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Il settore della logistica in Italia

Il settore della logistica in Italia genera 85 miliardi di euro di valore aggiunto, il 5% del totale nazionale, impiegando 1,1 milioni di lavoratori e creando il sistema sul quale si muovono 887 miliardi di euro di interscambi internazionali. E, non ultimo, rappresenta l’asset distributivo del Paese e lo strumento di posizionamento dei prodotti e della manifattura italiana nel mondo, per un valore delle esportazioni italiane di oltre 460 miliardi di euro nel 2018. In Italia la logistica vale circa 200 miliardi di euro, quasi il 13% del PIL del 2012 tra dipendenti diretti, indiretti e indotto.

Logistica

L’etimo della parola “logistica” deriva dalla parola greca logistikè, che significa “l’arte di calcolare”. In greco logistikè veniva usato come sinonimo di algebra. Forse anche per questa sua origine la logistica è stata considerata retaggio dei tecnici. Da area tecnico-ingegneristico ad area gestionale e market-driven.

Introduzione alla logistica

Logos Logisticon Logistica. Il primo utilizzo di logistica veniva spiegato nel libro “L’arte della Guerra” di Lao Tzu del 500 A.C.: “Un esercito senza il suo convoglio è perduto; senza provviste è perduto; senza basi di approvvigionamento è perduto”. Nel 1838 il generale Antoine Henri: “L’arte della guerra si divide in cinque parti puramente militari: la strategia, la grande tattica, la logistica, l’ingegneria e la tattica del dettaglio”.

Alla fine degli anni 1950 nasce la necessità di assicurare alti livelli di qualità e affidabilità dei prodotti, garantendo una tempestiva consegna al cliente, che porta la logistica ad assumere un importante ruolo strategico all’interno dell’impresa, generando valore e contribuendo alla sopravvivenza del sistema impresa.

Logistica: alcune definizioni

  • “Attività fisiche, gestionali e organizzative che governano il flusso fisico (materie prime, semilavorati, prodotti finiti) e il correlato flusso informativo dall’acquisizione delle materie prime e dei materiali ausiliari sino alla consegna dei prodotti finiti ai clienti”.
  • Secondo “European Logistic Association” la logistica è l’organizzazione, la pianificazione, l’esecuzione e il controllo del flusso dei beni e delle relative informazioni, dallo sviluppo e dall’approvvigionamento attraverso la produzione e la distribuzione fino al cliente finale, con l’obbiettivo finale di soddisfare le richieste del mercato al minimo costo e con il minor impiego di capitali.
  • Secondo il “Council of Logistics Management”, fatta propria poi dalla Associazione Italiana di Logistica (AILOG): È il processo di pianificazione, implementazione e controllo dall’efficiente all’efficace flusso e stoccaggio di materie prime, semilavorati e prodotti finiti e delle relative informazioni dal punto di origine al punto di consumo con lo scopo di soddisfare le esigenze dei clienti. L’obiettivo principale è la customer satisfaction.
  • Logistic World: “Logistics means having the right thing, at the right place, at the right time”.

Il sistema logistico: premessa

Competitività

I mercati richiedono sempre più competitività in termini di:

  • Costi/prezzi praticati rispetto alla concorrenza
  • Innovazione di prodotto: in termini di soddisfazione di nuove esigenze dei clienti attraverso soluzioni innovative
  • Qualità dei prodotti offerti: sia in termini di affidabilità che di risposta alle attese dei clienti
  • Disponibilità: in termini di tempi di risposta brevi nell’evasione delle richieste
  • Flessibilità: in termini di adeguamento al valore dei fabbisogni

La competitività deve essere perseguita non solo nelle soluzioni di prodotto e nei costi di produzione. Il ruolo giocato dal servizio al cliente, inteso come capacità di generare soddisfazione nel cliente non direttamente collegata alla natura materiale del bene venduto, vale a dire il livello di servizio offerto in termini:

  • Qualità del prodotto
  • Disponibilità del prodotto
  • Flessibilità

Rappresenta un elemento sempre più rilevante per conseguire un vantaggio competitivo.

