Semiotica
La semiotica è una disciplina che ha a che fare con le arti pratiche. È una scienza che ci permette di guardare alle lingue e che trova le sue fondamenta nei pensieri greci. Guardiamo all'oggetto lingua ma in maniera più ampia e ciò ci permette di andare a conoscere delle specificità delle lingue che altrimenti sarebbero nascoste.
Indipendentemente dall'ampiezza del repertorio linguistico di una persona, le lingue che utilizziamo per comunicare non sono gli unici codici a disposizione, questo perché ci sono segni di diversa natura. Le parole sono i segni più comuni che fanno funzionare la comunicazione quotidiana, ma non sono i soli; per esempio anche nel semaforo si ha una decodifica dei segni di questo codice.
Molto spesso per comunicare non usiamo le parole ma i gesti, la cui efficacia comunicativa è pari a quella che potremmo ottenere attraverso l'utilizzo del codice verbale. Lo stesso vale per i semafori e le spie della macchina: decodifichiamo ogni giorno i segni che questo codice produce. Viviamo in una realtà in cui molte delle nostre giornate sono caratterizzate da una comunicazione intenzionale o meno da segni come le note musicali che attivano quindi un codice musicale.
Altri tipi di segni
Altri tipi di segni sono rappresentati dai segni dello zodiaco; questo perché la comunicazione viene attivata dal fatto che i segni, che sono stabiliti per convenzione, rappresentano un determinato periodo dell'anno. Lo zodiaco quindi è un codice composto da segni che hanno un significato sia come loro stessi, sia nella loro relazione, perché essendo collocati con una cadenza regolare ci indicano il fatto che un segno indica un periodo dell'anno che viene prima di un altro o dopo un altro.
Ciò ribadisce il fatto che solo apparentemente la nostra quotidianità ci vede immersi nel fatto che le lingue storico–naturali abbiano la priorità a livello comunicativo, ma ciò non è così in quanto la comunicazione implica l'utilizzo di segni diversi attraverso i quali comunichiamo un certo significato. Diversi segni e diversi codici quindi interagiscono tra di loro nella comunicazione.
Robin Schulz - “Prayer in C”
L'intenzione comunicativa è affidata non solo al testo musicale e al video ma ad una complessa interazione di più codici:
- Il trucco
- Il linguaggio del corpo (sguardi, sorrisi ...)
- Danza
- Graffiti (ci indicano il fatto che il video è girato a Berlino)
C'è una continua interazione tra molti codici. Il ruolo di colui che riceve i messaggi che vengono attivati attraverso l'interazione di segni di più codici è rappresentato dalla decisione dell'efficacia o meno del messaggio; è il ricevente che decide se il messaggio è efficace o meno.
Vigorsol (Pubblicità)
In questo video mancano le parole e il messaggio viene trasmesso in codice ironico (i colori che attirano l'attenzione sono il rosso e il blu), il linguaggio del corpo e l'abbigliamento (il vestito da super eroe).
Gesticolare all'italiana
Sembra un video in cui interagiscono un numero minori di codici: la musica è legata allo stereotipo dell'Italia nel mondo, ci sono modelli D&G che fanno dei gesti di cui viene fornita una spiegazione. La finalità comunicativa potrebbe essere quella di apprendere i gesti degli italiani, oppure quella di vendere prodotti D&G. Tutto ciò riflette sul fatto che l'intenzionalità è molto nelle mani del ricevente indipendentemente dall'interazione di chi costruisce il messaggio.
Viviamo in una realtà di comunicazione e socialità in cui costantemente siamo portati ad usare messaggi che provengono da codici molto diversi tra loro e abbiamo a che fare con segni diversi che stanno ad indicare la stessa realtà, lo stesso fatto o un fatto diverso. Se utilizzassimo solo le parole non potremmo esprimere ciò.
Esistono ben 7 mila lingue storico–naturali di cui la maggior parte sono orali; potenzialmente potremmo apprendere un numero illimitato di lingue ma ciò è influenzato da fattori come:
- Età (le lingue si apprendono maggiormente in giovane età perché si è più portati all'apprendimento)
- Motivazione
- Contesto
- Memoria
Ad una parola, come ad esempio "bilancia", possono corrispondere più segni che identificano significati diversi: per esempio un tribunale, una bilancia per il peso, segno zodiacale. Stessa cosa per il segno del fazzoletto, perché semioticamente abbiamo lo stesso segno che però trasmette significati diversi, come: soffiarsi il naso, ricordarsi di fare qualcosa (nodo al fazzoletto), giocare a bandierina, salutare qualcuno alla stazione, identificare il gruppo di appartenenza (fazzoletto al taschino), per raggiungere in fretta l'ospedale.
