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ESTRATTO DOCUMENTO

• La steadicam: la mdp è legata con un sistema di contrappesi al corpo dell’operatore (Esempio:

Shining, S. Kubrick, 1980)

Le funzioni dei movimenti di macchina:

• Descrittiva: L’appartamento (Wilder, 1960)

• Narrativa: Notorious (Hitchcock, 1946) e carrellata con gru https://www.youtube.com/watch?

v=JueGAaj5pu8

• Drammatico-espressiva

• Movimento subordinato: segue un personaggio, ci appare più naturale e giustificato da esigenze

narrative

• Movimento libero: dà senso di onnipotenza, o di puro virtuosismo tecnico Es: inizio di Psycho

26/10/2015

28/10/2015

STORIA DELLA TELEVISIONE slide

02/11/2015

COME FUNZIONA UN BROADCASTER TELEVISIVO

Ingredienti canale televisivo:

diritti

fiction

intrattenimento

informazione

Modello di funzionamento commerciale

Titolare della concessione di trasmissione: società che creano i contenuti

Concessionaria pubblicitaria

Mercato/Major: i titolari della concessione pagano per avere i diritti

Produzione interna/esterna: altre società producono il programma

Società di emissione del segnale: si occupano della parte tecnica, di diffondere il segnale

Contenuti

Direzione e vicedirezione generale: pianifica strategia editoriale, incarica varie direzioni per

produzione di fiction/intrattenimento/sport, verifica performance di ascolto, verifica il rispetto del

budget.

Coordinamento palinsesti: evita sovrapposizioni di pubblico e ottimizza offerta complessiva,

attribuisce i diritti in library alle singole reti,fornisce pareri in merito a strategia editoriale,

approfondimenti di contenuto, monitora controprogrammazione della concorrenza

Direzione di rete: responsabilità di tutto ciò che va in onda, pianifica strategia di palinsesto, verifica

andamento degli ascolti, segue attentamente il prodotto, fa scouting di nuovo prodotto, gestisce

autopromozione, redige scaletta operativa (neri pubblicitari in modo strategico)

Direzione fiction: scouting di nuovi format/script, rapporti con case di produzione esterne (es.:

Taodue), controllo qualitativo, contrattualizza le star per le fiction, verifica tempi di consegna e

budget.

Direzione intrattenimento: segue budget, qualità e tempi, gestisce team di lavoro,

contrattualizzazione di figure secondarie, monitoraggio e scouting internazionale, realizza numeri

zero.

Direzione sport: segue budget, qualità e tempi, contrattualizzazione diritti sportivi..

Risorse artistiche: reclutamento di star di primo livello, contrattualizzazione star più importanti e

ospiti, verifica impiego star per telepromozioni, tiene rapporti di pubbliche relazioni con le star e

agenti.

Direzione casting: scouting nuovi talenti, gestisce database volti e talenti, valuta concorrenti quiz,

collabora nella realizzazione numeri zero

Direzione marketing: elabora linee strategiche di scenario, monitora dati di ascolto auditel, esegue

indagini/stime, pareri su tematiche inerenti la programmazione, analisi prima e dopo messa in

onda

Direzione informazione: coordinamento editoriale di testate giornalistiche, segue budget, qualità e

tempi, monitora dati d’ascolto, presenta progetti ad hoc, gestisce team di giornalisti

Direzione pay/premium: gestisce offerta editoriale e commerciale…

Direzione affari istituzionali: regolamentazione di legge, rapporti con autorità istituzionali

Direzione new media: sviluppo contenuto corollario (internet, mediavideo, social network..),

sviluppo sia tecnico che editoriale

Direzione acquisto diritti: raccoglie richieste d’acquisto elaborate dalle reti, si occupa della

negoziazione dei diritti d’acquisto, rapporti con fornitori esterni, partecipa a mercati internazionali

(MipCom, MipTv…)

Mercato dei diritti

Esclusive (es.: Paramout)

Spacchettamento/ cherry picking (es.: Disney)

Diritti FREE: si può trasmettere in chiaro il prodotto su una rete free

Diritti PAY: per trasmettere su piattaforme a pagamento

Diritti PPV: per piattaforme come sky primafila

Diritti VOD: netflix 04/11/2015

Auditel nasce il 3 luglio 1984. Rileva in maniera imparziale e obiettiva i dati di ascolto televisivo.

