti i

processi di assorbimento. Villi Intestinali

Il tubo digerente anche se lo distendo vedo che non ha una superficie liscia ma piena di

pieghettature e se distendo questa pieghettatura dal punto di vista microscopico , mi accorgo che

la tonaca mucosa è ancora epitelio cilindrico semplice.

La tonaca mucosa dell’Intestino Tenue presenta una serie di estroflessioni. Queste estroflessioni

sono chiamati VILLI INTESTINALI. I villi sono dei rilievi della tonaca mucosa che sono visibili solo

al microscopio ottico. Questi villi hanno il compito di aumentare la superficie di assorbimento.

Ciascun villo è formato da una parte esterna che è appunto l’epitelio cilindrico semplice, e da una

parte interna chiamata ASSE DI VILLO , che è formata da tessuto connettivo lasso che contiene al

suo interno dei vasi sanguigni, che hanno una organizzazione particolare.

Dentro l’asse del villo ci dev’essere:

- ARTERIOLA

- CAPILLARE LINFATICO

- CAPILLARI SANGUIGNI

L’ARTERIOLA si divide e forma dei capillari. Quest’Arteriola arriva da diramazioni dell’Arteria

Mesenterica Superiore.

(L’arteria Mesenterica Superiore era un ramo collaterale dell’aorta addominale)

Da quest’Arteriola nascono dei capillari—>da questi capillari confluendosi si forma una Venula

—>questa venula poi esce dal villo e si unisce a venule vicine, che alla fine diverranno Vena

Mesenterica Superiore.

Il capillare linfatico chiamato VASO CHILIFERO è presente in ogni Asse. Questi capillari linfatici

poi diverranno vasi linfatici che confluiranno nel DOTTO TORACICO 73

In ciascun asse del villo ci sono dei vasi sanguigni e dei vasi linfatici, che alla fine dopo un loro

percorso confluiscono nel dotto toracico.

Nei capillari sanguigni e linfatici passano le sostanze assorbite , quindi servono per far entrare nel

sangue le sostanze nutrititive.

Nei capillari sanguigni entrano i risultati della digestione dei carboidrati e delle proteine

( amminoacidi e monosaccaridi) e nei capillari linfatici entrano i lipidi (Chilomicroni).

Ciascuna cellula che compone la parete del villo, quindi ciascuna cellula cilindrica che forma

l’epitelio che compone il villo intestinale, se l’esaminiamo al microscopio elettronico, vediamo che

la sua membrana plasmatica presenta una serie di estroflessioni che si chiamano MICROVILLI. La

differenza tra villi e microvilli è che i villi sono ripiegature della tonaca mucosa che si vede al

microscopio ottico, mentre i microvilli sono le estroflessioni presenti sulla membrana plasmatica

dei villi visto al microscopio elettronico.

INTESTINO CRASSO

L’intestino crasso è l’ultimo tratto del tubo digerente. Inizia in corrispondenza della fossa iliaca

destra , con il primo tratto che è chiamato CIECO , e si collega all’intestino tenue con la VALVOLA

ILEO-CIECALE CIECO

La Vavlova Ileo-Ciecale è fatta apposta per permettere il deflusso di liquidi dall’intestino tenue

all’intestino crasso, e impedisce il tornare indietro dall’intestino crasso all’intestino tenue.

Questo è permesso dagli anelli di cellule muscolari lisce.

L’intestino cieco è così chiamato perché è un tratto a fondo cieco. Ma l’intestino cieco , termina in

realtà anche con una estroflessione ,sempre a fondo cieco,più sottile che è l’APPENDICE.

L’appendice si chiama “ appendice vermiforme” .

L’appendice contiene , nel suo tessuto connettivo, molti Linfociti, quindi molte cellule del sistema

immunitario ed è come se fosse un’equivalente della Tonsilla o delle Adenoidi.

L’intestino crasso procede poi con il COLON COLON

Il colon si divide in un primo tratto che si dirige verso l’alto e viene chiamato colon ascendente, che

inizia nella fossa iliaca destra. Passa nella regione del fianco destro che portandosi verso l’alto

arriva nell’IPOCONDRIO DESTRO

Arrivato nell’ipocondrio destro il colon ascendente si piega verso sinistra. Questa curvatura verso

sinistra , viene chiamata FLESSULA COLICA DESTRA(epatica). A questo punto il Colon

prosegue orizzontalmente verso sinistra e questo secondo tratto di colon viene chiamato COLON

TRASVERSO

A questo punto non può più andare oltre quando arriva in IPOCONDRIO SINISTRO e fa una

nuova curvatura verso il basso—>questa flessura si chiamerà FLESSURA COLICA SINISTRA

(splenica) . Questo terzo tratto di colon si chiamerà COLON DISCENDENTE

Arrivato in FOSSA ILIACA SINISTRA a questo punto il colon fa una doppia curva per portarsi al

centro( sulla linea mediana posteriormente ) —>questa doppia curvatura ha la forma di una s =

COLON SIGMOIDEO(ultimo tratto colon)

Il colon sigmoideo termina a livello della linea mediana posteriormente con l’ultimo tratto di

intestino crasso che è l’INTESTINO RETTO. RETTO

RETTO vuol dire diritto, infatti l’intestino retto con un decorso rettilineo si porta verso il basso e

possiamo considerarlo formato da due porzioni.

Una parte superiore più dilatata chiamata AMPOLLA RETTALE,che è il luogo dove vengono

accumulati i residui non digeriti che devono essere eliminati ,

Una parte inferiore più stretta chiamata CANALE ANALE, che rappresenta l’ultimo tratto del tubo

digerente che termina all’esterno con un’apertura che si chiama ORIFIZIO ANALE 74

Compito quindi di tutto l’intestino crasso è quello di riassorbire solo l’acqua + compattare il

contenuto intestinale nelle FECI ,rendendole solide e quindi più facilmente eliminabili.

STRUTTURA INTESTINO CRASSO:

La tonaca mucosa è formata anche nell’intestino crasso da un epitelio cilindrico semplice

La tonaca sottomucosa dal tessuto connettivo lasso

La tonaca muscolare è formata da cellule muscolari lisce sia longitudinali che circolari( con la

particolarità che le cellule muscolari disposte longitudinalmente sono disposte a nastri, per

l’esattezza tre nastri).

La tonaca sierosa è formata da tessuto connettivo lasso.

FEGATO

Dal PUNTO DI VISTA MACROSCOPICO

Ghiandola annessa al tubo digerente.

Il fegato è un organo del tubo digerente classificato tra le ghiandole annesse al tubo digerente. Per

descrivere il fegato solo come ghiandola annessa è riduttivo. Il fegato è un organo fondamentale

per tutto il corpo,è un organo insostituibile. Non si può vivere senza fegato.

Perché in quanto ghiandola annessa produce la BILE

Il fegato svolge una serie di attività metaboliche utili per tutto l’organismo—>Per esempio produce

l’ALBUMINA ;permette a tutti i capillari di ricevere nutrienti;e produce i FATTORI DELLA

COAGULAZIONE.

Il fegato svolge tante reazioni chimiche, produce molte sostanze per il benessere di tutto

l’organismo.

È un organo PARENCHIMATOSO

parenchima= parte piena.

È impari, si trova nella cavità addominale e pur essendo nella cavità addominale, è coperto dalle

coste.

Si trova sotto il diaframma.

Ha una forma piramidale . si trova soprattutto a destra della cavità addominale e occupa la regione

dell’IPOCONDRIO DESTRO e in parte dell’epigastrio.

Possiamo descrivere nel fegato tre facce o superfici:

- Faccia anteriore

- Faccia inferiore: il bordo superiore è la proiezione della faccia posteriore.

- Faccia posteriore : dalla faccia posteriore del fegato escono le vene sopra-epatiche che

entrano nella vena cava inferiore . La Vena cava inferiore si appoggia sulla faccia inferiore del

fegato per risalire verso l’alto e riceve le vene sopra-epatiche .

A livello della faccia inferiore del fegato ci sono delle superfici di contatto con tutti gli organi come

lo stomaco, la fessura colica destra, il rene, il surrene di destra.

A livello della faccia inferiore del fegato c’è l’ILO del fegato, una zona dove entrano ed escono

strutture importanti e vasi sanguigni—>

-Entra la VENA PORTA EPATICA e l’ARTERIA EPATICA, che è un ramo del Tripode Ciliaco (un

ramo collaterale dell’aorta addominale).

-Escono le VIE BILIARI. Le vie biliari sono dei canali dove scorre la BILE. Le vie biliari si dividono

in : intra epatiche ed extra epatiche .

Le vie biliari dentro il fegato sono chiamate vie biliari INTRA-EPATICHE. le vie biliari poi si

raggruppano in vie sempre più grandi finchè a un certo punto escono dall’Ilo del fegato.

