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Nelle srl non è possibili sottrarre alla quota di partecipazione il diritto di voto. Sono tutti soci

imprenditori.

Ruolo del socio nella fase esecutiva.

Distinti interessi dei soci. Interesse patrimoniale o partecipativo. Il ruolo del socio nella fase

esecutiva delle srl è maggiore che per le spa nella fase esecutiva.

Ruolo del socio nelle spa nella fase esecutiva.

- Partecipa mediante l'esercizio del diritto di voto in assemblea. solo quei soci che hanno

sottoscritto azioni con diritto di voto. Quali argomenti sono sottoposti all'assemblea? Art 2380bis

termini inderogabili: nelle spa la gestione spetta esclusivamente agli amministratori. I soci non

possono esprimersi non in relazione ad atti di gestione. Su cosa si possono esprimere ? dopo la

riforma cambiano da modello a modello. cambia il ruolo del soci a seconda del modello di

amministrazione e controllo scelto.

1) sistema tradizionale abbiamo assemblea ordinaria e straordinaria: nell'ordinaria spetta i soci

approvare il bilancio dando in via indiretta un giudizio sugli amministratori, e possono decidere

sulla ripartizione degli utili o distribuendoli o imputandoli a riserva. Spetta i soci nominare gli

amministratori, nomina del collegio sindacale, nomina del revisore esterno. Spetta

all'assemblea di decidere le azioni di responsabilità. L'assemblea può anche autorizzare quegli

atti (se vi è clausola apportata in statuto)di gestione. E' una deroga? no, perché questa

autorizzazione non vincola gli amministratori. ma li rendono gli unici responsabili di quell'atto di

gestione. (nelle srl ...) Assemblea straordinaria: se si modifica l'atto costitutivo

2) Sistema monistico vi sono poche differenze tra cui il CdA nomina l'organo di controllo.

3) Sistema dualistico profonda differenza tra proprietà e gestione. I soci non possono interferire

sulla gestione. i soci non nominano i consiglieri di gestione, nominano solo i consiglio di

sorveglianza che a sua volta nominerà i gestori della società. E' tolto il potere di scegliere i

gestori della società. Il bilancio è approvato dal consiglio di sorveglianza e non dall'assemblea.

Che competenze gli restano? le altre, esempio distribuzione degli utili, la nomina, la revoca e

l'azione di responsabilità per il consiglio di sorveglianza e di gestione. Il ruolo del socio è molto

minore in questo sistema.

Il ruolo del socio è più tutelato nel sistema tradizionale.

Il ruolo del socio nelle s.r.l, ruolo molto forte. il legislatore attribuisce al socio la possibilità di

assumere decisioni riguardanti la gestione della società.

L'art 2479 vi è un unica assemblea, non c'è differenza tra assemblea straordinaria o ordinaria. L'art

esalta l'autonomia negoziale, disciplinando nello statuto le materie da sottoporre nell'assemblea,

nel silenzio dell'atto costitutivo i soci che detengono 1/3 (cioè amministratori) del capitale sociale

possono sottoporre all'osservazione dell'assemblea, decisione vincolante per gli amministratori, a

meno che non sostengono che sia illegittima. Si può prevedere atti di gestione, anche atti di alta

gestione, sottoposti all'assemblea all'attenzione dei soci. 2375 comma 5 (eccezione) la materia di

bilancio, la redazione di bilancio è competenza tipica dell'organo amministrativo.

Art 2379, fissa le materie che inderogabilmente spettano all'assemblea:

- approvazione del bilancio e la decisione della distribuzione degli utili.

- spetta ai soci la nomina degli amministratori

- spetta ai soci nominare l'organo di controllo

- spetta ai soci decidere sulle modifiche dell'atto costitutivo

- spetta ai soci decidere sulle operazioni che determinano una modifica sostanziale dell'oggetto

sociale

Le operazioni c.d. modificative, si tratta di operazioni che riguardano la gestione. Es oggetto

sociale prevede l'attività produttiva e quella di commercializzazione. Gli amministratori decidono di

cedere l'attività di produzione. --> questa decisione (modifica sostanziale dell'oggetto sociale) sono

rimesse alla competenza dei soci. (differenza con spa che sono rimesse alla competenza degli

amministratori). Anche una modifica nei fatti.

Il legislatore vuole incentivare la partecipazione del socio a queste decisioni. Permettendo

attraverso una specifica disposizione dell'atto costitutivo di derogare al metodo della collegialità

col voto che può essere per iscritto (le decisione devono essere comunicate per iscritto, con voto

per iscritto.) Tranne per le decisioni importanti di gestione (modifiche atto costitutivo o dell'oggetto

sociale). in questi casi, in decisioni assunte per iscritto, deve emergere ugualmente se il socio A ha

votato in modo favorevole o contrario o astenendosi.

Principio generale, chi ha potere nella società ha conseguentemente una responsabilità al potere

attribuito. ---> responsabilità risarcitorie di quei soci che hanno assunto la decisione.

Art 2476 introduce una responsabilità risarcitorie del socio che ha realizzato il compimento di un

atto dannoso. Quando può trovare applicazione? In casi di diritti particolari. Anche quando una

decisione è passata dall'assemblea. Il socio deve avere intenzionalmente deciso un atto dannoso.

Esempio società insolvente votano a favore di un finanziamento, il socio di maggioranza

tendenzialmente affrontato il rischio. Il socio di maggioranza è una società, il requisito della

responsabilità va accertato all'organo che ha rappresentato in assemblea, cioè l'organo di

amministrazione della società che deteneva la maggioranza .

Responsabilità risarcitorie sono state introdotte in contropartita all'allargamento della

partecipazione gestionale del socio.

Nella srl cambia anche la terminologia, quando si rispetta al metodo della collegialità si parla di

deliberazioni se si deroga come nelle srl si parla di decisioni.

Inizialmente si pensava al rischio della fuga dalle srl, sarebbe potuto andare contro all'utilizzo delle

srl perché il socio può ricorrere ad una responsabilità risarcitorie. Poi nel concreto questa fuga non

si è esercitata. Su 100 società costituite 80 sono srl 20 spa.

Responsabilità patrimoniale e responsabilità risarcitorie è differente, la seconda risponde del

danno che ha provocato la decisione che ha assunto. Gli amministratori delle spa rispondono a

danni patrimoniali.

L'AMMINISTRAZIONE

Profonde differenze tra spa e srl.

Nella spa gli amministratori sono scelti tra soggetti terzi, nominati per 3 anni, eventualmente

rinominati.

Nelle srl, salvo diversa disposizione dell'atto costitutivo, di norma gli amministratori sono scelti tra i

soci. E' tipico trovare soci amministratori. Non è previsto un termine di durata dell'incarico. Se una

socio è nominato amministratore in nome di un diritto particolare, il socio A è nominato in forza al

diritto senza che è nominato dall'assemblea. Può l'assemblea in un momento successivo revocare

l'amministratore? La dottrina ritiene possibile la revoca però si restringe la facoltà ai casi di giusta

causa.

Quindi nella srl chi è amministratore tipicamente è anche proprietario.