Vari soci; ne fanno parte anche discovery e sky ma non come soci. Società operativa AGB Italia.

Inizia attività nel 1986.

Reclutamento di 5600 (13 mila individui) famiglie da ISTAT ogni agosto.

People METER: mappate tutte le persone della famiglia campione. Possibile mappare anche gli

ospiti. Dopo le due di notte il decoder manda i dati via internet ad AGB. Dati poi disponibili alle 9.55

del mattino dopo.

Due dati di ascolto:

live+voscal: dati di uno stesso giorno

consolidato: dati di sette giorni

Software Arianna: molto specifico, dedicato ai dati televisivi

Principali indicatori:

copertura (contatti): n telespettatori che hanno seguito per almeno un minuto data trasmissione di

data emittente. Copertura lorda (somma contatti al lordo delle duplicazioni) e Copertura netta

(persone diverse tra loro);

ascolto medio: n spettatori presenti mediamente in ciascun minuto del programma. Si calcola

facendo copertura lorda/durata programma;

share: quota percentuale di pubblico sintonizzato su un programma rispetto al totale del pubblico

presente davanti al televisore (totale ascolto). A parità di share quindi si può avere un totale ascolto

diverso (perchè dipende dal momento della giornata)

penetrazione (ratings): rapporto percentuale tra ascolto programma e universo (quindi NON totale

ascolto) di riferimento;

minuti visti

permanenza: indicatore della densità o dispersione del consumo. e’ anche un indicatore di fedeltà

del pubblico

PALINSESTO: strumento strategico di organizzazione del tempo tramite cui l’emittente vende

contatti.

DAY TIME (DT): 7.00-20.30 e 22.30-2.00

PRESERALE: 19.00-20.00

PRIME TIME (PT): 20.30-22.30 (Access Prime Time 20.30-21.00). Momento della giornata con il

valore massimo del totale ascolto —> prezzi maggiori per inserzionisti e investimenti economici

maggiori per il network televisivo.

Criteri MICRO per comporre il palinsesto:

competitor

forza

posizionamento/traino

eventi (sportivi, religiosi, show)

genere

disponibilità di prodotto

PROGRAMMARE LA TELEVISIONE

Chiusura settimanale: permette di ottimizzare l’offerta in base ai dati d’ascolto, serve per i

settimanali/quotidiani, aiuta l’ufficio stampa per la comunicazione.

Viene fatta tutti i venerdì.

Posizionamento di una rete televisiva: capacità di attrarre una particolare tipologia di pubblico,

definito per sesso, età, livello di istruzione, provenienza geografico. Viene costruito da: prodotto,

volti, immagine, promozione, musica. 16/11/2015

STANLEY KUBRICK

Kubrick era un perfezionista: non concedeva le sue pellicole a certe sale cinematografiche se non

le riteneva adatte. Voleva che i suoi film fossero visti doppiati e non in lingua originale con i

sottotitoli, poiché non voleva che ci si concentrasse sulla parola, non voleva l’alternarsi dello

sguardo dovuta ai sottotitoli, voleva che ci si concentrasse sull’immagine.

Grande conflitto tra PAROLA e IMMAGINE. La parola soccombe e l’immagine vince. Trionfo

dell’immagine sulla parola. Es.: Shining —> conflitto tra il padre (scrittore = parola) e il figlio

visionario che ha lo shining e vede aldilà di quello che vedono tutti ( = immagine).

Michelle Ciments intervista Kubrick. Emerge conflitto tra TEMPO e SPAZIO. Lui era ossessionato

dall’incapacità di controllare il tempo e cercava di dominare lo spazio.

Prima di fare il regista fa il fotografo (—> vuole trovare lo spazio) e il musicista di batteria jazz (—>

problema del ritmo e tempo). E’ stato un grande giocatore di scacchi —> ha una conformazione

psicologica. Intelligenza astratta, calcolo delle probabilità e visione strategica. Questo si rispecchia

nelle sue opere (razionalità vs. casualità).

