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Facoltà di biologia e farmacia

Corso: chimica e tecnologia farmaceutiche

Apparato locomotore parte 1

Cranio

Indice

  • Funzioni
  • Classificazioni delle ossa
  • Articolazioni: sindesmosi, sincondrosi, sinostosi, sinfisi
  • Diartrosi: artrodie, enartrosi, articolazioni condiloidea, ginglimi, articolazioni a sella
  • Menischi
  • Articolazione del gomito
  • Articolazione scapolo-omerale
  • Articolazione della mano
  • Cranio
  • Neurocranio
  • Splancnocranio
  • Ossificazione delle ossa del cranio
  • Fosse endocraniche
  • Osso occipitale
  • Osso temporale
  • Osso sfenoide
  • Osso etmoide
  • Osso mandibolare
  • Osso ioide
  • Cavità nasali
  • Cavità orbitaria

Si tratta dell'apparato che permette di muoverci cioè di eseguire i movimenti. Ha diverse funzioni. Oltre cioè a consentire il movimento esso fornisce sostegno al corpo tramite lo scheletro, ci permette di mantenere la posizione eretta e protegge numerosi organi.

Lo studio dell'apparato locomotore consta di tre discipline: l'osteologia, che è lo studio delle ossa e quindi della loro forma, posizione e di come le ossa sono connesse tra di loro; l'artrologia, che è invece lo studio delle articolazioni (dispositivi che consentono alle ossa di essere legate tra loro, cioè che mettono in relazione le ossa e che permettono anche il movimento); la miologia infine è lo studio dei muscoli, ovvero gli organi attivi dell'apparato locomotore i quali svolgono il movimento vero e proprio. Le ossa e le articolazioni sono gli elementi passivi dell'apparato locomotore e fanno parte dello scheletro.

Funzioni dell'apparato locomotore

  • Sostegno: permette di mantenere la posizione eretta. Le ossa danno forma e sostegno agli organi;
  • Protezione: le ossa dello scheletro delimitano diverse cavità che proteggono per esempio l'encefalo nel caso della cavità cranica e il midollo spinale nel caso invece della cavità vertebrale;
  • Movimento: le ossa sono la componente passiva dell'apparato locomotore, sono coinvolte passivamente nel movimento;
  • Deposito: nelle ossa vengono accumulati per esempio calcio, fosforo e magnesio che entrano nella formazione dei cristalli che costituiscono il tessuto osseo. Lo scheletro è sito di accumulo anche di tessuto adiposo;
  • Produzione di cellule del sangue: nel tessuto osseo è ospitato anche il midollo osseo rosso che svolge le funzioni emopoietiche.

Lo scheletro è formato da tessuto osseo che può essere di due tipi, spugnoso (organizzato in trabecole) o compatto (organizzato in osteoni - cilindri che seguono la direzione dell'osso).

Classificazione delle ossa

  • Le ossa possono essere classificate in tre categorie: ossa lunghe, ossa piatte e ossa brevi (o corte). Sono inoltre presenti le ossa pneumatiche e le ossa irregolari.
  • Nei diversi tipi di ossa c'è una disposizione e una distribuzione differente dell'osso compatto e dell'osso spugnoso.

Nelle ossa lunghe troviamo il tessuto osseo compatto a formare la parte più estesa (diafisi) e il tessuto osseo spugnoso nella parte interna delle estremità dell'osso (epifisi). Il rivestimento più superficiale delle epifisi è sempre formato da osso compatto. In un osso lungo, troviamo al centro il canale midollare il quale è infatti rivestito di tessuto connettivo (endostio) da cui si originano le cellule del tessuto osseo. L'intera superficie dell'osso è rivestita da connettivo che rappresenta il periostio. In un osso lungo è spesso presente un foro nutritizio (apertura attraverso la quale entrano nell'osso i vasi sanguigni che andranno a nutrire sia la diafisi che l'epifisi dell'osso). Le falangi e le ossa che formano il metatarso e il metacarpo sono ossa lunghe: presentano all'interno un canale midollare e hanno la tipica organizzazione delle ossa lunghe in epifisi e diafisi.

