INSIEMI NUMERICI
CONCETTI FONDAMENTALI
Insieme = collezione di elementi
Elemento = oggetto per cui è ben definito un criterio di appartenenza a un insieme dato non ambiguo.
“per ogni”
∀
ꓱ “esiste almeno un” QUANTIFICATORI LOGICI
ꓱ! “esiste un unico (solo)” esistenza e unicità
“insieme vuoto”
∅
a A “ l’elemento a appartiene all’insieme A”
∈
A B “A è un sottoinsieme di B” se ꓯ a A , a B
⊆ ∈ ∈
A A sempre INCLUSIONE
⊆
A B “ A è un sottoinsieme di B se esiste un elemento b che appartiene a B ma non ad A” DI INSIEMI
⊂ A B , ꓱ b B : b A inclusione propria
⊆ ∈ ∉
Se A B ma A ≠ B
⊆
A = B “A è uguale a B” se A B e B A
⊆ ⊆
Se ꓯ a A , a B e ꓯ b B , b A UGUAGLIANZA TRA INSIEMI
∈ ∈ ∈ ∈
A ≠ B “non è vero che A = B”
ꓯx∈A (p(x) q(x)) per ogni x appartenente ad A, se soddisfatta la proprietà p, è soddisfatta la proprietà q
IMPLICAZIONE UNIVERSALE
NEGAZIONE
Se uso la negazione con i quantificatori, potrebbero invertirsi i quantificatori: ꓯ e ꓱ
Doppia negazione è come non negare.
non è vero “non appartiene”
∉ ∈
ꓱ x A è soddisfatta la proprietà P ꓯ x A per cui non è soddisfatta la proprietà P.
∈ ∈
ꓯ x A è soddisfatta la proprietà P ꓱ x A per cui non è soddisfatta la proprietà P.
∈ ∈
Vale la proprietà P e vale la proprietà Q Non vale la proprietà P oppure non vale la proprietà Q.
Vale la proprietà P oppure vale la proprietà Q Non vale la proprietà P e non vale la proprietà Q.
ꓯ x A (p(x) q(x)) ꓱ x A (p(x) e non q(x))
∈ ∈
A B A B oppure A = B
⊂ ⊆/
INSIEMI NUMERICI
NUMERI NATURALI = { 0,1,2,3,4 ..}
ℕ NUMERI INTERI = {-3,-2,-1, 0, 1, 2 ..}
ℤ NUMERI RAZIONALI = { - ⅔, - ⅓, ⅙, ⅞ ..} n,m m ≠ 0
ℚ ∈ ℤ
NUMERI REALI = {√2, π ...} cifre dopo la virgola illimitate e aperiodiche
ℝ
ℕ ⊂ ℤ ⊂ ℚ ⊂ ℝ
Per passare da un decimale periodico ad una frazione: (es. 34,652 )
A numeratore la differenza tra l’intero numero senza virgola e la parte che non sta sotto il periodo
A denominatore Tanti 9 quante le cifre del periodo seguiti da tanti 0 quante e cifre dell’antiperiodo
TEOREMA NON E’ UN NUMERO RAZIONALE : DIMOSTRAZIONE LOGICA
√ 2
TESI q : q = 2
∉ ℚ ∄ ∈ ℚ
√2 2
OSSERVAZIONI se n è dispari n è dispari
2
se n è pari n è pari
ꓱ 2
DIMOSTRAZIONE (per assurdo) Negando la tesi q : q = 2 (esiste almeno 1 q che al quadrato = 2)
∈ ℚ
q = n,m n, m primi tra loro
∈ ℤ
2 2 2
q = = 2 n = 2 m
2
n quindi divisibile per 2 pari anche n è pari n = 2k
2 2 2 2 2 2
(2k) = 2 m 4 k = 2 m 2 k = m
2
m è quindi anch’esso divisibile per 2 pari anche m è pari
CONTRADDIZIONE se n e m sono pari, entrambi divisibili per 2, hanno 2 come fattore comune, quindi non
2
sono due numeri primi tra loro q : q = 2
∄ ∈ ℚ ∉ ℚ
√2
OPERAZIONI TRA INSIEMI dati due insiemi A e B
∩ INTERSEZIONE A ∩ B = {x : x A e x B} elementi che stanno in entrambi gli insiemi
∈ ∈
U UNIONE A U B = {x : x A oppure x B} sia gli elementi di A che di B
∈ ∈
\ DIFFERENZA A \ B = {x : x A e x B} solo elementi di A che non stanno in B
∈ ∉
X PRODOTTO CARTESIANO A X B = { (a,b) : a A e b B } coppie ordinate di elementi di A e di B
∈ ∈
2
X = = {(x , x ) : x e x Ogni punto sul piano cartesiano è rappresentato da una coppia
ℝ ℝ ℝ ∈ ℝ ∈ ℝ}
1 2 1 2 ordinata di numeri reali.
