Estratto del documento

Studio della razza umana

Popoli antichi e modi di vivere

La particolarità è l'ottica globale e il punto di vista comparativo. Altre discipline analizzano un solo particolare settore. Ogni popolo e cultura sono degni di attenzione anche se geograficamente o temporalmente lontani.

Cultura e società

Cultura: le tradizioni socialmente apprese ed acquisite e i modi di vivere di una società; comprende qualsiasi capacità o abitudine acquisita dall'uomo come membro di una società.

Società: gruppo di persone che condividono un habitat comune e dipendono l'una dall'altra per sopravvivenza e benessere.

Trasmissione di cultura

Esperienza di apprendimento (conscia e non) con cui la generazione più anziana induce la più giovane ad adottare forme tradizionali di pensiero, attraverso la premiazione di comportamenti conformi alla tradizione o la punizione.

Etnocentrismo e relativismo culturale

Etnocentrismo: convinzione che i propri modelli di comportamento siano positivi.

Relativismo culturale: ogni modello culturale è degno di rispetto.

Innovazione e diffusione culturale

I vecchi modelli non sono sempre fedelmente ripetuti da generazioni successive (innovazioni). Margaret Mead parla di divario generazionale: la trasmissione di cultura spiega solo la continuità culturale e non l'evoluzione culturale.

Diffusione: il passaggio di caratteristiche culturali da una cultura e da una società a un'altra. Essa spiega le somiglianze e differenze socioculturali. Tuttavia, è anche vero che società che occupano una stessa zona tendono a insediarsi in ambienti simili. Le somiglianze possono derivare da condizioni ambientali simili. È una teoria non esauriente per la trasmissione: molti popoli senza alcun contatto hanno tecniche simili.

Aspetti mentali e comportamentali delle culture

Mondo interiore:

  • Modelli profondi (es. regole grammaticali)
  • Modelli più vicini alla coscienza (codici, valori, norme)
  • Modelli coscienti (giuridici)
  • Regole per infrangere leggi comportamentali (es. multe)

+ aspetti etnici: gli osservatori utilizzano concetti e distinzioni significativi in rapporto ai membri della cultura studiata; si cerca di acquisire una conoscenza per pensare come l'indigeno.

+ aspetti etici: utilizzano concetti e distinzioni in rapporto agli osservatori; si utilizzano regole scientifiche per capire le cause delle differenze o somiglianze culturali.

Modelli universali

Raccolta di dati culturali dell'intero complesso sociale e culturale.

  • Infrastruttura: attività etiche e comportamentali con cui una società soddisfa i bisogni minimi di sussistenza (modo di produzione/riproduzione)
  • Struttura: attività economica, politica, etica con cui le società si organizzano in gruppi (es. economia familiare/politica)
  • Sovrastrutture: pensiero volto ad attività artistiche, ludiche e religiose.

Geni, evoluzione e cultura

Rapporto tra processi biologici e culturali

Rapporto tra processi biologici evolutivi e emergenza di una cultura come carattere esclusivo dell'uomo. Selezione naturale: risultato della capacità di riproduzione che permette l'acquisizione della cultura. Essa interviene sui geni e agisce aumentando o diminuendo la frequenza delle varianti genetiche causate dalle mutazioni. Alcune di queste varianti accrescono la capacità di adattamento, cioè il numero di discendenti in cui una variante genetica compare nelle generazioni successive (geni portatori di capacità di adattamento, si dicono adattivi).

Selezione naturale e comportamento

La selezione naturale modella la fisiologia degli organismi, ma anche le caratteristiche comportamentali (es. rituali di accoppiamento). L'evoluzione dell'apprendimento comportamento programmato in quanto frutto dell'apprendimento con cui gli organismi si adattano e trovano vantaggi da una gamma di possibilità di successo più ampia di quanto sia possibile con programmazione genetica. Migliorano le capacità di adattamento senza cambiare il genotipo: un gruppo si adatta a nuove possibilità in una sola generazione senza dover attendere la diffusione di mutazioni genetiche (es. gabbiani che seguono i battelli da pesca).

Cultura non umana

La capacità di apprendimento ha una base neurologica (evoluzione di cervelli più grandi e complessi e delle specie più intelligenti). Esempi più complessi di culture non umane: scimmie e grandi primati: maschi di alcuni gruppi sorvegliano i piccoli mentre le madri si nutrono; scimmie che lavano le patate e il grano = il processo con cui le innovazioni comportamentali si trasmettono da un individuo all'altro e vanno a far parte della cultura di un branco indipendentemente dalla trasmissione genetica.