Vi sono due figure fondamentali, due forme simboliche:

- labirinto: crea disorientamento, vi è il contrasto tra interno e esterno, si entra e poi si ha il

desiderio di uscire. Si tratta di labirinti psicoemozionali. E’ la forma simbolica della perdita della

razionalità

- scacchiera: è razionale e chiara, non vi è trasgressione. E’ la forma simbolica della razionalità.

Vi sono gesti prestabilita, nulla è lasciato al caso.

La scacchiera controbilancia il labirinto, sono opposti.

SPARTACUS: anni ’60 —> stile PEPLUM (antica Roma, guerra) genere molto utilizzato in quegli

anni. Scena della battaglia soggettiva: vediamo una scena con gli occhi di un personaggio —>

porta ad una sollecitazione emozionale.

Kubrick attribuisce un tratto sperimentale ai suoi film: ha sperimentato tutti i generi possibili. Si è

messo alla prova, sperimenta ogni genere e lo reinventa.

FILMOGRAFIA

1953 Fear and desire —> genere bellico (unico genere affrontato più volte)

1955 Killer’s kiss —> genere noir (vero film d’esordio)

1956 The killing —> thriller

1957 Paths of glory —> war movie

1960 Spartacus —> storico

1962 Lolita —> melodrammatico

1964 Dr. Strangelove —> genere bellico

1968 2001: Odissea nello spazio —> fantascienza

1971 A clockwork orange —> non definibile, non collocabile (grandangolo _ tecnica) (unico film

che Kubrick ha permesso di distribuire in lingua originale e sottotitolato. Ci dà il privilegio di non

concentrarci solo sulle immagini e di non immedesimarsi con Alex. Alex è obbligato a guardare

sempre, noi spettatori no.)

1975 Barry Lindon —> storico (zoom _ tecnica)

1980 Shining —> horror (steadycam _ tecnica)

1987 Full metal jacket —> war movie (carrello vs. macchina a mano _ tecnica)

1999 Eyes wide shut —> non definibile, non collocabile

Ha affrontato tutti i generi e li ha sviluppati e ha sperimentato, li ha portati così oltre che dopo è

stato difficile inventare qualcosa di nuovo per andare oltre Kubrick. Sperimenta i generi, ma anche

la tecnica, vuole vedere cosa è possibile fare, quanto ci si può spingere oltre e dove si può andare

usando all’estremo una tecnica. Kubrick vuole entrare nell’inconscio dello spettatore.

L’importante non è solo cosa vedo, ma come vedo. 18/11/2015

“Killer’s kiss” (“Il bacio dell’assassino”. Il titolo in italiano fa pensare a un assassino uomo, ma

così scontato non è!). Primo film di Kubrick. Storia noir. Protagonisti un uomo e una donna, le cui

esistenze si incrociano. Lui è un pugile fallito, lei è una ballerina in un nightclub. Scenografia come

il destino. Dalla finestra di uno si vede la finestra dell’altro. Si osservano. Quando uno guarda,

l’altra ignora e viceversa. Fanno in modo che i loro sguardi non si incrocino.

C’è il tema del doppio, le scacchiere e i labirinti. Film totalmente autoriale: Kubrick l’ha scritto,

fotografato, diretto…

Film comincia in una stazione, dove un uomo sta aspettando, mentre si muove avanti e indietro

(FALSO MOVIMENTO). Protagonista ci racconta la storia attraverso una voce fuoricampo.

Flashback (tre giorni fa) introdotto con l’effetto visivo per cui l’immagine si annebbia.

Pesciolini rossi nella boccia in casa del protagonista: animali importanti nel cinema di Kubrick.

Specularità delle case diventa anche specularità delle azioni. Idea di esistenze parallele.

Si alternano due codici figurativi:

- noir: immagini immerse nel buio, in cui si vedono le dita di una mano o il fumo di un sigaro.

Giochi di ombre e luce. Immagini notturne della città.

- documentaristico: usa la macchina a mano, abbandona i giochi di luce e ombre. (prima di killer’s

kiss incontra un pugile per documentarsi su movimenti ecc..)

Continua portare avanti il montaggio in parallelo delle due vite ordinarie

Gioco dello specchio fondamentale nel cinema di Kubrick, riesce a far entrare due scene diverse in

uno stesso campo. Pone noi spettatori nella condizione di vedere ciò che lui stava osservando.

