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Storia della cultura tedesca

Cultura - origine latina, derivato di cultus, da colere-coltivare la terra. Oggi indica un patrimonio di conoscenze che un individuo possiede, ma anche l’insieme di simboli e credenze di un determinato gruppo sociale, e anche coltura, lavorazione della terra. In tedesco Kultur è anche un componente di molte parole composte, es. altagskultur ecc. A volte si trova all’inizio di una parola, es. kulturtekniken. Definisce l’insieme dei beni intellettuali, prodotti artistici e materiali e insieme delle istituzioni sociali create dall’uomo.

Sturm und Drang (1760-1785)

Movimento che è importante perché precursore del romanticismo, tant’è che troviamo valori e tratti letterali del romanticismo. Alla lettera “tempesta e impeto”, il nome fu dato da Klinger ed era il titolo originario di una sua opera teatrale (inizialmente titolo- Wirrwarr – guazzabuglio). Un critico, Kaufmann, decise di rinominare l’opera in Sturm und Drang, che diede il nome al movimento.

Ci troviamo ancora nell’Illuminismo (Aufklärung), e nasce in contrapposizione a questo movimento. L’Illuminismo valorizza la ragione, mentre lo Sturm il sentimento. In questo periodo storico le epoche letterarie sono nate nel contesto dell’illuminismo, spesso come reazioni a esso.

Geniezeit/Genieperiode, altro nome dello Sturm und Drang. Nasce ed è legato alla corrente di pensiero dell’Empfindsamkeit (1740-90), corrente che prende ispirazione dal sentimentalismo inglese, in cui empfindsam era la traduzione di sentimental fatta da Lessing. Queste due correnti hanno tratti in comune, anche se il romanticismo è caratterizzato da nazionalismo e nichilismo non presenti nello Sturm und Drang o nell’Empfindsamkeit.

Caratteristiche

  • Gli Stürmer und Dränger erano ribelli, contro la generazione dei loro padri, contro l’autorità e la tradizione, e pongono l’individuo allo stesso piano di un essere divino. Questi concetti nascono da un profondo disinteresse per il razionalismo filosofico dell’epoca dell’illuminismo, contro le istituzioni e contro i tiranni dell’epoca (politici).
  • Goethe afferma che i punti di riferimento divennero l’arte gotica, come prodotto artistico prettamente tedesco, ma anche la poesia popolare. Emerge un’influenza anche dall’Inghilterra con Shakespeare, perché rappresentava il genio creatore libero da ogni legge (geniezeit).
  • Il culto del genio caratterizza questo movimento, una persona che vive secondo le proprie regole senza subordinarsi a nessuna autorità, alle costrizioni, seguendo i propri desideri. L'obbiettivo del genio è l’autodeterminazione, il libero sviluppo di sé, sempre considerando le altre forme di esistenza.
  • Altro elemento caratterizzante è infatti la natura, con cui il genio ha un rapporto di rispetto.

Il genio rappresenta l’ego, in contrapposizione con l’illuminismo, poiché al centro non c’è più la razionalità bensì l’individuo con le sue emozioni --- emotio-ratio. Manifesto Prometheus (1774). È un inno di Goethe, un frammento di un dramma omonimo mai concluso. Qui viene ripreso il mito di Prometeo che per hybris sfida Giove. È un manifesto del movimento perché Prometeo è una figura della mitologia greca, spesso ripresa da questi poeti. È un amico della stirpe umana e ruba il fuoco ingannando Zeus per portarlo agli uomini. Poi viene punito per la sua superbia ad una punizione eterna venendo legato a una roccia con un’aquila che lentamente mangerà il suo fegato, che ricrescerà in eterno.

Il poema non è caratterizzato da una metrica precisa, ci sono strofe con metrica sciolta, con poche rime (es. quarta strofa). Questi tratti replicano quello che sarà la regola non esistente del movimento, riflette la ribellione totale che si manifesta anche nella poesia e nella forma dell’arte – libera da ogni costrizione come l’uomo. Si rivolge direttamente agli dei, con tono severo, quasi insultandoli, ed emerge rabbia che è mediata da molti pronomi personali. Ricorre l’Ich, che sottolinea l’individuo, e i possessivi. Questi elementi si collegano allo Sturm und Drang e il culto del genio, con l’idea che l’uomo debba autodeterminarsi, e all’ego, presentando un grande autoriferimento. Questo periodo letterario viene anche chiamato l’adolescenza della letteratura tedesca perché si sente la ribellione tipica di quell’età, che si riflette anche nella letteratura. Infatti lo psicologo Hole americano, definisce l’adolescenza “Sturm und Drang”.

