Estratto del documento

VII lezione – 23.03.17

Darwin è un naturalista che elabora la teoria dell’evoluzionismo e si dedica anche al tema dell’origine del linguaggio, mettendone in evidenza il carattere naturalistico. Nel confrontare il linguaggio umano con quello animale, giunge alla conclusione di un’assoluta continuità tra i due, in quanto il primo sarebbe articolato ed esprimerebbe dei concetti, il secondo sarebbe inarticolato ed esprimerebbe delle emozioni. Inoltre, riscontra una tendenza all’imitazione nell’uomo delle origini, il quale aveva lo stesso atteggiamento che si riscontra nella specie a lui più vicina. Come Rousseau, anche Darwin insiste sul fatto che il linguaggio sia nato come un meccanismo di attrazione sessuale, piuttosto che come espressione di bisogni.

Darwin è stato molto influente nell’approccio storico, in quanto nella sua teoria sull’evoluzione delle specie il suo scopo era quello di ridurre la varietà delle specie a un’unica originaria. Parallelamente, in linguistica, si tenta di elaborare delle classificazioni seguendo questo modello; infatti, Schleicher adotta in modo programmatico la teoria evoluzionistica e l’albero delle specie di Darwin per rappresentare la relazione tra le lingue (intorno al 1980 è stato ripreso anche da Luigi Luca Cavalli Sforza nei suoi studi sulle classificazioni delle popolazioni e delle lingue con una base genetica).

Origine del linguaggio nel XIX secolo

La tematica dell’origine del linguaggio è stata studiata, nel XIX secolo, anche da alcuni esponenti della geologia, i quali stabiliscono un confronto tra l’evoluzione della crosta terrestre e quella delle lingue. Nel 1833, lo studioso Charles Lyell scrive Principles of Geology, in cui ha dedicato un intero capitolo all’origine delle lingue. È un continuista e il fondatore del principio di uniformità in geologia, secondo cui le cause che determinano la trasformazione della crosta terrestre, verificabili oggi, sono della stessa natura di quelle che si sono verificate in passato. La teoria dell’uniformismo si contrappone alle teorie creazioniste o catastrofiste, secondo cui le variazioni della terra sono state generate da eventi improvvisi e catastrofici. Queste teorie, applicate all’ambito linguistico, hanno portato a pensare che le lingue si siano differenziate per fenomeni particolari, come il diluvio universale, la dispersione dei popoli. Lyell ha portato avanti la teoria uniformista, mettendo fine alle teorie creazioniste in ambito geologico. Parallelamente, in linguistica, si crede che le lingue delle origini, ormai estinte, si siano sviluppate seguendo il meccanismo delle lingue moderne.

Contrapposizioni filosofiche e linguistiche

Alla tesi di Darwin, si contrappone quella di uno studioso tedesco e allievo di Franz Bopp, Friedrich Max Müller, il quale in una biblioteca di Oxford ha analizzato i testi scritti in sanscrito. Una delle sue opere più note si intitola The Science of Language. In Inghilterra, ai tempi di Max Müller, i suoi colleghi si occupano di filologia comparativa e da ciò si evince la stretta connessione della linguistica con la filologia, lo studio dei testi e delle lingue concrete. Al contrario, Max Müller ha il proposito di fondare una scienza teorica, partendo dalla linguistica comparativa.

La sua posizione è in contrapposizione con Darwin e con tutti coloro che sostengono tesi naturalistiche riguardo alla lingua delle origini, tant’è vero che sono famose ancora oggi le etichette che ha affibbiato alle teorie onomatopeiche e interiettive, che si inscrivono sempre nella tesi naturalistica. Le prime sono state soprannominate teorie bau bau, le seconde sono state definite teorie pu pu.

Quando nella sua opera sull’origine dell’uomo, Darwin fa riferimento all’origine del linguaggio, riporta anche nomi di grandi autori, quali Farrar e Wedgwood, che sono sostenitori delle teorie onomatopeiche, ed egli stesso li considera delle autorità nel campo della filologia comparativa. Max Müller non è un naturalista né un convenzionalista, ritiene che non esista una continuità tra l’uomo e l’animale, anzi il linguaggio rappresenta proprio il tratto distintivo, l’elemento catastrofico, di rottura, che evidenzia le differenze tra l’uomo, che attraverso la facoltà del linguaggio esprime dei concetti, e l’animale, che può esprimere soltanto emozioni. Anche l’uomo esprime un linguaggio emozionale, per via di alcune caratteristiche che condivide con l’animale; tuttavia, la lingua vera e propria è il linguaggio verbale, che è qualcosa di profondamente concettuale fin dall’inizio (pensiero simile a quello di Chomsky, secondo il quale la facoltà del linguaggio sia un tratto specifico dell’uomo). Quindi, per Max Müller, la lingua è assolutamente parallela alla conoscenza, l’espressione linguistica è espressione razionale (come l’innatismo di Chomsky), l’uomo ha la capacità di rappresentare alcuni concetti attraverso particolari radici, che sono frutto della mente umana in modo istintivo.

