Antropologia la scuola americana
Negli USA è stato creato un ente che organizza spedizioni sul campo: Smithsonian Institute and Bureau of American Technology. Nella tradizione statunitense i primitivi vengono individuati come nativi (indiani d'America etc...).
Differenze tra antropologia britannica e americana
Sono presenti delle differenze tra antropologia britannica e americana:
- Social anthropology (UK)
- Cultural anthropology
Settore umanistico: antropologia culturale, ovvero indagare ogni cultura nella sua particolarità.
- Problema linguistico: la lingua dell'antropologo è diversa da quella del soggetto osservato
- Non sussiste il problema linguistico, perché il soggetto osservato è spesso bilingue
- Tempo di ricerca sul campo (minimo 6 mesi, massimo 1 anno), per poi non tornare o tornare dopo anni
- Tempo di ricerca sul campo non prolungato nel tempo
Frank Cushing e l'internal method
Cushing è membro del Bureau, precursore di Malinowsky oltre oceano. Egli compie la sua ricerca sul campo tra gli Zuni del Nuovo Messico. Cushing si integra a tal punto da essere iniziato alla classe sacerdotale, ma questo è una causa di una domanda che tutt'ora gli antropologi si pongono: fino a che punto integrarsi con chi studia gli consente di rimanere antropologo?
Lui utilizza l'intensive method, che comprende varie discipline come lo studio delle origini e la linguistica, ed è la combinazione tra quest'ultima e le osservazioni quotidiane. Il suo scopo è quello di dimostrare la relazione tra la storia precolombiana del sudovest e quella dell'America centrale e meridionale.
Franz Boas
Boas è un ebreo tedesco, fisico e geografo che si trasferisce in America dove si dedica all'antropologia. La sua prima spedizione avviene nelle Isole Baffin (tra Groenlandia e Canada), nel quale studia gli abitanti nativi: gli Inuit (=uomo), in relazione con l'ambiente (come può vivere un uomo a così basse temperature tutto l'anno?).
Boas scrive un diario come resoconto, ma gli anni e le temperature glaciali hanno rovinato il manoscritto e ci fu un problema di ri-scrittura (gli antropologi che cercarono di riscriverlo hanno anche inventato la storia). Egli fa anche una ricerca sui Kwakiutl (nativi americani), sono stanziati in un'area che parte dall'Alaska, attraversa il Canada e finisce con gli Stati Uniti.
Questa spedizione viene finanziata dal Bureau of American Ethnology, ha una durata di tre anni ed è poi il campo che lo rende famoso. Questa inchiesta etnografica permette a Boas di sviluppare una metodologia di campo che lo porterà ad elaborare il principio di quello che viene chiamato il relativismo culturale: se fino ad un certo punto si considerava la cultura occidentale al centro di tutto e tutte le altre culture erano viste come inferiori, Boas inizia a capire che ogni cultura deve essere indagata nel suo contesto.
Egli arriva a queste conclusioni perché comprende che far parlare gli abitanti della comunità che studia porta a ricavare delle informazioni che permettono di considerare ogni cultura con una pari dignità e ogni cultura degna di essere indagata. Questo relativismo subisce delle rielaborazioni fino ad arrivare al punto che questo diventa un modo per approcciarsi a un'altra cultura. Infatti Boas dice: "Un'inchiesta etnografica è fedele alla realtà se rappresenta la visione della realtà sociale da parte della comunità analizzata".
Boas in alcune occasioni dimostra di avere una mentalità di tipo evoluzionista, ma individua un interlocutore che lui chiama informatore privilegiato: George Hunt. Nei testi di Boas quest'ultimo è colui che da all'antropologo la maggior parte delle informazioni su quello che lui sta studiando. Si scopre in seguito che Hunt era diventato antropologo e che le informazioni che egli raccoglie finiscono nei testi di Boas, tutt'ora quindi non si sa chi abbia scritto cosa.
Boas in sostanza diventa famoso per una pratica chiamata potlach, che consiste nel fatto che un capo villaggio in occasioni particolari accumuli una serie di beni (maschere, canoe, vestiti etc...) e li ostenti per poi distruggerli, questo serviva per accrescere il suo prestigio sociale. Da un punto di vista nativo il potlach era un sistema economico, legato all'acquisizione di prestigio sociale, perché più un capo dimostrava di essere potente più questi beni si rigeneravano (piano piano li riaccumulava), se un capo non era in grado di organizzare un potlach significava non essere abbastanza forte.
Oltre al sistema economico era anche un modo per rafforzare i legami sociali perché vi partecipavano centinaia di persone, perché era un'occasione per stringere alleanze e per scambiarsi favori. Questo era un sistema per tenere unita la società. Boas però non coglie tutto ciò e dà un'interpretazione errata a questo rito: egli parte dal presupposto che una società non occidentale non possa avere un sistema economico.
Egeli interpreta il potlach in tre modi, che poi si rivelano abbastanza lontani da quello che i Kwakiutl pensavano:
- Pensava servisse ad evitare alterazioni nel sistema sociale, ovvero che le gerarchie venissero sovvertite;
- Idea commerciale dei Kwakiutl che fossero particolarmente astuti ad ottenere beni materiali;
- Dispersione di beni per particolare generosità del capo.
I potlach avevano una parte molto teatrale, con maschere totemiche (orso, aquila, lupi, tutti animali cacciatori che non hanno stabili rapporti con l'uomo non di totale addomesticazione). Oggi vengono organizzati nell'ambito delle rivendicazioni identitarie, per dimostrare di avere un'identità.
Margaret Mead
Mead è la prima donna ad essere ricordata nell'antropologia, ed è la prima antropologa statunitense ad aver fatto ricerche al di fuori del suo contesto di appartenenza. Lei era un'allieva di Boas, ma man mano che prosegue si distacca dal suo metodo sempre di più. Il primo distacco avviene nella scelta del campo di indagine, che ha luogo nell'isola di Samoa. Per quanto riguarda l'argomento arriva ad un compromesso con Boas che le aveva chiesto di studiare l'adolescenza degli americani, perché lo considera il periodo più complicato della vita e lei invece studia ciò ma non in un contesto americano.
Nella sua carriera è più a contatto con antropologi anglo-sassoni che non americani.