Identificazione dei talenti
Definire il talento è difficile, teorie scientifiche abbastanza incerte per la difficoltà di
creare un discorso univoco, sicuramente molta importanza dell'evidenza pratica,
dell'eccellenza, ma unità di misura da trovare per riconoscerlo prima del risultato
finale. Vayens: individuo con potenziale per eccellere in uno sport capace di
selezionare determinate ecc coetanei ecc (slides)
Capacità di esplicare al massimo il proprio potenziale e coetanei per sottolineare la
prospettiva longitudinale, al momento specifico, natura dinamica del talento, spesso le
scelte vengono fatte sulla realizzazione del massimo potenziale per quell'età ma si
possono rivelate sbagliate al lungo termine (magari erano in anticipo di maturazione)
Il talento è un'attitudine speciale e unica data da un potenziale per il successo
La difficoltà è legata al determinare i fattori genetici, i talenti non necessariamente
sono specifici per un determinato sport, trasferimento del talento, selezionare talenti
da uno sport per migrarli in altri dopo possono raggiungere livelli più alti grazie anche
alla abilità sviluppate nel precedente.
Non c'è solo il talento naturale ma è fondamentale anche l'allenamento per poter
sfruttare questo talento. Molti limiti legati al "tirare acqua al proprio mulino" sono stati
trovati dei marcatori genetici per trovare il talento ma è una visione parziale! Sono
necessari anche allenamento e fattori esterni in valori ottimali.
Valutazione potenziale del talento:
partiamo dalla scoperta: individuata in soggetti che hanno caratteristiche determinanti
per un determinato sport ma che non sono ancora inseriti in esso, in Italia è molto
difficile, in america con i college è più facile
Identificazione: avviene in ragazzi già inseriti in una determinata pratica sportiva, in
letteratura è quella pià analizzata a scapito dello sviluppo nella speranza di avere il
"tutto subito"
Conferma: questi talenti vanno nella selezione, poi nello sviluppo e continuano questo
circolo
Una delle critiche che si fa è la concentrazione sull'identificazione e non sullo sviluppo
che invece è fondamentale
Potenziali predittori del talento, noi ci concentreremo in particolare su quelli
antropometrici
Nell'identificazione bisogna capire quali sono gli aspetti importanti per un determinato
sport (profili), registrare una serie di dati sull'atleta e disporre di dati normativi e
comparativi (es standardizzazioni relative alle percentuali di grasso corporeo per
determinare anche situazioni di rischio) utilizzazione di tali dati.
Identificazione generali del talento: considerazione dei fattori ereditari per capire
quanto quel fattore possa essere influenzato dalla genetica ed avere quindi una buona
previsione potenziale
È importante conoscere i tempi di maturazione e come può influenzare aspetti legati
alla flessibilità, alla velocità ecc, all'insorgenza di infortuni, per valutare i momenti
migliori per allenare un determinato aspetto
Somatotipo: nello sport è un indicatore di performance ma non è così preciso, la
composizione corporea è molto importante
Qual è l'età per il TID? Dipende dai vari sport, il calcio ha una specializzazione precoce
(spesso vengono selezionati soggetti in anticipo di maturazione) per il quale esistono
già degli studi con dei BIAvector con studi fatti su soggetti già adulti, l'analisi di ragazzi
under 16 ha dato valori già allineati con quelli registrati in letteratura ma nei rugbisti
sono ancora disallineati anche in giovani di squadre di alto livello (è un discorso di
specializzazione all'interno dei diversi sport)
Teorie relative all'identificazione dei talenti, teorie basate sull'interazione tra geni e
ambiente
1. pratica deliberata
Dà efasi agli aspetti ambientali, si basa sul presupposto che le attività eseguite
con continuità per tanto tempo danno risultati di successo, hanno quantificato i
tempi: la prestazione massima si ottiene dopo 10 anni e 10000 ore di
allenamento corretto . Se il soggetto esegue un giusto volume di allenamento
avrà sicuramente successo, importanza del condizionamento esterno, della
pratica, a prescindere dalle capacità genetiche, prevede più fasi: introduzione,
preparazione, per un lungo periodo, impegno
I soggetti devono intraprendere la pratica il prima possibile ==> specializzazione
precoce, per concentrare gli investimenti in un numero minore di atleti (alcune
nazioni sposano questa idea)
È in contrasto con molte teorie che evidenziano i rischi della specializzazione
precoce che può portare a problematiche nelle età successive.