LA GESTIONE NELLE SPA

Con la riforma ciascun modello si differenzia per il ruolo dell'amministrazione. La decisione del

legislatore è stata introdurre anche gli altri modelli così da lasciare alle decisione delle parti quale

adottare. Quante società sono state costituite con modelli alternativi? pochissime hanno adottato il

modello monistico, soprattutto perché non garantisce un efficacia sui controlli. Poche anche quelle

che hanno adottato il sistema dualistico (es fusione banca intesa e San Paolo). Il sistema

dualistico garantisce una divisione tra soci e gestori. Non approvano il bilancio i soci. non hanno

poteri di gestione. I soci di società bancarie sono prettamente fondazioni bancarie dove per statuto

è precluso il potere di gestione quindi calzava perfettamente questo modello.

2380 bis. nel sistema tradizionale la gestione appartiene agli amministratori, anche nel sistema

monistico. Nel sistema dualistico accanto all'assemblea e al CDA opera il consiglio di sorveglianza.

A quest'ultimo possono essere attribuite le operazione di alta gestione, previa disciplina nello

statuto.

Nel sistema tradizionale:

la gestione spetta agli amministratori, tutti gli atti di gestione. Come si può struitturare l'organo

amministrativo:

- si può adottare l'amministratore unico

- si può adottare un organo pluripersonale (CDA)

Nella seconda ipotesi bisogna nominare il presidente del consiglio. Bisogna vedere se si possono

attribuire delle deleghe di gestione. ( è diverso essere amministratore delegato o amministratore

privo di deleghe). Art 2381 chiarisce come devono essere attribuite le deleghe e a chi devono

essere attribuite. La redazione del bilancio non può essere delegato, è compito del cda .

L'organo delegante (cDa) non perde i poteri delegati, può sempre intervenire ad una delega

assegnata ad un amministratore delegato.

E' fondamentale che l'amministratore delegato dia un'informazione costante all'organo delegante

(cda) questo flusso informativo è essenziale per accertare eventuali responsabilità. di chi è la

responsabilità? la responsabilità può essere estesa all'organo delegante se esso sapeva dell'atto

dannoso e non ha fatto nulla per evitarlo.

Quindi scelta amministratore unico o consiglio e se prevedere deleghe o meno

Sistema dualistico:

Il consiglio di sorveglianza ha quelle competenze tipiche dell'assemblea ma anche competenze

gestorie, prevedendo un apposita disposizione statutaria rimettendo delibere per operazioni

strategiche (piani industriali o finanziari), operazioni importanti. Quindi attraverso una norma

statutaria il consiglio di sorveglianza diviene un organo misto. Il sistema dualistico garantisce una

separazione tra proprietà e gestione, ma se viene utilizzata questa attribuzione statutaria noi

affidiamo competenze ad un organo rappresentativo dei soci, dato che è eletto da essi. Es intesa e

San Paolo hanno adottato questa disposizione.

al Il consiglio di gestione spettano operazioni di gestione, esso è nominato dal consiglio di

sorveglianza. il consiglio di gestione è prettamente pluripersonale (2 o più componenti). All'interno

del CDA possono venire attribuite deleghe di gestione.

Sistema monistico:

scarso utilizzo nel nostro paese del sistema monistico. L'organo di controllo è composto da

amministratori. I controllori sono nominati dai soggetti controllati. Il CDA nomina il comitato per il

controllo interno per la gestione, e sono nominati TRA i soggetti controllati. questo è il motivo del

poco uso.

La gestione spetta al CDA, come organo pluripersonale, non è possibile nominare un

amministratore unico. Nel 2003 il legislatore conosceva i rischi, e quindi cerca di alleviare i conflitti

d'interesse. Come:

- 1/3 degli amministratori devono avere dei requisiti di indipendenza. Requisiti per i siindaci, non

devono essere interdetti ne falliti, no rapporti di lavoro o collaborazione con la società, non devo

essere parenti di altri amministratori.

- I soggetti scelti, gli amministratori scelti per far parte del comitato di sorveglianza sono

amministratori indipendenti, statuto può fissare requisiti di onorabilità e professionabilità , non

possono far parte del comitato chi ha delle deleghe di gestione.

LA GESTIONE NELLE S.R.L.

Di norma gli amministratori sono scelti tra i soci. Può grazie a precise disposizioni statutarie

avvicinarsi alle società di persone, con 2 diverse modalità.

1) il cda può assumere decisioni, previa previsione statutaria, di derogare al metodo di

collegialità, decidendo per iscritto. E' necessario tenere conto di avere i documenti da cui si

evince il voto di ciascun amministratore per vedere chi ricade o meno in responsabilità.

2) si può strutturare un amministrazione congiuntiva o disgiuntiva, o per alcune materie opera

amministrazione congiuntiva e per altre materie opera disgiuntiva.

I soci fondatori possono optare per un amministratore unico o CDA (eventualmente è possibile

attribuire deleghe di gestione).

Amministratore disgiuntiva, ogni amministratore può compiere atti di gestione senza ottenere il

consenso degli altri, gli altri amministratori possono fare opposizione. Ma se non sono informati?

come fanno ad opporsi. bisogna garantire una costante informazione, requisito essenziale. Chi

decide in caso di conflitto? decidono i soci, ancora una volta decidono su un'operazione di

gestione. Qual'è il vantaggio? decisioni assunte in maniera più facile.

Amministrazione congiuntiva, per compiere qualsiasi operazione ci vuole il consenso di tutti gli

amministratori. Tranne i singoli amministratori possono compiere determinati atti se vi è l'urgenza

di un danno alla società. Così si garantisce una ponderata decisione.

In alcune SRL si prevede per la gestione ordinaria, sistema di amministrazione disgiuntiva, per una

gestione straordinaria amministrazione disgiuntiva.

Se la srl è caratterizzata da un'ampia autodisciplina negoziale, perché non è possibile adottare

sistemi di amministrazione dualistico e monistico?

Qual è la norma che impedirebbe l'adozione del sistema dualistico. l'art 2479 che sancisce che ai

soci spettano sempre l'approvazione del bilancio e la distribuzione degli utili, cosa che nel sistema

dualistico è attribuita al consiglio di sorveglianza. Lo stesso articolo rimette ai soci la nomina degli

amministratori cosa che nel sistema dualistico è attribuito al comitato di sorveglianza.

Nel sistema monistico il comitato di sorveglianza è nominato dal CDA mentre il 2479 attribuisce la

competenza ai soci. Anche se lo statuto può rimettere all'assemblea la nomina del comitato nelle

spa.

Clausole eventuali di un atto costitutivo delle srl:

- numero di amministratori (meno soci più si adotta all'amministratore unico)

- scelta di un cda, che può delegare in tutto o in parte le materie di gestione tranne quelle dell'art

2475, redazione del bilancio. Se sorgono profili di responsabilità sulla redazione del bilancio è

attribuibile a tutti. Si riunisce nella sede sociale e si definisce un quorum costitutivo che delibera

le decisioni.

- si può adottare la deroga del principio di collegialità mantenendo la documentazione.

