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INDAGINI CORRENTI SU INDUSTRIA E SERVIZI 2

● Rilevazione annuale sulla produzione (industriale) comunitaria (PRODCOM)

Disciplinata dalla UE per armonizzare la osservazione statistica delle produzione degli stati membri.

Obiettivo monitorare la fabbricazione e la commercializzazione di una vasta gamma di prodotti

● Indagine campionaria su imprese fino a 19 addetti, censuaria per imprese con addetti ≥ 20 (lista ASIA)

- campionaria per la fascia dai 3 ai 19 addetti e totale sopra i 20

- produzione totale

- quanta produzione viene reimpiegata

- quanta produzione viene commercializzata

- lavorazioni e servizi industriali (es. riparazione e manutenzione delle macchine

- produzione in conto terzi

Vengono esclusi dall’indagine i prodotti acquistati e rivenduti, e i prodotti venduti all’estero; interessa la

struttura produttiva del paese, non se fa da intermediario tra altri paesi.

A livello comunitario, ciò che viene prodotto in Italia.

● Indagine sul credito

- campo di indagine: tutte le aziende di credito e l’amministrazione postale

- fonte primaria dei dati è Banca d’Italia che ha anche il compito di vigilare sull’attività creditizia

- le unità di indagine sono le piazze bancabili e i singoli sportelli bancari o postali

- rileva dati su depositi e impieghi, situazione patrimoniale, conti economici delle aziende di credito

● Indagine sulle assicurazioni

- campo di indagine: totalità aziende assicuratrici operanti sul territorio

- fonte dei dati: bilanci delle imprese di assicurazione e modello predisposto da ISTAT per contabilità

nazionale INDAGINI CONGIUNTURALI

Analisi del comportamento contingente degli operai; le statistiche economiche congiunturali le guardano le

imprese, le famiglie. Es. di dato congiunturale è l’inflazione.

Importanti per la politica economica, perché la politica economica da molto peso alla congiuntura.

Spesso in forma di numeri indice, atti a spiegare le variazioni

(interessano di più nel breve periodo, perché è un informazione più immediata)

Tra le più importanti: - indagine mensile sulla produzione industriale

(proxy nel breve periodo dell’evoluzione del valore aggiunto)

- statistiche mensili sui prezzi nelle diverse fasi di commercializzazione

(tensione fra domanda e offerta, inflazione)

INDAGINI CONGIUNTURALI QUALITATIVE: FIDUCIA DEI CONSUMATORI E DELLE IMPRESE

Le indagini quantitative sono importanti perché:

- quantifica le aspettative degli agenti economici

- anticipare fenomeni economici prima che si verifichino (in modo veloce)

sondaggi di opinione.

Indagine sui consumatori (stima della domanda interna)

Campione casuale di 2000 unità (a due stadi: elenco telefonico e consumatori) intervistati nei primi 10 giorni

lavorativi del mese di riferimento.

Le domande sono prevalentemente di tipo qualitativo ordinale chiuso (con da 3 a 5 possibilità di risposta, es.

molto in aumento, in aumento, stazionario, in diminuzione, molto in diminuzione). Richieste opinioni su: -

sull’evoluzione passata e futura della situazione economica generale e personale

- intenzioni di spesa in beni durevoli e abitazione

- attese sulla disoccupazione - giudizi e attese sui prezzi

- risparmio - accesso al credito

I risultati sono espressi, vengono riassunti, in termini di frequenze e di saldi di frequenze.

Saldo di frequenza (su 5 modalità) = - 2 * fr(-2) – fr(-1) + fr(1) + fr(2) * 2

Le frequenze di risposta alla modalità centrale non vengono considerate

Vengono elaborati diversi indici sintetici :

clima economico = µ (saldi situazione economica Italia - disoccupazione)

 riportato in base 2010 e destagionalizzato

clima corrente = µ (giudizi)

 clima futuro = µ (attese)

 clima di fiducia = µ (saldi 9 domande, sia giudizi che attese)

Indagine sulle imprese (stima dell’offerta delle imprese italiane)

4 indagini mensili riguardano settori manifatturiero, costruzioni, servizi di mercato, commercio al dettaglio.