La diversità non dell'intento non è sempre legata all'interazione di più codici, ma usando anche uno stesso codice. Questa apparente facilità comunicativa è in realtà complicata perché non solo non usiamo un solo codice comunicativo e perché la norma fa sì che la comunicazione si svolga attraverso l'interazione di più codici e più segni in relazione a quelli che gli stanno accanto (per esempio il messaggio della Vigorsol).
A ciò va amplificato il fatto che anche se usiamo un solo codice la relazione tra i segni varia molto secondo le intenzioni e le aspettative dell'utente e del contesto, ovvero i fattori esterni alla comunicazione ma decisivi nella determinazione del senso.
Le parole e il loro contesto
Lo stesso vale per le parole:
- Che giornata oggi!
- Fantastico!
- Oddio!
La determinazione del senso è univoca ma dipende dal contesto e dal tono utilizzato. Le espressioni sono le stesse ma il contesto varia dalla condizione comunicativa. La diversità e la molteplicità dei sensi veicolati all'uso di determinati segni varia non solo dalla condizione contestuale ma anche in relazione alle modalità espressive: il tono per l'orale e la grafia per lo scritto rappresentano gli elementi importanti per veicolare il senso della comunicazione, incidono sulla diversità dell'intenzione comunicativa.
Semiotica e segni
La semiotica è una scienza che si occupa di segni, del loro funzionamento, delle loro relazioni, non solo dei segni di cui si compongono le lingue - naturali, cioè quelle lingue che hanno uno svolgimento diacronico nel tempo, che si sono sviluppate e trasformate nel tempo e che sono legate ad un fattore biologico e naturale fondamentale che coincide con quella che è la facoltà di linguaggio umana, ma anche di quei sistemi di comunicazione che funzionano attraverso la relazione tra segni.
Come esseri umani comunichiamo e agiamo in una realtà fatta di molti contesti diversi in cui la regola è data da una molteplicità di codici e di segni che interagiscono tra loro. L'efficacia della trasmissione del messaggio è data dal ricevente del messaggio stesso, dal suo stato d'animo, dai suoi gusti e soprattutto dal contesto di trasmissione in cui il ricevente si trova. Il ricevente deve interpretare il senso trasmesso dai segni e dalla loro relazione.
Il caso dei colori
Il caso dei colori iconici che funzionano attraverso l'interpretazione tra segni che corrispondono a colori è un esempio in cui l'utente e il contesto interagiscono. Anche il codice iconico può essere usato per significare come ciascun messaggio è fortemente legato all'utente e al contesto perché secondo il contesto in cui ci troviamo o in cui viviamo la cultura dell'utente cambia e di conseguenza il senso, il significato a cui viene legato il codice iconico.
- Colore nero: in Cina questo colore corrisponde alla qua ed è un colore neutro; è anche un colore distintivo dei giovani maschi. In Occidente corrisponde al funerale, al lutto, alla morte.
- Colore bianco: in Cina simboleggia il lutto, mentre in Occidente la purezza.
- Colore rosso: in Cina corrisponde al movimento e al fuoco e simboleggia fortuna, gioia e festa. In India indica la purezza. In Sud Africa il lutto. In Russia il comunismo e il bolscevismo. In Occidente indica pericolo, amore, passione, stop, Natale.
La specie umana è la sola specie che può utilizzare un codice per comunicare?
– Anche le scimmie usano l'iPhone. Utilizzano codici che normalmente dovrebbero essere ad uso e consumo degli esseri umani. Risponde agli stimoli di un codice costruito dagli esseri umani per gli esseri umani che non rientra nel mondo animale e riesce ad interagire nel vero senso della parola conducendo un gioco. Ciò è possibile in virtù del fatto che anche gli esseri animali sono dotati della facoltà di linguaggio e comunicano tra loro.
