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Comunicazione radiofonica

I ciclo - II semestre

Introduzione al corso

Definizione di "radio"

  • Insieme di fenomeni fisici che consentono la trasmissione sonora attraverso onde elettromagnetiche
  • Tecnologia di trasmissione senza fili

Guglielmo Marconi (ma dipende dal nazionalismo perché ogni paese pensa sia stata una persona diversa) scopre come convertire queste onde in sonoro — trasmettere, amplificare, fissare. Diffusa tra le due Guerre nonostante fosse stata scoperta da Marconi nel 1895 per cause tecniche (apparecchiature antiquate e costose?) e sociali (governi diffidano dalla comunicazione a distanza, dunque anche dalla televisione, durante la guerra — potrebbe trasmettere segreti).

  • Apparecchio trasmittente/ricevente

Anni '10 = mezzo di comunicazione paritario tra due persone. Successivamente solo apparecchio ricevente (causa governi diffidenti o dittatoriali).

  • Forma di comunicazione (broadcast, mass media)

"Broadcast" = "semina larga" ovvero tecnica con cui i semi vengono gettati senza una destinazione precisa. Anni '20: Consiste in una comunicazione da uno a molti (persone non definite). La radio ora dunque permette di trasmettere messaggi a distanza e di conoscere culture diverse (es. musica orientale mai sentita in occidente).

  • Azienda che produce contenuti (es. radio radicale, RDS, Deejay,...)

Le prime aziende radiofoniche (BBC etc) nascono negli anni '20. Per lungo tempo la radio è stata tutto ciò che è indicato sopra. Però oggi è possibile realizzare una radio al di fuori di un’azienda.

  • Linguaggio
  • Pratica sociale

Storia

  • 1895 Nascita
  • 1910 Mezzo di trasmissione paritaria tra due persone
  • Tra le due Guerre: diffusione
  • Anni '20-'30 Apparecchio ingombrante e costoso

Inizialmente la radio era il punto di ritrovo della famiglia (esattamente com’è stata la TV) ma era un apparecchio costoso (i ricchi la compravano come segno di status, per il resto veniva acquistata solo da pochi con la partecipazione economica anche di altre persone). I governi e i regimi poi colgono il potenziale propagandistico/politico del mezzo e quindi mettono in atto politiche per facilitarne l’uso e la diffusione (es. Mussolini crea un comitato che si occupi di promuovere contenuti adatti al pubblico).

  • Anni '50-'70 Transistor (radio mobili)

Polarizzazione tra radio tradizionale e radio transistor che caratterizza la nuova generazione con gusti diversi rispetto al passato. Cambiamento radicale: transistor consente comunicazione in ambito politico (vedi '68).

  • Anni '90 Rete

Evoluzione tecnologica che ha consentito di organizzarsi l’ascolto a proprio piacimento (on demand). Streaming: tecnologia di trasmissione attraverso la rete. Podcast: contenuti audio originali distribuiti in modo che ciascuno possa ascoltarli. File audio con cui posso ascoltare programmi trasmessi in passato. Radiodramma = programma teatrale scritto per la radio (radio fiction, infotainment). Disco to disco = dire il titolo della canzone che sta finendo e di quella che sta per iniziare. Web radio = trasmette tramite il web (tipo radio iulm).

Caratteristiche

  • Leggerezza
  • Agilità
  • Immediatezza
  • Libertà
  • Mobilità
  • Pervasività
  • Simultaneità
  • Vicinanza
  • Fluidità

È da 50 anni che si può ascoltare la radio fuori da casa. È molto più rapida da fare e da preparare (in TV invece bisogna pensare all’inquadratura, al trucco etc.). La si può realizzare in modo personale. Anche se la radio è indirizzata a molti alla fine risulta come una comunicazione uno a uno per l’intimità e il rapporto diretto che si crea tra speaker e ascoltatore (a differenza della TV dove l’immagine dilata la distanza tra i due). Il microfono è un mezzo che condiziona questa distanza (posso parlare vicina al microfono o lontana).

L’oralità è sempre stata fondamentale per l’uomo (nello storytelling non c’è immagine: è la voce che deve far immaginare). Le persone sentono prima di vedere: l’esperienza sonora è molto più profonda di quella visiva (tranne per la distinzione buio-luce che avviene fin da feto).

Tempo della radio - Tempo sociale

La programmazione radiofonica è sempre stata organizzata in base alle attività delle persone. Le generazioni passate avevano un tempo sociale scandito precisamente. La radio di postproduzione passerà alle piattaforme online (web, podcast) ma la diretta consentirà alla radio di sopravvivere.

