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Com'è musicale l'uomo di John Blacking

Presentazione

Il problema di un compositore non è musicale ma di atteggiamento verso la società e la cultura del suo tempo. Le teorie di Blacking affrontano il nodo dell'etnomusicologia. Merriam suggerisce uno studio su tre livelli analitici: la concettualizzazione della musica, i comportamenti della musica e il suono. Blacking va oltre e fonde sul piano strutturale musicologia e antropologia. Il compito dell'etnomusicologia diventa così lo studio di come interagiscono i fattori psicologici, sociali, culturali insieme a fattori musicali. È importante il carattere articolato e dialettico della posizione di Blacking.

Al centro di tutto c'è l'uomo e il suo rapporto con altri uomini. Questo libro è il rimaneggiamento delle conferenze di Blacking su questioni generali emerse durante lo studio della musica africana (i Venda). Questo libro affronta questioni sugli sviluppi degli studi etnomusicali. Delinea una morale e filosofia della musica e della ricerca musicale. Secondo Blacking, la ricerca etnomusicologica ha esteso le nostre conoscenze sui diversi sistemi musicali del mondo, ma non è ancora giunta a ridefinire la musicalità umana come sarebbe richiesto da queste nuove conoscenze.

Da una parte l'uomo come essere biologico e dall'altra come essere sociale; così la musica è sia tratto della specie umana sia sistema relativo di suoni. Blacking li fa interagire. Nel primo capitolo la musica si distingue dal linguaggio per il suo potere di creare un altro universo di tempo virtuale. Come il linguaggio, la musica ha la sua struttura profonda e le sue strutture di superficie. Per scoprire come è musicale l'uomo dobbiamo sapere come questi processi cognitivi operano nella produzione delle strutture sonore che le diverse società chiamano musica. Problema: se i meccanismi della musica sono gli stessi in ogni individuo, essa come suono umanamente organizzato non esiste se non come fenomeno di gruppo.

Le relazioni tra musica, società e cultura sono analizzate nei due capitoli centrali dove il confronto con la cultura venda assume consistenza. Nell'ultimo capitolo Blacking conclude il suo ragionamento ed esprime una visione filosofica e morale della musica: non ha il potere di cambiare la società, eppure la musica rinforza le esperienze sociali e può rendere coscienti dei sentimenti che si sono provati. Se esiste una possibilità di comunicazione musicale fra culture diverse, va cercata a livello delle strutture profonde e degli elementi comuni alla psiche umana.

Questo libro è un tentativo di unire le esperienze di Blacking sul modo di fare musica in diverse culture (musica africana). Blacking tendeva a considerare la musica africana come altra musica e i Venda hanno demolito i suoi pregiudizi. Gli hanno insegnato che tutta la musica è musica popolare, non può essere trasmessa o avere significato al di fuori dei rapporti sociali. La musica è legata ai sentimenti e alle esperienze dell'uomo in quanto essere sociale. Le sue teorie si possono applicare ad altri sistemi musicali studiati dagli etnomusicologi. Un approccio antropologico verso tutti i sistemi musicali sarebbe più efficace di un'analisi delle strutture sonore prese come entità a sé stanti. Vivendo con i Venda ha capito che la musica può diventare parte integrante dello sviluppo mentale e fisico di un'armonica vita di relazione.

Cap 1: Il suono umanamente organizzato

L'etnomusicologia è un termine usato per definire lo studio dei diversi sistemi musicali esistenti nel mondo. Nei conservatori si insegna solo una musica etnica e la musicologia è etnica. Per l'umanità sono più importanti le attività dell'uomo creatore di musica che le realizzazioni musicali dell'uomo occidentale.

L'etnomusicologia può provocare una rivoluzione nel mondo della musica, può svelare nuovi metodi per l'analisi della musica e della sua storia. Dobbiamo sapere quali suoni e quali comportamenti le diverse società hanno scelto di chiamare musicali. Gli studi di psicologia della musica ed i test sulla musicalità non danno una valutazione unanime. La scuola gestaltica afferma che il talento musicale è di più che capacità sensoriali; altri dicono che sono solo capacità sensoriali. Ma i loro test hanno valore limitato: il loro intento di essere oggettivi si vanifica perché minimizzano l'importanza dell'esperienza culturale nello sviluppo delle capacità sensoriali. Persone che usano 4-5 parole per i colori primari possono essere in grado di distinguere sfumature cromatiche.