- amministrazione congiuntiva o disgiuntiva o possibilità di articolarla insieme laddove vi è una

pluralità di amministratori (v.di sopra)

CONTROLLI

principali soggetti destinatari dei controlli sono i soggetti a cui è rimessa la gestione della società

• soprattutto, ma anche all'assemblea o allo stesso controllo.

controllo interno

• controllo esterno

• controllo giudiziario

• differenti controlli tra i tipi di società

Controllo interno è esercitato da organi interni della società, creati appositi organi internamente alla

società vs controllo esterno svolto da soggetti terzi, es controllo contabile esercitato da una società

di revisione. Nell'ambito di controllo esterno un ruolo rilevante ce l'ha l'autorità giudiziaria, chiamata

dal socio che ritiene ci sia stato un abuso nell'ambito della società.

Quali tipi di controllo ci sono?

1) controllo di legalità, consiste ne vigilare che gli organi della società operano rispetto la legge

e all'atto costitutivo, opera nei confronti di tutti gli organi della società. E' rimesso al controllo

interno. I sindaci devono partecipare a tutte le delibere della società, che possono impugnare

per una violazione normativa.

2) controllo di merito, consiste nel vigilare che i gestori agiscano nel rispetto dei principi di

corretta amministrazione.

3) controllo contabile, consiste in due funzioni: un giudizio sul bilancio, se è stato redatto in

conformità delle norme previste del c.c. e se da una rappresentazione corretta della verità

sull'andamento della società. Chi svolge questo controllo è ritenuto ad esercitare un controllo

contabile. E una relazione del bilancio che affianca quest'ultimo, dove si attesta che il bilancio è

stato redatto alle norme di legge. Bilancio più relazione vengono deputati all'approvazione

dell'assemblea.

Organo deputato alla redazione, un organo deputato alla relazione, un organo deputato

all'approvazione.

Controlli articolati in modo diverso tra spa e srl

I CONTROLLI NELLE S.P.A.

Nelle spa vengono appositamente creati degli organi ad hoc deputati al controllo. Collegio

sindacale, consiglio di sorveglianza e il comitato di controllo interno.

Una funzione di controllo implicita viene deputata anche ai soci della spa, il controllo indiretto

attraverso il diritto di voto per l'approvazione del bilancio, si ritiene sia un controllo indiretto sugli

amministratori (non in tutti i sistemi, es nel sistema dualistico non è così).

Un altra formula di controllo indiretto è la nomina degli amministratori. Come contrappeso il

legislatore introduce organi ad hoc di controllo.

Nella spa con sistema tradizionale Collegio sindacale

sistema dualistico consiglio di sorveglianza

sistema monistico comitato di controllo interno.

Possono essere affiancati dei controlli esterni. (vedi sopra.)

- sistema tradizionale: Il Collegio sindacale, ha il controllo di legalità, i sindaci sono tenuti ad

impugnare le delibere, ad essi spetta anche un controllo di merito. Può essere attribuito anche il

controllo contabile, previa due requisiti: disposizione statutaria, e società non tenuta ad avere un

bilancio consolidato.

- sistema dualistico: Il Consiglio di sorveglianza, ha il controllo di legalità, e controllo di merito.

Per il controllo contabile NON può MAI essere attribuito al consiglio di sorveglianza, perché nel

sistema dualistico approva il bilancio. Quindi viene dato ad un soggetto terzo, ha un revisore.

- sistema monistico: Il Comitato di controllo interno, ha il controllo di legalità e di merito. Ma

non può essere MAI attribuito al controllo contabile perché il comitato è formato da

amministratori. Quindi è dato ad un soggetto terzo.

I CONTROLLI NELLA S.R.L

Il legislatore crede che il socio della srl sia un socio imprenditore con interesse ad amministrare la

società. Quindi si avrà la figura di socio-amministratore e di socio-non amministratore. Quest'ultimo

soggetto ha il controllo della società. Quindi vi possono essere delle srl senza l'organo di

sorveglianza ad hoc. Possibile nella srl creare un collegio sindacale ed in alcuni casi è

obbligatoriamente prevista, quando ha dei requisiti dimensionali rilevanti.

Può essere creato un organo di controllo appositamente costituito da parte di quei soggetti che

hanno relazioni con banche che devono valutare la società futura debitrice. Può essere anche

affiancato da un soggetto terzo.

Come è disciplinato il controllo del singolo socio, Art 2476 (norma analoga all'art 2261cc controllo

del socio delle snc). "I soci che non partecipano all'amministrazione (soci non amministratori)

hanno diritto ad avere dagli amministratori chiedere notizie ai soci amministratori e di consultare i

libri sociali (libri delle decisioni dei soci) ed i documenti relativi all'amministrazione (documenti

che non possono mai essere consultati dai soci nelle spa) con i propri legali o i propri contabili.

Per la s.r.l (nelle società di capitale) non opera il divieto di concorrenza, opera solo per gli

amministratori. Ma se sono socio di una srl posso essere socio amministratore di una srl in

concorrenza. Tale norma in questo caso può essere soggetta ad abusi. Tribunale di Bologna del 6

Dicembre 2006 fissa alcuni punti rilevanti:

il socio può fare copia della documentazione? La sentenza risponde affermativamente

• sostenendo che il diritto di revisione può fare copia ai documenti.

Il limite di diritto di controllo è il comportamento secondo buona fede, art 1375, non possono

• essere formulate richieste che manifestano un carattere ingiustificatamente ripetitivo, vessatorio,

ostruzionistico.

Gli amministratori possono opporre il diritto alla riservatezza dei dati commerciali? no. devono

• dare informazioni sull'andamento della gestione, devono anche dare informazioni sulle trattative

in corso.

L'art 2477c.c. spetta all'atto costitutivo prevedere la norma di un organo di controllo (composto da

un solo sindaco) o di una revisore con la determinazione delle competenze e dei poteri. All'organo

costituito vengono attribuiti tutti i tipi di controllo.

Solo in determinati casi la nomina è obbligatoria:

- se il capitale sociale è superiore a 120000 €

- se la società è tenuta a redigere il bilancio consolidato

- se controlla una società obbligata alla revisione legale dei conti

- se per due esercizi consecutivi la srl supera due dei limiti indicati dall'art 2435-bis

GLI STRUMENTI DI TUTELA

Strumenti di tutela dei soci fisiologici:

- forma di tutela di voice

- forma di tutela di exit.

Esercitati in ogni momento della vita societaria.

Strumenti di tutela dei soci patologici, in presenza di abusi/irregolarità della società.

1) strumenti di tutela fisiologici, il socio può esercitare dei poteri di tutela di voice, se vuole

rimanere nella società o di exit, se vuole uscire dalla società.

- Il potere di voice è differente nelle società di capitale (tra maggioranza e minoranza) nelle

società di persone è un potere di veto perché è necessario la unanimità. Quindi è limitato ai soci

di minoranza nelle società di capitale. Nelle spa i poteri di voice è molto limitato, mentre nelle srl

è molto ampio. Nella srl è garantito estendendo le competenze assembleari, l'art 2479

attribuisce un ampio potere di voice per le srl, aumentando le competenze assembleari. Nella

spa è molto limitato perché le competenze in materia gestoria non sono in capo all'assemblea. Il

potere di voice è il diritto di far sentire la propria voce in campo assembleare.