A cosa serve la logistica

La logistica crea valore in termini di servizio al cliente inteso come valore di:

  • Tempo
  • Luogo
  • Disponibilità del prodotto
  • Disponibilità di informazioni

Attraverso la logistica è possibile migliorare:

  • Qualità del prodotto
  • Disponibilità del prodotto
  • Costo del prodotto
  • Flessibilità

Obiettivi della logistica

  • Consegnare il prodotto richiesto
  • In tempi coerenti con le esigenze del cliente
  • Al minor costo aziendale

Soddisfare le esigenze del cliente, fornendo il prodotto giusto, nel luogo giusto, al momento giusto, al minor costo possibile. L’adeguata gestione del processo produttivo porta l’azienda ad acquisire un valore aggiunto. Gli aspetti logistici sono un fattore critico fondamentale per il funzionamento del Paese, non solo in riferimento ai beni tangibili ma anche in riferimento ai servizi.

Concetti base della logistica

La logistica aziendale coinvolge due tipologie di flussi che sono complementari l’una con l’altra:

  • Flusso fisico: gestione del nostro magazzino, fornire prodotti alla produzione e infine consegna ai clienti. Il flusso fisico parte dai fornitori ed arriva sino al cliente finale.
  • Flusso informativo: capire cosa vogliono i clienti, gestire le vendite, inviare richieste alla produzione, occuparsi dall’approvvigionamento. (Dai clienti ai fornitori)

Per capire quante e quali materie prime comprare bisogna prevedere la previsione delle vendite, pertanto il flusso informativo parte dall’analisi della domanda per ricavare le informazioni utili all’approvvigionamento. Il flusso informativo si contrappone al flusso fisico e nasce presso i clienti finali e risale ai fornitori. Nei diversi flussi possiamo avere numerosi passaggi intermedi con la presenza anche di soggetti terzi. La catena non coinvolge solo un fornitore e un cliente.

L’evoluzione della logistica: dalla logistica al SCM

Fase 1

Anni ’50-’60: Non è presente all’interno dell’organigramma un’unità operativa specifica per la logistica. Le attività che tipicamente sono connesse alla logistica sono frammentate tra diverse funzioni (es. materie prime acquisti; gestione magazzini produzione; spedizioni vendite/distribuzione). Lavorano a compartimenti stagni e puntano ad ottimizzare ognuno il proprio risultato, senza guardare agli obiettivi comuni, generando spesso livelli di scorte interne molto rilevanti.

Fase 2

Negli anni ’70 le imprese iniziano a capire che è possibile fare delle azioni di razionalizzazione e ottimizzazione dei processi legati alla logistica, in particolare in relazione alle vendite. Negli anni ’80 si sviluppano tecniche di gestione innovative dei magazzini (es. just in time) e l’attenzione si sposta sulla gestione dei materiali, in termini di corretta acquisizione, movimentazione e gestione al fine di garantire il costante e tempestivo riferimento alla produzione e agli altri enti utilizzatori. Appare un’unica funzione che ha l’obiettivo di pianificare e coordinare le attività logistiche in senso stretto (spedizioni, gestione dei magazzini prodotti finiti, pianificazione della distribuzione..) e che si assume la responsabilità di parlare agli acquisti e alle vendite. La funzione logistica concorre alla soddisfazione del cliente tramite un elevato livello di servizio al minor costo possibile.

Fase 3: Stadi evolutivi della logistica

Si inizia successivamente a comprendere che la logistica non è una funzione ma un processo. Fra gli anni ’80 e ’90 nasce il concetto della logistica integrata: un processo trasversale a tutte le funzioni aziendali, che abbraccia tutte le attività che governano il flusso fisico e informativo dei materiali. Tutte le attività della catena logistica devono essere integrate e poste sotto un’unica unità di controllo che si occupa di pianificare le attività e di progettare il livello di integrazione ottimale con altre funzioni aziendali, in vista di migliori performance dell’intero processo logistico. È un processo “trasversale”, che coinvolge orizzontalmente diverse funzioni (logistica, produzione, acquisti, vendite, marketing..). Processo o funzione? La natura della logistica è quella di essere un processo, nonostante esista anche la funzione della “logistica” in senso stretto. Questo nuovo modello implica:

  • Organizzazione del ciclo produttivo non più basato sulla ricerca dell’efficienza della singola operazione ma su una visione sistemica incentrata sull’ottimizzazione dei flussi fisici e informativi.
  • Superamento della logica stock (efficienza massima della produzione) ed adozione della logica flow.
  • Enfasi della customer satisfaction (flessibilità, seguire i bisogni del cliente) e sulla creazione di valore.

