Estratto del documento

Economia monetaria e della finanza

Introduzione al corso, investimenti e attività finanziarie

Il mercato finanziario è quel mercato dove si scambiano strumenti finanziari. Con la Bachin Union c’è una centralizzazione della vigilanza. La moneta e i mercati finanziari sono espressione dello scambio economico che non avviene solo attraverso il baratto, la moneta serve infatti a facilitare gli scambi e i mercati finanziari sono un complemento.

Per definire la moneta cos’è, è necessario effettuarlo tramite le funzioni che ha:

  • Unità di conto, come se fosse un’unità di misura nello scambio
  • Mezzo di pagamento
  • Riserva di valore, si può accantonare la ricchezza e non è soggetta al depauperamento
  • Come le merci

La moneta ha costi di transizione nulli, ma proprio per questo motivo ha interessi nulli, ed ha elevata facilità di transizione (circola velocemente). Oltre alla moneta possono esistere altre attività finanziarie ma a fronte di esigui interessi sono meno liquidabili velocemente. Esistono diversi tipi di prodotti finanziari al fine di poter soddisfare le diverse esigenze degli agenti di mercato.

Un bene è tanto più liquido quanto minori sono i suoi costi di utilizzo come mezzo di pagamento. La moneta (contante) è il mezzo di pagamento perfettamente liquido per eccellenza in quanto comporta costi di transazione nulli. Il tasso di interesse è il prezzo del denaro nel tempo, il tasso di interesse aumenta con:

  • All’aumentare del tempo
  • All’aumentare del rischio
  • All’aumentare dell’incertezza

Ovviamente di conseguenza la liquidità diminuisce. I prodotti finanziari sono classificati in base alla liquidità (minori sono i costi di utilizzo come mezzo di pagamento), la classificazione è la seguente:

  • Depositi in conto corrente
  • Depositi di risparmio vincolati
  • Titoli di stato
  • Obbligazioni private (incertezza nel tasso)
  • Azioni (incertezza nel tasso)
  • Attività immobiliari

La Banca d’Italia tiene i tassi d’interesse bassi perché siamo in un periodo di recessione (ciclo negativo) per facilitare l’investimento e stimolare l’economia. Bisogna scegliere il trade-off tra rischio e rendimento, un agente può essere avverso/favorevole al rischio (attitudine al rischio). Solitamente un’attività con alto rendimento non è liquida.

La banca centrale ha lo scopo di:

  • Istaurare uno strumento monetario con valore legale
  • Garantire l’accettabilità dello strumento finanziario (la stampa la BC)
  • Controllare la creazione e la circolazione dello strumento monetario (politiche monetarie)
  • Regolamentare e controllare le aziende creditizie (banche)

Infatti, il bilancio di una banca è composto da un attivo (LOANS) e un passivo (DEPOSITI e poco CAPITALE PROPRIO). Dove i depositi rappresenta la moneta depositata dai clienti nella banca e i loans sono i prestiti dati alle imprese, solitamente la banca cerca di effettuare prestiti rischiosi per avere maggiore tasso di interesse, poiché investe soldi non suoi, è necessario quindi che la BC regoli tali investimenti.

La creazione di moneta è un mezzo con cui è possibile contribuire al processo di finanziamento dell’economia. Chi controlla la creazione di moneta può favorire l’allocazione delle risorse ad alcuni soggetti. Quando la moneta viene controllata dal potere politico si parla di signoraggio. Signoraggio è quando viene stampata moneta per finanziare i disavanzi pubblici creando inflazione. Le nuove istituzioni monetarie, la Banca Centrale Europea per noi, sono fondate sul principio della indipendenza dal potere politico in modo tale che la moneta venga utilizzata solo per la crescita economica, e quindi maggiore stabilità nei prezzi.

Il funzionamento dei mercati finanziari si basa sul mercato dei capitali e monetario.