– I due cani che comunicano a gesti. Sono stati filmati due cani che si contendono del cibo. I due comunicano il messaggio attraverso le diverse posizioni del corpo. I sistemi di comunicazione a disposizione degli esseri animali sono diversi da quelli umani, ma in ogni caso riescono a comunicare sensazioni e messaggi e per questo sono dotati di mente e di facoltà di linguaggio assimilabili in qualche modo a quella umana.
Stefano Mancuso - Alla radice dell'intelligenza delle piante
Mancuso è un professore e ha scritto questo saggio in cui parla delle piante come esseri viventi. Già Aristotele si era accorto di ciò. È illusorio pensare che la comunicazione sia esclusiva della specie umana.
La nozione di segno
La nozione di segno (semeîon) circolava già nell'antica Grecia in relazione ad arti (téchnai) quali:
- Medicina
- Divinazione del futuro
- Fisiognomica
Le lingue storico-naturali
"Le lingue umane sono dette lingue storico-naturali: da un lato sono apprese in modo naturale e spontaneo, dall'altro sono il prodotto di una evoluzione attraverso il tempo e sono strettamente legate alla comunità linguistica che le usa." [Basile G. "Linguistica generale"]
Prima degli anni '60 negli Stati Uniti e prima degli anni '80 in Italia queste caratteristiche non erano riconosciute alle lingue segnate. L'uso della lingua dei segni come lingua di comunicazione era bandito e questo ha una serie di ripercussioni. Per tale motivo la lingua dei segni si sviluppava in maniera clandestina in convitti tra i sordomuti. La situazione è cambiata nel tempo e queste caratteristiche sono state riconosciute.
La definizione "sordomuti" non è corretta perché i non udenti non hanno alcun deficit all'apparato fonatorio, ma parlano in maniera poco spontanea fin dalla nascita.
Che cosa non è la LIS? (Lingua Italiana dei Segni)
- Non è un insieme di gesti, simili al linguaggio gestuale che si accompagna a una lingua verbale
- Non è la traduzione gestuale di una lingua verbale
- Non è la lingua universale e artificiale come l'Esperanto
Lo status di lingua della LIS
- Doppia articolazione: la lingua è analizzabile su due piani diversi (come le lingue storico-naturali) e ogni segno è sia portatore di significato che scomponibile in vari parametri assimilabili ai fonemi. Questi parametri sono detti parametri formazioni.
- Hanno una loro propria struttura grammaticale e strutturale.
- Arbitrarietà del segno linguistico: anche per le lingue segnate vale il fatto che ci sia una relazione arbitraria tra significato e significante.
- La LIS muta nel tempo ed ha la capacità di creare nuovi segni.
- Metalinguisticità riflessiva: la capacità di descrivere e spiegare con la lingua aspetti della lingua.
Per tali caratteristiche possiamo definire le lingue segnate come delle vere proprie lingue e non come dei paralinguaggi; ciò che è diverso è il canale di comunicazione, infatti le lingue segnate sono lingue visivo-gestuali e non lingue vocali.
Il segno linguistico è scomponibile in parametri che sono:
- La configurazione, cioè la forma della mano. Sono state trovate 50 tipi di configurazione e i segni configurati sono circa 2000.
- Il luogo di articolazione.
- Il movimento: verso l'interno verso l'esterno.
- Orientamento del polso e del dorso della mano.
Questi parametri sono assimilabili ai fonemi e anche nella lingua dei segni ci sono le coppie minime. Importanti sono anche le espressioni facciali, la postura del corpo, l'inarcamento delle spalle che fanno parte delle componenti non manuali di un segno.
Altri aspetti che riguardano il segno sono:
- Le immagini di parole prestate che sono dei prestiti della lingua italiana, sono una labializzazione che l'insegnante fa quando produce dei segni.
- Le componenti orali speciali, che sono delle emissioni d'aria che vengono fatte con determinati segni.
Non esiste una lingua universale dei segni e questo perché la comunità sorda si riconosce nell'uso della lingua dei segni e questo quadro è molto variegato. I sordi figli di sordi sono una percentuale che va dal 5 al 7%, questo significa che sono pochi coloro che apprendono in un contesto familiare la lingua dei segni. Anche nella lingua dei segni esistono i dialetti, inoltre ci sono delle differenze anche tra persone che vivono nella stessa città. Non c'è un sistema di trascrizione in LIS, se ne sta parlando ma è in via sperimentale. L'uscita di una grammatica che riguarda la LIS è molto recente (2011) e questo, appunto, rende il quadro molto variegato. Un altro aspetto che contribuisce alla varietà del quadro socio-linguistico sono che i testi di apprendimento sono vari; sono pochi coloro che apprendono tale lingua in ambiente familiare mentre gli altri si avvicinano alla LIS in modi diversi. Per poche persone la LIS può essere definita L1. Chi è sordo apprende l'italiano come una lingua non materna.
