Opinione pubblica e media analysis
Lezione 2 – L’opinione pubblica e i suoi protagonisti
Che cos’è l’opinione pubblica? Concetto di condivisione, di coscienza collettiva, concetto generale, unico pensiero, è una vera e propria disciplina con una propria metodologia → sondaggi e questionari. L’opinione è un giudizio personale, l’opinione pubblica potrebbe quindi essere un giudizio collettivo. Vi sono varie dimensioni dell’opinione pubblica → A proposito di unico pensiero → teoria della spirale → ciò porta all’influenza di tale opinione pubblica sulle scelte individuali, idee libere che vengono derivate e modificate dalla minaccia di un’esclusione sociale che l’opinione pubblica genera, che ci illudono di aver fatto la scelta corretta.
Ma l’opinione pubblica rappresenta anche la reale possibilità di affrontare ingiustizie che gli altri poteri infliggono sui cittadini al fine di tutelare i propri interessi. Essa è una realtà contrastante, amica e nemica, che aiuta e danneggia la società e i suoi individui allo stesso tempo, da un alto ci collettivizza, dall’altro ci permette di far valere le proprie opinioni.
Esempi
- Caso Suarez
- Caso Novax
- Giudizio sui politici
- Referendum elezioni
- Eutanasia
- Caso di DJ Fabo
È un concetto problematico → in questa estrema individualità delle opinioni si inserisce un aspetto pubblico → abbiamo un’universalità a livello di comunicazione in cui tutti possono parlare di un determinato tema, possiamo avere tutta una popolazione che la pensa allo stesso modo → abbiamo una componente pubblica e una componente individuale.
Quando si è iniziato a parlare di opinione pubblica non si parlava di popolazione, ma di élite → il termine opinione pubblica è sorto nel periodo dell’illuminismo → si parla di élite che si trovava a discutere su qual è il bene comune della popolazione, al di là degli interessi individuali → pubblico molto limitato.
Questa tematica ce la portiamo dietro nello studio dell’opinione pubblica, in quando molti stati diventano democrazie di massa e si danno come regola quella del governo della maggioranza, questa tensione fra il fatto che ciascuno ha le sue opinioni e che queste opinioni vadano confrontate con altri e che in questo confronto con altri ci sia un aspetto di discussione, di comunicazione, di mezzi di comunicazione di massa che si stanno impostando bisogna proiettare quel meccanismo che funzionava per → poche persone (élite) su milioni di persone → cambia anche il modo di studiare l’opinione pubblica: comportamento collettivo e psicologia sociale, ricerche d’atteggiamento e d’opinione, analisi della propaganda, comunicazione di massa, comportamento politico → il governo della maggioranza implica una maggioranza, implica il fatto che deleghiamo per noi a dibattere sulle decisioni pubbliche qualche centinaio, o qualche migliaio di rappresentanti e come possiamo capire come la pensiamo noi migliaio di cittadini → cambia quindi il modo di analizzare l’opinione pubblica.
Questo passaggio di opinione pubblica delle élite all’opinione pubblica della massa porta con sé alcune preoccupazioni: mancanza di competenza verso molte tematiche verso cui si viene chiamati a decidere, mancanza di mezzi, mancanza di comunicazione, i cittadini potrebbero essere informati ma i mezzi di comunicazione non riescono a farlo in modo efficace, c’è un gap fra la comunicazione e la competenza degli esperti e la competenza dei cittadini.
Vi sono poi delle preoccupazioni che hanno a che fare con l’influenzabilità: preoccupazione che maggioranza tenda a dominare, che il conformismo sociale prevalga e i cittadini si adeguino alla conformità sociale → propaganda, persuasione di massa. Vi è poi la preoccupazione opposta, il dominio delle élite minoritarie (possibilità che le élite possano guidare il dibattito pubblico).
Parlare di opinione pubblica significa cercare di capire le relazioni tra gli individui → la connessione tra individuo e collettivo è insopprimibile.
Dibattito pubblico
È essenzialmente il dibattito fra attori politici rivali. Spettatori > attori: il pubblico attento è più che un’audience → potere diretto, ma anche indiretto (percezioni degli attori politici, reazioni previste).
Quali sono i suoi protagonisti?