Una volta che escono dal fegato le vie biliari si chiamano vie biliari EXTRA-EPATICHE

Queste vie biliari EXTRA-EPATICHE escono dall’Ilo: DOTTO EPATICO DESTRO e DOTTO

EPATICO SINISTRO—>raccolgono la bile proveniente da tutti i dotti biliari

Le vie biliari extra epatiche proseguono e confluiscono in un DOTTO EPATICO COMUNE,che

lascia il Fegato.

Il dotto epatico comune poi incontra un altro condotto (DOTTO CISTICO)che lo fa collegare con un

organo che rappresenta il deposito della bile(CISTIFELLEA/COLECISTI) . Cistifellea

75

Questo dotto cistico si chiama così perché comunica con la Cistifellea, chiamata anche

COLECISTI, che è un organo dove la Bile viene immagazzinata. È un organo cavo a forma di

sacchetto dove la bile viene immagazzinata.

Dall’unione del Dotto Epatico Comune e del Dotto Cistico, nasce il DOTTO COLEDOCO(dotto

biliare comune), che scende verso il basso e termina nella PAPILLA DUODENALE MAGGIORE ,

confluendo insieme al DOTTO PANCREATICO PRINCIPALE BILE

La BILE serve per la digestione

Quando siamo a digiuno , la bile non serve, ma lo sfintere di ODDI è chiuso, quindi la bile prodotta

dal fegato si accumula nella Colesiti.

Quando invece lo stomaco si svuota, e il cibo bassa dallo stomaco al duodeno e c’è bisogno della

bile per operare la digestione, lo sfintere di ODDI si apre;la colecisti che contiene cellule muscolari

lisce si contrae e la Bile è costretta ad andare nel duodeno.

A livello della faccia anteriore del fegato (porzione ricoperta dal diaframma)—>sono visibili due

parti non uguali, divise dal LEGAMENTO FALCIFORME : queste due parti si chiamano LOBI

EPATICI (Lobo destro e lobo sinistro)

È più grande il lobo destro del lobo sinistro.

A livello dell’ILO, il dotto epatico destro drena la bile che proviene dal lobo destro del fegato e

viceversa.

Fegato visto dal punto di vista MICROSCOPICO

La struttura microscopica del fegato è formata da una serie di unità fondamentali chiamate lobuli

epatici, si potrebbe anche dire che come organo il fegato è la somma di tutti i suoi lobuli epatici.

Com’è fatto un lobulo epatico?

I lobuli epatici sono degli organi che hanno una struttura geometrica elevata, regolare ciascun

lobulo epatico contiene tante file di cellule che convergono verso il centro.

le cellule che compongono questi lobuli si chiamano epatociti, che convergono verso un centro, tra

una fila e l’altra, di epatociti, scorrono dei capillari, che anche loro vanno dalla periferia al centro,

verso il centro del lobulo, questi capillari si chiamano sinusoidi epatici, si chiamano sinusoidi,

perché a differenza dei capillari normali (che hanno una forma dritta), hanno una forma ondulata;

un’altra caratteristica è che sono fenestrati, cioè la loro parete presenta alcune aperture tipo

finestre, questo fa si che il contenuto del sangue riesca a raggiungere più facilmente gli epatociti.

Il destino di questi capillari è percorrere questi epatociti e convergere in una venula chiamata vena

centro lobulare. Le vene centrolobulari confluiranno in vene sempre più grandi fino a quando

usciranno dal fegato con il nome di vene sovra epatiche.

Esistono degli spazi a confine con più lobuli vicini, questi spazi sono molto importanti e si

chiamano spazi portali, sono importanti perché dentro a questi ci sono tre strutture importanti:

1)uno è un ramo di divisione dell’arteria epatica;

2)ramo di divisione della vena a porta;

3)un dotto biliare.

La vena porta quasi unica vena del nostro corpo, è una vena che si comporta da arteria, cioè

entrata nell’ilo del fegato, invece di diventare grande si ramifica in vasi sempre più piccoli, fino a

quando diventa capillare, la vena che fa come un’arteria si ramifica fa da VENULA, quindi negli

spazi portali ci sono le diramazioni più piccole dell’arteria epatica e della vena porta, che quando si

suddividono ulteriormente danno origine ai capillari che sono dei sinusoidi epatici, infatti i sinusoidi

epatici originano dalla diramazione più piccoli dell’arteria epatica e dalla vena porta che si trovano

negli spazi portali.

Quindi nei sinusoidi epatici troviamo un sangue VENOSO MISTO (cioè un misto di sangue che

viene dalla arteria epatica e dalla vena porta, perché essendo più grande (dal punto di vista del

volume) la vena porta, viene chiamato VENOSO MISTO. Il sangue contenuto nella vena porta è

ricco di nutrienti, quindi gli epatociti, utilizzano questo sangue e in questo modo entrano in contatto

con tutti i nutrienti assorbiti dall’intestino. Quindi il sangue che circola nel fegato a questa

disposizione: 76

Entra da vena a porta e arteria epatica nei sinusoidi epatici, questo sangue che entra è un sangue

povero, contenente ossigeno, fino ad arriavere a vene cento lobulari e così via.

Nel passare verso il fegato con tanta materia prima da inglobulare, viene preso dagli epatociti, ed

esce come sangue ricco di prodotti finiti.

Oltre a fare tutto questo per il sangue, da un’altra parte della cellula producono la bile che fanno

uscire da un percorso separato dal sangue. La bile è un liquido dove vi è acqua colesterolo e i così

detti sali biliari che servono per emulsionare i lipidi. Le cellule che fabbricano la bile sono le stesse

che fanno amminoacidi e albumina, ma questa per forza deve avere un sistema separano, Infatti

esistono dei canali chiamati canali biliari che in seguito si raggruppano in condotti più grossi che

cominciano a diventare visibili a livello degli spazi portali. Diventano delle vie biliari o dotti biliari

intraepatici, fanno un percorso contrario a quello dell’arteria epatica e della vena porta.

Diventano sempre più grandi facendo a ritroso il percorso; il loro percorso all’interno del fegato o

meglio in uscita segue il percorso della vena porta e dell’arteria epatica.

Una volta che la bile esce dal fegato, i dotti epatici confluiscono in un CONDOTTO EPATICO

COMUNE.

Le malattie del fegato sono malattie che vanno a sconvolgere i lobuli epatici, cioè curano tanto più

danni quanto la sconvolgono—> ittero.

PANCREAS ESOCRINO

E’ una ghiandola annessa al tubo digerente

E’ una ghiandola esocrina, ma anche una ghiandola endocrina è infatti in grado di produrre ormoni.

Dal punto di vista macroscopico: è un organo parenchimatoso, si trova nel mesogastrio; si trova

nella porzione posteriore della cavità addomnale, in profondità, infatti si trova dietro allo stomaco,

(quindi nella parte davanti al pandreas c’è lo stomaco) è disposto orizzontalmente. Ha una forma

allugata non definibile, con un decorso orizzontale, nel pacreas possiamo riconosciamo una

porzione più grossa che si trova a destra ed è circondata dal duodeno, e prende il nome di testa.

Riconosciamo una regione centrale chiamata corpo e una porzione più a sinistra chiamata coda.

Dietro al pancreas troviamo la colonna vertebrale, l’aorta, la vena cava inferiore, alcuni collaterali

affluenti dell’aorta e della cava. Arriva con la sua coda vicino alla milsa. È anche vicino al colon

trasverso.

struttura microscopica: ha una struttra tubulo acinosa ramificata, dove la parte secernente è

formata dagli acini, questi acini si collegano in tubuli (da piccoli) a sempre più grandi fino

all’esterno, con cavità che comunica con l’esterno, il duodene. I dotti escretori convergono in vie

sempre più grosse il dotto escretore del pancreas si chiama: dotto pancreatico principale o dotto

wirsung, questo dotto di wirsung finisce nel colodedoco nella pupilla duodenale maggiore.

Oltre al dotto pancreatico principale c’è una diramazione chiamata dotto pancreatico accessorio

che termina nella pupilla duonenale minore. Il dotto pancreatico accessorio è anche chiamato

dotto di Santorini.56**

Mentre il coledoco scende dall’alto entra nello spessore del pancreas e continuando a scendere

incontra il dotto pancreatico principale sbucando nella pupilla duodenale maggiore.

È possibile accorgersi di un tumore del sangue tramite un ittero, a livello del pancreas e un

successivo ingrossamento.

La maggior parte del volume del pancreas è formato della parte esocrina, però se guardiamo al

microscopio vediamo che in mezzo alla compondente esocrina ci sono altre cellule, simili a delle

isole immerse a questo mare di cellule esocrine, vengono invatti chiamate isole esocrine o isole

LANGERHANS, sono formate da tre tipi diversi di cellule endocrine:

-cellule alfa producono un ormone chiamato GLUCAGONE

- cellule Beta che producono un ormone chiamato INSULINA

-cellule Delta che producono un ormone chiamato SOMATOSTATINA 77

Le più importanti sono le alfa e beta perché il glucagone e l’insulina sono fondamentali per

controllare il metabolismo del glucosio.

