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Convertitori DC-DC

I convertitori DC-DC sono molto diffusi nei sistemi di alimentazione per stabilizzare la tensione di uscita e nelle applicazioni che riguardano il controllo dei motori a corrente continua [1]. Come si può vedere dalla Fig. 1, i convertitori switching sono impiegati per convertire una tensione continua in ingresso, in una tensione continua in uscita a un valore desiderato.

V Convertitore DC-DC non regolata controllata DC-DC v rif

Fig. 1 Convertitore DC-DC

Tali dispositivi vengono impiegati nel campo delle medie e basse potenze in qualità di stabilizzatori. L'effetto filtrante, intrinseco nella loro stessa struttura, li rende particolarmente utili al fine di attenuare eventuali disturbi dovuti al flusso di potenza proveniente dall'alimentazione. I convertitori tipicamente si fondano sul principio di immagazzinamento di energia in un induttore durante una parte del periodo di funzionamento (ad esempio la fase ON dell'interruttore nel convertitore boost), e del trasferimento al carico di tale energia durante l'altra parte del periodo. La tecnica di controllo che più comunemente viene impiegata è la tecnica PWM unipolare.

Convertitore step-down (Buck)

Questo convertitore produce una tensione media di uscita (Vo) inferiore alla tensione continua in ingresso (Vd). È molto utilizzato sia per regolare la tensione di alimentazione, sia per il controllo della velocità dei motori. Il circuito elementare che realizza uno step-down è riportato in Fig. 2 (a) con un carico puramente resistivo, mentre in Fig. 2 (b) è riportata la tensione di uscita.

v 0 Vd V0 V R Vd 0 t tON OFF Ts (a) (b)

Fig. 2 Circuito base di un convertitore step-down

La tensione media di uscita in funzione del duty cycle può essere calcolata come:

\[ V_0 = \frac{1}{T_s} \left( \int_0^{t_{ON}} V_d \, dt + \int_{t_{ON}}^{T_s} 0 \, dt \right) = \frac{V_d \cdot t_{ON}}{T_s} = V_d \cdot D \]

Dalla tecnica di controllo PWM sappiamo che il duty cycle D può essere espresso come rapporto tra l'ampiezza della tensione di controllo e l'ampiezza dell'onda triangolare (D = Vc / Vtri). Quindi, andando a sostituire nell'equazione precedente si ha:

V0 = K · Vc

da cui si comprende che variando D è possibile controllare V0 e che tale valore varia linearmente con la tensione di controllo. Lo schema elementare di Fig. 2 (a) in realtà presenta due problemi:

  • Nella pratica un carico non è mai puramente resistivo ma presenta certamente un'induttanza parassita. Ciò significa che l'interruttore deve assorbire (o dissipare) una certa energia induttiva che potrebbe distruggerlo.
  • La tensione di uscita varia tra 0 e Vd che non è accettabile in molte applicazioni.

Pertanto, lo schema circuitale di uno step-down realmente impiegato è riportato in Fig. 3:

L i id L 0 vLv v Rd 0 C Filtro passa basso

Fig. 3 Convertitore step-down

Il problema 1 viene superato introducendo un diodo, mentre il problema 2 si risolve inserendo un filtro passa basso. In questo modo, durante l'intervallo in cui l'interruttore è chiuso (ON), il diodo è polarizzato inversamente e l'ingresso fornisce energia al carico così come all'induttore. Durante l'intervallo in cui l'interruttore è aperto (OFF), la corrente dell'induttore fluisce attraverso il diodo trasferendo parte della sua energia al carico. Supponendo che la frequenza di modulazione (fm) sia 100 volte più grande della frequenza di taglio del filtro (fc) possiamo affermare che V0 è realmente continua.

Conduzione continua

Si ha quando la corrente che attraversa l'induttore segue un andamento continuo (iL(t) > 0). In una condizione di regime stazionario, la variazione di energia in un periodo è nulla. Pertanto, con riferimento alla Fig. 4, dovrà risultare:

Ù Ùarea A = area B (Vd - V0) tON = V0 tOFF (Vd - V0) tON = V0 (Ts - tON)

da cui si ricava la relazione tra le due tensioni di ingresso e di uscita:

V0 = D · Vd

Inoltre, trascurando le perdite di potenza associate ai componenti circuitali, si ha che la potenza in uscita è uguale alla potenza in ingresso:

I0 V0 = Id Vd ⇔ I0 = D · Id

Limite tra conduzione continua e discontinua

La condizione limite si ha quando nel periodo Ts la corrente nell'induttore varia tra 0 ad una certa iL,picco come mostrato in Fig. 5. In questa situazione, la corrente media nell'induttore risulta essere:

−Vd V0 Ts 1 1 ( ) = = − =

d V V I0,B L,picco ON d 0 0,B 2 2 L 2 L allora i diventerà se durante il funzionamento, la corrente...

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