Che materia stai cercando?

Microbiologia - toxoplasma Gondii

Appunti di Microbiologia del professor Galdiero su Toxoplasma Gondii: philum degli apicomplexa, parassita endocellulare di animali a sangue caldo, l'infezione congenita, soggetti immunocompromessi, il ciclo biologico, la progenia, l'approccio diagnostico.

Esame di Microbiologia docente Prof. M. Galdiero

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

(lezione del 23-11-2005)

TOXOPLASMA GONDII

Il Toxoplasma Gondii fa parte del philum degli apicomplexa , genere Sarcocystis. Le specie

appartenenti a questo genere sono gli agenti eziologici di dolosi(?)e si sa bene che i didolosi(?) sono

malattie che si trasmettono tra animali vertebrati e uomo. Il Toxoplasma Gondii è responsabile

nell’uomo di infezioni esclusivamente sistemiche . Le altre specie del genere Sarcocystis a seconda

delle modalità del contagio possono provocare infezioni sistemiche ma più che altro circoscritte al

canale digerente: quindi quello più importante di questo genere è il TOXOPLASMA GONDII,

responsabile della toxoplasmosi. Il Toxoplasma Gondii è un parassita endocellulare di animali a

sangue caldo, uomo compreso. L’evento malattia soprattutto nel caso di infezione congenita in

soggetti con deficit immunitari. Quindi questo protozoo si comporta da opportunista. Cosa vuol dire

che è raramente causa di malattia? In realtà quando un ospite immunocompetente viene infettato da

questo protozoo, la malattia si presenta in maniera silente, asintomatica. Solo in alcuni casi la

sintomatologia può essere lieve ma anche molto aspecifica, cioè si può avere mialgia, cefalea,

febbre, quindi non sono sintomi specifici che ci possono far capire che si tratta di toxoplasmosi.

Infatti la toxoplasmosi evolve rapidamente nell’ospite immunocompetente.

Diventa invece malattia quando diventa infezione congenita, cioè nel passaggio dalla madre al feto

oppure in soggetti immunocompromessi. L’infezione toxoplasmica è molto diffusa, infatti oltre la

metà della popolazione mondiale prima del raggiungimento dell’età adulta contrae l’infezione.

Proprio questa precocità dell’infezione riduce l’incidenza dell’infezione trasmessa al feto. Per

fortuna è però il soggetto parassitato a rischio di riattivazione delle cisti.

Il toxoplasma gondii è un concidio che in origine è un parassita dixeno obbligato. Ciò significa che

comunque presenta due ospiti : un ospite definitivo e gli ospiti intermedi. Nel corso dell’evoluzione

si è parzialmente liberato dalla dipendenza dell’ospite definitivo che è in atto; in realtà adesso

vediamo perché non ama sostituire nella trasmissione della toxoplasmosi in atto.

Quindi l’ospite definitivo nel quale, oltre alla trasmissione di cisti si stabilisce un ciclo intestinale;

questo ciclo intestinale nel gatto è una riproduzione sessuata del parassita che dà luogo ad un

grandissimo numero di oocisti che vengono eliminati con le feci. Mentre gli ospiti intermedi, che

possono trasmettere l’infezione, possono essere numerosi vertebrati a sangue caldo tra cui uccelli,

roditori, mammiferi, erbivori, onnivori, carnivori (tra cui l’uomo) nei quali, dopo una serie di

riproduzioni asessuate, il parassita raggiunge lo stadio finale di cisti muscolari e cerebrali.

Allora cosa succede? Abbiamo detto nell’ospite definitivo, che è il gatto, si ha una riproduzione sia

sessuata che asessuata di questo protozoo. Il gatto attraverso proprio il ciclo sessuato dei protozoi

elimina questi oocisti con le feci. L’uomo invece, ma in realtà anche negli ospiti intermedi, nei quali

non si ha una riproduzione sessuata ma soltanto il ciclo asessuato del parassita, del protozoo, e alla

fine diciamo perché all’inizio si ha un’infezione acuta, come vedremo poi anche dopo.

Si ha quindi una prima fase, la FASE ACUTA dell’infezione, nella quale, abbiamo detto, per lo più

che nell’ospite immunocompetente la sintomatologia è aspecifica e lieve.

Poi si ha una FASE SUBCLINICA nella quale si ha la produzione di anticorpi neutralizzanti;

sopraggiunge poi la terza fase, che è la FASE CRONICA, nella quale poi si ha la formazione di cisti

che si localizzano a livello tissutale, prevalentemente nei tessuti muscolari e a livello nervoso.

Qual è questo ciclo biologico del toxoplasma? Utilizza due tipi di ospiti per completare il suo ciclo

vitale : un ciclo asessuato, negli ospiti intermedi che sono l’uomo gli erbivori, roditori, ecc., e un

ciclo sessuato che è l’ospite definitivo, il gatto. Naturalmente vi sono diversi morfotipi nel protozoo

che l’ospite intermedio si chiamano tachizoiti, pratizoiti, stetocisti ed ovocisti. Mentre nell’ospite

definitivo, che è il gatto, oltre ad avere i morfotipi, quelli tipici del ciclo asessuato, vi sono anche i

morfotipi della riproduzione sessuata e quindi alla fine la liberazione delle oocisti.


PAGINE

3

PESO

26.44 KB

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Esame: Microbiologia
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (ordinamento U.E. - durata 6 anni) (CASERTA, NAPOLI)
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeria0186 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Microbiologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Seconda Università di Napoli SUN - Unina2 o del prof Galdiero Massimiliano.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Microbiologia

Microbiologia - virus
Appunto
Microbiologia - le epatiti
Appunto
Microbiologia - enterobacteriacae salmonella
Appunto
Microbiologia - la malaria
Appunto