La somatostatina è meno conosciuto ha un ruolo non primario nella regolazione della peristalsi in

aiuta del SNA parasimpatico. Fisiologia Digestione

DIGERIRE vuol dire ridurre molecole complesse presenti nei cibi in molecole più semplici. Le tre

categorie dei cibi che ingeriamo sono: proteine, carboidrati e lipidi.

- La prima digestione avviene nella cavità orale dove avvengono due fenomeni:

• Una prima digestione meccanica cioè spezzettare il cibo in parti sempre più piccoli

• Una prima digestione chimica: cioè questi pezzi di cibo sempre più piccoli vengono

emulsionati tramite la saliva. Nella saliva è contenuto un enzima chiamato amilasi salivale o

PTIALINA, che opera una scissione di carboidrati (polisaccaridi), in molecole sapere più piccole

chiamate (oligosaccaridi).

Nella saliva oltre all’enzima amilasi salivale è contenuta Acqua, Lisozima, e le Immunoglobuline

della classe A, che sono anticorpi protezione.

- Deglutizione: è un atto volontario, è un atto molto complesso, perché sono coinvolti molti

muscoli che devono lavorare in perfetta coordinazione

• La lingua spinge indietro il cibo

• Il palato molle si alza e chiude il passaggio tra Rinofaringe e Orofaringe

• La laringe si solleva e si chiude l’Aditus Laringeo

• Il cibo viene spinto da rinofaringe a orofaringe fino a esofago.

• Una volta che il cibo raggiunge l’esofago, non sarà più sotto il controllo della volontà quindi

lo prende in consegna il SNA parasimpatico grazie ai movimenti di peristalsi.

• La peristalsi fa arrivare i cibo dall’esofago allo stomaco, nello stomaco la digestione

prosegue grazie all’azione del succo gastrico. Nel succo gastrico possiamo trovare

-Acqua

-HCl

-Pepsina: prende le proteine e le riduce in catene di oligopeptidi (in catene più corte di

amminoacidi)

- Il Piloro si apre lo stomaco si svuota e il bolo alimentare raggiunge il duodeno. In questo

caso ci sono segnali per cui lo Sfintere di Oddi si rilascia, in concomitanza arriva anche la bile e il

succo pancreatico nel duodeno.

• La bile: è un liquido prodotto dal fegato che contiene:

-Acqua

-Bilirubina: è il prodotto del catabolismo del gruppo Eme

-Colesterolo

-Sali biliari: emulsionare

La bile serve per emulsionare i lipidi cioè: disperdere in ambiente acquoso, quindi i lipidi contenuti

nei cibi, non si sciolgono bene nell’acqua (ma tutto il nostro corpo è fatto di acqua), quindi la bile fa

in modo che i lipidi riescono a disperdere in molecole più piccole in ambiente acquoso, così che

possono essere digeriti dagli enzimi sempre più piccoli che si trovano nel succo pancreatico. Che

è prodotto dal pancreas esocrino che contiene enzimi per proteine, lipidi, e succo pancreatico.

-Acqua

-Per le proteine ha un enzima chiamato tripsina (Tripsinogeno) che viene attivato quando il cibo

entra nel duodeno, questa prosegue nello spezzettamento degli aminoacidi, quindi le catene si

riducono in 2/3 amminoacidi.

-Amilasi pancreatica enzima che prosegue e porta a termine la digestione dei carboidrati, quindi

questi oligosaccaridi vengono scissi in disaccaridi, cioè a pezzi di due.

-Lipasi (digerisce i lipidi,i quali sono formati da Glicerolo e acidi grassi) scinde il legame tra

glicerolo e acidi grassi, ma questa può funzionare solo se ho un azione congiunta della bile e del

succo pancreatico.

Mentre il succo gastrico è molto acido, il succo pancreatico contiene molti ioni bicarbonati e quindi

è basico, quindi si crea un ambiente alcalino. 78

Nell’intestino tenue terminano i processi di digestione, grazie soprattutto agli enzimi del succo

pancreatico, ma anche le cellule dei villi intestinali producono degli enzimi digestivi. Questo perché

per quanto riguarda i carboidrati si arriva a ridurre i polisaccaridi al massimo in disaccaridi, in

quanto gli enzimi del pancreas e della saliva possono al più ridurre i polisaccaridi in disaccaridi .

I più famosi disaccaridi sono il saccarosio, il lattosio e il maltosio.

I Disaccaridi si possono scindere in monosaccaridi grazie all’azione di altri enzimi:saccarasi,

maltasi, lattasi . Questi enzimi sono prodotti dai villi intestinali.

La peptidasi invece scinde i piccoli gruppi di amminoacidi in singoli amminoacidi.

Le lipasi invece avevano scisso i lipidi in glicerolo e acidi grassi.

Nell’intestino tenue si completano i processi di digestione, grazie agli enzimi prodotti dal pancreas

e dai villi intestinali, e avvengono i processi di assorbimento. Dopo essere digerite le sostanze,

vengono assorbite, cioè passano all’interno delle cellule dei villi intestinali che a loro volta le

trasferiscono nei capillari sanguigni o linfatici. È importante ricordare che nei capillari sanguigni vi

giungono gli amminoacidi e i monosaccaridi, mentre in quelli linfatici arrivano i lipidi.

Alla fine nell’intestino tenue rimangono le sostanze non digerite. Compito quindi dell’intestino

crasso è quello di rendere compatte queste sostanze non digerite per permettere una loro

eliminazione più comoda. Questo perché nell’intestino tenue le sostanze non digerite sono

immerse in una grossa quantità di acqua. Compito dell’intestino crasso è concentrare le sostanze

non digerite per permettere una loro più pratica eliminazione e assorbire l’acqua, che va nel

sangue. Durante il percorso dell’intestino crasso avvengono solo fenomeni di riassorbimento e

non di digestione.

Nell’ampolla rettale si concentrano le feci che poi vengono eliminate a seconda dell’utilità.

APPARATO URINARIO

L’apparato urinario serve per produrre l’urina .

L’urina è un liquido che contiene soprattutto prodotti di scarto del metabolismo cellulare. Mentre le

feci sono lo scarto dei residui non digeriti, nelle urine ci sono scarti formati dall’attività metabolica

delle cellule.

Per eliminare l’urina servono gli organi dell’apparato urinario.

L’apparato urinario è formato dai:

-RENI: Organi in cui viene prodotta l’urina, filtrando il sangue.

I reni sono due organi parenchimatosi(non sono cavi ma pieni).

Sono organi pari. Si trovano nella cavità addominale(localizzati in corrispondenza delle vertebre

T12 e L3) ,in posizione retro-peritoneale (i reni non sono rivestiti dal peritoneo).

Hanno una forma a fagiolo , in cui possiamo descrivere una faccia anteriore, posteriore , un

margine laterale, uno mediale, un polo superiore e un polo inferiore .

La faccia anteriore—> E’ in vicinanza con molti organi della cavità addominale. C’è in realtà una

differenza tra rene destro e rene sinistro per quanto riguarda la faccia anteriore.

Per quanto riguarda il rene destro , la faccia anteriore sarà in rapporto con il fegato, con la fessura

colica destra, con il duodeno, la testa del pancreas, la Cistifellia.

Per quanto riguarda il rene sinistro la sua faccia anteriore è in rapporto con la milza, la fessura

colica sinistra e con la coda del pancreas e con lo stomaco.

La faccia posteriore —> tutti e due i reni sono appoggiati sul Muscolo Quadrato dei Lombi .

Il margine laterale —>è in comunicazione con i muscoli della parete addominale posteriore.

Il margine mediale —>a livello del m.mediale è visibile l’ILO del rene.A livello dell’Ilo del rene entra

l’arteria Renale, che è un ramo collaterale dell’aorta addominale discendente ,esce la vena

Renale che è un affluente della cava inferiore , ed esce il Bacinetto renale che è il primo tratto

delle vie urinarie.

Il margine mediale del rene DESTRO è in rapporto anche con la vena cava inferiore mentre il

rene SINISTRO è in rapporto con l’aorta.

Il polo superiore di ciascun rene è in vicinanza con il Surrene. 79

SURRENE= è una ghiandola endocrina che si trova esattamente sopra il polo superiore di ciascun

rene. ANATOMIA RENE

Ciascun rene è rivestito da uno strato di tessuto connettivo denso , che prende il nome di

CAPSULA RENALE

Se sezioniamo:

Una porzione più esterna chiamata REGIONE CORTICALE/Corteccia

Una regione più interna chiamata REGIONE MIDOLLARE, formata da tante (più o meno una

decina) strutture che hanno una forma a piramide, con la base rivolta verso la corticale e l’apice

rivolta verso l’Ilo. La regione midollare si dice che è formata dalle PIRAMIDI RENALI.

