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Collo

La regione del collo è abbastanza vulnerabile, per la presenza dell’unico scheletro posteriore, costituito dalle 7 vertebre cervicali. Il collo è delimitato posteriormente dalla base della testa, anteriormente dalla mandibola, e inferiormente arriva all’apertura toracica superiore. Ritroveremo nel collo sia i visceri del sistema respiratorio, laringe e trachea, del digerente, l’esofago e faringe, e ritroviamo anche due strutture endocrine importanti: tiroide e paratiroidi.

Divisione del collo

  • Scheletro del collo
  • Fasce del collo
  • Strutture muscolari
  • Triangoli del collo
  • Visceri del collo

Scheletro del collo

  • 7 vertebre cervicali
  • Osso ioide
  • Manubrio dello sterno
  • Clavicole, che appartiene al cingolo pettorale dell’arto superiore

Le vertebre sono le più piccole, tra le 24 mobili, che abbiamo:

  • Atlante ed epistrofeo, hanno caratteristiche particolari.
  • C3 C4 C5 C6 sono vertebre tipiche, che presentano un foro nel processo trasverso che permetterà il passaggio dei vasi vertebrali; hanno anche il foro vertebrale ampio, che ospita il midollo ben sviluppato.
  • Presentano il processo spinoso bifido, tranne la C7, che è considerata la vertebra prominente.

Atlante: La prima vertebra manca del tutto del corpo vertebrale, ma ci sono delle masse laterali che lo sostituiscono. Presenta anteriormente e posteriormente sugli archi due tubercoli che servono per l'inserzione dei muscoli. Presenta anche il solco per l’arteria vertebrale, che esce dal foro trasverso e rientra a livello del foro occipitale a livello del cranio. Presenta una faccetta articolare anteriore per il dente dell’epistrofeo.

Epistrofeo: Caratterizzata da un dente, una struttura che sporge, un corpo vertebrale abbastanza piccolo e poi posteriormente il processo spinoso.

C7: Perde il processo spinoso bifido, ma ha un processo spinoso allungato. Queste vertebre permettono di articolare il cranio con la colonna vertebrale e avremo due articolazioni:

  • Atlantooccipitale: tra atlante e osso occipitale. Permette solo movimenti di flessione ed estensione. La membrana atlanto-occipitale anteriore (più resistente) e posteriore sono legamenti che impediscono un eccessivo movimento.
  • Atlantoepistrofea: tra atlante ed epistrofeo. Si forma un’articolazione a perno che permette la rotazione della testa, muovendo insieme atlante ed epistrofeo.

Il legamento trasverso dell’atlante mantiene in posizione corretta il dente dell’epistrofeo anteriormente, è teso tra le due masse laterali dell’atlante e impedisce la lussazione dell’atlante anteriormente e l’epistrofeo posteriormente. Il legamento trasverso è rinforzato dai legamenti longitudinali, fibre longitudinali che ancorano il dente al clivo (superiormente), la regione che troviamo a livello dell’osso occipitale, e all’epistrofeo (inferiormente) e che nel complesso definiamo legamento crociato dell’atlante. Abbiamo anche i legamenti alari che impediscono un eccessivo movimento di rotazione della testa.

Queste strutture sono ulteriormente stabilizzate dalla membrana tectoria che si fissa al clivo dell’osso occipitale e prende poi il nome di legamento longitudinale posteriore, dopo C2, che continua per tutta la colonna. Il legamento nucale è una vera e propria lamina (che fornisce anche attacco per le strutture muscolari) che sopperisce alla lunghezza ridotta dei processi spinosi delle vertebre, che da C7 in poi si continuerà con il legamento sopraspinoso che si continua tra i processi trasversi delle vertebre.

Fratture del dente dell’epistrofeo, in seguito a trauma, non sarà più mantenuto in posizione atlante ed epistrofeo; il dente fratturato va velocemente verso la necrosi, poiché poco vascolarizzato, può portare a tetraplegia, per la compressione del midollo. Una lussazione delle vertebre cervicali non danneggia il midollo spinale, perché il foro è molto largo, però va a comprimere i gangli sensitivi che troviamo a livello della radice dorsale, e provoca dolore permanente.

Osso ioide

A livello di C3, localizzato al di sotto della mandibola, inferiormente nel collo; presenta un corpo dal quale escono due corna, corno minore e maggiore. Questo osso ci permette di dividere il collo in una regione sopraioidea e sottoioidea. È articolato non con altre ossa, bensì con la cartilagine tiroidea. Permette anche di mantenere un supporto stabile per la lingua, collegato al palato molle, posteriormente è collegato ai processi stiloidei dell’osso temporale, e serve da attacco per i muscoli anteriori del collo e ai muscoli che formano il pavimento della bocca.

