Statistica economica 26 CFU
Le statistiche economiche sono raccolte sistematiche di dati o sintesi di dati che descrivono le grandezze economiche rilevanti. Hanno la finalità di quantificare fenomeni di tipo economico e di fornire elementi utili per l'analisi economica di un sistema. Scopo della statistica economica è di individuare, definire, rilevare, misurare e analizzare le manifestazioni dei fenomeni economici collettivi che si registrano in una data unità territoriale e temporale. Attraverso questo lavoro viene fornita alla collettività una rappresentazione quantitativa organica dei fenomeni economici.
Le statistiche strutturali
Le statistiche strutturali sono il risultato di indagini che intendono studiare le caratteristiche strutturali dell'economia di un paese o di un territorio. Sono le statistiche che forniscono informazioni circa la struttura delle imprese, in grado di dare un quadro generale del modello produttivo di un paese e territorio.
Le statistiche congiunturali
Le statistiche congiunturali sono il risultato di indagini che intendono studiare i comportamenti contingenti degli agenti economici mediante la rilevazione di informazioni che permettono di quantificare fenomeni e variabili macroeconomiche suscettibili di modificarsi in maniera significativa nel breve periodo. La statistica economica si applica al sistema economico, costituito da individui che, con l'impiego di risorse naturali (terra), di beni prodotti in precedenza attraverso il lavoro e la capacità imprenditoriale (capitali), producono beni e servizi che utilizzano direttamente e/o scambiano con altri individui, immediatamente o in futuro.
Statistiche economiche in senso stretto
Le statistiche economiche IN SENSO STRETTO sono tutte quelle statistiche che hanno come funzione univoca il soddisfacimento delle esigenze dell'analisi economica e della quantificazione dei fenomeni economici (es: statistiche della produzione, le statistiche dei prezzi). Le altre statistiche economiche sono, in genere, orientate alla descrizione quantitativa di altri fenomeni collettivi (es: demografici, sociali) e allo stesso tempo contengono dati utili per descrivere ed analizzare fenomeni economici.
Le statistiche congiunturali, proprio per la loro natura di indicatori dell'evoluzione di breve periodo di alcuni fenomeni economici, vengono spesso elaborate sotto forma di numeri indici. Gli analisti della congiuntura, più che ai dati assoluti relativi alle variabili rilevate sono interessati alle loro variazioni. In particolare a due tipi di variazioni: le variazioni percentuali tendenziali (confronto tra il valore assunto dalla variabile considerata nello stesso mese o trimestre in due anni differenti) e le variazioni percentuali congiunturali (confronto tra il valore assunto dalla variabile considerata in due mesi o trimestri differenti), che è bene vengano depurate della stagionalità.
Categorie di statistiche economiche
- Le statistiche del lavoro, che consentono di conoscere gli aspetti analitici del fattore lavoro
- Le statistiche di produzione e utilizzazione di beni, costituite da tutte quelle statistiche che prendono in considerazione l'attività dei vari settori produttivi (agricoltura, industria, servizi), nonché del commercio (estero e interno), dei consumi (intermedi e finali) e del capitale (investimenti e stock di capitale).
- Le statistiche dei prezzi, che aiutano, insieme ai dati di produzione, a comprendere e integrare la conoscenza nel campo della realizzazione e utilizzazione dei beni e servizi.
- Le statistiche delle retribuzioni, finalizzate ad approfondire l'aspetto conoscitivo relativo al costo che il fattore lavoro rappresenta per il sistema produttivo.
- Le statistiche del commercio con l'estero, che mostrano i movimenti delle merci secondo paese di destinazione/provenienza.
Metodi di applicazione della statistica economica
- Indagini qualitative e quantitative: censuarie e campionarie
- Rilevazioni amministrative (es: ISTAT)
- Elaborazioni statistiche: numeri indice, modelli cross-sezionali, serie storiche
Formati delle statistiche economiche
- Cross sectional: osservazioni su più unità e variabili in un certo istante temporale
- Serie storiche: osservazioni riguardanti una stessa unità statistica per un certo periodo temporale
- Numeri indice: indici calcolati per fornire analisi sull'andamento delle produzioni, dei prezzi e dei principali aggregati economici (indici di quantità, di prezzo e di valore)
Applicazioni della statistica economica
- Con continuità come monitoraggio
- Ad hoc con attivazioni specifiche: settoriali, spaziali, temporali
- A fini esplorativi
- A fini confermativi
Utenti della statistica economica
- Enti e Istituzioni nazionali e internazionali
- Aziende nazionali e internazionali
- Investitori nazionali e internazionali
- Famiglie
- Cittadini
Per effettuare delle analisi statistiche occorre scegliere un software in grado di acquisire e gestire i dati da analizzare (es: SAS, R). La statistica economica viene diffusa tramite enti pubblici e privati, fra i più conosciuti ISTAT, EUROSTAT, OCSE, World Bank, Banca d’Italia.
