The ancient library of Alexandria
La più famosa tra tutte le biblioteche antiche fu la biblioteca d’Alessandria. Non solo fu la più grande dell’antichità, ma fu anche associata con la ricerca scientifica ed era frequentata da studiosi provenienti da tutto il Mediterraneo. Anche dopo la sua scomparsa 1600 anni fa, continua a sopravvivere nella memoria di tutti gli scolari fino ai giorni nostri.
La fondazione del Museion e la biblioteca
I primi Re Tolemaici avevano determinato di stabilire l’Egitto come regno principale dei loro tempi. Alessandria divenne il centro per le scienze, le arti, la letteratura e la filosofia. Fu la politica dei Tolomei di portare scrittori, poeti, artisti e scienziati ad Alessandria da tutto il mondo antico per arricchire le due istituzioni senza precedenti: il “Museion” e la “Biblioteca”.
Il Museion, o sepolcro delle Muse (Museo in latino) fu il primo istituto scientifico e il più grande istituto dei tempi antichi. La Biblioteca fu la prima biblioteca universale. Non c’è quasi alcun dubbio che fu Demetrio di Falereo (uomo politico Atenese, filosofo peripatetico e consigliere di Tolomeo I Sotero) a suggerire al Re Tolomeo Sotero l’idea di costruire un grande centro di ricerche in Alessandria che doveva essere conosciuto come il Museion con un’importante biblioteca annessa. La data precisa di queste due istituzioni non è precisa, ma è probabile che Sotero prese le primissime decisioni verso la loro costituzione nel 290 AC. Il compito venne portato a compimento da Tolomeo il Filadelfo.
La fondazione della “Biblioteca Figlia”
All’inizio, c’era la biblioteca vicino al Museion all’interno dei recinti dei palazzi reali che si affacciavano sul grande porto. Poco più di mezzo secolo più tardi, quando la quantità di libri superò la sua capacità, fu deciso di aprire un servizio aggiunto per sistemare i libri in più. Questa “Biblioteca Figlia” fu incorporata con il “Serapeo” o Tempio di Serapio, che era situato ad una certa distanza dal Quartiere Reale, nel distretto d’Egitto a sud della città. Il Serapeo si sviluppò rapidamente nella vera e propria biblioteca e nel periodo romano esso divenne un attivo centro di apprendimento.
Proprietà e collezioni
La Biblioteca Antica fu la sola vera biblioteca universale. Sebbene non esiste un conto esatto, probabilmente il suo momento di massimo splendore conteneva circa 700.000 pergamene, equivalenti a circa 100-125.000 libri stampati oggi. La biblioteca incoraggiava anche le traduzioni, e la Septuagint, la prima traduzione dell’Antico Testamento dall’ebraico al greco, ebbe luogo.