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Origine degli androgeni nelle femmine: in entrambi i sessi gli androgeni sono prodotti dagli organi
riproduttivi e dalle ghiandole surrenali. L’androgeno più importante è il testosterone, prodotto al 95% dalle
cellule di Leydig, mentre le ghiandole surrenali e le ovaie producono solo una piccola parte di androgeni.
Durante la vita di una donna, il contributo delle ovaie e delle ghiandole surrenali cambia considerevolmente.
Nelle donne prima della menopausa, le ovaie e le ghiandole surrenali producono circa il 50% del
testosterone ognuna.
Dopo la menopausa il testosterone è diminuito del 40%, e ci sono opinioni controverse sul ruolo delle ovaie
nel contribuire alla sua produzione.
- azione biologica: l’azione intracellulare degli androgeni è ancora poco chiara, soprattutto nelle
donne. L’idea attuale a riguardo dell’ingresso degli ormoni steroidei nella cellula riguarda l’ipotesi
degli ormoni liberi che, grazie alla loro taglia e alla lipofilia, possono attraversare la membrana
plasmatica. Questa visione è stata messa in discussione recentemente.
Negli ultimi decenni si è visto che gli androgeni possono essere in grado di regolare l’attività cellulare
attraverso un rapido meccanismo non genomico, che coinvolte i recettori di membrana e del citosol.
Questi recettori sono in grado di attivare delle molecole intracellulare attraverso un meccanismo
trascrizione-indipendente. Questi effetti si osservano in pochi secondi/minuti, e sono considerati
troppo rapidi per modificare la trascrizione e la sintesi proteica.
Anche gli steroidi legati alla SHBG sembrano avere degli effetti biologici diretti attraverso i recettori di
membrana, e non solo avere il ruolo di modulatore della disponibilità di ormoni steroidei.
- azione fisiologica degli androgeni: sebbene il loro ruolo non sia ben chiaro, alcuni studi
mostrano come la supplementazione di testosterone in donne con un deficit androgenico possa
migliorare il loro benessere fisiologico, la funzione sessuale, la densità minerale delle ossa e la
massa magra. Tutti questi fattori sono fondamentali per la performance atletica: ad esempio gli
androgeni hanno un effetto anabolico diretto sul muscolo scheletrico.
In un altro studio è stato dimostrata una correlazione positiva tra biodisponibilità di testosterone nel
sangue e la massa magra, in donne in menopausa.
L’azione del testosterone sui muscoli coinvolge diversi meccanismi, tra i quali la stimolazione della
sintesi proteica e il reclutamento di cellule satellite.
Introduzione: sebbene prodotti in piccola misura nelle donne, agli androgeni possono avere un effetto molto
importante sulla fisiologia (Es. densità delle ossa, crescita muscolare e produzione degli eritrociti) che, però,
viene spesso ignorato.
Gli androgeni possono essere influenzati da una miriade di fattori, come le fasi del ciclo mestruale,
l’assunzione di contraccettivi, età, dieta e attività fisica acuta o cronica.
Principalmente gli androgeni sono legati alla SHBG (Sex Hormone Binding Globulin) o all’albumina. La
frazione libera di ormoni steroidei rappresenta solo una piccola parte del pool totale ed è spesso considerata
la parte biologicamente attiva.
L’argomento non è ancora chiaro del tutto, ma sembra che gli ormoni legati abbiano un ruolo fisiologico
importante, e gli stimoli che ne alterano la concentrazione devono essere presi in considerazione. Attraverso
questi stimoli l’esercizio fisico influenza fortemente il sistema endocrino, aumentando la concentrazione
ematica di diversi ormoni.
L’ipotesi dell’importanza degli ormoni liberi è stata messa in dubbio, asserendo invece l’importanza
dell’influenza di tutto il pool di androgeni. Questo è particolarmente importante in quei soggetti che hanno
una bassa concentrazione di androgeni circolanti, come i bambini, gli anziani e le donne.
Effetti dell’esercizio acuto: