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Applicazioni tecnologiche al turismo - Appunti Appunti scolastici Premium

Appunti per l'esame di Applicazioni tecnologiche al turismo, con analisi dei seguenti argomenti: processo turistico, sottoprocesso dell'informazione, sottoprocesso relativo, sottoprocesso trasporti, sottoprocesso ricettività, sottoprocesso fruizione.

Esame di Applicazioni tecnologiche al turismo docente Prof. P. Scienze Sociali

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ESTRATTO DOCUMENTO

Questo è un modo rivoluzionario di fare pubblicità.

Facciamo un esempio: ipotizziamo che un operatore turistico vuole entrare in

contatto con un determinato target di utenza caratterizzato da un reddito

familiare mensile compreso fra i 5 e i 10 milioni, per offrire particolari pacchetti

turistici.

Attraverso la rete è possibile individuare alcune categorie professionali: quella

dei magistrati, dei medici specialisti, degli avvocati, dei notai, degli ingegneri, dei

professori universitari etc.

Le società di pubblicità potranno inviare banner di promozione e collegamento

direttamente agli utenti che appartengono alle categorie sopra indicate

prescindendo dalle pagine web che questi stanno visitando.

In pratica la pubblicità cerca il suo utente preferito e, una volta che lo ha trovato,

lo segue dappertutto!

Può sembrare una persecuzione intollerabile, un violazione della privacy... ma

se quella stessa scomoda e invadente pubblicità contribuisse ad alleggerire i

nostri costi di navigazione, magari sobbarcandosi gli oneri economici del

canone e del traffico telefonico?

Allora quella persecuzione diventerebbe accettabile, simpatica, utile ed anche

elegante e ben fatta !

Già oggi in Italia è operativo un provider - Nopay - che offre gratuitamente sia la

connessione ad Internet che il traffico: cioè non dovremo pagare ne canoni ne

scatti telefonici !

É il segno che indica una tendenza ...

Per ultimo, nel segmento della comunicazione credo opportuno citare il boom

dei così detti Last Minute.

Cosa sono i Last Minute, esaminiamoli da due punti di vista: quello

dell'operatore turistico e quello del turista.

Per l'operatore turistico, il Last Minute altro non è che la possibilità di piazzare

sul mercato i resti dei prodotti turistici (voli, camere d'albergo già impegnate,

tour, crociere ...) che, pur essendo stati comprati dall'operatore, non sono stati

ancora venduti.

Per il turista, il Last Minute è la possibilità di effettuare viaggi a prezzi ridotti, alle

volte anche del 70% ! - cito ad esempio l'offerta di oggi della società RYANAIR:

Londra - Genova 0,99 £39,99 €.

Applicazioni delle tecnologie informatiche al turismo culturale

Ing. Marcello Conigliaro - marcogni@tin.it

Con l'unico inconveniente di poter scegliere fra una ristretta gamma di prodotti

(sia per le mete che per i tempi).

Risultato: gli alberghi, le navi, i treni e gli aerei saranno pieni, i guadagni degli

operatori turistici aumenteranno - quando un servizio o un prodotto è gia stato

pagato venderlo a prezzi bassi è sempre meglio che non venderlo ! - e alcuni

turisti potranno viaggiare a prezzi ridotti !

Paradossi temporanei della tecnologia

Si rifletta sul fatto che i turisti/viaggiatori che pagheranno meno, saranno quelli

che non hanno forti vincoli nello scegliere i periodi di vacanza, che hanno

dimestichezza con la tecnologia avanzata e che dispongono di un computer

collegato ad Internet: praticamente i Dirigenti ! )

Il fenomeno del Last Minute è reso possibile dalla immediatezza dello strumento

Internet

Il ruolo della tecnologia nei trasporti Stampa

Il ruolo della Tecnologia nei trasporti

Il rapporto esistente fra il livello tecnologico del sistema di trasporto e il turismo è

evidente: tutte le volte che il sistema dei trasporti ha fatto significativi passi

avanti in termini di sicurezza, confort e velocità, il numero dei turisti è

considerevolmente aumentato.

Applicazioni delle tecnologie informatiche al turismo culturale

Ing. Marcello Conigliaro - marcogni@tin.it

Grazie alla tecnologia (ma anche allo sviluppo socioeconomico e alla parziale

alfabetizzazione) negli ultimi 50 anni (era industriale e postindustriale) abbiamo

avuto più turisti che la somma di tutti i turisti di tutte le epoche precedenti.

Così dagli avventurosi spostamenti "a piedi" o in diligenza o per nave a vela (nel

1901 in Italia, il 92% del delle navi era a vela!) ai più sicuri viaggi in treno o in

nave a vapore, l'incremento del numero di turisti è stato di diversi milioni (si

consideri che il numero dei passeggeri imbarcati e sbarcati in Italia a fine 1800

era di qualche centinaio di migliaia, nel 1926 era pari a 8 milioni e 700 mila).

Il trasporto su gomma e quello aereo hanno fatto ulteriormente incrementare il

numero di turisti (in Italia nel 1926, 5mila voli e 8milioni di passeggeri, nel 1985

440mila voli e 33 milioni di passeggeri!)...

Quindi, la Tecnologia dei trasporti: sistemi di locomozione (cavallo, diligenza,

nave, treno, ruote, aereo) ed infrastrutture (strade, ferrovia, porti, aeroporti)

hanno fornito strumenti strategici fondamentali per l'incremento del turismo.

Ricettività

Intendiamo per ricettività, l'insieme di attività che consentono ad un sito di

ospitare i suoi turisti.

In Italia, la ricettività, ha fatto, sul piano quantitativo, notevoli passi avanti; basti

pensare che in Italia, tra il 1939 e il 1984 la capacità alberghiera passava da 235

mila stanze a 900 mila e da 26 mila bagni a 750 mila bagni.

É sul piano qualitativo che, dal punto di vista della tecnologia, è necessario fare

ulteriori passi avanti nella direzione dell'accessibilità ai siti turistici.

Si rifletta sui problemi cui va incontro un visitatore/turista non vedente o affetto

da diversità motorie. Fruizione

Il processo di fruizione è costituito da quell'insieme di attività che consente al

turista/visitatore/studioso di accedere al sito turistico in sicurezza e di poter

instaurare un rapporto di comunicazione con i valori culturali contenuti nel sito.

Applicazioni delle tecnologie informatiche al turismo culturale

Ing. Marcello Conigliaro - marcogni@tin.it

L'Informatica può amplificare la capacità che deve avere un sito di comunicare,

ai suoi visitatori, tutti i valori culturali associati ai singoli manufatti.

Non mi dilungherò sulle applicazioni tecnologiche relative all'accessibilità al sito

(per altro spesso simili a quelle che è necessario adottare per la sua ricettività)

ne su quelli relativi alla sua sicurezza.

Mi occuperò in modo relativamente più approfondito degli aspetti della

comunicazione.

Cioè la capacità che deve avere un sito di comunicare, ai suoi visitatori, tutti i

valori culturali associati ai singoli manufatti.

E questo perché ritengo che la tecnologia del nuovo millennio può offrire

strumenti per nuovi e significativi passi avanti nei sistemi di

comunicazione.

Pare opportuno notare che l'approccio dell'Uomo contemporaneo nei confronti

del "consumo" di beni intangibili di contenuto culturale - tra i quali rientrano quelli

in scambio nel turismo culturale - stia cambiando.

E ciò in armonia con i cambiamenti del sistema capitalistico che tende ad

affiancare alla "roba" "l'esperienza".

In altri termini, sotto la spinta dei sistemi di intrattenimento popolare,

(televisione, cinema, radio e computer) l'Uomo "medio" comincia a rifuggire dai

metodi classici di dispensamento del sapere, ricercando metodi più "piacevoli",

nei quali, la componente educativa si mischia con quella dell'intrattenimento.

Si parla di intrattenimento culturale o con termine anglosassone Edutainment

(da Educational e Entertainment).

Ogni attività (col tempo anche quella lavorativa) tende ad offrire "esperienze"

piacevoli nel senso di emotivamente coinvolgenti e gratificanti.

Nuovo Capitalismo Culturale

dalla produzione della roba a quella dell'esperienza

Il sistema capitalistico, sistema al quale appartiene quel 20% della popolazione

mondiale che rappresenta la gran parte delle persone che fanno turismo, sta per

compiere una trasformazione formale che comporterà ricadute straordinarie nei

sistemi produttivi dei paesi più avanzati.

Il passaggio di cui parlo è ben sintetizzato nelle parole del video artista June

Paik che afferma: "non è rimasto più niente da comprare".

In altre parole il consumo di beni ha raggiunto il punto di saturazione: è difficile

trovare ancora una valenza emotiva nel possesso di un oggetto particolare - una

certa autovettura, un motoscafo etc. -

Il Festival del Superfluo sta chiudendo i battenti e i suoi organizzatori, i patron

dell'Economia industriale, stanno cercando nuovi feticci da dare in pasto alle

società (più "evolute") per non lasciarle sguarnite di Voti sacrificali da immolare

al Dio che essi stessi hanno loro regalato: il Consumo.