- Il potere di exit è il potere di uscire dalla società di sciogliere il vincolo del socio, si da al socio il

potere di "disinvestimento". Nelle società di persone il potere di exit è tutelato in quanto ha una

responsabilità illimitata. L'art 2285 cc (recesso dalle società di persone), può recedere in tutti i

casi previsti nell'atto costitutivo, il recesso scatta per la presenza di una giusta causa (es

inadempimento dell'altro socio), oppure quando la società è contratta a tempo indeterminato o

per tutta la vita del socio ovvero se è prevista per tutta la vita del socio. Nelle società di capitali

si può uscire in due maniere diverse, o trovo un soggetto terzo a cui vendere la mia

partecipazione, o esercitando il diritto di recesso. Il primo strumento, cioè la vendita della

partecipazione, è molto facile, sopratutto nelle società quotate. E' più difficile nelle spa non

quotate e di più nelle srl. Il legislatore dove manca di esercitare il primo strumento incentiva il

secondo strumento.

IL RECESSO

Prima della riforma del 2003 il legislatore aveva guardato con sfavore il diritto di recesso, erano

molto limitati i casi in cui era previsto il diritto di recesso, oltre quei casi non si poteva esercitare.

Inoltre disincentivava il diritto di recesso penalizzando la valutazione delle quote di liquidazione.

Erano ristrettamente calcolate ai valori di bilancio, che venivano calcolate con cautela. Criteri

penalizzanti.

Il legislatore del 2003 ritiene il diritto di recesso uno strumento in capo al socio di minoranza unos

strumento indispensabile, di pressione in capo ai soci di minoranza. Con la riforma si estendono i

casi in cui si può esercitare, prevede ulteriori casi previsti dallo statuto, e non prevede più criteri

penalizzanti.

Ma il diritto di recesso può avere degli effetti pregiudizievoli verso la società, perché per liquidare la

quota del socio, deve ricorrere a riserve o anche diminuire il proprio capitale sociale per rimborsare

il socio recedente. Questo può danneggiare la società, i soci restanti e i creditori sociali.

Il legislatore del 2003 cerca degli strumenti per attenuare gli aspetti negativi,

se l'assemblea delibera una modifica dell'oggetto sociale entro 90 giorni l'assemblea può revocare

la delibera dell'oggetto sociale.

La procedura che bisogna seguire quando un socio recede: (obiettivo attenuare le conseguenze

negative)

- Gli amministratori devono offrire la partecipazione del socio agli altri soci, qualora non fossero

interessati devono offrire la partecipazione a soggetti terzi. Nel caso non ci siano neanche terzi,

l'obbligo di rimborso torna in capo alla società, quest'ultima deve utilizzare prima le riserve

disponibili o gli utili distribuibili. In mancanza si ha una diminuzione del capitale sociale, scatta

un'opposizione dei creditori sociali dinanzi all'autorità giudiziaria. Nel caso l'opposizione venga

accolta la conseguenza è addirittura lo scioglimento della società, conseguenza eccessiva

dall'interesse vero dei creditori sociali.

IL RECESSO NELLE S.P.A.

I casi di recesso nelle spa, sono molti casi inderogabili previsti dal legislatore, si affiancano anche

casi derogabili, da disposizioni statutarie, o prevedere ulteriori casi di recesso in statuto.

Le modalità di diritto di recesso, fissati dal legislatore, è previsto mediante lettera raccomandata

sottoscrivendo il numero di azioni. Bisogna individuare le valutazioni dell'azione sia guardando

l'eventuale valore di mercato, le prospettive reddituali, e il valore della partecipazione.

Il RECESSO NELLA S.R.L.

La fonte primaria è l'atto costitutivo, spetta allo statuto fissare i casi di recesso. La differenza con le

spa sono i casi legali di recesso previsti dal legislatore. Il diritto di recesso spetta solo al socio

dissenziente, assente ecc. Il recesso spetta a tutti i soci nel caso di società a tempo indeterminato

(con preavviso di 180 giorni). Si vuole tutelare l'interesse del singolo socio a mantenere invariata la

propria situazione. Casi inderogabili:

- Esclusione e fusione

- Compimento di operazioni che modificano l'oggetto sociale

- esclusione del socio dei diritto d'opzione.

1) Cambiamento dell'oggetto sociale, può dar luogo ad un diritto di recesso, perché modifica i

parametri di rischio.

- modifica di cambiamento del tipo, es da srl a spa. Posso esercitare il diritto di recesso.

- trasferimento della società all'estero. Posso esercitare il diritto di recesso.

- revoca dello stato di liquidazione, la società sta per sciogliersi, i soci vantano la possibilità di

riottenere il rimborso della partecipazione dopo i creditori, il socio maggioritario revoca la

liquidazione io esercito diritto di recesso

- eliminazione di una clausola statutaria, posso esercitare il recesso.

- Questi casi valgono sia per srl che per spa

2) Fusione della società perché se A e B si fondono io socio di A del 30% non è detto che avrò lo

stesso valore di partecipazione. In caso si riduca posso recedere.

3) Nel caso di esclusione del diritto di opzione (diritto di opzione scatta con l'aumento di capitale

sociale a pagamento, i soci hanno il diritto di opzione sottoscrivendo altre azioni per mantenere il

valore delle sue quote invariate.) nelle spa tale diritto può essere escluso se la situazione lo

richiede, non vi è nessuna tutela nelle spa. Anche nelle srl è possibile escludere il diritto d'opzione,

come lo tutelo? con il diritto di recesso. Stessa ratio per il punto precedente, dato che non si può

garantire al socio di mantenere invariato il valore della sua quota.

Il recesso scatta se vi è una clausola statutaria che impedisce la circolazione delle quote, cioè che

vincola il socio, è possibile recede.

E' possibile esercitare il diritto di recesso anche per una società contratta a tempo determinato ma

a tempo molto lungo. (Trento 22 dicembre 2006). Applicazione analogica per le società di persone

che hanno diritto di recesso da una società a tempo determinato oltre la vita dei soci.

Se il socio fosse stato persona giuridica?

Termini e modalità

Per le spa nell'art 2473 bis, nelle srl invece spetta nell'atto costitutivo fissare i termini e le modalità

del termine di recesso. Se l'atto costitutivo non disciplina nulla?

21 Marzo 2007 Trapani, Socio applica il diritto di recesso diversi mesi dopo, la sentenza applica in

via analogica il termine per le spa di 15 giorni.

Criteri di Valutazione

Sono previsti dal legislatore in modo non più penalizzante nelle srl il rimborso deve avvenire in

proporzione al patrimonio sociale. se il partimonio sociale viene valutato pari a 100 io go il 10%

avrò 10. Il patrimonio sociale si calcola dal valore di mercato. Nelle spa fissa un criterio di

valutazione, che può essere derogato nell'atto costitutivo. nelle srl il criterio di proporzionalità non

da la possibilità di derogare con altri criteri diversi.--> caso giurisprudenziale con criteri di

valutazioni diversi dal criterio legale.

Tribunale di milano 24 maggio 2007 è possibile per le parti derogare il criteri di valutazione nell'atto

costitutivo, qual è il limite? è possibile solo introdurre un criterio di valutazione migliorativo, non

criterio penalizzante per il socio recedente. nel caso di specie è introdotto un criterio penalizzante.

