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Ominini possibili e probabili

Sahelanthropus Tchadensis

Prima forma di un possibile membro degli ominini.

  • Toros Menalla in Chad
  • Datato circa 7 ma
  • Caratteri homini like:
    • Faccia più corta rispetto a Pan
    • Prognatismo sub nasale assente
    • Canini meno sviluppati di Pan
    • Assente il complesso secante C/P3
    • Forame occipitale è più avanzato
  • Caratteri ape-like:
    • Volume encefalico molto ridotto
    • Arcata dentaria a U
    • Smalto dei denti molto sottile
  • Ominino primitivo o antropomorfo deformato?
  • Stazione eretta? Viveva in contesto forestale.
  • Antenato comune uomo e scimpanzé?
  • Molte critiche:
    • Analisi solo sui denti
    • Forame occipitale non coincide con la condizione eretta

Orrorin Tugenensis

Datato circa 6 ma

  • Tungen Hills, in Kenya
  • Causa della morte è possibile predazione
  • Ossatura:
    • Femore valgo, con angolatura tra testa del femore e asse che suggerisce andatura a ginocchia strette. Testa del femore grande e collo allungato (human like). Possibile bipedismo o andatura eretta occasionale.
    • Braccia ape-like, con falangi lunghe e ricurve. Probabile adattamento ad ambienti chiusi e aperti.
  • Dentatura: mancano di complesso secante C/P3, smalto spesso (human like)

Ardipithecus Kadabba

Datato circa 5,8-5,6 ma

  • Valle dell’Awash in Etiopia
  • Considerato sottospecie di Ardipithecus ramidus, ma non coincide cronologicamente.
  • Dentatura:
    • Canini lunghi e appuntiti (ape like), con complesso secante C/P3 intermedio

Ardipithecus Ramidus

Datato circa 4,4 ma

  • Valle dell’Awash in Etiopia
  • Esemplare completo con stima del volume encefalico ridotto (300 cm3)
  • Ossatura:
    • Arti anteriori più lunghi dei posteriori
    • Falangi allungate e ricurve
    • Pelvi simili ad A. Afarensis a carattere bipede
    • Alluce opponibile
    • Dorsiflessione del piede non completa, buona capacità di muoversi sugli alberi
    • Cranio: forame occipitale spostato anteriormente, probabile bipedismo occasionale
  • Dentatura:
    • Ape-like, megadontia non ancora sviluppata
    • Incisivi più larghi degli altri denti
    • Canino distinguibile dalle antropomorfe, accorciato
    • Spessore smalto intermedio
    • Smalto e complesso secante derivato dal clade degli ominini
  • Bipedismo è tipico degli Ominini

Ominini arcaici e possibili

Australopitecine

Gracili

  • Australopithecus Anamensis
  • A. Afarensis
  • A. Africanus
  • Kenyanthropus Playtops
  • A. Garhi
  • A. Sediba
  • Ossatura più fine
  • Cranio sproporzionato
  • Molari grandi rispetto agli incisivi
  • Alimentazione onnivora

Robuste

  • Paranthropus Aethiopicus
  • P. Robustus
  • P. Boisei
  • Minore prognatismo subnasale
  • Ossatura facciale più robusta
  • Zigomi molto robusti
  • Cranio sproporzionato
  • Molari molto sviluppato
  • Cibi duri
  • Cresta sagittale sviluppata
  • Collo molto robusto
  • Crani con zona pneumatizzata

Gracili

Australopithecus anamensis

  • Resti in Kenya del nord
  • Datati 4,17-3,95 ma
  • Dentatura:
    • Arcata dentaria a U con diastema (ape-like)
    • Contrasto tra protoconide e metaconide su P3 (ape-like)
    • Premolari e molari grandi con ispessimento dello smalto (homo-like)
  • Arti con struttura a mosaico:
    • Tibia ha caratteri bipedi
    • Falange arcuata, scarsa mobilità dell’avambraccio
    • Aspetto più ape-like