Fase 4: Dalla logistica al supply chain management

Il miglioramento della gestione dei flussi nel processo logistico non può prescindere dal coinvolgimento degli stakeholders esterni all’impresa. Si inizia a parlare di supply chain (=catena di fornitura) e non più di logistica. L’impresa viene legata ai suoi fornitori e ai clienti di cui è fornitrice. È necessario che l’intera catena di fornitura sia coordinata. Va cambiato ad esempio l’approccio con cui si gestiscono i fornitori: l’approccio tradizionale è l’antagonismo, per cui ognuno tende a massimizzare il proprio beneficio; l’approccio del “supply chain management” riguarda il coordinamento e la collaborazione reciproca. Si ragiona in termini di valore generato per tutta la catena di fornitura, sia a monte che a valle. Si coinvolgono le diverse realtà esterne all’impresa nella creazione e nello sviluppo di un nuovo prodotto, nel definire e concordare una condivisione di informazioni tecniche sulla domanda, nello sviluppo di forme di partnership…

La logistica inversa

Con logistica inversa si intende l’insieme di attività volte alla raccolta, al trasporto e al riciclaggio, al disassemblaggio, alla manutenzione di prodotti fuori uso, invenduti, da riparare e merci da smaltire. Vengono quindi ricavate materie prime che tornano ai fornitori.

Logistica integrata vs supply chain

La logistica integrata è focalizzata sulla coordinazione interna, mentre la supply chain è focalizzata sulla coordinazione tra impresa, fornitori e clienti. Vi è una differenza di ruolo nello sviluppo del vantaggio competitivo. Il SCM riguarda la collaborazione tra i diversi partner della supply chain e richiede di gestire differenti aspetti del processo di integrazione, quali informazioni, tecnologia, distribuzione, produzione, scorte, finanza e relazioni. La logistica si occupa delle operazioni relative alla movimentazione e al flusso di merci e informazioni; rappresenta una funzione che supporta il SCM.

Integrazione organizzativa delle funzioni aziendali

Con la logistica integrata si coordina l’intera catena di approvvigionamenti, che comprende anche le altre funzioni.

La logistica integrata e il processo logistico interno

La logistica d’impresa è definita come “il processo di pianificazione, di implementazione e di controllo del flusso e stoccaggio di materiali, servizi, e le relative informazioni, dal punto di origine fino al punto di consumo, al fine di rispondere alle richieste dei clienti nel modo più efficiente ed efficace per l’azienda.” La logistica è un processo “trasversale”, in grado di coinvolgere orizzontalmente diverse funzioni aziendali (approvvigionamenti, produzione, vendite, marketing, finanza, IT). Le risorse aziendali coinvolte nel processo logistico, quindi, devono fluire in modo sincrono, economico, cioè secondo il principio di “economicità”, e conforme alle esigenze dei clienti.

L’analisi del processo logistico (approccio interfunzionale)

I processi logistici in senso stretto

Tradizionalmente si distingue:

  • La logistica degli approvvigionamenti o in entrata (o inbound logistics): si svolge “a monte” degli impianti di produzione e consiste nell’ottimizzazione della gestione degli approvvigionamenti di materie prime, componenti e semilavorati, in funzione del piano di produzione dell’impresa. L’obiettivo è quello di controllare e coordinare i flussi dei materiali al fine di garantirne la disponibilità e l’assortimento necessari all’attività produttiva nel momento e nella quantità giusta, con la qualità e il prezzo giusto.
  • La logistica interna: è quella che si svolge all’interno degli impianti di produzione. Consiste nell’ottimizzazione dei processi di produzione: ricevimento, stoccaggio e gestione dei materiali da lavorare; prelievo dei materiali da magazzino per l’alimentazione delle linee di produzione; movimentazione dei semilavorati; imballo e stoccaggio dei prodotti finiti.
  • La logistica distributiva o in uscita (o outbound logistics) si svolge “a valle” degli impianti di produzione e “a monte” del mercato: consiste nell’ottimizzazione del rifornimento dei punti di vendita o della consegna diretta al cliente finale. Si occupa di attività quali la ricezione ed evasione degli ordini, la gestione, l’immagazzinamento e la movimentazione delle scorte, il confezionamento e l’imballaggio e il trasporto dei prodotti finiti in uscita.