Ciascun apice della Piramide Renale è avvolto da una diramazione del bacinetto renale;dall’apice

delle Piramide Renali fuoriesce l’urina che verrà accolta da queste propaggini dei bacinetti renali,

che poi tutte insieme convogliano l’urina nel bacinetto renale(punto in cui l’urina fuoriesce dal

rene).

Dal punto di vista microscopico il rene è composto dai NEFRONI .I due reni non sono altro che la

somma dei loro Nefroni. ORGANIZZAZIONE del NEFRONE

PARTI DEL NEFRONE:

-CORPUSCOLO RENALE—>Filtrazione del plasma;parte superiore e attorcigliata del Nefrone.

Formata da Glomerulo Renale e dalla Capsula di Bowman.

Glomerulo Renale= E’ un groviglio di capillari( quindi una rete capillare) arteriosi, che inizia come

tutti i capillari da un’arteriola , e quest’arteriola (che da origine al glomerulo) si chiama ARTERIOLA

AFFERENTE. Quest’arteriola afferente deriva dall’Arteria Renale.

Ciascun Arteriola afferente da origine a una rete di capillari che si chiama Glomerulo.

Solitamente tutti i capillari solitamente si raggruppano nelle venule,questi capillari invece non si

raggruppano in una venula, ma in un ’ARTERIOLA EFFERENTE, che esce dal glomerulo

Il glomerulo renale è avvolto da una struttura che si chiama Capsula di Bowman , che è una

struttura epiteliale(epitelio pavimentoso semplice) a forma di calice.

In questa unità, il sangue che passa nei capillari, viene filtrato ,ma una parte del contenuto del

sangue passa: acqua e tutto ciò che è più piccolo delle molecole di albumina:FILTRATO

GLOMERULARE o PRE-URINA

Ciò che si modifica nel Corpuscolo Renale sono le PRESSIONI.La pressione sanguigna spinge

l’acqua e i soluti in essa disciolti fuori dai capillari del Glomerulo ,verso lo spazio capsulare.

FILTRATO GLOMERULARE=Questo liquido contiene sostanze di scarto, ma anche altre cose

molto utili che è un peccato andare a disperdere. Quindi compito dei tubuli renali è rimaneggiare

l’urina per farla diventare urina definitiva.

-TUBULO RENALE—>Il filtrato viene rimaneggiato fino a diventare urina definitiva.I tubuli renali

sono formati da tre parti: tubulo contorto/prossimale, ansa di Henle , e tubulo contorto/distale; e poi

c’è un altro tubulo che si chiama dotto collettore(in comune tra più Nefroni)

Dal tubulo contorto prossimale,(in cui avviene il riassorbimento di acqua(90% di quella del

filtrato),ioni e nutrienti organici) il filtrato passa attraverso l’Ansa di Henle e successivamente va nel

Tubulo contorto distale. Tornando su si riavvicina al Glomerulo .

Guardando attentamente il Nefrone vediamo una piccola macchiolina nera dove è presente

un’altra struttura chiamato Apparato iuxta-glomerulare ,in cui viene prodotta la Renina.

Tubuli contorti distali di Nefroni vicini si collegano tramite l’ultimo tratto dei tubuli che si chiama

DOTTO COLLETTORE , ovvero un dotto che raccoglie e “ unisce due nefroni” .

I dotti collettori scendono verso l’apice della piramide renale e il loro destino è terminare all’apice

della piramide renale, dove sgocciola l’urina. Finchè è dentro nei tubuli ,l’urina può essere

modificata.

Quando l’urina esce dal dotto collettore chimicamente non si può più modificare. VIE URINARIE

80

-BACINETTI RENALI: Sono il primo tratto delle vie urinarie. Hanno una forma di imbuto, che

raccoglie degli altri imbuti. Compito dei bacinetti renali è raccogliere l’urina che esce dalle piramidi

renali e convogliarla verso l’Uretere. I bacinetti renali sono anche chiamati PELVI RENALI.

-URETERI: gli ureteri sono organi cavi che collegano i bacinetti renali con la vescica .Iniziano

come continuazione del rispettivo bacinetto, e si portano verso il basso, rimanendo sempre

appoggiati ai muscoli della parte addominale posteriore, e in particolare al muscolo Ileo-Psoas.

Intanto gli passano davanti l’arteria e la vena testicolare o ovarica. Continuando a scendere ,

passano davanti ai due vasi iliaci, arteria e vena iliaca;arrivano alla parte bassa della cavità

addominale, ovvero alla “regione pelvica”, e terminano con la vescica.

-VESCICA URINARIA : Organo cavo che si trova nella regione ipogastrica. Ha il compito di

immagazzinare l’urina, per poterla eliminare in momenti ben definiti. La vescica ha una forma

diversa a seconda del momento in cui la osserviamo.

Se è vuota non possiamo esaminarla e ha una forma di un disco appiattito. Quando è vuota si

trova dietro la sinfisi pubica. Quando è piena può essere apprezzata a livello della regione

ipogastrica.

Il modo con cui gli ureteri entrano in vescica è studiato in modo che l’urina entri in vescica ma sia

impedito il reflusso. RAPPORTI DI VICINANZA DEL’URINA

Negli uomini—> la vescica inferiormente è in rapporto con la prostata, e posteriormente la vescica

è in rapporti di vicinanza con le vescicole seminali. Sempre posteriormente è in rapporti di

vicinanza con l’intestino retto.

Nel sesso femminile —>la vescica si collega superiormente con l’utero e posteriormente con la

vagina.

-URETRA: L’ultimo tratto delle vie urinarie , diverso nei due sessi.

L’uretra femminile è più corta e termina nella regione che si chiama VULVA;

L’uretra maschile è più lunga ed è contenuta all’interno dell’organo genitale maschile, e ha tre

porzioni:uretra prostatica(attraversa la ghiandola prostatica),uretra membranosa,uretra

cavernosa(si estende fino all’apice del pene dove si apre con l’orifizio uretrale esterno)

COMPOSIZIONE vie urinarie

Bacinetti renali, ureteri, vescica e uretra hanno tonaca mucosa, muscolare e avventizia.

La tonaca mucosa è formata dall’epitelio di transizione, formato da quelle cellule che cambiano

forma e strati a seconda del momento in cui la osserviamo.

Tonaca muscolare formata dalle cellule muscolari lisce, che permettono la progressione dell’urina.

Per quanto riguarda la vescica, le cellule muscolari lisce sono organizzate in due muscoli: tutta la

parete forma un unico muscolo chiamato DETRUSORE, e l’imbocco dell’uretra è formato da un

anello formato da cellule muscolari lisce chiamato SFINTERE LISCIO dell’uretra(muscolo

involontario).

Il muscolo sfintere liscio dell’uretra è circondato da un anello di cellule muscolari striate

scheletriche che si chiama muscolo SFINTERE STRIATO dell’uretra(muscolo volontario). Questo

permette il controllo volontario della minzione.

Il riflesso della minzione è involontario, e governato dal sistema nervoso autonomo.

FISIOLOGIA DEL RENE

Funzione principale:produrre urina,sostanza di scarto del metabolismo cellulare

Altre funzioni:

-Contribuisce a regolare all’equilibrio idrico (acqua nel corpo)—>Regola anche la VOLEMIA

(determinante della PA)

-Contribuisce a regolare l’equilibrio ELETTROLITICO (concentrazione ioni,in particolare del

Sodio ,del Potassio e del Calcio)

Il Calcio coinvolge anche alcuni ormoni;mentre il Sodio e il Potassio nel plasma sono

principalmente regolati dal rene

-Regola l’equilibrio Acido-Base,mantiene costante il PH del sangue 81

-Produce ormoni (RENINA ed ERITROPOIETINA,stimola il midollo osseo a produrre i globuli rossi

e come farmaco si da a persona con anemia ) ;è una ghiandola ENDOCRINA

FUNZIONE DEL NEFRONE

-Il corpuscolo renale,GLOMERULO avvolto dalla Capsula di BOWMAN,è il luogo della produzione

della PRE-URINA—>FILTRAZIONE Come si forma la Pre-Urina?

Nella rete capillare non ci sono scambi gassosi,ma avviene la filtrazione del sangue ,ossia un

passaggio di liquidi a senso unico,solo in USCITA

In tutti i capillari eccetto quelli renali il sangue entra e nella metà arteriosa esce liquido ,nell’altra

metà venosa entra dentro l’urea e la sostanza di scarto.