Produzione radiofonica

  • Realizzazione di tutti gli elementi della programmazione e nella loro unione nel flusso in onda
  • Entro il flusso sono identificati specifici obiettivi (informazione, programmi, promozione, pubblicità...)
  • Il flusso di emissione è continuo e articolato in moduli (palinsesto)

La produzione radiofonica si compone di quattro elementi collegati e intercambiabili:

  • Linea editoriale (cosa intendo trasmettere a quali ascoltatori)
  • Esigenze produttive
  • Modello organizzativo
  • Risorse economiche (ma anche con budget ridotto posso produrre)

Il profilo della radio può essere modificato.

Costo

  • Etere: determinata frequenza su cui poter trasmettere. Considerato come un bene pubblico dunque è necessaria l’autorizzazione. A lungo in Italia c’è stato il monopolio statale (le poche radio private abusive venivano chiuse), successivamente con la legge Mammí (1990) è stata concessa la possibilità di trasmettere pagando un canone.
  • Diritti d’autore che si pagano alle case discografiche.
  • Personale: richiesto soprattutto per la radio di parola (informazione, approfondimento — richiede organizzazione, prove) piuttosto che per quella musicale (strumenti tecnologici).
  • Diretta costa meno rispetto alla postproduzione: il materiale va rielaborato (togliere errori) e mandato in onda (che richiede tempo).

Finanziamenti

  • Modello europeo: finanziamento pubblico (abbonamento obbligatorio 20-30, canone). In questo modo il sistema è più controllato (lo stato decide come distribuire le risorse restando imparziale rispetto ai diversi governi). Es: BBC democratica, indipendente rispetto a influenze politiche (RAI già meno)
  • Modello americano: attività commerciali private, pubblicità. Inizialmente finanziata dalle aziende per pubblicizzare i propri prodotti (Telephone group), successivamente veniva promosso lo stesso apparecchio (Radio group). Non c’è mai stato monopolio statale ma emittenti private con scopo di lucro (poche stazioni pubbliche es. National Public Radio)

Obiettivi e moduli

Obiettivi e moduli sono organizzati in modo specifico secondo la fascia oraria di programmazione. Ciascun modulo è progettato per occupare una sola parte del palinsesto (programmi) o per ripetersi ciclicamente (notizie, pubblicità).

Definizione del singolo modulo

  • Funzione entro la linea editoriale, forma, struttura, tono, linguaggio, contenuti…

Sonorità fondamentale = definisce segmenti (un certo tipo di musica per un certo tipo di programmi), (es: musica in primo piano e sottofondi coerenti col tipo di programma), sigle, basi, stacchi musicali, stili di conduzione, scaletta tipo.

Formato di programma

  • Tipo di radio
  • Fascia oraria e periodicità di messa in onda (quotidiano, settimanale)
  • Durata
  • Genere (informazione, intrattenimento)
  • Contenuti (tema, argomenti)
  • Taglio (stile, ritmo, obiettivi)
  • Tipo di produzione (diretta (da studio o in esterna), registrata (post-produzioni), drammatizzata)

Diretta

  • Radio presente nella realtà (qui e ora)
  • Freschezza del linguaggio
  • Immediatezza nel rapporto con gli ascoltatori
  • Interazione con gli ascoltatori (telefonate, mail, sms)
  • Ospiti

Secondo Zanchini la diretta si basa su:

  • Scaletta
  • Attacco (incipit con cui inizio a parlare)
  • Dibattito e interviste
  • Collegamenti e servizi
  • Tempi (che vanno rispettati)
  • Ritmo
  • Alchimia radiofonica (somma di tutte queste cose)

La lingua = parole, espressioni adeguati agli argomenti trattati, agli ospiti, all’audience etc.

