AMMONIACA
L’ammoniaca è un prodotto di enorme interesse, essendo la materia prima di base per la preparazione
per la quasi totalità dei fertilizzanti azotati sintetici.
REAZIONE DI SINTESI (esempio di reazione ESOTERMICA, interessata da EQUILIBRIO,
condotta ad ALTA PRESSIONE, con RICICLO)
L’ammoniaca si prepara per reazione tra N2 e H2:
½ N2 + 3/2 H2 NH3 esotermica
!
CONDIZIONI OPERATIVE
Si tratta di una reazione esotermica per circa 13000 cal/mol, il cui G° si annulla a circa 200 °C. QUINDI
Δ
per avere rese sufficientemente elevate sarebbe necessario operare a temperature inferiori a questo
valore. NON SI CONOSCONO PERò FINO AD OGGI CATALIZZATORI INDUSTRIALI ATTIVI IN QUESTE
CONDIZIONI. I catalizzatori utilizzati in pratica sono attivi dai 450 °C in su. Il limite superiore della
temperatura è condizionato unicamente dalla stabilità del catalizzatore e dalla resistenza dei materiali. In
generale, non si superano i 600 °C.
A queste temperature le rese all’equilibrio sono relativamente basse, a meno di operare sotto pressione
(LA REAZIONE AVVIENE CON DIMINUZIONE DEL NUMERO DI MOLI). Sono stati sviluppati processi
operanti, a seconda dei casi, dalle 100 alle 1000 atm.
Poiché la conversione per passaggio non è completa, allo scopo di ottenere rese elevate di NH3 rispetto ai
reagenti (N2 e H2), sarà necessario riciclare i gas dopo aver separato NH3 (dalla miscela reagente non
consumata). A seguito di tale riciclo nasce la necessità di non avere gas inerti (CH4 da produzione
!
idrogeno, Ar da produzione N2) nei gas di alimentazione in percentuali troppo elevate. Generalmente
!
gli inerti sono contenuti in valori dell’1%.
CATALIZZATORI
I catalizzatori utilizzati su scala industriale contengono Fe metallico. In pratica si impiegano catalizzatori
ternari -‐ ovvero costituiti da tre composti – contenenti Fe, allumina Al2O3 e ossido di potassio K2O.
Questi ultimi due composti hanno la funzione di promotori strutturali. Il primo (Al2O3), alto fondente,
impedisce la ricristallizzazione del Fe; l’altro (K2O) modifica le propietà superficiali del catalizzatore.
Il Fe da solo presenta un’elevata attività iniziale, che decresce però rapidamente durante l’esercizio.
D’altra parte è necessario che i catalizzatori industriali conservino la loro attività per lungo tempo. I
catalizzatori ternari sopra indicati durano almeno un paio d’anni.
I catalizzatori ternari presentano attività superiore ai catalizzatori binari (es. Fe + Al2O3 o Fe + K2O). La
percentuale di promotori è dell’ordine delle unità percentuali per ogni componente (promotore).
Preparazione del catalizzatore:
Il catalizzatore è preparato a partire da Fe3O4 che forma soluzioni solide con Al2O3 (grazie alla
vicinanza dei raggi ionici di Fe+++ e di Al+++). Fe3O4 può essere magnetite naturale oppure può essere
ottenuto per reazione con O2. L’ossido ottenuto (Fe3O4) è poi rifuso al forno elettrico in presenza dei
promotori. La massa, dopo essersi rappresa, è frantumata e ridotta in granuli di dimensioni di 5-‐10 mm.
Non conviene scendere a dimensioni inferiori per non avere perdite di carico troppo elevate nel reattore.
Dopo aver caricato il catalizzatore nel reattore, si provvede a ridurlo (
! attivarlo) con la miscela di
sintesi. Questa operazione (ESOTERMICA) deve essere condotta con particolare cura per non
danneggiare il catalizzatore (infatti si possono avere punte elevate di temperatura).
Prima di essere scaricati dai reattori, i catalizzatori devono essere parzialmente riossidati, per evitare
che si incendino al contatto con l’aria, essendo piroforico il Fe ridotto in essi contenuto.
I catalizzatori per la sintesi di NH3 sono avvelenati in modo più o meno reversibile da CO e CO2 e da
composti contenenti S.
La velocità di reazione di sintesi dell’ammoniaca con i catalizzatori ternari di calcola con buona
approssimazione con l’equazione di Temkin.
REATTORI
La reazione di sintesi dell’ammoniaca dovrebbe essere condotta in modo da seguire un opportuno profilo
di temperatura, ad andamento decrescente lungo il letto catalitico. Una soluzione soddisfacente, sebbene
approssimata, può essere la realizzazione di un reattore a strati adiabatici con raffreddamenti intermedi.
Nel caso della sintesi dell’ammoniaca, che deve essere condotta ad alta pressione, questa soluzione
presenta delle difficoltà tecnologiche. Reattori di questo tipo sono stati comunque r
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