ANALISI
DI MERCATO
Prof. Mussini
– –
SSE Università degli studi Milano Bicocca
2019/2020
–
I PANEL PER LE ANALISI DI MERCATO PROF. MUSSINI
Le ricerche di mercato continuative - I panel
Panel : campione permanente, costituto dalle medesime unità, seguite nel tempo
I panel assolvono sostanzialmente a due funzioni principali
• consentono di registrare fatti (ad esempio i consumi delle famiglie) in modo che siano solo limitatamente
influenzati dal fattore ricordo
• permettono di valutare i cambiamenti di mercato
Quali sono gli aspetti che si possono analizzare con un campione continuativo?
• L ’andamento degli acquisti per marca, nei successivi periodi di rilevazione
• numero di acquirenti per marca in ciascun periodo
• L’andamento delle quantità acquistate per marca e periodo
• Il successo di nuovi prodotti
• L’analisi per tipo di punto vendita presso i quali i prodotti sono acquistati
• “fedeli
La fedeltà alla marca nel tempo per individuare le caratteristiche dei consumatori
• La possibilità di seguire le vendite durante e dopo le campagne pubblicitarie
L’unità di riferimento di un’indagine panel può essere
• la famiglia
• l’impresa
• il punto vendita
Metodologie di raccolta dei dati panel
Panel di famiglie
• Metodo della rilevazione a casa
I ricercatori visitano a casa le famiglie ed effettuano un controllo diretto sulle provviste e sui vuoti relativi ai
prodotti oggetto di indagine I dati spesso vengono direttamente inseriti in un PC mediante scanner
Gli intervistati spesso devono anche rispondere ad un breve questionario
• Compilazione di un diario
Ogni membro del panel riporta su un diario (cartaceo o elettronico) i dati relativi all’acquisto di un certo
numero di prodotti
Panel di punti vendita
• Shop audit
Un rilevatore raccoglie le informazioni presso un campione di negozi su acquisti, scorte, prezzi, vendite
promozionali riguardo ai prodotti oggetto dell’indagine
• Registrazione delle vendite codice del prodotto venduto e l’informazione è inviata ad un computer centrale
Il registratore di cassa registra il
• Panel di consumatori in negozi con scanner elettronico
Ad un gruppo di consumatori abituali di un campione di punti vendita è consegnata una tessera sulla quale il
cassiere registra tutti gli acquisti
Limiti delle rilevazioni tramite panel
Mortalità
• Nella fase di avvio di un panel l’eliminazione spontanea dei partecipanti è molto accentuata: è necessario
programmare tempestivamente la sostituzione
• Nelle successive occasioni di rilevazione l’abbandono avviene per stanchezza, per diminuito interesse, ecc
• In generale, coloro che abbandonano il panel non hanno le medesime caratteristiche di quelli che vi rimangono
Condizionamento da partecipazione al panel
• Alcuni rilevatori hanno notato che nella prima settimana di partecipazione gli acquisti sono più elevati che nelle
successive
• Chi fa parte da lungo tempo di un panel può comportarsi in modo diverso dal solito (modifica i suoi acquisti alla
luce della partecipazione al panel). Una soluzione a questo problema può essere la rotazione delle unità
Errori di misura legati al ricordo
• Gli acquisti fatti d’impulso sono facilmente dimenticati
• Gli acquisti che si susseguono in modo molto regolare possono essere sottostimati
• I motivi di prestigio sociale possono indurre a sovrastimare alcuni acquisti
• Gli acquisti effettuati da persona diversa da quella addetta al diario possono essere sconosciuti
• Può esserci incertezza sul quantitativo esatto di alcuni prodotti acquistati
Esempi di panel italiani
A.C. NIELSEN
Panel di negozi : è costituito da un campione di negozi presso i quali si rilevano:
- i volumi di vendita;
- i volumi di acquisto;
- gli stock
- i prezzi dei vari prodotti.