PROCEDURA DI LIQUIDAZIONE nelle S.R.L.

- Il recesso privo di efficacia se la società revoca la delibera che lo legittima o se è deliberato lo

scioglimento della società.

- Rimborso può avvenire mediante acquisto da parte di altri soci della partecipazione del socio, se

si offre al soggetto terzo acquirente, quest'ultimo deve essere individuato e indicato dai soci

(non dagli amministratori come nelle spa)

- Rimborso mediante riserve disponibili o utili distribuibili, se non vi sono utili o riserve sufficienti,

si ricorre ad una riduzione del capitale sociale. In questo ultimo caso i creditori sociali possono

fare opposizione, se questa viene accolta la società si scioglie ed entra in uno stato di

liquidazione.

STRUMENTI DI TUTELA PATOLOGICI

Potere di voice e di exit (2497-quarter o previsioni statutarie di recesso per giusta causa) in

presenza di irregolarità poste in essere dai soci (di maggioranza) e dagli amministratori, un abuso.

Il socio accerta la presenza di un abuso ma decide di attuare un potere di voice, consiste nel poter

agire davanti una autorità giudiziaria, chiedendo una forma di tutela. Queste forme di tutela sono di

norma esercitati nei confronti degli amministratori e dai soci di maggioranza. Ma irregolarità

possono essere poste in essere anche dal consigli di sorveglianza.

Bisogna distinguere una

- Tutela reale, l'invalidità di un determinato atto posto in essere. Si può chiedere la nullità o

l'annullabilità di un atto.

- Tutela obbligatoria, chiedere un risarcimento patrimoniale senza invalidare l'atto.

PRO E CONTO DELLE DUE FORME DI TUTELA

Il legislatore del 2003 ha preferito la tutela obbligatoria rispetto alla tutela reale.

La tutela reale, tutela la legalità, posta a far cessare o eliminare gli effetti di un atto, l'aspetto

negativo è che può pregiudicare l'affidamento per i soggetti terzi o le decisioni sulla base di

certezze e stabilità.

La tutela obbligatoria, tutela la certezza e la stabilità delle decisioni assembleari, ma comporta un

esborso monetario.

Per le S.P.A

Potere di voice è certamente molto ampio, sono molti gli strumenti di tutela patologici in relazione

agli atti posti in essere dai soci di maggioranza e dagli amministratori.

Il potere di voice non è riconosciuto a tutti i soci, il legislatore distingue soci-investitori e soci -

imprenditori. In altre parole in alcuni casi ci vuole una determinata partecipazione.

- tutela reale nelle s.p.a.

Le deliberazioni assembleari possono essere dichiarate annullabili quando quelle deliberazioni

sono state prese contrariamente alla legge o alle disposizioni dello statuto (art 2377) (tipica quella

del conflitto di interesse tra socio e società), possono impugnare il socio dissenziente, assente,

astenuto. Il socio che impugna deve avere il 5% di capitale sociale, e con azioni con diritto di voto.

I soci che non hanno la percentuale qualificata, il legislatore inserisce l'altro mezzo di tutela, il

risarcimento del danno (la tutela obbligatoria). Termine di impugnazione 90 giorni.

I casi di nullità di deliberazioni sono tipici e sono tre:

1) nel caso di mancata convocazione

2) mancanza del verbale

3) oggetto impossibile o illecito

e tali delibere possono essere impugnati da chiunque abbia interesse. Termine di impugnazione 3

anni.

Delibere del c.d.a (art 2388), le deliberazione del cda possono essere impugnate se deliberano

contro una norma di legge o statutaria, può impugnare l'amministratore dissenziente, assente,

astenuto, o i sindaci (sono impugnabili le deliberazioni di amministratore che decide in conflitto di

interessi). Il socio ha un unico caso, qualora la deliberazioni pregiudichi un diritto del socio

medesimo. Es s.p.a tradizionale delibera la non distribuzione degli utili, lede un diritto dei soci.

In caso di socio di minoranza che non ha il 5% del capitale, può chiedere il risarcimento del danno,

ma a chi lo chiede? se l'esborso è a danno di società, si auto infligge un danno. Nella spa non è

prevista una responsabilità da voto in capo ai soci, delle c.d. regole di maggioranza. Vi è una

dottrina che ritiene analogica la disciplina delle srl, ma non molto ascoltata.

Nelle società per azioni la responsabilità in capo all'amministratore ha tre diverse forme:

1) azione sociale di responsabilità, esercitata dai soci in capo all'amministratore. E' fondamentale

il voto del socio di maggioranza, colui che però ha nominato l'amministratore, ci si è accorti che

l'azione di responsabilità veniva scarsamente utilizzata o quando entrava in una modalità

concursuale dal curatore. Quindi si è deciso che il socio di minoranza può esercitare questa

azione in favore della società, l'art 2393 bis, sottoscrive il requisito obbligatoria che il socio

deve avere 1/5 del capitale sociale. Questa azione può essere esercitata dal consiglio di

controllo.

2) azione individuale di responsabilità (responsabilità diretta ai soci o a terzi) gli amministratori

possono incorrere in una responsabilità nei confronti dei soci o dei terzi quando hanno

compiuto atti colposi o dolosi a capo del socio o del terzo. Questi atti devono aver determinato

un danno direttamente in capo al socio o al terzo (se gli atti determinano un danno alla società

e quindi indirettamente ai soci, non può essere esercitata). Quando un danno è discostato

dalla società ed è in capo ad il solo socio? es quando il bilancio è stato redatto in modo non

corretto e il socio che vuole vendere la sua partecipazione ha ricavato meno, perché la

valutazione era errata per la rappresentazione del bilancio era scorretta. L'art 2395 scatta dalla

presenza di un danno direttamente in capo al socio

3) azione di responsabilità dei creditori sociali (art 2394) esercitabile dai creditori sociali, quando

a) gli amministratori hanno violato le norme relative alla conservazione dell'integrità del

patrimonio sociale; b) quest'ultimo risulti insufficiente a rimborsare i crediti vantati.

ART 2409 c.c. (chiesta all'esame)

Denuncia al tribunale. Per poter richiedere il soddisfacimento del danno in una responsabilità

risarcitori, devo provare il verificarsi del danno e l'irregolarità dell'amministratore. Se ho solo il

sospetto? il legislatore introduce il 2409 "onere della prova alleggerito", chi esercita la denuncia

dichiara di avere un grave sospetto delle gravi irregolarità. Spetta al giudice verificare i fatti, può far

fare un ispezione della società, può revocare gli amministratori e nominare un amministratore

giudiziario. La denuncia può essere anche fatta dall'organo di controllo. Questa forma di tutela non

è concessa a tutti i soci, ma ai soli soci che detengono 1/10 del capitale sociale nelle s.p.a. non

quotate.

RESPONSABILITà DEGLI AMMINISTRATORI NEI CONFRONTI DELLA SOCIETà

In quali casi si può avere una responsabilità degli amministratori? Capire se gli amministratori

possono incorrere in responsabilità se ha compiuto un errore nella scelta gestoria.? l'autorità

sindacale può sindacare il giudizio sull'amministrazione (businnes judgment rule).