Nei CAPILLARI renali —>La PRESSIONE IDROSTATICA è SEMPRE circa 60mmHg .Le cellule

muscolari lisce dell’ arteriola afferente ed efferente fanno sì che ci sia una pressione costante

Nella circolazione sistemica inizia con 40 mmHg e finisce con 15 mmHg ;mentre nei capillari renali

è costante

Nei CAPILLARI renali—>la PRESSIONE C-O è sempre -25mmHg

Prevalgono le forze di buttare fuori il liquido,il liquido quindi passa attraverso il capillare ed è

raccolto nella Capsula di Bowman poiché la Pi è sempre MAGGIORE della Pc-o

Esce:

-acqua

-urea

-glucosio

-amminoacidi

e tutto ciò che è più piccolo dell’albumina

Nella CAPSULA c’è del liquido che ha una sua pressione (15mmHg )e cerca di opporsi all’entrata

di nuovo liquido,ma non è una pressione tale da opporsi alla forza che spinge (60-40=20mmHg)

La filtrazione dunque avviene poiché la Pi è sempre maggiore sia della Pc-o che della somma di

questa e della Pcapsulare

Se ho due calcoli che ostruiscono gli ureteri o un tumore ad esempio,l’urina si accumula e la

Pressione della Pre-Urina si alza (nella Capsula Di Bowman) e questo provoca insufficienza renale

,con rene perfettamente funzionante —>NEFROSTOMIA (si buca il bacinetto renale per far

defluire l’urina)

PRE-URINA=Volume filtrato glomerulare prodotto da entrambi i reni= 125mm/min= 180 L/min

-I TUBULI—>Riassorbire le cose ritenute utili al nostro organismo(Glucosio ad esempio)

+Modificano la Pre-Urina + Formazione Urina LA CLEARANCE

CLEARANCE(pulizia) di una sostanza=capacità del rene di ripulire il sangue dalle sostanze di

scarto;è la quantità di sangue depurata (da quella sostanza) nell’unità di tempo.

Metodi per misurare la Clearence

1) Cl = Qf - Qr (+Qe)

La Clearance di una sostanza è data dalla quantità di quella sostanza che viene FILTRATA meno

la quantità di quella sostanza RIASSORBITA

La Cl del Glucosio è ZERO,poiché la quantità filtrata dal Glomerulo è uguale alla quantità

riassorbita dai tubuli

E la Qe? E’ la quota della sostanza eventualmente ESCRETA

Per certe sostanze,soprattutto farmaci,la CL è > della Qf poiché c’è la QuotaEscreta 82

Esempio:Arrivano 10 molecole di penicillina nell’arteriola afferente;ne vengono filtrate 6 dal

Glomerulo ;le altre 4 molecole si incamminano lungo l’arteriosa efferente e passando vicino ai

tubuli ,2 (quota escreta) di queste vengono portare nella Pre-Urina

2) Cl= Vol (Diuresi nelle 24h) x [URINE,concentrazione della sostanza nelle urine] /

[PLASMA,concentrazione della sostanza nel plasma]

A cosa serve misurare la Clearance?

-Utilità pratica—>se potessimo disporre di una sostanza che viene soltanto filtrata, la Clearance mi

indicherebbe la capacità filtrante dei due reni,equivale a valutare il volume filtrato.Questa sostanza

si inietta ed è creata in laboratorio (INULINA).Una sostanza che si avvicina alle capacità

dell’Insulina è la CREATININA(prodotto di scarto del catabolismo dei muscoli),sostanza solo

filtrata.

Misurando la CLEARANCE DELLA CREATININA—>Il valore = 125 circa o leggermente più basso

Se scende al di sotto di 70mm/min vuol dire o che un rene non funziona del tutto o che i due nel

complesso filtrano la metà.I reni stanno filtrando male il sangue e quindi le sostanze di scarto.

Se la Cl è 0 mm/min o si ha DIALISI o MORTE

Come capire se i Reni funzionano bene?—>misuro Cl della Creatinina

Dal punto di vista sperimentale

Osservando gli effetti di un farmaco,ad esempio di un chemioterapico,misuro la Cl=70mm/min—>il

farmaco è filtrato ma anche Riassorbito.

Se la Cl di un altro farmaco per la pressione e la Cl è 200mm/min —>il farmaco viene anche

escreto TUBULO CONTORTO PROSSIMALE

Compito del Tubulo contorto prossimale è:

-Riassorbire GLUCOSIO a patto che il glucosio nella Pre-Urina non abbia una concentrazione >

200 mg ogni 100ml di PreUrina( CARICO TUBULARE MASSIMO del Glucosio).Se è > di 200 vuol

dire che non viene riassorbito dal tubulo e lo ritrovo nelle Urine.

Normalmente la concentrazione di glucosio nel sangue= 100 mg/dl

Il Range= 125-70 mg/dl

Nella Pre-Urina il glucosio =100mgx100 ml di urina

La Cl è dunque normalmente zero

In PATOLOGIA—>Nel Diabete Mellito(Il pancreas non produce abbastanza Insulina che fa entrare

il glucosio nelle cellule) la glicemia aumenta .Fino a 200mg il tubulo contorto riesce a compensare

ma se aumenta ,più è alta la Glicemia e più il tubulo non riesce ad assorbire il Glucosio verrà

ritrovato nelle urine.

Il Glucosio si comporta come una molecola OSMOTICAMENTE ATTIVA e determina un richiamo di

acqua nelle urine.(POLIURIA+DISIDRATAZIONE)

-Riassorbire AMMINOACIDI ANSA DI HENLE

-Riassorbire SODIO e di conseguenza tanta acqua

DIURETICO=Serve ad abbassare la VOLEMIA,eliminando acqua.

I Diuretici dell’Ansa(FUROSEMIDE) interferiscono con il riassorbimento di Sodio al livello dell’Ansa

TUBULO CONTORTO DISTALE

-E’ la sede in cui agisce l’ALDOSTERONE—>ormone che scambia il Sodio (dalla pre-urina lo

porta al sangue) con il Potassio,facendo riassorbire il Sodio in cambio del Potassio.Regola

l’equilibrio idro-elettrolitico—>Equilibrio elettroliti 83

-Secrezione dello Ione Idrogeno(H+) o lo Ione Bicarbonato (HCO3) —> Regola l’equilibrio acido-

base in collaborazione con i Polmoni

In che modo i reni collaborano con i Polmoni:Equazione di Henderson-Hasselbach

pH del sangue=pK(costante) + [HCO3]/Pco2

Il PH è direttamente proporzionale alla concentrazione dello Ione e indirettamente proporzionale

alla Pressione dell’Anidride Carbonica ALTERAZIONI EQUILIBRIO ACIDO-BASE

Ph sangue=7,35-7,45

ACIDOSI = pH sangue < 7,35

ALCALOSI= pH sangue > 7,45

In Chimica invece:

Alcalosi—> Ph >7,33

ACIDOSI METABOLICA

Diabete mellito—>Le cellule producono anche i CORPI CHETONICI poiché non ricevono

abbastanza glucosio.Gli Acidi consumano la riserva di Ioni Bicarbonato e quindi nel sangue

rimangono meno Ioni Bicarbonato.

CHETO-ACIDOSI DIABETICA: L’organismo limita i danni di ACIDOSI metabolica abbassando la

PCO2 per mantenere il più possibile costante il rapporto —>IPERVENTILAZIONE

ACIDOSI RESPIRATORIA

Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA)—>Malattia neurologica in cui si ammalano i 2° motoneuroni e

si indebiliscono man mano tutti i muscoli; si ha ipoventilazione per atrofia dei muscoli della

respirazione (insufficienza respiratoria)—>la PCO2 aumenta poiché non avvengono bene gli

scambi e il PH diminuisce

L’organismo limita i danni da aumento di Ph ,aumentando la concentrazione di Bicarbonati che

vengono tolti dall’urina e portati nel sangue. DOTTO COLLETTORE

L’ADH,ANTI-DIURETICO,prodotto dall’Ipotalamo e rilasciato dall’Ipofisi ha come bersaglio il Dotto

Collettore

—>riassorbimento acqua dalla Pre-Urina al sangue

Serve a regolare la VOLEMIA aumentandola

In PATOLOGIA

Diabete INSIPIDO :Se l’ADH non funziona o non viene prodotto,e il malato si DISIDRATA poiché

urina troppo. APPARATO IUXTAGLOMERULARE

E’ un raggruppamento di cellule specializzate dei vasi sanguigni e dei Tubuli, che si trovano tra

l’Arteriola Afferente e un pezzo del Tubulo contorto distale(ritorna vicino al Glomerulo).

Funzione di queste cellule?