2. programmazione deliberata e trasferimento del talento
È in contrasto con la specializzazione precoce a favore di una tardiva, il
raggiungimento del talento è promosso tramite processi non restrittivi,
trasferimento del talento anche in età adulta (alcuni sport hanno più capacità di
lateralità), le caratteristiche di un atleta che non ha raggiunto il successo
vengono messe in un database per cercare di raggiungerlo in un'altra parte
sfruttando le competenze acquisite , progetto skeleton in Australia con soggetti
presi da vari sport ed allenati per poter partecipare a questa competizione (hanno
raggiunto il 6 posto nei campionati del mondo e hanno vinto la categoria junior).
È importante la conservazione del talento, una delle cause dell'abbandono è
anche la specializzazione precoce, oltre al sovraccarico ed alla valutazione
sbagliata del talento.
3. modello differenziato della dotazione del talento
Dotazione che ha a che fare con delle abilità innate condizione necessaria per lo
sviluppo del talento ma servono dei catalizzatori, importante anche il fattore di
chance, le possibilità che a volte dipendono dal caso
Studi trasversali
Importanza della maturità biologica, questi aspetti vanno sempre considerati nell'età
giovanile
Natura dinamica del talento: non può essere previsto solo in una fase specifica della
vita di un ragazzo, deve essere un andamento dinamico, ha delle evoluzioni non così
prevedibili
Uso di un numero limitato di variabili
Nelle ricerche future sul talento bisogna tenere conto dello sviluppo a lungo termine,
della misura del tasso di ecc
In Cina selezione ad alto livello già dai 6 anni, solo una piccola parte troverà posto
nelle squadre nazionali, quelli che non riescono a proseguire nell'ambiente sportivo si
trovano in una situazione svantaggiata
In UK finanziamenti e strutture per specifici progetti e attività per atleti olimpici e
paraolimpici ma si basano sul raggiungimento alle olimpiadi di determinati standard
(se alle olimpiadi raggiungono meno medaglie delle prefissate vengono tagliati i fondi
ed investiti da altre parti) investimenti anche per la formazione di coach d'élite
Maturità biologica
Indicazione importante per tutti quelli che lavorano nei settori giovanili, incidono
anche sui fattori prestativi.
Vincolo per usare questi metodi legati anche un po' dei costi
Per maturità biologica intendiamo un processo che ci porta verso l'età adulta, ha a che
fare con vari aspetti, si può osservare questo stato da diversi punti di vista (maturità
scheletrica, somatica, sessuale, dentaria ecc), investe vari aspetti, vari apparati.
Vari metodi di valutazione che si riferiscono agli aspetti a cui pongono attenzione:
Maturità scheletrica, la possiamo valutare in tutte le fasi della vita, dall'infanzia
all'età adulta, età biologica in tutte le fasi della vita (per gli altri metodi è
complicato); l'osso ha a che fare con diversi stadi dello sviluppo, parte da uno
stato cartilagineo, appare il centro primario di ossificazione poi cambiamento
della forma e comparsa ci centri di ossificazione secondaria, sostituzione della
parte cartilaginea con quella ossea con andamento prestabilito (stadi) e ed è
questo che permette di attribuire lo stato di maturità, i vari segmenti hanno tempi
di sviluppo diversi, no età di saldatura comune a tutto il corpo, di solito
utilizziamo la parte mano-polso perché abbiamo tante piccole ossa e quindi
aspetto valutativo su più strutture scheletriche e in una piccola area, basta un
apparecchio portatile ed una bassa dose di radiazioni; utilizziamo ossa carpali
(corte), metacarpali e falangi; più tecniche:
1. comparazione di una radiografia comparata con un atlante (con immagini
standardizzate), a parità di età cronologica si vede chi è avanti/indietro
(radiografia usata come un insieme
2. Score: ti tanner e whitehouse, si prendono in considerazione le ossa del carpo,
radio, ulna e falangi di primo secondo e terzo dito, ad ogni dito attribuisco uno
score confrontandolo con uno standard da zero a mille, faccio una media degli
score ed ottengo l'età biologica
3. Metodo di Fels analogo, considera le stesse 20 ossa di Tanner, questo metodo
valuta anch'esso le singole ossa ma in più aggiunge l'aspetto dimensionale
(prende proprio delle misure), tramite un approccio computerizzato estrae tutte le
informazioni ed attribuisce il valore dell'età biologica del soggetto, questo metodo
mi dà anche l'errore standard (gli altri no), ho un range di confidenza in cui so
dove va a cadere sicuramente l'età.