Lo statistico economico
Lo statistico economico è colui che applica teorie e tecniche per raccogliere, analizzare e sintetizzare informazioni, definire modelli di interpretazione dei dati ed individuare soluzioni da adottare nei vari settori: dalla produzione alla ricerca scientifica.
I principali produttori di statistiche economiche
- Il Fondo Monetario Internazionale (FMI), fondato nel 1944 per promuovere la cooperazione internazionale nel settore delle finanze, garantire la stabilità del sistema monetario internazionale e sostenere la crescita economica, oggi ha 185 stati membri. Nella ripartizione del lavoro statistico tra le organizzazioni internazionali, il FMI è responsabile delle statistiche finanziarie, della bilancia dei pagamenti, del settore pubblico e valuta la qualità delle statistiche prodotte dai singoli paesi nell'ambito del monitoraggio multilaterale delle condizioni economiche nei paesi membri.
- La World Bank (WB), fondata nel 1944 per combattere la povertà e migliorare il tenore di vita nei paesi in via di sviluppo, conta 185 stati membri. Essa contribuisce allo sviluppo di norme nella metodologia statistica e raccoglie e pubblica statistiche a fini analitici e politici, con particolare enfasi sui paesi meno sviluppati. La WB svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo di sistemi statistici nei paesi più poveri, nonché nella compilazione di statistiche sui principali fenomeni economici e sociali.
Per rafforzare la capacità statistica dei paesi in via di sviluppo, nel 1999 l'OCSE, l'FMI, la Commissione europea, la WB e l'ONU hanno fondato il partenariato in statistica per lo sviluppo nel XXI secolo (PARIS21). Il suo ruolo è promuovere un dialogo più efficace tra chi produce statistiche sullo sviluppo e chi le usa.
Banche dati statistiche di organizzazioni internazionali e sovranazionali
- Indicatori del millennio dell'OCSE (ONU): 48 indicatori per misurare i progressi dei paesi in via di sviluppo nell'ambito degli obiettivi di sviluppo del millennio
- Bollettino statistico mensile (ONU): banca dati che contiene una selezione di indicatori economici mensili, trimestrali e annuali per gli stati membri
- Banca dati sulle statistiche delle merci (ONU): contiene dati annuali sul commercio estero per più di 130 paesi, disaggregati per tipo di merci e paese
- Statistiche finanziarie internazionali (FMI): database principale del FMI, contenente dati economici e finanziari prodotti su base annua, trimestrale e mensile di circa 200 paesi
- Indicatori mondiali di sviluppo (WB): contiene dati annuali su circa 800 indicatori relativi a tematiche economiche, demografiche, sociali e ambientali. I dati coprono 152 paesi
- New Cronos (Eurostat): è la più importante banca dati Eurostat, contiene enormi quantità di informazioni su settore economico, sociale e ambientale. Contiene dati mensili, trimestrali e annuali
- Euroindicatori (Eurostat): contiene i principali indicatori mensili e trimestrali che consentono di confrontare gli sviluppi immediati nei singoli paesi europei, nonché i dati relativi all'euro dell'UE
- Indicatori strutturali (Eurostat): dati annuali su cinque aree di interesse: occupazione, innovazione e ricerca, riforme economiche, coesione sociale, ambiente e condizioni economiche, nonché informazioni dettagliate sulle loro caratteristiche metodologiche e sulla comparabilità internazionale
- Regio (Eurostat): banca dati di riferimento per le analisi subnazionali relative ai paesi dell'UE. Contiene serie storiche di natura economica o sociale. Il dettaglio dato è per regione o per provincia
- Bollettino mensile (BCE): contiene serie su dati monetari e finanziari effettivi
Caratteristiche delle fonti statistiche
Nell’ambito della statistica economica, per fonte si intende la rilevazione e l’elaborazione a scopo statistico di dati da rendere disponibili alla collettività, nella forma rilevata o attraverso tabelle e grafici. Fonti aventi queste caratteristiche possono dirsi di ottima qualità:
- Accessibilità: l’informazione deve poter essere ottenuta in modo semplice
- Accuratezza: la rilevazione deve fornire informazioni precise e accurate
- Attendibilità: i dati devono essere credibili
