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Apparato digerente

L’apparato digerente è formato dal canale alimentare, un tubo cavo in continuazione con l’ambiente esterno. L’apparato digerente è composto da:

Parte cefalica

Include:

  • Cavità orale
  • Istmo delle fauci
  • Faringe
  • Esofago

Parte addominale

Comprende:

  • Esofago
  • Stomaco
  • Intestino

Ghiandole annesse all'apparato digerente

  • Fegato
  • Pancreas
  • Ghiandole salivari

Il canale alimentare ha una lunghezza pari a circa 6 volte il soggetto, ad esempio da 160-180 cm risulta in 6-12 metri. Nel canale alimentare ritroviamo organi con architettura simile ma struttura e funzione differenti. Tutti gli organi sono cavi a eccezione della cavità orale e della faringe che non lo sono. Il canale alimentare ha un epitelio resistente per proteggersi da abrasioni.

Cavità buccale (orale)

La cavità buccale non è definita un organo cavo in quanto non ha tonache ma diverse strutture. La cavità buccale può essere suddivisa in:

  • Parte anteriore (labbra, guancia, palato duro)
  • Parte posteriore (palato molle)

All’interno della cavità buccale troviamo: arcate gengivali, arcate dentali, solco sottolinguale, e lingua. La fonazione avviene a livello della laringe ma la formazione delle parole avviene grazie alle labbra, ai denti, alla lingua e alla corteccia.

Denti

I denti hanno due cicli di dentizione:

  • Dentizione decidua: 10 denti nell’arcata superiore e 10 denti nell’arcata inferiore (4 incisivi, 2 canini, 4 molari)
  • Dentizione permanente: 16 denti nell’arcata superiore e 16 denti nell’arcata inferiore (4 incisivi, 2 canini, 4 premolari, 4 molari, 2 denti del giudizio)

Articolazione tra dente e osso

Nella cavità interna del dente è contenuta la polpa, che è un’area molto vascolarizzata. L’articolazione tra dente e osso è una sindesmosi gonfosi. In questa articolazione riconosciamo: corona (smalto, dentina) e colletto che circonda la radice (cemento, periodonto).

Muscoli masticatori

I muscoli masticatori determinano la chiusura della bocca e permettono lo scivolamento e la rotazione dell'arcata inferiore da un lato all'altro. Comprendono il muscolo massetere, il muscolo temporale, e i muscoli pterigoidei, innervati dal nervo trigemino (V nervo).

Lingua

La lingua ha diverse funzioni: assunzione di cibo, masticazione, formazione del bolo alimentare, formazione delle parole, sensibilità gustativa e tattile, e deglutizione. La lingua è un organo muscolo-mucoso con muscolatura striata volontaria e tonaca muscosa. Nella lingua riconosciamo:

  • Una parte libera: corpo
  • Una faccia superiore
  • Una faccia inferiore
  • Una parte fissa molto posteriore: radice

Faccia superiore

La faccia superiore ha rigonfiamenti della tonaca mucosa, le papille (papille folliate, papille filiformi, papille fungiformi). La lingua (partecipano anche olfatto) percepisce 4 gusti di base: dolce, salato, acido e amaro. Il cibo, grazie alla saliva, va a contatto con i calici dove sboccano tutti i microvilli, che percepiscono stimoli chimici e li trasformano in impulsi elettrici.

Faringe

La faringe è composta da muscolatura striata volontaria, con fibre circolari interne e longitudinali esterne. Il IX nervo cranico è il nervo motore e sensitivo per la faringe.

Deglutizione

La deglutizione coinvolge la spinta verso l'orofaringe, la chiusura della rinofaringe, la contrazione dei muscoli costrittori della faringe, e la chiusura della laringe.

Organi cavi viscerali

Questi organi presentano diverse tonache: tonaca mucosa, tonaca sottomucosa, tonaca muscolare, e tonaca avventizia o sierosa.

Esofago

L’esofago è un tubo che porta il cibo allo stomaco, lungo 25 cm (da C6 a T10), e il percorso esofago-stomaco avviene in 4-5 secondi. Le porzioni esofagee sono: porzione cervicale, porzione mediastinica posteriore, porzione diaframmatica e porzione addominale. L’esofago è nel piano di simmetria, tra T3-T4 dove c’è la biforcazione tracheale, con spostamento verso destra dell’aorta (T12) e spostamento a destra dell’esofago, che si collega allo stomaco tramite l’orifizio esofageo (T10). L’esofago ha una curvatura sul piano frontale e sagittale. Ha un epitelio pavimentoso stratificato non cheratinizzato per protezione.

Regioni addominali

Le regioni addominali sono suddivise in 9 quadranti delimitati da:

  • Linee emiclaverari, due linee pari simmetriche verticali (dal punto medio della clavicola fino alla sinfisi pubica)
  • 3 linee immaginarie orizzontali: una linea ascellare, una linea cartilagine costale (10° cartilagine costale), una linea spine iliache superiore anteriore

I 9 quadranti sono: 3 pari e simmetrici (ipocondrio destro e sinistro, fianco destro e sinistro, regione inguino-addominale destra e sinistra), 3 impari e mediane (epigastrio, mesogastrio, ipogastrio).

Clinica chirurgica

Si utilizza solitamente la divisione in quattro quadranti con una linea transombelicale a L3 (quadrante superiore di destra/sinistra, quadrante inferiore di destra/sinistra).

Peritoneo

Il peritoneo è una tonaca sierosa costituito da due foglietti in continuità: il foglietto parietale e il foglietto viscerale. Il foglietto parietale parte dal fegato nella parte posteriore addominale, e in corrispondenza del fegato e dello stomaco si riflette nel viscerale. Tra i due foglietti si trova la cavità peritoneale con il liquido peritoneale, che serve a lubrificare e ridurre l’attrito. Gli organi possono essere: organi intraperitoneali, retroperitoneali, ecc.

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Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher letizia.unimi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia umana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Donetti Elena Bianca.
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