Lungo travelling in negativo fotografico che ci introduce a una nuova dimensione (onirica) della

storia. Buio, urlo, poi primo piano di lui svegliato dal grido che risuona nella notte. Qualcuno

potrebbe ipotizzare che da ora in poi sia tutto un sogno.

Altro Flashback: lei torna indietro di un’ora —> flashback nel flashback. La ricostruzione temporale

però non funziona: o lei ha una percezione distorta del tempo oppure Kubrick sta giocando con la

nostra percezione temporale. Anche prima perdeva tempo, ci fa capire che il tempo è qualcosa di

soggettivo.

Passaggio di conoscenza tra i due è sintetico, lui usa tutti e cinque i sensi: sente l’urlo, tocca le

calza, la vede dalla finestra, annusa il profumo, fanno colazione insieme (tovaglia a scacchi —> i

due personaggi a partire da questo luogo metteranno in atto un progetto).

Altro flashback dal punto di vista di lei: racconta la storia della sua famiglia e di sua sorella (scena

di danza di sua sorella)

Pavimento del nightclub a scacchiera e anche la decorazione sul taxi —> la scacchiera è il luogo

del progetto, il luogo in cui si prevede cosa fare

Il Caso: uno dei protagonisti del cinema di Kubrick. Qui il caso sono i due giullari/musicisti di strada

che rubano la sciarpa del protagonista. Così i due sicari mandati da Raphael eliminano la persona

sbagliata. Nel cinema di Kubrick i personaggi per quanto possano organizzare e pianificare, non

riescono mai a sfuggire al caso. Kubrick è il cineasta della crisi della razionalità. Non a caso

Raphael lancia un oggetto su un quadro che rappresenta due giullari (presagio). Cultura

occidentale non riesce a fare i conti con la realtà proprio a causa del caso/destino.

Finale: la città si è svuotata —> grande labirinto in cui si cerca di fuggire

Impianto sonoro deriva da un mix tra dietegetico e extradiegetico.

Scena della lotta e di danza tipica del cinema di Kubrick. Qui scena di lotta ambientata in un

deposito di manichini. Non ci immedesimiamo con nessuno dei due. Manichini: corpi inorganici,

perché l’umano in Kubrick oscilla sempre tra gli scimmiotti di 2001 Odissea nello spazio e i

manichini di Killer’s kiss.

Voci diegetiche: appartengono a un personaggio, voice off (tre diversi tipi: 1) chi parla non è

inquadrato, 2)chi parla non è presente, 3) la voce visualizza il pensiero del personaggio)

Voci non diegetiche: appartengono a un narratore esterno, voice over

Struttura narrativa spezzettata, non lineare. Kubrick non ama la continuità narrativa.

Kubrick pone narrazioni oggettive all’interno del flashback soggettivo di David (falsa soggettività).

Film volutamente costruita sulla confusione e su opposti. Ambiguità del punto di vista, ambiguità

visiva (chi vede le immagini di Iris che balla?)

Soggettiva evidente: David sul ring che cade per terra, nel momento in cui è perdente Kubrick gli

dà il privilegio della soggettiva.

Numeri di Kubrick: sono fondamentali per capire il film

Il doppio: due sorelle entrambe ballerine, i due giullari, la bambola appesa sulla testiera del letto

che richiama il bambolotto nella vasca all’inizio e poi i manichini della fine, doppio registro stilistico

(noir e documentaristico).

Killer’s kiss lascia nell’ambiguità: c’è più di un assassino.

“The Killing” (Rapina a mano armata) Film che sta alla base di Le Iene di Tarantino.

Piano studiato nei minimi dettagli di una rapina, non potrebbe andare male se tutti facessero quello

che lui ha studiato. Nessuno commette errori eppure il piano fallisce

Voce diegetica e voce non dietetica che racconta da narratore onnisciente, che crea una struttura

labirintica del racconto in cui noi spettatori dobbiamo perderci.

Fin dall’inizio c’è un’evidente artificiosità strutturale. Narrazione che procede a strati. Uso della

voce fuoricampo, che spezza continuamente la continuità della storia —> si crea struttura

labirintica che disorienta lo spettatore, rende tutto più complicato.

The killing usa alternativamente carrellate negli interni e panoramiche negli esterni, soprattutto

nelle scene di cavalli.