- Chiarezza: gli utenti devono essere in grado di comprendere i dati
- Coerenza: le statistiche devono poter essere combinate in diversi modi e usi
- Comparabilità: le differenze delle statistiche nel tempo e nello spazio devono essere dovute a variazioni reali e non a differenze legate a strumenti di misurazione o procedure
- Completezza: assenza di omissioni di dati e rilevazioni geografiche complete
- Confrontabilità: statistiche con variabili, domini, periodicità, processi e fonti diverse devono poter essere riconciliate
- Integrabilità: informazioni analoghe provenienti da fonti diverse devono poter essere affiancate
- Periodicità: le statistiche devono essere aggiornate periodicamente
- Pertinenza: i dati devono contenere misurazioni che riflettano le esigenze degli utenti
- Puntualità: il tempo tra la data pianificata e quella del rilascio dei dati deve essere breve
- Tempestività: la rilevazione e la diffusione devono essere vicine nel tempo
Le fonti statuarie sono quelle fonti che mettono a disposizione gratuitamente informazioni statistiche che descrivono i continui cambiamenti che caratterizzano il tessuto economico e sociale di un paese.
Quando si fa uso di dati provenienti da fonti differenti è importante verificare la confrontabilità e l’armonizzazione dei dati a partire dalla classificazione (es: classificazione dei titoli di studio, delle malattie). A partire dal 1/1/2008 ISTAT ha adottato la classificazione delle attività economiche Ateco 2007, che costituisce la versione nazionale della nomenclatura europea.
Visualizzazione e analisi dei dati
Una volta scelti i dati da utilizzare, si ha la necessità di visualizzarli ed analizzarli su supporti cartografici elettronici. Si identificano le unità territoriali prescelte per l’analisi, gli oggetti da rappresentare sul territorio e le varie modalità della loro rappresentazione. Un territorio viene suddiviso in più o meno grandi sottoinsiemi in modo da poter essere più facilmente analizzato (sia da enti privati che pubblici).
Le principali ripartizioni amministrative sono ‘le grandi ripartizioni’ (es: nord, centro, sud), le regioni, le province, i comuni e le sezioni di censimento. Le sezioni di censimento sono l’unità minima di rilevazione di un comune sulla cui base è organizzata la rilevazione censuaria. Ciascuna sezione deve essere completamente contenuta all’interno di una sola località. Il territorio comunale deve essere esaustivamente suddiviso in sezioni e la loro somma ricostruisce l’intero territorio nazionale.
Le sezioni di censimento hanno l’obiettivo di:
- Migliorare l’organizzazione della raccolta dei dati e minimizzare gli errori dovuti alla mancata rilevazione o alla duplicazione delle osservazioni delle unità censuarie
- Poter associare dati specifici a specifici territori, in modo da avere analisi più precise e interventi più efficienti
Nel 1970 Eurostat, ha introdotto i NUTS (Nomenclature of Statistical Territorial Units), unità statistiche territoriali create per fornire una scomposizione unica ed uniforme del territorio dell’UE ai fini della compilazione di statistiche regionali. Il sistema NUTS riconosce due tipologie di divisione regionale:
- Regioni normative: confini e dimensione definiti dalle autorità locali
- Regioni funzionali: aree costruite in conformità a particolari criteri geografici, economici e sociali
I NUTS rappresentano una classificazione gerarchica a tre livelli principali. In Italia, i NUTS 1 coincidono con gruppi di regioni, i NUTS 2 alle regioni e i NUTS 3 alle province.
Attività e settori fondamentali di un sistema economico
Produzione (settore delle imprese) Y Consumo (settore delle famiglie) F Formazione del capitale (settore della proprietà)
Con la lettera Y si indica il flusso dei redditi derivanti dai fattori produttivi (salari, stipendi, rendite, interessi, profitti) che hanno origine nel settore delle imprese e sono destinati al settore delle famiglie. Le famiglie utilizzano parte del loro reddito per l’acquisto di beni di consumo C, prodotti dal settore delle imprese, e la restante parte la destinano al risparmio (S = Y – C). Le famiglie, attraverso il loro risparmio possono domandare beni di investimento F al settore delle imprese.