Panel di famiglie: costituito da un campione di famiglie che annotano gli acquisti mediante scanner, registrando:
- la data di acquisto;
- il negozio visitato;
- la quantità acquistata;
- il prezzo
- le promozioni
IRI-ITALIA
Panel di negozi : rilevazioni settimanali su 2700 negozi con scanner e 460 negozi con audit
AUDITEL www auditel it
Panel di famiglie : campione nazionale di 5000 famiglie presso le cui televisioni sono posizionati dei meter per la
rilevazione degli ascolti
DEMOSKOPEA
• 800 agricoltori per valutare consumi di fertilizzanti, acquisto di trattori
• 1.000 uffici per valutare gli sviluppi dell’informatica e dell’automazione
• 300 negozi di apparecchiature Hi Fi
IMS HEALTH
• 1.200 farmacie e 230 grossisti per valutare il mercato nazionale e provinciale di prodotti farmaceutici con
disaggregazione in circa 3 000 aree territoriali
• 200 ospedali pubblici e cliniche private per valutare il mercato ospedaliero di prodotti farmaceutici
• 100 laboratori di analisi per valutare il mercato diagnostico
• 840 medici per ottenere indicazioni su prescrizioni
• 550 medici per ottenere informazioni su propaganda medica
Gli utilizzi dei panel: la scomposizione della quota di mercato
La quota di mercato dell’azienda i in una certa categoria di prodotto è data dal rapporto tra la quantità venduta
dall’azienda i e l’ammontare delle vendite nella categoria di prodotto
=
• è la quantità di prodotto venduta dell’azienda i
• è la quantità di prodotto venduta complessivamente dalle aziende nella categoria di prodotto considerata,
∑ =
dove
(alta o bassa dipende dal mkt, 30% può essere tanto in un mercato con tante aziende ma poco se poche aziende)
La scomposizione della quota di mercato
La quota di mercato dell’azienda i può essere scomposta come segue:
• è l’ammontare delle vendite nella categoria di prodotto effettuate dai clienti serviti dall’azienda i
Indice di fedeltà alla marca perché più alto è l’indice più i clienti dell’azienda acquistano esclusivamente da
quell’azienda.
Quali decisioni di marketing derivano dall’analisi congiunta degli indici di penetrazione orizzontale e di copertura
Costruiamo una matrice dove mettiamo a confronto i due indici.
ponderata ? QM intermedia QM elevata
ponderata Acquisire nuovi clienti e Consolidare la posizione competitiva
Alta aumentare la fidelizzazione
QM bassa QM intermedia
Copertura Migliorare la rete distributiva, Raggiungere più clienti, migliorare la
Bassa fidelizzare maggiormente clienti rete distributiva
Bassa Alta
Penetrazione orizzontale (indice di fedeltà)
La scomposizione dell’indice di copertura ponderata • numero di clienti dell’azienda i
• numero di clienti della categoria di
∑ =
prodotto,
⁄
L’indice di penetrazione verticale (o indice di intensità relativa d’acquisto)
=
⁄
E’ dato dal rapporto tra il numero medio di acquisti dei clienti serviti dall’azienda i ed il numero medio di acquisti
dei clienti della categoria di prodotto.
Ho scomposto la copertura ponderata in altri due fattori. La quota di mercato quindi può essere scomposta nel
prodotto di tre fattori : indice di penetrazione orizzontale (indice di fedeltà) , indice di penetrazione verticale
(indice di intensità) e indice di copertura numerica.
–
Esempio scomposizione quota di mercato
10 consumatori monitorati in un periodo. Si rilevano le quantità di un prodotto acquistate dai consumatori nel
periodo considerato, distinte per marca (L,S, Altre).
Per la marca L 49
= = 0,4188
Quota di mercato : quindi 42%
117 : guardo chi non acquista dall’azienda L (il consumatore 2 e 4)
Indice di penetrazione orizzontale
= 117 − 7 − 1 = 109 tolgo dalla quantità totale, le quantità acquistate dai clienti che non sono clienti di L
49
= = 0,4495 quindi ci dice che quasi il 45% degli acquisti effettuati dai clienti della marca L riguardano
109
esclusivamente prodotti della stessa marca L. 109
= 109 = 117 = = 0,9316
Copertura ponderata : , quindi valore molto alto, copertura
117
ponderata molto elevata, non ho problemi di non riuscire a raggiungere tanti clienti.