Post produzione

  • Maggior controllo dei tempi
  • Completezza dell’informazione
  • Organizzazione formale (struttura argomentativa, narrativa)
  • Selezione dei materiali
  • Funzionalità entro il flusso della programmazione o entro il singolo programma (rubriche)

Ruoli

  • Dirigenza / station manager
  • Responsabili dei singoli programmi (ideatori, curatori)
  • Redazione
  • Conduttore
  • Regista
  • Tecnico
  • Assistenti e consulenti
  • Collaboratori (inviati)

Preparazione di una puntata

  • Selezione degli argomenti
  • Organizzazione del lavoro e distribuzione dei ruoli
  • Ricerca degli ospiti (esperti nelle materie trattate)
  • Ricerca dei materiali (dati statistici)
  • Preparazione della scaletta (come parlare degli argomenti) = argomenti, ospiti, inserti sonori (brani, materiali d’archivio, interviste pre registrate, montaggio)
  • Imprevisti (soluzioni alternative ad esempio notizie non fondamentali)

Introduzione ai generi

Programmazione radiofonica

L’insieme delle competenze e delle pratiche necessarie a stabilire quali contenuti vocali e sonori debbano essere messi in onda da una determinata emittente, con quali criteri e priorità, e in che modo tali contenuti debbano essere organizzati così da costituire un’offerta riconoscibile da parte dell’emittente nei confronti del suo pubblico. Sentire (radio di flusso) è diverso da ascoltare (radio di programmi).

Palinsesto

Radio di flusso: sequenza continua di contenuti senza cesura. Radio di programmi: successione di programmi distinti per target, fascia oraria, formato, taglio, stile etc.

Definizioni di palinsesto

  • Schema della programmazione radiofonica
  • Calendarizzazione stagionale
  • Griglia di fasce e zone orarie
  • Scansione della giornata
  • Palinsesto (stratificazione anni 50)
  • Grille (struttura formale)
  • Schedule (pianificazione temporale)

Strategie di programmazione di un palinsesto

  • Zoning = ripartizione in fasce orarie
  • Stripping = a striscia (crea abitudini)
  • Blocking = trattenere all’ascolto (es: quando chiudo un programma introduco quello successivo creando curiosità)
  • Traino = blocking
  • Controprogrammazioni = diverse dai concorrenti (es: quando tutte le altre radio fanno informazione trasmetto un ascolto alternativo - come fa la RAI che riesce a organizzare le sue tre reti senza sovrapporle)

Intervista

  • Caratteristiche
  • Tempi, durate, domande e risposte
  • Spontaneità e preparazione
  • Ridondanza e densità (numeri, dati)
  • Lancio e prima risposta
  • Tagli e autenticità
  • Decaloghi

Tecniche e trucchi

  • Voce, timbro, ritmo
  • Espressività
  • Condizioni / ambiente
  • Telefonica, studio, skype, esterni, whatsapp, microfoni, cellulari
  • Sovrapposizioni e pause

Come trattare l’interlocutore

  • Titoli dell’intervistato
  • Soggezione
  • Paternalismo
  • Rispetto e ossequiosità
  • Tu e lei
  • Stile inglese

Etica (cosa non fare)

  • Concordare (non dare sempre ragione agli ospiti, collegare le risposte alla domanda successiva per mantenere l’interesse degli ascoltatori)
  • Mistificare, fuorviare tramite montaggio
  • Rubare o inventare notizie
  • Regole della TV (BBC)
  • Interviste immaginarie

Giuseppe Morello (RTL102.5)

L’informazione in radio RTL

Alla fine degli anni '60 nascono le radio libere. 1975: sentenza della cassazione permette alle radio locali di trasmettere legalmente. Nel 1975 nasce come piccola radio locale a Bergamo. RTL = Radio Trasmissioni Lombarde.

Nel 1987 Lorenzo Suraci la acquisisce per pubblicizzare la discoteca "Capriccio di Arcene". Progressivamente si diffonde in Lombardia e Veneto: il segnale viene esteso in tutto il Nord e poi diventa isofrequenza (frequenze vicine ai 102,5 MHz).

Nel 1990 RTL è uno dei 14 network nazionali. È stata la prima radio italiana a creare una propria redazione giornalistica. Anni '90: legge Mammì:

  • Metteva ordine nell’etere radiofonico legalizzando l’utilizzo delle frequenze. Le piccole radio locali proprietarie delle frequenze possono vendersi le frequenze = i grandi network comprano le frequenze allargandosi (RTL compra il 102,5 in tutta Italia = isofrequenze).
  • Stabiliva che le radio dovessero mandare in onda un minimo di informazione. RTL dedica una sezione a "Musica e intrattenimento" e una alle "News" (cosa che non avviene necessariamente nelle altre radio).

In questi anni gli ascolti radio crescono. Un collaboratore di RTL importa dall’America un formato radiofonico.

Radio di flusso

  • (es: RTL, RDS, Radio Italia) trasmette nel corso della giornata lo stesso modello di programmazione.
  • Scandito dal clock: stabilisce il susseguirsi dei programmi nelle varie fasce orarie.
  • È più importante il contenitore (stationality) rispetto ai singoli programmi (che si somigliano).
  • Spesso non si ricorda il nome dei conduttori.

