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1  -­‐ Introduzione  alle  Macroeconomia

lunedì  29  febbraio  2016 10:11

La  necessità   di  studiare   il  sistema  economico  nel  suo  

complesso,   non  guardando   ai  singoli  mercati  e  alla  loro  

composizione.

Il  campo  di  indagine   della   macroeconomia,  a   differenza  della   microeconomia,  è  

costituito  dal  sistema  economico  di   un  paese  nel   suo  complesso.  I  macroeconomisti  

adottano  una  visione  d'insieme   dell'economia   e  ricorrono   spesso  al  metodo  

dell'aggregazione,   che  consiste  nel   sommare  variabili  economiche  individuali  per  

ottenere  totali  generali  riferiti   all'economia  nel  suo  insieme.  La  consapevolezza  della  

necessità   di  dover  studiare  il   sistema  economico  nel   suo  complesso  ebbe  luogo  in  

seguito  alla   catastrofe  degli   anni  Trenta  del   XX  secolo:  l'evento  costrinse   gli  

economisti  e   i  responsabili  politici   di  allora   a   rendersi  conto  delle   gravi   lacune  nella  

loro  conoscenza  dei  meccanismi   di  funzionamento  del  sistema  economico.  

Gli  anni  Trenta   del  XX  secolo:  la  Grande   Recessione

New  York.  Martedì  29  ottobre  1929.  Crolla  la  borsa  di  Wall  Street.  È  l’inizio   della  più  

grande  depressione   economica   del  '900.  A  partire  dagli  anni  venti,  gli  Stati  Uniti  vivono  

un  momento  di  grande  crescita  economica.  In  quest’epoca  sono   infatti  i  principali  

esportatori  di  prodotti   agricoli  e  industriali   in  Europa,  dove  l’economia   stenta  a  

riprendersi   dopo  la  Prima  Guerra  Mondiale.  Inoltre,  nelle  industrie   americane,  il  lavoro  

viene  razionalizzato,  e  reso  più  veloce  con  l’introduzione   della  catena  di  montaggio.  

L’industria   automobilistica   conosce  un  forte  sviluppo,   portando  al  potenziamento  delle  

arterie  stradali,  alla  crescita  delle  aziende  petrolifere,   e  di  quelle  dell’acciaio  e  della  

gomma.  Nel  mercato  statunitense  si  diffonde   un  grande  ottimismo.  In  molti,   tra  

investitori   e  semplici  cittadini,  decidono   di  acquistare  titoli  in  borsa.  Velocemente  la  

gran  parte  delle  azioni  sale,  fino  a  toccare  vertici  elevatissimi.

In  breve,  però,  si  crea  uno  scollamento   tra  il  valore  effettivo  delle  aziende  e  il  loro  

valore  azionario,  di  molto  superiore.  Molte  imprese  vengono   create  solo   per  scopi  

speculativi,   rivelandosi   in  seguito  delle  truffe.Intanto  le  industrie   americane  producono  

sempre  di  più.  La  domanda  interna  non   riesce  ad  assorbire  l’enorme   quantità  di  beni  

messi  sul   mercato.  Molti  prodotti  rimangono  invenduti.   Le  industrie  iniziano  a  fallire.

Le  azioni  delle  aziende  in  crisi  cominciano   a  perdere  valore,  e  gli  speculatori  finanziari  

iniziano  a  svendere  i  propri  titoli.

In  preda  al  panico,  anche  i  risparmiatori  vendono   le  quote  in  loro  possesso,   dando  così  

il  via  al  crollo  della  borsa.  Giovedì   24  ottobre,  la  situazione  è  ormai  drammatica.  I l  

valore  delle  azioni  è  precipitato.  Chi  aveva  investito  tutti  i  propri   beni  in  borsa,   è  ridotto  

sul  lastrico.  11  operatori  finanziari,  a  New  York,  si  tolgono   la  vita.  Martedì  29  ottobre,  il  

martedì  nero:  a  Wall  Street  il  crack  è  definitivo.  La  notizia  si  diffonde   rapidamente  in  

iniziano  a  svendere  i  propri  titoli.

In  preda  al  panico,  anche  i  risparmiatori  vendono   le  quote  in  loro  possesso,   dando  così  

il  via  al  crollo  della  borsa.  Giovedì   24  ottobre,  la  situazione  è  ormai  drammatica.  I l  

valore  delle  azioni  è  precipitato.  Chi  aveva  investito  tutti  i  propri   beni  in  borsa,   è  ridotto  

sul  lastrico.  11  operatori  finanziari,  a  New  York,  si  tolgono   la  vita.  Martedì  29  ottobre,  il  

martedì  nero:  a  Wall  Street  il  crack  è  definitivo.  La  notizia  si  diffonde   rapidamente  in  

tutto  il  paese.  Migliaia  di  persone   si  precipitano  nelle  banche  per  ritirare  il  proprio  

denaro,  generando  una  crisi  di  liquidità   e  il  fallimento   degli  istituti  di  credito.  Le  

industrie   si  trovano  improvvisamente   senza  capitali  da  investire.  La  produzione   crolla  

drasticamente  e  iniziano  licenziamenti  a  tappeto  in  ogni  settore.  I n  breve  tempo,   il  

numero  dei  disoccupati   negli  Stati  Uniti  arriva  a  superare  i  12  milioni.  Presto  la  crisi  

economica  supera  i  confini   statunitensi   e  giunge  anche  in  Europa.  Durerà  fino  alla  fine  

degli  anni  ‘30,   passando   alla  storia  col  nome  di  Grande  Depressione.

L'incapacità  di  spiegare   la  Grande   Recessione   alla  luce  

della  teoria  economica  allora  disponibile

La  visione   dominante  allora  

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

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