ANTROPOLOGIA CULTURALE studio della specie umana, dalle sue origini preistoriche e
delle sue diverse espressioni contemporanee soprattutto quando queste società stavano
scomparendo.
“ Fatti sociali totali” Mauss: fatti che tendono a coinvolgere tutti gli aspetti sociali della vita
individuale es. quando si parla di immigrazione o ambiente si parla di economia, genere,
arte, politica, religione tutta una serie di aree tematiche che tendono a convergere in
questo fatto sociale totale.
Antropologia si occupa del contemporaneo.
Dimensione pratica di ricerca sul campo è inscindibile da quella teorica.
Antropologia: viaggio verso ed attraverso l’alterità messa in discussione del proprio
background culturale, di formazione
È una disciplina accademica che mira a descrivere nel senso più ampio possibile che cosa
significhi essere umani. Gli antropologi non sono i soli a focalizzare la propria attenzione sugli
esseri umani e le loro creazioni. La biologia umana, la letteratura, l’arte, la storia, la
linguistica, le scienze politiche, l’economica si concentrano su uno dei vari aspetti della vita
umana.
‘’si occupa dell’analisi dei comportamenti, di modi di pensare, di forme di organizzazione
sociale, in quanto fatti sociali e culturali
Nascita formare come disciplina accademica tra fine ‘800 e inizio ‘900 > momento del
colonialismo e antropologia è un rapporto mai risolto.
Antropologia è considerata diversa anche dalla nazione. Negli Stati Uniti il termine di
antropologia definisce lo studio della specie umana dalle origini e dalla sue espressioni
contemporanee:
Antropologia fisica/biologica
1. studio della specie umana dal punto di vita biologico
Archeologia
2. studio culture umane del passato condotto attraverso l’analisi dei loro
resti materiali
Antropologia linguistica
3. studio della comunicazione umana che analizza le sue
origini e le sue varianti e trasformazioni contemporanee
Antropologia culturale
4. studio delle popolazioni e culture contemporanee che
affronta anche i temi delle differenze e del cambiamento culturale
Antropologia sociale nasce negli anni’20 in UK con un sviluppato approccio incentrato
sulla dimensione sociale e sul funzionamento dei sistemi e delle strutture sociali in prospettiva
comprata rivolta alla società ‘’semplici’’.
Antropologia culturale nasce in occidente per studiare le popolazioni contemporanee e le
loro culture. Storicamente nasce con lo scopo di conoscere, interpretare e salvaguardare le
differenze culturali. Guardare ‘’l’altro’’ ci porta a vedere meglio noi stessi e a rendere
‘’familiare ciò che è estraneo ed estraneo ciò che è familiare’’.
In Italia ha definito per lungo tempo lo studio dei caratteri fisici della diversità umana . in ITA
si parla di DEA ovvero discipline demo-ento-antropologiche definita da Cirese negli anni ‘80
Demologia: storia delle tradizioni popolari
Etnologia: studio delle culture etnologiche extraeuropee
Ernesto De Martino influenzato dal pensiero del filosofo croce, per lui gli studi
etnoatropologici scientifici non erano in grado di restituire la dimensione storica dei
primitivi perché riconducevano l’esperienza umana entro una lettura ‘’empirica’’. Con lo
studio della magia e del pensiero magico tentò di leggere la magia non come mero
errore dei primitivi ma all’interno come espressione dello spirito umano > concetto di
‘’presenza’’ che per lui spiega la magia come sforzo dell’uomo di esserci, di affermare
la sua presenza nel mondo, per sfuggire al non-esserci negativo. La magia emerge 1
quindi come primo tentativo coerente dell’uomo di affermare la propria presenza nella
storia
Disciplina molto duttile che riesce a calarsi in molti ambiti > confronto
Si contestualizza rispetto ai singoli paesi anche se c’è una buona condivisione dei tratti
generali della disciplina, anche se ha vissuto la sua sintesi con continue contaminazioni e
rispetto ai contesti in cui si è radicata.