In un osso piatto la parte più interna è sempre formata da tessuto osseo spugnoso mentre la parte più esterna è formata invece da tessuto osseo compatto. Le ossa del cranio sono un esempio di osso piatto. La parte interna delle ossa del cranio, formata da tessuto osseo spugnoso, si chiama diploe. Le coste sono ossa piatte, non presentano infatti un canale midollare. Anche nelle ossa brevi la parte interna è formata da tessuto osseo spugnoso e la parte esterna da tessuto osseo compatto.

Le ossa pneumatiche sono caratterizzate dal fatto che all'interno presentano numerose cavità più o meno ampie che hanno diverse funzioni. Per esempio alleggeriscono il peso delle ossa. Nell'uomo sono localizzate nello splancnocranio che ospita la cavità orale, le cavità nasali e le cavità orbitali e servono ad alleggerire il peso della testa, ad aumentare le dimensioni delle cavità nasali e sono coinvolte nella modificazione del timbro della voce.

Le ossa irregolari non hanno forma ben precisa, un esempio sono le vertebre. Nel femore individuiamo oltre diafisi e epifisi una testa localizzata nell'epifisi prossimale e un collo localizzato nell'epifisi e che separa la testa dal corpo dell'osso. Possiamo talvolta identificare delle faccette cioè delle superfici di articolazione come quelle presenti nelle vertebre, ossia le faccette articolari superiori e inferiori con cui le vertebre si articolano tra loro. Troviamo condili cioè strutture di forma più o meno cilindrica o ellissoidale che intervengono nelle articolazioni. Vi possono essere delle strutture in rilievo che prendono il nome di creste o linee o spine a seconda del fatto che siano più o meno sporgenti e servono a dare inserzione ai muscoli o ai tendini. Nelle ossa si rilevano anche delle sporgenze quali i processi, i tubercoli o i trocanteri che favoriscono l'inserzione della muscolatura. Il meato è un'apertura molto grande, un forame è un'apertura più ristretta ed il seno un'apertura più ampia. Nella parete di un osso possiamo avere delle depressioni, zone incavate come le docce.

Distinguiamo circa 206 ossa nel corpo umano; delle ossa molto piccole chiamate ossa sesamoidi il cui numero è variabile (la patella -o rotula- che entra a costituire l'articolazione del ginocchio è un esempio di osso sesamoide). Le ossa vanno a formare uno scheletro definito assile, costituito dal cranio, dalla colonna vertebrale e dalla gabbia toracica, e uno scheletro appendicolare, costituito dagli arti superiori e inferiori e dai cingoli. I cingoli sono strutture che danno inserzione agli arti. Abbiamo il cingolo scapolare formato dalla scapola e dalla clavicola e il cingolo pelvico formato dalle ossa del bacino.

Artrologia

L'artrologia studia le articolazioni che permettono alle ossa di collegarsi fra loro e di muoversi. Le articolazioni vengono distinte in due grosse categorie: articolazioni per contiguità (diartrosi o articolazioni mobili) e articolazioni per continuità (sinartrosi o articolazioni cosiddette immobili anche se un piccolo movimento può essere garantito). Tra questi due tipi di articolazioni esistono poi anche le anfiartrosi le quali costituiscono una via di mezzo fra diartrosi e sinartrosi infatti sono articolazioni che hanno le caratteristiche morfologiche delle sinartrosi dove però è consentito un minimo di movimento.

Nelle articolazioni immobili le due estremità ossee sono a contatto tra loro e tra le due può essere interposto un tessuto diverso dal tessuto osseo, per esempio, tessuto connettivo o cartilagineo, un esempio di articolazione immobile è dato dalle suture. Le sindesmosi sono articolazioni immobili in cui tra i due capi ossei è interposto del tessuto connettivo denso. Sono sindesmosi le suture fra le ossa del cranio tra cui è interposto connettivo fibroso oppure l'articolazione fra il dente e l'alveolo, l'articolazione radio-ulna e tibia-perone detta membrana interossea. Le sincondrosi sono articolazioni immobili in cui è interposta della cartilagine ialina tra i capi ossei. Esempi: l'articolazione tra l'osso dell'anca e il bacino, l'articolazione sterno-costale o dal disco metafisario che si ha tra epifisi e diafisi in ossa in accrescimento e che viene progressivamente sostituita.

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Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sakuya di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia dell'uomo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Cagliari o del prof Biologia Prof.
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