Campioni panel.

E’ un questionario mensile con una domanda sul numero degli addetti e diverse domande qualitative che

cambiano da settore a settore; altre domande sono trimestrali o semestrali.

Ci possono essere 3 modalità di risposta, del tipo alto, normale, basso che vengono poi riassunte in termini di

frequenze ponderate con un peso interno (dato dal numero degli addetti).

Le indicazioni sintetiche sono espresse dai saldi delle frequenze.

Per ogni settore si fanno domande sulle attese rispetto alla situazione economica generale e domande che

investigano particolari aspetti di specifici settori (ordini, piani di costruzione, vendite, prezzi, occupazione).

INDAGINE SUGLI OCCUPATI E I DISOCCUPATI

Fattori primari : lavoro e capitale. Non è statistica economica in senso stretto, ma “altre”.

Rilevazione continua sulle forze lavoro: - situazione lavorativa

- atteggiamento nei confronti del mercato del lavoro

- ricerca del lavoro

Popolazione di riferimento: - Componenti delle famiglie italiane

- Unità di rilevazione (dove sottopongo questionari) : famiglia di fatto

- Unità di analisi : individui con almeno 15 anni

Campioni: 2 stadi

1) comuni italiani e tutti i comuni autorappresentativi (con abitanti superiori ad una certa soglia) più un

campione casuale dei comuni rimanenti

2) famiglie (lista anagrafica)

Ogni famiglia sta nel campione 2 trimestri, esce nei 2 successivi, rientra per altri 2.

Indagine continua: tutte le settimane dell’anno.

Indicatori sull’utilizzo dei fattori produttivi – lavoro :

● OCCUPATO: per i dipendenti è colui che ha almeno 15 anni e che nella settimana di riferimento ha svolto

almeno 1 ora di lavoro retribuito in qualsiasi attività economica, o 1 ora di lavoro non retribuito in attività

familiare, o assente dal lavoro per un massimo di 3 mesi e con almeno il 50% del salario (dipendenti), o

assente dal lavoro ma deve aver mantenuto l’attività (autonomi).

● DISOCCUPATO: persone tra i 15 e i 74 anni che nelle 4 settimane precedenti all’intervista hanno svolto

almeno una ricerca attiva di lavoro, o sarebbero disponibili a lavorare entro i 15 giorni successivi, oppure

inizieranno a lavorare entro i 3 mesi dalla data dell’intervista (e sarebbero disponibili a lavorare entro i 15

giorni successivi).

● FORZE DI LAVORO = OCCUPATI + DISOCCUPATI = popolazione attiva

● INATTIVI: popolazione di riferimento meno forze lavoro

I principali indicatori che si ricavano sono :

( )

- tasso di attività = somma a 1

- tasso di occupazione = non somma a 1

- tasso di disoccupazione = non somma a 1

- tasso di inattività = somma a 1

Istat diffonde mensilmente il tasso di disoccupazione riferito alla fascia d’età 15-74 anni e 15-24 anni, mentre

tasso di occupazione e tasso di inattività sono riferiti alla fascia d’età 15-64 anni.

E’ importante valutare i 4 tassi congiuntamente.

ESERCIZIO

1) occupati : 5 tasso occupazione = 5/10 = 0,5

disoccupati: 2 tasso disoccupazione = 2/7 = 0,286

inattivi: 3 tasso inattivi = 3/10 = 0,3

2) occupati : 2 tasso occupazione = 2/10 = 0,2 < 0,5

disoccupati: 2 tasso disoccupazione = 2/4 = 0,5 > 0,286

inattivi: 6 tasso inattivi = 6/10 = 0,6 > 0,3

Il tasso di disoccupazione è aumentato, perché sono diminuiti gli occupati, e sono diventati inattivi.

3) occupati : 5 tasso occupazione = 5/10 = 0,5 = 0,5

disoccupati: 1 tasso disoccupazione = 1/6 = 0,1667 < 0,286

inattivi: 4 tasso inattivi = 4/10 = 0,4 > 0,3

Confronto con il caso 1: un disoccupato è diventato inattivo (- forza lavoro).