- Cittadini (elettori)
- Sistema politico
- Sistema dei media
L’opinione pubblica è data dalla connessione delle 3 componenti POLITICO SISTEMA - - - fonte media regolamentazione, di management informazione OPINIONE - - - - mediatizzazione partigianeria vigilanza informazione SISTEMA- - -- - - - - propaganda-pubblicità contatto comunicazione consumi sondaggio interazione dibattito voto personale e pubblico (asimmetrico) - feedback dati di PUBBLICA diretta opinione DEI istituzionale <-> - - - MEDIA pubblicità informazione informazione social network partigiana (ELETTORI) CITTADINI (disintermediazione?)
Il contesto di cui noi ci occupiamo è un contesto in cui c’è una forte influenza dei social media, che hanno in parte offuscato il ruolo di questi tre attori → se in passato poteva essere abbastanza chiaro capire se stavamo studiando i media, se stavamo studiando il sistema politico o stavamo studiando i cittadini, adesso ad esempio facendo un’analisi di ciò che viene detto nei social media, stiamo studiando più aspetti. Un altro aspetto da sottolineare ha a che fare che anche se il dibattito a volte è focalizzato su un solo argomento, noi abbiamo comunque molte arene di dibattito che si intersecano a vicenda. Abbiamo come collettività una conoscenza di questi personaggi molto diversi.
Cosa accomuna tutti questi personaggi? Sono tutti stati eletti, persone che sono passate attraverso un voto, voti tra loro assai diversi, alcuni votati attraverso un’elezione diretta di tutta la popolazione (Trump) per tutti gli altri abbiamo già molti meno elettori (presidente di Pavia votato solo dai cittadini di Pavia) (papa eletto dai vescovi nel conclave) ecc. Le modalità di raccolta del consenso, quindi le modalità di interazione con l’opinione pubblica sono diverse per i vari personaggi → diverse opinioni pubbliche → il ruolo dell’opinione pubblica può essere più o meno importante nei diversi casi.
Noi non solo osserviamo che esistono diverse opinioni pubbliche, ma si tratta di decidere cosa si vuole osservare dell’opinione pubblica, come si studia, quali strumenti si utilizzano: l’opinione pubblica sono campi nei quali gli studiosi non hanno il monopolio della comunicazione del sapere → a parlare di opinione pubblica possono essere diversi osservatori.
Articolo Barisione
Nell’articolo presenta diverse accezioni sull’opinione pubblica:
- Sociale: un’opinione collettiva che stabilisce i confini delle cose del → Tribunale “qui si fa così”, qui che è molto soggettivo, qui paese, qui famiglia, qui in aula, qui tra amici ecc. Traccia i confini di ciò che può/non può essere detto o fatto svolge una potente → funzione di controllo e integrazione sociale, favorendo atteggiamenti di conformismo e comportamenti finalizzati alla pubblica approvazione, con effetti conservativi dell’ordine sociale.
- Discussione: cerca di creare una qualche sintesi fra quello che diversi → Pubblica individui pensano → la qualità stessa dell’opinione pubblica che è la fonte ultima di legittimità delle decisioni dipende dalla possibilità per i membri del pubblico di essere coinvolti in una discussione informata sul tema. Es: dibattiti.
- Collettiva: come l’espressione delle voci collettivamente mobilitate a → Azione difesa di una rivendicazione politica o sociale. Lotte che coinvolgono attori collettivi come i movimenti sociali, i sindacati, le associazioni ecc. mette al centro del → processo d’opinione pubblica l’opinione “mobilitata”.
- Maggioritaria: opinione pubblica come rilevare l’opinione della → Opinione maggioranza contando le opinioni, es alcuni tipi di elezioni, sondaggi → ci interessa di una popolazione sapere come la pensano tutti per sapere come la pensa la maggioranza. Limite del sondaggio → Opinione pubblica = Aggregazione di opinioni individuali → cambia a seconda del modello discorsivo.
- Pubblica: opinione pubblica che reagisce rispondendo a qualche → Emozione evento.
- Multidimensionale: per cui quello che conta delle varie tematiche → Processo dell’op è vederne tutto il suo sviluppo, il suo processo → in cui l’opinione non è il risultato finale di un processo, ma esiste nel processo stesso, l’opinione pubblica va quindi analizzata attraverso il ciclo di vita (nascita, ascesa, declino, scomparsa).