In questa schematizzazione, la logistica degli approvvigionamenti e la logistica della distribuzione sono indicate unitamente come logistica esterna, mentre la logistica interna è quella che si svolge all’interno degli impianti di produzione. Questa distinzione, tradizionale, fra logistica interna e logistica esterna tende a scomparire, in quanto l’ottimizzazione dei flussi va intesa sulla totalità della supply chain vista, contemporaneamente, nella sua interezza. Per sistema logistico si intende l’insieme dei centri di approvvigionamento, produzione, stoccaggio, trasporto e distribuzione di merci e delle loro interazioni (flussi di scambio).

Problemi logistici

  • Chi produce deve avere un assortimento
  • Ottimizzazione degli acquisti

La gestione degli approvvigionamenti

L’acquisizione di materie prime o semilavorati

L'approvvigionamento è l'insieme delle attività tecnico-commerciali attraverso cui le imprese acquistano sul mercato i beni e i servizi necessari per lo svolgimento dei processi produttivi. Obiettivi della gestione degli approvvigionamenti:

  • Assicurare l'economicità degli acquisti;
  • Preservare la continuità della produzione;
  • Garantire il rispetto degli standard di qualità.

Approvvigionamenti eccessivi causano elevati costi di mantenimento a scorta, mentre approvvigionamenti insufficienti determinano costi di stock-out. Le attività di approvvigionamento sono correttamente supportate dal marketing di acquisto. Per marketing d'acquisto s'intende lo studio sistematico dell'ambiente, dei mercati, dei prodotti e dei fornitori, nell'ottica degli approvvigionamenti.

La gestione dei fornitori

La gestione dei fornitori: tale gestione passa prioritariamente attraverso un’analisi di affidabilità dei fornitori. Indici di affidabilità: il ritardo medio delle consegne e la qualità media dei materiali consegnati. Altro elemento cruciale nella gestione dei fornitori è il loro potere contrattuale nei confronti dell’impresa.

Le politiche di acquisto

  • Prodotto
  • Fonti di approvvigionamento
  • Prezzo di acquisto
  • Comunicazione

Le politiche di Prodotto riguardano l’insieme di decisioni relative ai materiali (alto o basso rischio di approvvigionamento) approvvigionati.

La gestione dei magazzini

Il magazzino è un impianto logistico costituito da locali, attrezzature, personale in grado di ricevere i diversi materiali (materie prime, componenti, semilavorati) e prodotti finiti, custodirli, conservarli e renderli disponibili per la produzione e la consegna. Le materie prime, i componenti, i semilavorati e i prodotti finiti giacenti in magazzino in attesa di essere utilizzati o venduti rappresentano le scorte o stock.

La gestione delle scorte

La gestione delle scorte mira a:

  • Garantire la continua disponibilità dei materiali;
  • Minimizzare l'investimento in capitale circolante e gli impieghi di risorse necessarie;
  • Assicurare il regolare svolgimento dei processi produttivi (scorte di materie prime e semilavorati) e dei processi distributivi (scorte di prodotti finiti).

Attenzione: ci sono diversi metodi di gestione delle scorte (ad impegno, a punto di riordino, a riordino periodico…). Tra questi vi è il just in time.

Il processo di distribuzione fisica

  • Ricevimento e stoccaggio di prodotti finiti
  • Preparazione delle spedizioni
  • Trasferimento materiale dei prodotti dal magazzino prodotti finiti ai depositi, transit point, centri di distribuzione
  • Trasferimento dai depositi al cliente e/o punti vendita, garantendo la disponibilità dei prodotti finiti sui mercati

La logistica in uscita

Servizio logistico al cliente: concetto di disponibilità del prodotto. Il servizio logistico si può scomporre in:

  • Disponibilità del prodotto
  • Tempestività della consegna
  • Affidabilità della consegna
  • Flessibilità
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Scienze economiche e statistiche SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ci1998 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Supply Chain e logistica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bergamo o del prof Bergamaschi Mara.
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