Goethe stesso è il rappresentante del Klassik, periodo classico tedesco, e si sostiene che lo Sturm und Drang sia l’adolescenza di Goethe, attraverso la ribellione e l’autoriferimento, che verranno ridimensionate nell’età adulta. Ecco perché è anche rappresentante del periodo classico con Schiller. Prometeo rappresenta la ribellione agli dei e la forza dell’uomo. Nel movimento si affermano:

  • Valore del sentimento, espressione dello spirito e affine alla natura
  • Valore del genio che è capace di creare come la natura, senza rispettare regole imposte da altri ma che vive una legge propria
  • Il motto è Natur! Genie!

Ladislao Mittner diceva “comprenderemo questi due termini solo come un’unità che si potrebbe esprimere con una formula quasi spinoziana natura sive genius. Rapporto tra genio e natura. Fa riferimento a Baruch Spinoza, olandese, che aveva coniato questa locuzione deus sive natura.

Il linguaggio del movimento è molto espressivo, con enjambement, esclamazioni e imprecazioni che esprimono la parte emotiva tipica del linguaggio giovanile. Il linguaggio del popolo sostituisce quello aulico delle autorità. L’ideale dell’illuminismo era l’intelletto attraverso cui si poteva uscire dallo stato di minorità autoinflitto (Kant), di cui l‘uomo stesso è colpevole (Unmudigkeit), la letteratura doveva quindi risvegliare la ragione e doveva seguire delle linee guida ben chiare e definite. Invece lo Sturm si opponeva alla tradizione letteraria dell’epoca.

Questi poeti si esprimono bene attraverso il dramma, uno dei generi più importanti, anche se sperimentano anche altri es. romanzo epistolare, rappresentato da Die Leiden des jungen Werther (di Goethe 1774). Ha una prosa che trasmette autenticità e scava nell’animo del protagonista. Tratta del suicidio di Werther, argomento tabù per l’epoca che venne vietato l’anno dopo. I poeti dello Sturm vedevano nel romanzo epistolare una protesta contro le norme sociali e una forma di ribellione contr l’oppressione dell’individuo. Werther fallisce per eccessiva individualità, e non riesce a sopportare questo dono per i grandi sentimenti, che lo fa sentire un estraneo. A causa dell’autostima ferita da:

  • Sfera aristocratica, non viene accettato
  • Dalla sua amata, fallimento

Questo suicidio però è stato glorificato come l’ultima risorsa di un ego che lotta per la libertà. Il romanzo fu un best-seller. La poesia doveva dare l’impressione al lettore di poter vivere quelle esperienze. Il motivo centrale era la natura che però a sua volta riflette lo stato d’animo dell’IO. Sorensen riassume il concetto di libertà “non è una libertà politica, era molto individuale, libertà dalle imposizioni dell’ordine sociale e morale, una liberazione del sentimento e della fantasia”.

Romanticismo

Il romanticismo emerse alla fine del 18esimo secolo, in cui avvengono grandi cambiamenti: la società feudale del medioevo diventa società borghese, si ha la presa della Bastiglia e la rivoluzione francese. Napoleone nel 1804 diventa imperatore francese e tenta di unire l’Europa. Il sacro romano impero (heilligereisch) viene dissolto e viene fondata la confederazione del Reno (Rheinbund). Ci furono delle riforme prussiane: liberazione dei contadini, riforma dell’istruzione, seguiti poi dai befreiungskriege (guerre di liberazione) tra 1813-15, che ristabilirono un equilibrio del potere in Europa.

Nel 1815 si ebbe il Congresso di Vienna (Wiener Kongress), in cui le potenze Europee decisero a tavolino la riorganizzazione dell’Europa (Austria, Inghilterra, Russia, Prussia). La Prussia è ancora oggi associata al militarismo, all’obbedienza e al rigore, ma anche alla tolleranza e alla libertà di religione - approcci moderni per l’epoca. È un territorio che si è espanso negli anni. Inizialmente era solo un patchwork geografico composto da territori disgregati tra cui il ducato di Prussia, la città di Konigster che oggi è russa e il Brandeburgo. Nel 1657 Federico I fu il primo a dare il nome a questo insieme --- regno di Prussia, di cui si autoincoronò re. Ma alcune parti di questo territorio erano ancora sotto la potenza polacca.