VALORI DATI DI OCCUPAZIONE/DISOCCUPAZIONE ISTAT SETTEMBRE 2017 (in migliaia di unità):

Ogni mese escono le stime su occupati/disoccupati.

Maschi :

occupati : 13453 tasso occupazione = 13453/19734 = 0,682 = 68,2%

disoccupati: 1507 tasso disoccupazione = 1507/14960 = 0,101 = 10,1%

inattivi (15-64 anni): 4774 tasso inattivi = 4774/19734 = 0,242 = 24,2%

Popolazione = 19734 ; Forza lavoro = 14960

Femmine:

occupati : 9684 tasso occupazione = 9684/19614 = 0,494 = 49,4%

disoccupati: 1384 tasso disoccupazione = 1384/11068 = 0,125 = 12,5 %

inattivi (15-64 anni): 8546 tasso inattivi = 8546/19614 = 0,436 = 43,6 %

Popolazione = 19614 ; Forza lavoro = 11068

Giovani :

occupati : 1000 tasso occupazione = 1000/5875 = 0,17 = 17%

disoccupati: 555 tasso disoccupazione = 555/1555 = 0,357 = 35,7%

inattivi: 4320 tasso inattivi = 4320/5875 = 0,735= 73,5%

Popolazione = 5875 ; Forza lavoro = 1555

Quelli dell’istat sono diversi (di maschi e femmine), perché istat pubblica il tasso (15-64 anni) mentre il valore

non si riferisce a questa fascia.

INDICATORI SULL’UTILIZZO DEI FATTORI PRODUTTIVI - CAPITALE

Informazioni sull’utilizzo del capitale si possono ricavare da:

● indici della produzione industriale (wharton school nel periodo considerato si rapporta il valore mensile

dell’IPI nel suo picco massimo)

● dalle indagini sulla fiducia delle imprese (domanda sullo sfruttamento degli impianti)

La banca d’Italia produce serie mensili sulla capacità di utilizzo del capitale facendo la media degli indici

ottenuti coi due metodi suddetti.

ALTRE STATISTICHE ECONOMICHE CONGIUNTURALI

- indagine sulle vendite al dettaglio, turismo, trasporti

- edilizia (progetti e concessioni)

- opere pubbliche

- interscambio commerciale con l’estero (paesi UE e extra UE)

LA CONTABILITA’ NAZIONALE

Insieme dei conti economici che descrivono attività economica di un Paese o di circoscrizione territoriale.

Oggetto = l’osservazione quantitativa e lo studio statistico del sistema economico o dei sub-sistemi che lo

compongono a diversi livelli territoriali.

● ispirata al sistema contabile delle aziende (partita doppia), paese come una grande azienda

- È strutturato in una serie di identità contabili (poichè i soldi che stanno a destra e sinistra dell’uguale sono gli

stessi che girano (operatori che hanno generato, operatori che hanno consumato) )

- Ogni flusso compare nel conto dell’operatore che lo origina sia nel conto dell’operatore a cui è destinato

- La voce di chiusura di un conto (saldo) è la voce di apertura del conto successivo

● i dati e le regole per compilare la contabilità nazionale derivano da SNA 2008 e SEC 2010

Flussi e stock = aggregati economici che si riferiscono a intervallo (periodo) di tempo (flussi) / istante di tempo

(stock). Il sistema dei conti è esauriente perchè tutte le variazioni di stock sono spiegate dal corrispondente

flusso. Stock(t) = stock (t-1) + flusso (t-1, t)

Es. debito deficit

SNA: System of National Accounts (2008) vale a livello internazionele

● principali organizzazioni internazionali (ONU, OCSE, FMI, Banca Mondiale, Eurostat)

● insieme di concetti, definizioni e classificazioni che fissano convenzioni

● misurazione dell’attività economica e rappresentazione dei principali fenomeni economici

● soggetto a revisione periodica.

SEC: Sistema Europeo dei Conti Nazionali (2010) a cui si attiene l’ISTAT

Il SEC registra i flussi e gli stock in una serie ordinata di conti che descrivono il flusso del reddito del ciclo

economico dalla sua formazione attraverso la sua distribuzione e ridistribuzione fino alla sua accumulazione

sotto froma di attività.