Kubrick procede per frammenti, per tasselli. Dietro la radiocronaca di una gara di cavalli

all’ippodromo c’è un segreto, un altro codice. Il cassiere appare inquadrato per la prima volta

proprio dietro le sbarre.

Sempre una fonte di illuminazione diegetica, in modo da avere inquadrature di volti di taglio

(Kubrick debitore dei film noir).

Processo di formazione della gang: nessuno è un criminale in senso stretto. Sono tutti dei perdenti

in un certo senso, che si riunisco per cercare quella seconda opportunità che la cultura americana

spesso promette. La mente del piano è Johnny, non svela a tutti tutto il piano. lui è l’unico ad avere

sott’occhio la strategia complessiva. Lui è uno dei personaggi più raziocinanti di Kubrick. Noi

apprendiamo le cose poco per volta, questo ci crea tensione.

Intensità dei dialoghi. Specialmente nella moglie di George, cinica e sarcastica.

La voce fuoricampo segue un percorso a zig zag che non ha alcun senso, va avanti e indietro nel

tempo per complicare le cose, per rendere ancora più imperscrutabili i frammenti che compongono

la narrazione. Struttura narrativa è fatta in mod o che si veda una cosa già vista, ma da un altro

punto di vista.

Il caso incrina il piano perfetto che Johnny aveva progettato. Anche l’avidità incrina il piano. Anche

altri elementi come il ferro di cavallo (in genere simbolo di fortuna, ma qui simbolo di impedimento)

impediscono la riuscita del piano.

Kubrick qui ci dice che per quanto la razionalità umana pianifichi le sue strategie può sempre

essere interrotta dal caso.

Boris, il russo che scatena la rissa, viene dal circolo degli scacchi, dove fa l’istruttore. Lui è colui

che scatena la rissa (scena della lotta, essere umano che somiglia a un primate, uomo-bestia).

Ricorrono quindi sia gli scacchi sia il labirinto, che sta nell’intreccio che Kubrick costruisce.

Altoparlanti spesso inquadrati mentre ripetono sempre la stessa cosa. Il numero sette ritorna. Il

numero del taxi inizia col numero sette.

Nel finale sono Johnny e la moglie dietro un reticolato. Sono prigionieri di un destino che

impedisce loro di realizzare i loro piani.

Solo due soggettive nel film: una di George, il cassiere che guarda i corpi dopo aver sparato loro, e

la soggettiva di Johnny che guarda i due poliziotti —> ripropongono il tema del doppio.

Animali: i cavalli (simbolo dello scorrere della vita), il pappagallo (resta in gabbia fino alla fine, non

a caso collocato a casa di George, il più incarcerato nella sua dimensione) e il cagnolino (è

l’epifania del caso).

Maschera indossata da Johnny: maschere come elementi di una creazione dell’identità fittizia. Lui

è l’unico a doversi mascherare, gli altri dovevano essere loro stessi. Per questo il piano era

perfetto. Solo la razionalità indossava la maschera per nascondere se stessa.

merc 2 dic ore 10.30 ARANCIA MECCANICA

giov 3 dic ore 15.00 aula marconi LOLITA

merc. 9 dic. BARRY LINDON

lun. 14 dic. KUBRICK E LA GUERRA

merc. 16 dic. SHINING

giov. 17 dic. ore 15.00 Aula Marconi EYES WIDE SHUT

lun. 21 dic. conclusioni 30/11/2015

2001: Odissea nello spazio (1968) 2001 era il futuro più lontano

Odissea —> viaggio di Ulisse che ritorna a casa. Film ha una struttura circolare. Cerchio è la figura

base del film.

Film cognitivo che spinge lo spettatore a pensare, perché Kubrick non dà risposte.

Astronave che porta gli astronauti nello spazio è l’ultimo stadio dell’osso che la scimmia usa come

clava. Osso lanciato in aria: primo gradino dell’evoluzione.

Il film inizia con le scimmie che mangiano e finisce con David che nella stanza ‘700esca (secolo

della ragione) mangia. Non è cambiato nulla, siamo ancora esattamente come le scimmie per

quanto riguarda i nostri bisogni.

Tre inquadrature in cui David guarda se stesso invecchiato, e poi all’estremo della vecchiaia,

ritorna feto.