È una concezione che riassume una serie di componenti precedenti nelle altre → comprende in modo trasversale diverse accezioni. Es. la questione dei diritti civili per le coppie omosessuali, tematica che adesso è presente come discussione pubblica, in parlamento, ognuno ha una sua opinione, questione che fino a decadi fa interessava invece solo una minoranza. Per ottenere visibilità vi sono state varie fasi, manifestazioni, candidature, dibattiti televisivi ecc. Es. una campagna elettorale.
Lezione 3 - Metodi di analisi
Ci occupiamo di questi fenomeni si tratta di decidere su cosa puntare la nostra attenzione → percorso di ricerca cercare di capire che strumenti utilizzare. Si tratta di fenomeni molto pluridimensionali → pensando al comportamento elettorale, abbiamo delle variabili indipendenti, delle cose che pensiamo che determinino e condizionino come le persone votino, e pensiamo che queste abbiamo un impatto sulla variabile dipendente che è il voto. Rispetto ai fattori che determinano quali sono i comportamenti dobbiamo costruire un disegno di ricerca consapevoli di quello che stiamo facendo.
Come nasce un quesito di ricerca: attenzione e interesse al problema → un buon modo per cercare di capire se siamo sulla strada giusta è cercare di capire cosa è stato scritto fin ora è fondamentale chiarire bene l’interrogativo che ci si prefigge e analizzarlo attraverso spiegazioni controllate. La ricerca scientifica è un processo creativo di scoperta che si sviluppa secondo un itinerario prefissato e secondo procedure prestabilite che si sono consolidate all’interno della comunità scientifica → processo creativo, ma abbiamo anche un qualche grado di mettere alla prova i propri modi conosciuti e consolidati.
Come si arriva alla conoscenza scientifica: si parte a volte da una teoria, o a livello più basso di generalità da delle ipotesi → queste ipotesi vengono operativizzate-teoria-deduzione → ipotesi-operativizzazione → raccolta dati-organizzazione dati → analisi dei dati-interpretazione → risultati-induzione → teoria.
Dalla teoria all’ipotesi: la teoria è un insieme di proposizioni organicamente connesse, che si pongono a un elevato livello di astrazione e generalizzazione rispetto alla realtà empirica, le quali sono derivate da regolarità empiriche e dalle quali possono essere derivate delle previsioni empiriche → una teoria può essere quella per cui vi è una correlazione fra gli orientamenti degli individui e il loro comportamento del voto → ciò non è influenzato solo dal leader ma anche da quello che gli individui pensano di determinate tematiche. Se vogliamo analizzare una tale teoria dobbiamo scendere di livello di astrazione e arrivare alle ipotesi (es. vi è una relazione relativa fra gli orientamenti relativi all’immigrazione e il voto alla lega nord).
Ipotesi: una proposizione che implica una relazione fra due o più concetti che si colloca a un livello inferiore di astrazione e generalità rispetto alla teoria in termini empiricamente controllabili.
Dall’ipotesi alla raccolta dati → Operativizzazione: trasformazione delle ipotesi in affermazioni empiriche osservabili. Abbiamo due variabili: variabile dipendente, il voto, si contano i voti dopo le elezioni; se questi individui decidiamo di intervistarli durante un sondaggio ci sono varie domande da porre sul voto “lei cosa ha votato nelle ultime elezioni? Lei cosa voterebbe oggi? C’è un partito a cui si sente più vicino?” tutte queste domande hanno a che fare con la nostra ipotesi, ma nella relazione fra domanda e rispondente possono generarsi delle emozioni diverse, alcuni possono avere difficoltà a dire che partito votano. Ancora più complicato è porre la domanda sulla variabile indipendente, es immigrazione, vi sono svariati modi per capire cosa gli individui pensano dell’immigrazione. Si compone di due passaggi:
- Operativizzazione dei concetti: loro trasformazione in variabili
- Scelta dello strumento e delle procedure di rilevazione (es sondaggio, interviste in profondità ecc.) queste scelte definiscono il disegno della ricerca.
