Apicomplexa
Struttura subcellulare
Possiedono una struttura subcellulare nota come complesso apicale, formato da:
- Conoide: organulo a forma di trono di cono formato da fibrille disposte a spirale
- Rhoptries: organuli a forma di “clava” a funzione secretoria
- Fibrille sottopellicolari: coinvolte nella locomozione del parassita
- Micronemi: strutture simili ai rhoptries
Il complesso apicale permette il movimento e la penetrazione nelle cellule.
Protozoi apicomplexa
Coccidi: Isospora spp., Eimeria spp., Sarcocystis spp., Cryptosporidium spp., Toxoplasma gondii, Neospora caninum
Emoprotozoi: Babesia spp., Theileria spp.
Sarcomastigophora
Movimento dei protozoi
Protozoi il cui movimento avviene tramite flagelli, pseudopodi o con entrambi questi organi locomotori:
- Flagelli: deputati alla locomozione
- Membrana ondulante: duplicatura del plasmalemma delimitata sul bordo libero, da un flagello intracitoplasmatico
- Cinetoplasto: organulo contenente DNA
Flagellati kinetoplastorida: Trypanosoma, Leishmania
Malattie didatticamente note come coccidiosi
La coccidiosi intestinale (eimeriosi, isosporosi) è una malattia parassitaria tipica dei soggetti giovani, anche nei primi mesi di vita (gli adulti sono generalmente resistenti). I coccidi, una volta ingeriti (trasmissione oro-fecale tramite alimenti, acqua el’intestino, dove si ambiente) infettano sviluppando provocando una diarrea spesso emorragica in grado anche di causare grave deperimento organico, ottundimento del sensorio, depressione e disidratazione. La coccidiosi è importante perché lo stato di grave compromissione di salute in un animale giovane ne pregiudica notevolmente lo sviluppo.
Classificazione
La famiglia Eimeridae comprende 16 generi e circa 1340 specie conosciute, di cui i generi più importanti sono Eimeria e Cysto/Isospora che causano patologie chiamate “coccidiosi”. Il ciclo vitale è di solito monoxeno e presentano una elevata specificità d’ospite. I generi presentano nel loro ciclo stadi evolutivi caratterizzati da identica morfologia ad eccezione dello stadio di oocisti sporulata. A seconda della specie: oocisti sferiche, ovoidali, ellissoidali da 15 a 50. I generi più importanti sono Eimeria e Cysto/Isospora si differenziano sulla base del numero di sporocisti contenute in ciascuna oocisti e di sporozoiti della sporocisti.
Eimeria: coccidiosi di erbivori
Cysto/Isospora: coccidiosi di carnivori (Eimeria canis rara)
Nel suino: sia Eimeria che Isospora
Ciclo biologico
L’apparato intestinale dei vertebrati è coinvolto nel ciclo biologico (di norma) - un solo ospite, monoxeno all’interno dell’organismo ospite. Tre fasi riproduttive, delle quali due avvengono:
- Fase schizogonica (asessuata): rappresenta la fase di moltiplicazione nelle cellule ospiti porta alla formazione dell’oocisti.
- Fase gametogonica (sessuata): quest’ultima porta alla formazione dell’oocisti sporulata che costituisce l’elemento infettante ambiente esterno.
- Fase sporogonica: l’ospite si infetta ingerendo l’oocisti sporulata. Le sporocisti vengono liberate e gli sporozoiti, attivati dalla tripsina e dalla bile, fuoriescono dalle sporocisti. Nella maggior parte delle specie ogni sporozoita penetra in una cellula epiteliale si accresce sfruttando le risorse cellulari e diventa trofozoita.
Schizogonia: ciascun trofozoita, a seguito di numerose divisioni, forma uno schizonte, costituito da numerosi organismi nucleati di forma allungata detti merozoiti. Al termine della fase moltiplicativa, i merozoiti rompono lo schizonte e la cellula e invadono le cellule circostanti. Si susseguono numerose replicazioni - il numero di generazioni schizogoniche dipende dalla specie di coccidi.