Culture rudimentali presso grandi primati

Scimmie che cacciano le termiti, scimpanzé che fabbricano spugne per attingere acqua da cavità degli alberi: gli scimpanzé si sono spinti più in là degli altri primati per uso di armi. Non risulta che ci sia un gene specifico per caccia termiti, hanno però la capacità di maneggiare oggetti. È una caratteristica culturale perché gli scimpanzé di altri luoghi non si nutrono di termiti.

Perché la cultura è così rudimentale tra i non umani?

È necessario unire intelligenza avanzata a conformazione appropriata degli arti. I primati sono abbastanza intelligenti, ma il loro modo di vita non li stimola nell'uso degli attrezzi.

Al principio era il piede

3 milioni di anni fa, 2 tipi di ominidi: Australopithecus (si estingue) e Homo Habilis. Il bipedismo (andatura eretta) determina la selezione fra gli ominidi: le mani non servono più per camminare ma per l'uso di utensili. La selezione naturale favorisce gli individui più intelligenti e abili nel trasmettere tradizioni comportamentali (numero maggiore e migliore di utensili). Evoluzione culturale ed evoluzione corpo/cervello come unico processo.

La selezione naturale e l'evoluzione organica sono alla base della cultura, ma una volta che la capacità di acquisirla si fu sviluppata, un gran numero di differenze e somiglianze culturali si delinearono o scomparirono indipendentemente dal cambiamento dei genotipi.

Lingua

I linguaggi umani differiscono quantitativamente da tutti gli altri sistemi di comunicazione animale. Le caratteristiche del linguaggio umano sono nate da mutamenti genetici: universalità semantica (trasmette informazioni appartenenti al passato, presente, futuro sia effettivo che immaginario) ed è produttivo (si può sempre aggiungere un messaggio a quello inviato).

Diversi tentativi di far apprendere un linguaggio (gestuale, scritto, ecc.) ai primati, ma fattori innati e caratteristici della specie lo impediscono.

Razziologia scientifica

Le cause delle uguaglianze e differenze socioculturali devono essere ricercate nella cultura più che nella biologia. Nel XIX secolo si diffonde la razziologia scientifica che cerca prove scientifiche sulla superiorità intellettuale dei bianchi (un alibi per il colonialismo).

Sociobiologia

Strategia di ricerca che tende a spiegare alcune differenze e uguaglianze socioculturali in termini di selezione naturale; si basa sul principio di capacità di adattamento complessivo secondo cui la selezione naturale favorisce caratteristiche che diffondono i geni di un individuo aumentando non solo il numero dei suoi discendenti, ma anche quello dei suoi parenti stretti portatori di molti degli stessi geni. L'uomo è l'unico essere vivente il cui fondamentale modo di sviluppare nuovi metodi per affrontare la sopravvivenza dipende dalla selezione culturale più che da quella naturale.

Creazionismo scientifico

Cerca di screditare la teoria dell'evoluzione attraverso la teoria della Bibbia: non è accettabile perché contraddetta da numerose testimonianze (universo creato in 6 giorni, inondazione di Noè = teorie che contrastano fortemente con le leggi fisiche).

Lingua e cultura

Caratteristiche essenziali della lingua umana

  • Universalità semantica: trasmette informazioni su passato, presente, futuro, su fatti reali, astratti o immaginari; le lingue non umane hanno capacità produttiva limitata. La produttività del linguaggio umano è efficace: i nostri messaggi non hanno bisogno di diventare più lunghi per trasmettere info sempre più specifiche in un particolare campo, abbiamo la possibilità di produrre un numero infinito di messaggi riguardanti un numero infinito di argomenti.
  • Distanziamento: in un messaggio distanziato sia emittente che destinatario non hanno un diretto e immediato contatto sensorio con le circostanze di cui parlano, ciò consente di trasmettere informazioni astratte o bugie.
  • Arbitrarietà: la lingua umana deriva da suoni la cui grafia e significato non sono stati programmati nei nostri geni (es. scimpanzé: espressioni, gesti, grida costituiscono un repertorio geneticamente controllato e condiviso da tutti).
  • Numero ridotto di fonemi (suoni arbitrari): isolati sono privi di senso, ma coordinati tra loro hanno un significato più duplicità di strutture (gli stessi suoni si ricombinano fra loro per formare messaggi diversi).