Il problema che nelle spa vi sono due soggetti:

1) i soci, i proprietari

2) amministratori, chi gestori della società

rapporto fiduciario i secondi gestiscono nell'interesse dei primi. I soci incorrono in costi di agenzia,

costi di monitoraggio di agenzia sull'operato degli amministratori. Inoltre i soci di minoranza

vigilano i soci di maggioranza e questi vigilano gli amministratori.

nelle public company statunitensi il monitoraggio è solo sugli amministratori perché non vi sono

soci di maggioranza.

Ci sono degli strumenti di prevenzione per indurre gli amministratori nell'interesse dei soci,

strumento:

1) legale, norma del codice che obbliga gli amministratori ad agire nell'interesse dei soci;

2) contrattuale, spesso utilizzato nelle grandi società. Nelle SPA si cerca di far diventare

l'amministratore anche socio della società. Come si fa? attraverso piani di azionariato

(stockoptions) prevedere che una parte del compenso dell'amministratore siano azioni della

società. Si può prevedere, inoltre, che riceverà oltre al compenso, un numero di azioni al

raggiungimento di determinati obiettivi o si può prevedere che gli amministratori abbiano un

diritto d'opzione di emettere nuove azioni di nuova emissione, che verranno offerte agli

amministratori, in un dato periodo di tempo futuro per incentivarlo a far crescere il valore delle

azioni. L'obbiettivo fine è quello di allineare l'interesse del socio con quello degli amministratori.

Business judgment rule --> è possibile configurare una responsabilità sociale in capo

all'amministratore?

Aspetti negativi:

1) difficoltà a trovare soggetti disposti ad assumere la carica di amministratori;

2) chi accetta la carica, non prenderà più azioni rischiosi;

3) chi dovrebbe giudicare nel merito di l'attività di gestione? l'autorità giudiziaria. Ha le

competenze e la capacità di scendere nel merito dell'attività di gestione?

Principi:

- Non possiamo mai configurare in capo agli amministratori una responsabilità oggettiva;

- In capo agli amministratori si potrebbe eventualmente configurare una responsabilità risarcitoria,

e non patrimoniale;

Posizione adottata sia USA sia Italia

L'errore sulla gestione deve essere dipeso da una violazione degli obblighi di legge.

L'amministratori hanno obblighi specifici e generali. Quelli generali consistono in:

- Obbligo di agire nell'interesse dei soci, non in conflitto d'interesse (duty of loyalty).

Qual' ora vi sia riscontrabile un azione in conflitto di interesse, bisogna individuare l'atto di gestione

in conflitto. E quindi vi è un violazione nel merito.

- Obbligo di agire diligentemente (norma presente solo nelle s.p.a e non nelle s.r.l.).

L'amministratore deve avere una diligenza parametrata alla natura dell'incarico e delle

competenze. (duty of care)

Vi sono due casi evidenti di mancanza di diligenza:

a) caso in cui sono stati assunti atti palesemente irrazionali;

b) caso in cui l'amministrazione assume una decisione basandosi su una scarsa informazione. Art

2381, l'amministratore deve agire in modo informato.

Casi introdotti dalla giurisprudenza italiana.

In ogni caso i giudici non devono porsi in un'ottica ex post, ma da una prospettiva ex ante,

prescindendo dagli esiti negativi o positivi che in concreto ne siano derivasti.

Entro questi limiti è possibile conferire la responsabilità dell'amministratore, il giudice potrà entrare

nel merito della questione.

S.R.L. in relazione agli strumenti di tutela patologici.

La situazione è molto diversa dalle s.p.a. Nelle SRL il potere di voice spetta a ciascun socio

indipendentemente dalla partecipazione detenuta. Il potere di voice è molto ampio da che si parla

di "privatizzazione dei controlli"--> controlli esercitati in modo privato prima di essere sottoposti

all'autorità giudiziaria.

Il legislatore per tre aspetti non va a disciplinare alcune forme di tutela, ci si chiede se si è davanti

ad una lacuna normativa o se è prevista dal legislatore in un determinato caso.

TUTELA OBBLIGATORIA NELLE SRL.

Nei confronti degli amministratori. Nelle spa l'amministratore risponde per tre soggetti, nelle srl:

- è possibile che gli amministratori incorrono in un'azione sociale, tale azione è promossa da

ciascun socio (2476cc) e non solo da una delibera dei soci. Il risarcimento andrà comunque a

vantaggio della società e non del socio che l'ha promossa. Ciascun socio può chiedere un

provvedimento cautelare revocando l'amministratore, per far si che il soggetto cessi di

amministrare la società senza aspettare la sentenza.

- Quando l'amministratore incorre a responsabilità nei confronti dei soci o dei terzi? come nelle

spa se hanno causato in modo doloso o colposo un danno al patrimonio del socio o del terzo.

- Art 2476 non si trova un cenno alla responsabilità degli amministratori nei confronti dei creditori

sociali. Quindi il creditore in questo silenzio legislativo non può porre una questioni di

responsabilità dell'amministratore. Articolo contro l'art 3 della costituzione. Vi sono stati

numerosi casi giurisprudenziali: è un silenzio appositamente voluto dal legislatore o una lacuna

normativa? 2 posizioni:

1. Trib. di Milano 2006 tesi restrittiva e poco sostenuta, i creditori sociali non possono più

esercitare l'azione di responsabilità nei confronti degli amministratori.

2. Trib di Napoli 2004 tesi sostenuta, la leggittimazione dei creditori sociali a promuovere l'azione

di responsabilità nei confronti degli amministratori avente natura extracontrattuale, permanente

anche dopo la riforma del 2003 dato che risulta comunque applicabile la norma generale di cui

l'art 2043

3. Trib Pescara 2006 tesi maggioritaria, letta come lacuna legislativa e colmata in via analogica

dell'art 2394 in tema delle spa.

La tutela obbligatoria è esercitabile anche in capo al socio, in quanto, nelle srl, può compiere atti

di gestione come le operazioni modificative dell'oggetto sociale. Mentre nella spa l'azione può

essere esercitata solo sugli organi di gestione e di sorveglianza, per aver sorvegliato non in modo

corretto.

Si ritiene che il legislatore del 2003 abbia introdotto una responsabilità risarcitoria in capo al socio

che intenzionalmente ha autorizzato atti dannosi. art 2476

Art 2409 cc strumento importante per le spa che da la possibilità ai soci qualificati, all'organo di

sorveglianza e l'autorità giudiziaria di denuncia su un rilevante sospetto. Strumento non concesso

a tutti i soci, solo al socio qualificato per le spa con 1/10 del capitale sociale.

Nelle srl il legislatore non prevede una norma analoga all'art 2409cc. Da qui una serie di casi

giurisprudenziali: lacuna normativa o silenzio giustificato?

- Tesi affermativa: Trib Roma 6 luglio 2004 e Trib Milano 8 Luglio 2005 si viene a creare una

disparità disparità di trattamento non giustificabile tra i soci di spa e i soci di srl.

- Tesi negativa, adottata dalla corte costituzionale e la corte di cassazione 481 29 dicembre, non

si può applicare per analogia perché nella srl ci sono altri strumenti di tutela esercitabili dal socio

con cui si possono produrre gli stessi effetti del 2409. quindi scelta del silenzio legislativo

giustificato.