Questi metodi sono i più efficienti ma ha dei costi elevati se fatto periodicamente
su larga scala (in una squadra intera). Esiste una lieve sfasatura tra le
metodologie, il primo dà una sovrastima nelle prime fasce e una sottostima dopo,
gli ultimi due sono quasi sempre allineati anche se Tanner dà una leggera
sovrastima. La maturità biologica ha a che fare anche con il gruppo etnico di
appartenenza (asiatico tempo di maturazione accelerato ecc)
DEXA, spesso utilizzata in ambito sportivo sia per la composizione corporea che
per la valutazione dell'età biologica ma costo molto elevato e problema legato
alla validità dell'operatore
Maturità sessuale, ha a che fare con una applicazione solo nel periodo
peripuberale, inoltre ha un vincolo di tipo culturale, negli anni passati era spesso
utilizzato ora aspetto anche etico ( privacy della persona sempre più tutelata in
Italia, negli USA ancora largamente diffusa), anch'essa segue delle fasi,
corrispondenza tra fase del soggetto e fase standard: comparsa caratteri sessuali
secondari, confronto con atlanti.
Tanner propone 5 studi (6 per l'ascellare) con immagini sulle diverse fasi di
sviluppo per il confronto. Metodi abbastanza invasivi fatti dai pediatri di base.
In alcuni studi si usa l'autovalutazione (vengono prima istruiti), differenze con i
ragazzi più giovani che tendono a sovrastimare e quelli più grandi che tendono a
sottostimare, autovalutazione migliore da parte delle ragazze che dei ragazzi.
Andrebbe fatto ogni 3/6 mesi, si possono stabilire anche gli stadi di sviluppo
anche con campioni di studio trasversale visto che quelli longitudinali sono difficili
da ottenere
Una altro metro di valutazione per il sesso femminile è quello di considerare l'età
del menarca, tutta la casistica che investe la ginnastica sembra che sia
influenzata anche dal sovraccarico dovuto allenamento, ci sono testimonianze
che quando cala il carico di allenamento per infortuni, il menarca compare ma poi
non si ripresenta; vari tipi di valutazione, con delle atlete ci sono vari tipi di
metodologie per analizzare come le prestazioni possano variare pre e post
menarca.
3 metodi di valutazione:
1. Status quo: voglio valutare se c'è una rispondenza tra l'età di maturazione e
l'allenamento, prendo le ragazze tra i 9 e i 17 anni, analisi trasversale, e chiedo
se l'hanno già raggiunto o no e otterrò una curva, se utilizzo metodi statistici e la
linearizzo, trovo la media. Studio effettuato con una semplice richiesta
2. Restrospettivo: ragazze che hanno già raggiunto la maturità, si chiede quando è
stato raggiunto il menarca
3. Prospettico: è quello più preciso, studio longitudinale, gruppo di ragazze seguite
ogni 3/6 mesi per indagare il momento esatto in cui compare il menarca.
Spesso l'età biologica viene correlata con la statura, spesso la statura delle
ginnaste viene compromesso, l'attesa sulla statura dei genitori viene disatteso
Il confronto madre-figlia evidenzia l'eredità genetica e la differenza permette di
fare delle analisi sui fattori che hanno causato ciò
Peluria scellare e cambio della voce sono eventi più tardivi
Maturità di sviluppo dei denti, non viene quasi mai utilizzato per fattori culturali,
viene spesso utilizzato con i migranti che non hanno certificati di nascita e si
cerca così di attribuire un'età biologica.