Strumenti e mercati finanziari

Nei mercati finanziari il prezzo è rappresentato dal tasso d’interesse; ricordiamo che dipende dal tempo, dal rischio e dall’incertezza. Esistono beni particolari che nelle economie sviluppate svolgono alcune funzioni della moneta. Questi sono i titoli finanziari. La moneta nel tempo è stata quindi affiancata da altri strumenti finanziari, tra cui l’assegno bancario; dando vita a mercati finanziari.

I titoli finanziari sono dei contratti; contratti medianti i quali una parte riceve una somma di denaro (finanziata) dall’altra (finanziatore) a fronte dell’impegno a restituire quella somma o una somma maggiore in data futura. Ricordiamo che i titoli finanziari sono dei contratti legati o all’emittente o al beneficiario. Le caratteristiche degli strumenti sono:

  • Onerosità: viene talvolta corrisposta un interesse, che può essere:
    • Fisso: obbligazioni o debiti bancari
    • Variabile: se l’interesse è erogato in relazione a condizioni economiche future come le azioni e i fondi comuni
  • Partecipazione: effettuata nel progetto che rappresenta il titolo
  • Cedibilità: se è possibile il trasferimento ad un terzo senza vincoli, è collegata al concetto di partecipazione e personalità del credito; dà vita al mercato secondario
  • Scadenza: la scadenza può essere fissa o indeterminata

Queste quattro caratteristiche indicano l’eterogeneità dei mercati finanziari, e il rischio solitamente aumenta all’aumentare delle quattro caratteristiche.

Tasso d’interesse e tasso di rendimento effettivo

I titoli finanziari sono contratti e per lo più sono onerosi. Il tasso di rendimento effettivo può discostarsi dal tasso contrattuale. In relazione al tasso contrattuale si possono distinguere tre tipi di titoli:

  • A rendimento fisso
  • A rendimento fisso e valore variabile
  • A rendimento variabile

Titoli a rendimento fisso sono ad esempio i depositi bancari, dove si riceve un tasso fisso a scadenza periodica, il montante è il seguente: M = x(1 + i). Il tasso di rendimento effettivo coincide con quello contrattuale.

Titoli a rendimento fisso e valore variabile sono ad esempio i BOT a durata determinata T e si compone:

  • Cedola: che dipende dal tasso contrattuale
  • Valore facciale: che indichiamo con (valore di mercato)

Quindi alla scadenza si riceve una somma pari a mentre se il titolo è venduto prima l’incasso potrebbe essere differente ad esempio: Acquistiamo 2000€ di titoli stato con valore facciale 1 (cioè venduto alla pari) con tasso contrattuale al 10% e scadenza un anno. Dopo 6 mesi siamo costretti a vendere e il prezzo di mercato è 0.8 mentre l’interesse semestrale è 5% (assumendo capitalizzazione semplice 10% annuo).

Vendendo prima del tempo T quindi si matura una perdita, se invece il titolo viene portato a scadenza, il tasso contrattuale coincide con quello effettivo e si riceve 2000(1 + 0,1) = 2200. Si comprende perché lo stato in questo periodo di crisi fa fatica a vendere i titoli di stato, poiché la vendita anticipata per scarsità di liquidità è sconveniente. Lo stato può solo alzare i tassi d’interesse, facendo aumentare però il debito pubblico.

Titoli a rendimento variabile non hanno una scadenza ed hanno diritto a ricevere un dividendo, sono le azioni. È importante il tasso di rendimento effettivo poiché non sappiamo a priori cosa incasseremo: Va0 = prezzo a cui acquisto, Vat = prezzo cui vendo, x = valore nominale dell’azione.