Operazioni con l’insieme vuoto e l’insieme universo X:
A ∩ = A ∩ X = A A U = A A U X = X
∅ ∅ ∅
SOMMATORIA Esprime in forma compatta una somma n termini q – p + 1 = n° addendi
= (i = indice)
∑ + +. . + +
TEOREMA : ꓯ q si ha = Per q = 1 la somma di quella formula per n volte è n,
∑
∈ ℝ\{1}
quindi non utilizzo quella formula.
n+1
DIMOSTRAZIONE = ( 1-q ) = 1 – q
∑ ∑
( 1-q ) = – q = 1 + - pongo k = i + 1 quando i = 0 k = 1
∑ ∑ ∑ ∑ ∑
n+1 n+1
= 1 + - = 1 + – ( + q ) = 1 – q
∑ ∑ ∑ ∑
Proprietà:
- = c
∑ ∑
( ∗ )
- = c * n = c * (numero di addendi della sommatoria)
∑
- + =
∑ ∑ ∑
( + )
- = +
∑ ∑ ∑
- =
∑ ∑
- = =
∑ ∑ ∑
FATTORIALE n! = 1*2*3*4 .. *n fattoriale di n n ∈ ℕ
0! = 1
Proprietà n! = (n-1)! n
! ( )! ( )…
0 < k < n = = (n-k+1) (n-k +2) … n
( )! ( )!
COEFFICIENTE BINOMIALE n, k 0 ≤ k ≤ n
∈ ℕ
! ! !
= 1 = 1
n su k = = = =
(
! )! ! ! ! !
Sono tutte le possibili combinazioni di n oggetti presi a gruppi di k n
FORMULA DEL BINOMIO DI NEWTON - per elevare un binomio alla potenza n (a + b)
n
(a + b) = con n+1 addendi
∑
TRIANGOLO DI TARTAGLIA Inizio sempre con 1, finisco sempre con 1
k=0 k=1 k=2 k=3 k=4 k=5
n=0 1 Gli altri sommo quello che sta sopra e sopra a sinistra.
n=1 1 1 k si muove orizzontalmente, n si muove verticalmente
n=2 1 2 1
n=3 1 3 3 1 Es. = 1 ; = 3 ; = 3 ; = 1
n=4 1 4 6 4 1
n=5 1 5 10 10 5 1 ( )!
( )! ( )! ( )! ( )
+ = + =
+ = DIMOSTRAZIONE
( )! ( )! ( )! ( )!
( )! ! ( )! ! ( )
( )! ( )! ( )! ( )!
( )! ( ) ( ) ( )
= + = =
( )! ( )! ( )! ( )!
! ! ! !
( )! !
= = =
( )! ( )!
! !
SOMMA DEI COEFFICIENTI BINOMIALI n n
= = formula di Newton = (1+1) = 2
∑ ∑ 1 1 2 2
Es. n= 1 1 a + 1 b 1 + 1 = 2 n = 2 1 a + 2 ab + 1 b 1 + 2 + 1 = 4
n n
Es. = = (2 + 1) = 3
∑ ∑
2 2 1
PROPRIETA’ DEI NUMERI REALI
Somma a,b a + b
∈ ℝ ∈ ℝ
Prodotto a,b a*b e a*(1/b) con b ≠ 0
∈ ℝ ∈ ℝ ∈ ℝ
Proprietà riflessiva ꓯ r r ≤ r
∈ ℝ,
Proprietà antisimmetrica ꓯ a,b a ≤ b e b ≤ a a = b
∈ ℝ,
Proprietà transitiva ꓯ a,b,c a ≤ b e b ≤ c a ≤ c
∈ ℝ,
Proprietà tricotomica ꓯ a,b a ≤ b oppure b ≤ a si possono sempre mettere in relazione due
∈ ℝ, numeri reali, e non c’è altra possibilità.