Fasce del collo

La fascia cervicale superficiale non è altro che tessuto sottocutaneo e contiene nervi, vasi sanguigni e linfatici, adipe e il muscolo platisma (il più superficiale muscolo mimico).

La fascia cervicale profonda è la vera fascia, che può essere suddivisa in tre lamine:

  • Lamina superficiale di rivestimento, avvolge tutto il collo, al di sotto della fascia superficiale, che ai quattro angoli del collo si sdoppia ed avvolge i muscoli: anteriormente sternocleidomastoideo, posteriormente il trapezio. Questa fascia si inserisce posteriormente alla base del cranio, nella linea nucale superiore dell’osso occipitale, continua nei processi mastoidei nell’osso temporale, continua negli archi zigomatici, l’osso ioide e nel margine inferiore della mandibola. Inferiormente si inserisce nel manubrio dello sterno, nella clavicola, scapola fino al processo spinoso C7.
  • Lamina pretracheale, che delimita il compartimento viscerale, sono nella porzione anteriore del collo. Parte dall’osso ioide per arrivare all’apertura toracica superiore. C’è una porzione muscolare che riveste i muscoli sottoioidei (poiché parte al di sotto dell’osso ioide). Questa fascia avvolge e mantiene in posizione la trachea, l’esofago e continua superiormente con la fascia che riveste la faringe, fascia bucco-faringea.
  • Lamina prevertebrale, che si estende solo posteriormente ed avvolge le vertebre e le strutture muscolari adiacenti, come il muscolo lungo del collo, il muscolo lungo della testa e lateralmente gli scaleni (anteriore medio e posteriore). Si estende dalla base del cranio a T3, dove si fonde alla fascia endo-toracica.

Queste fasce sono importanti durante la deglutizione, respirazione e movimento tenendo divise le varie parti permettendo i vari movimenti, ma anche perché proteggono i vari visceri. Hanno anche un’importanza chirurgica.

Muscolo splenio del capo

Formano una specie di benda, che ci mantiene in sede tutte quelle strutture più profonde, essendo una struttura più superficiale.

  • O: legamento nucale e processi spinosi da C7-T3
  • I: processo mastoideo dell’osso temporale

Muscolo splenio del collo

  • O: processi spinosi di T3-T6
  • I: tubercoli posteriori dei processi trasversi da C2-C3

Azione bilaterale:

  • Estensione del capo e del tratto cervicale della colonna

Azione unilaterale:

  • Flettono lateralmente il capo e il collo
  • Ruotano il capo e il collo verso lo stesso lato

Muscoli scaleni

Scaleno anteriore: margine superiore interno della 1° costa
Scaleno medio: margine superiore esterno 1° costa
Scaleno posteriore: margine laterale 2° costa

  • I: scaleno anteriore: tubercoli anteriori dei processi trasversi delle vertebre cervicali C3-C6
  • Scaleno medio: tubercoli posteriori dei processi trasversi C2-C7
  • Scaleno posteriore: tubercoli posteriori dei processi trasversi di C5-C7

Tra lo scaleno anteriore e il medio ci passa il plesso brachiale e l’arteria succlavia (che diventerà nell’arto ascellare) ed è detta loggia degli scaleni.

Azione bilaterale:

  • Flettere anteriormente il capo (scaleno anteriore)
  • Eleva le prime due coste

Azione unilaterale:

  • Flette lateralmente capo e collo
  • Ruota il capo e il collo verso il lato opposto

Muscolo lungo del collo

  • O: tubercoli anteriori dei processi trasversi C3-C5 e superficie anteriore dei corpi C5-T3
  • I: superficie anteriore di C2-C6

Azione bilaterale:

  • Flette il capo e il collo

Azione unilaterale:

  • Flette lateralmente il capo e il collo
  • Ruota il capo e il collo verso lo stesso lato

Muscolo lungo del capo

  • O: tubercoli anteriori dei processi trasversi C3-C6
  • I: superficie inferiore della parte basilare dell’osso occipitale

Azione bilaterale:

  • Flette il capo e il collo

Azione unilaterale:

  • Flette lateralmente il capo e il collo
  • Ruota il capo e il collo verso lo stesso lato

Il muscolo lungo del capo è superiore al lungo del collo. Tutte queste strutture sono avvolte dalla lamina prevertebrale che superiormente va dalla base del cranio a T3 e a questo punto si continua con la fascia endotoracica della gabbia toracica, mentre lateralmente si fonde con la guaina ascellare.

Lo spazio che si crea tra il compartimento pretracheale e prevertebrale si chiama spazio retrofaringeo, spazio molto ampio che permette i movimenti della deglutizione.

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Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher martina.cipriani.58 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia dell'uomo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Perugia o del prof Rende Mario.
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