Adatto ad ascoltatori di ogni tipo che ascoltano le canzoni più famose senza un genere particolare.

Radio di programma

  • (es: Radio1, Radio24, Radio3, Radio Deejay)
  • Ogni programma e ogni conduttore ha una sua identità.
  • I singoli programmi possono avere un’organizzazione interna diversa (es: talk o musica).

Comprarono il format "Contemporary hit radio" (trasmettono hit, canzoni conosciute, anche più volte nel corso della giornata) notando come i clienti mettessero al jukebox sempre le stesse canzoni. Essendo una radio di flusso il palinsesto si ripete tutto il giorno.

Gli appuntamenti fissi

  • 00 Notiziario/via radio
  • Power hit
  • Cluster pubblicitario
  • New hit
  • Cluster pubblicitario
  • Linea diretta
  • Millennium hit

Ciclo di vita di una hit

  • Entra in programmazione
  • Picco di successo
  • Diminuisce il numero di volte che viene riprodotta
  • Scompare
  • Rientra
  • Si stabilizza

Le canzoni vengono decise da un software che genera playlist in linea con le diverse radio. RTL ha allargato la sua piattaforma creando un gruppo con altre due radio: RadioZeta (italiana) e RadioFreccia (rock). Come le altre radio ha subito influenze dalla rivoluzione digitale (interventi attraverso i social, visibilità del dj, siti, app).

L’introduzione del digitale ha sempre interessato RTL, infatti oggi il modello di questa radio è ibrido (es: ha introdotto la radiovisione).

Caratteristiche della radio

  • Oralità
  • Mobilità
  • Ascolto distratto e a distanza
  • Rapidità
  • Semplicità

È un’impresa collettiva che non impone limiti di ascolto. Il racconto è lineare (non si può tornare indietro) e l’ascolto non è passivo (fidelizzazione, identità, connessione e partecipazione).

Informazione in radio

L’informazione ha accompagnato la radio da sempre. Ci sono radio che nascono basandosi sull’informazione, radio che nascono come forme di intrattenimento ma dedicano all’informazione una parte della programmazione (es: RTL), e infine radio che vi dedicano uno spazio molto limitato (es: Deejay).

Notizia = fatto registrabile e comunicabile (comprende fatti del giorno, contesto socioculturale e identità di emittente e pubblico). Regola delle 5 W (who, what, when, where, how, how much). La notizia è imprevedibile, ripetitiva, può essere cattiva notizia e deve suscitare l’interesse degli ascoltatori. Non è la fotocopia della realtà ma solo una visione soggettiva di essa.

Criteri di notiziabilità

  • Rilevanza
  • Novità
  • Originalità
  • Mistero
  • Drammaticità
  • Utilità
  • Vicinanza (fisica, psicologica, ideologica, etc.)
  • Dimensione
  • Comunicabilità (complessa o semplice)
  • Conflittualità
  • Conseguenze pratiche
  • Human Interest
  • Idea di progresso
  • Prestigio dei protagonisti

Una notizia può essere narrata per rappresentazione o contrapposizione, in maniera concettuale o narrativa. È come una macchina del tempo (clock, flusso, diretta, segnale orario, appuntamenti fissi, minutaggi, ritmo).

Tipi di notizie

  • Breaking news
  • Notizie chiuse
  • Soft news
  • Flash news
  • Notizie in via di sviluppo (aggiornamenti)
  • Notizie cicliche (meteo)

Gerarchia delle notizie

  1. Collegamento in diretta
  2. Servizio con ampio insert
  3. Servizio semplice
  4. Redazionale
  5. Breve del conduttore

Una notizia può essere enfatizzata grazie alla lunghezza del testo, ai contenuti sonori, al pathos, alla suspense, a collegamenti esterni e servizi di contorno (commenti, schede, analisi…).

Concetti chiave dell’informazione in radio

  • Sintesi = perché non ci sono immagini e spesso si ascolta in maniera distratta = evitare dettagli inutili (a differenza della TV)
  • Chiarezza del linguaggio (fluidità sintattica, ridotta aggettivazione, no retorica, no dettagli secondari, imparzialità e musicalità della voce, stile…)
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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/06 Cinema, fotografia e televisione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giulghi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Laboratorio di comunicazione radiofonica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università di Lingue e Comunicazione (IULM) o del prof Varon Gaia.
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