● versione europea dello SNA (fa qualche modifica)

● predisposto da Eurostat con la collaborazione degli istituti di statistica dei paesi membri

● descrizione quantitativa completa e armonizzata dell’economia dei paesi dell’UE

● sistema integrato di conti e di flussi definiti per l’intera economia e per raggruppamenti di settori

economici (settori istituzionali)

● è la base quantitativa per le politiche economiche e sociali di UE.

Obiettivi:

- determinazione risorse dell’unione europea

- stabilire in maniera equa l’erogazione degli aiuti e dei finanziamenti

- verifica dei criteri di stabilità per i paesi membri e verifica se i paesi che vogliono entrare rispettano questi

criteri (che il debito su pil sia minore del 60%, che il rapporto deficit su pil non superi il 3% , che l’inflazione

media sia attorno al 2%), per i paesi intenzionati ad entrare (inflazione attorno al 1,5% dell’inflazione

media dei tre paesi più virtuosi). I 4 PILASTRI DEL SEC

● operatori economici

● economia nazionale

● operazioni economiche

● aggregati economici

Operatori economici formano l’economia nazionale e interagiscono tra di loro tramite operazioni economiche

dando origine a degli aggregati economici

OPERATORI ECONOMICI

Per definire gli operatori economici dobbiamo definire i processi economici.

Processi economici = attività che riguardano la produzione, la distribuzione e l’utilizzo di beni e servizi

destinati al soddisfacimento dei bisogni umani.

● i processi economici, mettendo in relazione soggetti diversi, li qualificano come operatori economici

● un operatore economico è ogni soggetto che partecipa ai processi economici ed è caratterizzato da una

specifica funzione. Ogni persona diventa operatore economico quando partecipa ai processi economici.

L’ECONOMIA NAZIONALE

Il sistema economico di un territorio è dato dagli operatori economici appartenenti ad un dato territorio e

dalle interrelazioni fra essi e gli altri operatori non appartenenti a quel territorio.

● ogni sistema economico è delimitato in termini fisici o territoriali

● il territorio economico di un Paese comprende tutte le aree dove operano e sviluppano i loro interessi le

unità residenti = unità che hanno sul territorio nazionale un centro dominante di interesse economico

indipendentemente dalla cittadinanza e dell’effettiva presenza amministrazioni pubbliche, imprese con

sedi nel paese, filiali e succursali di imprese straniere, persone fisiche con dimora abituale nel paese,

frontalieri (nel paese in cui lavorano), cittadini italiani che lavora in ambasciate all’estero, terreni o abitazioni

o fabbricati di proprietà di cittadini stranieri su suolo italiano.

● oltre al territorio geografico il territorio economico nazionale comprende:

- i giacimenti situati in acque internazionali e sfruttati da unità residenti

- le sedi all’estero di ambasciate, i consolati e le basi militari riconosciute a livello internazionale

- le zone franche doganali, lo spazio aereo nazionale, le acque territoriali

- le navi, gli aerei e le piattaforme galleggianti appartenenti ad unità residenti

Flussi interni = si verificano sul territorio economico di un paese, generati da un certo sistema economico

indipendentemente dalla cittadinanza dei detentori dei fattori di produzione (i due fattori di produzione

primari sono lavoro e capitale). PIL

Flussi nazionali = sono generati dai cittadini di una nazione indipendentemente dal sistema economico

utilizzato per produrli. PNL

Es. Il profitto di un imprenditore svedese

Fabbrica svedese in Italia territorio economico : Italia

Sistema economico italiano profitto va nel PIL italiano, anche salari dei lavoratori; ma il profitto

dell’imprenditore svedese è nel PNL svedese.

Se prodotto nazionale lordo > prodotto interno lordo, vuol dire che le imprese vanno più all’estero.

DA OPERATORI ECONOMICI A SETTORI ISTITUZIONALI

I settori istituzionali si compongono di unità istituzionali: (unità minima di decisione economica) soggetti

economici che hanno autonomia di decisione nell’esercizio della propria funzione principale e godono di una

contabilità completa. Principalmente sono 5: ● imprese

● famiglie

● AP amministrazioni pubbliche

● ISP istituzioni sociali private

● Resto del mondo

Le caratteristiche non sempre presenti congiuntamente e in alcuni casi soddisfatte solo per convenzione.