Determinismo biologico modello teorico che spiega il comportamento e i modi di
pensare degli esseri umani principalmente a partire dai fattori biologici quali geni e ormoni
Ostruzionismo culturale spiega i comportamenti umani dai risultati dell’apprendimento
CULTURA ‘’la cultura, o civiltà, nel
È uno dei concetti fondamentali per l’antropologia. 1871 Taylor
senso etnografico più ampio, è l’insieme che include le conoscenze e credenze, l’arte, la
morale, il diritto, il costume e qualsiasi altra capacità e abitudine acquisita dall’uomo in
quanto membro della società’’
La cultura si trova ovunque, non esistono popoli con cultura e popoli senza
È l’insieme complesso costituito da una serie di elementi che possiamo ritrovare
ovunque
La cultura è acquisita dunque non si trasmette
È acquistata dall’uomo in quanto membro della società, ricevono cultura dalla propria
società e dunque esistono tante culture quante sono le società
Si basa su simboli > oggetto, parola, azione del significato
La politica plasma la cultura > essenza dei rapporti di forza.
Oggi con ‘’cultura’’ è un insieme di elementi connessi tra di loro, elementi non separabili se
non a scopo analitico: parentela, alimentazione, religione e stiamo selezionando quell’insieme
complesso in una serie di parti allo scopo di approfondirne l’analisi.
L’antropologia contemporanea studia la cultura non più come essenza che gli uomini hanno,
‘’una costruzione che gli uomini producono’’
ma come > studiare quei complessi processi di
produzione e trasformazione culturale che si concretizzano nelle esperienze quotidiane delle
persone attraverso articolate dinamiche di inculturazione.
La cultura non ha positività o negatività
Relativismo culturale idea che ciascuna cultura debba essere compresa attraverso i
propri valori e credenze e non attraverso quelli provenienti da altre culture, nessuna cultura è
migliore delle altre
Per Remotti ci sono 2 concezioni di cultura: classica e tradizionale (tipo prescrittivo e
normativo, indica un dover essere per alcuni individui, affiora in concezioni come uomo di
cultura) / moderna e scientifica (fatta valere dalle scienze moderne (analitica e descrittiva,
illustra una condizione che riguarda i membri di qualsiasi gruppo sociale, cultura di gruppo) >
hanno però una radice comune.
Concetto di tradizione caro a quella della cultura: trasformazione dei processi e tensione
dell’appropriazione di alcuni valori tradizionali.
Ricerca sul fenomeno del tarantismo: fenomeno molto complesso, con radici storiche molto
La terra del rimorso
distanti. Libro di Ernesto de Martino.
Ruolo importante della ricerca etnografica nella trasformazione del concetto di cultura => gli 2
antropologi “a tavolino” elaboravano categorie astratte perché non erano mai stati in mezzo a
quei contesti. Quando vanno sul terreno gli antropologi si rendono conto che l’esperienza è
diversa dal racconto dell’esperienza; d’altra parte gli etnografi scoprono che loro in quanto
osservatori esistono (abitudini, ideologie, ..). tutte queste variabili entrano nell’analisi e
osservazione.
Lo sguardo etnografico tende a situarsi rispetto all’evento.
L’antropologia negli ultimi anni si è rivolta un po’ solo alla dimensione etnografica andando a
elaborare categorie interpretative che giocano sull’etnografia.
RICERCA ETNOGRAFICA Lo sguardo etnografico si situa rispetto all’evento
osservazione, descrizione e analisi di gruppi umani considerati nella loro particolarità
La maggior parte degli antropologi culturali raccoglie i propri dati attraverso la ricerca sul
campo: si reca nei luoghi in cui vivono i popoli e le culture cui è interessata al fine di studiare
la cultura attraverso l’osservazione diretta. ‘’antropologia da tavolino’’ sono i vecchi
antropologi che basavano i propri studi su resoconti di viaggiatori, missionari o esploratori.