Australopithecus afarensis

Etiopia: Hadar - 3.4-3.0 Ma (90% dei resti)

  • Tanzania: Laetoli - 3.8-3.6 Ma
  • Resti di Lucy (AL288-1): rinvenuta anni '70. Femore completo. Si suppone fosse femmina o giovane maschio
  • AL 444-2 (Hadar):
  • Prognatismo subnasale e accenno di toro sopraorbitario
  • Cranio:
    • Caratteristiche plesiomorfiche: cresta sagittale che si espande dalla parte posteriore del cranio
    • Creste temporonucali composite con forma a campana
  • Denti:
    • Mascella con arcata dentaria che si sta parabolizzando
    • In alcuni è presente il diastema e il metaconide in P3
  • Arti:
    • Articolazione del ginocchio prossimale del femore e distale della tibia che mostrano un angolo, ginocchio valgo.
    • Piede con doppio arco plantare, parte anteriore allungata (ape-like) ma con proporzioni delle dita human-like; parte posteriore piccola
    • Braccia lunghe, falangi arcuate
    • Colonna vertebrale a doppia curva
    • Gabbia toracica in profilo anteriore a forma conica (ape-like) mentre in profilo anteroposteriore è appiattita (human-like)
  • Probabilmente bipedi, testimonianza di impronte fossili. Capacità intermedie: meno agili su alberi di scimpanzé e meno mobili sul terreno di Homo.
  • Impronte: rullata e doppio arco plantare

Australopithecus Africanus

  • Forma meridionale ritrovati a Taung, Sterkfontein e Makapansgat
  • Taung Child: faccia integra,
  • Cranio:
    • Fronte prominente rispetto alle australopitecine però è cucciolo il calco endocranico dato da sedimento penetrato nelle fessure.
    • Volume encefalico assicura che non sia scimpanzé.
    • Più corto rispetto ad Afarensis, cresta sagittale rara e creste temporonucali assenti
    • Foramen magnum è arretrato con prognatismo mediofacciale moderato
    • Forma variabile (più specie?)
  • Denti:
    • Canini con usura apicale
    • Molarizzazione maggiore
    • P3 ha metaconide e il diastema a volte è presente
  • Ossatura:
    • Falangi non arcuate ma rapporto braccia gambe ape-like.
  • Datata circa 3.0 -2.5 ma
  • Comportamento di A. Africanus e A. afarensis: Basati sui primati moderni, tipo macachi asiatici o babbuini. Generalisti adattabili si spargono alla ricerca di cibo. Sciacallaggio di prede.

Kenyanthropus playtops

  • Ritrovato solo cranio completo, volume cefalico grande con faccia molto piatta e prognatismo subnasale.
  • Denti: Molari più piccoli
  • Datato 3,5-3,3 ma.
  • Industria litica
  • Linea evolutiva con Kenyanthropus (homo) rudolfensis coevo ad habilis

Australopithecus garhi

  • Etiopia
  • Struttura facciale:
    • prognatismo fortissimo non si vede cresta sagittale
  • Dentatura:
    • Incisivi e canini grandi, premolari e molari molto molto grandi.
  • Ossatura:
    • Femore più lungo che afarensis
  • Connessione con forme robuste?

Australopithecus Sediba

  • Scoperta recente sul sito di Malapa.
  • Due individui
  • Cranio:
    • Volume encefalico ridotto
    • Orbite oculari grandi e arrotondate
    • Faccia stretta
    • Zigomo largo
  • Dentatura:
    • Denti posteriori piccoli con arcata parabolica e assenza di diastema
  • Ossatura:
    • Mano human-like falangi poco ricurve
  • Somiglianze con africanus con cui condivide territorio e distribuzione cronologica.
  • Forma di transizione tra australopitechi e Homo?

