Sistema endocrino
Le ghiandole endocrine non hanno dotto escretore perché riversano il loro contenuto direttamente all'interno dei capillari. Le ghiandole endodermiche hanno diversa origine embriologica:
Origine embriologica delle ghiandole
- Ectodermica: adenoipofisi
- Neuroectodermica: neuroipofisi, epifisi, midollare del surrene, cellule C della tiroide
- Mesodermica: corticale del surrene, cellule endocrine delle gonadi
- Endodermica: isolotti pancreatici, tiroide, paratiroidi
All'inizio dello sviluppo di una ghiandola si crea un "gettone" epiteliale solido che, a seconda della ghiandola alla quale darà origine, seguirà un differente percorso.
Architettura delle ghiandole endocrine
Dal punto di vista dell'architettura, nelle ghiandole endocrine abbiamo:
- Cordonale: è la maggior parte; ci sono dei cordoni o delle lamine di cellule.
- Follicolare: sono dei follicoli a forma di sfera cava con all'interno una sostanza colloide e una membrana basale attorno alla parete cellulare. Nei mammiferi, l'unica ghiandola endocrina con struttura follicolare è la tiroide.
- Isolotti: alla fine si tratta di cordoni disposti in maniera leggermente diversa.
Ipofisi
Davanti all'ipofisi c'è il chiasma ottico, dietro ci sono i corpi mammillari; è connessa con l'infundibulo, che è un recesso del terzo ventricolo. Lateralmente abbiamo il ganglio di Gasser. Poggia sulla base del cranio, precisamente sulla sella turcica formata dai due processi clinoidei dello sfenoide. A lato c'è il solco carotideo, che costituisce un importante rapporto con l'ipofisi.
Anche nel vivente, la sella turcica è visibile: un'immagine radiografica è un mezzo semplice per valutare l'ingrandimento dell'ipofisi poiché si accompagna a un ingrandimento della fossa. La dura madre encefalica è diversa da quella spinale perché nella colonna vertebrale c'è un periostio che riveste l'osso, chiamato endorachide, poi uno spazio epidurale. Nel caso dell'encefalo, la dura madre durante lo sviluppo è separata dal periostio e si saldano tra di loro, eccetto alcuni punti scollabili. Se si toglie l'encefalo dalla scatola cranica, l'ipofisi si stacca perché viene mantenuta in sede dal diaframma della sella.
Struttura e posizione dell'ipofisi
Immagine a destra della slide ingrandita: vediamo una sezione della sella turcica con intorno alcune parti del poligono di Willis. La dura madre è quello strato giallo che riveste la fossa cranica anteriore, forma un diaframma perforato per il passaggio del peduncolo, poi si slamina e tappezza la fossa ipofisaria. Se guardiamo la cavità del terzo ventricolo, vediamo che forma un recesso che è detto sovraottico e quello infundibolare (che si trova all'interno dell'infundibolo).
Se osserviamo dal basso, notiamo che a lato dell'ipofisi e del chiasma ottico c'è il seno cavernoso, che è uno dei seni venosi della dura madre, molto complesso, nel quale tra una lacuna e l'altra passano diverse formazioni. Notare sempre il ganglio di Gasser a lato dell'ipofisi.
Sezione frontale: vediamo la carotide interna due volte perché forma una curva, a lato il seno cavernoso, e sotto il corpo dello sfenoide scavato dal seno dello sfenoide. Nel seno cavernoso, oltre alla carotide interna, passano i tre nervi oculomotori, la branca oftalmica del trigemino e più sotto la branca mascellare (5 nervi).
Fra la base dell'encefalo e la volta della rinofaringe c'è uno spazio relativamente piccolo. L'ipofisi si divide in parti diverse in base al rapporto con il sistema venoso e al bottone di partenza. L'adenoipofisi presenta un solco dove si posiziona il peduncolo della neuroipofisi che la connette all'infundibolo. L'adenoipofisi presenta una fessura che si vede appena nei preparati microscopici (è virtuale): originariamente è più grande e si trova come una tasca nella componente di adenoipofisi che arriva dal basso.
Una parte dell'adenoipofisi risale verso il peduncolo e viene detto tubo...
Origine dell'ipofisi
L'origine per entrambe le parti dell'ipofisi è ectodermica, però:
- La neuroipofisi è di origine neuroectodermica: inizia come un diverticolo che scende, la cavità interna scompare all'interno della neuroipofisi e rimane solo il recesso infundibolare; è una specie di propaggine dell'ipotalamo.
- L'adenoipofisi si sviluppa dalla volta del primitivo cavo orale, ha un segmento ectodermico e un pezzo endodermico e una membrana che poi verrà otturata che mette in comunicazione l'adenoipofisi con il cavo orale. Dalla futura faringe si stacca verso l'alto un diverticolo che si chiama tasca di Rathke che attraversa una zona del mesenchima che successivamente diventerà osso. La tasca si avvicina alla neuroipofisi in formazione, si peduncolizza e il peduncolo va incontro a morte cellulare (però in certi casi possono rimanere dei residui).