-Misurano la Pressione del sangue nell’Arteriola Afferente

-Composizione di Sodio nella Pre-Urina

Assicura un costante flusso di filtrazione del Glomerulo SISTEMA RENINA-ANGIOTENSINA

Se la pressione di Filtrazione tende ad abbassarsi (<60mmHg)—>le cellule di questo apparato

mettono in atto delle contromisure:

-Secernono RENINA,ormone che va nel sangue dove incontra una proteina prodotta dal fegato

(ANGIOTENSINOGENO).La Renina modifica l’Angiotensinogeno (toglie amminoacidi) e lo fa

diventare ANGIOTENSINA I

L’Angiotensina I incontra un altro enzima nella circolazione polmonare,ACE,enzima

convertente,che lo converte in Angiotensina II—> 84

-è un potente stimolo di contrazione delle cellule muscolari lisce delle Arteriole(aumenta le

resistenze PERIFERICHE e la PA)

-stimola la Corticale del Surrene a produrre l’ALDOSTERONE(riassorbimento Na+ nel sangue,dai

tubuli renali e aumenta l’acqua e quindi aumenta la VOLEMIA)—>Aumenta la PRESSIONE DI

FILTRAZIONE del rene APPARATO ENDOCRINO

Formato da organi (GHIANDOLE ENDOCRINE) in grado di produrre ormoni

ORMONE=Sostanza chimica che viene rilasciato nel sangue,va in circolo e produce effetti

solitamente su cellule a distanza dalla sede di produzione,e su ORGANI BERSAGLIO su cui vi

sono recettori specifici

Gli Ormoni sono regolati attraverso il meccanismo di FEEDBACK NEGATIVO—>Autoregolazione

della concentrazione di ormoni;serve a mantenere costante la concentrazione di alcune sostanze

come gli Ormoni Tiroidei.

Esempio:

L’ipotalamo produce un fattore di rilascio che comanda l’Ipofisi attraverso il rilascio di TRH ,

L’ipofisi con il rilascio di TSH stimola la Tiroide,la quale secerne T3 e T4

All’inizio se ci sono pochi ormoni tiroidei nel sangue,l’ipotalamo produce TRH —>aumenta la

concentrazione di ormoni tiroide e questo inibisce la produzione di TRH da parte dell’Ipotalamo e

di conseguenza l’Ipofisi non secerne più TSH e si inibisce la Tiroide e così via…

LE GHIANDOLE ENDOCRINE

-IPOFISI—>Ghiandola endocrina molto importante poiché esercita un controllo multiplo su altre

ghiandole.Ha una forma rotondeggiante e alloggia nella SELLA TURCICA (Sfenoide),attaccata

all’Ipotalamo;si trova nella zona più profonda e protetta del Cranio.

Riconosciamo 2 porzioni:

Porzione ANTERIORE ,più grossa chiamata ADENO-IPOFISI—>Ci sono vere e proprie cellule

endocrine che sintetizzano e rilasciano ormoni:

GH—>Ormone della crescita o SOMATOTROPO,il cui organo bersaglio sono le cartilagini di

accrescimento presenti a livello delle Metafisi delle Ossa lunghe.Il suo effetto è la crescita in

altezza.Smette di fare effetto quando si raggiunge la statura definitiva,ossia quando le cartilagini

diventano tessuto osseo.

-Tsh: ormone stimolante la tiroide. Quest’ormone ha come organo bersaglio la tiroide. Il tsh è

prodotto su comando dell’ipotalamo ecc( vedi prima)

-Acth: Adrenocorticotropoormone . anche l’acth è comandato da un ormone di rilascio chiamato

crh.

-FSH e LH : sono chiamate gonadotropine , hanno come organo bersaglio le gonadi .

Fsh: ormone follicolo stimolante. L’ipofisi non produce Fsh e Lh se l’ipotalamo non produce ormoni

specifici

-PRL: prolattina. Stimola la ghiandola mammaria a produrre il latte materno.

Porzione POSTERIORE,NEURO-IPOFISI—>è la sede dove vengono rilasciati nel sangue gli

ormoni sintetizzati nell’Ipotalamo(OSSITOCINA e ADH)

L’ADH viene prodotto dall’Ipotalamo quando l’OSMOLARITÀ PLASMATICA aumenta (è l’indice

della concentrazione di una soluzione;se aumenta vuol dire che il sangue è più concentrato ed è

un indice di disidratazione)

L’Ossitocina prodotta al momento del parte 85

-TIROIDE

Tiroide: si trova nella regione del collo, anteriormente. È solo coperta dalla cute, anche accessibile

all’esame fisico. In vicanza alla cartilagine tiroidea della laringe . ha una forma a farfalla, in cui

possiamo riconoscere due porzioni più grosse chiamati lobi tiroidei, unite da una porzione centrale

chiamata istmo tiroideo. La tiroide è molto vascolarizzata . dal punto di vista macroscopico la

tiroide, posteriormente è vicinissima a un nervo chiamato nervo laringeo ricorrente, che va a

comandare le corde vocali, il danneggiamento di questo nervo provoca la paralisi delle corde

vocali e la morte.

Dal punto di vista microscopico la tiroide ha una struttura follicolare, ovvero formata da una serie di

sfere . all’interno di queste sfere è presente un liquido chiamato sostanza colloide . in questo

liquido ci sono i precursori degli ormoni tiroidei. Queste cellule su comando dell’ormone tsh che ha

come organo bersaglio le cellule follicolari. Prendono i precursori dalla colloide e fanno uscire gli

ormoni tiroidei chiamati t3 e t4. T3 chiamato tri-iodio tironina e t4 chiamato tiroxina o tetra-iodio

tironina.

Quali sono gli organi bersaglio del t3 e t4? Tutte le cellule dell’organismo. Rendono ottimali le

reazioni metaboliche di tutte le cellule.

In mezzo alle cellule follicolari ci sono sparse delle altre cellule che hanno una diversa origine e

anche una diversa funzione , che si chiamano cellule parafollicolari , o anche cellule c . queste

cellule hanno il compito di produrre un altro ormone chiamato calcitonina. L’ormone calcitonina

serve per regolare il metabolismo del calcio, ma lo descriviamo insieme alle paratiroidi.

-PARATIROIDI

Paratiroidi: sono quattro e si trovano appoggiate posteriormente a ciascun lobo tiroideo. Sono

grandi pochi millimetri e producono un ormone che si chiama paratormone.

Il paratormone serve per regolare il metabolismo del calcio. Tra i due il paratormone è anche più

importante della calcitonina. Sono dei sensori della concentrazione di calcio nel sangue.

Quando la concenrtazione del calcio nel sangue si abbassa oltre una soglia prestabilita, queste

cellule paratiroidi agiscono producendo paratormone.

La calcitonina abbassa il livello di calcio del sangue. Inibiscono a livello del rene il riassorbimento

del calcio dalla pre-urina e stimolano gli osteoblasti.

-TIMO

Si trova nel mediastino anteriormente , subito dietro lo sterno e davanti al pericardio. È una

ghiandola che esercita il suo effetto nei primissimi anni di vita. Produce gli ormoni timici che hanno

il compito di far maturare i linfociti indifferenziati, ovvero quello di differenziare i linfociti in linfociti t.

regolano le reazioni immunitarie.

-GHIANDOLA SURRENALE

E’ una ghiandola endocrina pari presente nella cavità addominale (retro-peritoneale) a livello del

polo superiore del rispettivo rene

Se lo seziono vedo che ha una porzione esterna più chiara(REGIONE CORTICALE);regione più

interna e scura(REGIONE MIDOLLARE)—>Unica somiglianza (di aspetto) con il rene

Entrambe le regioni producono ormoni.

REGIONE MIDOLLARE:Ormoni prodotti

-ADRENALINA

-NORADRENALINA La Midollare è come se fosse un GANGLIO dell’Ortosimpatico

E’ come se fosse un ganglio del sistema nervoso autonomo dell’ortosimpatico ;ma le cellule post-

gangliari dell’ortosimpatico rilasciano l’ormone a ridosso del muscolo da comandare.

Le cellule del Surrene invece rilasciano gli ormoni direttamente nel sangue

Chi comanda queste cellule surrenali a produrre ormoni? 86

Alle cellule della midollare arrivano gli Assoni di neuroni pre-gangliari dell’ortosimpatico che fanno

sinapsi con queste cellule che rispondono alla stimolazioni immettendo l’ormone nel sangue.

L’ormone va a livello degli organi con i rispettivi recettori.

La midollare del surrene è un sostegno di supporto del sistema nervoso orto-simpatico

REGIONE CORTICALE:

Presenta cellule suddivide in 3 gruppi differenti a seconda della famiglia di ormone prodotta

Gli ormoni sono prodotti su comando dell’ACTH (ADRENOCORTICOTROPORMONE),prodotta

dall’Ipofisi.

-ORMONI MINERALCORTICOIDI—>Fa parte di questa famiglia l’ALDOSTEROIDE,il cui organo

bersaglio è il tubulo contorto distale stimolando l’assorbimento del Sodio dalla Preurina al Sangue

in cambio del Potassio(da sangue a Preurina).Il fine dell’Aldosterone è aumentare la

VOLEMIA;serve a mantenere il più efficiente possibile il meccanismo di filtrazione del rene.

La sostanza che stimola la corticale a produrre Aldosterone è l’ANGIOTENSINA

Agiscono sui sali minerali e hanno la struttura chimica degli steroidi

-ORMONI GLUCOCORTICOIDI—>Fa parte di questa famiglia il CORTISOLO .Famiglia legata alla

stimolazione dell’ACTH dell’Ipofisi.Intervengono nella regolazione del metabolismo del Glucosio

Vedi libro altri effetti

-ESTROGENI (ormoni sesso femminile) e ANDROGENI(ormoni sesso maschile)—>Prodotti sotto

comando dell’ACTH.La quantità prodotta di entrambi è uguale nei maschi e nelle femmine;il

dislivello è dato dalle GONADI (testicolo,ovaie)che producono in modo differente i due ormoni a

seconda del sesso.