Gametogonia
La schizogonia termina quando i merozoiti danno origine a gametociti maschili e femminili, microgametociti e macrogametociti. Il microgamete penetra in un macrogamete e si ha la formazione di uno zigote diploide. Lo zigote viene avvolto da una parete diventando oocisti. L’oocisti raggiunge l’ambiente esterno tramite le feci dell’animale. In ambiente esterno avviene la dell’oocisti sporulata.
Sporulazione
Scissione multipla con formazione. Isospora/Cystoisospora ciclo diretto. Per alcune specie di Isospora è stato descritto anche un ciclo indiretto che coinvolge roditori o piccoli carnivori, nei quali il protozoo infetta molteplici sedi extraintestinali (fegato, milza, linfonodi, cervello, polmoni) con forme simil-cistiche ad un solo zoite possibilità di forme extraintestinali anche nell’ospite definitivo. L’animale si infetta ingerendo le oocisti sporulate - ingerendo alimenti/acqua contaminati - entrando in contatto con i capi malati - leccando animali/lettiere/oggetti infetti.
Epidemiologia
Infezioni cosmopolite e resistenza delle cisti in ambiente esterno: possono rimanere vitali anche per mesi. Gli animali che hanno superato la fase acuta possono rimanere eliminatori anche per mesi. Non tutti gli animali infetti mostrano sintomatologia. Animali giovani, non immunocompetenti o stressati.
Sintomatologia
Diarrea, perdita di peso. Rischio di infezioni batteriche secondarie. In casi gravi: diarrea sanguinolenta, anoressia, vomito e mortalità.
Diagnosi
Ricerca delle oocisti nelle feci tramite tecniche copromicroscopiche. Qualitativa = Flottazione.
Prevenzione e controllo
- Controllo delle norme igieniche
- Evitare elevate densità degli animali
- Evitare fattori stressanti
- Evitare la contaminazione di acqua e cibo
- Rimozione frequente delle feci (lettiere allevamenti)
- Impiego di disinfettanti (es. ipoclorito di sodio 1,2%)
- Riduzione dei livelli di umidità ambientale (eliminare eventuali perdite di acqua dagli abbeveratoi), ventilazione adeguata
- Evitare la promiscuità tra animali di età diversa
- Controllo degli animali di nuova introduzione – Separare gli animali malati per evitare contaminazione terapia
Coccidiosi dei bovini
L’eimeriosi intestinale dei bovini è causata da numerose specie di Eimeria – identificate 21 specie. Due specie sono particolarmente patogene e diffuse in Europa: Eimeria bovis e Eimeria zuernii. Entrambe le specie si localizzano nella parte distale dell’intestino tenue ma talora anche nel colon e nel cieco. Ciclo biologico: 1-4 settimane. Frequenti infezioni da più specie.
Coccidiosi dei piccoli ruminanti
Principalmente sono interessati agnelli e capretti. Due specie sono notevolmente patogene: Eimeria crandallis ed Eimeria ovinoidalis.
Principali fattori di rischio: box non regolarmente puliti, sovraffollamento, box utilizzati per ospitare gruppi di differente età, fattori stressanti.
Coccidiosi dei suini
Eimeria deblieki è stata segnalata come causa di grave patologia. Isospora suis è responsabile di gravi enteriti nei suinetti di 1-2 settimane di vita. Altre specie possono indurre una modesta diarrea nei suinetti.
Coccidiosi dei cavalli
Eimeria leukarti, è considerata causa di diarree intermittenti nel cavallo. Il ciclo biologico non è ben noto e le fasi di schizogonia non sono mai state descritte.
Coccidiosi dei conigli
Si conoscono 3 specie patogene per il coniglio:
- Eimeria stiedae
- Eimeria flavescens
- Eimeria intestinalis
Hanno localizzazione intestinale e hanno notevole importanza negli allevamenti intensivi in quanto causano la distruzione delle cripte del fegato attraverso la vena porta e si localizza nell’epitelio dei dotti biliari.
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Parassitologia
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Zoologia - sistematica
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Microbiologia - toxoplasma Gondii
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Zoologia: evoluzione, classi animali, parassiti e cicli vitali.