Durante la guerra dei 30 anni il territorio del Brandeburgo era stato devastato dalla guerra, carestie e epidemie. Federico riuscì a portare verso est delle minoranze etniche e religiose che durante la guerra erano state perseguitate e pensò a degli incentivi per questi immigrati, come l’esenzione dalle tasse e l’offerta gratuita di materiali per costruire case, soprattutto però garantì libertà religiosa.

Successivamente Federico Guglielmo I (Re soldato) fu il primo re prussiano che fece dell’esercito il suo punto forte, che subì una riforma e divenne un elemento importante per il controllo dello stato (primo obbligo di leva, disciplina). In realtà egli combatté una sola guerra contro la Svezia che permise di estendere il territorio a nord, mentre suo figlio Federico II condusse guerre che portarono all’espansione prussiana e per la prima volta riuscì a unire il territorio frammentato a livello statale, infatti a lui viene riconosciuto il titolo di Re di Prussia. Si distinse per delle riforme nel sistema giuridico (legge generale prussiana sulle terre, che garantiva a tutti i sudditi il diritto civile e penale).

Grazie a numerose guerre, nell’800 la Prussia consolida una supremazia e la fine delle guerre napoleoniche portò a una riorganizzazione territoriale del continente durante il Congresso di Vienna. Durante l’800 vi furono rivoluzioni e riforme, in Prussia furono riorganizzate l’amministrazione, l’agricoltura e l’esercito, la libertà di commercio e la riforma dell’educazione portata avanti da Wilhelm vom Humboldt per la libertà di ricerca e di insegnamento. Il Congresso rappresenta un’interruzione di questi movimenti e aspirazioni liberali, verso cui incentivò una politica restrittiva.

Congresso: riunì le potenze che avevano combattuto Napoleone, sotto la presidenza di Klemens von Metternich (austriaco). I principi del congresso: Restauration, Legimität, Solidarität, Monarchisches Prinzip, Gleichgewicht der Kräfte (europee). Per restaurazione si intende il ripristino dell’ordine politico precedente alla rivoluzione francese. La legittimità stabilisce che solo le potenze che hanno governato prima del 1789 abbiano diritto alla restaurazione. Principio monarchico si rifà al concetto di grazia di Dio, solo i sovrani per grazia di dio, per discendenza, e non eletti dal popolo avevano diritto di governare. Equilibrio serviva a garantire una pace duratura. Solidarietà, secondo cui le nazioni devono impegnarsi a spegnere ogni moto rivoluzionario egualmente nel paese.

Con questi principi le idee dell’illuminismo, come la sovranità popolare e la separazione dei poteri, furono respinte. Il Congresso portò a una pace temporanea, sebbene successivamente i moti rivoluzionari accesi dalla Francia e il desiderio di democrazia non riuscirono ad essere fermati.

Il romanticismo si sviluppa in questo periodo (1798-1830), in Europa si hanno movimenti liberali e anche nuovi concetti di arte. Concetti che si oppongono al razionalismo illuminista --- Gefühl und Innerlichkeit, ma dall’altro lato si oppone al formalismo del Weimar Klassik, con centro culturale a Weimar grazie a Goethe e Schiller. Il romanticismo si basava sulla Sehnsucht come ricerca di qualcosa, dipendenza dal desiderio, non ci si accontenta mai di ciò che si possiede (Heimweh-nostalgia). - Ladislao Mittner.

Romanticismo è anche una categoria psicologica. Si differenzia romanticismo come categoria storica e psicologica, che è entrato a far parte del nostro linguaggio. “La parola romantico è polivalente. Per capire cosa significa si dovrebbe eliminare la parola romantico. Per fatto psicologico si intende un fatto di sensibilità che si traduce in un eccessiva impressionabilità e reattività. È un desiderio che non raggiunge mai la propria meta, che non si conosce. Spesso è irrealizzabile perché indefinibile – desideroso di desiderare. Il romanticismo come categoria storica.

Fasi del romanticismo

Fruhromantik o Jenaer Romantik - (1797-1804), sviluppata a Jenaer dove si ritrovavano i maggiori rappresentati del movimento. A questo circolo appartenevano August e Friedrich von Schlegel, Tieck, Wackenroder, Novalis. Venivano create in questo periodo le basi teoriche della poesia romantica, in cui emerge un’atmosfera nuova che nasce da una nuova visione del paesaggio, della natura e da una idealizzazione del Medioevo. I romantici consideravano quel periodo storico come ideale, in cui i popoli erano riuniti dalla fede cristiana, che durante la prima fase del romanticismo è importante, e in cui la cultura germanica viene formata. Fede cristiana, mito e leggenda scandivano la vita delle persone nel medioevo, invece che la scienza e il progresso, idealizzate dagli illuministi. Nel medioevo c’era un legame forte tra uomo e natura, vista come una forza incontenibile + il concetto di sehnsucht sono resi bene attraverso il simbolo del blaue Blume – simbolo del romanticismo. Il fiore azzurro nasce con Novalis.