Si può desumere quindi, che la famiglia sia l'organo che decide la ripartizione del reddito tra consumi e risparmio e che quindi il potere di decisione spetti alla popolazione. In questa visione keynesiana, la popolazione si rivela collocata al centro del sistema economico ed è il primum movens del sistema stesso.
Gli agenti principali del sistema economico
- Famiglie: consumo di beni e servizi prodotti da altri settori istituzionali, produzione di beni e servizi destinabili alla vendita, accumulo attività reali e finanziarie
- Imprese: produzione di beni e servizi destinabili alla vendita per conseguire utili e accumulare attività reali e finanziarie
- Amministrazioni pubbliche: produzione prevalentemente di servizi non destinabili alla vendita, redistribuzione del reddito e della ricchezza tra gli operatori, consumo di beni e servizi ed accumulo di attività reali e finanziarie
In un sistema economico, i fattori produttivi sono:
- Lavoro: l'attività produttiva dell'uomo materiale e/o intellettuale
- Terra: le risorse naturali
- Capitale: denaro investito in attività commerciali allo scopo di produrre redditi
- Imprenditorialità: la capacità di organizzare gli altri fattori produttivi
Prodotto interno lordo e prodotto nazionale lordo
Il prodotto interno lordo è costituito dalla somma dei valori aggiunti che si sono formati nelle unità produttive operanti sul territorio economico del paese. Il prodotto nazionale lordo esprime i risultati economici conseguiti dai fattori produttivi residenti nel paese ed equivale al valore dei servizi produttivi resi nel paese e all'estero dai fattori della produzione residenti.
Per tale motivo distinguiamo popolazione presente e popolazione residente:
- In un dato territorio e in un dato istante di tempo, la popolazione presente è costituita dalle persone che effettivamente si trovano sul territorio. In base alla definizione adottata dall'ISTAT la popolazione presente di ciascun comune è costituita dalle persone presenti nel comune alla data del censimento indipendentemente dalla dimora.
- La popolazione residente è costituita dalle persone che, con riferimento a un dato istante, hanno dimora abituale nel paese considerato, dal quale possono essere temporaneamente assenti.
Alle date dei censimenti, la popolazione residente italiana è stata nel corso del tempo, sia pure con diverso divario, sempre superiore alla popolazione presente. Questo dimostra che è stata indotta, a causa delle non favorevoli condizioni economiche, all’emigrazione.
Analizzare questi censimenti può dare indizi significativi sulla composizione della popolazione. Per esempio, dal punto di vista economico, la partecipazione o meno al processo produttivo dipende fortemente dall'età delle persone appartenenti a una data popolazione. L'analisi della distribuzione della popolazione per classi di età può essere effettuata sotto diversi aspetti e con l'ausilio di opportuni indicatori:
L'indice di dipendenza demografica rapporta il contingente di popolazione in età non lavorativa con quello in età lavorativa: P0-14 + P65-> / P15-64
Si può tenere separata la parte del contingente relativo ai giovani non ancora in età di lavoro ottenendo l’indice di dipendenza demografica giovanile: P0-14 / P15-64
In maniera analoga si può costruire l’indice di dipendenza demografica degli anziani: P65-> / P15-64
Excelsior
Excelsior è considerata una delle più ampie indagini previste dal Programma Statistico Nazionale e rappresenta lo strumento informativo più completo disponibile in Italia per la conoscenza dei fabbisogni professionali e formativi delle imprese. Il "Sistema informativo per l'occupazione e la formazione" Excelsior ricostruisce annualmente e trimestralmente il quadro previsionale della domanda di lavoro fornendo indicazioni di estrema utilità per supportare le scelte di programmazione della formazione, dell’orientamento e delle politiche del lavoro. L’indagine è svolta in ogni provincia italiana con quasi 300.000 interviste dirette o telefoniche, coinvolgendo le imprese di tutti i settori economici e di tutte le dimensioni. L'elevato numero di interviste e la metodologia complessiva adottata nella costruzione del campione consentono di ottenere dati statisticamente significativi.
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