I fonemi devono essere nettamente distinguibili: il sistema fonemico di una lingua consiste in una serie di suoni vocalici o consonantici arbitrariamente o inconsciamente percepiti come contrastivi da chi parla. I morfemi sono le più piccole unità linguistiche con significato definito (es. hello, stop). La grammatica è l'insieme delle regole inconsce per raggruppare i fonemi in morfemi e questi in frasi appropriate. La sintassi è l'insieme di regole inconsce che regolano l'associazione di morfemi in frasi. L'insieme di regole strutturali inconsce e la loro condivisione da parte dei membri di una comunità linguistica permettono agli uomini di produrre e interpretare un numero infinito di messaggi.

Struttura profonda

Com'è possibile produrre infiniti messaggi diversi e farci capire? Teoria di Chomsky: ogni costruzione possiede una struttura superficiale e una profonda. Tutte le lingue umane ai livelli più profondi condividono una struttura comune innata caratteristica della specie.

Acquisizione del linguaggio: procede gradualmente da fonemi, morfemi, regole grammaticali semplici per arrivare a un lessico e regole più complesse. È necessario che i bambini possano verificare all'esterno i loro tentativi di conoscenza dei fonemi interagendo con altre persone. Anche se gli umani hanno una capacità di acquisire il linguaggio come caratteristica unica della loro specie, non si inizia automaticamente a parlare non appena si ascoltano gli altri parlare.

Lingue superiori e inferiori

Per i linguisti del XIX secolo, possibilità di classificare le lingue in ordine gerarchico; le regole grammaticali coprono l'intera gamma che va dal semplice al complesso presso ogni popolo con ogni livello di sviluppo (Boas, studio degli Indiani d'America). Si osservano alcune carenze linguistiche, in base all'utilità dei termini (es. termini che indichino numeri oltre al 5).

Lingua, classe sociale, etnicità

La retrocessione dei dialetti a un livello inferiore è comprensibile solo se intesa come parte di un processo generale con cui le classi dominanti cercano di mantenere la loro posizione di predominio: dal punto di vista linguistico la fonologia e grammatica delle classi povere sono efficaci quanto quelle dei ricchi. 1972 Labov studia il comportamento linguistico dei ghetti in USA: non vi è una vera lacuna nella struttura logica/grammaticale, ma piuttosto pregiudizi; permette comunque l'espressione di concetti complessi. Le caratteristiche grammaticali della lingua scorretta non sono variazioni casuali e arbitrarie, seguono leggi diverse dalla grammatica corretta.

Lingua, pensiero, causalità

In che misura le diverse categorie di vocaboli e regole grammaticali producono schemi di pensiero incompatibili tra popoli di comunità linguistiche distinte? Teoria di Whorf: se due sistemi linguistici dispongono di un lessico e grammatica diverse, le rispettive popolazioni vivono concezioni del mondo diverse (il sistema verbale inglese rende più facile misurare il tempo inteso come misurabile e divisibile in unità; per gli Indiani d'America Hopi gli avvenimenti sono in relazione all'essere).

Elitarismo e sessismo obbligatori

Le lingue si distinguono perché hanno alcune categorie obbligatorie strutturate nelle loro regole grammaticali. Alcune categorie morfologiche obbligatorie rispecchiano la vita sociale, es. uso della seconda persona come forma confidenziale, ma anche come distinzione di censo (da padrone a servitore). L'inglese ha un orientamento e ottica maschile, anche dio è indicato al maschile.

Mutamento linguistico

La lingua è sottoposta a mutamenti, studi dei linguisti su corrispondenze fra lingue indoeuropee: ricostruzione di sistemi fonetici della lingua madre da cui derivano tutte (proto indo europea). Le lingue possono cambiare per separazione geografica, per prestiti da altre lingue (tutte le lingue moderne sono corruzioni dall'antico).

Glottocronologia: per datare la separazione di una lingua dall'altra più metodo per calcolare attraverso le variazioni linguistiche da quanto tempo due popoli si sono separati.

Lingua e coscienza

La lingua e mutamento linguistico illustrano le cospicue espressioni che possono emergere nella cultura umana senza l'intenzione cosciente di coloro che vi partecipano; di norma il cambiamento è tacitamente accettato e inconscio. Questo aspetto può essere esteso a tutti gli altri aspetti socioculturali. Siamo gli unici esseri umani ad avere un'autoconsapevolezza cosciente. Però la nostra mente è sottoposta a restrizioni che non colpiscono la vita mentale degli altri organismi. La capacità di esprimersi col linguaggio non comporta la libertà di pensiero, spesso ci intrappola in miti/illusioni; poiché viviamo grazie alla cultura siamo più consapevoli delle altre creature.