Quali sono questi strumenti alternativi:

Per gli ampi poteri di controllo del socio;

• Possibilità di ciascun socio di chiedere ogni momento un provvedimento cautelare di revoca degli

• amministratori per gravi irregolarità.

MA nel art 2409 vi è il diritto/dovere del sindaco di rivolgersi all'autorità giudiziaria per fare una

denunzia, nelle srl con l'organo di sorveglianza come si adatta?

- Tesi intermedia Trib Milano 26 marzo 2010, sposa la tesi della corte costituzionale per i soci, ma

per i sindaci non vuol dire che il diritto di denunzia non gli sia riconosciuto, priverebbe loro di un

potere fondamentale. Può accadere che in molti casi vengano compiute irregolarità ma i soci

conviene non applicare strumenti analoghi alla denuncia, quindi è attribuibile il potere di

denuncia sancito nell'art 2409 al sindaco. Presuppone che la violazione lede interessi, non del

socio, ma più generali, quelli di corretta amministrazione.

TUTELA REALE nelle S.R.L.

Può essere impugnata nei confronti delle decisioni assunte dai soci. Nelle srl non si parla più di

annualità o nullità, non si parla più di assemblea straordinaria e ordinaria.

Le decisione dei soci che non sono prese in conformità alla legge e all'atto costitutivo, possono

essere impugnate.

Chi può impugnare per i vizi meno gravi? tutti i soci che non vi hanno acconsentito (assenti,

astenuti, dissenzienti) a differenza delle spa, col solo socio qualificato (5%) nelle srl tutti i soci,

senza limitazioni, possono impugnare le decisioni. Anche i sindaci e gli amministratori.

Sono sempre impugnabili entro 90 giorni quelle decisioni dei soci che sono state assunte col voto

determinante del socio in conflitto---> requisiti: a) voto determinante del socio in conflitto b)

decisione deve recare un danno alla società. Quale azioni possono essere assunti da un socio in

conflitto, esempio tipico è del socio amministratore, assemblea deve decidere sul compenso degli

amministratori, il socio vota con una partecipazione qualificata. Bisogna trovare i due requisiti, per

il requisito a) non ci sono dubbi per il requisito b) si guarda la regola del business jugment rule,

entrando nel merito.

Il legislatore del 2003 poteva prevedere per le srl casi più gravi dei casi di nullità delle spa?

Nella srl i soci posso derogare al metodo della collegialità, e possono decidere per iscritto.

Il metodo della collegialità --> implica una convocazione, discussione, votazione e vrbalizzazione

della decisione.

Quindi nelle srl la mancata convocazione e verbalizzazione non implica un vizio, dato che già può

derogare il metodo della collegialità.

Quindi le cause più gravi invalidanti nelle srl sono:

- L'oggetto illecito o impossibile;

- Decisione presa in assenza di informazione sull'oggetto della decisione.

L'impugnazione è di 3 anni e sono legittimati chiunque abbia interesse, sono vizi talmente gravi

che il legislatore non vuole restringere i soggetti legittimati.

La tutela reale (impugnazione) può essere esercitata per le decisione dell'assemblea dei soci,

come visto, e del cdA.

Le decisioni ( degli amministratori possono essere impugnate in un unico caso, quelle adottate

dall'amministratore con voto determinante in conflitto d'interesse. Possono essere impugnate dagli

amministratori non in conflitto e dai sindaci. Art 2475-te.

Possono i soci di srl impugnare delle decisione degli amministratori? la norma sembra escluderlo.

Manca nelle srl una norma che abbiamo già analizzato nelle spa.

Infatti l'art 2388 che da un lato estende i casi di impugnabilità (e non solo per il conflitto come nelle

srl) e legittima il socio ad impugnarle in casi di lesione dei diritti di quel socio, oltre a legittimare gli

amministratori dissenzienti e l'organo di sorveglianza.

Quindi in caso di srl il silenzio normativo è letto come lacuna o scelta normativa?

Giurisprudenza:

- Tesi favorevole: in presenza di una decisione lesiva del singolo socio non si deve escludere il

ricorso alla medesima ratio, e utilizzare per analogia l'art 2388cc (trib terni 15 nov 2004; trib

parma 23 dic 2004);

- Tesi non favorevole: l'art 2388 non può essere applicato per analogia perché il socio ha altre

forme di tutela (trib Verona 1 set 2004). Quali sono? a) diritto di controllo sugli amministratori b)

può promuovere delle azioni di responsabilità dell'amministratore; c) può revocare

l'amministratore con provvedimento cautelare.

CONFERIMENTI

ART 2247 Contratto di società, emerge la necessità dei conferimenti a favore della società e la

somma di tutti i conferimenti va a creare il capitale sociale. Nelle società di persone non vi è una

disciplina rigorosa in tema di conferimenti e capitale sociale. Diverso per le società di capitale,

soprattutto per le S.P.A..

Quindi nelle società di capitali i conferimenti hanno tre funzioni/scopi connessi:

- formare il capitale sociale, il patrimonio della società--> funzione indiretta di tutelare i creditori

sociali. (funzione di garanzia)

- Conferimenti necessari per la produzione di un'attività---> funzione nell'interesse della società al

fine di dare alla società la tutela economica. La dottrina, in particolare il dott portale, sosteneva

l'ingresso di una regola di adeguatezza. Bisogna differenziare società e società e adeguare un

capitale minimo a seconda delle attività che si vogliono svolgere. Tesi poi adottata dal

legislatore, quella di definire solo un capitale minimo per tutte le attività. Il legislatore introduce il

criterio di adeguatezza è stato applicato solo in determinati casi, quello per esempio di attività

bancaria per un S.p.A. (funzione di tutela)

- Regola di proporzionalità tra il valore del conferimento e l'entità della partecipazione (es se

apporto il 10% dei conferimenti, avrò il 10% del capitale sociale), salvo deroghe statutarie (es

caso del soggetto con ruolo importante nella società). (funzione organizzativa)

S.P.A vs S.R.L.

Nelle srl il conferimento è imperniato sulla persona del socio, ove sono ammesse anche

prestazioni d'opera o di servizi, cosa non possibile nelle S.p.A..

Conferimenti nelle S.P.A

Quali possono essere i conferimenti per le spa:

- Conferimenti in denaro, incentivato dal legislatore che dice che in caso di silenzio dello statuto

attuano i conferimenti in denaro. Per i conferimenti in denaro il socio deve versare il 25% del

conferimento che apporta alla società. Gli amministratori in ogni momento possono chiedere il

restante al socio, se non lo versa rientra nella categoria di socio moroso (vedi disciplina socio

moroso). Se la SPA è unipersonale vige la disciplina piu' rigorosa, deve conferire il 100%.

