ACQUA
L’acqua nel terreno:
La soluzione circolate rappresenta la fase liquida del terreno e la sua esistenza è fondamentale per la
vita delle piante
Tutti i fenomeni chimico-fisici e biologici del suolo sono legati al grado di umidità di esso,
raggiungono la massima efficienza quando la macroporosità è occupata dalla fase aereiforme e la
microporosità da quella liquida
Il controllo del rapporto tra la fase liquida e la fase gassosa investe una delle problematiche più
rilevanti della tecnica agronomica: da una parte occupandosi delle pratiche atte ad impedire il
ristagno e dall’altra delle tecniche che permettono di tesaurizzare l’acqua limitandone la sua
dispersione
Tensione d’acqua nel terreno
La soluzione circolante è soggetta ad una serie di forze che la trattengono in loco o che tendono ad
asportarla. Le piante quindi per poter assorbire liberamente l’acqua dal terreno devono poter vincere queste
forze
Potenziale idrico: quantità di energia posseduta dall’acqua
Forze in campo:
Coesione: è dovuta all’attrazione elettrostatica tra i dipoli dell’acqua
Adesione: è dovuta all’attrazione tra i dipoli e le superfici solide del terreno
Cariche elettriche: degli ioni che attirano i dipoli dell’acqua con forze diverse
La combinazione tra queste forze da origine all’importante fenomeno della capillarità che permette i
movimenti dell’acqua all’interno del terreno
Le forze in campo possono essere analizzate da altri punti di vista:
Matriciali: prodotte dall’interazione dell’acqua con le superfici della matrice solida del terreno.
Queste forze diminuiscono l’energia libera dell’acqua e si abbassa cosi il suo potenziale
Osmotiche: prodotte dai Sali disciolti nella soluzione circolante
Gravitazionale: dipende dal peso del liquido e quindi dall’attrazione terrestre
Acqua e porosità:
La porosità esprime il volume degli spazi vuoti del terreno come rapporto percentuale sul volume totale
Strati del contenuto idrico del suolo:
1) Stato di saturazione, capacità idrica massima
Quando tutta la porosità del terreno è riempita dall’acqua, la forza di gravità, richiama
l’acqua presente nei macropori. Se la percolazione è troppo lenta, l’acqua riempie tutti gli
spazi vuoti del terreno fino ad affiorare a superficie
Il potenziale idrico in questo stato è uguale a zero
1) Capacità idrica in campo (CIC)
Quando l’acqua contenuta nei macropori è sgrondata, i macropori sono occupati dall’aria,
mentre i micropori sono pieni d’acqua, le piante possono estrarre acqua dal suolo con
estrema facilità, ed il terreno viene detto a capacità di campo. In pratica è la quantità di
acqua massima che le forze di capillarità sono in grado di trattenere in seno al terreno
contrastando la forza di gravità. Si definisce anche come capacità idrica relativa o potere di
ritenzione
Punto di appassimento (PA)
Quando la forza di gravità non è più in grado di sottrarre acqua, il prolungato consumo idrico per
traspirazione da parte della vegetazione o evaporazione è in grado di prosciugare ulteriormente il terreno.