Dalla raccolta all’analisi dei dati: una volta rilevati i dati si tratta di organizzare i dati. Molto spesso la logica che usiamo nella costruzione dei dati è una logica frequenziale, costruiamo uno schema con righe e colonne → dati organizzati in modo tale da consentire l’analisi. Costruiamo una matrice dati → CxV casi per variabili uno schema → costruiamo con righe e colonne, ogni riga è un individuo, un’unità di contenuto, è un caso e una serie di colonne, di variabili che noi andiamo a rilevare per quell’individuo (es quanti anni ha, dove vive).
Dall’analisi dei dati ai risultati: si tratta di interpretare i dati → processo di interpretazione delle analisi statistiche condotte nella fase precedente e eventualmente vedere se si può tornare alla teoria. Una volta rilevati i dati si tratta di vedere se ci sono delle tendenze significative, se davvero tra le persone che considerano importante l’immigrazione ci siano più elettori della lega che fra gli altri. Si tratta di analizzare i dati e vedere eventualmente se si può tornare alla teoria.
Dai risultati alla teoria: a partire dalle risultanze empiriche ci si confronta con le ipotesi e più in generale con la teoria di partenza.
Lezione 4 - Introduzione al corso
L’osservatorio di Pavia nasce nel 1994, anno in cui Berlusconi scese in campo con Forza Italia, il fatto che egli fosse proprietario di reti pubblicitario, egli face sorgere il problema per i vari partiti politici di avere pari spazio nelle reti → si decise di istituire un istituto che garantisse pari accesso a tutte le forze politiche → fu l’osservatorio di Pavia, che nacque grazie all’iniziativa di un professore di economia. Cominciando occupandosi di analisi politica, ma interessi ampliati a tutti i campi della comunicazione, radio, tv, social network. Si sono estesi anche ad argomenti molto diversi ed eterogenei, come la rappresentazione di alcuni fenomeni sociali, ..., analisi delle modalità di rappresentazione dei media sui fenomeni migratori, alcuni aspetti più tecnici riguardano la comunicazione relativa a fenomeni legati alla sfera economica, a livello energetico, a livello sociale, intelligenza artificiale; comunicazione scientifica, rappresentazione energia nucleare, organismi generativamente modificati. Monitoraggi internazionali, collegati ad alcune organizzazioni internazionali, che si occupano di monitoraggio delle elezioni. Cogliere connotazioni che sono in grado di suggerire un’interpretazione del mondo.
Lezione 4 - Cambiamenti che riguardano gli attori dell’opinione pubblica
Elite, media, cittadini e cambiamenti: Pagnoncelli dice che c’è un cortocircuito tra classe dirigente, media e cittadini → c’è un’idea di cambiamento e di problemi di connessione fra questi diversi livelli. L’opinione pubblica è un processo continuo, un processo che si costituisce giorno per giorno.
Democrazie e partiti, i cambiamenti
- Se guardiamo democrazie e partiti vi sono alcune tematiche che attraversano gli studi e il dibattito su democrazia e partito: tra cui la crisi, il rinnovamento e il rafforzamento → è diventato molto difficile farsi rieleggere, il cambiare sempre governi è un segno di vitalità, più di quando i governi venivano sempre confermati.
- Capire quanto la logica territoriale in democrazie si basa sui territori, alcuni possono avere un territorio delimitato entro il quale i loro elettori sono lì. C’è anche un aspetto funzionale di gruppi, interessi, che attraversano le democrazie.
- Un altro tema riguarda il ruolo dei diversi livelli di governo → supra- e sub-nazionali → secondo molti i livelli di governo in cui i cittadini possono avere voce sono solamente quelli locali.
- La trasformazione dei partiti → dai partiti di massa, al partito pigliatutto a quello di cartello.
- La democrazia procedurale prevale su quella sostanziale → vi sia secondo molti l’idea che la democrazia sia una procedura, una scatola vuota, si vota, si eleggono dei decisori ma il contenuto viene lasciato a quello che questi decisori decidono di fare.
Elettori, i cambiamenti
- Destrutturazione del voto → abbiamo sempre una maggiore instabilità del voto, se in passato il risultato di una previsione di voto poteva fare da previsore al successivo, ora non è più così. Abbiamo avuto nuovi partiti che hanno sostituito nuovi partiti.
- Dai fattori collettivi a quelli individuali → è sempre più difficile capire come i singoli elettori prendano le loro decisioni.
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