Sia Estrogeni che Androgeni favoriscono il metabolismo cellulare .

-PANCREAS ENDOCRINO:

ISOLE DI LANGHERANS(isole pancreatiche che producono ormoni)

Cellule alfa—>GLUCAGONE:regola GLICEMIA

Cellule beta—>INSULINA:regola GLICEMIA

Cellule delta—>SOMATOSTATINA:regola la PERISTALSI(regolata anche dal SNA parasimpatico)

METABOLISMO GLUCOSIO:Ruolo specifico Insulina e Glucagone

GLUCOSIO (VALORE:da 70 a 125mg/100ml di sangue) è il carburante di tutte le cellule

Insulina—>Quando c’è abbondanza di Glucosio,l’insulina prodotta serve a utilizzare al meglio il

Glucosio(post-pranzo) circolante nel sangue.

1)Distribuisce alle cellule il glucosio.Nelle cellule cerebrale vi entra spontaneamente;nelle altre

cellule ha bisogno di un COFATTORE e molecole di trasporto.

2)Depositare negli organi di deposito(stimola GLICOGENOSINTESI)

3)Inibisce la GLUCONEOGENESI

Se il Pancreas è malato,l’insulina non viene prodotta:CHETO-ACIDOSI DIABETICA—>Il glucosio

rimane nel sangue;va nelle urine (GLICOSURIA);sofferenza cellulare.

Glucagone—>Se la glicemia si abbassa (condizioni che tendono all’IPOGLICEMIA),le cellule alfa

producono Glucagone

1)Libero il glucosio dai deposito (GLICOGENOLISI)

2)GLUCONEOGENESI Ormoni Controinsulari

Gli ormoni che fanno l’attività opposta all’insulina sono gli ORMONI CONTROINSULARI:

CORTISOLO

ADRENALINA

GLUCAGONE

L’Adrenalina e il Cortisolo fanno superare all’organismo momenti stressanti,in cui si necessitano

più quantità di Glucosio per produrre più ATP (stimolano Gluconeogenesi e Glicogenolisi) 87

Sono effetti che vanno ad aumentare la GLICEMIA per portare alle cellule più Glucosio di quello

che ci sarebbe in condizioni normali e quotidiane(SURPLUS DI GLICEMIA durante un periodo

stressante,inteso come attività fisica,infezione,digiuno…) FARMACI CORTISONICI

Sono antinfiammatori e tra gli effetti collaterale ci sono l’insorgenza di DIABETE

-GONADI vedi apparato genitale

APPARATO RIPRODUTTIVO/GENITALE

FINE: Far nascere un nuovo individuo

E’ formato in generale da:

-2 GONADI—>Il loro compito è quello di produrre le cellule germinali (cellula con corredo

cromosomico Aploide (22 autosomi+1 sessuale) rispetto alle cellule somatiche ).

Compito:Attraverso la MEIOSI produce una cellula GERMINALE

-VIE GENITALI o riproduttive

Compito:far avvenire l’incontro tra le cellule germinali maschili e femminili + permettere lo sviluppo

del nuovo individuo fino al parto. Apparato riproduttivo femminile

GONADE

OVAIE—>Organo pari di forma ovoidale;nella cavità pelvica(parte bassa della cavità

addominale)in posizione laterale,di fianco all’utero e circondate dalle Tube uterine(di Falloppio/

ovariche).

Dal punto di vista microscopico l’ovaio ha una serie di modificazioni delle cellule che cambiano

giorno per giorno per tutto il periodo fertile della donna.Prima della vita fertile (menarca)e dopo la

Menopausa l’ovaio è identico (le cellule non hanno ancor subito modificazioni)

Nel periodo della vita fertile invece a seconda del giorno ,nell’ovaio vi sono modificazioni che si

ripetono ciclicamente ,sono istologiche e visibili microscopicamente (si parla di CICLO OVARICO)

In media si considera un ciclo di 28 GIORNI

Evento centrale: OVULAZIONE,fuoriuscita della cellula uovo dall’ovaio che va nelle Tube uterine.

Il Ciclo è suddivisibile in 2 metà dall’Ovulazione

FASE ESTROGENICA o FOLLICOLARE—>Prima dell’Ovulazione passano 14 giorni (finalizzata

a far maturare la cellula uovo).Sotto lo stimolo dell’FSH (che viene prodotto in maggiore quantità

con il passare dei giorni),ormone ipofisiario FOLLICOLOSTIMOLANTE,che determina a livello

dell’ovaio lo sviluppo del FOLLICOLO(si sviluppano attorno alle cellule progenitrici e sono come

composizione diversi da quelli della Tiroidi ,in cui dentro c’era la sostanza colloide).Questi Follicoli

ovarici sono sfere con una parete composta da più starti di cellule e all’interno contengono una

cellula progenitrice in corso di sviluppo Meiotico.

In ogni 1° parte del ciclo ovarico si ha lo sviluppo di una decida di Follicoli che man mano si

accrescono .

La parete del Follicolo:

-cellule più scure si chiamano CELLULE GRANULOSE (più interne) che proteggono la -

progenitrice;

-cellule più chiare ed esterne,chiamate CELLULE TECALI,che su comando dell’FSH secernono

una famiglia di ormoni (ORMONI ESTROGENI,tra cui l’ESTRADIOLO).

Gli estrogeni servono a : 88

1.far maturare la cellula uovo attraverso divisioni meiotiche

2.sviluppare i caratteri sessuali secondari propri del sesso femminile—>sviluppo ghiandola

mammaria,distribuzione degli annessi cutanei (come attaccatura dei capelli) e del tessuto adiposo

corporeo,tono della voce.La Ghiandola mammaria c’è anche nei maschi quindi anche questi

possono avere un tumore alla mammella oppure GINECOMASTIA (sviluppo ghiandola mammaria

nell’uomo a causa di una disfunzione delle Surrenali)

Dentro al Follico c’è un LIQUIDO FOLLICOLARE che serve a far mantenere tese le pareti

Intorno al 14° giorno l’Ipotalamo da un picco di rilascio all’Ipofisi e di colpo questa produce

tantissimo FSH;anche l’LH subisce un picco di rilascio che fino ad ora non era stata prodotta.

Provoca una brusca sovradistensione dei follicoli sottoposti ad una sovapressione del liquido—>le

cellule del follicolo più avanti nella maturazione si sfaldano e la progenitrice esce dal follicolo ed è

costretta ad andare nella Tuba uterina.Inizia il suo percorso verso l’Utero

Dall’Ovulazione passano altri 14 giorni(seconda metà in cui la cellula nel caso venga fecondata

debba avere tutti gli strumenti per poter crescere e svilupparsi nel modo adeguato).

FASE PROGESTINICA o LUTEINICA—>L’ipofisi continua a produrre FSH ,ma anche LH,in

quantità decrescenti.

Le cellule della granulosa sono ora organo bersaglio dell’ormone LH e sotto il suo comando si

modificano e diventano sempre più grandi.Si forma un corpo giallo ,poiché sinterizzano tanti

lipidi ,chiamata CORPO LUTEO(giallo)

Le cellule LUTEINICHE producono ORMONI PROGESTINICI (tra cui c’è il

PROGESTERONE),questi favoriscono la Gestazione(gravidanza).Il loro compito è permettere la

creazione di una ambiente favorevole nell’utero .

Man mano ci avvisiamo al 28 GIORNO,ci possono essere due possibilità—>

-L’ovulo non è stato fecondato dallo spermatozoo,si atrofizza e viene eliminato:l’ipotalamo smette

di comandare ipofisi che smette di produrre Fsh e Lh.Le cellule dell’utero si sfaldano poiché per la

loro sopravvivenza hanno bisogno di Estrogeni=MESTRUAZIONE (eliminazione mucosa

dell’utero) e rimane una piccola cicatrice del Corpo Luteo.

La fine di un ciclo è subito seguita dall’inizio di un nuovo ciclo uguale al precedente(ricomincia la

fase Follicolare)

oppure

-FECONDAZIONE ,che per esser efficace deve avvenire nei primi 2-3 giorni DOPO

l’OVULAZIONE(la cellula uovo è vitale solo fino a 2 massimo 3 giorno dopo l’ovulazione)

Bastano14 giorni per dar inizio al nuovo individuo(embrione) a produrre da sè ormoni ;il primo

ormone prodotto è la GONADOTROPINA CORIONICA UMANICA(HCG),che prende il comando

dell’ovaio e si sostituisce all’Ipofisi che per 9 mesi va in ferie.