Osservazione partecipante metodo fondamentale della ricerca su campo che implica
vivere presso una cultura per un periodo di tempo prolungato e raccogliere dati e documenti.
Il ‘’padre’’ è Malinowski, a lui si attribuisce il merito di aver inventato questo metodo di studio
durante la sua ricerca nelle isola Trobriand nel pacifico meridionale dove studiò la loro cultura
vivendone il contesto
Convivere con la popolazione per un periodo di tempo prolungato
Osservare e partecipare alla cita quotidiana della popolazione
Imparare la lingua locale
Questi tipi di ricerca hanno adottato una visione positivistica > una conoscenza ‘’scientifica’’,
unica, vera e oggettiva è possibile a patto che si seguano un approccio e una metodologia che
indaghino case ed effetti dei fenomeni studiati
Tre fondamenti della produzione della conoscenza antropologica:
Dimensione soggettiva > retroterra culturale e soggettivo sia dell’antropologo sia
delle persone studiate
Dimensione etica > alla base della relazione tra l’antropologo e coloro che osserva
Dimensione politica e relazioni di potere > caratterizza spesso le relazioni tra chi
studiati e gli osservati
Riflessività > approccio etnografico che mette al centro della relazione etnografica e
dell’osservazione la consapevolezza della propria e dell’altrui soggettività, considera il sapere
antropologico il prodotto di un’esperienza etnografica
Ricerca multi situata > ricerca sul campo che si svolge presso più località per agevolare la
comprensione della cultura dei suoi membri che vivono lontano dal luogo di origine
Una volta individuato l’argomento e il tema da ricercare la ricerca va finanziata – lavoro sul
campo – trovare una sistemazione – relazione etnografica > costruire un rapporto di fiducia
con la popolazione – scambio di doni.
1. Problemi di definizione; antropologia, etnologia, etnografia
• L’antropologia inizia ad occuparsi dei popoli primitivi quando questi tendevano a scomparire:
l’uomo bianco andava a occupare spazi non solo attraverso la propria presenza fisica, ma
anche attraverso l’egemonia dei propri modelli culturali (istituzioni, scienza, religione…).
• Distanza: da un lato riconnette l’antropologia alla letteratura di viaggio, ovvero la necessità
di andare nell’ altrove a osservare, studiare e conoscere; dall’altro attraverso la distanza 3
l’antropologo può soffermarsi su temi e oggetti
• Ambizione dell’antropologo: produrre analisi e conclusioni dei problemi, categorie
concettuali che non siano valide solo nel presupposto oggettivante dello studioso che va nel
contesto e analizza, ma che siano funzionali anche all’interlocutore sul terreno. Restituire ai
propri interlocutori sul campo gli assunti, le monografie.
• Causalità: l’antropologia cerca di attingere alle metodologie delle scienze dure, cercando di
ragionare in modo deduttivo per cercare una causalità attraverso l’isolamento di segmenti
analitici. Levi Strauss sostituisce alla prospettiva causale segmentata una prospettiva di
comprensione della complessità, dove la prova è la complessità stessa nella sua
comprensione => ciò che interessa all’antropologia è l’insieme dei fatti sociali totali
• Ricerca etnografica: evidenzia come il tentativo messo in campo dall’antropologia è
caratterizzato dall’impiego alternato di due metodi, uno empirico e l’altro deduttivo. La
dimensione etnografica dello studio empirico sul campo rappresenta una specificità
dell’antropologia: difficile discendere l’antropologia dalle altre discipline.
Monografia etnografica: studio sul terreno a stretto contatto con le popolazioni di tutti gli
aspetti etnograficamente registrabili della vita sociale e culturale che vivono le popolazioni e
la trascrizione di questi aspetti di vita. Comprensione olistica della comunità. Questo funziona
bene quando si studia un piccolo gruppo di persone.