La produzione

È conseguenza dell'applicazione del lavoro e tecnologia. Il suo più importante prodotto è l'energia (la quantità prodotta dipende dall'interazione tra tecnologia produttrice e possibilità di sfruttamento dell'habitat); è una potente forza di costrizione dello stile di vita di un popolo.

Ecologia umana

Studio di come le popolazioni e le loro attività sono influenzate da caratteristiche organiche e inorganiche dell'ambiente.

Evoluzione della produzione di energia

Per i primi ominidi, tutta l'energia usata proviene dal cibo. 1 milione di anni fa si scopre il fuoco; 10 mila anni fa s'introduce la forza muscolare animale. Con la nascita degli stati si introducono l'energia eolica e termica. Le nuove fonti di energia si sono susseguite in progressione logica (la forma più recente dipende dai precedenti). I progressi hanno aumentato la quantità di energia disponibile pro-capite (non vuol dire aumento di capacità nel controllo della natura o livello di vita più alto).

Modi di produrre cibo

Caccia e raccolta: gruppi organizzati in bande (gruppi di famiglie che si accampano insieme per periodi variabili prima di spostarsi verso altri luoghi = vita migratoria).

15000/10000 anni fa, nel Neolitico: coltivazione di piante non selvatiche e allevamento di animali domestici; dai diversi tipi di agricoltura dipendono diversi tipi di società:

  • Agricoltura pluviale: la fonte di umidità sono le precipitazioni pluviali; necessità di reintegrare gli elementi nutritivi di cui il suolo è privato dai raccolti successivi (es. taglia e brucia) oppure allevare animali contemporaneamente alla coltivazione (letame) = agricoltura mista
  • Agricoltura da irrigazione (dighe e canali artificiali): il problema della fertilità è ridotto.

L'influenza dell'ambiente

Ogni elemento della tecnologia deve interagire coi fattori ambientali, non si può parlare in modo astratto di tecnologia. Le società industriali: in tutti i luoghi in cui la moderna tecnologia estrae e trasforma le risorse naturali si pone il problema dell'eliminazione dei rifiuti inquinanti.

Portata ambientale e legge della riduzione della produttività

I fattori dell'ambiente (disponibilità acqua, qualità suolo) determinano la quantità di energia (limite massimo) = portata ambientale ossia il numero definito di esseri umani in grado di vivere in un dato ambiente.

Legge del minimo di Liebig: la crescita è limitata da disponibilità minima di un fattore essenziale piuttosto che dall'abbondanza di tutti quelli necessari. Presso le società preindustriali però la produzione dà 1/3 di ciò che potrebbe fornire con la piena resa della tecnologia disponibile (punto di riduzione di produttività). Se si supera la portata, la produzione decresce (impoverimento suolo), se si oltrepassa il punto di riduzione di produttività, la produttività può restare stabile o salire anche se il prodotto sarà minimo in rapporto ad ogni unità di sforzo.

Espansione, intensificazione e mutamento tecnologico

Intensificazione: se c'è aumento di energia in ingresso (es. facendo lavorare più gente o più velocemente) senza estendere l'area di produzione.

Espansione: se c'è una crescita proporzionata a tutta l'area interessata (energia resta invariata per ettaro). Non può continuare per sempre perché tutti i modi di produrre dipendono da risorse finite. La tecnologia deve restare costante. Nell'ecologia umana la riduzione di produttività porta a mutamento tecnologico (es. cacciatori/raccoglitori esauriscono risorse ambientali → produzione agricola; taglia/brucia → coltivazione campi permanenti con letame; agricoltura pluviale → agricoltura d'irrigazione).

Teoria ottimale di approvvigionamento

I cacciatori...

Anteprima
Vedrai una selezione di 6 pagine su 25
Riassunto esame Antropologia, prof. Guaraldo, libro consigliato Antropologia culturale, Harris Pag. 1 Riassunto esame Antropologia, prof. Guaraldo, libro consigliato Antropologia culturale, Harris Pag. 2
Anteprima di 6 pagg. su 25.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Antropologia, prof. Guaraldo, libro consigliato Antropologia culturale, Harris Pag. 6
Anteprima di 6 pagg. su 25.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Antropologia, prof. Guaraldo, libro consigliato Antropologia culturale, Harris Pag. 11
Anteprima di 6 pagg. su 25.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Antropologia, prof. Guaraldo, libro consigliato Antropologia culturale, Harris Pag. 16
Anteprima di 6 pagg. su 25.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Antropologia, prof. Guaraldo, libro consigliato Antropologia culturale, Harris Pag. 21
1 su 25
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-DEA/01 Discipline demoetnoantropologiche

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Ankh79 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Antropologia culturale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Guaraldo Alberto.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community