Novalis nasce nel 1792 e studia giurisprudenza. La sua università ha una lezione con Schiller e in questi anni universitari con Goethe, Schelling, Jean Paul, August e Friedrich von Schlegel, Hardenberg si avvicina alla scrittura sia in prosa che poesia. Nel 1798 Hardenberg usa per la prima volta lo pseudonimo Novalis ed entra a far parte del circolo di Jenaer. Motto: “siamo chiamati all’educazione della terra/mondo.” L’uomo è quindi in un continuo processo per raggiungere uno stato in cui uomo e natura si trovino in armonia. Egli vuole unire i vari aspetti del mondo combinando poesia e scienza, non si oppone completamente allo spirito del tempo. “La poesia è l’arte capace di costruire una salute trascendentale, il poeta è il medico trascendentale” – il poeta diventa come un mediatore tra la sfera extra-sensoriale e la sfera terrena, ed ha il compito di unirle. Questa realtà trascendentale viene descritta da Novalis nel 1800 in Hymnen an die Nacht (notte che nell’arte romantica diventa un regno parallelo alla realtà, intrecciandosi al desiderio di morte/seduzione della morte tipica dei romantici). La notte porta a questo perché il giorno è circoscritto, mentre la notte è senza tempo e spazio – misteriosa e trascendentale, ma anche onirica, che rimanda al sogno.

Concetti espressi nel romanzo Heinrich von Ofterdingen, ambientato nel medioevo in cui Heinrich per diventare poeta parte per Ausburg, in cui il viaggio indica un’introspezione, in cui vengono descritti sogni e visioni del protagonista. Nei suoi sogni ricorre il fiore azzurro, che si trasfigura e prende le sembianze di sua madre, vicinanza tra uomo e natura. ---- Quadro di Philipp Otto Runger “Der Morgen”, al centro una figura femminile che alza un lilium azzurro, visione romantico-mistica del mattino, confine tra notte e giorno in cui il fiore rappresenta la Sehnsucht, il desiderio si arrivare verso l’inarrivabile. È diventato anche simbolo della letteratura tedesca (non fu inventato da Novalis, era presente in leggende passate). Heichendor scrisse una poesia sulla Blaue Blume, che descrive il desiderio di qualcosa, la felicità quindi in una visione positiva.

Hochromantik o Heidelbergromantik - (1804-1815), periodo del congresso di Vienna che spegne il desiderio. Il romanticismo nasce in Germania e si diffonde in Europa. Città principale-Heidelberg. Nasce l’etimologia popolare che si contrappone alla linguistica storica. Autori importanti: Brentano, von Arnim che insieme hanno pubblicato una raccolta di canti popolari germanici Des knaben Wurderhorn, ma soprattutto i Gebrüder Grimm (Jacob e Wilhelm) con i Kinder und Hausmärchen, con cui si cerca di ordinare il patrimonio germanico tramandato fino ad allora oralmente di fiabe per bambini. Si scoprì poi che queste fiabe furono anche rivisitate. I primi sforzi di riunire in un unico volume le più antiche fiabe germaniche si ebbe già nel 700, ma i fratelli per la prima volta raccolsero tutte queste fiabe che erano state tramandate oralmente, sostenendo che le loro fossero trascritte in modo autentico, senza un loro intervento. Invece nella seconda metà del 900 si scoprì che i fratelli avevano modificato e abbellito queste fiabe al fine di produrre un volume che avesse un alto livello letterario.

Hanno la caratteristica della fine della divisione tra mondo reale e della fantasia, che si intrecciano. In questa realtà nulla è impossibile. La fiaba doveva dare l’impressione di raccontare qualcosa di vago e indefinibile, tipico del romanticismo (sehnsucht). In particolare questo emerge in Eichendorff, le cui poesie sono intrise di cultura popolare, in cui si trova una rappresentazione idealizzata della natura più che il fantastico. Al contrario di Hoffman, che scrisse der Sandmann, che è stato riadattato. In questo racconto irrompe nella vita quotidiana di una famiglia borghese un...

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/14 Lingua e traduzione - lingua tedesca

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher isabelladonzi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della cultura tedesca e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università di Lingue e Comunicazione (IULM) o del prof Neiger Giovanna.
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