Robuste

Paranthropus Aethiopicus

  • Olotipo dell’Etiopia
  • Forma di passaggio da gracili a robuste
  • “Black Skull” (KNM WT 17000) -> ossidi di manganese
  • Cranio:
    • Mandibola permette di intuire la robustezza dell’apparato, molto spessa
    • Fortissimo prognatismo subnasale/alveolare che conferisce l’aspetto piatto
    • Scatola cranica piccola con costrizione retro-facciale
    • Spazio dalla cresta sagittale e la protrusione del basicranio riempite di muscoli
    • Creste nucali si fondono con creste sagittali nella zona occipitale struttura triangolare
    • Faccia disco con zigomi larghi
  • Dentatura:
    • Molarizzazione estrema denti anteriori ancor grandi
    • Arcata dentaria a U
  • Datati circa 2,5 ma
  • Rinvenuti in pochi siti, breve distribuzione stratigrafica
  • Plesiomorfico rispetto alle specie robuste

Paranthropus Robustus

  • Forma sudafricana (Komdraai, Sweatkreans, Drimolen)
  • Datata 1,4-1,8 ma, ma si sta allungando a 2,2 ma
  • Cranio:
    • Faccia a disco
    • Zigomi larghi piatti e robusti
    • Prognatismo subnasale alveolare è meno accentuato
    • Cresta sagittale meno accentuata e dimensioni variano a seconda del sesso.
  • Dentatura:
    • Forte molarizzazione
    • Forte ispessimento nello smalto
    • Canini non molto sviluppati, impiegati nel comportamento sociale
  • Spiccato dimorfismo sessuale (v. SK48)
  • “Euridice” (DNH 7) cranio femminile con tratti più fini, meno robuste, cresta sagittale meno sviluppata. I maschi avrebbero avuto una crescita più lunga.
  • Dimorfismo -> maschio alpha con harem tipo babbuini

Paranthropus boisei

  • Forma orientale (Tanzania: Olduvaj e Peninj; Etiopia: Omo e Konso; Kenya: Koobi Fora e Shesowanja).
  • Distribuzione piuttosto lunga almeno un milione di anni 1,4 ma- 2,4 ma
  • Cranio:
    • Volume encefalico più grande
    • Zigomi sono larghi e situati anteriormente
    • Faccia a disco con superfici infraorbitale e nasale depressa
    • Cresta sagittale presente
    • Forame occipitale più corto che in robustus
    • Toro sopraorbitario è massiccio
    • Faccia piatta e robusta
    • Forma più apomorfica

Homo premoderno

  • Homo habilis, Homo rudolfensis, Homo erectus, Homo ergaster, Homo naledi, Homo heidelbergensis
  • Rudolfensis e habilis più simili ad australopitecine, gli altri hanno più caratteri homo-like.
  • Homo rudolfensis su base cladistica apparterrebbe al genere Kenyantrophus
  • Origini di Homo non chiare -> pochi resti

Homo habilis

  • Diversi resti:
    • Tanzania; Olduvai Gorge
    • Kenya; Lake Turkana, Chemeron
    • Etiopia; Middle Awash, Omo
    • Malawi; Uraha
    • Sudafrica; Sterkfontein
  • Nel complesso datati 2,1 -1,5 ma
  • Cranio:
    • Piccole dimensioni, arrotondato
    • Volume encefalico aumenta rispetto ad Australopitechi, intorno tra i 500 e 600 cm3
    • Volta cranica alleggerita
    • Creste sagittali e linee nucali assenti
  • Ossatura:
    • Braccia ape-like, gambe corte ma più human-like
    • Piede completo (OH 8) mostra doppio arco plantare
  • Resti di industria litica li assimilano al genere Homo
  • KNM- ER 1813 (Kenya Koobi Fora)
    • Poco a nord del sito Olduvai
    • Prognatismo ridotto, faccia piccola
    • Volume encefalico 510 cm3 inferiore rispetto alla media
    • Datato 1.9 ma
    • Differenze tra i resti valutate come dimorfismo sessuale o differenze locali
  • OH 24 – “Twiggy” (Tanzania, Olduvai Gorge)
    • Cranio di circa 600 cm3
    • Faccia moderatamente prognata
    • Dimensioni facciali ridotte
    • Cranio globulare
    • Basso sviluppo dei lobi laterali con costrizione retrofacciale
  • OH 62 – “Lucy’s child” (Olduvai)
    • Proporzioni facciali a mezza via
    • Arti superiori lunghi (australopitechi) e gambe corte (human-like)
    • Piede Homo-like ma non completamente
  • Stw 53 (Sudafrica – Sterkfontein)
    • Datato 2 – 1,7 ma. Alcuni lo considerano all’interno di una nuova specie Homo hautengensis