Orizzonti di gloria (Paths of Glory). Film maschile, uomini che lottano per patriottismo, potere,

idoli. Una sola donna nel film (più tre donne allegoriche), appare nel finale come una preda di

guerra.

Il film racconta di un episodio della prima guerra mondiale, ambientato tra le trincee francesi e

trincee tedesche. Il film è ambientato dal punto di vista dell’esercito francese: generale che manda

i suoi soldati al massacro, nel tentativo di raggiungere la trincea tedesca. Il vero nemico è

schierato dalla tua stessa parte.

I soldati francesi sono nella taverna, a un certo punto viene fatta entrare una prigioniera di guerra

tedesca. All’inizio loro ne fanno oggetto di scherno, poi quando lei inizia a cantare, loro si zittiscono

e poi iniziano a seguire la melodia pur non capendone le parole. Finale è l’unico momento di sanità

mentale di tutto il film: uomini che riconoscono nell’unica donna vera una persona reale.

Tre figure allegoriche del femminile:

- il formicaio: di fronte alla trincea francese. Formicaio definito “abordabile”

- Madame Pompadour: figura disposta a tutto per la carriera e il potere. Per il potere loro sono

disposti a qualsiasi cosa.

- Gloria: primo personaggio femminile in Killer’s kiss. Gloria ritorna alla fine del film?

Kubrick racconta la guerra come sostituto della sessualità. Luogo in cui sfogare le pulsioni.

Guerra che Kubrick ci mostra è astratta: manca il nemico, non si vede mai. Trincee nemiche

inquadrate quattro volte, ma non si vede mai nulla. Il nemico è un ‘inquadratura vuota. Forse il

nemico non c’è neppure. I francesi si massacrano da soli infatti andando verso la trincea tedesca.

Serie di rituali che ci dicono come questa assenza del nemico sia un processo per costruire la

propria identità.

- Castello è la scacchiera, luogo della ragione, della strategia, davanti al castello c’è un piazzale

in cui vengono giustiziati coloro che non hanno ascoltato gli ordini dei superiori. Luogo in cui si

perde la ragione

- Trincea è il labirinto, luogo della azione, davanti alla trincea c’è il formicaio, dove moriranno i

soldati. Contrariamente a ciò che ci si aspetta alla fine diventerà il luogo dove si riacquista la

ragione 02/12/2015

ARANCIA MECCANICA: film di pessimismo radicale, estremo cinismo. Kubrick mette in scena

l’ontologica incapacità di risolvere il contrasto dell’uomo on la propria natura. Tutto ciò che nella

storia è stato inventato per contenere la natura violenta dell’uomo, risultano rimedi inutili perché

inadeguati. Sovrastrutture per impedire l’esplosione della violenza: legge, religione, scienza, arte.

Linguaggio freddo, raziocinante. Film sulla crisi della ragione. Irriducibili della violenza al controllo

razionale. Film sulla pulsione di morte in ognuno di noi.

Schermo rosso iniziale: rosso colore che tornerà spesso nel film. Poi si passa al blu. Primo segno

sonoro: marcia funebre per il funerale di Queen Mary di compositore Purcell. Primo piano del

protagonista (camera look), immobile. Occhio destro truccato pesantemente con lunghe ciglia finte

che disegnano un volto da clown, anche la bombetta sulla testa e il bastone che usa più volte

camminando ricorda la maschera di Charlot. Inizia lunga carrellata all’indietro, scoprendo prima il

gruppo dei draghi stravaccati e poi scopriamo l’ambiente: il corova milk bar. Tavolini fatti da

manichini (finale con manichini di Killer’s kiss). Scena in cui il corpo femminile è ridotto a sostanza

inorganica, addirittura arredo da bar —> anni ’70 pop art. Doppia serie di tavolini in simmetria.

Voice over, voce del personaggio che narra, il suo discorso dura per tutta la carrellata. I Drughi

sono tre più uno (come i tre moschettieri): schema tre/quattro sta alla base di moltissime narrazioni

della cultura occidentale (a cominciare dal vangelo). Bevono lattepiù.

Linguaggio che Alex usa: gergo nadsat, tutto inventato. In quegli anni andava molto di moda l’idea

di gerghi giovanili. Codice per cui quelle parole sono comprensibili soltanto a loro

Fin da subito elementi di scissione: occhio di Alex truccato —> doppia natura del personaggio. Una

parte dell’uomo è natura, una parte è artificio.