Man mano che l’umidità decresce, soltanto una sottile pellicola d’acqua aderisce alle particelle del suolo, ed
il terreno viene detto al punto di appassimento
Riserva utilizzabile (RU):
CIC e PA
L’acqua compresa tra questi due limiti costituisce la riserva massima che il terreno è in grado di
immagazzinare e mettere a disposizione per le radici delle piante: la riserva utilizzabile (RU) o
semplicemente l’acqua disponibile per le colture
Conoscere CIC e RU è importante in quanto:
L’umidità assoluta di un terreno non dà l’idea di quanta acqua può essere disponibile per le piante
Ad una stessa umidità in terreni di natura diversa corrispondono diversi stati idrici
Non tutte le colture hanno la capacità di sfruttare a pieno la RU, dipende dalla capacità di estrazione,
caratteristica di ogni specie
L’acqua nella pianta:
Funzioni:
Reazioni biochimiche: la maggior parte dell’acqua è contenuta nelle cellule e costituisce il mezzo
ideale per queste reazioni
Fotosintesi: in conseguenza alla fotolisi fornisce H+ per la riduzione della CO2 nel processo
fotosintetico
Solvente: per il trasporto dei nutrienti e degli assimilati, dalle radici alle foglie e viceversa
Mantenimento della turgidità: è una condizione fondamentale per la regolazione dell’apertura e
chiusura degli stomi. L’acqua che svolge le funzioni di turgore cellulare, ammonta a meno del 5% di
quella assorbita durante la vita della coltura. E’ importante per la espansione delle cellule e per il
mantenimento della forma dei tessuti vegetali
Traspirazione: consiste nella perdita di vapore acqueo attraverso gli stomi. Durante una giornata di
estate, una coltura nella condizione di “canopy chiusa” traspira mediamente 5 mm di acqua,
equivalenti a 50.000 litri di acqua per ettaro
Trasporto di acqua nella pianta:
Le perdite di acqua attraverso gli stomi determinano un gradiente di potenziale idrico. Lungo questo
gradiente, l’acqua si muove, attraverso il sistema suolo-pianta-atmosfera, da zone con potenziale idrico più
elevato a zone con potenziale idrico più basso
All’interno della pianta, l’acqua persa attraverso gli stomi, richiama acqua dalle cellule adiacenti, che a loro
volta richiamano acqua dai vasi xilematici
Se il terreno non viene fornito di acqua, il consumo protratto da parte delle piante determina un progressivo
abbassamento del potenziale idrico del terreno, tale che la pianta non riesce più a portare il suo potenziale
idrico al di sotto di quello del terreno, la pianta appassisce, è costretta a chiudere gli stomi e quindi ad
interrompere l’assimilazione della CO2
Il sistema di apertura e chiusura degli stomi è indispensabile per prevenire la completa disidratazione della
pianta in condizioni di scarsità di acqua
Componenti di un bilancio idrico di una coltura
ΛS= P+I+C-T-E-D +/-R
P: precipitazioni
I: irrigazione
C: risalita capillare da strati del suolo sottostanti più umidi, che possono essere in contatto con la
falda acquifera
R: scorrimento superficiale di acqua di pioggia o irrigazione che giungono al terreno in quantità tali
da superare la velocità di infiltrazione nel suolo
T: traspirazione da parte della canopy
E: evaporazione da parte del suolo
D: drenaggio attraverso la percolazione ad orizzonti di suolo non raggiunti dalle radici
ΛS= variazione del contenuto idrico del suolo
Le profondità degli apparati radicali sono legate al tipo di suolo, è importante che raggiungano la massima
espansione in corrispondenza della LAI
Domanda e offerta di acqua
Evatraspirazione:
Indicata come ET, è la quantità di acqua espressa in mm che, nell’unità di tempo, dal terreno passa
allo stato di vapore per effetto congiunto della traspirazione, attraverso le piante, e dell’evaporazione
direttamente nel terreno
È quindi la domanda di acqua cumulativa da parte dell’atmosfera. L’entità di evatraspirazione
dipende dalla domanda evaporativa da parte della atmosfera e dal controllo operato dagli stomi sulla
base della disponibilità idrica del suolo
ET dipende:
Fattori pedologici: in quanto è strettamente legata alla dinamica dell’acqua nel suolo e collegata alla
granulometria
Fattori climatici: è più intensa durante il giorno ed in particolare nei climi più caldi, asciutti e
ventosi: diminuisce di intensità durante la notte, nei mesi più freddi, nelle giornate umide, con il
cielo coperto ed in assenza di vento. Tanto la traspirazione come l’evaporazione sono processi che
assorbono calore dall’esterno quindi tra i fattori climatici che influenzano la ET sono da ricordare:
La temperatura
Umidità atmosferica
Vento
Pressione atmosferica
Fattori biologici: intesi come ideotipo la pianta che nel suo complesso a seconda del peso di caratteri
come:
Apparato radicale
Sviluppo e portamento della vegetazione
Tipologia e numero di stomi fogliari per unità di superficie
Stato sanitario
Fisiologia della pianta
Fattori agronomici: la tecnica colturale è di fondamentale importanza per contenere l’effetto
determinato sull’ET dagli altri fattori. Tra i più importanti sono da ricordare:
L’investimento, che influisce sulla LAI
Le lavorazioni
Diserbo
Inerbimento
Irrigazione
Concimazione
Potatura
Siepi frangivento
Evaporazione potenziale (ETP)
Fa riferimento ad una condizione ambientale standard in cui non si considera l’influenza dei fattori
agronomici, biologici, pedologici ed una parte di quelli climatici
La finalità di questa variabile è di rendere comparabili, nel tempo e nello spazio, i valori di evaporazione
Questo parametro varia nel tempo e nello spazio, ma è del tutto indipendente dalle colture e tecniche
colturali utilizzate
Evaporazione effettiva o reale (ETR)
Poiché molte piante raggiungono altezze maggiori rispetto a quella di riferimento, l’(ETR) della coltura può
essere ottenuta moltiplicando il valore di ETP per opposti coefficienti colturali Kc, calcolati in funzione delle
diverse colture ed in ambienti pedoclimatici definiti
ETR=ETP x Kc
L’ETR è il quantitativo di acqua perso nell’unità di tempo
Il Kc è determinato sperimentalmente per ogni coltura, differenziato per le fasi fenologiche e può cambiare
in funzione delle caratteristiche ambientali. E’ una variabile climatica che si utilizza ai fini pratici per il
calcolo del bilancio idrico di una coltura come conseguenza per lo studio dei fabbisogni di acqua delle
colture agrarie di una zona e stimare in tal modo la richiesta di irrigazione
I coefficienti colturali sono:
Inferiori all’unità quando la coltura è nelle prime fasi dello sviluppo, in questo caso l’ET è
riconducibile sostanzialmente all’evaporazione del terreno
Superiore all’unità quando le colture raggiungono il pieno stadio di sviluppo vegetativo
Efficienza nell’uso dell’acqua
Il controllo dell’apertura degli stomi è il principale meccanismo attraverso il quale le piante regolano
le perdite di acqua dovute alla traspirazione. L’apertura degli stomi implica sempre un complesso tra
la diminuzione delle perdite di acqua e l’aumento della assimilazione della CO2
Il rapporto fra traspirazione ed assimilazione viene espresso:
TAR= (Kg acqua traspirata)/(Kg CO2 assimilata)
Oppure, dopo aver effettuato la conversione della CO2 in biomassa
Coefficiente di traspirazione (TC), espressa in Kg
TC= acqua traspirata/biomassa prodotto
Fattori che influenzano la efficienza dell’uso dell’acqua
Della località
Dall’annata
Il WUE diminuisce all’aumentare del deficit di tensione di vapore dell’atmosfera. Di conseguenza, a
parità di specie, la WUE sarà più elevata in pianura padana e più bassa in ambiente desertico
Con alti livelli radiazione incidente la pianta raggiunge lo stato di saturazione luminosa, si registra
un incremento della traspirazione ed una diminuzione della WUE
Piante C3 e piante C4: poiché la PEP carbossilasi possiede maggiore affinità per la CO2 rispetto al
rubisco, ne deriva che le piante C4 possono permettersi una minore apertura stomatica e quindi
realizzano, a parità di CO2 assimilata un uso più efficiente dell’acqua
Produzione limitata dall’acqua
Gli stomi controllano sia la traspirazione che l’assimilazione della CO2, di conseguenza, quando la
pianta riduce la traspirazione riduce proporzionalmente anche l’assimilazione della CO2
In ambienti dove le risorse idriche sono limitate, esiste il problema di ottimizzare lo sfruttamento
della poca acqua disponibile con la scelta delle specie adattate
Alcune specie evitano la siccità, ad esempio con una ridotta lunghezza del ciclo biologico
Altre specie tollerano la siccità poiché sono dotate di particolari adattamenti morfologici:
Foglie rivestite di peluria o di spessi strati di cera
Radici che penetrano più profondamente nel terreno
Aspetti fisiologici:
Possibilità di entrare in stato di quiescenza e riprendere il ciclo vegetativo quando le condizioni
sono favorevoli. Un buon esempio è quello del sorgo rispetto al mais
In condizioni di ridotta disponibilità, le colture possono trarre notevole vantaggio da una ridotta densità di
semina, che consenta a ciascuna pianta di avere a disposizione di una maggior superficie di terreno