ESTREMI di un sottoinsieme di sottoinsieme non vuoto
E
ℝ ℝ
⊆
Definizioni è detto limitato superiormente se : x ≤ M ,
E ꓱ M ꓯ x E
ℝ ℝ
⊆ ⊆ ∈
è detto limitato inferiormente se : x ≥ m ,
E ꓱ m ꓯ x E
ℝ ℝ
⊆ ⊆ ∈
è detto limitato se è limitato superiormente e limitato inferiormente m ≤ x ≤ M ,
E ꓯ x E
ℝ
⊆ ∈
x ∈
è detto massimo di E se
ℝ
x ∈ ꓯ
≤ , x ∈ E
x ∈
è detto minimo di E
ℝ
x ∈ ꓯ
≥ , x ∈ E
è detto maggiorante di E se x ≤ k ,
k ꓯ x E
ℝ ℝ
∈ ⊆ ∈
è detto minorante di E se x ≥ k ,
k ꓯ x E
ℝ ℝ
∈ ⊆ ∈
si chiama estremo superiore di E (sup E) il minore dei maggioranti di E
x ≤ sup E , ꓯ x E deve essere magggiorante
∈
sup E ≤ k , ꓯ k maggiorante di E
si chiama estremo inferiore di E (inf E) il maggiore dei minoranti di E
x ≥ inf E , ꓯ x E deve essere minorante
∈
inf E ≥ k , ꓯ k minorante di E
Proprietà dell’estremo superiore: assioma della continuità
non vuoto e limitato superiormente ammette estremo superiore.
Ogni insieme E ℝ
⊆ non vuoto e limitato inferiormente ammette estremo inferiore.
Ogni insieme E ℝ
⊆
E ≠ (inferiormente/superiormente limitato) ꓱ inf E, ꓱ sup E
ꓯ E ℝ, ∅
⊆
Es.
E = ℝ
ℕ ⊆
Non è limitato superiormente perché se fisso un qualsiasi valore M grande a piacere, esiste sempre un
numero naturale più grande di quel reale M. E’ limitato inferiormente, m = 0 (minimo), ꓯ n n ≥ 0.
∈ ℕ
E = { x = : n }
∈ ℕ\{0}
E’ superiormente limitato da M = 1 (massimo), è inferiormente limitato da m = 0 ma non è minimo perché
non appartiene all’insieme.
E = { x = : n } ℝ
∈ℕ ⊆
Il denominatore è maggiore del numeratore < 1 è superiormente limitato da 1, 1 è un suo
maggiorante ma non è il massimo perché non appartiene all’insieme.
Ma di maggioranti ce ne sono tanti, come sapere se è il minimo dei maggioranti? Prendo ε numero piccolo
a piacere = 1 – ε = 1 - ε > 0 1 – ε < 1 - ε >
2
E E = { x x > 0, x < 2}
⊆ ℚ ∈ ℚ,
0 < x < √2 E’ superiormente limitato, ad esempio 2 è un maggiorante, 1,42 o 1,415 o 1,4143
√2 non è razionale quindi x non può assumere questo valore non esiste estremo superiore.