I derivati

Sono strumenti finanziari derivati da un altro strumento e possono essere:

  • Opzioni: Diritto a comprare (call) o vendere (put) un titolo sottostante entro una determinata data (opzione Europea) o in un dato intervallo di tempo (opzione Americana) a determinate condizioni di prezzo (strike price)
  • Swap: Interest rate swap, currency swap, Credit Default Swap (CDS). Sostanzialmente uno scambio di tassi d’interesse, ovvero ad esempio la banca che effettua un prestito si accolla un tasso di interesse variabile ancorato ad un determinato strumento finanziario, in cambio l’altro soggetto paga un interesse fisso.
  • Strumenti strutturati (ABS, MBS) sono tutti quelli strumenti che non sono né Opzioni né SWAP, contratti scritti ad hoc per le esigenze delle imprese (acquisto rami d’impresa). Cartolarizzazioni (CDO) una banca raggruppa tutti i suoi mutui e fa un’operazione di cartolarizzazione vendendo il pacchetto ad un'altra banca. La ratio delle cartolarizzazioni è che la banca originaria si libera del rischio connesso alle attività cartolarizzate, mentre il compratore può liberarsi a sua volta del rischio rivendendolo a terzi.

Nei mercati primari l’oggetto delle operazioni sono strumenti primari, mentre nei mercati derivati (secondari) si scambiano contratti definiti su uno strumento primario sottostante, ossia determinano per l’acquirente il diritto (dovere) di ricevere (effettuare) pagamenti futuri con la controparte o parti terze, rispetto dell’andamento di mercato dello strumento sottostante; sono presenti oscillazioni dovute a domanda e offerta. Gran parte dei contratti derivati viene scambiata nei mercati OTC (Over The Counter), non regolamentati. La nuova regolamentazione EMIR, entrata in vigore nel febbraio del 2014, prevede obbligo di segnalazione e incremento nell’utilizzo delle Central Clearing House. Emerge un nuovo rischio, poiché in caso di fallimento le autorità centrali sono obbligate ad intervenire.

Operatori e mercati

I titoli sono intermediari da operatori la cui funzione è quella di intermediari finanziari e possono essere:

  • Intermediari bancari: specializzati nel trattamento di contratti personalizzati
  • Intermediari di mercato: specializzati in titoli impersonali

Il nostro sistema finanziario è fortemente caratterizzato dalla presenza delle banche che svolgono sempre più anche il ruolo degli intermediari di mercato. I mercati ove gli operatori operano possono essere:

  • Mercato monetario: anche interbancario, la banca centrale immette e regola la moneta
  • Mercato del credito: contratti di deposito e di debito
  • Mercato dei titoli: titoli impersonali come azioni e obbligazioni. Il più importante mercato di titoli al mondo è lo Stock Exchange di New York.

I mercati finanziari sono importanti perché consentono di consumare quando desideriamo. Una delle loro funzioni principali ed essenziali nell’economia è quella di consentire la scelta del profilo intertemporale dei piani di spesa. Il consumo può essere anticipato e posticipato, nascono quindi risparmio e investimento e gli intermediari facilitano il loro incontro.

Per quanto riguarda il profilo temporale vi sono:

  • Mercati a pronti (spot): dove si comprano beni immediatamente disponibili
  • Mercati a termine (forward): dove si comprano beni che verranno forniti in una data successiva

In un’economia in cui esistono tanti mercati a pronti e a termine quanti sono i beni e le scadenze in cui sono mandati, si dice che i mercati sono completi. La completezza dei mercati assicura l’equilibrio generale sia temporaneo che intertemporale. L’equilibrio è dato dal prezzo ed è necessario un mercato per definire il prezzo tramite la domanda e l’offerta.

I mercati finanziari riflettono le aspettative degli operatori e dei risparmiatori (ecco perché le borse oscillano tanto spesso) e in esso si formano i tassi di interesse. Quando il compito di coordinamento dei mercati finanziari avviene correttamente diciamo che questi mercati sono efficienti. Una delle caratteristiche fondamentali di chi opera nel tempo come i mercati finanziari è l’incertezza. Se l’informazione è perfetta parliamo di condizione di certezza mentre se l’informazione non è perfetta siamo in presenza di incertezza.