Stimola il Corpo Luteo a continuare a produrre Progesterone per la Gravidanza

LHG ha la SUBUNITÀ BETA (ricercata nel Test di gravidanza poiché prodotta dal bambino ) e

SUBUNITÀ ALFA

PILLOLA ANTICONCEZIONALE =Sono ormoni estrogeni o progestinici che vanno a ingannare

l’ipofisi,la quale smette di produrre FSH e LH dunque l’ovulazione è bloccata e l’ovocita rimane in

uno stato immaturo. VIE GENITALI

TUBE DI FALLOPPIO ,UTERO,VAGINA,VULVA

TUBE UTERINE—>Organi cavi che collegano le ovaie con l’utero,si trovano nella cavità pelvica e

avvolgono le ovaie.Hanno il compito di accogliere l’ovulo espulso al momento dell’ovulazione.

E’ il posto in cui è più probabile che avvenga l’incontro tra cellula uovo-spermatozoo

Man mano che c’è il primo stadio di sviluppo(da 8 a 16 a 32 cellule ecc..) ,la nuova cellula si

sposta lungo le tube (dopo il 15-16° giorno) ,e arriva a livello della mucosa dell’utero intorno al 21

esimo giorno.Circa in 6-7 giorni il nuovo individuo prende il comando dell’utero ed evita che il

89

Corpo Luteo si atrofizzi (per far avvenire tutta la gravidanza) attraverso la produzione di

Progesterone.

Le Tonache mucose uterine sono formate da EPITELIO CUBICO con ciglia,estroflessioni che

hanno il compito di favorire lo spostamento del Corpo luteo o dell’embrione lungo la tuba.

La Tonaca muscolare è formata da CELLULE MUSCOLARI LISCE che si contraggono per far

spostare verso l’utero il contenuto

Tonaca Sierosa con TESSUTO CONNETTIVO LASSO,ricoperta da PERITONEO(importante nei

casi di PERITONITE)

UTERO—>Organo muscolare con capacità di modificare il proprio volume in gravidanza.Ha una

forma conica con base sup e apice inf

L’utero si appoggia sulla vescica con posizione ricurva.Riconosciamo 3 porzioni:

-FONDO DELL’UTERO ,porzione superiore

-CORPO,porzione intermedia .Limitata superiormente dallo sbocco delle tube uterine

-COLLO o CERVICE uterina,porzione inferiore che aggetta in Vagina.Unica porzione esplorabile

durante la visita ginecologica.

La composizione è a 3 strati :

ENDOMETRIO—>strato più interno.E’ formato da una mucosa con EPITELIO CILINDRICO

SEMPLICE che ha nella vita fertile variazioni ,simmetriche con quelle del ciclo ovarico, tanto che

si può individuare un Ciclo Uterino. Inframezzate nell’epitelio ci sono tante ghiandole TUBULARI

SEMPLICi,esocrine ,che producono un secreto utile per far attecchire meglio l’ovulo.Può essere

suddiviso in 2 porzioni:

-Più profonda (circa 1/3dello spessore) e vicina al Miometrio chiamata STRATO BASALE

-Più superficiale(circa 2/3 dello spessore totale),STRATO DECIDUALE/o Decidua,destinato a

cadere

MIOMETRIO—>strato intermedio,più spesso.E’ formato da CELLULE MUSCOLARI LISCE,che si

distendono molto durante la gravidanza e al momento del parto si contraggono per l’uscita del

bambino.

EPIMETRIO—>strato più esterno formato da TESSUTO CONNETTIVO LASSO che fa da

protettore esterno. CICLO UTERINO

Modificazioni cicliche della mucosa dell’endometrio

INIZIO=eliminazione del Flusso Mestruale,dato dal distacco della DECIDUA(Giorno 1).Le cellule

epiteliali dell’Endometrio si staccano,si staccano i vasi sanguigni del connettivo su cui poggia e c’è

fuoriuscita di sangue.

Intanto che la Decidua viene sfaldata,nell’ovaio ricomincia il nuovo ciclo ovarico e per i successivi

14 giorni (FASE ESTROGENICA) l’utero è impegnato a ricostruire la Decidua che è caduta.

1° FASE CICLO UTERINO—>Le cellule basali superstiti ,sensibili agli Estrogeni, iniziano a

lavorare e produco nuovamente la Decidua attraverso varie Mitosi(FASE PROLIFERATIVA che

dura 14 giorni).

2°FASE CICLO UTERINO—>Inizia la FASE LUTEINICA del ciclo ovarico ed è caratterizzata da

produzione di Corpo Luteo e Progesterone ,ormone che favorisce la gravidanza :In che modo?

Facendo arrivare più sangue ,più nutrimento nell’Endometrio attraverso la vasodilatazione(nel

tessuto connettivo) + le ghiandole tubulari semplici dell’utero producono un liquido ,un secreto che

favorisce l’attecchimento della cellula uovo fecondata(FASE SECRETIVA)

Se nella settimana tra 21-28 gg l’ovulo è stato fecondato,tutto è pronto.

Altrimenti l’FSH e LH si riducono,gli estrogeni si riducono,la Decidua si sfalda e c’è la

Mestruazione successiva.(corrposnde all’inizio di un nuovo ciclo ovarico e nuovo ciclo uterino) 90

VAGINA—>Cavità utilizzata per

-passaggio spermatozoi

-passaggio bambino

-passaggio flusso mestruale

VULVA Apparato riproduttivo maschile

GONADE

TESTICOLO—>Durante la gravidanza si sposta dalla cavità addominale sempre più verso il basso

fino alla nascita dove è già alloggiato nello Scroto,piega cutanea al di fuori della cavità addominale

e collegata tramite il CANALE INGUINALE alla cavità inguinale(La maturazione degli spermatozoi

richiede una temperatura inferiore rispetto a quella che c’è nella cavità addominale)

Si distinguono due momenti:Prima della pubertà e Dopo la pubertà

Non c’è una fine programmata della produzione di spermatozoi

Il testicolo è composto da una serie di TUBULI SEMINIFERI,tutti aggrovigliati.

Riconosciamo due tipi di cellule presenti nel tubulo:

-Funzione di sostegno =CELLULE DI SERTOLI

-Cellule GERMINALI in corso di maturazione,che si avvicinano sempre più al Lume del Tubulo fino

a staccarsi dall’impalcatura poiché mature(SPERMATOZOI) e cadono nel Lume

L’ovaio fa maturare una cellula uovo ogni 28 giorni in media;mentre il Testicolo produce decine di

Milioni di Spermatozoi

Gli spermatozoi vengono raggruppati nell’ILO del testicolo dove convergono i Tubuli e iniziano le

Vie Genitali.

Tra i tubuli c’è TESSUTO CONNETIVO DENSO che lo tiene unito e tra un tubulo e l’altro,nel

connettivo,ci sono cellule particolari chiamate CELLULE DI LEYDIG(organo bersaglio dell’ormone

LH)

Le Cellule di Leydig producono TESTOSTERONE sotto stimolo dell’LH, favorendo la meiosi delle

cellule germinali insieme all’FSH(che agisce direttamente sulle cellule)+ sviluppare caratteri

secondari tipici dell’uomo(distribuzione muscolare,tessuto adiposo,tono di voce,attaccatura capelli)

VIE GENITALI

Vie genitali=EPIDIDIMO,DOTTO DEFERENTE,VESCICOLE SEMINALI,URETRA PROSTATICA,

Gli spermatozoi sono immerse nel LIQUIDO SEMINALE,raccolto a livello dell’ILO del Testicolo.

EPIDIDIMO—>L’inizio delle vie genitali è rappresentato dall’EPIDIDIMO(sta sopra il testicolo/

didimo),che si collega al DOTTO DEFERENTE

DOTTO DEFERENTE—>organo cavo che inizia come continuazione dell’Epididimo e si porta

verso l’alto entrando nel canale inguinale(ripercorre il viaggio che ha fatto il testicolo prima del

parto);sbuca all’interno della cavità addominale e si porta dietro alla vescica terminando

collegandosi con la VESCICOLA SEMINALE,dentro nella GHIANDOLA PROSTATICA(nella parte

dell’Uretra che scorre dentro la Prostata /Uretra Prostatica)

L’uretra Prostatica è il primo tratto dell’uretra maschile;costituita da Uretra Prostatica+uretra

membranosa(che attraversa il pavimento pelvico) +uretra Peniena(presente all’interno del Pene)

L’uretra maschile è usata sia come via urinaria che genitale.

VESCICOLE SEMINALI e PROSTATA—>Ghiandole esocrine che producono un secreto che

rende più vitali gli Spermatozoi(non sopravvivono più di 24 ore).

GHIANDOLA PROSTATICA->Attraversata da Uretra prostatica ;formata da due lobi

Patologia—>IPERTROFIZZAZIONE della GHIANDOLA PROSTATICA

L’urina fa fatica a passare e provoca infezioni 91


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Corso di laurea: Corso di laurea in infermieristica
SSD:
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ilaria.vitale di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia e fisiologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Vita Salute San Raffaele - Unisr o del prof Citterio Giovanni.

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