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Approcci metodologici, procedure e soluzioni tecnologiche per ridurre i consumi energetici

Quando si pensa ad interventi su nuove costruzioni è facile pensare ad un buon intervento dal punto di vista energetico; un po' più complicato è l'intervento se si deve attuare su un edificio esistente. Questo infatti avrà delle caratteristiche e dei suoi vincoli che limiteranno gli interventi del professionista incaricato.

APE: Attestato di prestazione energetica

L'intervento è basato su APE, attestato di prestazione energetica dell'edificio redatto da un professionista qualificato. L'attestato analizza le caratteristiche dell'edificio sia per quanto riguarda l'involucro sia per quanto riguarda gli impianti. Il professionista riporta all'interno di un format le informazioni necessarie che comprendono esposizioni dell'edificio, il numero di piani, le caratteristiche estetiche e costruttive, il contesto in cui si trova. Si inseriscono poi le caratteristiche tecniche riguardanti il tipo di impianto per il riscaldamento e l'acqua calda sanitaria. Questa serie di informazioni genera una classe energetica dell'edificio definita in base alla prestazione energetica di involucro ed impianti.

Classi energetiche

Le classi energetiche sono 8 e vanno dalla classe più alta definita A+ alla classe più bassa definita come G. Il limite di legge oggi fissato come prestazione energetica minima di un edificio è la classe C equivalente ad una prestazione energetica di 48,9 KWh/mq x anno; purtroppo il patrimonio edilizio esistente non si avvicina neanche minimamente a questo valore.

Compiti del professionista

Compito del professionista è migliorare le prestazioni energetiche analizzando l'aspetto più coerente dell'edificio riscontrabile o nell'involucro o negli impianti. All'interno dell'APE queste carenze possono essere analizzate nelle Raccomandazioni che evidenziano i miglioramenti raggiungibili (in termini di prestazioni energetiche) a seguito di interventi sull'edificio.

Interventi sull'involucro

Per quanto concerne gli interventi sull'involucro, il professionista incaricato può intervenire:

  • Sugli infissi: Infissi in legno o vetro singolo possono essere sostituiti con infissi a taglio termico e vetri doppi con camera d'aria per ridurre le dispersioni termiche e risolvere il problema dei ponti termici in corrispondenza dei serramenti; si possono poi utilizzare vetri basso-emissivi (con pellicola di ossidi di metallo) che migliorano le prestazioni di isolamento termico. Queste soluzioni sono utili per migliorare anche le prestazioni acustiche.
  • Sulle pareti: Si può intervenire aumentando l'isolamento termico e quindi aumentando le prestazioni energetiche (strato isolante di minimo 10 cm) con la posa in opera.
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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher martina4 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Architettura sostenibile e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi Roma Tre o del prof Tonelli Chiara.
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