DOMINIO : è il più ampio sottoinsieme di R che può essere preso, costituito da tutti i valori per i quali esiste
l’espressione analitica che definisce la funzione
R – le C.E. che pongo su x
Funzioni razionali intere: R
Funzioni razionali fratte: denominatore ≠ 0
Irrazionali : se n dispari, dominio di f(x)
= ()
se n pari, f(x) 0
≥
Logaritmo y = log (f(x)) : f(x) > 0; a > 0; a ≠ 1
a
f(x)
Esponenziali y = a : a > 0; a ≠ 1, studio f(x)
f(x)
y = g(x) : sistema : dominio g(x) ^ f(x) > 0
a
Potenza y = f(x) : se a negativo, f(x) ≠ o
se a razionale, dominio funzioni irrazionali
se a irrazionale positiva, f(x) 0
≥
Funzioni goniometriche
Sen x, cos x : R Arcsen x, arcos x : [ -1 ; 1]
o o
Tg x : R – { π/2 + kπ } Arctg x, arccotg x : R
o o
Cotg x : R – { kπ }
o
CODOMINIO
Ricavo x x = f(y)
Pongo C.E. su y, dominio per x = f (y)
Funzioni goniometriche Sen x, cos x : [ -1 ; 1] Tg x, cotg x : R
x
ESPONENZIALI a
x/y - x x 0
a = a = (1/a) a = 1
√
x y x + y x y x – y x x x
a a = a a /a = a a b = (a*b)
f(x) g(x)
Y = a a >0 Y = f(x) esiste g(x) se f(x) > 0
x
Equazioni a = b b > 0; a ≠ 1
È indeterminata se a,b = 1
È impossibile se b 0 ; a = 1, b ≠ 1
≤
t z
Disequazioni se a >1 a > a t > z
t z
se a tra 0 e 1 a > a t < z
LOGARITMO log b = x
a log a b
Log 1 = 0 Log a = 1 a = b Log x = 0 x = 1
a a a n
log b + log c = log (b*c) log b - log c = log (b/c) log b = n * log b
a a a a a a a a
Cambio base: log b = log b / log a
a c c
Equazioni Log f(x) = Log g(x) f(x) = g(x), con f(x) e g(x) > 0
a a
Disequazioni se a >1 log t > log z t > z
a a
se a tra 0 e 1 log t > log z t < z
a a
EQUAZIONI E DISEQUAZIONI
> >0 > √
|A| > B A > 0; A < 0
> >
√
< − > < − √
|A| = B A = B
± FUNZIONI
Dati due insiemi A e B (non vuoti), una funzione f di dominio A a (assume) valori B è una qualsiasi legge
che ad ogni elemento di A associa uno ed un solo elemento di B:
f: A B , ꓯ a A ꓱ! b B : b = f(a)
∈ ∈
f (x) valore che f associa a x.
Y = f (x) a = x variabile indipendente, DOMINIO
b = y variabile dipendente, CODOMINIO, insieme delle immagini
x A f(x) valori di f in x immagine di x attraverso f
∈
f(A) = insieme = { b B ꓱ a A : b = f(a) } f(x) = f(a) = elemento dell’insieme
∈ ∈
B = insieme delle immagini = codominio
f(A) B quindi può essere anche f(A) B, ogni elemento a ha un immagine, ma può esserci elemento b
⊆ ⊂
che non è immagine di a.
Le funzioni che tratteremo noi: f : D -> D Successioni: f : ->
ℝ ℝ
⊆ ℝ ℕ ℕ ⊆ ℝ
DEFINIZIONI
Una funzione f: A -> B è detta:
- INIETTIVA se a ≠ a , a ,a A f(a ) ≠ f(a )
∈
1 2 1 2 1 2
elementi distinti hanno immagini distinte
per un valore di y corrisponde un solo valore di x, o nessuno.
- SURIETTIVA se ꓯ b B ꓱ a A : b = f(a)
∈ ∈
ogni elemento dell’insieme d’arrivo è immagine di un elemento di partenza
per un valore di y corrisponde uno o più valori di x
- BIETTIVA se ꓯ b B ꓱ! a A : b = f(a)
∈ ∈
sse è sia iniettiva che suriettiva
Es. 2
f(x) = x f:
ℝ ℝ
Non è iniettiva :
perché ad un valore di y possono corrispondere due valori di x x = 1 , y = 1 e x = - 1 , y = 1 stessa img
Non è suriettiva : 2 2
perché i numeri negativi non possono essere immagini di un elemento di tale che sia x x ≠ -1 quindi
ℝ
non posso calcolare la radice quadrata di y per y negativi.
2
f(x) = x f: [0; +∞)
ℝ
Non è iniettiva (motivo sopra).
E’ suriettiva: perché nell’insieme di arrivo non ho più i numeri negativi, quindi ogni elemento può essere
2
immagine di x , quindi posso calcolare la radice quadrata di y.