La presenza fisica dell’antropologo rappresenta lo sguardo che non è mai oggettivo.
Metodi di ricerca sul campo:
Approccio deduttivo indagine che si muove da un quesito di ricerca e procede
raccogliendo informazioni rilevanti attraverso l’osservazione
Approccio induttivo prospettiva di ricerca che evita di fare procedere la ricerca dalla
formulazione di ipotesi ma affida ai membri della cultura che si vuole analizzare il
compito di suggerirne le direzioni
Osservazione partecipante due processi: condivisione quotidiana delle popolazioni
che si vogliono studiare e l’osservazione partecipando e adottando lo stile di vita delle
persone oggetto del suo studio
Intervista tecnica che permette di acquisire informazioni verbali ponendo della
domande a rapporto stretto
Questionario strumento strutturato con una serie predefinita di domande
Analisi dei dati sia qualitativa che quantitativa
LEZIONE 4 Rosencrantz e Guildenstern sono morti:
Tom Stoppard, film che rilegge l’Amleto di
Shakespeare, andando ad offrire un punto di vista molto diverso dall’opera conosciuta. Punto
di vista marginale: racconta la storia di due comparse minimamente citate nell’Amleto, ma
che nell’opera di Stoppard assumono centralità narrativa. La linea narrativa di Stoppard è
dare spazio alla marginalità, evidenza che ciò che è centrale nella storia avvenga in quei
margini. Due personaggi riflettono sugli assunti fondamentali della nostra esistenza (vita,
morte, scienza, causalità,..). Scena che riflette sull’esperimento scientifico della caduta dei
corpi.
Sguardo antropologico sulla marginalità => antropologia si occupa di popoli primitivi,
selvaggi, contesti non del mondo eurocentrico occidentale.
Spesso l’antropologia si concentra sugli attriti e contraddizioni di una linearità culturale
I principali: 4
B. Malinowski polacco, dopo aver soggiornata tra le tribù delle isole Trobriand
nell’arcipelago malesiano e introdotto nella ricerca sul campo l’osservazione
partecipante definì il funzionalismo teoria per cui la cultura è paragonabile ad un
organismo biologico, le cui singole parti collaborano al funzionamento e al
mantenimento dell’insieme: la religione e la vita familiare per esempio contribuiscono
al funzionamento della cultura. Il funzionalismo viene connesso all’ olismo le culture
sono complessi sistemi integrati che non possono essere pienamente compresi senza
analizzare le diverse componenti.
analizza il KULA: circuito di scambio che collegava molte delle isole delle Trobriand,
dopo si facevano scambi di lunga durata di beni d’uso comune come il cibo, ama anche
di collane e bracciali di valore
F. Boas fondatore dell’antropologia culturale nordamericana, ricerca negli inuit.
Relativismo culturale comprendere ciascuna cultura partendo dai valori e dalle
idee che le sono propri e non giudicarla dalla base standard
Radcliffe- Brown prospettiva struttural-funzionalista che diede vita
all’antropologia sociale approccio incentrato sulla dimensione sociale e sul
funzionamento dei sistemi e delle strutture sociali in prospettiva comparata
Claude Levi-Strauss teoria influenzata dalla filosofia strutturalismo francese
il miglior modo per comprendere una cultura era quello di raccogliere aspetti relativi
ai sistemi di parentela, ai miti, alle narrazioni a essa associati. È un inconscio
soggiacente le relazioni sociali e le pratiche sociali e si esprime nella reciprocità e nello
scambio > tutti hanno una cultura ma tutte le culture sono diverse.
Ha ispirato lo sviluppo dell’antropologia simbolica.
“primo dei post-strutturalisti”
Viene definito da alcuni come il è il fondatore
dell’antropologia strutturale, ma rappresenta anche la fine e il ripensamento degli
stessi presupposti dell’antropologia strutturale nel suo libro più celebre.
Tristi tropici libro in cui la formazione di Levi-Strauss, persona erudita, si fonde.
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