Un po' di storia della semiotica
La semiotica è definibile a tutti gli effetti come una scienza e questo a partire dalla fine dell'ottocento e l'inizio del novecento. Non è una disciplina che nasce in quel periodo senza ereditare delle forme di pensiero che hanno una solida struttura. Anche nello studio della semiotica è importante iniziare con degli studi etimologici e vedere da dove ne derivano i termini. La semiotica è la scienza che si occupa dello studio dei segni e della loro vita. La nozione di segno ha un'origine molto antica, infatti circolava già nell'antica Grecia in relazione a vere e proprie arti, ovvero in relazione a qualcosa che è relativamente pratico.
La nozione di segno (semeîon) circolava già nell'antica Grecia in relazione ad arti (téchnai) quali:
- Medicina
- Divinazione del futuro
- Fisiognomica
Medicina
La medicina è un'attività estremamente pratica che risponde alla necessità di vivere e non nasce come scienza. Ippocrate (460 - 377 a.C) viene spesso citato per aver proposto un nuovo modello di cura e di procedimento nella cura delle malattie. Il metodo ippocratico trova una grande resistenza, anche se a noi moderni sembra ovvio che il medico sappia dare delle spiegazioni a dei segnali di malattie. Il medico è un "semeiotico" nel senso che sa attribuire un significato alle manifestazioni fisiche, che rivestono un carattere patologico: da un certo modo di tossire, ad esempio, risale a possibili affezioni bronchiali e alle cause che possono averle determinate e suggerisce una terapia. Si parla di segno naturale perché non è stabilito per convenzione ma è legato alla natura delle cose. Il medico opera dunque un'interpretazione di un segno naturale secondo un meccanismo di tipo inferenziale. Il legame tra la semiotica moderna e la medicina, intesa come arte che nasce nel mondo greco, è visibile e questo ci fa capire che la semiotica non è stata creata da De Saussure.
Semeiotica medica: si occupa degli stessi oggetti della semiotica però il campo di applicazione cambia. Ippocrate ebbe dei problemi nello studio della cura delle malattie perché prima le malattie venivano curate da stregoni, sacerdoti o appellandosi agli dei. Importante da ricordare è anche Galeano (129 - 200 a.C).
È importante notare la modernità di tali autori, che ad esempio, come nel caso di Ippocrate, ritengono che l'analisi di un segno naturale, di un sintomo, vada collocata in un quadro più ampio, capace di tener conto di vari fattori, dal clima della regione in cui l'ammalato vive, alla sua età, alle abitudini di vita. Nel caso delle lingue è importante inserire il segno nel quadro della vita sociale, cioè in un contesto e così relazionarlo non preso singolarmente ma in relazione ad altri fattori.
Divinazione del futuro
Al pari della medicina c'è la divinazione del futuro, molto più diffusa nella cultura romana che greca. Nella divinazione del futuro è l'indovino legge certi eventi naturali, come il volo degli uccelli, fulmini, inondazioni ecc come segni di una volontà superiore che in tal modo o manifesta, a seconda dei casi, collera, compiacimento verso le opere degli umani, o per loro tramite annuncia la sconfitta o la vittoria nel prossimo scontro tra eserciti nemici. Cicerone oltre ad essere un grande letterato si occupò anche di divinazione.
Fisiognomica
L'esperto di fisiognomica interpreta le forme corporee degli individui come manifestazioni della loro sostanza spirituale e talvolta costruisce il suo codice interpretativo sull'analogia fra gli esseri umani e gli animali. Si parla di Pseudo Aristotele (384 - 322 a.C) cioè testi che sembrano scritti da Aristotele però non sappiamo se sia così. Il fisiognomico interpreta un segno collocandolo dentro un sistema di segni. Per ogni cambiamento c'è un segnale differente. Anche la Fisiognomica nasce come arte, ma...
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