L'Economia Industriale sta facendo gemmare, da un suo ramo, l'Economia

dell'Esperienza.

Coglie nel segno il professore Norman Denzin sociologo e docente di sociologia

nell'università dell'Illinois quando afferma che: "L'esperienza vissuta è l'ultimo

stadio della reificazione della merce" e ancora "L'esperienza umana è diventata

la merce finale della circolazione del capitale."

In altre parole si deve ritenere che - sempre all'interno dell'insieme di quel 20%

della popolazione del globo con reddito procapite medio - i consumatori di

oggi non trovino più soddisfazione nel possedere ma comincino a

ricercare esperienze nuove da provare.

Esperienze che siano il più possibile coinvolgenti, che producano emozioni, che

facciano battere un po' di più il cuore.

Qualcuno potrebbe allarmarsi riconoscendo contenuti negativi nell'approccio

sopra enunciato e magari bollarlo come "sistema di mercificazione

dell'esperienza umana".

Credo, col professore Ogilvey, noto futurologo americano, che: "le emozioni

sono più sicure quando sono confinate nel dominio del mercato di quanto

possano essere se si scatenano attraverso la sublimazione nella politica o nella

religione".

Se, nei confronti del Sistema, assegniamo alle emozioni la funzione di "merce"

affinché il Sistema trovi "conveniente" smerciarle esaurendo così il suo inferire

nella loro produzione e distribuzione, porremmo le Società al riparo da usi

distorti (politici o religiosi) che di queste, con le nuove tecnologie della

comunicazione immersiva, si potrebbe fare.

Comunicazione

Il processo di comunicazione prevede che esista un qualche insieme di

informazioni che devono essere trasferite da chi le contiene a chi le vuole

condividere.

Immaginiamo che l'entità che contiene le informazioni sia il territorio con le sue

valenze artistiche, architettoniche, archeologiche e l'ambiente con le sue

valenze naturalistiche - biologiche: flora e fauna e abiologiche: montagne, fiumi,

laghi mare -.

Analizziamo schematicamente i passaggi cognitivi che consentono alla mente

umana di avere accesso alle informazioni.

Applicazioni delle tecnologie informatiche al turismo culturale

Ing. Marcello Conigliaro - marcogni@tin.it

Il primo passaggio è quello che intercorre fra la percezione formale delle entità

esterne e il loro inserimento in un contesto semanticamente pregnato.

Cioè il passaggio dalla Percezione alla Cognizione.

Il secondo passaggio è quello che va dalla comprensione di ciò che abbiamo

percepito e l'acquisizione dell'esperienza tenendone memoria.

Cioè dalla Cognizione alla Memoria.

Analizziamo i passaggi uno alla volta

Il mio gruppo ed io abbiamo messo a punto una nuova tecnica che consente di

amplificare il passaggio Percezione - Cognizione nel processo di comunicazione

proprio del turismo culturale.

Applicazioni delle tecnologie informatiche al turismo culturale

Ing. Marcello Conigliaro - marcogni@tin.it

La realizzazione tecnologica che di seguito verrà illustrata è la prima concreta

realizzazione del concetto di Osservazione Naturale Assistita - OA-.

Un sistema tecnologico opera secondo il paradigma dell'Osservazione Naturale

Assistita quando assiste il suo utilizzatore in modo Naturale, Interattivo e

Intuitivo, nell'azione dell'osservare.

Alla base del concetto di Osservazione Naturale Assistita, stanno le seguenti

considerazioni.

La realtà, in quanto tale, contiene più informazioni di qualsiasi ricostruzione

artefatta; di conseguenza, è sicuramente lo sfondo di riferimento ideale su cui

lavorare.

Disegni o anche sofisticate ricostruzioni al calcolatore possono evidenziare solo

alcuni aspetti della realtà, ma la globalità delle informazioni e delle percezioni

non saranno mai disponibili.

La funzione OA è stata pensata per assistere l'utente durante l'osservazione di

entità artistiche e/o naturalistiche.

In questi frangenti infatti, senza una guida o una conoscenza pregressa

adeguata, una splendida "visione" può non "comunicare" la sua bellezza o la

sua particolarità, i suoi contenuti, la sua storia, in definitiva la sua identità; tutto

quello che riguarda la sua specificità rimane più o meno un mistero, una

sequenza indistinta di "costruzioni" o di "scene".