2
f(x) = x f: [0; +∞) [0; +∞)
E’ iniettiva: Perché ho cambiato l’insieme di partenza e non considera i valori di x negativi.
E’ suriettiva (motivo sopra).
NUMEROSITA’ DEGLI INSIEMI
E’ il numero di elementi che possiede un insieme e si misura con la cardinalità card. Es. Card{re di Roma}=7
Due insiemi A e B si dicono equipotenti, cioè hanno la stessa cardinalità se ꓱ φ : A B (funzione biettiva),
se posso creare una funzione che ad ogni valore di A venga associato un solo valore di B.
Ma se il numero di elementi di un insieme non è finito ci sono diverse forme di infinità:
- CARDINALITA’ DEL NUMERABILE card (ℕ) = card (ℤ) = card (ℚ) = (alef zero)
ℵ
Si dice numerabile ogni insieme che ha la stessa cardinalità di ℕ
- CARDINALITA’ DEL CONTINUO card (ℝ) = C
Non è numerabile, è molto più infinito
Dimostrazione che ci sono più numeri reali compresi tra 0 e 1 che razionali.
[0;1] = { x 0 ≤ x ≤ 1}
∈ ℝ 0 1
Card (ℝ\ ) =
ℚ C
I numeri irrazionali hanno la stessa cardinalità di quelli reali. = U (ℝ\ )
ℝ ℚ ℚ
La proprietà che collega razionali a irrazionali:
ꓯ q ,q , q < q ꓱ r : q < r < q
∈ ℚ ∈ ℝ\ ℚ
1 2 1 2 1 2
ꓯ r ,r , r < r ꓱ q : r < q < r
∈ ℝ\ ℚ ∈ ℚ
1 2 1 2 1 2
[a, b] = { x a ≤ x ≤ b} a < b
∈ ℝ
VALORE ASSOLUTO – MODULO
se a ≥ 0
a |a|= Per definizione |x|≥ 0 ꓯ x
∈ ℝ ∈ ℝ
− se a < 0
Disequazioni: x≤α
ꓯ α ≥ 0 |x|≤ α
−α ≤ x ≤ α
x≥− α
ꓯ α < 0 |x|< α impossibile, x
∄
ꓯ β ≥ 0 |x|≥ β U
x ≥ β x ≤ − β
ꓯ β > 0 |x|> β sempre, ꓯ x
Proprietà:
-|x| ≤ x ≤ |x| ꓯ x -|y| ≤ y ≤ |y| ꓯ y -(|x|+|y|) ≤ x + y ≤ |x|+|y|
∈ ℝ ∈ ℝ
|x| + |y| ≥ |x + y| ꓯ x,y disuguaglianza triangolare
∈ ℝ
|α*β| = |α|*|β|
|α\β| = |α|\|β| con β ≠ 0
|0| = 0
|-x| = |x| ꓯ x ∈ ℝ
x |x| è un funzione
⟼ C
COMPOSIZIONE DI FUNZIONI B
A D
g
f
f: A B g: C D con f(A) C
⊆
(g◦f)(x) = g(f(x)) al posto di x nella funzione g, metto la funzione f(x
Es. f: f(x) = g: [0 ,+∞) g(y) = richiesta f(ℝ) [0, +∞) per (g◦f)
ℝ ℝ ⊆
2
f(ℝ) è la totalità dei valori per x a tutto verifico che f(ℝ) ≥ 0 x n° sempre positivo f(ℝ) [0, +∞)
∈ ℝ, ⊆
f(ℝ) in particolare è tra 0 e 1 (0, 1] [0, +∞) (g◦f) f composto g =
⊆
Richiesta g([0, +∞)) per (f◦g) (f◦g) g composto f = = f(
⊆ ℝ )
INTERVALLI
Dati a,b a ≤ b ; si chiama intervallo di estremi a e b ciascuno dei seguenti sottoinsiemi di
∈ ℝ ℝ:
[a, b] = { x a ≤ x ≤ b} intervallo chiuso
∈ ℝ,
[a, b)
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Appunti Analisi matematica 2 completi
-
Appunti completi Analisi matematica I
-
Appunti Completi di Analisi Matematica I
-
Appunti Analisi matematica 1