Alex è guida dei draghi, guida del racconto e guida di noi spettatori.

Alexander de L

arge= alessandro magno, ma anche a-lex (alfa privativo = senza legge)

Kubrick mostra —> terza persona che si alterna alla prima persona di Alex. Narrazione al

presente.

Look dei draghi, con bombetta, bastone, abito bianco e maschera.

Il modo in cui Alex e i draghi aggrediscono il barbone, ricordano i primati di 2001 Odissea nello

spazio.

Musica: Kubrick usa spesso musiche di repertorio, che fungono da contestualizzazione storica. Qui

no. Tanto più i gesti sono violenti, tanto più la musica è allegra. Tre brani dominanti:

- Singing in the rain —> canticchiata con noncuranza da Alex più volte. Legata all’aggressività,

ma soprattutto alla derisione, al sarcasmo.

- Sinfonia n.9 di Beethoven, inno alla gioia —> grande passione di Alex, che ritiene Beethoven il

genio più grande di tutti. Sarà la musica poi applicata dalle istituzioni, associata a immagini di

violenza.

- Overture della Gazza Ladra di Rossini —> musica extradiegetica, è come se fosse un invito alla

violenza, conferisce alla violenza un aspetto giocoso, liberatorio. (motivo per cui alcuni critici

hanno detto che Kubrick estetizza la violenza)

Altri brani: Guglielmo Tell di Rossini, durante la scena di sesso di Alex e le due ragazze del

negozio di dischi —> scena accelerata

Scena in macchina, Kubrick usa il negativo, come in Killer’s kiss.

Casa dello scrittore. Ordine iniziale —> carrelli pulitissimi. Poi quando entrano i drughi macchina a

mano. Casa costruita sulla simmetria e il rigore. (signora in rosso e macchina da scrivere rossa).

Pavimento a scacchiera.

Soggettiva dello scrittore: sempre nel film la soggettiva viene concessa a chi è vittima —> siamo

quindi anche noi la vittima.

Percorso di Alex nel negozio di dischi ricorda il percorso nelle trincee in Orizzonti di Gloria e

anticipa i percorsi nell’hotel di Shining. (labirinto)

Occasione di sperimentare tutti i trucchi e tutte le scene possibili. Ambienti tipicamente pop: casa

di Alex, negozio di dischi). Film linguisticamente sperimentale. Che inibisce la possibilità di noi

spettatori di recepire il film come resoconto realistico. In questo momento Kubrick inserisce

immagini subliminali: il nostro occhio vede, ma il nostro cervello non riesce a codificare. Queste

immagini hanno un potere molto forte sullo spettatore. Incrementano il sentimento di disagio che lo

spettatore dovrebbe provare davanti a una scena come questa.

Violenza sulla signora dei gatti: simmetria, ordine. Prima volta che Alex agisce da solo e in un

primo momento noi non ci chiediamo il perché. Soggettiva dal punto di vista della signora.

Alex tradito dai drughi, viene catturato. I drughi feriscono alex col latte. Alex non ci vede più, la

vista è la prima cosa che perde.

Inizia la seconda parte del film. Qualcuno dice che sia diviso in tre parti.

Nella seconda parte ritroveremo tutti gli episodi che hanno caratterizzato la prima parte del film,

ma da un altro punto di vista.

Problema che si pone ogni volta che siamo davanti alla violenza sullo schermo: guardare la

violenza produce coinvolgimento o catarsi? (come quando rallentiamo davanti a un incidente).

Guardando la violenza ci compiacciamo o ci purifichiamo dal morboso desiderio di guardare la

violenza? Ciò che vediamo qui non è una registrazione di eventi violenti, ma la loro

teatralizzazione.

Cura “ludovico”. Entra in scena tutte le persone che abbiamo già visto che cercano di curare Alex.

Prima soggettiva di Alex.

Numero di Alex 655321

Visioni di Alex. Non è la prima volta che vediamo la figura di cristo. Alex si immagina come un

antico romano che frusta cristo, a significare la spettacolarizzazione della violenza.

Uno dei pochi momenti nel cinema di Kubrick in cui vediamo un personaggio che vede il cinema.