Quando l’agente che opera in un mercato utilizza bene tutta l’informazione che possiede, parliamo di aspettative razionali. Notiamo che possiamo anche avere una distribuzione di probabilità relativa agli eventi futuri per dire di possedere informazione e in tal caso l’idea che l’agente formula in merito al valore futuro del suo titolo x si esprime come valore atteso:

Esempio: Investiamo 100 euro in un affare che potrebbe rendere 200 euro con probabilità 0.4 e 10€ con probabilità 0.6 fra un anno. Il valore atteso di questo affare è: E(100) = 200 × 0.4 + 10 × 0.6 = 86. Conviene investire, dipende dalla attitudine al rischio dell’investitore.

La legge di stabilità è importante ora perché l’economia è in crisi, quindi è necessario un intervento dello stato (Th. keynesiana), se l’economia andasse bene si attuerebbe una politica neoliberista (Th. neoclassica).

Teoria del consumo, risparmio e investimento, vincolo di bilancio intertemporale

Dati almeno due periodi di tempo, la scelta della quantità di risparmio e consumo che massimizza l’utilità del consumatore costituisce una allocazione intertemporale ottima. Per procedere alla seguente analisi sono necessarie le seguenti semplificazioni:

  • Abbiamo due periodi uno presente e uno futuro
  • Si consuma tutta la ricchezza nei due periodi
  • Il tasso d’interesse dell’indebitamento è il medesimo di quello di credito.

Si considera un individuo con due periodi di tempo t = 0,1 (presente/futuro). Nei due periodi si decide quanto consumare (C0, C1) ai prezzi P0, P1 e quanto risparmiare al periodo 0, S0. Il risparmio paga un tasso di interesse fisso i e i redditi dell’individuo nei due periodi di tempo sono R0, R1. Al periodo 0, il soggetto deve soddisfare:

R0 ≥ C0 + S0

e al periodo 1:

R1 + (1 + i)S0 ≥ C1

dove la disuguaglianza ha senso se si considera l’eredità, altrimenti al fine di risolvere il modello bisogna considerare unicamente l’uguaglianza. Per ottenere il vincolo di bilancio intertemporale è sufficiente sommare i due vincoli precedenti, in questo caso è capitalizzato perché viene calcolato in base al periodo futuro:

(1 + i)R0 + R1 ≥ (1 + i)C0 + C1

oppure può essere attualizzato se calcolato al periodo 0:

R0 + R1/(1 + i) ≥ C0 + C1/(1 + i)

Si può esprimere il vincolo in funzione di C0 o C1 ottenendo il seguente grafico:

RISPARMIO

INDEBITO

Per calcolare l’intercetta è sufficiente porre il consumo = 0 per trovare e viceversa. Importante è ricordare che il consumatore si pone lungo i punti della retta, non sotto perché altrimenti significherebbe che non utilizzerei tutto il reddito. All’incrociarsi di R0 con R1 l’individuo non si indebita né risparmia.

L’inclinazione della retta non dipende solo dai prezzi presenti e futuri ma anche dal tasso di interesse, all’aumentare del tasso d’interesse la retta si inclina maggiormente perché è più conveniente risparmiare, poiché maturano più interessi, che indebitarsi. Notare che la retta ruota puntata su R0 e R1 quindi il soggetto che consuma tutto in suo reddito al tempo 0 è indifferente dalla variazione del tasso di interesse.

Ogni consumatore ha la sua funzione di utilità poiché non è indifferente fra quanto consumare oggi e domani, bisogna quindi massimizzare la sua funzione di utilità intertemporale ovvero:

U(C0, C1) = u(C0) + βu(C1)

La sua massimizzazione corrisponde alle derivate rispetto a C0 e a C1 uguagliate al tasso di interesse:

dU/dC0 = (1 + i)dU/dC1

bisogna mettere a sistema l’SMS con il vincolo di bilancio, la tangenza delle curve di indifferenza intertemporale con la retta di bilancio determina l’ottimo:

U’(C0)/U’(C1) = 1 + i

In questo caso il consumatore è un risparmiatore. I mercati finanziari sono essenziali per permettere al consumatore di conservare la ricchezza nel tempo; consumo e risparmio sono importanti per i regolatori.