Sappiamo che abbiamo due dentizioni, abbiamo due metodi: ispezione del cavo
orale, se il dente è uscito del tutto o no e conteggio numero dei denti erotti e tipo
di denti erotti e età di eruzione di un dente specifico; oppure panoramica dentale
(più costosa) con standar di riferimento
Maturità somatica: metodo a cui noi ci riferiamo per valutare lo sviluppo di altre
caratteristiche, ci può dare informazioni sullo sviluppo molto importanti, non
possiamo valutarli solo osservandoli ma studi di tipo longitudinali, si può valutare
il tipo di andamento dello sviluppo: si utilizza l'età dell'inizio dello scatto e il picco
d'età massima di crescita, di solita lo scatto (PHV) parte a 9-10 anni delle
ragazze, picco di velocità intorno a 12 e termina circa a 16, subito dopo il picco di
velocità solitamente si verifica il menarca; l'andamento nei maschi la media di
inizio è per gli 11/12 anni e picco di velocità (PHV) per i 14, i ragazzi essendo
sfasati hanno un termine di maturazione più lungo e terminano la crescita verso i
18 anni. È proprio sul picco che bisogna concentrare l'accelerazione perché è su
esso che ci si basa sulle valutazioni sull'allenabilità, se alcune caratteristiche
maturano nella performance prima posso pensare ad un' allenabilità altrimenti
devo fare delle valutazioni diverse. I ragazzi nei momenti di passaggio dalla
prepuberale alla puberale possono avere anche problemi di coordinazione dovuti
appunto a questo repentino cambio di dimensioni
Di solito esiste una correlazione abbastanza buona tra i metodi, variano tra 0,7 e 0,8,
l'unico metodo che si discosta è quello legato alla maturità dentaria.
Posso allineare i tempi di maturazione con quelli degli altri aspetti corporei e della
prestazione , rispetto alla velocità di raggiungimento del picco staturale le altre
componenti si sviluppano subito dopo, la percentuale di grasso subisce spesso un
decremento durante la PHV. Se consideriamo la crescita staturale nell'insieme
abbiamo due valori, quelli degli arti inferiori (avviene prima) e quella relativa
all'altezza del busto (avviene dopo). Per valutare l'età biologica i metodi sono costosi o
si basano su studi longitudinali ma in ambito sportivo possiamo usare delle equazioni
basate sull'età di maturazione proporzionata tra busto e arti (statura, statura da
seduto, lunghezza arti inferiori= con un equazione ottengo la maturità biologica).
Esistono differenza tra maschio e femmina anche per la larghezza delle spalle e delle
anche ( nei maschi maggiore ampiezza spalle) e gradualità di accrescimento dei vari
segmenti nella crescita staturale, solo poche dimensioni si sviluppano prima dello
scatto, per il peso è il contrario; le stime possono variare ma dopo il PHV aumento
massa magra e massa grassa che aumenta nelle femmine ma diminuisce nei maschi,
nelle ragazze la maturità biologica calo delle prestazioni per aumento della massa
grassa.
Distribuzione del grasso, differenza tra maschi e femmine, nei maschi accumulo di
grasso con lo sviluppo puberale a carico del tronco, distribuzione centrale (pliche
sottoscapolare e addominale mentre quella al tricipite rimane più basso), nelle
femmine no differenze sulle varie pliche (distribuzione più uniforme).
La forza è uno degli aspetti che si sviluppano più tardivamente (dopo il PHV).
Oltre a valutare l'aspetto legato ai picchi di maturazione è utile valutare come si
differenziano nei vari andamenti i ragazzi appartenenti ai vari gruppi di maturazione,
tre tipi di categorie:
1. Maturità precoce= raggiungimento anticipato rispetto all'età media
2. Nella media (ragazze menarca a 12 anni)
3. Ritardo di maturazione (ragazze menarca dopo i 13 anni)
Molto spesso nella letteratura per fare determinare la selezione dei talenti si considera
anche il mese di nascita, vengono prediletti i ragazzi nati nei primi mesi dell'anno (età
cronologica e biologica anticipata)
Misurazione nello sport
Nella scorsa lezione avevamo visto come il picco di velocità di crescita staturale viene
visto come linea di demarcazione nella valutazione di attività motoria e quindi
avevamo considerato le variazioni dei vari parametri rispetto al picco dell’età evolutiva
Nelle valutazioni che si fanno in ambito accrescitivo, però, si calcolano anche le
differenze in termini di maturazione, quindi i metodi che abbiamo affrontato ci
permettono di stabilire in media se il ragazzo è in ritardo o in anticipo per la sua età. E’
importante valutare i ragazzi anche della stessa età. Per non essere in media
dobbiamo considerare l’anno in cui è nato e vedere se la sua età biologica è almeno
un anno in anticipo o in ritardo. Chi rientra nell’anno è considerato nella media. Si può
valutare età scheletrica
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