FAMIGLIA (concetto statistico) def ; funzioni; risorse

E’ costituita da un insieme di persone legate da vincoli di parentela, matrimonio, affinità, adozione, tutele o da

vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso comune (anche singole persone).

● non corrisponde alla definizione giuridica di famiglia

● tre funzioni principali:

- consumo beni e servizi prodotti dagli altri settori

- produrre beni e servizi dedicati alla vendita (artigiani, liberi professionisti..)

- accumulare attività reali o finanziarie

● nel SEC sono distinte

- famiglie nella veste di consumatori (prima funzione)

- famiglie nella veste di produttori (seconda funzione)

● derivano le loro risorse da:

- remunerazione dei fattori produttivi (salario) (per SEC non è lo stesso tipo di remunerazione, distinti)

- trasferimenti da altri settori (pensioni da amministrazioni pubbliche)

IMPRESA

L’impresa esercita attività economica con carattere professionale per produrre beni o prestare servizi

destinabili alla vendita e può operare in tutti i settori dell’attività economica (agricoltura, servizi, industria).

Vengono classificate in:

● società e quasi società non-finanziarie (economia reale)

● società e quasi società finanziarie (intermediari finanziari, società di assicurazione)

* Quasi società = imprese pubbliche, società di persone, imprese individuali.

● scopo di entrambe è il conseguimento di utili e l’accumulazione di attività reali e finanziarie

● le imprese sono classificate in base all’a vità economica svolta

● risorse

- imprese non finanziarie: entrate derivanti dalla vendita e redditi da capitale (dividendi da partecipazioni in

società) / impresa (altri reddidi: fondiari, immobiliari ..)

- imprese finanziarie: fondi provenienti da assunzione di passività e interessi

AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE

Le amministrazioni pubbliche sono unità istituzionali che:

● producono servizi collettivi (non destinabili alla vendita a favore della collettività: difesa,giustizia,sanità…)

● effe uano operazioni di redistribuzione del reddito (previdenza, assistenza)

● risorse: versamen obbligatori e effettuati da unità di altri settori (imposte e contributi sociali)

ISTITUZIONI PRIVATE SENZA SCOPO DI LUCRO

● producono servizi colle vi (non destinabili alla vendita) per gruppi particolari di famiglie

● risorse: trasferimen su base volontaria da operatore famiglie e redditi da capitale

RESTO DEL MONDO Gli operatori non residenti con i quali si intrattengono relazioni economiche.

OPERAZIONI ECONOMICHE

I soggetti di un sistema economico si relazionano tramite operazioni che possono riguardare oggetti diversi e

coinvolgere diversi settori istituzionali.

Possono essere :

● sui prodotti (produzione, consumo, investimento, formazione del capitale)

● di distribuzione ( quando si forma il reddito, remunerazione dei fattori produttivi, es.reddito dipendente)

e redistribuzione ( trasferimenti pensioni o imposte)

Imposte dirette: riguardano reddito nel momento della sua formazione o il possesso del patrimonio (IMU)

Imposte indirette: trasferimento del reddito/patrimonio o consumo (es. IVA o bolli)

● operazioni finanziarie (modificano le attività o le passività degli operatori (monete, titoli, azioni) )

● altre operazioni (ammortamenti = parte di investimenti necessari per reintegrazione del capitale che si è

logorato nell’arco di un anno, servono a mantenere inalterata la capacità produttiva)

Realizzazione di ciascuna operazione comporta la modifica di almeno un aggregato economico del Paese.

Una singola operazione può influire su diversi aggregati economici.

Operazioni correnti = modificano il reddito.

Operazioni in conto capitale = modificano il patrimonio.

AGGREGATI ECONOMICI

Sono valori composti che misurano il risultato dell’attività dell’economia nel suo complesso (o coincidono con

le operazioni o derivano da saldidi un conto nazionale) PIL

CIRCUITO ECONOMICO

Il susseguirsi delle operazioni economiche da un settore istituzionale all’altro da vita al circuito economico.