Situazioni come quelle descritte fanno parte dell'esperienza comune: sia che si

osservi una città d'arte da un punto panoramico, sia che si osservino delle vette

alpine o che si ammiri un cielo stellato, rimane di fatto, un'insoddisfazione legata

all'impossibilità di "saperne di più".

Tale mancanza di informazioni gioca un ruolo importante nella memorizzazione

del dato.

Poter contestualizzare un ricordo, corredando la suggestione della vista con dati

storici, naturalistici, geografici, aiuta la nostra memoria a sistematicizzare il

ricordo e quindi a meglio evocarlo in futuro.

Analiziamo la condizione psicologica degli utenti, considerati nelle situazioni

reali.

Da tale analisi scaturisce che la richiesta di informazione di un soggetto si

formula sostanzialmente su due diversi piani: quello della realtà e quello

dell'astrazione.

Unire questi due aspetti significa garantire un maggior coinvolgimento emotivo e

una maggiore definizione dell'orizzonte semantico.

Si consideri ancora che non è solo la quantità delle informazioni a garantire la

comprensione del messaggio, ma anche la qualità ed il modo con cui esse

vengono correlate.

Per esempio, una delle attese che si vivono quando ci si trova di fronte ad un

panorama particolarmente ricco di suggestioni artistiche e/o paesaggistiche è

quella di stabilire una "comunicazione" con quanto si sta osservando.

In mancanza di una conoscenza specifica pregressa, che in qualche modo

contribuisce a soddisfare l'ansia di sapere stimolata dalla visione, oggi sono

disponibili strumenti multimediali che possono aiutare nella "lettura", fornendo

indicazioni, schemi, testi, immagini e suoni esplicativi.

A tutti noi sarà capitato di incontrare, dentro le chiese o nelle immediate

vicinanze di importanti monumenti, quelle colonnine dotate di "cornetta

telefonica" o di "altoparlanti" che ci illustrano i contenuti culturali di ciò che ci

circonda o, nei "belvedere" quei cannocchiali che ci restituiscono ingrandito il

panorama. Colonnina monomediale

Indipendentemente dalla qualità di queste realizzazioni di supporto, persiste nel

loro uso pratico una certa difficoltà nella "correlazione" e "composizione" delle

informazioni fornite.

Per esempio, è necessario spostare continuamente l'attenzione "dall'oggetto" in

visione, al media di supporto.

E' esperienza comune, l'imbarazzo che si prova di fronte alle tastiere dei

chioschi multimediali.

Il risultato è che l'utente, alla lunga e nella maggior parte dei casi, si stanca e ne

interrompe l'uso rimanendo deluso e con le proprie aspettative insoddisfatte.

Per ovviare a queste situazioni, è stato necessario ideare e proporre nuovi

"equipaggiamenti" in grado di formulare la richiesta dell'informazione in

maniera più naturale e senza sottostare, in via generale, ai vincoli dovuti a

percorsi o ad ascolti obbligati.

Lo scopo primario è quello di ottenere le informazioni direttamente dagli

oggetti o dalle cose su cui il nostro occhio si posa (realtà aumentata).

La realizzazione tecnologica che di seguito illustrerò è la prima concreta

realizzazione del concetto di Osservazione Naturale Assistita.

Rivoluzione Antropocentrica della Tecnologia

Da un nuovo approccio alla progettazione dei sistemi tecnologici è nata una

classe di soluzioni innovative alle problematiche ricorrenti che si presentano ad

un visitatore/turista quando si trova a visitare un sito turistico.

Problema

Frequentemente, quando un turista si trova davanti a paesaggi qualificati da

contenuti d'interesse culturale (contenuti artistici, storici, architettonici,

archeologici, naturalistici...), rimane colpito (spesso ma non sempre) dalla

percezione generica di ciò che ha di fronte ma non riesce ad orientarsi fra i

contenuti che il paesaggio gli offre.

Non riesce ad estrarre dalla scena (o dalla percezione che di questa egli ha), i

contenuti culturali che cerca (o, anche se non specificatamente cercati, che gli

risulterebbero certamente utili per una migliore comprensione della scena e

quindi della sua contestualizzazione nell'ambito del patrimonio culturale

pregresso che, a livelli diversi, qualunque uomo possiede).