Da un punto di vista aggregato della diminuzione del tasso prevale l’effetto sugli investimenti, perché il consumo rimane solitamente uguale. Le funzioni di consumo e risparmio del consumatore sono le seguenti:

C0 = R0 - S0

C1 = R1 + (1 + i)S0

Il risparmio dipende senza dubbio dal reddito, dalla preferenza del consumo e dal tasso d’interesse, ma senza dubbio anche da fattori economici e di fiducia dei consumatori. Il risparmio permette di immettere risorse nei mercati finanziari a disposizione di chi desidera indebitarsi. Senza persone disposte a prestare, il ciclo economico si blocca come è accaduto e sta accadendo nella corrente crisi.

Le banche senza risparmi non possono concedere prestiti. Una diminuzione del risparmio può dipendere dall’aumento dei prezzi, dalla diminuzione di fiducia dei consumatori nel futuro, dalla perdita del potere di acquisto del reddito. Il risparmio è speculare al consumo, il reddito che non viene consumato viene risparmiato.

Teorie sull’andamento dei consumi

  • La funzione Keynesiana: La funzione Keynesiana ipotizza che il consumo sia dato da una costante a, più il reddito per un coefficiente c che viene detto propensione marginale al consumo (PMC): C = a + cY, con 0 < c < 1. In a sono incluse alcune variabili come il tasso r. Mentre c rappresenta una quota positiva del reddito che siamo disposti a spendere oltre la quota fissa. Le analisi empiriche evidenziano che la PMC cambia nel tempo infatti:
    • Il consumo ha un andamento crescente nel reddito ma più stabile che nel risparmio
    • Il consumo ha un trend abbastanza costante nel tempo
  • La teoria del reddito permanente
  • Ricchezza e ciclo di vita
Anteprima
Vedrai una selezione di 12 pagine su 53
Appunti dettagliati di Economia monetaria e della finanza, sufficienti a preparare l'Esame Pag. 1 Appunti dettagliati di Economia monetaria e della finanza, sufficienti a preparare l'Esame Pag. 2
Anteprima di 12 pagg. su 53.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti dettagliati di Economia monetaria e della finanza, sufficienti a preparare l'Esame Pag. 6
Anteprima di 12 pagg. su 53.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti dettagliati di Economia monetaria e della finanza, sufficienti a preparare l'Esame Pag. 11
Anteprima di 12 pagg. su 53.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti dettagliati di Economia monetaria e della finanza, sufficienti a preparare l'Esame Pag. 16
Anteprima di 12 pagg. su 53.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti dettagliati di Economia monetaria e della finanza, sufficienti a preparare l'Esame Pag. 21
Anteprima di 12 pagg. su 53.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti dettagliati di Economia monetaria e della finanza, sufficienti a preparare l'Esame Pag. 26
Anteprima di 12 pagg. su 53.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti dettagliati di Economia monetaria e della finanza, sufficienti a preparare l'Esame Pag. 31
Anteprima di 12 pagg. su 53.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti dettagliati di Economia monetaria e della finanza, sufficienti a preparare l'Esame Pag. 36
Anteprima di 12 pagg. su 53.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti dettagliati di Economia monetaria e della finanza, sufficienti a preparare l'Esame Pag. 41
Anteprima di 12 pagg. su 53.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti dettagliati di Economia monetaria e della finanza, sufficienti a preparare l'Esame Pag. 46
Anteprima di 12 pagg. su 53.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti dettagliati di Economia monetaria e della finanza, sufficienti a preparare l'Esame Pag. 51
1 su 53
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/11 Economia degli intermediari finanziari

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Moertz di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia monetaria e dei mercati finanziari e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Ca' Foscari di Venezia o del prof Lucchetta Marcella.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community