Utili: investimenti remunerazione del capitale

 famiglie

Imprese (usano i

fattori produttivi

lavoro e capitale) remunerazione del lavoro

DESCRIZIONE DEGLI AGGREGATI ECONOMICI FONDAMENTALI

LA PRODUZIONE

Definizione del SEC 2010 E’ il risultato dell’attività economica svolta nel paese dalle unità residenti.

Consiste nella creazione di beni/servizi utili e ottenuti usando fattori produttivi remunerati.

● produzione di beni e servizi considerati, per convenzione (AP e ISP), destinati alla vendita:

- produzione market

- reimpieghi

- investimenti

● produzione di beni e servizi da parte di amministrazioni pubbliche o istituzioni sociali private, anche

quando a tali servizi corrisponda un prezzo di mercato.

● qualsiasi attività che crei utilità dietro corresponsione di un compenso NOE economia non osservata

- sommerso = attività legali che sfuggono all’osservazione statistica e ai controlli amministrativi (lavoro in

nero, sotto dichiarazione del fatturato, affitti in nero) 12,6% del PIL

- attività illegali purchè con compenso volontario (es. prostituzione, contrabbando di sigarette, spaccio di

droga; non pizzo perché il compenso non è volontario) 1,2% del PIL (75% droga, 25% prostituzione)

● le opere d’arte

NON È PRODUZIONE

● l’a vità di crescita indipendente dall’uomo

● i servizi domes ci prodo da membri di una famiglia (a vità casalinghe)

● a vità volontarie per la fornitura di servizi

● effe sull’ambiente dell’a vità economica

● l’attività illegale con pagamento coercitivo (racket, mafia)

Produzione totale se consideriamo l’insieme di tutti i beni e i servizi prodotti

Produzione vendibile (o market) se sottraiamo alla produzione totale i reimpieghi interni

Come si valuta la produzione vendibile:

- ai prezzi di mercato (o di acquisto) : i valori monetari ai quali avviene la transazione tra operatori

costo di produzione + margini commerciali e di trasporto fatturati separatamente + IIN (imposte indirette - contributi)

- ai prezzi base: valore monetario incassato dal produttore (su cui si basano le decisioni dell’azienda)

- ai prezzi alla produzione: approssima il prezzo base, è dato dall’ammontare ricevibile dal produttore meno

l’IVA pagata dall’acquirente (quota più grossa di IIN)

IL PIL

L’aggregato chiave: per introdurlo devo introdurre il concetto di consumi intermedi.

CONSUMI INTERMEDI = input del processo produttivo nel quale possono essere trasformati o consumati

- sono sempre valutati ai prezzi d’acquisto (ci mettiamo nei pani dell’impresa acquirente)

- non comprendono l’ammortamento

I consumi intermedi sono un aspetto chiave perché il pil che parte dal valore aggiunto si raggiunge togliendo

dal valore della produzione il valore dei consumi intermedi.

Valore aggiunto = incremento di valore che l’attività d’impresa aggiunge al valore dei beni e servizi intermedi

ricevuti da altre aziende attraverso impiego dei propri fattori produttivi (lavoro, capitale, attività

imprnditoriale) ciò che l’impresa aggiunge di nuovo, ogni anno produzione – beni/consumi intermedi

 

La produzione non è il valore creato ex-novo dall’economia perchè incorpora il valore dei beni intermedi

- il valore aggiunto si ottiene togliendo alla produzione ai prezzi base i beni e servizi intermedi;

- misura la capacità di un’impresa di aggiungere valore ai beni e servizi utilizzati nel processo produttivo

- per branca: somma dei valori aggiunti delle singole unità di produzione appartenenti ad una data branca di

attività economica

PRIMA DEFINIZIONE DI PIL, prodotto interno lordo ai prezzi di mercato:

Valore aggiunto delle unità produttive - contributi + imposte indirette su produzione e su importazioni =

= Sommatoria valori aggiunti delle imprese appartenenti a territorio economico + imposte indirette nette

= PIL = + IIN i = imprese appartenenti al territorio economico (IIN = imposte indirette - contributi)


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze statistiche ed economiche
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher aina.belloni di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Statistica economica I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano Bicocca - Unimib o del prof Crosato Lisa.

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