Homo Rudolfensis

  • Età più antica degli altri resti Homo
  • Denti:
    • Corone molari grandi e radici P3 e P4 piatte
  • KNM ER 1470 (Kenya Koobi Fora)
    • Neurocranio grande
    • Volume encefalico 752 cm3
    • Piccole creste laterali per l’inserzione dei muscoli masticatori
    • Assenti strutture pneumatizzate
    • Faccia grande e piatta
    • Denti grandi
    • Forame occipitale molto avanzato
  • Differenze Homo habilis e Homo rudolfensis:
    • Faccia grande e piatta parantropesca Faccia piccola
    • Cranio grande
    • Cranio piccolo
    • Prognatismo poco accentuato Prognatismo più accentuato
    • Solco sopraorbitario poco accentuato Solco sopraorbitario molto accentuato con marcato toro
    • Zona occipitale gracile Zona occipitale meno prcaile e molto angolate
  • Diverse specie contemporanee: Homo habilis, Homo ergaster e Homo rudolfensis
  • Le forme habilis vivevano nella steppa, legate all’ambiente aperto con un aumento nelle dimensioni del cervello. Dieta carnivora con sciacallaggio e caccia attiva. PRODUZIONE DI UTENSILI. Primo produttore? Probabilmente inizia dalle australopitecine, habilis eredita le capacità già acquisite da altre specie ma le innovazioni sono attribuibili a Ergaster.
  • Toolmaking: il passaggio tra utilizzo di utensili e vera e propria fabbricazione è datato circa 2.6 ma. Prima uso opportunistico
    • Ritrovamento di oggetti in pietra scheggiati a partire dalla materia prima:
      • Lomekwiano circa 3.3 ma non attribuibili ad un taxon preciso, l’unico ominino è Kenyantropus playtops. Stadio intermedio tra uso di utensili e produzione di schegge di tipo Olduvaiano.
      • Materiali di Gona (Etiopia) Gona, Afar(Etiopia) 2.6 Ma indica comprensione e sfruttamento della fratturazione concoidale di alcune rocce manufatti olduvaiani (nuclei, schegge, scarti) ossa frammentarie ma con alcuni segni di taglio (cutmarks) associazione primaria (assenza di rimaneggiamento)
      • Australopithecus garhi (possibile candidato)
      • Prima associazione tra resti di insutrie litiche, ossa frantumate e Homo è Hadar (2,3 ma) con AL666-1 esemplare di Homo generico simile ad OH 16 (habilis)
      • Industrie litiche differenti tra Africa ed Europa, 4 metodi:
    • Modo 1: tipico dell’industira Oldovaiana da elementi di materia prima si estraggono schegge per percussione. Si sovrappone al modo 2.
    • Modo 2: produrre bifacciali con forma a mandorla con punti di rottura Industria Acheulana
    • Modo 3: diffuso tra i Neanderthal, preparazione di nuclei rimuovendo schegge in modo predeterminato per ottenere un oggetto con una superficie predeterminata
    • Modo 4: tecnologia laminare
  • Problema tassonomico:
    • Presenza di più specie differenti (erectus/ergaster…) radiate da un ceppo comune o alta variabilità all’interno di una specie? Relazione tra speciazione e differenza morfologica non discriminante. Applicare studi sui primati viventi? Differenti morfologie scheletriche = differenti specie. Bisogna osservare le forme -> Cluster Analisis aggrega forme con gradi di somiglianza sempre minori -> grafodendrogrammi