Teorie linguistiche di Max Müller

Questo significa che la lingua si è originata attraverso parole, formate da radici (come Bopp: radici verbali e pronominali), tra cui quelle verbali sono rappresentative di concetti razionali, significati astratti e generali. Con il passare del tempo, queste radici potrebbero rappresentare entità concrete e individuali; Max Müller si pone in contrapposizione con la tesi di Smith, secondo cui una parola nasce per esprimere una determinata realtà e, poi, attraverso il procedimento dell’antonomasia rappresenta tutte le entità che rientrano in quella categoria.

Per esempio, secondo la visione di Smith, l’uomo conia la parola caverna per indicare il luogo specifico dove si rifugia, diventando un nome proprio; poi, attraverso l’evoluzione linguistica, la parola caverna andrebbe a significare tutti i luoghi in cui si rifugia. Invece, per Max Müller, la situazione è rovesciata e riporta l’esempio della parola antro, qualcosa di molto simile alla caverna, che deriva dal sanscrito Antar, segmentabile in An, che significa dentro, e tar, che significa attraverso. Quindi, questa parola è costituita da radici che indicano dei concetti astratti; l’antro sarebbe stato nominato, fin dal principio, facendo riferimento alle sue caratteristiche generali.

Max Müller riconosce nelle parole padre e madre la presenza di due radici, portatrici di significati generali, pa, che significa proteggere, e ma, che significa nutrire. Tutto ciò è in contrasto con alcuni studi ottocenteschi, che hanno messo in evidenza come in realtà p e m fossero dei suoni naturali per l’uomo, indipendentemente dal loro significato; con studi interlinguistici, si è evidenziato come diverse lingue presentassero gli stessi suoni per le parole padre e madre. Jakobson sostiene che i primi suoni acquisiti dal bambino, in modo spontaneo, prevedono l’opposizione di una consonante occlusiva e una vocale massimamente aperta: pa, ma, ta, da, queste radici sono alla base di tutte le parole che rientrano nel linguaggio infantile.

Il dibattito tra Max Müller e Whitney

La visione di Max Müller è, a sua volta, contrastata da quella di un linguista americano, Whitney, considerato il massimo esponente del convenzionalismo. Tra questi due autori nasce un dibattito molto acceso tant’è che Whitney scrive un libro, intitolato Max Müller and The Science of Language: A Criticism, per criticare pubblicamente le sue teorie. Whitney parla della lingua come di un’istituzione (nell’atlante c’è il brano Linguaggio come istituzione a pagina 88, riferimento alle due tesi naturalistiche e convenzionaliste, soprannominate con i termini greci Frusei e Tesei), paragonabile alle abitazioni, agli strumenti e alle leggi, è qualcosa di costruito dall’uomo (come sostiene Ermogene). Inoltre, questo non significa che la lingua sia sorta e si sia sviluppata seguendo il libero arbitrio, ma deve esserci un momento di condivisione e di fondazione della convenzione (questa era una delle critiche dei detrattori della tesi convenzionalista).

Ciononostante, continuano a prodursi tesi che sottolineano il carattere naturale della lingua, come la teoria di Wallace, un antropologo della fine dell’ottocento e un sostenitore della teoria fonosimbolista. Nota che alcune popolazioni usano gli organi fonatori esattamente come le dita e le mani, per compiere gesti vocali, questo significa che le espressioni vocali possono essere paragonate ai gesti.

Teoria di Wallace e fonosimbolismo

(Esiste una correlazione tra l’adozione del principio di uniformità e lo sposare la teoria naturalistica, si crea un’equivalenza tra lingua delle origini, lingua dei primitivi e lingua del bambino. Un antropologo studia le lingue dei primitivi, dei popoli non civilizzati o in stato di natura, possono ricostruire le condizioni della lingua delle origini) La teoria di Wallace si concentra sull’individuazione dei fonosimboli, elaborandone una classificazione in base agli organi che intervengono nella produzione dei suoni. Presta molta attenzione alle fasi di inspirazione ed espirazione, ai movimenti della testa che si fanno nei momenti in cui si pronunciano alcuni suoni. Nella sua classificazione, troviamo le breath words, che sono legate alla respirazione e sono costituite da suoni indicanti le due

Anteprima
Vedrai una selezione di 3 pagine su 8
Appunti corso linguistica avanzata Pag. 1 Appunti corso linguistica avanzata Pag. 2
Anteprima di 3 pagg. su 8.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti corso linguistica avanzata Pag. 6
1 su 8
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/01 Glottologia e linguistica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher HIlarity90 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Modelli descrittivi delle lingue e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi L'Orientale di Napoli o del prof Di Pace Lucia.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community