Scompongo la copertura ponderata
8 = 0,8
=
Copertura numerica : 10 ⁄
109 8 = 1,1645
= la quantità media acquistata dai
Indice di penetrazione verticale : calcolo le due medie ⁄
117 10
→
clienti di L è maggiore rispetto a quella di quel prodotto situazione di L soddisfacente.
Per la marca S 30
= = 0,2564
Quota di mercato : quindi 26%
117 : guardo chi non acquista dall’azienda S (il consumatore 4 e 7)
Indice di penetrazione orizzontale
= 117 − 1 − 8 = 108 tolgo dalla quantità totale, le quantità acquistate dai clienti che non sono clienti di S
30
= = 0,2777 quindi ci dice che quasi il 28% degli acquisti effettuati dai clienti della marca S riguardano
108
esclusivamente prodotti della stessa marca S. 108 = 0,9230
= 108 = 117 = valore molto alto, copertura
Copertura ponderata : , quindi
117
ponderata molto elevata, non ho problemi di non riuscire a raggiungere tanti clienti.
Scompongo la copertura ponderata
8 = 0,8
=
Copertura numerica : 10 ⁄
108 8
= = 1,153
Indice di penetrazione verticale : calcolo le due medie la quantità media acquistata dai
⁄
117 10
→
clienti di S è maggiore rispetto a quella di quel prodotto situazione di S soddisfacente.
Confronto :
= 0,4188 = 0,2564
= 0,4495 = 0,2777 → differenza importante
= 1,1645 = 1,153
= 0,8 = 0,8
IL CAMPIONAMENTO NELLE RICERCHE DI MERCATO
Un’indagine conoscitiva può essere condotta secondo due approcci distinti :
l’insieme l’indagine è
Indagine totale/censuaria: di unità su cui deve essere fatta esaminato in modo completo
Indagine parziale/campionaria: è esaminata solo una parte del collettivo un campione anziché la sua totalità
Le fonti di errore
• Errore Campionario : differenza tra il valore dello stimatore e quello del parametro La sua entità dipende dalla
variabilità del fenomeno nella popolazione e dalla numerosità campionaria
• Errore Non Campionario : derivante da difetti insiti nella tecnica di rilevazione (errore di trascrizione, di misura,
errore umano, ..)
Un confronto tra l’indagine censuaria e l’indagine campionaria
(Di un censimento si conoscono i risultati dopo anni)
LE RILEVAZIONI CAMPIONARIE
Nell’ambito delle ricerche di mercato è largamente diffuso il ricorso alle rilevazioni campionarie con vari obiettivi
• identificazione del mercato di un prodotto
• analisi della soddisfazione dei clienti
• gradimento rispetto al lancio di nuovi prodotti
• analisi comportamenti di acquisto
• previsione delle vendite
L’assenza di fonti secondarie che soddisfano un obiettivo conoscitivo motiva il ricorso alla raccolta diretta e
di informazioni con l’intento di comprendere, indagare e
sistematica prevedere aspetti specifici del
comportamento della popolazione di interesse
Il campionamento rappresenta uno dei principali strumenti della ricerca di mercato per la raccolta analisi e
interpretazione dei dati.
Esso prevede lo studio approfondito di un numero relativamente esiguo di elementi tratti da un insieme vasto.
Chi vuole utilizzare il campionamento deve conoscere:
• i principali metodi di campionamento
• il ruolo di ciascun metodo nel processo di ricerca
• i limiti e le opportunità di ciascun metodo
• il grado di affidabilità dei vari disegni
DEFINIZIONI
Popolazione : insieme di elementi (finito o infinito) simili tra loro per una o più caratteristiche, che rappresentano
l’oggetto di studio di una particolare indagine
Censimento : analisi della popolazione di riferimento nella sua totalità
Campione : sottoinsieme di unità estratte dalla popolazione di riferimento
Unità elementare di indagine : singolo elemento della popolazione oggetto di indagine (UP)
A chi mi riferisco nello specifico.
Unità elementare di campionamento : singolo elemento da estrarre per comporre il campione (UC)
Unità estratte a caso da un’insieme di persone che potrebbero avere o no quella caratteristica che cerchiamo.