- Conferimenti in natura, sono per esempio immobili, crediti del socio, ecc.. Bisogna accertare il

reale valore del bene conferito. Come si accerta il valore dei conferimenti in natura? Art 2343cc,

innanzi tutto il socio deve chiedere una relazione di un esperto nominato in via giudiziaria dal

tribunale, l'esperto deve attuare una relazione, questa relazione deve essere controllata

dall'organo amministrativo, nel caso gli amministratori accertino una differenza tra valore reale e

valore accertato, deve essere una differenza di oltre 1/5 (non quindi una differenza non

rilevante) in questo caso il soggetto che apporta il conferimento in natura può: a) aggiungere la

differenza; b) resto con la partecipazione ridotta; c) chiedere il recesso e la restituzione del

conferimento. Il conferimento in natura è integrale, per intero, il 100%

Nelle società per azioni non è possibile conferire prestazione d'opera o di servizio, può conferire il

conferimento in natura o in denaro e ricevere delle azioni con prestazioni accessorie, sono delle

azioni che incorporano l'obbligo di effettuare delle prestazioni di lavoro nei confronti della società, il

socio otterrà un compenso prestabilito. Sono azioni nominative che possono essere trasferite solo

col consenso degli amministratori. Con la modifica delle condizioni ci vuole il consenso di tutti i

soci.

Conferimenti nelle S.R.L

Quali conferimenti possono essere scelti nelle srl:

- Conferimenti in denaro, il legislatore incentiva questo tipo di conferimenti dandolo in silenzio

dello statuto, anche qua vi è la regola del 25%, regola derogata nel caso dell'unipersonalità.

Nelle srl il legislatore ha cercato di alleggerire l'onere economico, dando la possibilità invece di

versare il 25%, il socio può dare alla società un polizza assicurativa o una fideiussione

bancaria.

- In caso dei conferimenti in natura i soci devono allegare una relazione dell'esperto scelto da lui e

non più in via giudiziaria, art 2465 cc, e non prevede l'obbligo di controllo di vigilanza dell'organo

amministrativo sulla valutazione (lacuna). Ma è comunque obbligato il controllo? E in caso di

differenza si procede per analogia con l'art 2343? (aggiungere la differenza, recedere, prendere

una quota minore), dottrina spaccata.

- Conferimenti a prestazione d'opera e di servizio, come si fa a garantire che i servizi verranno

attuati? In questo caso il socio conferente è obbligato a fornire una polizza o fideiussione con cui

si garantiscono gli obblighi assunti per l'intero valore assegnato. Il problema, anche in questo

caso, il legislatore non si esprime, ma la tesi prevalente è quella di fornire una relazione

dell'esperto. I FINANZIAMENTI

S'intende quelle risorse e somme di denaro che la società necessita per lo svolgimento della

propria attività. La società può ricorrere a forme di capitale di rischio e a forme di capitale di

credito. Il capitale di rischio si da attraverso dei conferimenti, e quindi si hanno i rischi del socio.

Viceversa la società può ricevere del capitale di credito acquistando la qualità di creditore della

società.

Le spa non possono essere costituìte con un cvapitale minore di 120000 e quindi il capitale di

rischio non può essere inferiore a tale importo.

Le srl non possono essere costituite con un capitale minore di 10000 e il capitale di rischio non può

essere inferiore.

Differenza tra due forme di finanziamento:

- autofinanziamento: utili vengono rinvestiti nella società attraverso delibera assembleare,

accantonando gli utili sotto la voce di riserva.

- eterofinanziamento: la società può chiedere finanziamenti da parte di terzi (banche)o dei soci

della società

Come fa una SPA già costituita ad ottenere dei finanziamenti?

La spa può decidere:

1) di ottenere altro capitale di rischio, aumentando il capitale sociale a pagamento. Emettendo

nuove azione che dovranno essere iscritte attraverso conferimento. Art 2410. I soci della

società vantano un diritto di opzione, hanno il diritto di mantenere invariata la loro

partecipazione. Il diritto d'opzione può essere escluso in diversi casi, a) quando l'interesse

sociale lo richiede (si vuole far entrare un soggetto terzo importante).

2) Di ottenere finanziamenti sotto forma di capitali di credito, emettendo delle obbligazioni (titoli di

credito che possono essere emessi dalla società a fronte del versamento di una somma di

denaro del soggetto terzo, che può essere anche il socio, l'obbligazionista è creditore della

società non socio. il diritto dell'obbligazionista è la somma prestata e gli interessi, l'unico rischio

è l'insolvenza della società). La SPA ha dei limiti di emissione delle obbligazioni, gli

amministratori decido l'emissione, gli amministratori sono limitati dal legislatore, con un limite

quantitativo, con un valore doppio del capitale sociale e delle riserve. L'art 2411 possono

essere previste diverse forme di obbligazioni:

a) Obbligazioni postergate: diritti di restituzione del capitale e di interessi possono essere

subordinati al pagamento di altri creditori.

b) Obbligazioni indicizzate: diritto al pagamento degli interessi può essere ancorato a determinati

parametri, come l'andamento economico della società, queste obbligazioni incorporano un

rischio limitato.

c) Obbligazioni convertibili in azioni: il titolare a determinate scadenze può decidere di

convertire il suo credito in capitale di rischio.

Quando la società decide di emettere obbligazione, nasce l'assemblea degli obbligazionisti con

funzione di

a) nominare il rappresentante comune

b) decidere sulle modifiche di condizione del prestito

Dal 2003 il legislatore permette SOLO alle spa degli strumenti finanziari partecipativi, titoli che

possono essere emessi a titolo di apporto che un soggetto terzo effettua, questo apporto va a

finanziare il patrimonio netto della società, tale soggetto non acquista la qualità di socio. Questi

titoli ibridi, atipici, non costituiscono partecipazioni. Come apporti possono essere conferiti in

denaro, o prestazioni d'opera di servizio.

Questi strumenti finanziari partecipativi si collocano tra le azioni e le obbligazioni, che diritti

incorporano? Tali diritti sono rimessi all'autonomia statutaria, dal legislatore, solo diritti patrimoniali

che possono essere modulati avvicinandoci alle azioni o simili alle obbligazioni, è possibile

riconoscergli diritti amministrativi, con il limite dell'assenza del diritto di voto.

La società riesce ad ottenere degli apporti attraverso questi strumenti finanziari partecipativi.

Altre forme di finanziamento:

- Finanziamento bancario;

- Finanziamento dei propri soci;

Con la riforma del 2003 il legislatore da la possibilità alle spa di

- separare il patrimonio

- contrarre contratti di finanziamento per uno specifico affare: la società si rivolge a soggetti terzi

per la realizzazione di uno specifico affare, il finanziatore a come garanzie il patrimonio separato

costituito dai proventi ricavabile da quell'affare. I creditori sociali diversi dal finanziatore non

possono essere soddisfatti da quel patrimonio, utilizzabile per soddisfare il finanziatore. Oltre a

questa garanzia il finanziatore ne può chiedere altre. Questo strumento è utile per incentivare a

far rilasciare il finanziamento.

Come fa una SRL già costituita ad ottenere dei finanziamenti?

La srl può decidere:

- Può ottenere altro capitale di rischio, aumentando il capitale sociale a pagamento, facendo

scattare in capo ai soci un diritto a sottoscrivere (diritto di opzione) il nuovo capitale sociale e di


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Corso di laurea: Corso di laurea in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Marcoali14 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto commerciale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano Bicocca - Unimib o del prof Casella Paolo.

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