Una possibile soluzione con tecnologia classica:

Proviamo a rendere disponibile, nelle immediate vicinanze di una scena

culturalmente significativa (belvedere, musei, piazze...) un computer con la sua

tastiera, il suo monitor e le sue memorie di massa - dischi rigidi o CDROM o

DVD ...-

Immaginiamo di aver trasferito, all'interno del computer, le informazioni

storiche, artistiche e tutte le altre necessarie per illustrare il sito culturale

presso il quale è allocato e immaginiamo ancora di collegare ognuna di queste

informazioni con le relative entità contenute nella scena (connessione

topologica).

In linea astratta, essendo il problema riducibile alla necessità di avere

disponibili alcune informazioni topologicamente correlate con "la scena" la

soluzione presentata dovrebbe funzionare perché, grazie al computer, il turista

è in grado di collegare ad ogni "parte" della "scena", un'informazione

significativa.

Ma, proviamo ad offrire l'uso di questo sistema al turista medio.

Solo qualche "fanatico" tecnologo proverebbe ad armeggiare con tastiera e

mouse alla ricerca dell'informazione digitale.

Perché l'uso dei sistemi informativi tradizionali è tutt'altro che intuitivo e

naturale.

La soluzione Innovativa

Abbiamo visto che il problema che ha reso quasi inutile la soluzione sopra

proposta, cioè quella di un sistema informativo convenzionale, è legata al

modus operandi dei sistemi informativi.

In termini tecnici diremo che il problema è riconducibile a quello più generale

dell'interfaccia Uomo - Macchina.

É proprio in quest'ambito che è stato concepito e realizzato l'Osservatore.

Nell'Osservatore, la componente innovativa è proprio l'Interfaccia Uomo -

Macchina.

In altri termini nel sistema osservatore è presente un computer con i suoi dischi

etc. Ma questo computer si offre all'Uomo secondo le regole del

comportamento umano.

Non è l'uomo che deve apprendere le regole d'uso del computer ma è il

computer deve adeguarsi al Modus Vivendi dell'Uomo.

Non si tratta di un processo di antropomorfizzazione (il computer, in questo

caso, non avrà gambe o braccia o viso), si tratta, da parte dei sistemi

informativi, invece di un adeguarsi al modus vivendi umano cioè di riconoscere

il significato che l'uomo assegna ad alcuni gesti, di interpretare il modo

naturale con il quale l'Uomo interroga, cerca, guarda.

In altri termini il sistema informativo deve riconoscere i paradigmi

comportamentali dell'uomo e relazionarsi con questo secondo le

regole di tali paradigmi.

Ho battezzato questo approccio, che sposta il fuoco dalla macchina all'Uomo:

Antropocentrismo Tecnologico (AT).

La realizzazione tecnologica che di seguito illustrerò è la prima concreta

realizzazione della rivoluzione antropocentrica della tecnologia e del concetto

di Osservazione Naturale Assistita.

OSSERVATORE

Simulazione d'uso

Immaginiamo di trovarci di fronte ad un bel panorama e di avere a disposizione

un Osservatore, cioè un sistema che, a prima vista sembrerebbe un

normalissimo cannocchiale.

Per l'attivazione dell'Osservatore si dovrà far uso di una tessera (intelligente)

acquistabile presso punti di rivendita o agenzie turistiche.

L'acquisto potrà essere personalizzato (al momento della vendita) tanto da

tenere conto la nazionalità del turista allo scopo di facilitare le operazioni di

accesso al sistema.

Questo significa che ciascun turista riceverà una schedina contenente

l'informazione della propria lingua madre.

L'Osservatore leggerà dalla schedina la nazionalità dell'utente o anche alcuni

possibili tematismi di visita (naturalistico, storico, architettonico, religioso) e

quindi erogherà le informazioni in maniera congrua.

Inseriamo nel fusto dell'Osservatore un biglietto (per la visita artistico

monumentale generica) che riporta la bandiera della nostra nazione.

biglietto

L'Osservatore ci mostra la vista del panorama, ingrandita, proprio come

farebbe un normale cannocchiale.

Proviamo a scrutare il panorama, ci troveremo di fronte a numerosi monumenti

non sempre ben visibili.

Difficilmente riusciremmo a dare un nome ad un certo monumento o a trovarlo

sullo sfondo; magari sappiamo orientativamente in quale zona dovrebbe

essere, ma non sempre è possibile essere sicuri di star guardando proprio il

monumento cercato.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze del turismo
SSD:
A.A.: 2007-2008

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Chiakka87 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Applicazioni tecnologiche al turismo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Scienze Sociali Prof.

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