Variabilità campionaria : da campioni differenti, estratti dalla stessa popolazione, si ottengono generalmente
valori diversi dello stimatore
Distribuzione campionaria : distribuzione di frequenza dei valori dello stimatore ottenuti su un certo numero di
campioni
In base alle tecniche utilizzate per la selezione del campione, il campionamento può essere classificato come
probabilistico o non probabilistico
• Nel la scelta delle unità è interamente affidata al caso
campionamento probabilistico
• Nel è legata alla soggettività di chi raccoglie le informazioni
campionamento non probabilistico
Campione Probabilistico
• Le unità della popolazione hanno tutte una probabilità nota e non nulla di essere estratte
• E’ possibile definire l’insieme dei campioni distinti che possono essere estratti dalla popolazione
• A ciascuno dei campioni possiamo associare una probabilità di selezione
• Esiste un meccanismo di selezione casuale che garantisce la selezione di ciascun campione secondo una
probabilità teorica
Campione non Probabilistico : la scelta delle unità campionarie avviene su base non casuale, ma secondo criteri
di convenienza.
• Diverse tipologie a scelta ragionata, per quote
• Le proprietà statistiche dei metodi di stima utilizzati non sono note
• Il rischio di distorsione bias della rappresentatività è elevato
• Il principale vantaggio è quello di non richiedere la formazione di una lista di campionamento
(campionamento a valanga, uso popolazione rara, trovo qualche persona appartenente a questa popolazione rara
e da questa contatto le altre appartenenti a quell’ambiente)
Il processo di stima
La stima è il procedimento mediante il quale una caratteristica del campione, ricavata come funzione
l’analoga caratteristica incognita della popolazione
delle osservazioni campionarie, è assunta a rappresentare
• Il parametro da stimare è la caratteristica appartenente alla popolazione di riferimento che costituisce
l’obiettivo dell’indagine esso è ovviamente incognito
• Lo stimatore è definito da una formula analitica per calcolare il valore di tale caratteristica sulla base dei dati
campionari. Variabilità campionaria. Distribuzione dello stimatore
• Il valore della stima o stima è il risultato dell’applicazione dello stimatore ai dati provenienti dal campione
Esempio
• Il parametro da stimare è la spesa media in ricreazione e cultura di una certa tipologia di famiglia in un paese –
–
che costituiscono la popolazione di riferimento - composta da N unità secondo la seguente espressione:
1
∑
() = =
=1
• Si ipotizzi che da tale popolazione sia estratto un campione casuale di n unità.
• Sulla base di tali dati si stima il parametro applicando ai dati campionari lo stimatore media aritmetica:
1 =1
∑
̅ =
fasi di un’indagine campionaria
Le
1. Definizione degli obiettivi e della popolazione oggetto di indagine. Valutazione della lista di campionamento
2. Scelta del piano di campionamento probabilistico o non probabilistico. Definizione della numerosità
campionaria Individuazione della modalità di raccolta dei dati. Progettazione del questionario
3. Selezione del campione. Rilevazione dei dati. Codifica e archiviazione dei dati
4. Analisi dei dati
Definizione della popolazione
un’indagine campionaria è fondamentale definire con precisione la popolazione oggetto di
Prima di iniziare
indagine, in termini di
• unità di analisi;
• ambito territoriale;
• periodo di riferimento.
Valutazione della lista
Criteri: popolazione da campionare in modo adeguato agli scopi dell’indagine
Adeguatezza: la lista copre la
Completezza: la lista contiene tutti gli elementi della popolazione
Assenza di doppioni : la lista non contiene più di una volta lo stesso elemento
Accuratezza: la lista è aggiornata e priva di errori
la lista è accessibile e gli elementi sono ordinati in modo tale da facilitare l’estrazione campionaria
Convenienza:
Fonti di liste a livello nazionale necessaria l’autorizzazione per usarlo)
Registro elettorale : elenco degli individui aventi diritto al voto (è
Opportunità
• elenco nazionale
Limiti
• ritardi nell’aggiornamento → scarsa accuratezza
• popolazione parziale (solo i maggiorenni → incompletezza
• è complicato selezionare le famiglie
Registro delle imprese delle Camere di Commercio
Opportunità
• elenco nazionale.
Limiti
• mancano i professionisti e i coltivatori diretti
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