Qualità dell’acqua in campo zootecnica
Il mancato rispetto delle caratteristiche qualitative dell’acqua somministrata agli animali comporta problemi
sanitari, riduzione delle prestazioni produttive, alterazione della qualità dei prodotti e danni ad attrezzature e
impianti
Un esempio: linee guida per il bovino
Valori di PH al di fuori dell’intervallo 6.5-8-5 causano problemi metabolici, di fertilità e la riduzione
della produzione di latte
Acque particolarmente dure possono essere poco digeribili, provocare una diminuzione all’assorbimento
intestinale degli oligoelementi presenti nelle razioni e favorire la formazione di incrostazioni calcaree
all’interno delle tubazi
AMBIENTE ATMOSFERICO E CLIMA
La vita delle piante è fortemente influenzata dalla variabilità dei fattori atmosferici e climatici in cui il
dominio sfugge al controllo dell’uomo salvo casi di limitata estensione (serre)
L’atmosfera è l’involucro gassoso che avvolge la terra nel quale vivono le piante. In essa avvengono le
relazioni tra il vegetale ed i fattori climatici
Ionosfera (oltre 75 km di altezza)
Stratosfera (da 25 a 75 km)
Troposfera (da 0 a 25 km) dove sono presenti degli esseri viventi grazie alla temperatura media
annuale di +12°
L’atmosfera:
Pur essendo caratterizzata da una struttura abbastanza complessa presenta al suolo una composizione
stabile
Per il 99% dell’aria è secca, è costituita da una mescolanza gassosa di N2 e O2
Questi due gas esercitano poca influenza sul tempo atmosferico
Il restante 1% circa dell’aria secca ha una grande importanza da un punto di vista meteorologico
Clima
Il clima è l’insieme dei fenomeni metereologici che caratterizzano lo stato medio dell’atmosfera e le sue
variazioni in una determinata area o regione
Si parla di:
Macroclima quando ci si riferisce ad un’area molto vasta
Clima locale se interessa una località
Microclima quando si riferisce ad un ambiente delimitato es: serra
Il complesso delle condizioni metereologiche deve essere considerato sotto una duplice funzione:
Di abitabilità: massa d’aria, T°, umidità, vento ed idrometeore
Di nutrizione (luce, calore, ossigeno, CO2 ecc..)
La climatologia descrive il passato cercando di caratterizzare le tipologie e le caratterizzazioni climatiche
La meteorologia studia il divenire dei processi che si svolgono nell’atmosfera in modo da prevedere
l’evoluzione del tempo anche se per un arco di tempo molto limitato
Fattori che influenzano l’abitabilità del clima:
Temperatura dell’aria
Umidità dell’aria
Luce
Precipitazioni
Venti
Pressione atmosferica
Umidità relativa dell’aria: quantità di vapore acqueo presente nell’atmosfera in rapporto al quantitativo
massimo che ne potrebbe contenere a quelle determinate condizioni
L’umidità relativa, unitamente al vento, esercita una grande influenza sulla traspirazione
Idrometeore o precipitazioni:
Si verificano quando una massa d’aria, satura di umidità, è interessata da abbassamento di temperatura, che
se lieve, provoca la caduta di pioggia, se forte, grandine o neve
Data la sua variabilità quantitativa, a volte il vapore acqueo non è indicato tra i componenti dell’aria, ma la
sua presenza è di forte interesse per il ciclo dell’acqua
La piovosità:
Sommatoria delle quantità di pioggia registrata in ogni singolo evento di precipitazioni nel corso dell’anno
La quantità di precipitazioni è espressa in mm e può essere rapportata, a giorni, decadi mesi ed anni
La FAO in funzione delle precipitazioni annue distingue:
Zone aride = meno di 250 mm
Zone subaride = fra 500 e 750 mm
Zone subumide = fra i 500 e 750 mm
Zone umide = superano i 750 mm
Regime pluviometrico
Distribuzione media pluriennale delle piogge nei diversi mesi dell’anno che si verifica in un determinato
ambiente
Conoscere la quantità delle precipitazioni e la loro ripartizione nell’arco dell’annata è di assoluto interesse
per l’attività agricola
Intensità di pioggia è espressa in mm di acqua caduti in un’unità di tempo
Pioggia utile: come la quantità di acqua piovana che può essere utilizzata dalle piante in quanto trattenuta dal
terreno nello strato interessato dalle radici
In termini quantitativi ed ai fino di un utile rifornimento idrico del terreno, l’intensità di pioggia è
considerata accettabile quando è inferiore o uguale alla capacità di infiltrazione del suolo e si esprime in
mm/h
Vento:
Fattore climatico importante in particolare nelle realtà agricole ove soffia con frequenza ed a volte con
elevata intensità
Causare danni
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