Differenze Homo Erectus e Homo Ergaster

  • Asia Africa e Georgia
  • Ossa craniche spesse
  • Ossa craniche sottili
  • Toro sopraorbitario molto protuso
  • Toro sopraorbitario non troppo protuso
  • 1,8 – 0,05 ma 1,8 – 1,0 ma

Homo erectus

  • Durata: lunghissima da 1,9 ma a 50 Ka
  • Cranio:
    • Grande 550-1200 cm3 -> tendenza macroevolutiva
    • Costrizione retrofacciale cranio non del tutto sviluppato
    • Neurocranio con volta bassa
    • Osso spesso
    • Presenza di carena frontale/saggitale, non ha funzionalità specifica
    • Piano nucale rettilineo che forma angolo acuto con la volta cranica -> toro occipitale
    • Presenza di toro parietale
  • Olotipo: Trinil 2, primo resto ad essere rinvenuto, moltissime varianti regionali e locali rispetto all’olotipo. Calotta di erectus trovata a Giava nel sito di Trinil. Chiamato Pitecantropus poiché associato ad un femore molto umano, scoperto successivamente essere forma patologica di sapiens. Datato circa 0.9 ma. Olotipo non adatto ma usato come riferimento per l’Homo erectus. Cranio: toro sopraorbitario spinge verso l’esterno
  • Ossatura:
    • Femore comparato con altri 4 femori, studi morfometrici lo allontanano da Homo erectus e lo avvicinano a Homo Sapiens.
  • Sangiran, sito vicino a Trinil con resti altrettanto variabili anche a causa di processi tafonomici. Similitudini con Trinil.
    • Volume encefalico
    • Sangiran 2: 813 cm3
    • Sangiran 17: 1004 cm3 Datazione: 1,7-1,0 ma Fossile conservato meglio ma molto problematico (17)
    • Cranio: piano nucale con evidente toro nucale -> robusti
    • Poca protusione della carena frontale
    • Faccia ben conservata (17) con toro parietale per inserzione di muscoli masticatori
    • Sangiran Skull IX
    • Volume cefalico 870 cm3, piccole dimensioni, individuo femminile?
    • Conservata la parte superiore della faccia:
      • Cranio più alto e globulare con maggiore costrizione retrofacciale
      • Processo zigomatico spesso in senso verticale
      • Toro sopraorbitario spesso che si confonde con la parte discendente del frontale
      • Solco infraorbitario profondo
  • Sangiran Bukuran
  • Sangiran – Bukuran area 1.5 – 0-8 Ma
    • Volume encefalico: 916 cm3
    • Neurocranio
      • Basso e allungato
      • Carena sagittale evidente
      • Profilo eptagonale in norma posteriore
    • Faccia
      • Squama frontale stretta
      • Toro sopraorbitario prominente
    • Incluso nella variabilità di Sangiran
  • Cluster analisi suddividono 3 gruppi:
    • Giava, Africano e Cinese
  • Forme africane: OH9 Africano sta negli erectus
  • Forme asiatiche: molto recenti
  • Forme Giavanesi: alquanto variabili
    • Però in generale mostrano caratteri omogenei
    • Forma dell’occipitale e del supraorbitale
    • Possono essere riunite in un unico clade di Ominini asiatici
    • Costituiscono il nucleo dell’identificazione
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-DEA/01 Discipline demoetnoantropologiche

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher aras59 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Antropologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pisa o del prof Boschian Giovanni.
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