“è strano come i colori del vero mondo ti sembrano veramente veri solo quando li vedi sullo

schermo” dice Alex.

Teatro, luogo per vedere se la cura ludovico ha avuto effetto.

Scomparsa del serpente —> evirazione del personaggio di Alex

Rumore sordo del manganello del drugo come il rumore della clava dei primati in 2001 Odissea

nello spazio.

I drughi continuano ad esercitare la violenza, ma questa volta dalla parte della legge, non più

punibili. Tutta la sequenza è un piano sequenza. Montaggio di piani lunghi, in contrasto con le

scene spezzettate dell’inizio. durezza delle punizioni a cui Alex è sottoposto.

Il quarto drugo dov’è finito? Perché non riappare più?

Alex non si accorge che arriva alla casa dello scrittore in cui era già stato.

Macchina da scrivere dello scrittore non è più rossa. Anche la vestaglia ha cambiato colore.

Vestaglia che indossava all’inizio ora è appesa nel bagno, poi Alex la indossa.

Estremo contrappasso: la nona di beethoven che all’inizio del film trasmetteva allegria, alla fine

corrisponde alla morte di Alex. 03/12/2015

LOLITA

1962 adattamento cinematografico di Kubrick.

Inizio:

- parte dalla fine

- voice off di Humbert

- inizia nella nebbia: Dolores Haze (nome di Lolita). Haze —> nebbia, porta infatti nebbia nella

vita di Humbert e in generale in quella di tutti.

Confronto tra i due personaggi maschili principali della storia: Humbert Humbert e Claire Quilty.

Si possono dire l’uno il doppio dell’altro perché rappresentano i due volti, opposti e complementari,

di una stessa crisi di identità. Per Humbert si esprime in un’alienazione rispetto al mondo

circostante, mentre per Quilty si ritrova in un gioco pirotecnico di moltiplicazione dell’identità.

Stacco: Flash back. Viene raccontata la storia di come Humbert incontra Lolita. Con questo film

Kubrick porta sullo schermo l’aspetto perverso della famiglia, la rete sottile di egoismi che la vita

familiare nasconde, desiso ad affrontare un tabù quale l’incesto. Ma non è il tema principale che

Kubrick vuole mettere in evidenza (per le inevitabili censure dell’epoca), ma preferisce calcare

sulla storia della progressiva follia di Humbert, questa passione divorante che conduce la vittima

alla malattia, all’assasinio, alla morte. E tutta questa disgregazione ha partenza da uno sguardo.

Quello di Humbert verso lolita e quello di lolita verso Humbert nel giardino di casa sua.

*LO SGUARDO

Tutto il film gira intorno allo SGUARDO. Lo sguardo è sempre quello di Humbert verso Lolita. È

sempre Humbert che ci fa vedere Lolita.

Tutto parte dallo sguardo che lolita lancia ad Humbert nel giardino di casa sua, togliendosi con un

gesto pigro gli occhiali da sole —> da qui nasce in Humbert il costante bisogno di guardare lolita e

resta per tutto il film. Humbert VIVE per spiare lolita, per guardare lolita, per osservare Lolita.

Sguardo inteso anche come guardare il cinema: 2° caso kubrickiano al cinema; guardano “la

maschera di frankeinstein” 1957; affiancamento del volto di lolita a quello del mostro (entrambi

vengono considerati mostri); perché questo film? —> lolita non esisterebbe se non ci fosse il suo

creatore (Humbert) sarebbe soltanto Dolores, proprio come per frankeinstein.

Sguardo accentuato dalle soggettive, quasi tutte di Humbert che guardano lolita.

*NUMERI

1776 , Fa parte del numero di telefono della signora Haze, e data della dichiarazione di

indipendenza —> metaforicamente Humbert è l’Europa e Lolita la giovane America. Il vecchio

intellettuale europeo viene messo in confusione dalla giovane americana.

*PAROLE

Aprono e chiudono la storia di Humbert

Orali: lettura della poesia / mancata telefonata

Scritte: il diario

Rappresentano Quilty in quanto commediografo e bravo a parlare (vedi scena iniziale quando

parla praticamente solo lui)


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Corso di laurea: Corso di laurea in Comunicazione, Media e pubblicità
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