La musica è importante per i Venda, ma davanti ad un test un ottimo musicista venda sarebbe un incapace. Quindi le prove di attitudine musicale hanno valore solo per le culture i cui sistemi musicali sono simili a quelli dello sperimentatore. La domanda di come è musicale l'uomo è connessa a questioni generali: qual è la natura dell'uomo? Quali sono i limiti del suo sviluppo culturale?

Nei primi tre capitoli Blacking vuole dimostrare come la ricerca etnomusicologica può risolvere gran parte dei problemi e nel quarto perché i risultati della ricerca possono essere importanti per il futuro dell'umanità. C'è così tanta musica nel mondo che si possa pensare che sia un tratto peculiare della specie umana. I fondamentali processi fisiologici e cognitivi che generano la composizione e l'esecuzione musicali potrebbero anche essere ereditari e presenti in quasi tutti gli uomini.

La società occidentale afferma che solo pochi sono dotati di senso musicale, ma poi si comporta come se tutti avessero il requisito senza il quale nessuna tradizione musicale potrebbe esistere: capacità di ascoltare e distinguere strutture sonore. Partono dal presupposto che la musica sia una forma di comunicazione. I realizzatori di film hanno fiducia nel senso musicale del pubblico, abbandonano il sottofondo musicale continuo per accentuare solo i momenti salienti dell'azione. Nelle discussioni sulle capacità musicali viene ignorata l'importanza dell'ascolto creativo, mentre per la musica è importante quanto lo è per il linguaggio. In società dove la musica non è scritta, un ascolto consapevole è indice delle capacità musicali, importante quanto l'esecuzione, perché rappresenta l'unico mezzo per assicurare continuità alla musica.

Le società hanno idee diverse su cosa sia la musica, ma tutte le definizioni si fondano su consensi secondo cui i suoni dovrebbero essere organizzati. La musica non può esistere senza che qualcuno possieda una capacità di ascolto strutturato. L'esecuzione musicale è inconcepibile senza la percezione di un ordine fra suoni. La percezione di un ordine sonoro, sia innata o acquisita, deve essere in mente prima di emergere sotto forma di musica. Questo processo di produzione del suono musicale è un'estensione del principio secondo cui la musica esprime aspetti dell'organizzazione umana o percezioni dell'organizzazione naturale.

Sono molti i modi per analizzare un brano, ma si dovrebbe effettuare analisi che indichino quali processi musicali e non servono, precisando perché e come vengono usati. Compito dell'etnomusicologo è identificare tutti i processi pertinenti ad una spiegazione del suono musicale. Blacking ha imparato a suonare le melodie, ascoltato e registrato brani di musica nsenga: solo combinando informazioni musicali ed extramusicali è stato possibile scoprire cosa ci fosse tra le note.

Si possono improvvisare test musicali sul campo, unico mezzo per scoprire principi che generano la composizione musicale (i giovani Venda e le ocarine). Anche se il significato della musica risiede fra le note che il nostro orecchio percepisce, potrebbero esserci diverse interpretazioni per ogni modello sonoro ed un tot di reazioni individuali alla sua struttura. Questo tot di interpretazioni strutturali può essere ridotto con il sistema musicale di un compositore o di una cultura.

Le analisi del linguaggio fatte da Chomsky evidenziano aspetti simili alla musica. Il suono "SI" può avere un diverso significato strutturale e semantico in lingue diverse e la varietà di strutture che può unirsi nelle strutture di superficie di una lingua, ovvero nelle parole che ascoltiamo e a cui rispondiamo. A causa di questa relazione tra struttura profonda e di superficie, non possiamo considerare il linguaggio solo come il prodotto di una disposizione di parole.

Le strutture musicali, come le stringhe di parole, possono essere interpretate come il prodotto di una disposizione di suoni, secondo le regole di una grammatica musicale, in certi contenitori. Bisogna sempre tener conto delle strutture profonde. Le due melodie di canti infantili Venda vengono descritte come la stessa perché ci sono diverse trasformazioni melodiche della stessa struttura profonda. Lo studio della musica nella cultura è ciò che Merriam sperava, ma gli etnomusicologi devono ancora fare analisi culturali della musica che sp...

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/08 Etnomusicologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher elisa.bruno.50 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Antropologa della musica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Guizzi Febo.
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